APPARATO REGIONALE

APPARATO REGIONALE (LR 34/84, 15/17, 18/21)    (enti07)

Soggetti interessati:

Assemblea Regionale, Giunta Regionale, Presidente Giunta Regionale, Amministrazione pubblica (PA), Enti strumentali di Regione, aziende pubbliche/private dipendenti da Regione, Organizzazioni sindacali, Associazioni di utenti e consumatori, esperti, Istituti, Università

Dipendenti dell’apparato dirigenziale ed amministrativo della Regione

Iter procedurale:

L.R. 18/21, come modificata da L.R. 33/21, stabilisce ad:

Art. 1 disposizioni in materia di ordinamento ed organizzazione della Giunta Regionale per accrescere efficienza di struttura amministrativa in modo da assicurare:

  1. separazione delle funzioni di indirizzo politico amministrativo da quelle di gestione finanziaria, tecnica, amministrativa;
  2. funzionalità di azione amministrativa, misurabilità di obiettivi, fruibilità delle forme organizzative nel perseguire efficacia, efficienza, economicità delle attività gestionali, nonché verificabilità dei risultati di attività amministrativa;
  3. unitarietà di conduzione ed integrazione funzionale della struttura organizzativa;
  4. imparzialità, trasparenza, tempestività di azione amministrativa;
  5. responsabilità nel conseguire risultati;
  6. maggiore partecipazione dei cittadini alle attività amministrative;
  7. formazione permanente di personale, anche dirigenziale, per garantire elevata qualità di azione amministrativa, motivazione ad innovazione organizzativa, continuo e coerente aggiornamento professionale;
  8. rispetto della parità e pari opportunità tra donne ed uomini nell’organizzazione interna di amministrazione ed applicazione di condizioni uniformi di trattamento tra lavoratrici e lavoratori;
  9. crescita digitale per sviluppare competenze informatiche e cambiamento di strategie organizzative anche al fine di potenziare flessibilità organizzativa nell’ottica del miglioramento dei risultati e maggiore produttività;
  10. promozione del welfare aziendale

Art. 2 Regione nel perseguire i suddetti obiettivi garantisce:

  1. trasparenza della performance organizzativa ed individuale, mediante accesso ad informazioni concernenti ogni aspetto di organizzazione, anche tramite pubblicazione di questo nel sito istituzionale;
  2. promozione della legalità e sviluppo della cultura di integrità

Funzionamento della struttura della Giunta Regionale incentrata su “collegialità operativa, partecipazione e responsabilizzazione del personale, comunicazione interna ed esterna, anche mediante implementazione di sistema informativo regionale integrato”

Presidente e Giunta Regionale definiscono obiettivi e programmi da attuare e verificano rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e di gestione rispetto ad obiettivi e programmi adottati

Strutture organizzative operano in modo coordinato, assicurando progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate, usando metodo della programmazione in coerenza con indirizzo politico amministrativo di Presidente e Giunta Regionale. Dirigenti delle strutture assumono: determinazioni per loro organizzazione; misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro analoghe a quelle del datore di lavoro privato

Presidente e Giunta Regionale non possono revocare, riformare, riservare o avocare a sé atti e provvedimenti di competenza dei Dirigenti delle strutture, fermo restando poteri sostitutivi in caso di inerzia o ritardo

Art. 3 per conseguire gli obiettivi di cui ad Art. 1 Regione adotta seguenti atti di programmazione e monitoraggio:

  1. Piano e relazione sulla performance predisposto ai sensi del D.Lgs. 150/09 art. 10

a bis) Piano integrato di attività ed organizzazione adottato ai sensi di Legge 113/21 art. 6

  1. programma annuale di digitalizzazione e semplificazione redatto in conformità ai principi e linee guida del Piano triennale per informatica nella Pubblica Amministrazione (PA) e ne monitora stato di attuazione
  2. report e relazioni redatte con frequenza semestrale in coerenza con strumenti di programmazione generale e settoriale, indicanti stati di attuazione della strategia di programmazione e strumenti di monitoraggio per continuo miglioramento della attuazione della strategia stessa
  3. Agenda normativa della Giunta Regionale, aggiornata con cadenza annuale, in cui individuati atti normativi da sottoporre ad analisi di impatto di regolamentazione in coerenza con priorità definite nelle linee programmatiche di governo e negli atti programmatici regionali
  4. relazioni formulate in base alle previsioni delle clausole valutative che Giunta Regionale invia ad Assemblea regionale su stato di attuazione ed effetti delle leggi regionali ai fini di monitoraggio

Art. 4 Giunta Regionale nelle sue funzioni di indirizzo politico amministrativo:

  1. approva proposte di atti normativi;
  2. approva atti regolamentari di sua competenza;
  3. approva atti applicativi e di indirizzo;
  4. definisce obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per attività amministrativa e gestionale;
  5. verifica rispondenza dei risultati di attività amministrativa e di gestione ad obiettivi e programmi adottati;
  6. approva proposte di atti di competenza di Assemblea legislativa e le richieste di parere alle Commissioni assembleari, Consiglio delle autonomie locali, Consiglio regionale di economia e lavoro (CREL);
  7. adotta e presenta ad Assemblea legislativa documenti finanziari e contabili necessari per gestione;
  8. determina criteri in materia di supporto finanziario, tariffe, canoni ed analoghi oneri a carico di terzi;
  9. provvede alle nomine e designazioni di sua competenza;
  10. propone al Presidente di Giunta Regionale adozione di quanto necessario per dichiarare stato di emergenza regionale al verificarsi di eventi straordinari;
  11. adotta ogni altro atto previsto dallo Statuto regionale

Nell’esercizio delle sue funzioni Giunta Regionale:

  1. nomina Segretario generale;
  2. istituisce strutture articolate in Dipartimenti, Direzioni e settori con indicazione delle materie di loro competenza, secondo criteri di omogeneità ed integrazione funzionale;
  3. conferisce e revoca incarichi dirigenziali;
  4. istituisce unità di progetto di cui ad Art. 19 e le posizioni non dirigenziali di cui ad Art. 21;
  5. assegna risorse finanziarie, umane e strumentali alla Segreteria generale ed ai Dipartimenti;
  6. definisce direttive per contrattazione decentrata, nomina delegazione di parte pubblica per la contrattazione ed autorizza sottoscrizione dei contratti e degli accordi decentrati;
  7. approva piano triennale del fabbisogno di personale, nonché disciplina le procedure selettive per accesso dall’esterno e progressione di carriera nel sistema di classificazione del personale;
  8. approva modalità di funzionamento degli organi disciplinari;
  9. adotta Piano e relazione sulla performance, Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza;
  10. approva Piano triennale di azioni positive, individuando misure specifiche per eliminare eventuali forme di discriminazione;
  11. approva Programma annuale di digitalizzazione e semplificazione ed Agenda normativa;
  12. definisce funzioni di: ufficiale rogante; datore di lavoro in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; responsabile unico per la prevenzione della corruzione e trasparenza; responsabile protezione dati;
  13. approva indirizzi del Servizio Sanitario Regionale, al fine di assicurare raccordo tecnico operativo tra Regione, ARS (Azienda regionale sanitaria), ASUR (Azienda sanitaria unica regionale), Aziende ospedaliere;
  14. approva indirizzi in materia di vigilanza sui propri atti, aziende, agenzie, società partecipate sottoposte a direzione e coordinamento;
  15. approva indirizzi per Enti, Aziende ed Agenzie operanti in materie di competenza della Regione relativamente alle procedure per valutazione del loro personale (in particolare individuazione delle fasce di merito);
  16. definisce organizzazione delle strutture preposte ad adempimenti conseguenti a dichiarazioni di stato di emergenza, predisposizione ed attuazione dei programmi di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio;
  17. disciplina, nel rispetto del contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL), attuazione della promozione del welfare aziendale nei confronti del personale del comparto funzioni locali;
  18. adotta misure volte ad attuare previsioni normative e contrattuali in materia di lavori (compreso lavoro agile);
  19. adotta ogni ulteriore atto necessario a svolgere suoi compiti di organizzazione

Delibere di Giunta Regionale adottate su proposta del Segretario generale e dei direttori di Dipartimento, fermo restando che Giunta può assumere determinazioni sia in assenza di proposte, sia modificando queste (in tal caso determinazioni adottate inviate al Segretario ed al Dipartimento competente)

Proposte di atti di competenza della Giunta Regionale e del suo Presidente contengono parere del dirigente della struttura competente in merito alla sua legittimità e regolarità tecnica

Organo interno di valutazione (OIV) verifica, almeno ogni anno, rispondenza delle determinazioni organizzative agli obiettivi di Art. 1, anche per fornire alla Giunta elementi volti ad adottare eventuali interventi correttivi e misure necessarie nei confronti dei responsabili della gestione

Art. 5 dirigenti, nell’esercizio delle loro funzioni, sono responsabili di: raggiungimento degli obiettivi fissati; gestione delle risorse assegnate; buon andamento, imparzialità e legittimità dell’azione delle strutture cui sono preposti

Ai fini dello sviluppo professionale, attribuzione della retribuzione di risultato, conferimento od eventuale revoca di incarichi, le prestazioni del Segretario generale, dirigenti e personale dipendente sono soggette a valutazione annuale.

In caso di valutazione negativa Giunta Regionale può, sentito il Comitato dei garanti, previa contestazione ed in relazione alla gravità dei casi:

  • revocare incarico o recedere dal rapporto di lavoro ai direttori dei Dipartimenti o dirigenti di direzione/settore;
  • risolvere il contratto a Segretario generale

Art. 6 in caso di inerzia o ritardo nell’adozione di un atto da parte di dirigente, Giunta Regionale provvede ad esercitare poteri sostitutivi e poteri di autotutela, riguardante anche annullamento atti del dirigente per motivi di legittimità

Art. 7 Giunta Regionale ed ufficio di Presidenza di Assemblea legislativa regionale:

  • deliberano, nell’ambito delle rispettive competenze, procedure inerenti valutazione del personale;
  • possono raggiungere intese per regolamentare rapporti in materia di personale;
  • possono approvare specifica convenzione, affinché Assemblea legislativa usufruisca del patrocinio di Avvocatura regionale

Art. 8 Comitati e Commissioni previsti dalla L.R. 18/21 sono composti da uomini e donne nel rispetto del principio di pari opportunità

Art. 9 organizzazione amministrativa della Giunta Regionale è composta da Segreteria generale (costituisce struttura di vertice dell’amministrazione) e Dipartimenti (sono strutture organizzative in grado di assicurare esercizio organico ed integrato delle funzioni delle strutture dirigenziali che da questi dipendono), a cui possono aggiungersi settori (istituiti nell’ambito di Segreteria e Dipartimenti), Unità di progetto, Comitato di coordinamento, posizioni non dirigenziali

Giunta Regionale istituisce Dipartimenti e direzioni (in alcuni casi solo settori) in base a “livello di complessità, eterogeneità, intersettorialità delle funzioni attribuite, grado di innovazione organizzativa, tecnologica e del sistema delle competenze professionali richiesto in relazione ad obiettivi strategici di PA ed ai settori di intervento”

Art. 10 Segreteria generale assicura esercizio organico ed integrato delle funzioni da parte delle strutture della Giunta Regionale. A tal fine:

  • istituisce direzioni e settori, compresi quelli relativi a: funzioni di controllo; Vice segreteria generale; Responsabile unico per prevenzione di corruzione e trasparenza;
  • assegna risorse umane, finanziarie e strumentali alle strutture dirigenziali da esse dipendenti, fermo restando esercizio diretto di determinate attività gestionali;
  • coordina ed indirizza attività dei dirigenti assegnati alla stessa;
  • adotta direttive necessarie per esercizio uniforme del potere di organizzazione e gestione del personale da parte dei dirigenti assegnati alle rispettive strutture;
  • nomina e revoca posizioni non dirigenziali;
  • esercita poteri sostitutivi secondo modalità definite da Giunta Regionale

Art. 11 Segretario generale, oltre a svolgere funzioni dirigenziali di cui ad Art. 15, propone alla Giunta Regionale atti relativi a:

  1. definizione di obiettivi e direttive generali per attività amministrativa e gestionale, con concorso di Comitato di coordinamento;
  2. istituzione dei Dipartimenti e delle direzioni (sentito direttore del Dipartimento);
  3. istituzione, sentito Comitato di coordinamento, dei settori e delle posizioni non dirigenziali;
  4. indicazione di: materie di competenza dei Dipartimenti, anche ai fini di attuazione delle leggi e disposizioni UE; materie di competenza delle direzioni e settori, nonché delle attribuzioni delle posizioni non dirigenziali, sentito direttore di Dipartimento;
  5. assegnazione tra Segreteria generale e Dipartimenti delle risorse umane, finanziarie e strumentali;
  6. nomina e revoca degli incarichi dirigenziali dei direttori di Dipartimenti e del Vice segretario;
  7. nomina e revoca incarichi dirigenti di direzione e di settore, previa informazione di Comitato coordinamento;
  8. istituzione, sentito Comitato di coordinamento, di Unità di progetto e affidamento della loro direzione;
  9. individuazione del Responsabile unico per la prevenzione della corruzione e trasparenza, Responsabile protezione dei dati, direttore del Dipartimento con funzioni di datore di lavoro;
  10. approvazione, sentito Comitato di coordinamento, di: Piano e relazione sulla performance; Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza; Programma annuale di digitalizzazione esemplificazione; Agenda normativa;
  11. definizione attività e procedure richiedenti collaborazione di più strutture, anche tramite costituzione di gruppi di lavoro;
  12. coordinamento attività dei direttori di Dipartimento di cui può avvalersi per svolgere proprie funzioni;
  13. presentazione a Giunta Regionale relazione di cui ad Art. 3;
  14. proposizione di atti da adottarsi da parte di Giunta e Presidente Regionale ed emissione di pareri in merito a legittimità e regolarità tecnica di questi per materie di competenza;
  15. adozione di ogni atto necessario ad assicurare esercizio organico ed integrato delle funzioni delle strutture di Giunta Regionale

Art. 12 Dipartimenti sono strutture organizzative che assolvono, in modo coordinato, un complesso di macro competenze per aree di attività omogenee, a cui sono preposti direttori di Dipartimenti e possono essere articolati in direzioni e settori (o solo settori). Giunta Regionale può istituire fino a 10 Dipartimenti

Art. 13 direzioni sono strutture organizzative che assolvono, in modo coordinato, complesso articolato di competenze omogenee per singole aree di attività di livello inferiore ai Dipartimenti a cui sono preposti dirigenti (svolgono attività secondo indirizzi e modalità fissate da direttore di Dipartimento o Segretario se coinvolte più strutture) e nel cui ambito istituiti settori

Art. 14 settori sono strutture organizzative di livello inferiore alle direzioni che assolvono, in modo coordinato, complesso omogeneo di competenze, a cui preposti dirigenti (svolgono attività secondo indirizzi e modalità fissate da dirigenti di Dipartimento o dal Segretario se coinvolte più strutture). Giunta Regionale istituisce settori nell’ambito di Segreteria generale, Dipartimenti e direzioni, fissandone ambito operativo

Art. 15 dirigenti sono competenti in generale di:

  1. assicurare coerenza e buon funzionamento di attività amministrativa;
  2. adottare “atti di natura non autoritativa” nel rispetto delle norme di diritto privato;
  3. assicurare conseguimento degli obiettivi assegnati, promuovendo condizioni atte a: rendere effettivi i diritti dei cittadini; assicurare trasparenza dell’azione amministrativa e snellezza del procedimento;
  4. adottare atti e provvedimenti amministrativi, compresi quelli che impegnano verso esterno;
  5. assicurare gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa tramite autonomi poteri di spesa, organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo;
  6. stipulare contratti (comprese transazioni di cui ad Art. 1965 del Codice civile) e convenzioni;
  7. assicurare perseguimento di obiettivi programmati secondo direttive di Giunta Regionale. A tal fine Segretario generale, o direttori dei Dipartimenti, o dirigenti di direzione, o dirigenti di settore convocano Conferenza dei dirigenti e del personale afferente a Segretaria, Dipartimenti, direzioni, settori.

Art. 16 direttori di Dipartimento sono competenti in particolare in:

  1. proposizione di atti da far adottare a Giunta e Presidente regionale ed emissione di pareri in merito alla legittimità e regolarità tecnica di questi nelle materie di competenza;
  2. assegnazione risorse umane, finanziarie e strumentali alle strutture dirigenziali da questi dipendenti, nonché esercizio diretto di attività gestionali che intendono riservarsi;
  3. coordinamento ed indirizzo di attività dei dirigenti assegnati al Dipartimento;
  4. adozione direttive necessarie per uniforme esercizio del potere di organizzazione e gestione del personale da parte dei dirigenti assegnati alle rispettive strutture;
  5. collaborazione con Segretario generale nella: istituzione delle direzioni nell’ambito del Dipartimento; individuazione negli ambiti di competenza delle stesse direzioni; settori ed attribuzioni di posizioni non dirigenziali;
  6. nomina e revoca delle posizioni non dirigenziali afferenti al Dipartimento;
  7. esercizio del potere sostitutivo secondo modalità fissate da Giunta Regionale;
  8. redazione, con cadenza semestrale, di report su attuazione della programmazione;
  9. utilizzo, per ottimale svolgimento dei compiti assegnati, dei dirigenti di direzione e di settore afferenti al Dipartimento stesso

Art. 17 direttori di direzione sono competenti in particolare in:

  1. emissione di pareri in merito a legittimità e regolarità tecnica degli atti di loro competenza;
  2. assegnazione risorse umane, finanziarie e strumentali alle strutture dirigenziali da loro dipendenti, nonché esercizio delle attività gestionali che ritengono di riservarsi;
  3. coordinamento ed indirizzo delle attività dei dirigenti assegnati alla direzione;
  4. formulazione di proposte ai direttori di Dipartimento e Segretario generale in merito ad individuazione di ambiti di competenza dei settori riguardanti: propria direzione; istituzione e definizione delle attribuzioni delle posizioni non dirigenziali;
  5. collaborazione con direttori di Dipartimento di riferimento per: svolgere attività del Comitato relative ad istituzione dei settori e delle posizioni non dirigenziali comprese nella direzione; realizzare attività di monitoraggio della programmazione;
  6. svolgimento di eventuali altre attività assegnate

Art. 18 dirigenti di settore sono competenti in particolare in:

  1. espressione parere di legittimità e regolarità tecnica sugli atti di loro competenza;
  2. formulazione di proposte ai direttori di Dipartimento, dirigenti di direzione, Segreteria generale in merito a: posizioni non dirigenziali da istituire nelle proprie strutture; definizione delle attribuzioni ad ogni posizione;
  3. collaborazione con direttori di Dipartimento e dirigenti di direzione di riferimento nella realizzazione del monitoraggio della programmazione e svolgimento di eventuali altre attività affidate

Art. 19 Giunta Regionale può istituire, in via temporanea, apposite Unità di progetto, avvalendosi delle risorse disponibili, per: esecuzione di funzioni specifiche; gestione e realizzazione di specifici progetti previsti negli atti di programmazione. Attività delle suddette Unità eseguite secondo modalità fissate dal Segretario generale, sentito il Comitato di coordinamento, comprendenti anche: obiettivi da perseguire (loro conseguimento accertato tramite attività di monitoraggio della programmazione); tempi prestabiliti; modalità di verifica degli stati di avanzamento

Giunta Regionale può affidare gestione delle Unità ai direttori di Dipartimento, dirigenti di direzione o di settore per il tempo necessario a completare il progetto od i compiti specifici per Unità costituita, senza che ciò comporti retribuzione aggiuntiva, salvo valutazione dell’attività svolta ai fini di erogazione della retribuzione di risultato

Art. 20 Giunta Regionale istituisce Comitato di coordinamento, composto da Segretario generale (lo presiede) e direttori di Dipartimento, a cui possono essere invitati dirigenti di direzione e di settore per relazionare su questioni all’esame del Comitato stesso. Comitato in particolare:

  1. concorre a formulare proposte relative alla definizione di obiettivi e direttive generali per implementare e coordinare attività amministrativa, in modo da migliorare e semplificare le procedure;
  2. collabora con Segretario generale nella: proposta ed istituzione dei settori e delle posizioni non dirigenziali; individuazione di attività e procedure che richiedono collaborazione di più Dipartimenti, direzioni o settori al fine di istituire Unità di progetto;
  3. concorre con Segretario generale ad elaborare: Piano e relazione sulla performance in base ai rapporti dei direttori di Dipartimento; Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza; Programma annuale di digitalizzazione e semplificazione; Agenda normativa;
  4. procede, avvalendosi del supporto di organismo interno di valutazione, alla valutazione dei dirigenti di direzione e settore;
  5. concorre con Segretario generale ad individuare risorse e profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti delle strutture organizzative regionali, anche per elaborare programmazione triennale del fabbisogno di personale e dei relativi profili professionali.

Segretario generale può sottoporre al Comitato ogni atto/questione per cui si ritiene necessaria condivisione collegiale od esercizio organico ed integrato delle funzioni

Comitato per esecuzione delle sue funzioni si avvale della struttura organizzativa della Segreteria

Art. 21 Giunta Regionale istituisce con delibera nell’ambito della Segreteria generale e delle strutture dirigenziali, posizioni non dirigenziali che possono essere delegate dal dirigente di riferimento a:

  • firmare atti finali di rilevanza esterna (esclusa loro firma su pareri di legittimità e regolarità tecnica degli atti da presentare alla Giunta Regionale);
  • partecipare alla Conferenza dei servizi (anche di natura decisoria). In tal caso atto di delega del dirigente contiene determinazioni relative alle decisioni oggetto della Conferenza

Incarichi di posizioni non dirigenziali conferite da Segretario generale e direttori dei Dipartimenti con procedura di interpello, tenendo conto delle attitudini, professionalità ed esperienze maturate dai dipendenti

Art. 22 Presidente Giunta Regionale può nominare capo di Gabinetto che, oltre ai compiti affidati da Presidente, collabora nelle relazioni esterne di Presidente e Giunta Regionale (compresi rapporti con Assemblea legislativa regionale, Stato, Enti locali, altri Enti pubblici), avvalendosi del personale di Giunta Regionale

Incarico conferito con contratto di lavoro a tempo determinato di diritto privato a “persone di comprovata competenza e professionalità, anche estranee ad Amministrazione regionale”, a cui garantito un trattamento economico onnicomprensivo analogo a quello delle figure di vertice della dirigenza. Incarico viene meno con la cessazione di Ufficio di Presidenza

Art. 23 Presidente Giunta Regionale può nominare un portavoce ai fini della gestione diretta dei rapporti di carattere politico istituzionale con organi di informazione, con contratto di lavoro a tempo determinato di diritto privato, i cui contenuti definiti da Giunta Regionale (compreso trattamento economico onnicomprensivo non superiore allo stipendio di qualifica dirigenziale, incrementato della retribuzione di posizione).

Portavoce può operare in collaborazione con Gabinetto del Presidente ed il suo contratto viene meno con la cessazione di Ufficio di Presidenza

Art. 24 istituito presso Presidente Giunta Regionale Organismo interno di valutazione (OIV), composto da 3 membri esterni a PA nominati con delibera di Giunta Regionale. OIV dura in carica 3 anni (rinnovabile 1 sola volta) e svolge in modo autonomo (risponde solo a Presidente Giunta Regionale) funzioni di:

  1. controllo strategico delle attività intraprese da Regione;
  2. supporto a Giunta Regionale e Comitato di coordinamento nel processo di valutazione (tramite determinazione del grado di raggiungimento degli obiettivi organizzativi ed individuali) dell’attività rispettivamente di: Segretario generale e direttori di Dipartimento e di Agenzie regionali; direttori di direzione e settore;
  3. partecipazione al processo di valutazione dei direttori generali di Enti del Servizio sanitario regionale (in tale caso OIV viene integrato da Segretario generale e dirigente della struttura competente in materia di sanità);
  4. verifica della correttezza metodologica del processo di valutazione intrapreso

Incarico di componente OIV è conferito solo a soggetti di elevata professionalità ed esperienza maturata nel campo del management, valutazione della performance, valutazione del personale, iscritti in Elenco nazionale degli organismi indipendenti di valutazione. Sono esclusi soggetti che nei 3 anni precedenti:

  • hanno ricoperto incarichi elettivi o di collaborazione consecutivi in partiti politici od organizzazioni sindacali;
  • hanno svolto funzioni di amministratori di Enti, Agenzie regionali, società partecipate dalla Regione o dipendenti di Regione

Giunta Regionale con delibera fissa: contingente del personale di cui OIV può avvalersi; norme per il suo funzionamento e per i rapporti con altre strutture della Giunta

Art. 25 Giunta Regionale può:

  • affidare determinate attività di studio, ricerca e consulenza a docenti universitari, professionisti ed altri esperti con riconosciuta competenza in materia, tramite provvedimenti di incarico contenenti: oggetto della prestazione; modalità e termine della sua esecuzione; ammontare del compenso previsto; criteri di verifica del risultato; struttura di riferimento. Provvedimenti corredati da dettagliato curriculum professionale di incaricato volto a dimostrarne esperienze specifiche in materia/settore oggetto di incarico;
  • avvalersi della collaborazione, a titolo consultivo, di comitati o gruppi di lavoro, composti da dipendenti regionali e/o esperti esterni di particolare qualificazione, di cui specificata composizione e durata (mai superiore a quella della legislatura);
  • stipulare accordi e convenzioni con Università, Istituti ed Enti di particolare rilievo in campo scientifico e culturale

Consulenti nello svolgimento dei compiti affidati non possono interferire nell’azione delle strutture regionali, né sostituirsi a queste

Art. 26 Presidente e Giunta Regionale possono istituire un Comitato tecnico consultivo per la legislazione, composto da non oltre 5 esperti scelti all’esterno della PA tra specialisti in materia giuridica e nominati secondo le procedure di cui ad Art. 25, quale supporto nella: elaborazione delle iniziative legislative e regolamentari di competenza; esame delle questioni di rilievo istituzionale; analisi degli atti normativi proposti. Comitato cessa le sue funzioni con la nomina di un nuovo Comitato

Art. 27 Presidente Giunta Regionale può:

  • conferire fino a 3 incarichi, a persone esterne alla PA di “riconosciuta e specifica competenza ed esperienza nell’ambito delle politiche istituzionali della Regione”, con contratto di lavoro privato di durata non superiore ad anno finanziario (eventualmente rinnovabile), che viene meno con cessazione carica di Presidente Giunta Regionale a cui rispondono direttamente. Ad incaricati spetta un compenso onnicomprensivo annuo non superiore a stipendio di qualifica dirigenziale incrementato della retribuzione di posizione;
  • avvalersi della consulenza di esperti a cui compete solo rimborso spese sostenute documentate

Giunta Regionale fissa criteri per conferimento degli incarichi di consulenza, fermo restando che questi non possono interferire nell’azione delle strutture regionali, né sostituirsi ad esse

Art. 28 Segreterie particolari istituite a supporto di Presidente (4 unità), Vice Presidente ed Assessori di Giunta Regionale (3 unità, salvo Segreteria del Commissario e Vice Commissario per interventi di ricostruzione post sisma o per cui dichiarato stato di emergenza composta da 4 unità), che non possono interferire nell’azione delle strutture regionali, né sostituirsi ad esse

Giunta Regionale provvede a determinare organici delle Segreterie e nominare responsabile e personale assegnato a queste tra:

  • dipendenti regionali o altre PA od Enti pubblici;
  • soggetti privati in possesso dei requisiti previsti, comunque mai superiore a 1 unità per Segreteria, con cui stipulato contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di diritto privato. In deroga, fermo restando spesa massima prevista per unità, possibile individuare 2 unità esterne a PA con cui instaurato rapporto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo parziale (50% delle prestazioni a tempo pieno), di cui 1 può essere nominata responsabile di Segreteria

Trattamento economico onnicomprensivo spettante al personale di Segreteria fissato da Giunta Regionale in relazione alle funzioni svolte, comunque mai equivalente a quello previsto per dirigenza regionale o superiori a:

  • compensi del personale regionale delle categorie B, C, D (inclusi oneri a carico di PA) rivalutati in base agli aumenti contrattuali previsti, con stessi termini e modalità di pagamento;
  • compensi relativi a specifici contratti regolati dalla contrattazione decentrata comprendenti in particolare: premi correlati a performance organizzativa od individuale; indennità condizioni di lavoro; indennità di turno; indennità di reperibilità; compensi relativi al trattamento per attività prestate in giorno festivo o di riposo settimanale; compensi per specifiche responsabilità;
  • compensi per lavoro straordinario attestate nella forme ordinarie;
  • compensi commisurati alle retribuzioni delle posizioni non dirigenziali per personale inquadrato in categoria D

Personale di Segreteria può beneficiare di buoni pasto e trattamento di trasferta analogo a quello riconosciuto al personale regionale, in quanto tale personale rientra nel computo complessivo dei dipendenti di Giunta Regionale

Personale regionale assegnato alla Segreteria è collocato in aspettativa non retribuita, con riconoscimento di anzianità di servizio per intera durata di incarico (in caso di personale proveniente da altre PA od Enti pubblici od aziende private può essere collocato in aspettativa non retribuita o in posizione di comando compatibilmente con rispettivi ordinamenti) che cessa con il venire meno di Ufficio del Presidente o dei singoli Assessori che li hanno proposti

Art. 29 personale addetto alla guida di autovetture destinato ad assolvere prioritariamente esigenze di mobilità per compiti istituzionali dei componenti la Giunta Regionale, sulla base di ordini di servizio emanati da Dirigente del Servizio personale, scegliendo prioritariamente dipendenti regionali a tempo indeterminato di Giunta Regionale con qualifica di autista (in mancanza fare ricorso a soggetti esterni in possesso di tale qualifica). Tale personale rientra nel computo complessivo dei dipendenti di Giunta e Consiglio regionale “rispetto al quale può essere elevato limite massimo imposto dalle prestazioni di lavoro straordinario del CCNL”

Art. 30 rapporto di lavoro dei dipendenti della Regione disciplinato da: norme nazionali in materia di pubblico impiego; disposizioni di Art. 53 del D.Lgs. 165/01 in materia di incompatibilità; delibere di Giunta Regionale per modalità di svolgimento di incarichi; norme contrattuali vigenti in materia di responsabilità disciplinare per quanto concerne doveri del dipendente; norme in materia di responsabilità civile, amministrativa e contabile

Art. 31 spesa complessiva per personale regionale, distinta tra personale di Giunta Regionale e personale di Assemblea legislativa, definita in sede di approvazione del bilancio pluriennale. Giunta Regionale ed Assemblea legislativa, tenendo conto risorse di bilancio, definiscono rispettive dotazioni organiche, fermo restando “la più ampia mobilità del personale”

Art. 32 abrogato da L.R. 33/21

Art. 33 personale con responsabilità di procedimento è soggetto a norme di Legge 241/199 ed Art. 2 di L.R. 44/1994

Art. 34 Giunta Regionale ed Ufficio di Presidenza di Assemblea legislativa, sentite Organizzazioni sindacali, Associazioni di utenti e consumatori, adottano insieme un codice di comportamento per i dipendenti regionali pubblicato su BUR e sul sito www.regione.marche.it e portato a conoscenza dei dipendenti stessi al momento della loro assunzione. Dirigente della struttura competente in materia di personale organizza attività di formazione per conoscenza del codice

Art. 35 Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, valorizzazione del benessere del lavoratore e contro discriminazioni (CUG) assume funzioni del Comitato pari opportunità e del Comitato paritetico del fenomeno di mobbing ed è formato da 1 componente di ogni Organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa di Amministrazione regionale e da un pari numero di rappresentanti della Regione (nominativi indicati di intesa, insieme al Presidente di CUG, da Giunta Regionale ed Ufficio di Presidenza di Assemblea legislativa, facendo in modo di garantire parità dei generi ), che non percepiscono alcun emolumento o rimborso spese per partecipare a CUG

CUG, entro 60 giorni dalla sua costituzione con decreto del Segretario regionale (sentito Ufficio di Presidenza di Assemblea), delibera proprio regolamento in cui fissare sua organizzazione e funzionamento

Art. 36 scuola di formazione di PA assicura aggiornamento e riqualificazione del personale regionale, nonché di personale di Enti strumentali della Regione; personale di altre PA mediante specifiche convenzioni; personale di soggetti diversi da PA impiegati in attività di programmazione regionale e raccordo con quella di UE, Stato ed altre PA

Organizzazione e gestione dei corsi eseguita direttamente da scuola, che può avvalersi della collaborazione professionale di esperti, Istituti, Università

Giunta Regionale disciplina organizzazione e funzionamento della scuola ed approva piano triennale della formazione del personale dipendente (Piano aggiornato ogni anno)

Art. 37 Giunta Regionale può, previa convenzione, sostenere le iniziative di natura assistenziale e sociale a favore dei propri dipendenti, comprese quelle attivate dalle Associazioni dei dipendenti nel rispetto di risorse stabilite in bilancio

Art. 38 dirigenza regionale inquadrata in unica qualifica articolata secondo “criteri di omogeneità delle funzioni e di graduazione delle responsabilità e dei poteri”. Ai dirigenti affidati incarichi di: direttori di Dipartimento; dirigenti di direzione; dirigenti di settore (le prime 2 tipologie costituiscono incarichi di strutture organizzative complesse)

Art. 39 accesso alla qualifica dirigenziale avviene tramite concorso pubblico emanato da Giunta Regionale, contenente:

  1. requisiti di accesso quali: possesso di laurea o diploma di laurea conseguito a seguito di corso di durata 4 anni o di laurea specialistica o magistrale attinente a posizione da ricoprire; comprovata esperienza professionale di almeno 5 anni nella PA o in Enti di diritto pubblico o aziende pubbliche maturata in posizioni per cui richiesto diploma di laurea (in caso di strutture private richiesta esperienza di 5 anni maturata in posizioni dirigenziali)
  2. modalità di valutazione dei titoli e delle esperienze professionali maturate nella qualifica dirigenziale di PA
  3. procedure di selezione “intese a valutare capacità dirigenziali dei candidati e specifiche competenze in relazione alla posizione da ricoprire”

Art. 40 Giunta Regionale, entro 120 giorni da suo insediamento, conferisce incarico di Segretario generale con contratto di lavoro di diritto privato di durata non superiore a 5 anni (incarico cessa alla nomina di nuovo Segretario), stipulato con soggetti interni od esterni alla PA in possesso di laurea specialistica o magistrale o diploma di laurea di durata di almeno 4 anni che hanno svolto attività in organismi o Enti/aziende pubbliche o private con esperienza di almeno 5 anni maturata in funzioni dirigenziali. Contenuti del contratto (comprese clausole di recesso e risoluzione anticipata, dovuta anche al mancato raggiungimento degli obiettivi) sono definite da Giunta Regionale

Conferimento di incarico a dipendenti regionali comporta loro collocamento in aspettativa senza assegni per tutto il periodo dell’incarico stesso, fermo restando conteggio di tale periodo ai fini del trattamento di quiescenza , previdenza ed anzianità di servizio. Trattamento economico di Segretario definito in relazione alla figure dirigenziali di Regione o ai valori medi di mercato relativi a figure dirigenziali equivalenti

Posizione di Segretario non rientra nel computo della dotazione organica dei dirigenti di Giunta Regionale

Art. 41 incarichi dirigenziali conferiti da Giunta Regionale, su proposta di Segretario generale, tenendo conto di: CCNL relativo al personale regionale (in particolare in merito a durata di incarico); natura e caratteristiche della posizione da ricoprire e programmi/progetti da realizzare; attitudini, formazione culturale e capacità professionali; curriculum professionale; risultati conseguiti in precedenti incarichi

Incarichi dirigenziali conferiti nel limite del 10% della dotazione organica dirigenziale a dipendenti di PA in possesso dei requisiti e secondo criteri previsti da D.Lgs. 165/01, con conseguente collocamento di questi in aspettativa senza assegni, fermo restando riconoscimento di anzianità di servizio per intera durata di incarico. Se Giunta nell’ambito dei processi di riorganizzazione o a scadenza di incarico, non intende rinnovarlo, anche in assenza di valutazione negativa, può conferire al dirigente altro incarico anche di valenza economica inferiore nel rispetto del CCNL della dirigenza

Direttori di Dipartimento, dirigenti di direzione o settore possono ricoprire ad interim altri incarichi dirigenziali, compresi quelli presso Enti strumentali di Regione (in tal caso dirigenti collocati in posizione di distacco per intera durata di incarico)

Trattamento economico per incarichi conferiti fissato in relazione a posizione da ricoprire secondo quanto stabilito da CCNL della dirigenza e tenuto conto della complessità degli incarichi conferiti

Art. 42 assegnazione di incarichi dirigenziali adottata in base al principio della rotazione, tenendo conto di: natura e caratteristiche dei programmi da realizzare; attitudini, capacità e competenze professionali (in particolare quelle ad elevato contenuto tecnico); esigenze di assicurare buon andamento e continuità di azione amministrativa

Regione assicura massima mobilità tra dirigenti di Giunta Regionale, Assemblea legislativa, Enti strumentali

Art. 43 dirigenti individuano nell’ambito del Dipartimento o direzione loro assegnato, dirigenti incaricati di svolgere funzioni vicarie in caso di loro assenza temporanea o impedimento

Funzioni di Segretario generale possono essere temporaneamente (non oltre 6 mesi) svolte da altro soggetto in mancanza del titolare o in attesa di nomina del nuovo Segretario

Art. 44 Comitato di garanti è un organismo di garanzia per dirigenti con il compito di esprimere pareri sui provvedimenti connessi a responsabilità dirigenziale, i cui componenti non percepiscono alcun compenso o rimborso spese. Comitato costituito con decreto del Presidente Giunta Regionale, sulla base di indicazioni fornite da Giunta Regionale (in particolare modalità di scelta e nomina dei suoi componenti e funzionamento di questo)

Assemblea legislativa ed Enti strumentali della Regione possono avvalersi del Comitato

Art. 45 Giunta Regionale provvede a:

  • costituire entro 6/2/2022: strutture organizzative e conferire i relativi incarichi dirigenziali; Comitato garanti;
  • adottare entro 6/8/2022 atti necessari alla attuazione della L.R. 18/21, fermo restando che contratti, atti e provvedimenti presi (comprese procedure di selezione per assunzione del personale in corso utilizzabile per coprire posti vacanti) o rapporti giuridici insorti prima del 6/8/2021 sulla base di disposizioni di legge abrogate rimangono validi purché compatibili con L.R. 18/21

Periodo di servizio prestato dal personale regionale inquadrato ai sensi di L.R. 1/1991 e L.R. 27/1996 e riconosciuto da Ente di provenienza è considerato solo ai fini di concorsi e progressioni come se effettuato alle dipendenze di Regione

“Decreti dei dirigenti regionali non possono essere eseguiti prima del loro inserimento nel sistema informativo integrato regionale secondo modalità definite da Giunta Regionale” (art. 22 bis di L.R. 3/15 introdotto da L.R. 18/21)

Art. 46 abrogazione di normative in contrasto con L.R. 18/21, tra cui: L.R. 54/1997; L.R. 20/01; L.R. 10/04; L.R. 14/05; L.R. 19/05; L.R. 4/09; L.R. 12/19; L.R. 23/19         

 

L.R. 34/84, come modificata  da ultimo dalla L.R. 8/19, prevede, tra l’altro, ad:

Art. 1 Regione  assicura ai propri dipendenti (o ai loro superstiti) il trattamento di fine servizio nella misura indicata all’Art. 2, sulla base delle prestazioni definite da Leggi e regolamenti che disciplinano l’ordinamento di INADEL.

Art. 2 fissa la misura del trattamento previdenziale per ogni anno di servizio (frazioni superiori a 6 mesi computate per intero, mentre quelle inferiori sono trascurate) pari a 1/12 di 80 % della retribuzione annua contributiva percepita  alla data di cessazione del servizio (compresa 13 mensilità ed eventuali benefici attribuiti dalla Legge 336/1970).

Indennità integrativa speciale è valutata nella misura stabilita dalle disposizioni vigenti.

Regione si fa carico dell’eventuale differenza tra la somma spettante al dipendente di cui sopra e quella corrisposta “a titolo di indennità premio di servizio” di INADEL.

Nessuna liquidazione compete a carico della Regione per i dipendenti che cessano dal servizio per passare ad un altro Ente, che prevede l’iscrizione del personale ad ENPAS o ad INADEL, salvo il caso del dipendente che esercita il diritto di opzione previsto dal D.M. 25/10/2016.

Art. 3 stabilisce che ai fini della determinazione della misura del trattamento di previdenza sono computabili:

  1. servizi resi alle dipendenze della Regione
  2. servizi resi in base all’iscrizione ad ENPAS o INADEL, nonché quelli riconosciuti utili degli ordinamenti dei suddetti Enti
  3. servizi e periodi riscattati dal dipendente presso ENPAS e INADEL

Sono invece esclusi da tale computo i periodi ed i servizi che hanno dato luogo alla liquidazione delle prestazioni previdenziali nonché i servizi soggetti al regime di cui ad Art. 7 Legge 764/1975.

Art. 4 al personale trasferito alla Regione per cui non opera ricongiunzione ai fini previdenziali dei servizi prestati presso Ente di provenienza si applicano le seguenti disposizioni:

  1. Regione riconosce ai fini previdenziali “periodi già riconosciuti utili ai fini del trattamento di fine servizio presso Ente di provenienza per cui versato alla Tesoreria regionale corrispondente importo di liquidazione o altro analogo trattamento”
  2. Regione incamera in un apposito capitolo somme di cui sopra e provvede a versare ai dipendenti interessati, entro 6 mesi dal versamento, eventuale eccedenza tra importo versato e quello relativo all’indennità di premio di servizio in relazione alla posizione giuridica ed economica rivestita dal personale interessato al momento del trasferimento
  3. Regione, alla definitiva cessazione del servizio assicura “ad interessati o loro aventi causa trattamento di cui ad Art. 2 in base alla somma dei servizi di cui alla precedente lettera a) e di quelli resi alle dipendenze della Regione”

Art. 5 dipendenti inquadrati nel ruolo unico della Regione che hanno già percepito indennità di anzianità o altro trattamento analogo a seguito del servizio prestato presso Ente di provenienza possono restituire in un’unica soluzione alla Regione la somma lorda percepita, al fine di ottenere “limitatamente alla parte corrispondente all’importo refuso” (rifusione effettuata mediante compensazione delle spettanze del personale alla cessazione del servizio, salvo disposizioni contrarie di interessato), la valutazione del servizio prestato presso Ente di provenienza

Art. 7 Regione assicura trattamento di cui ad Art. 1 anche se al momento della cessazione del rapporto di impiego il dipendente non abbia diritto di percepire un’indennità di premio di servizio. Tale personale viene iscritto ai fini del trattamento di quiescenza alla Cassa pensioni per dipendenti di Enti locali

Al personale assunto a tempo determinato, Regione liquida, per ogni mese di servizio prestato, indennità di liquidazione pari a 1/12 di 80% dello “stipendio pensionabile in godimento”, compresa indennità speciale “nella misura valutata da INADEL per il calcolo dell’indennità di servizio”. Tale trattamento è corrisposto alla cessazione del rapporto

Art. 8 Organi di amministrazione di Enti istituiti dalla Regione o a cui questa partecipa possono adottare un regolamento interno (approvato dalla Regione stessa), in cui si adegua il trattamento del proprio personale ai principi della presente Legge

 

L.R. 15/17 ad art. 3 stabilisce che incarichi conferiti in violazione delle disposizioni su incompatibilità sono dichiarati nulli dal responsabile del Piano triennale  di prevenzione, che lo comunica ad Organo conferente incarico ed a soggetto interessato, avviando contestualmente la procedura sia di recupero delle somme indebitamente percepite, sia quella di interdizione da pubblici uffici (decorre da data di adozione atto di nullità). Organo che può procedere in via sostitutiva al conferimento di incarico è:

  • Presidente di Assemblea regionale se nullità di affidamento disposta da Assemblea regionale o Ufficio di Presidenza
  • Vice Presidente più anziano per età di Assemblea regionale se nullità di affidamento disposta da Presidente Assemblea Regionale
  • Presidente Giunta Regionale se nullità di affidamento disposta da Giunta Regionale
  • Vice Presidente di Giunta regionale se nullità di affidamento disposta da Presidente Giunta Regionale
  • Segretario generale di Assemblea regionale se nullità di affidamento disposta da segretario generale di Giunta regionale
  • Segretario generale di Giunta regionale se nullità di affidamento disposta da segretario generale di Assemblea regionale
  • Segretario generale di Assemblea regionale se nullità di affidamento disposta da Dirigente di struttura di Assemblea regionale
  • Segretario generale di Giunta regionale se nullità di affidamento disposta da Dirigente di struttura di Giunta regionale

Entro 20 giorni da accertamento di nullità di incarico, responsabile del Piano invita a valutare la necessità di affidare un nuovo incarico Organo di cui sopra, che può decidere entro 15 giorni  di attivare o meno la procedura di nuova nomina o rinnovo (procedura si conclude nei 15 giorni successivi, “salvo norme che impongono termini più ampi”).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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