UFFICIO GARANTE DETENUTI

UFFICIO GARANTE DETENUTI (L.R. 3/08, 23/08)  (enti44)

Soggetti interessati:

–          assicurare a persone sottoposte a misure restrittive della libertà, che siano erogate prestazioni inerenti tutela della salute, istruzione e formazione professionale, altre azioni finalizzate al miglioramento qualità della vita e recupero, reintegrazione sociale ed all’inserimento nel mondo del lavoro;

–          verificare che procedimenti amministrativi regionali avviati d’ufficio o su istanza di parte relativi a diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale abbiano regolare corso e si concludono tempestivamente nei termini di legge;

–          segnalare ad Organi regionali eventuali fattori di rischio o danno per detenuti, di cui venuti a conoscenza su indicazione di soggetti interessati o di Associazioni ed Organizzazioni impegnati nella difesa dei diritti di detenuti, attivandosi nei confronti di Amministrazione interessata, affinché questa assuma le necessarie iniziative; 

–          supportare nei limiti di legge le persone sottoposte a misure restrittive di libertà personale nell’esercizio del diritto di accesso ad atti e documenti amministrativi, anche in ambito penitenziario o di restrizione della libertà personale;

–          promuovere iniziative di informazioni e promozione culturale su temi dei diritti e garanzie di persone sottoposte a misure restrittive di liberta personale;

–          formulare osservazioni ad organi regionali in ordine ad interventi di carattere legislativo o amministrativo riguardanti persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale;

–          intervenire nei confronti di Amministrazione regionale, Enti pubblici regionali, gestori o concessionari di servizi pubblici regionali o convenzionati con Enti pubblici regionali che interagiscono con Istituti di pena e Uffici di esecuzione penale esterna con sede nelle Marche, Enti locali, ASL, in caso vengano riscontrate inadempienze “che compromettono prestazioni previste da normativa regionale vigente”;

–          effettuare visite negli Istituti di pena, previa autorizzazione Ministero Giustizia.  

 

Organizzazione di Giunta Regionale articolata in segreteria regionale, servizi, posizioni dirigenziali individuali e di funzioni operanti in modo coordinato con metodo della programmazione e soggetti ad indirizzo politico amministrativo di Presidente e Giunta Regionale che definiscono obiettivi e programmi da attuare, verificando poi rispondenza di attività amministrativa eseguita a questi.

Dirigenti adottano atti e provvedimenti amministrativi, compresi quelli rivolti ad esterno, nonché gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, mediante poteri autonomi di spesa, organizzazione di risorse umane, strumentali, controllo. Dirigenti responsabili di risultati amministrativi e gestionali ottenuti.

Giunta Regionale delibera in materia di:

a)       atti normativi, compresi atti di indirizzo interpretativi ed applicativi;

b)       definizione obiettivi, priorità, piani, programmi, direttive generali per attività amministrativa e di gestione;

c)       istituzione servizi, indicando materie di competenza;

d)       istituzione posizioni dirigenziali individuali e di funzione, e posizioni non dirigenziali. Posizioni dirigenziali individuali istituite anche a supporto di Segreteria generale, Gabinetto del Presidente, “per svolgimento di attività a contenuto specialistico o professionale, perseguimento di particolari obiettivi o esecuzione di studi e ricerche, nonché “per coadiuvare segretario generale e svolgere funzioni vicarie, in caso di assenza temporanea o impedimento”. Dirigenti individuali e di funzione svolgono attività assegnate nei termini fissati da Dirigenti Servizio o, se coinvolti più servizi, dal Comitato di direzione, a livello di: ambiti di competenza e rapporti con Segreteria generale, Gabinetto del Presidente e Dirigenti servizi; attribuzione poteri di Dirigente responsabile, modalità di verifica stati di avanzamento;

e)       assegnazione risorse finanziarie, umane e strumentali a Segreteria generale, Gabinetto del Presidente, Servizi;

f)        determinazione criteri in materia di ausili finanziari, determinazione di tariffe, canoni ed analoghi oneri a carico di terzi;

g)       nomine, designazioni, atti analoghi di sua competenza;

h)       proposte di atti di competenza Consiglio regionale e richiesta di pareri a Commissioni consiliari;

i)         liti attive e passive, rinunce e transazioni.

Giunta Regionale delibera su proposta di Dirigente servizio competente o di propria iniziativa, inviando atti al Dirigente competente per predisporre proposte di atto nei termini indicati da Giunta Regionale ed esprimendo suo parere “sotto profilo di legittimità e regolarità tecnica”.

Dirigenti Servizi:

a)       dirigono attività del Servizio per materie di competenza;

b)       propongono atti di competenza di Giunta Regionale e Presidente;

c)       adottano atti di competenza del Servizio e stipulano contratti e convenzioni;

d)       esprimono parere di legittimità e regolarità tecnica;

e)       provvedono ad organizzazione di servizio e gestione di personale risorse finanziarie e strumentali assegnate;

f)        propongono individuazione di ambito di Servizio, di posizioni non dirigenziali;

g)       assegnano risorse necessaria posizioni dirigenziali di funzione;

h)       coordinano ed indirizzano attività dei dirigenti, esercitando in caso di inerzia poteri sostitutivi, comunicandolo a Giunta Regionale;

i)         esercitano poteri sostitutivi in caso di inerzia responsabile di procedimento.

Responsabili posizioni dirigenziali individuali e di funzione adottano atti e stipulano contratti e convenzione di competenza.

Ai Dirigenti affidati incarichi di direzione dei Servizi o di posizioni dirigenziali individuali e di funzione.

Accesso a qualifica dirigenziale avviene a seguito di bando di concorso per esami, titoli ed esami, corso – concorso in cui fissate:

a)       requisiti per accesso, comprendenti: possesso di laurea, 5 anni di comprovata esperienza professionale in pubblica amministrazione, Enti di diritto pubblico, aziende pubbliche maturati in posizioni per cui richiesto titolo di studio (Per strutture previste 5 anni di esperienza in posizioni dirigenziale);

b)       titoli da valutare in base ad esperienze professionali in qualifica di dirigente maturata in Amministrazione pubblica, o a posizione da acquisire. Bando può prevedere specifica tecnica di selezione per valutare “attitudini e capacità dirigenziali”

Nel conferimento incarichi dirigenziali occorre tenere conto di: natura e caratteristiche di posizione da ricoprire o programmi da realizzare; attitudini, formazione culturale e capacità professionale di singolo dirigente; curriculum professionale; risultati conseguiti in precedenti incarichi. Incarichi dirigenziali conferiti anche a soggetti esterni ad Amministrazione regionale con contratto a termine di diritto privato, fino a 10% dotazione, purché in possesso di esperienza di almeno 5 anni e con “specializzazione professionale, culturale e scientifica, desumibile da formazione universitaria; pubblicazioni scientifiche o concrete esperienze di lavoro maturate in posizioni funzionali previsto per accesso a dirigenza”. Trattamento determinato in corrispondenza di posizioni da ricoprire secondo contratto collettivo per area di dirigenza. Per durata di incarico, vietato conferire a dirigenti incarichi di funzione dirigenziali diversi da quelli per cui assunti. Si ricorre ad esterni in caso eccezionali, quando competenze dirigenziali richieste non possedute in apparato amministrativo (Eseguita apposita ricognizione preliminare), valutando attentamente loro curriculum e stabilendo compenso proporzionale ad “utilità conseguita da amministrazione”. Fermo restando vincolo numerico dirigenziale complessivo, ammesso conferimento incarico concentrato a tempo determinato di diritto pubblico a dipendenti regionali di categoria D per copertura posti vacanti (Incarichi conferiti mediante selezione a laureati con specializzazione professionale qualificata desumibile da esperienze almeno 3 anni di lavoro maturate in Amministrazioni pubbliche, secondo criteri fissati da Giunta Regionale, sentita Commissione consiliare ed Organizzazioni sindacali). Per durata incarico, dipendenti collegati in aspettativa, senza assegni, ma riconoscendo anzianità di servizio per durata incarico                                         

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