ISEE E BES

ISEE E BES (D.Lgs. 109/98; Legge 89/16; DM 16/10/2017)  (social52)

Soggetti interessati:

Ministero Economia e Finanze (MEF).

Chiunque richiede prestazioni o servizi sociali od assistenziali “non destinati a generalità dei soggetti e comunque nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche”

Iter procedurale:

Per accedere a certe tipologie di prestazioni o servizi definito Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) da parte di Enti erogatori, “con possibilità di prevedere criteri differenziati in base a condizioni economiche e composizione della famiglia”.

ISEE determinato con riferimento a nucleo familiare di appartenenza del richiedente, come risulta alla data di presentazione dichiarazione sostitutiva univoca, di cui fanno parte “soggetti componenti famiglia anagrafica”, compresi: soggetti a carico a fini IRPEF anche se non hanno stessa residenza anagrafica; coniugi o figlio minore con stessa residenza anagrafe anche se a carico IRPEF di altre persone. Presidente Consiglio Ministri definisce con decreto componenti nucleo familiare in caso di “soggetti che a fini IRPEF risultano a carico di più persone, coniugi non legalmente ed  effettivamente separati che non hanno stessa residenza, minori non conviventi con genitori o in affidamento presso terzi, soggetti non componenti famiglie anagrafiche”.

ISEE definito dalla somma dei seguenti redditi:

  1. reddito complessivo ai fini IRPEF risultante da ultima dichiarazione dei redditi presentata da nucleo familiare (in mancanza di obbligo dichiarazione, fare riferimento a certificato sostitutivo rilasciato da datore di lavoro od Ente previdenziale). A tale reddito complessivo aggiungere redditi di lavoro dipendente ed assimilati, lavoro autonomo e di impresa (al netto di eventuali redditi agrari relativi alle attività di cui ad articolo 2135 del Codice civile), redditi diversi assoggettati ad imposta sostitutiva o tassati alla fonte (v. redditi derivanti da prestazioni sportive, venditori porta a porta, redditi sottoposti a particolare regime fiscale di cui al quadro CM del modello unico), con esclusione di trattamento di fine rapporto, pensioni di invalidità e di guerra, assegni di mantenimento dei figli di genitore separato;
  2. reddito di attività finanziaria determinato da:
  • patrimonio immobiliare costituito da fabbricati e terreni edificabili ed agricoli intestati a persone del nucleo familiare a titolo di proprietà, comproprietà (In tal caso solo quota parte di cui proprietario) o altri diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione), il cui valore definito a fini ICI al 31 Dicembre precedente indipendentemente dal periodo di possesso di immobile nel periodo di imposta. Da tale valore si detrae ammontare del debito residuo al 31 Dicembre precedente per mutui contratti per acquisto immobile fino a concorrenza del suo valore (Per nuclei residenti in abitazioni di proprietà detrarre, se più favorevole, valore della casa di abitazione nel limite di 50.000 €, comunque fino a concorrenza del suo valore). Da tale valore se nucleo familiare risulta in abitazione in locazione si detrae valore del canone annuo fino a concorrenza per ammontare massimo di 5.000 €, purché nella dichiarazione sostitutiva unica vengano riportati estremi contratto di locazione registrato;
  • patrimonio mobiliare, ottenuto sommando valori mobiliari in senso stretto (applicare rendimento medio annuo titoli del Tesoro a 10 anni), partecipazioni in quantità non quotate, altri cespiti patrimoniali individuali, depositi su conti correnti, eventuali azioni, obbligazioni, titoli, certificato di deposito, buoni fruttiferi, quote in Fondi comuni di investimento, partecipazioni in società quotate o meno in borsa

ISEE calcolato come rapporto tra indicatore reddito e situazione patrimoniale di cui sopra con parametro desunto da scala di equivalenza riferita a numero componenti nucleo familiare (1 per 1 componente; 1,57 per 2 componenti; 2,04 per 3 componenti; 2,46 per 4 componenti; 2,65 per 5 componenti; maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente; maggiorazione di 0,2 in presenza nel nucleo familiare di figli minori ed 1 genitore o in cui entrambi lavoratori svolgono attività di lavoro ed impresa per almeno 6 mesi all’anno di riferimento redditi; maggiorazione di 0,5 per ogni componente con handicap psicofisico permanente o invalidità superiore a 66%). Indicatore del reddito combinato con indicatore della situazione patrimoniale nella misura di 20% del valore patrimoniale.

La Legge 89/16 stabilisce,  anche ai fini del riconoscimento di prestazioni scolastiche agevolate, che nel calcolo di ISEE del nucleo familiare dove figurano persone  con disabilità o non autosufficienti:

  • sono esclusi dal reddito disponibile i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari, (comprese carte di debito), a qualunque titolo percepite da Amministrazioni pubbliche, se non rientranti nel reddito complessivo IRPEF
  • applicata maggiorazione di 0,5 al parametro della scala di equivalenza per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente

Trattamenti percepiti per ragioni diverse dalla disabilità restano inclusi nel reddito disponibile.

Enti erogatori di prestazioni sociali agevolate (anche con riferimento  alle prestazioni per diritto allo studio universitario), ai fini di accertamento delle condizioni di reddito detraggono dal valore ISEE  ammontare del trattamento percepito dal beneficiario rapportato al corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Suddetti Enti erogatori adottano entro 28/06/2016 atti necessari ad erogazione delle nuove prestazioni nel rispetto dello stanziamento di: 300.000 €/anno per concessione di assegno a nuclei familiari con almeno 3 figli minori; 700.000 €/anno per concessione di assegno di maternità (rimangono inalterate le prestazioni in corso di erogazione fino a tale data). Efficacia delle precedenti disposizioni cessa a partire da 45 giorni successivi a pubblicazione delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione  sostitutiva unica ISEE.

Enti erogatori sono chiamati a fissare requisiti per fruizione di prestazioni agevolate in base ad ISEE, eventualmente inserendo “modalità integrative di selezione, con particolare riguardo al concorso delle componenti patrimoniali mobiliari ed immobiliari”. Per particolari prestazioni, Enti erogatori possono assumere come unità di riferimento composizione tipo del nucleo familiare a cui applicare coefficiente di equivalenza 1. In deroga per prestazioni relative a diritto a studio universitario, nucleo familiare del richiedente integrato con quello di altro soggetto “che è considerato sostenere onere di mantenimento del richiedente”. Per favorire sostegno a nuclei familiari  al cui interno compresi disabili gravi o persone con oltre 65 anni la cui non autosufficienza fisica o psichica accertata da ASL, disposizioni ISEE applicate anche per evidenziare situazione economica del solo assistito.

INPS per alimentare sistema informativo ISEE stipula convenzioni con CAF

Richiedente prestazioni agevolate è tenuto a presentare dichiarazione sostitutiva di notorietà avente validità annuale, in cui riportate tutte le informazioni necessarie per determinazione ISEE. Richiedente può presentare entro periodo di validità della dichiarazione, nuova dichiarazione in cui evidenziare eventuali mutamenti intervenuti nelle condizioni familiari ed economiche del proprio nucleo familiare. Enti erogatori possono stabilire che prestazioni decorrono da tali nuove dichiarazioni.

Dichiarazione trasmessa a Comuni o Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o Amministrazione pubblica erogatrice della prestazione o INPS competente per territorio. che determina ISEE in base a dati autocertificati dal richiedente.

Esiti verifiche comunicate ad INPS che provvederà ad inoltrarli a richiedente, CAF, Amministrazioni pubbliche che rilasceranno attestazione riportante valore ISEE, nonché contenuto delle dichiarazioni, elementi informativi per calcolo, eventuali omissioni o difformità rilevati. In presenza di omissioni o difformità, richiedente può presentare nuova dichiarazione sostitutiva unica o chiedere agevolazione su quella vecchia, valida fino ad erogazione della prestazione “salvo diritto di Enti a chiedere idonea documentazione atta a dimostrare completezza e veridicità dati indicati in dichiarazione”. Al riguardo Enti erogatori eseguono individualmente o “mediante apposito servizio comune” tutti i controlli necessari ad accertare veridicità dichiarazioni. Per patrimonio mobiliare, Agenzia delle Entrate “in presenza di specifiche omissioni o difformità” si avvale di anagrafe tributaria e degli operatori chiamati a fornire informazioni a questa.

Nell’ambito del programma di attività della Guardia di Finanze quota di verifiche riservata a dichiarazioni ISEE di soggetti beneficiari a prestazioni agevolate, con particolare attenzione a quei nominativi segnalati “per divergenza nella consistenza del patrimonio mobiliare”. INPS ed Agenzia delle Entrate stipulano convenzione per scambiarsi informazioni in merito attuazione prestazioni agevolate nel rispetto disposizioni “in materia di prestazioni dati personali”, anche mediante flussi dati informatici.

Ente erogatore, qualora richiedente o altro componente nucleo familiare già presentato dichiarazione sostitutiva unica, chiede dichiarazione ISEE ad INPS, che mette a sua disposizione informazioni analitiche od indicatore ISEE sintetico.

Dichiarazione, corredata da attestazione, viene utilizzata nel periodo di validità da ogni componente nucleo familiare per accedere a prestazioni agevolate

Commissione tecnica nazionale per spesa pubblica elabora ogni anno rapporto su stato di attuazione ed effetti ISEE. A tal fine INPS, Enti erogatori, Organismi responsabili attività di controllo comunicano a Commissione “informazioni necessarie dirette ad accertare modalità applicative, estensione, caratteristiche dei beneficiari ed ogni altra informazione richiesta”.

Presidente Consiglio Ministri nomina Comitato di coordinamento istituzionale per applicazione e semplificazione disciplina ISEE, di cui fanno parte rappresentanti dei Ministeri interessati, Enti erogatori di prestazioni, INPS, Commissione tecnica per spesa pubblica.

MEF ha definito, con DM 16/10/2017, seguenti indicatori di benessere equo e sostenibile (BES): reddito medio disponibile aggiustato pro capite; indice di disuguaglianza del reddito disponibile; indice di povertà assoluta; speranza di vita in buona salute alla nascita; eccesso di peso; uscita precoce al sistema di istruzione e formazione; tasso di mancata partecipazione al lavoro con relativa composizione per genere; rapporto tra tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e quello delle donne senza figli; indice di criminalità predatoria, indice di efficienza della giustizia civile; emissioni di CO2 ed altri gas climalteranti; indice di abusivismo edilizio

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