TRASFORMAZIONE POMODORO

PSR ED AMMODERNAMENTO AZIENDE AGRICOLE (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Misura 4.1; D.G.R. 13/12/21, 24/1/22; D.D.S. 22/12/21)  (psr01)

Soggetti interessati:

Servizio Politiche Agroalimentari (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Imprenditori agricoli, singoli ed associati, persone fisiche o giuridiche (società agricole, cooperative agricole di conduzione), Enti pubblici od Associazioni agrarie comunque denominate (Comunanze, Università) esercenti attività agricola  ai sensi di art. 2135 del Codice Civile, purché al momento di invio della domanda:

  • iscritti a Camera di Commercio con codice ATECO agricolo
  • iscritti in Anagrafe agricola ed in possesso di fascicolo aziendale validato da non oltre 90 giorni
  • in possesso di partita IVA con codice di attività agricola
  • in possesso di superfici agricole su cui attuare investimento per intero periodo di impegno (almeno 5 anni da decreto pagamento di saldo, comunque almeno 9 anni da invio domanda), a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto registrato, atto di conferimento a cooperativa di conduzione, comodato (solo per Enti pubblici) stipulato in forma scritta e registrato con scadenza successiva ad impegni previsti dal bando. In caso di affitti/comodati inferiori a 9 anni ma superiori ad 1 anno, superficie viene presa in considerazione per calcolo di ULA, produzione standard, dimensione del fabbricato, KW/SAU, purché al momento della domanda di saldo, contratti risultano rinnovati per stessa estensione (anche su particelle diverse). Per aziende agricole gestite da Istituti Tecnici Agrari (ITA) disponibilità risulta dal Regio Decreto che trasforma Scuole agrarie in ITA.  In caso di proprietà indivisa, occorre contratto di affitto pro quota del contitolare. In caso di affitto o comodato, se già non presente in contratto, occorre consenso (sotto forma di dichiarazione sostitutiva notorietà) del proprietario a realizzare investimento
  • esclusi da PSR, secondo criteri di demarcazione con investimenti sovvenzionati tramite OCM, in caso di:
  • imprese aderenti ad Organizzazioni Produttori (OP) del settore ortofrutta (aventi o meno sede nelle Marche): investimenti strumentali fissi (fabbricati ed impianti) ed attrezzature specifiche adibite ai processi di trasformazione e commercializzazione aventi un costo inferiore a 50.000 €; acquisto di materiale vegetale e sua messa a dimora per impianti di frutteti;
  • imprese vitivinicole: investimenti per lavorazione, trasformazione e commercializzazione vini di importo inferiore a 100.000 €. Ammessi invece costi per nuovi impianti di vigneto autorizzati a seguito di bando emanato da MIPAAF, purché: beneficiari entro 6 mesi da scadenza del bando dispongono della suddetta autorizzazione; vigneti realizzati su una superficie minima di 0,5 ha.; vigneti finalizzati alla produzione di vini DOC, DOCG, IGT delle Marche; iscritti nello schedario viticolo di SIAN come idonei alla produzione di vini a DOP/IGP delle Marche; utilizzate varietà di viti da vino riconosciute idonee alla coltivazione nelle Marche ed appartenenti alla categoria “materiale di moltiplicazione certificato”; vigneto realizzato con forme di allevamento a controspalliera (adottando cordoni speronati e metodo Guyot) e sesto di impianto tale da consentire uso di macchine operatrici; aventi densità superiore a 2.500 ceppi/ha. (salvo norme specifiche previste dai relativi disciplinari); realizzati a costi non superiori a quelli riportati nel Prezziario delle opere pubbliche vigente al momento di invio della domanda
  • apicoltori: acquisto di arnie antivarroa stanziali; attrezzature per conduzione di apiario, o per lavorazione, confezionamento e conservazione dei prodotti di apicoltura di importo inferiore a 30.000 €; acquisto di attrezzature per esercizio di nomadismo (compresi autocarri ed arnie)
  • piano di sviluppo aziendale (PSA) presentato deve:
  • raggiungere un punteggio almeno pari a 0,15
  • essere cantierabile, cioè in possesso o presentate tutte le richieste per i titoli abilitativi prescritti da normativa (autorizzazioni, concessioni, permessi a costruire, nulla osta, SCIA). Titoli da acquisire entro 90 giorni da scadenza termine di invio domanda
  • garantire, a conclusione degli investimenti, impiego in azienda di almeno 1 ULA (Unità Lavorativa Aziendale) pari a 1800 ore/anno (0,5 ULA in zone montane o in progetti di filiera), calcolata in base alla tabella regionale del fabbisogno di manodopera
  • prevedere investimenti con costi superiori a 15.000 € (da mantenere anche in fase di esecuzione PSA)
  • prevedere, in caso di trasformazione e commercializzazione, che prodotti lavorati (in entrata ed in uscita del processo produttivo) siano inseriti in Allegato I del Trattato e derivano, in termini di quantità di materia prima lavorata, per almeno il 60% dalla coltivazione del fondo o del bosco o da allevamenti aziendali (Escluse materie prime acquistate/conferite da soggetti terzi, anche soci di cooperative, per cui emessa fattura di vendita/conferimento). Verifica di tale requisito effettuata in base a relazione tecnica, attestante quantità di produzione standard aziendale e capacità lavorativa degli impianti aziendali
  • prevedere in caso di impianti di irrigazione:
  1. obbligo di installare contatori volti a misurare consumo di acqua relativo ad investimento oggetto di aiuto, salvo che acqua provenga da bacini di accumulo aziendale di acque piovane (laghetti, invasi) o di acque reflue;
  2. investimento sia migliorativo di impianto irriguo esistente, o crei bacino che incide su corpo idrico sotterraneo o superficiale, garantendo risparmio idrico potenziale compreso tra 5% (in caso di adeguamento e razionalizzazione di impianto irriguo di microirrigazione) e 20% (in caso di miglioramento di impianti diversi dal precedente);
  3. investimento riguardi corpi idrici rientranti, per quantità di acqua, in categoria “meno di buono”, purché garantiscano (a seguito di verifica ex post mediante contatore) un risparmio idrico potenziale del consumo totale di acqua in azienda (compresa acqua venduta da questa) pari almeno a 50%;
  4. nuovi impianti irrigui ammissibili solo se commisurati a risorsa idrica derivata da bacini di accumulo aziendale di acque piovane o di acque reflue;
  5. investimenti che provocano un aumento netto della superficie irrigata ammessi (come verificato tramite valutazione ex ante e misurazione di contatori ex post) solo se:
    • stato del corpo idrico non classificato come “meno di buono” per quantità di acqua nel piano di gestione del bacino idrografico;
    • analisi ambientale approvata da Autorità competente (anche riferita a gruppi di azienda attesta che investimento non avrà impatto negativo significativo su ambiente e non provocherà deterioramento dello stato di qualità del corpo idrico, né pregiudicherà raggiungimento di obiettivi di Direttiva 2000/60/UE come fissati nel piano di gestione delle acque di Autorità di distretto)
    • prevedere in caso di impianti per produzione di energia: capacità produttiva inferiore a consumi energetici aziendali post investimento
  • non rientranti nella categoria delle imprese in difficoltà finanziaria

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 1566 del 13/12/2021 e Servizio con  DDS 1235 del 22/12/2021 emanato un bando ad evidenza pubblica, a seguito del quale soggetti interessati presentano entro ore 13 del 19/5/2022 domanda su SIAR con firma digitale (utilizzare Carta Raffaello o altra carta similare abilitata), anche avvalendosi di CAA riconosciuti, riportando dati identificativi del richiedente (compreso numero di cellulare) ed allegando:

  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà del richiedente attestante:
    • iscrizione al Registro imprese Sezione speciale delle imprese agricole o piccoli imprenditori individuali di Camera di Commercio;
    • di essere a conoscenza che concessione dei contributi è subordinata all’approvazione da parte di Commissione UE delle modifiche apportate al PSR Marche, per cui si impegna a: riconoscere di “non avere nulla da rivendicare nei confronti di Regione ed AGEA se venissero apportate modifiche tali da ridurre livello di aiuto o da annullare concessione di aiuto stesso”; adeguarsi ad obblighi eventualmente imposti successivamente in ambito UE o nazionale;
    • assunzione degli impegni prescritti dal bando;
    • data e protocollo della richiesta di titoli abilitativi (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA) presentata al Comune;
  2. relazione tecnico agronomica, con firma digitale di tecnico agricolo/forestale abilitato, contenente:
    • descrizione dettagliata di: investimenti da realizzare; stato di partenza e quello post intervento;
    • giustificazione dei lavori in economia di carattere agroforestale (pena loro mancato riconoscimento);
    • calcolo KW/SAU ai fini di acquisto trattrici o macchine semoventi;
    • calcolo del risparmio idrico potenziale in caso di ristrutturazione impianti irrigui;
    • calcolo dei consumi energetici in caso di impianti per produzione di energia da fonti rinnovabili ed impiego di energia prodotta, nonché provenienza della materia prima aziendale impiegata (relazione firmata anche da tecnico competente in materia);
    • origine ed entità di materia prima aziendale trasformata rispetto al totale (tenere conto incremento di produzione lavorata a seguito di investimenti);
  3. in caso di opere di ristrutturazione, miglioramento di fabbricati esistenti su 2 o più piani: computo metrico estimativo (CME) analitico, non modificabile, con firma digitale di tecnico progettista, redatto in base a Prezziario regionale delle opere agricole o pubbliche, distinto per categoria di opere. Per lavori non previsti nei suddetti Prezziari allegare specifica analisi dei prezzi. Nel caso di interventi relativi a fabbricati finanziabili solo in parte, CME deve riguardare solo superfici ammesse a finanziamento, mentre eventuali  costi comuni (v. tetto, fondamenta)  suddivisi per quota parte in base a ripartizione di superficie (millesimi di volume);
  4. in caso di nuovi fabbricati rurali ad 1 piano: calcolo semplificato del costo di esecuzione di nuove strutture aziendali, con firma digitale di tecnico abilitato in costruzioni rurali, redatto su SIAR in base ai costi unitari di riferimento di cui alla DGR 799 del 29/6/2020 e DGR 1138 del 27/9/2021;
  5. in caso di macchine ed attrezzature agricole: utilizzare Prezziario dei costi massimi approvato con DGR 799 del 29/6/2020 e DGR 1138 del 27/9/2021;
  6. in caso di impianti arborei: costi definiti da tecnico competente in materia agroforestale, tenendo conto di tabelle standard dei costi elaborate da ISMEA;
  7. per attrezzature zootecniche, trasformazioni aziendali di prodotti agricoli, opere di miglioramento fondiario: costo definito in base a Prezziario regionale di cui alla DGR 799 del 29/6/2020 e DGR 1138 del 27/9/2021;
  8. disegni progettali delle opere oggetto di intervento, firmati digitalmente da tecnico progettista, non modificabili, corrispondenti a quelli approvati da Amministrazione competente e presentati in formato di file CAD editabile, in cui riportare per ogni edificio: tavola recante quadro di unione di tutti i fabbricati aziendali con ubicazione dei fabbricati oggetto di intervento; tavola recante planimetria e prospetti in scala 1:100 evidenziando dimensioni geometriche interne/esterne e sezioni significative attestanti stato attuale e di progetto; tavola recante destinazione dei locali in modo da definire tipologia di intervento e limiti di attività previsti (area oggetto dei lavori in caso di intervento parziale); tavola dei lay out dettagliati relativi ad impianti interni ed attrezzature per interventi di trasformazione e commercializzazione e loro superfici di ingombro; dimostrazione grafica calcolo dei millesimi, in caso di interventi a finanziamento parziale; documentazione fotografica per le ristrutturazioni;
  9. relazione tecnica relativa ai fabbricati, con firma digitale di tecnico progettista abilitato, indicante interventi da eseguire;
  10. dichiarazione sostitutiva di notorietà con indicazione del Servizio ed estremi del procedimento di riferimento presso cui depositata documentazione da produrre ai sensi del presente bando

Allegare altresì, ma senza che mancanza di tali documenti determini inammissibilità di domanda (Documenti integrabili a seguito di specifica richiesta di SDA):

  1. contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa;
  2. CME in formato editabile per opere di ristrutturazione o miglioramento di fabbricati esistenti a 2 piani;
  3. elaborati progettuali in formato di file CAD;

Domanda di aiuto e relativi allegati inviati dal beneficiario possono essere corretti ed adeguati in ogni momento  se rilevati errori palesi riconosciuti da Servizio (v. errori materiali di compilazione o incompleta compilazione di domanda od allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda  ed allegati) in quanto commessi in buona fede e facilmente identificabili da Regione in sede di controllo. Non  considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancato o errato invio della documentazione richiesta  ai fini di accesso o di punteggio di priorità. Correzione di errore palese non può mai determinare aumento del punteggio di priorità

SDA esegue istruttoria entro 120 giorni (termine sospeso per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni per chiedere  documentazione integrativa o chiarimenti a richiedente da trasmettere entro 20 giorni, pena mancato esame di questa):

  1. effettuando controlli amministrativi su tutte le domande presentate, al fine di accertare in particolare:
    • elementi anagrafici e catastali (anche mediante incrocio con altre Misure PSR e regimi di aiuto);
    • rispondenza della domanda ai requisiti di accesso previsti dal bando;
    • congruità e ragionevolezza dei costi, tramite CME completo di misure analitiche, redatto applicando Prezziari regionali vigenti al momento di invio domanda, corretta indicazione dei dati relativi a macchine ed attrezzature agricole, corretta applicazione dei costi standard e del Prezziario regionale di cui alla DGR 799 del 29/6/2020 e DGR 1138 del 27/9/2021
  2. realizzando visite aziendali per verificare: rispondenza  di quanto dichiarato in domanda; fattibilità  degli interventi proposti e loro conformità ad obiettivi di Misura; situazione aziendale preesistente ad investimento

Domanda ritenuta inammissibile se: presentata oltre termini; non sottoscritta o sottoscritta da persona diversa da legale rappresentante; presentata sia ai sensi della singola Misura, sia nell’ambito del “pacchetto” giovani. Esito istruttorio negativo comunicato  (evidenziando punteggio assegnato, investimenti ammessi/non ammessi, contributo concedibile) al richiedente, che può presentare entro 10 giorni memorie scritte al Comitato di Coordinamento di Misura (CCM), che decide entro 20 giorni successivi. Se giudizio permane negativo, interessato può presentare ricorso entro 60 giorni da notifica a Tribunale  Amministrativo Regionale (TAR) od entro 120 giorni a Capo dello Stato.

A conclusione di istruttoria Servizio redige graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità possedute e dichiarate dal richiedente al momento di invio della domanda e mantenute fino a liquidazione del saldo (Istruttoria non può mai modificare priorità dichiarate):

  1. ubicazione degli investimenti in aree rurali D, C3, C2 (peso 10%): 1 punto per aree montane D; 0,8 punti per aree svantaggiate C3; 0,3 punti per aree in C2. Punteggio assegnato se almeno 80% della spesa per opere fisse ed impianti o almeno 80% di SAU di azienda per opere mobili ed attrezzature ricade in area D o C3 o C2; nel caso di opere miste, zona di appartenenza è quella dove ricade la maggiore spesa
  2. rilevanza degli investimenti nei diversi settori produttivi in relazione ad obiettivi di PSR (Peso 60%): punteggio assegnato in base a rilevanza della tipologia degli investimenti nei diversi settori produttivi:
    • investimenti per stoccaggio, trattamento e gestione dei reflui zootecnici (quali: vasche e platee coperte per stoccaggio di reflui zootecnici o copertura di strutture esistenti), impianti di gestione dei reflui zootecnici (quali: impianti di separazione solido/liquido; impianti di trattamento di pollina e di biodigestione dei reflui; sistemi di fitodepurazione o impianti di depurazione per trattamento di lavaggi aziendali; miglioramento impianti di depurazione esistenti; attrezzature per distribuzione in campo con interramento dei reflui zootecnici): 60 punti se riguardanti settore suinicolo e lattiero caseario; 45 punti se riguardanti settore avicunicolo, bovini ed ovini da carne, equini;
    • investimenti per ricovero animali e miglioramento del loro benessere oltre gli standard minimi (quali: costruzione ed ampliamento di stalle, porcilaie, ovili ed altre strutture destinate al ricovero degli animali; conversione di allevamenti da stabulazione fissa a stabulazione libera; creazione aree di riposo e paddock; interventi per riduzione carico di bestiame oltre limiti previsti da norme sul benessere di animali; impianti di condizionamento; sistemi di alimentazione e monitoraggio automatizzato dei parametri ambientali; arnie antivarroa; realizzazione impianti di mungitura automatizzati): 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, apistico, suinicolo, lattiero caseario, avicunicolo;
    • investimenti che garantiscono un risparmio/efficienza idrica ed energetica nel ciclo produttivo aziendale (quali: aumento prestazione energetica di immobile produttivo di almeno 1 classe al termine di investimento inerente involucro esterno di edificio, o caldaie a condensazione, coibentazione o sistemi di cattura di radiazione solare, o sistemi di coibentazione ottenuta di aria), o introduzione di impianti funzionali ai processi produttivi in grado di garantire maggiore efficienza energetica (quali: impianti per recupero di calore; impianti frigorifero ad alta efficienza; generatori di calore ad alta efficienza per essiccazione di granella; sistemi di condizionamento; controllo digitale di efficienza energetica del processo), o riduzione dei consumi idrici per irrigazione in serra o a pieno campo o per gestione di impianti produttivi aziendali esistenti (quali: trasformazione del sistema di irrigazione a pioggia con sistemi di microirrigazione; tecnica del floating con coltivazione in soluzione nutritiva stagnante senza substrato; tecnica di irrigazione del flusso e riflusso a terra o su bancale; sistemi automatici e computerizzati di controllo dei parametri climatici per ottimizzare uso di acqua): 60 punti se riguardanti settore suinicolo e lattiero caseario; 45 punti se riguardanti settore ortofrutta, portaseme, vitivinicolo, bovini ed ovini da carne, equini, avicunicolo, florovivaismo;
    • investimenti per produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico e solare termico) rapportata ad esigenze di azienda, compresa sostituzione di tetti con amianto, eolico, idroelettrico, geotermico: 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, apistico, avicunicolo, suinicolo e lattiero caseario; 45 punti se riguardanti settore seminativi e foraggiere, ortofrutta, portaseme, vitivinicolo, olivicolo, florovivaismo;
    • investimenti per lavorazione, trasformazione, stoccaggio e commercializzazione diretta in azienda dei prodotti aziendali (quali: impianti di lavorazione e trasformazione rapportati alla produzione aziendale; strutture di stoccaggio dimensionate alla capacità lavorativa degli impianti; punto vendita aziendale dimensionato agli impianti produttivi; attrezzature ed arredi per vendita dei prodotti aziendali): 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, apistico, avicunicolo, suinicolo e lattiero caseario; 45 punti se riguardanti settore ortofrutta, portaseme, vitivinicolo; 30 punti se riguardanti settore seminativi e foraggiere, olivicolo, florovivaismo;
    • investimenti per miglioramento fondiario (quali: nuovi impianti di oliveti per produzione di olio DOP/IGP relativi a specie minacciate da erosione genetica; nuovi impianti di frutteti con specie arboree, compresi impianti di frutta a guscio come noci, nocciole, mandorlo, castagno; nuovi impianti di vigneto autorizzati; sistemi di protezione antigrandine e/o antinsetto in frutteti e vigneti esistenti, laghetti collinari di accumulo idrico per uso irriguo o zootecnico): 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, avicunicolo, suinicolo, lattiero caseario; 45 punti se riguardanti settore ortofrutta, portaseme, vitivinicolo, olivicolo; 30 punti se riguardanti settore florovivaismo; 15 punti se riguardanti settore seminativo e foraggiere
    • investimenti in macchine per trapianto, raccolta, potatura, cimatura ed agevolatrici per coltivazione di portaseme ed ortaggi (quali: trapiantatrici; baulatrici; stenditelo; seminatrici di precisione per ortaggi e portaseme; macchine per raccolta di ortaggi), oliveti (quali: macchine semoventi e/o portate per raccolta meccanizzata di olive, compresi rulli avvolgi rete; potatura meccanica), vigneti (quali: macchine semoventi, trainate e/o portate per fasi di raccolta meccanizzata; potatura verde o secca; raccolta di sarmenti; cimatura; legatura), con esclusione di trattrici: 45 punti se riguardanti settore ortofrutta, portaseme, vitivinicolo, olivicolo; 30 punti se riguardanti settore florovivaismo;
    • investimenti per miglioramento di pascoli ed impiego tecniche di allevamento brado e semibrado (quali: recinzioni fisse e mobili per superfici a pascolo o prato pascolo; impianti e strutture per captazione, raccolta, conservazione, distribuzione ed utilizzo di acqua ad uso zootecnico; sistemi di cattura degli animali – corral; mangiatoie e contenitori per alimentazione al pascolo): 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, suinicolo e lattiero caseario;
    • investimenti per la produzione ed utilizzo di mangimi aziendali e mezzi tecnici per foraggicoltura adeguati ad animali allevati (quali: impianti per stoccaggio e preparazione di mangimi aziendali e strutture fisse a questi funzionali; sistemi automatizzati per distribuzione di alimenti; carri unifeed; mezzi tecnici per foraggicoltura): 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, avicunicolo, suinicolo e lattiero caseario;
    • acquisto di attrezzature per conservazione del suolo (quali: attrezzature per semina su sodo o minima lavorazione che prevede almeno 2 lavorazioni con unico passaggio; gestione delle cover crops; gestione di inerbimento; diserbo fisico/meccanico come pirodiserbo o lavorazioni interceppo): 30 punti se riguardanti settore seminativi e foraggiere, ortofrutta, portaseme, vitivinicolo; 15 punti se riguardanti settore olivicolo;
    • acquisto di attrezzature per riduzione di impatto ambientale (quali: attrezzature per migliore distribuzione di fitofarmaci e fertilizzanti mediante sistemi di recupero del prodotto; sistemi di blocco di erogazione in assenza di vegetazione o sistemi a basso volume, elettrostatici o altri sistemi antideriva; dispositivi elettronici o pneumatici di regolazione delle dosi di concime dotati di sistemi di interramento): 45 punti se riguardanti settore ortofrutta, portaseme, vitivinicolo, florovivaismo; 30 punti se riguardanti settore seminativi, foraggiere, olivicolo;
    • investimenti per agricoltura e zootecnia di precisione (quali: strutture, impianti ed attrezzature diverse dalle precedenti tipologie in grado di garantire introduzione di elevata innovazione tecnologica nel processo produttivo aziendale): 60 punti se riguardanti settore bovini ed ovini da carne, equini, avicunicolo, suinicolo e lattiero caseario; 45 punti se riguardanti settore ortofrutta, portaseme, vitivinicolo, florovivaismo; 30 punti se tali investimenti attuati nel settore seminativi, foraggiere, olivicolo. Verifica del possesso di tale priorità da parte di Commissione effettuata in base a:
  3. innovazione proposta volta ad introdurre in azienda tecniche relative ad agricoltura e zootecnia di precisione ed ICT (quali: sistemi globali di rilevazione tramite satellite e relativi sistemi di elaborazione, archiviazione e visualizzazione dei dati; sistemi di guida semiautomatici ed automatici; mappatura delle produzioni su colture estensive, industriali, vite; sensori per rilevazione di indici di vegetazione nelle colture e/o per caratterizzazione del terreno; sensori applicati a macchine ed attrezzature ad uso interno ed esterno; modelli di supporto alle decisioni; modelli previsionali di carattere climatico, agronomico, zootecnico, economico per ogni tipo di situazione, coltura ed allevamento; operatrici in grado di leggere mappe di prescrizione per tutte le operazioni colturali e di modificare in tempo reale loro funzionalità in base a condizioni di lavoro variabili): 100
  4. innovazione proposta è supportata da relazione tecnica sottoscritta da professionista attestante che investimenti perfettamente funzionali a situazione aziendale di partenza e ne garantisce elevato incremento di efficienza produttiva e qualitativa, comunque adeguata ad impresa in termini di rapporto costi/benefici: 1 (0,5 se relazione del professionista attesta che investimenti sono appena adeguati e funzionali a situazione aziendale di partenza, e ne garantiscono un parziale incremento di efficienza produttiva e qualitativa, comunque adeguate ad impresa in termini di rapporto costi/benefici)
  5. relazione supportata da specifici riferimenti scientifici con relativa adeguata documentazione attestante chiaramente tutti i potenziali vantaggi di innovazione e come questi “si siano effettivamente palesati in situazioni aziendali analoghe”: 1 (0,5 se relazione supportata da specifici riferimenti scientifici con relativa adeguata documentazione attestante chiaramente tutti i potenziali vantaggi di innovazione).

Ai fini del riconoscimento della priorità occorre moltiplicare il valore del parametro 1 per i coefficienti qualitativi 2 e 3 ottenendo un risultato superiore a 25

Settore specifico a cui attribuire punteggio di priorità è definito in base a tipologia di investimento stesso o per investimenti a valenza trasversale in base a settore produttivo prevalente dove investimento può trovare impiego calcolato tenendo conto produzione standard pre investimento

  1. investimenti realizzati da aziende di piccola dimensione (peso 15%): 1 punto per aziende con produzione standard da 12.000 € a 50.000 €; 0,6 punti per aziende con produzione standard compresa tra 50.001 e 100.000 €; 0,3 punti con produzione standard compresa tra 100.001 e 200.000 €. Produzione standard è quella vigente al momento  di domanda, come desumibile da superfici colturali o allevamenti presenti in fascicolo aziendale aggiornato non oltre 180 giorni primae da tabella valori produzioni INEA (allegata a DDS 1235 del 22/12/2021), tenendo conto che superficie conteggiata 1 sola volta, indipendentemente dal numero di coltivazioni avvicendate praticate su di essa
  2. investimenti realizzati da giovani imprenditori (peso 15%): 1 punto per giovani imprenditori con meno di 40 anniinsediati da meno di 5 anni (tenere conto data di iscrizione a registro imprese di CCIAA) ed in possesso di qualifica di IAP ed adeguata capacità professionale (Requisito acquisibile entro invio domanda saldo finale)

Ammesse in graduatoria solo domande che conseguono almeno 0,15 punti A parità di punteggio, priorità riservata al richiedente più giovane (in caso di società fare riferimento a legale rappresentante).

Graduatoria approvata con decreto Dirigente del Servizio pubblicata su sito www.norme.marche.it, nonché inviata ai soggetti ammessi, ma non finanziati per mancanza di fondi, affinché possano presentare ricorso a TAR entro 60 giorni da pubblicazione,  o al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Beneficiario in sede di realizzazione del progetto può:

  • qualora non intenda interagire direttamente con Servizio, delegare alcune attività ad altro soggetto, previa comunicazione con firma autenticata (Allegare copia documento di identità in corso di validità) a Servizio, evidenziando: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino a termine della trattazione della pratica)
  • apportare variazioni a dati in domanda o nei documenti allegati, con conseguente comunicazione a Servizio, che verifica loro ammissibilità (in particolare se comportano riduzione punteggio di graduatoria)
  • apportare non oltre 2 varianti al progetto approvato (oltre a quella per eventuale adeguamento progetto in caso di suo finanziamento parziale) riguardanti:
  1. modifiche tecniche sostanziali ad operazioni approvate;
  2. modifiche del quadro economico, salvo diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee;
  3. modifiche alla tipologia di operazioni approvate;
  4. cambio sede di investimento fisso su particelle diverse, se non determinato da cause di forza maggiore;

Variante presentata solo tramite SIAR almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto, allegando:

  1. relazione, in cui evidenziata natura e motivazioni di variante (in caso di opere edili sottoscritta anche da tecnico progettista);
  2. in caso di opere edili: quadro di confronto tra situazione iniziale e quella derivata da variante;
  3. prospetto riepilogativo delle voci soggette a variazione in modo da poter confrontare situazione approvata con quella risultante da variante

Variante sempre ritirata, salvo che comunicato a beneficiario esistenza di inadempienza o intenzione di svolgere controllo in loco

SDA esegue istruttoria, entro 45 giorni, anche eseguendo sopralluoghi, al fine di verificare che:

  1. nuova articolazione di spesa non alteri finalità originarie del progetto;
  2. variante non comporti riduzione di spesa tale da determinare un investimento inferiore a 70% di quello approvato, mentre eventuale incremento di spesa sempre a totale carico del beneficiario;
  3. variante non comporti modifica del quadro economico originario per oltre 50% degli importi ammessi a sostegno, salvo diversa suddivisione delle spese tra voci omogenee;
  4. non modificate condizioni di accesso o le priorità assegnate con uscita della domanda da graduatoria finanziata

SDA può dichiarare ammissibile o inammissibile (in modo totale o parziale) la variante (in questo caso notificate ad interessato le motivazioni del diniego ed i termini per presentare riesame a CCM)

Variante eseguita in modo difforme da quanto approvato, corrisponde a variante non approvata

  • apportare modifiche progettuali non sostanziali, cioè modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui non necessario invio di SCIA, CIL, CILA, quali:
  • soluzioni tecniche migliorative per interventi non edili, coerenti con finalità di investimento e con spesa ragionevole;
  • cambio sede di investimento fisso, ma su stessa particella;
  • modifica materiale per pavimentazione; aggiornamento modello di macchinario/impianto con caratteristiche tecniche conformi a quelle dei preventivi iniziali; modifiche ad impianti elettrici e idrici; altezza dei rivestimenti; variazione materiale di infissi; quantità di materiale usato nella struttura; modifica tracciati di recinzioni e/o drenaggi e/o impianti irrigui entro stessa particella

Per tali modifiche non sussiste obbligo di comunicazione prima di realizzazione, ma accertamento avviene al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario

  • chiedere anticipo (pari a 50% del contributo concesso), tramite SIAR, allegando:
  1. garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo su modulistica AGEA pari a 100% di anticipo, avente validità fino a liquidazione del saldo finale ed autorizzazione allo svincolo da parte di AGEA;
  2. in caso di contributo superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva notorietà che consente esecuzione controlli antimafia;
  3. dichiarazione di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o condannato con sentenza definitiva o meno per delitti di criminalità organizzata

SDA istruisce domande entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • chiedere acconto (al massimo 2; solo 1 se richiesto anticipo) in base a stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso (se già concesso anticipo, acconto non oltre 30%), tramite SIAR fino a 3 mesi prima di conclusione progetto, allegando:
  1. stato di avanzamento lavori, completo di codici di riferimento di voci di spesa, redatto in base a Prezziario regionale delle opere pubbliche. Per eventuali lavorazioni non previste nel Prezziario allegare specifica analisi dei prezzi. Computo metrico consuntivo dettagliato per singolo investimento timbrato e firmato da tecnico progettista;
  2. copia progetto esecutivo, timbrato e firmato da tecnico abilitato, con visto di approvazione del Comune delle opere realizzate, se non inviato in precedenza, o intervenute varianti edilizie;
  3. lay out interno degli edifici, evidenziando graficamente interventi oggetto di aiuto;
  4. dichiarazione sostitutiva di notorietà di Direttore lavori (per sole opere edili) attestante che forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano progetto finanziato;
  5. dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che macchine, attrezzature, arredi sono nuovi, non utilizzati pezzi usati, assenza di patto di riservato dominio o di altri gravami su queste;
  6. copia delle fatture e relativi Documenti di Trasporto (DDT) recanti dettaglio dei lavori (per macchine ed attrezzature: numero di telaio o di matricola) e codice ID di domanda e Sottomisura di riferimento, pena loro inammissibilità. Esclusi pagamenti non frazionabili (quali: stipendi; versamento oneri riflessi; IVA; costi generali) purché garantita tracciabilità dei pagamenti;
  7. dichiarazione sostitutiva notorietà del responsabile tenuta contabilità di azienda contenente estremi di tutte le fatture rendicontate (almeno numero, data e soggetto emittente) ed attestazione che queste corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio (SdI)
  8. per macchinari usati: fatture originali di acquisto; dichiarazione sostitutiva notorietà attestante assenza di vincolo di parentela o di legami societari tra cedente ed acquirente;
  9. copia delle contabili di pagamento quali: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento a fattura pagata (in caso di home banking, allegare stampa di operazione attestante data, numero e causale di transazione eseguita); assegni “non trasferibili” e/o carta di credito/bancomat corredato da estratto conto rilasciato da Istituto di credito attestante avvenuto pagamento (Escluse carte prepagate);
  10. copia del registro IVA sottoscritto dal beneficiario o da responsabile tenuta della contabilità aziendale in cui evidenziate fatture rendicontate;
  11. per contributo superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva notorietà che consente controlli antimafia;
  12. dichiarazione di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o condannato con sentenza definitiva per delitti di criminalità organizzata

SDA esegue istruttoria entro 45 giorni verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi a normativa UE; completezza giustificativi di spesa

  • chiedere saldo, tramite SIAR, entro 21 mesi da notifica finanziamento, allegando:
  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà di beneficiario attestante che:
  • opere e/o acquisti non beneficiato di altri finanziamenti pubblici o beneficiato di quali altri contributi (compreso credito di imposta);
  • presentata (data e numero protocollo) NIA (solo per locali adibiti a trasformazione e/o vendita);
  • titoli abilitativi (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA) sono stati rilasciati e/o presentati a Comune (con relativa data e numero protocollo) se non inviati in precedenza;
  • estremi di agibilità/abitabilità rilasciata da Comune ed assenza di notifiche contenenti ordine motivato di non effettuare lavori;
  • estremi di comunicazione al Comune di inizio e fine dei lavori, se non inviata in precedenza;
  • non destinatario di misure di prevenzione personale, né condannato con sentenza definitiva o meno per delitti di criminalità organizzata
  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che macchine sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza patto di riservato dominio o di altri gravami su queste;
  2. dichiarazione sostitutiva di notorietà del direttore dei lavori, attestante: completamento opere edili finanziate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi concernono realizzazione del progetto finanziato;
  3. dichiarazione asseverata di tecnico, attestante che tutte le opere del progetto sono state realizzate nel rispetto di norme antincendio e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  4. stato finale dei lavori, timbrato e firmato da tecnico progettista, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, distinto per categoria di opere, redatto in base al Prezzario regionale delle opere agricole/pubbliche. Per lavorazioni non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei prezzi;
  5. copia del progetto esecutivo timbrato e firmato dal tecnico progettista con visto di approvazione del Comune se non inviato in precedenza o intervenute variazioni;
  6. copia delle fatture e relativi DDT, in cui evidenziati lavori svolti (in caso di macchine ed attrezzature riportare numero di telaio o di matricola), codice ID di domanda e Sottomisura di riferimento, pena inammissibilità di spesa. Esclusi pagamenti non frazionabili (quali: stipendi; versamento oneri riflessi; IVA; costi generali) purché garantita tracciabilità dei pagamenti;
  7. dichiarazione sostitutiva notorietà del responsabile tenuta contabilità di azienda contenente estremi di tutte le fatture rendicontate (almeno numero, data e soggetto emittente) ed attestazione che queste corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio (SdI);
  8. in caso di macchine usate: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante assenza vincolo di parentela o legami societari tra cedente ed acquirente; fattura originale di acquisto di macchina;
  9. copia registro IVA sottoscritto da beneficiario, evidenziando fatture rendicontate;
  10. documentazione fotografica per lavori non più visibili, a seguito realizzazione di intervento (demolizione edificio, drenaggi);
  11. copia delle contabili dei pagamenti effettuati (documenti analoghi a quelli di SAL);
  12. in caso di contributo superiore a 5.000 €: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli antimafia

SDA procede a liquidare saldo, dopo aver eseguito un sopralluogo aziendale, entro 75 giorni da invio domanda, volto ad accertare:

  • effettiva realizzazione di investimenti previsti e rendicontati;
  • rispetto delle prescrizioni, vincoli, raggiungimento obiettivi previsti dal progetto approvato;
  • investimenti effettivamente pagati dal beneficiario;
  • regolare esecuzione delle opere ed acquisti previsti dal programma;
  • mantenimento condizioni di accesso (in particolare delle ULA) e delle priorità assegnate (evitare fuori uscita di domanda da graduatoria di quelle finanziate);
  • fornitura di adeguata pubblicità al finanziamento pubblico;
  • eventuali economie di spesa derivate da acquisti e/o realizzazione di investimenti con minori costi rispetto a quelli preventivati (Non necessitano di comunicazione preventiva, né determinano applicazione di sanzioni);
  • in caso di parziale esecuzione dei lavori, funzionalità delle opere realizzate. Se rilevato che opere realizzate non costituiscono lotto funzionale, avviate procedure per decadenza totale del contributo. Se invece riconosciuta funzionalità di porzione di investimento attuata, si può riconoscere spese sostenute, applicando compensazioni con anticipi e SAL erogati e procedendo a rivedere priorità assegnate (se punteggio scende sotto limite delle domande finanziate, si ha decadenza del contributo).

Prima del pagamento di SAL/saldo eseguiti controlli in loco a campione da parte di P.F. Controlli relativi ai fondi UE

Beneficiario deve, pena perdita del contributo:

  • adeguarsi ad obblighi, limiti, condizioni imposti a livello UE e nazionale in tempi successivi;
  • destinare esclusivamente contributo a realizzare interventi con modalità riportate nel progetto approvato;
  • rendere noto a SDA ogni eventuale variazione e/o mancata realizzazione di interventi autorizzati;
  • effettuare comunicazioni con Servizio/SDA solo mediante PEC;
  • realizzare investimenti in modo conforme a finalità della Misura ed a progetto approvato e inviare rendiconto entro 21 mesi da notifica di finanziamento. Ammessa proroga di 6 mesi a seguito di specifica richiesta corredata da relazione attestante: cause di forza maggiore che ha determinato ritardo; misure da adottare per concludere investimenti nei tempi di proroga; nuovo cronoprogramma degli interventi;
  • garantire destinazione d’uso di investimenti realizzati per almeno 10 anni da decreto di saldo per investimenti immobili (5 anni in caso di investimenti mobili);
  • non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni da decreto di saldo;
  • conservare a disposizione di Servizio, Commissione UE, tecnici incaricati dei controlli documenti di spesa per 5 anni da data decreto di saldo;
  • consentire accesso in azienda ed alla documentazione a soggetti incaricati dei controlli
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso o sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico (spese ammesse a finanziamento UE) tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente materiale (da mantenere per almeno 5 anni da data domanda di saldo):
  1. poster (formato A3), con informazioni attestante sostegno finanziario UE in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €;
  2. targa informativa, contenente informazioni sul progetto e sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche, in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €;
  3. cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti”, in caso di contributo oltre 500.000 € per investimenti di infrastrutture e operazioni di costruzione;
  4. targa informativa o cartellone pubblicitario permanente di dimensioni rilevanti (In caso di beni mobili applicare adesivo ben visibile), entro data di invio domanda di saldo (comunque entro 3 mesi da completamento investimenti), in caso di contributo superiore a 500.000 € od infrastrutture, in cui riportare: informazioni su progetto (nome, obiettivo, descrizione); sostegno finanziario UE
  5. sito web di azienda, dove riportare descrizione di operazione, comprese finalità e risultati, e sostegno finanziario UE

In caso di esito negativo di istruttoria domanda di variante, o SAL, o saldo, il beneficiario può presentare entro 10 giorni da notifica richiesta di riesame a CCM, che la valuta entro 15 giorni. Se mantenuta decisione negativa, beneficiario può presentare ricorso a TAR entro 60 giorni, o a Capo dello Stato entro 120 giorni da sua notifica

Sanzioni:

In caso di spesa inferiore a 70% di investimento approvato: riduzione di 1% del contributo per ogni punto percentuale di spesa inferiore a 70% (nessun contributo concesso se spesa sostenuta inferiore a 50% di quella approvata)

Entità aiuto:

Per bando 2018 DGR 14 del 24/1/2022 ha incrementato di 7.000.000 € (da destinare ad imprese agricole ricadenti nelle aree sisma 2016) la disponibilità finanziaria, portandola a 39.343.000 €

DGR 1566 del 13/12/2021 ha fissato in 30.000.000 € (al netto della quota del 10% da destinare a fondo di riserva per far fronte ad eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali) le risorse per bando 2022 da destinare alla concessione di contributo in conto capitale fino ad un  massimo di 400.000 €/azienda nel periodo 2021/2022 e non oltre:

  • 40% dei costi sostenuti per investimenti strutturali prioritari (Esclusi quelli per trasformazione, commercializzazione e punti vendita) elevato a: 60% se effettuati in zona montana; 50%  se effettuati da giovani agricoltori aventi meno di 40 anni entro 5 anni dal loro insediamento ed in possesso dei requisiti prescritti per accesso alla Misura 6.1 (salvo quelli relativi a capacità professionale e titolo di IAP da acquisire al momento invio domanda di saldo),  o nell’ambito di progetti innovazione od accordi agroambientali di area;
  • 40% dei costi sostenuti per investimenti relativi alla trasformazione, commercializzazione e per punti di vendita aziendali (anche extraziendali in filiera);
  • 30% dei costi sostenuti per altri investimenti (compresi trattori e relativa attrezzatura agricola) elevato a 40% se investimento effettuato da giovani agricoltori di cui sopra, od in zona montana, o nell’ambito di progetti di innovazione, o di accordi agroambientali di area

Sono ammesse a contributo le seguenti spese:

  1. costruzione, ristrutturazione e miglioramento di fabbricati aziendali produttivi, dimensionati alle esigenze di attività agricola e realizzati secondo tipologie costruttive adeguate al conseguimento di seguenti finalità:
  • valorizzazione delle produzioni di qualità
  • riorientamento produttivo verso attività a più elevato valore aggiunto
  • esecuzione in azienda di lavorazioni successive alla produzione
  • miglioramento standard di sicurezza sul posto di lavoro a livello superiore rispetto a norme vigenti
  • miglioramento di efficienza energetica e rimozione e smaltimento di amianto
  • miglioramento di igiene e benessere di animali, a livello superiore rispetto a norme vigenti

In caso di fabbricati destinati in parte ad usi diversi (v. abitazione) ammesse parti comuni (tetto, fondamenta, impianto termoidraulico) solo in quota parte (millesimi di volume), purché rispettano requisiti previsti da L.R. 13/90. Fabbricati strumentali ad attività agricola ammessi  solo se:

  • realizzati in stretta connessione con nuovi impianti previsti dal progetto
  • investimenti riguardano nuovo immobile e/o adeguamento strutturale di immobile connesso con impianti già esistenti e funzionanti

Ammessa nuova edificazione, anche fuori da zona agricola, solo se area è riconosciuta per finalità agricola e nel caso di ristrutturazione/recupero di immobili senza aumento di volumetria

Fabbricati al momento del collaudo debbono risultano funzionanti e funzionali a seguenti destinazioni:

  • produzioni zootecniche, come: stalle e ricoveri per bestiame (comprese recinzioni di servizio a tali strutture); locali e strutture fisse adibite al contenimento di animali nelle varie fasi di allevamento; fienili, silos, locali di stoccaggio alimenti; locali per preparazione di alimenti; concimaie e strutture di accumulo delle deiezioni
  • produzioni vegetali, come: serre fisse al suolo di tipo prefabbricato o eseguite in opera, destinate solo a colture specializzate con coperture stabili
  • svolgimento di attività  agricola, come: ricoveri per macchine ed attrezzi agricoli; silos, serbatoi idrici; depositi di stoccaggio per produzioni ad uso aziendale, fertilizzanti, sementi e fitofarmaci
  • realizzazione e/o ristrutturazione di strutture ed impianti di lavorazione, o conservazione, o trasformazione, o commercializzazione di prodotti agricoli, purché nel rispetto dei vincoli di cui alla R. 13/90: oltre 60% della quantità di materia prima lavorata sia di origine aziendale (Esclusi prodotti agricoli acquistati/conferiti da terzi, anche soci di cooperative, per cui emessa fattura di vendita/conferimento) come attestato da relazione tecnica “in cui si evince quantità di produzione standard aziendale e capacità lavorativa di impianti aziendali e di quelli inseriti nel progetto”; riguardanti prodotti agricoli  (in entrata ed in uscita)  compresi in Allegato I del Trattato; dimensionati e con tipologie costruttive funzionali alle attività da svolgere; locali adibiti alla degustazione gratuita di prodotti aziendali di non oltre 70 mq. solo in presenza di punti vendita
  1. acquisto di macchine ed attrezzature (nuove e/o usate) tecnologicamente avanzate (cioè in possesso di marchio UE e relativo numero di matricola), rapportate ad esigenze aziendali e finalizzate ad almeno 1 dei seguenti obiettivi:
  • miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro, a livello superiore rispetto a norme vigenti
  • riduzione costi di produzione, emissione nocive in atmosfera e risparmio energetico
  • riduzione uso di concimi e fitofarmaci, tramite applicazione sistemi di agricoltura di precisione (v. sistema di guida automatica, controllo della sovrapposizione dei passaggi)
  • miglioramento della qualità delle produzioni
  • razionalizzazione dei processi produttivi e dei mezzi di produzione aziendali

Acquisto di impianti e macchinari usati purché:

  • acquistati direttamente dal primo proprietario
  • non hanno beneficiato di alcun contributo pubblico (attestato da fattura originale di acquisto)
  • calcolati ad un valore pari a quello iniziale di acquisto (documentato), decurtato delle quote di ammortamento (9% annuo) già maturate. Ammessa sempre minore spesa tra valore così calcolato e importo iniziale pagato (Fattura di acquisto)
  • assenza tra cedente ed acquirente del bene di qualunque legame societario (non proprietario di quote societarie, o rivestito/riveste qualifica di socio), e/o di parentela (fino a 3° grado in linea retta), né possono essere coniugi o conviventi di fatto
  1. acquisto di trattrici e macchine semoventi, commisurate a SAU derivante da fascicolo aziendale ed a dotazione  di macchine semoventi caricate in registri UMA (Dati aggiornati non oltre 180 giorni prima di invio domanda), tenendo conto di un rapporto massimo di potenza espresso in kW/Ha pari a: 150 kW forfetari per azienda fino a 10 ha di SAU; 10 kW ulteriori per ogni ha. di SAU superiore a 10 ha. (fare riferimento a potenza massima riportata nei preventivi e nella carta di circolazione). Escluse da tale calcolo: trattrici e macchine semoventi di oltre 10 anni e quelle oggetto di contratto di noleggio come risultanti da Registro macchine SIAR per carburante agevolato o detenute in comodato d’uso (se sostituite con analoga macchina); furgoni ed autocarri, macchine semoventi non circolanti su strade pubbliche (quali: carri unifeed, trapiantatrici). Ammessi: furgoni ed autocarri (se: connessi ad attività  produttiva aziendale; aventi portata utile di carico inferiore a 5 t. e massimo di 3 posti a sedere); motopompe
  2. apparecchiature e strumentazioni informatiche nuove (compreso relativo software di gestione e/o connesso ad attività aziendali)
  3. ricoveri in alpeggio e punti di acqua in area montana (anche in forma collettiva), quali: abbeveratoi, fontanili, microinvasi, opere di captazione destinate a garantire il rifornimento idrico ed il ricovero di animali allevati al pascolo (gestione dei pascoli; recinzioni ed opere di contenimento e cattura dei capi; punti di abbeveraggio; impianti per alimentazione di allevamenti allo stato brado)
  4. impianti per la produzione di energia termica ed elettrica rinnovabile (quali produzione di energia da biogas utilizzando solo sottoprodotti di azienda o di altre aziende locali entro raggio di 30 km, ma non colture dedicate; fotovoltaico; eolico; idraulico; geotermico; caldaie e pirogassificatori alimentati con legname di produzione aziendale) di capacità proporzionata al fabbisogno energetico necessario ai processi produttivi aziendali, compresa abitazione di imprenditore (prendere come riferimento consumo medio degli ultimi 3 anni, aumentato dei maggiori consumi derivanti da investimento di PSA; ammessa tolleranza del 20%), comunque non superiore a 250 kW. In caso di aziende di nuova costituzione, fabbisogno calcolato in via preventiva all’interno di relazione tecnica, tenendo conto di investimenti previsti
  5. acquisto terreni da parte di giovani agricoltori di 1° insediamento che presentano domanda nell’ambito del “pacchetto giovani”, nel limite del 10% del costo globale di investimento
  6. opere di miglioramento fondiario, quali:
    • impianti e/o ristrutturazioni di colture arboree, arbustive specializzate e perenni, con durata vegetativa ed economica di oltre 10 anni(esclusa short rotation foresty ed impianti finanziabili con misure forestali del PSR)
    • impianti per protezione colture con reti antinsetto
    • capannine agrometeorologiche aziendali per razionalizzare gestione agronomica e fitosanitaria delle colture
    • dispositivi per raccolta di: acque contaminate da prodotti fitosanitari rimasti in attrezzature; acque di lavaggio di queste (biobed)
    • opere di sistemazione idraulico agraria di reti aziendali (incluse opere di drenaggio, livellamento e risanamento di movimenti franosi)
    • recinzioni per allevamento allo stato brado e semi brado, compresi sistemi di contenimento sistemi di allerta e sorveglianza da predatori
    • recinzioni mobili e sistemi di contenimento (anche tramite cattura) per difesa delle coltivazioni da animali selvatici
    • opere di viabilità ed elettrificazione aziendale
    • costruzione e/o ristrutturazione di invasi (laghetti collinari, cisterne di accumulo di acque piovane e/o di lavorazione di prodotti agricoli) ad uso irriguo di capacità inferiore a 250.000 mc.
    • impianti di irrigazione con risparmio della risorsa idrica (compresi costi per installazione obbligatoria di contatori per misurare prelievo di acqua di irrigazione)
  7. contributi in natura per i quali non effettuati pagamenti in denaro giustificati da fatture o documenti equivalenti se soddisfatti seguenti criteri:
    • al termine di progetto sostegno pubblico (comprendente contributi in natura) non superiore a totale di spesa ammissibile, esclusi contributi in natura. Se contributo pubblico totale supera differenza tra importo totale di investimenti ammessi ed importo delle prestazioni volontarie non retribuito, contributo pubblico totale ridotto fino al soddisfacimento del requisito in questione;
    • limitatamente ad un importo di 50.000 € (al netto dei materiali fatturati);
    • valore attribuito ai contributi in natura non superiore ai costi accertati sul mercato;
    • valore e fornitura dei contributi in natura valutati e verificati in modo oggettivo;
    • in caso di contributi in natura prestati sotto forma di lavoro non retribuito, valore di questo definito tenendo conto del tempo di lavoro impiegato e della retribuzione oraria come da Prezziario;
    • utilizzabili solo per lavori di carattere agronomico (v. impianto e/o ristrutturazione di colture arboree ed arbustive specializzate, sistemazione di terreni, drenaggi fino a 1,5 m. di profondità, recinzioni prive di cordoli in muratura, opere e linee fisse di irrigazione);
    • lavori attuati direttamente da imprenditori agricoli con manodopera familiare iscritti ad INPS e con mezzi in dotazione di azienda o loro noleggio (attestato da fattura)
    • identificati nel progetto
  8. spese generali non superiore a 10% costo del progetto (al netto di IVA), supportate da elaborati progettuali in cui apposti timbro e firma di professionista abilitato, comunque nel limite di:
  • 10% per investimenti ed impianti fissi e 1% per dotazioni mobili o opere fisse per cui non prevista alcuna progettazione e direzione lavori (v. serbatoi, vinificatori, presse, oleifici, imbottigliatrici, impianti generici di trasformazione), relative a: onorari di professionisti e consulenti per relazione tecnico economica, progettazione degli interventi (compresa certificazione energetica), direzione dei lavori e gestione del cantiere;
  • 1% per studi di fattibilità, ricerche ed analisi di mercato collegate ad investimenti fissi e/o mobili (2% in caso di valutazione di sostenibilità finanziaria effettuata da Istituto bancario o Confidi iscritto ad Albo); tali importi aggiuntivi ai precedenti

Spese ammesse anche se contenute in fatture emesse da società di servizi, purché:

  • società abbia come scopo statutario quello di progettazione e consulenza
  • libero professionista abilitato, chiamato a svolgere (come dipendente/collaboratore di società) attività oggetto di prestazione, iscritto ad Ordine professionale
  • fattura riporta nome di professionista che ha svolto prestazione di cui sopra

Metodo inerente costi semplificati derivanti da Prezziari regionali riportati in DGR 799 del 28/6/2020 e 1138 del 27/9/2021 applicato:

  1. in caso di miglioramento fondiario e di impianti, macchine ed attrezzature agricole mediante: utilizzo dei prezzi unitari riportati in questi anche se prezzo di acquisto è maggiore; riferimento a prezzo unitario della voce subito inferiore a livello di caratteristiche funzionali rispetto a quelle previste; in assenza di bene/intervento nel Prezziario procedere mediante confronto di 3 preventivi di diverse ditte
  2. in caso di fabbricati nuovi ad 1 piano o ristrutturazione con demolizione completa e riedificazione ad 1 piano

Non applicazione di tale metodo per fabbricati nuovi di oltre 1 piano ed altre tipologie di ristrutturazione

Eleggibilità delle spese decorre da:

  • giorno successivo ad invio domanda, salvo spese propedeutiche (quali onorari per professionisti per studi di fattibilità e progettazione) che possono essere sostenute nei 12 mesi precedenti invio domanda In caso di domanda presentata nel precedente bando del 2018 ammessa ma non finanziata per carenza di fondi, ammesse spese sostenute con prima domanda, purché: investimenti approvati riproposti nella nuova domanda per stessa quantità e tipologia; verificata congruità della spesa
  • per acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature: data del documento di trasporto (DDT), o fattura di accompagnamento
  • per investimenti fissi soggetti a rilascio di titoli abitativi: data di dichiarazione di inizio lavori inviata a Comune competente nei casi previsti, o dichiarazione sostitutiva di notorietà di tecnico progettista/direttore dei lavori attestante data di inizio lavori
  • per opere strutturali non soggette a titoli abilitativi (frutteti, drenaggi, impianti di irrigazione): data di inizio lavori riportata nella dichiarazione sostitutiva di notorietà di tecnico progettista/direttore dei lavori o nella comunicazione inviata a SDA

Sono esclusi:

  • costi sostenuti senza utilizzare conto corrente bancario/postale intestato a beneficiario presente in fascicolo aziendale al momento di invio domanda
  • investimenti sovvenzionabili in ambito OCM fuori da ambito di demarcazione fissato da PSR
  • acquisto di animali o di piante annuali e perenni e loro messa a dimora;
  • costi sostenuti da apicoltori in investimenti per nomadismo
  • investimenti effettuati allo scopo di adempiere a disposizioni obbligatorie fissate da UE (salvo quelle di nuova introduzione)
  • veicoli a trazione integrale (fuoristrada, pick up e simili)
  • impianti per energie rinnovabili destinati a soddisfare solo fabbisogni energetici di fabbricati ad uso abitativo, od impianti fotovoltaici “non integrati nei fabbricati aziendali”, o installati a terra e su serra, o impianti a biomassa produttori di energia elettrica che non utilizzano almeno 40%  di energia termica prodotta, o impianti per cui richiesti contributi specifici per GSE o sgravi fiscali in base a normativa nazionale
  • fatture in cui non riportati: lavori eseguiti; numero di telaio o di matricola per macchine ed attrezzature; codice ID di domanda e Sottomisura di riferimento
  • acquisto di fabbricati
  • serre mobili senza presenza di alcun tipo di fondazione, serre mobili stagionali (tunnel) e serre di qualsiasi tipo con copertura fotovoltaica (anche parziale)
  • interventi su fabbricati ad uso abitativo, compresa costruzione di nuove abitazioni e loro accessori (garage, depositi destinati ad attività domestiche)
  • IVA, imposte, oneri, tasse, interessi passivi, spese bancarie e legali, spese tecniche per compilazione domanda
  • spese non riconducibili ai Prezziari di riferimento (in particolare prezziario agricolo)
  • investimenti avviati prima di invio domanda (compresi versamenti per anticipi o caparre)
  • opere di manutenzione ordinaria
  • investimenti ubicati fuori da Regione Marche
  • lavori  in economia relativi ad opere edili (comprese opere di scavo e preparazione del cantiere)
  • interventi su strade interpoderali e per invasi/cisterne di accumulo superiori a 250.000 mc.
  • interventi su fabbricati, macchine ed attrezzature destinati  al settore forestale (salvo impianti di arboricoltura da legno)
  • interventi previsti in altre Misure  del PSR
  • spese diverse da quelle indicate sopra

 

 

 

 

 

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