SOSTEGNO INVESTIMENTI INNOVATIVI ARTIGIANI

SOSTEGNO INVESTIMENTI INNOVATIVI ARTIGIANI (L.R. 20/03 art.16 lett. j; D.G.R. 11/5/20; D.D.S. 1/6/20)  (artig01)

Soggetti interessati:

Servizio Attività Produttive, Lavoro, Istruzione (Servizio)

Imprese artigiane operanti nelle Marche, iscritte ad Albo provinciale, in regola con le norme in materia di sicurezza del lavoro, ambientale ed urbanistica, che applicano, nei confronti dei dipendenti, contratti non inferiori a quelli nazionali

Escluse: imprese non artigiane; imprese artigiane associate sotto qualunque formula giuridica; imprese in stato di fallimento, amministrazione controllata, concordato preventivo, scioglimento, liquidazione (Tale condizione non deve sussistere neppure per gli amministratori); aziende che hanno usufruito di oltre 200.000 € di aiuti in 3 anni.

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 562 del 11/5/2020 e Servizio con DDS 187 del 1/6/2020 hanno approvato bando per ammodernamento strutturale e tecnologico delle imprese artigiane a seguito del quale soggetti interessati inviano tramite PEC (regione.marche.attivitàproduttive@emarche.itentro 31 Luglio 2020 domanda (Ammessa solo 1 domanda per impresa anche se per più interventi) in bollo e firma digitale (Modello riportato su BUR 49/20) a Servizio, riportando: dicitura “domanda di contributo per gli interventi previsti da Art. 16 della L.R. 20/09 Anno 2020” seguita da denominazione di impresa con relativa partita IVA o codice fiscale; numero identificativo marca da bollo (da conservare in azienda ed esibita ad eventuale controllo); attività di impresa (descrizione attività svolta); forma giuridica; numero di iscrizione ad INPS e ad INAIL; dimensione di impresa; regime di IVA (forfetario od ordinario). Allegare:

a)scheda tecnica del programma di investimento (Modello riportato su BUR 49/20) comprendente: obiettivi di investimento e sua funzionalità per lo sviluppo di attività di impresa; risultati da conseguire;

b)eventuale procura speciale per presentazione domanda (Modello pubblicato su BUR 49/20)

Servizio esamina richieste e delibera graduatoria, tenendo conto dei seguenti criteri di priorità:

a)cantierabilità (cioè SCIA depositata prima del 11/5/2020) del progetto se relativo alla sola ristrutturazione o sistemazione dei laboratori: 5 punti

b)progetti presentati da imprese il cui titolare o maggioranza dei soci hanno età inferiore a 35 anni: 5 punti

c)progetti presentati da imprese il cui titolare o maggioranza dei soci è costituita da donne: 10 punti

d)progetti che prevedono riduzione della spesa energetica: 2,5 punti se inferiore a 10%; 7,5 punti se compresa tra 10% e 40%; 15 punti se superiore a 40%

e)progetti che prevedono attuazione delle diverse misure previste dal bando: 20 punti se attuate tutte le misure previste dal bando; 10 punti se attuate almeno 2 misure previste dal bando; 5 punti se attuata almeno 1 misura prevista dal bando

f)progetti che prevedono diversificazione di prodotto con produzione di mascherine o altri dispositivi legati a COVID19: 20 punti

A parità di punteggio, priorità assegnata al progetto con maggiore spesa ammissibile

Entità aiuto:

Per anno 2020 stanziati 1.500.000 € per la concessione di contributi pari a 25% fino a 35.000 € nell’ambito del regime “de minimis” (200.000 € di contributo nei 2 anni precedenti ed anno in corso) per spese sostenute dopo 1/1/2020 relative a:

a)ammodernamento e ristrutturazione di laboratori in proprietà o locazione;

b)ammodernamento ed innovazione del processo, prodotto, servizio (cioè realizzazione di nuovo metodo di produzione o distribuzione, o significativi miglioramenti apportati a quello esistente tramite cambiamento di tecniche e/o attrezzature, o introduzione di un nuovo processo per la produzione di nuovi prodotti), al fine di renderlo più efficiente e competitivo o più sicuro a livello di flusso delle informazioni;

c)eco innovazione a livello di processo o di prodotto (cioè investimenti volti a favorire riduzione significativa degli impatti di attività produttiva di impresa in termini di quantità o pericolosità di emissioni o rifiuti, o risparmio energetico, od uso razionale delle materie prime);

d)safety innovation (cioè investimenti volti a migliorare livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche mediante telecontrollo o gestione di protocolli sicuri e monitoraggio dei flussi e sistemi informativi aziendali, compresi possibili “alert” su situazioni in deriva da quelli standard ed anomalie così da poter intervenire per tempo”)

Posted in: