SAGRE DI QUALITA’

SAGRE DI QUALITA’ (LR 30/17; Reg. Marche 5/18)                    (commag64)

Soggetti interessati:

Regione, Enti locali, Pro loco, cittadini

Iter procedurale:

Regione, con L.R. 30/17, intende promuovere le “Sagre di qualità”, cioè quelle manifestazioni atte a valorizzare il territorio mediante “utilizzo e somministrazione di uno o più prodotti o lavorazioni di carattere enogastronomico, rappresentativi della cultura, tradizione ed identità del territorio stesso”. Le “Sagre di qualità” debbono:

  • essere organizzate per non più di 2 volte nel corso dell’anno
  • avere una durata complessiva superiore a 4 giorni
  • prevedere iniziative e manifestazioni volte a valorizzare la realtà paesaggistica, ambientale, naturalistica, folkloristica, culturale e storica del territorio di riferimento
  • assicurare che i prodotti somministrati nell’occasione rientrano per almeno il 70% tra i seguenti:
  1. prodotti di filiera corta, cioè prodotti che prevedono l’intervento di un solo intermediario tra produttore e consumatore
  2. prodotti provenienti dal mercato locale, cioè quelli in cui la fase di produzione, trasformazione e vendita viene realizzata entro un raggio di 70 km
  3. prodotti di qualità, cioè prodotti agricoli ed agroalimentari biologici, o geneticamente non modificati, o a denominazione di origine protetta (DOP), o a indicazione geografica protetta (IGP), o a indicazione geografica tipica (IGT) o  a specialità tradizionale garantita (STG), o con altre denominazioni protette secondo UE, o a marchio QM (Qualità garantita dalle Marche), o a Denominazione Comunale di Origine (DECO), o classificati come presidio Slow food.

La materia prima riguardante i prodotti di cui alle lettere a) e b) deve essere di origine regionale

  • presentare al pubblico le caratteristiche dei prodotti utilizzati e che si intendono valorizzare
  • essere svolte da almeno 10 anni
  • essere organizzate nei centri storici, o in altri luoghi (anche rurali), purchè collegati alle fasi di coltivazione e lavorazione del prodotto somministrato
  • favorire il coinvolgimento dei ristoratori locali e/o dei titolari di pubblici esercizi, al fine di promuovere l’offerta di menù specifici con i prodotti di qualità, e la loro eventuale vendita
  • prevedere la organizzazione della raccolta differenziata e l’utilizzo di stoviglie, posate, bicchieri, tovaglie realizzati con materiali biodegradabili compatibili
  • consentire l’accesso alla manifestazione ai soggetti con disabilità

La Regione:

  • favorisce l’organizzazione di “sagre di qualità” nel proprio territorio, valorizzando il ruolo del volontariato, associazionismo e giovani
  • assegna, entro il 30 Novembre, l’attestazione di “sagra di qualità” a quei progetti, contenenti: modalità attuative della sagra; forme di controllo (oneri a carico di organizzatori) “sistematico, indipendente e documentato in ordine al rispetto dei requisiti prescritti” di cui sopra. Esito dei controlli, eseguiti durante lo svolgimento della manifestazione, comunicato dagli organizzatori o dagli Organismi di controllo alla Regione
  • predispone il logo “sagra di qualità” (pubblicato su BUR 113/17) di cui possono beneficiare organizzatori di “sagre di qualità” riconosciute.
  • inserisce le manifestazioni riconosciute come “sagra di qualità” nel calendario regionale delle sagre, comunicandolo al Comune interessato
  • istituisce il Calendario regionale delle “sagre di qualità”, aggiornato annualmente in cui riportare denominazione, durata, luogo ed altre indicazioni specifiche della sagra. Il Calendario è pubblicato sul sito istituzionale della Regione. Non sono iscrivibili nel Calendario per anno successivo quelle sagre che risultano non conformi ai requisiti prescritti, o per le quali gli organizzatori non hanno comunicato l’esito dei controlli effettuati.

La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, ha adottato il Regolamento n. 5 del 06/08/2018 in cui sono specificati i criteri per:

  • redazione di progetti, in forma singola od associata, inerenti le sagre di qualità, da parte di Comuni, Proloco, cooperative, Associazioni, Fondazioni, che debbono osservare al riguardo le seguenti prescrizioni:
    1. divieto di realizzare la stessa sagra per più di 2 volte all’anno nello stesso Comune
    2. illustrazione delle caratteristiche dei prodotti esposti nella sagra, attraverso cartelli illustrativi posizionati presso le casse o nei punti di ordinazione, o riportando nel menù il luogo di provenienza degli ingredienti principali presenti negli alimenti offerti
    3. garantita l’assenza di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nei prodotti esposti, oggetto di disciplinari di produzione controllati da Organismi indipendenti
    4. garantita, in maniera adeguata, ai disabili l’accessibilità agli spazi ed ai servizi della sagra
    5. garantita la presenza di servizi igienici (puliti e dotati dei necessari accessori) “in numero adeguato al bisogno”. Servizi per disabili debbono essere messi a disposizione mediante una convenzione scritta con esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, ubicati in prossimità del luogo dove si svolge la sagra, purchè: il percorso per raggiungerli sia breve, agevole e chiaramente indicato mediante cartellonistica; non venga applicato alcun costo o onere a carico degli utenti
    6. presenza di adeguate aree (anche provvisorie) destinate a parcheggio, compresi eventuali parcheggi pubblici già esistenti in zona
    7. rispettate le norme igienico sanitarie e di sicurezza, nonché quelli vigenti in materia di somministrazione di alimenti e bevande
  • acquisizione dell’attestazione di sagra di qualità, a seguito di una domanda sottoscritta con firma autenticata (anche digitale) inviata al Servizio Regionale Commercio nel periodo 1 Aprile – 30 Settembre precedente, mediante PEC (riportare dicitura “LR 30/17 – Richiesta di attestazione sagra di qualità”), allegando:
  1. relazione contenente:
    1. obiettivi e finalità dell’evento
    2. cenni storici relativi alla sagra, da cui si evince la sua esistenza da almeno 10 anni
    3. prodotti di qualità, che si intendono valorizzare tra quelli indicati sopra
    4. prodotti somministrati, che devono rientrare nella percentuale del 70% prevista dalla LR 30/17, di cui occorre definire la provenienza e le caratteristiche della filiera
    5. collegamento dei prodotti offerti con il territorio in cui si svolge la sagra
    6. modalità promozionali ed iniziative correlate alla sagra
    7. elenco dei soggetti coinvolti (ristoratori, titolari di pubblici esercizi) nella promozione di menù specifici e vendita dei suddetti prodotti
    8. numero di persone che si prevede di coinvolgere nell’iniziativa
    9. misure adottate per garantire l’accessibilità ai soggetti disabili
    10. parcheggi e servizi igienici previsti
    11. punti per la raccolta differenziata
    12. utilizzo di stoviglie, posate, bicchieri, tovaglie realizzate in materiale biodegradabile e compostabile
    13. Ente di certificazione che durante l’attuazione della manifestazione esegue i controlli necessari a garantire il rispetto dei requisiti della LR 30/17
  • documentazioni, autorizzazioni, foto, video ed ogni altro elemento utile a dimostrare l’esistenza della sagra da oltre 10 anni
  • descrizione dei menu proposti dai soggetti coinvolti nella manifestazione e/o dagli organizzatori
  • rilievo aereo (Google Maps), in cui evidenziati: parcheggi; punti di raccolta differenziata; servizi igienici
  • bozza di convenzione tra soggetto organizzatore e soggetti che assicurano servizi igienici per disabili
  • impegno a comunicare tempestivamente qualunque modifica intervenuta nei dati riportati nella domanda o nella relazione, pena decadenza della domanda stessa.

Servizio, avvalendosi di un Comitato di valutazione (composto dal Dirigente Regionale del Servizio Commercio, Dirigente del Servizio Agricoltura, Dirigente del Servizio Turismo, o loro delegati) esamina le domande pervenute, dichiarando inammissibili quelle pervenute dopo la scadenza fissata, o contenenti elementi diversi da quelli prescritti. In sede di istruttoria, il Servizio può chiedere eventuali integrazioni/chiarimenti, che interessato deve fornire entro un termine fissato, pena l’esclusione della domanda stessa. Se l’istruttoria risulta favorevole, il Dirigente del Servizio Commercio rilascia, entro 30 Novembre l’attestazione di sagra di qualità, contenente la possibilità di utilizzare il logo predisposto dalla Regione (da apporre sugli strumenti promozionali cartacei o multimediali da parte degli organizzatori).

Attestazione ha validità di 3 anni, fermo restando l’obbligo da parte del soggetto organizzatore di presentare ogni anno (nel periodo 1 Aprile – 30 Settembre) una dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il mantenimento dei requisiti prescritti.