NUOVE IMPRESE ARTIGIANE

NUOVE IMPRESE ARTIGIANE (L.R. 28/15 art. 9; D.G.R. 11/5/20; D.D.S. 1/6/20)  (art15)

Soggetti interessati:

Regione Marche Servizio Attività Produttive, Lavoro e Istruzione (Servizio)

Imprese artigiane, singole od associate, costituite nel periodo 1/1/2019 – 15/7/2020, purché, al momento di invio della domanda di aiuto:

–         risultano attive ed iscritte ad Albo delle imprese artigiane

–         aventi sedi e/o unità locale operativa (destinataria dell’investimento) nelle Marche

–         nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e/o sottoposte a procedure di insolvenza (anche su richiesta dei creditori)

–         in regola con le disposizioni in materia di contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori (DURC regolare)

–         in regola con normativa antimafia

Impresa si intende a prevalente conduzione:

–         femminile se il titolare dell’impresa è donna o nel caso di società di persone, società cooperativa, società di capitale è costituita per almeno il 60% da donne, con quote di partecipazione in possesso per almeno il 60% da donne ed i cui organi di amministrazione sono rappresentati per almeno il 60% da donne

–         giovanile se l’impresa è gestita solo da soggetti con meno di 35 anni, o nel caso di società di persone, società cooperativa, società di capitali è costituita per almeno il 60% da giovani con meno di 35 anni, con quote di partecipazione in possesso per almeno 2/3 da giovani ed i cui organi di amministrazione costituiti per almeno 2/3 da giovani

In caso di società composte da 2 soggetti, è sufficiente la presenza di 1 donna o di 1 giovane

Sono escluse imprese:

–         destinatarie di provvedimenti giudiziari con divieto di contrarre rapporti con Amministrazione pubblica

–         i cui amministratori o direttori tecnici sono: destinatari di sentenze passate in giudicato o decreti penali di condanna per reati gravi in danno di Stato/UE o partecipazione ad organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, danno ad ambiente; sottoposti a provvedimento per applicazione di misure di prevenzione o di una delle cause relative di cui al D.Lgs. 159/11  

Iter procedurale:

Soggetti interessati presentano entro 31/7/2020 a Servizio domanda (Modello pubblicato su BUR 49/20) tramite PEC (regione.marche.attivitaproduttiva@emarche.it), recante come oggetto dicitura “Domanda di contributo per interventi previsti da Art. 9 comma 1 lettera e L.R. 28/15 Anno 2020” seguito da denominazione di impresa richiedente con relativa partita IVA o codice fiscale. In domanda riportare descrizione di attività svolta, numero di iscrizione ad INPS ed INAIL, dimensione di impresa, regime IVA (forfetario, ordinario). Allegare:

1)       scheda tecnica del programma di investimento (Modello pubblicato su BUR 49/10), in cui riportare: descrizione sintetica di investimento proposto; obiettivi e funzionalità di investimento per sviluppo di attività aziendale; risultati da conseguire;

2)       eventuale procura speciale per presentazione domanda (Modello pubblicato su BUR 49/20)

Servizio provvede, entro 60 giorni da scadenza del bando, avvalendosi di apposita Commissione, ad istruire domande pervenute.  e redigere graduatoria in base a seguenti priorità:

a)nuove imprese giovanili e femminili: 20 punti

b)nuove imprese non giovanili femminili (cioè donne di età superiore a 35 anni): 10 punti

c)nuove imprese giovanili non femminili: 10 punti

d)progetti che prevedono la registrazione di marchi e/o brevetti: 25 punti

e)progetti che prevedono vendita prodotti tramite e commerce: 10 punti

f)sede di impresa ubicata in territori montani e/o nei centri storici: 5 punti

g)progetti che prevedono la diversificazione del prodotto con avvio della produzione di mascherine o altri dispositivi legali ad emergenza COVID19: 20 punti

A parità di punteggio, priorità assegnata a progetti che prevedono maggiore investimento ammissibile

Dirigente Servizio comunica ad interessati mediante PEC finanziamento o meno della domanda

Beneficiari debbono concludere progetto entro 10 mesi dalla notifica di concessione dell’aiuto Ammessa concessione di 1 sola proroga “per gravi e giustificati motivi non imputabili al beneficiario del contributo” per non oltre 90 giorni con decreto Dirigente Servizio

Domande di liquidazione aiuto inviate tramite PEC a Servizio entro 30 giorni da conclusione progetto (data di ultima fattura), allegando:

a)relazione finale di investimento con tabella riepilogativa delle spese sostenute suddiviso per tipologia di spesa;

b)fatture debitamente quietanzate delle spese sostenute in formato PDF e firmata digitalmente dal legale rappresentante di impresa. Pagamento di fatture mediante: bonifico bancario (anche home banking); ricevuta bancaria (anche cumulativa); assegno non trasferibile; carta di credito/debito intestata a ditta beneficiaria. Allegare sempre estratto di conto corrente attestante pagamento di fattura (Nel caso di acquisto on line, allegare copia dell’ordine);

c)dichiarazione sostituiva di notorietà attestante che: documentazione di spesa presentata riguarda solo opere previste nel programma e rispettate norme UE in materia di aiuti a PMI; fatture inviate sono conformi ad originali e registrate sul libro giornale

Dirigente Servizio provvede a liquidare contributo, entro 60 giorni successivi, previa verifica di: relazione tecnica degli interventi; rendiconto finanziario; regolarità contributiva di impresa; documentazione giustificativa della spesa attestante la realizzazione del progetto

Beneficiario deve, pena revoca di aiuto e restituzione di agevolazione concessa:

1)       realizzare progetto in modo conforme a quello approvato;

2)       mantenere sede e/o unità operativa realizzata con il sostegno della Regione per almeno 2 anni;

3)       non cessare o modificare attività svolta oggetto di contributo per almeno 2 anni;

4)       non alienare a terzi i beni acquistati, in tutto od in parte, con il contributo per almeno 2 anni

Regione esegue controlli a campione al fine di accertare effettiva e conforme realizzazione di progetti di impresa finanziati

Entità aiuto:

Stanziati 1.700.000 € per bando 2020 per concedere contributi nell’ambito del regime “de minimis” (Aiuti complessivi percepiti nell’ambito di tale regime in 3 anni nel limite di 200.000 €), fino ad un massimo di 25.000 €/beneficiario nel limite delle risorse finanziarie disponibili, pari al 50% delle spese sostenute a partire dal 1/1/2019 (almeno pari a 10.000 €) riguardanti:

a)acquisto di macchinari e relativi impianti, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica, nonché strutture non in muratura e rimovibili necessarie per l’attività (comprese spese di installazione e trasporto)

b)opere edili/murarie ed impiantistica (quali: impianti elettrici, antintrusione, idrici sanitari, riscaldamento e climatizzazione), comprese spese di ristrutturazione ordinaria e straordinaria

c)progettazione e direzione lavori connesse ad opere murarie/edili nel limite di 10%, comunque inferiore a 2.000 € (Escluse tasse, imposte, oneri accessori)

d)costituzione di impresa, comprese spese notarili

e)acquisto mezzi di trasporto ad uso interno ed esterno ad esclusivo uso aziendale nel limite di 10.000 €

f)consulenze specialistiche (fino a 120 €/ora, comunque non oltre 3.000 €) per accompagnare beneficiario nella fase della realizzazione del progetto imprenditoriale nelle aree marketing, logistico, produzione, personale, organizzazione, sistemi informativi, economico finanziario, contrattualistico

g)acquisto e sviluppo di software gestionali, professionali e relativi ad altre applicazioni nell’attività di impresa, nonché spese per realizzare siti web di impresa

h)registrazione e sviluppo di marchi e brevetti con relative consulenze (fino a 1.000 €)

i)realizzazione di materiale promozionale (brochure, depliant, cataloghi, gadget, messaggi pubblicitari su radio e tv, cartellonistica, social network, banner collocati su siti di terzi)

j)acquisizione servizi di mentoring, al fine di supportare imprenditore nella gestione dei primi 3 anni di attività (fino a 1.000 €)

Escluse spese per:

–          importi inferiori a 200 €

–          soggetti sprovvisti di partita IVA

–          materiali di consumo

–          funzionamento e gestione di attività (canoni di locazione, energia e spese telefoniche)

–          tasse, imposte, diritti e bolli

–          opere effettuate in economia e per conto proprio o inerenti restyling del sito di impresa

–          presentazione della domanda o del rendiconto

–          smartphon, telefoni cellulari, tablet

–          fatture non pagate al momento del rendiconto, o pagate con metodi diversi da quelli prescritti

–          acquisto autovetture, immatricolazione e messa su strada dei mezzi di trasporto

–          consulenze di tipo ordinario e ricorrente (v. consulenze fiscali) o prive di contratto scritto in cui definiti termini e modalità della consulenza stessa

–          investimenti per cui ottenuti altri contributi pubblici o non riconducibili all’elenco delle spese ammissibili di cui sopra

–          acquisto di beni usati o in leasing

–          avviamento ed acquisto di licenze autorizzative per svolgimento di attività

–          regolate tramite cessione di beni o compensazione di qualsiasi genere tra beneficiario e fornitore

–          beni/prestazioni fatturate da: legale rappresentante o da qualunque altro soggetto facente parte di organi societari di impresa beneficiaria, nonché dal coniuge o parenti entro 3° grado di questa, ad esclusione delle prestazioni lavorative rese da soci con contratto di lavoro dipendente e senza cariche sociali; società con rapporti di controllo o collegamento con impresa beneficiaria o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza

Sanzioni:

Se variazione del progetto comporta una riduzione di spesa iniziale superiore a 20%, o non rispettati termini per la presentazione della documentazione giustificativa di spesa, o non rispettati vincoli temporali di destinazione d’uso, o di cessione ed alienazione di beni oggetto di contributo, o a seguito di controlli emerse dichiarazioni mendaci: revoca del contributo

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