FONDO SOLIDARIETA’ PESCA

FONDO SOLIDARIETA’ PESCA (Legge 176/20; D.M. 6/6/16, 13/1/21)  (pesca17)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Regione, Consiglio Nazionale Ricerche (CNR), Istituto Centrale per Ricerca Applicata al Mare (ICRAM), Istituto Superiore per Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), imprese e cooperative di pesce.

Persone vittime di sequestro o loro familiari ed armatore di imbarcazione

Iter procedurale:

Procedimento di riconoscimento di calamità naturale attivato entro 10 giorni da evento da parte di 1 o più Regioni, od Associazioni nazionali della pesca, od imprese di pesca ed acquacoltura, tramite comunicazione a MIPAAF (contenente: dettagliata descrizione di  evento; identificazione zona in cui si è verificato; elenco di imprese interessate a questo) allegando:

  1. relazione di carattere tecnico, economico, sociale concernente realtà produttiva investita da evento;
  2. relazione tecnico scientifica atta a descrivere “fenomeno meteomarino, climatico o catastrofico, ai fini della valutazione del carattere di eccezionalità”;
  3. eventuali dichiarazioni di evento straordinario rese da competenti Autorità marittime nel caso di danni a pescherecci.

MIPAAF ai fini della dichiarazione di calamità naturale (in cui specificare: termini del procedimento; Enti competenti per istruttoria; modalità erogazione di interventi), si avvale  di CMR e ICRAM che: ricevuta documentazione di cui sopra, entro 30 giorni, redige una relazione contenente elementi necessari.

In base a DM 6/5/2016 possono beneficiare del Fondo di solidarietà, imprese di pesca ed acquacoltura che: non hanno sottoscritto polizze assicurative  agevolate a copertura dei rischi; risultano operanti nei territori colpiti da avversità atmosferiche  di eccezionale intensità individuate dal Ministero; non sono dichiarate fallite o insolventi (salvo processo di riabilitazione); presentano domanda.

MIPAAF, anche avvalendosi di CNR o ISPRA,  esegue istruttoria (eventualmente utilizzando dati in possesso di altri soggetti pubblici, o invitando gli interessati ad inviare documentazione integrativa) e redige entro 30 giorni una relazione contenente danni provocati ad impresa da eventi eccezionali .

Tali danni (valutati nell’anno della calamità o nell’anno in cui il fenomeno produce i suoi effetti) sono riconosciuti all’impresa di pesca ed acquacoltura se:

  1. riguardano almeno il 30% del suo fatturato medio registrato nei 3 anni precedenti
  2. unità di pesca è rimasta ferma per almeno 20 giorni consecutivi dopo l’evento.

Liquidazione delle domande ritenute ammissibili avverrà in base ad una graduatoria tenendo conto delle risorse disponibili (priorità assegnata ad imprese che hanno subito un danno maggiore).

Persone vittime di sequestro o loro familiari (se questi impossibilitati) ed armatore di imbarcazione inviano, tramite PEC, a MIPAAF entro 2 mesi da data di cessazione del sequestro richiesta di indennizzo (Modello pubblicato su G.U. 150/21), allegando:

–          per membri di equipaggio e familiari:

a)documenti attestanti sequestro del marittimo “avvenuto nell’espletamento delle attività professionali”;

b)autocertificazione circa sussistenza dei rapporti di parentela;

c)autorizzazione del giudice tutelare in caso di minore;

d)iscrizione del marittimo nel ruolino di equipaggio dell’unità sequestrata durante tale periodo;

–          per armatore di imbarcazione:

a)copia della dichiarazione di evento straordinario depositata presso Ufficio marittimo di iscrizione del natante;

b)visura camerale;

c)documentazione fiscale (bilanci, fatture) attestante fatturato di imbarcazione nell’esercizio precedente il sequestro

MIPAAF in corso di istruttoria può chiedere, “in caso di ingenti danni ad unità”, perizia tecnica asseverata e giurata da revisore contabile e da ingegnere navale contenente: stima dei danni subiti da imbarcazione a seguito di sequestro; nesso di causalità esistente tra situazione di fatto e sorgere del danno

MIPAAF, accertata sussistenza dei requisiti prescritti e completezza della documentazione inviata, eroga contributo nel limite delle risorse disponibili

Posted in: