AIUTO IMPRENDITRICI AGRICOLE

AIUTO IMPRENDITRICI AGRICOLE (D.M. 9/7/20)  (giovani05)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF); Istituto servizi per mercato agricolo ed alimentare (ISMEA) in qualità di soggetto gestore

Micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentano progetti di sviluppo e consolidamento di aziende agricole, tramite investimenti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, purché al momento di invio della domanda:

a)regolarmente costituite ed iscritte nel Registro imprese della Camera di Commercio;

b)esercitano solo attività agricola ai sensi di  2135 del Codice Civile;

c)sono amministrate e condotte da una donna (nel caso di società: composta per oltre il 50% dei soci e delle quote di partecipazione da donne; amministrata da donne) in possesso della qualifica di imprenditrice agricola o coltivatrice diretta, come risultante dalla iscrizione ad INPS;

d)avente sede operativa nel territorio nazionale;

e)nel pieno possesso e libero esercizio dei propri diritti, non risultando in liquidazione volontaria, né sottoposta a procedure concorsuali;

f)non rientrano tra imprese che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti giudicati illegali od incompatibili dalla Commissione UE;

g)non rientrano tra le imprese in difficoltà

Iter procedurale:

MIPAAF stipula convenzione con ISMEA per esecuzione da parte di questa delle attività di: istruttoria, concessione ed erogazione delle agevolazioni; monitoraggio e controllo; rendicontazione ed invio di relazione su attività svolta. ISMEA invia schema di istruzione (inerente modalità di presentazione delle domande, procedura di concessione, liquidazione e revoca dei mutui agevolati) a MIPAAF che trasmette osservazioni entro 30 giorni (altrimenti silenzio-assenso)

MIPAAF invia a Commissione UE sintesi delle informazioni relative al D.M. 9/7/2020 almeno 10 giorni lavorativi prima della sua entrata in vigore (coincidente con data di ricezione del numero identificativo dell’aiuto riportato su avviso di ricevimento inviato alla Commissione UE)

Soggetti interessati presentano domanda ad ISMEA, indicando:

a)nome e dimensione di impresa;

b)descrizione ed ubicazione del progetto che deve perseguire seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e sostenibilità dell’azienda agricola mediante riduzione dei costi di produzione, miglioramento e riconversione di produzione e delle attività agricole connesse;
  • miglioramento delle condizioni agronomiche ed ambientali, igiene e benessere di animali (investimenti diversi da quelli realizzati per conformarsi alle norme UE);
  • realizzazione e miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo, adeguamento e modernizzazione di agricoltura;

c) elenco delle spese ammissibili ed importo del finanziamento necessario per realizzare il progetto

ISMEA accerta sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dal D.M. 9/7/2020, nonché sostenibilità finanziaria ed economica del progetto. A conclusione di istruttoria, ISMEA delibera, tenendo conto delle risorse disponibili, la concessione delle agevolazioni od il rigetto della domanda, comunicando esito ad interessato. Nella delibera specificare: soggetto beneficiario; caratteristiche del progetto finanziario; entità di agevolazione concessa (in ESL Equivalente Sovvenzione Lordo); spese ammesse; tempi di esecuzione del progetto; modalità di erogazione (unica soluzione) e durata del mutuo agevolato

Beneficiario deve:

–         entro 6 mesi dalla notifica della delibera, inviare ad ISMEA documentazione necessaria per stipulare il contratto di mutuo agevolato, in cui definire: termini e condizioni per attuazione del progetto; rapporti giuridici e finanziari tra ISMEA e beneficiario (compreso tasso di mora da applicare in caso di inadempimento);

–         concludere progetto entro 24 mesi da notifica concessione delle agevolazioni;

–         rendicontare spese sostenute in unica soluzione a saldo o tramite stato di avanzamento dei lavori (non oltre 3 SAL). Se rendicontato importo inferiore a quello riportato nel progetto approvato, ISMEA ricalcola le agevolazioni in base alla spesa ammessa con effetto sul piano di ammortamento del mutuo a decorrere dal 1 Gennaio di anno successivo   

MIPAAF ed ISMEA possono svolgere in ogni momento controlli ed ispezioni (anche a campione ed acquisendo presso terzi documenti ed informazioni utili) su iniziative agevolate, al fine di verificare: permanenza dei requisiti per la fruizione ed il mantenimento delle agevolazioni; esecuzione degli interventi finanziati e relative spese sostenute

Entità aiuto:

Concessi mutui agevolati a tasso di interesse pari a 0 aventi durata compresa tra 5 e 15 anni (compreso periodo di preammortamento) di importo inferiore a 300.000 €, comunque non oltre 95% delle spese sostenute, essendo a carico dell’impresa beneficiaria una copertura finanziaria almeno pari a 20% dell’investimento (compresa IVA). Mutuo agevolato assistito da garanzie per intero importo concesso maggiorato di 20% per accessori e rimborsi spese, costituite da ricorso ad iscrizione di ipoteca di 1° grado acquisibile su beni oggetto di finanziamento od altri beni del beneficiario o, in alternativa o in aggiunta ad ipoteca, da fideiussione bancaria od assicurativa fino a raggiungere un valore pari a 120% del mutuo agevolato concesso. Beneficiario si impegna inoltre a stipulare idonea polizza assicurativa sui beni oggetto di agevolazione secondo modalità e termini definiti nel contratto di mutuo.

Ammesse a mutuo agevolato le seguenti spese:

a)studio di fattibilità, comprensivo di analisi di mercato (non oltre 2% di investimento);

b)opere agronomiche e di miglioramento fondiario;

c)opere edilizie di costruzione o miglioramento di beni immobili. Nel caso di nuovi impianti di trasformazione, loro capacità produttiva mai superiore a 100% della capacità produttiva dell’azienda agricola;

d)oneri per il rilascio di concessioni governative;

e)allacciamenti, impianti, macchinari ed attrezzature;

f)servizi di progettazione (non oltre 12% di investimento insieme a studio di fattibilità);

g)acquisto di terreni (non oltre 10% di investimento);

h)formazione specialistica di soci e dipendenti del beneficiario funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto

Sono escluse spese per:

a)costruzione o ristrutturazione di fabbricati rurali non connessi con attività del progetto;

b)acquisto di diritti di prelazione, diritti all’aiuto e piante annuali;

c)impianto di piante annuali;

d)lavori di drenaggio;

e)investimenti realizzati per conformarsi a norme UE, salvo aiuti concessi entro 24 mesi da data di insediamento di giovani agricoltori;

f)acquisto di animali;

g)acquisto di beni non nuovi di fabbrica;

h)investimenti di sostituzione di beni preesistenti;

i)lavori in economia;

j)IVA e capitale circolante;

k)investimenti in impianti per la produzione di biocarburanti, energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili;

l)acquisti e lavori eseguiti prima della delibera di ammissione alle agevolazioni

Ammesso cumulo delle presenti agevolazioni con altri aiuti pubblici per stesse spese nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa UE in termini di ESL

Sanzioni:

Si ha revoca delle agevolazioni in caso di:

a)mancato rispetto dei termini prescritti per esecuzione del progetto “salvo casi di forza maggiore oggettivamente dimostrabili”

b)trasferimento, alienazione o destinazione ad usi diversi da quelli previsti nel progetto approvato dei beni mobili ed immobili oggetto di agevolazione prima di 3 anni dalla conclusione del progetto e comunque prima dell’estinzione del mutuo agevolato

c)cessazione dell’attività di impresa o sua alienazione (totale o parziale) o concessione in locazione o trasferimento all’estero di impresa prima di 3 anni da conclusione del progetto e comunque prima dell’estinzione del mutuo agevolato

d)fallimento di impresa prima di 3 anni da conclusione del progetto

e)mancato adempimento ad obbligo di monitoraggio e controllo

f)mancata restituzione protratta per oltre 1 anno di 1 rata del finanziamento concesso

Posted in: