CONSERVAZIONE BIODIVERSITA’

CONSERVAZIONE BIODIVERSITA’ (Legge 1096/71, 195/15;  L.R. 12/03, 36/08; D.A. 88/19; D.G.R. 9/2/10, 27/10/14, 11/3/19, 1/2/21, 20/9/21; D.D.S. 19/3/18, 10/8/20; Reg. Marche 10/04)  (teramb09)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole Alimentari  e Forestali (MIPAAF), Ministero Istruzione, Università, Ricerca (MIUR), Ministero Ambiente, Territorio, Tutela del Mare (MATTM), Ministero Salute (MISA), Istituto Superiore per Ricerca e Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), Istituti di ricerca, Servizio Politiche Agroalimentari (Servizio), Agenzia Servizi Sviluppo Agricolo delle Marche (ASSAM), CREA Unità di ricerca per orticoltura di Monsampolo del Tronto (CREA), Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), Organizzazioni che svolgono attività in materia di conservazione, caratterizzazione, raccolta ed utilizzazione, di:

  • risorse genetiche vegetali, comprendenti: piante agricole, foraggiere, vitigni, orticoltura,   frutticoltura, piante ornamentali, medicinali ed aromatiche, silvicoltura e foreste, funghi;
  • risorse genetiche animali, comprendenti: animali di allevamento, fauna selvatica che potrebbe   risultare utile in agricoltura,

aventi valore effettivo o potenziale per alimentazione ed agricoltura, originarie di specifico territorio, o, pur essendo di origine autoctona, introdotte da lungo tempo nel territorio di riferimento, naturalizzate ed integrate tradizionalmente nella sua agricoltura/allevamento, o scomparse dal territorio di origine ma conservate in orti botanici o centri di ricerca/conservazione di altre Regioni o Paesi.

Agricoltore custode, cioè qualunque “soggetto pubblico o privato che, a qualunque titolo, provvede alla conservazione delle risorse genetiche a rischio di estinzione iscritte nel Registro regionale”, nell’ambito di azienda agricola, o in situ secondo modalità fissate da Regione (nel caso di allevatori secondo disciplinari dei Libri genealogici).

Iter procedurale:

Approvate con Legge 194/15 “Disposizioni per tutela e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare”, finalizzata alla tutela delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali dal rischio di estinzione ed erosione genetica, anche tramite tutela del territorio rurale, limitando fenomeni di spopolamento e preservando il territorio da fenomeni di inquinamento genetico e perdita di patrimonio genetico. Sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità comprende:

  1. anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare, istituita presso MIPAAF, in cui riportare “tutte le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali di origine vegetali, animale o microbica, soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica”. Iscrizione di una risorsa genetica in anagrafe è subordinata ad istruttoria per verificare se sussistono tutti i seguenti requisiti:
  • corretta caratterizzazione ed individuazione della risorsa
  • sua adeguata conservazione in situ nell’ambito di aziende agricole, o ex situ
  • indicazione corretta del luogo di conservazione
  • eventuale possibilità di generare materiale di moltiplicazione

Specie, varietà, razze già individuate da repertori o Registri vegetali di Regioni, o da Libri genealogici e registri anagrafici, nonché tipi genetici autoctoni animali in via di estinzione secondo FAO sono inseriti di diritto in anagrafe. Escluse varietà geneticamente modificate. Risorse genetiche iscritte in anagrafe mantenute sotto responsabilità e controllo pubblico, non assoggettabili a diritto di proprietà intellettuale o di altro diritto che ne limiti accesso o riproduzione da parte di agricoltori, compresi brevetti di carattere industriale, né possono essere oggetto di privativa per ritrovati vegetali, o di brevetti (anche per materiali parzialmente derivabili da quelli iscritti in anagrafe o per loro parti e componenti)

  1. rete nazionale biodiversità di interesse agricolo, coordinata da MIPAAF di intesa con Regioni, composta da:
  • strutture locali, regionali, nazionali per conservazione del germoplasma ex situ
  • agricoltori ed allevatori custodi

Rete svolge attività diretta a: preservare risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali dal rischio di estinzione e di erosione tramite conservazione in situ, o nell’ambito di aziende agricole, o ex situ; incentivare loro reintroduzione in coltivazione o altre forme di valorizzazione

  1. portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare istituito presso MIPAAF, al fine di:
  • costituire un sistema di banche dati interconnesse su risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario, individuate, caratterizzate e presenti nel territorio nazionale
  • consentire diffusione delle informazioni su risorse genetiche locali di interesse alimentare ed agrario, al fine di ottimizzare interventi volti a loro tutela e gestione
  • consentire monitoraggio stato di conservazione della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare in Italia

Enti pubblici di ricerca comunicano al Portale, anche tramite rispettive piattaforme di documentazione, risultati delle ricerche effettuate su risorse genetiche locali di   interesse alimentare ed agrario

  1. Comitato permanente per biodiversità di interesse agricolo ed alimentare, istituto presso MIPAAF, composto da: rappresentante MIPAAF (lo presiede), 6 rappresentanti di Regione, 1 rappresentante MIUR, 1 rappresentante MATTM ed 1 di MISA; 3 rappresentanti di agricoltori ed allevatori custodi Comitato dura in carica 5 anni ed ha il compito di:
  • individuare obiettivi e risultati delle singole azioni contenute nel Piano nazionale su biodiversità di interesse agricolo
  • raccogliere richieste di ricerca avanzate da soggetti pubblici e privati e trasmetterle ad Istituzioni scientifiche competenti
  • favorire scambi di esperienze ed informazioni, al fine di garantire applicazione della normativa vigente in materia
  • raccogliere proposte di intervento volte a tutela ed utilizzo sostenibile delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali, coordinando azioni da realizzare
  • favorire trasferimento di informazioni ad operatori locali
  • definire sistema comune di individuazione, caratterizzazione e valutazione di risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali
  • svolgere funzioni del soppresso Comitato permanente per risorse genetiche

MIPAAF determina modalità di funzionamento del Comitato e di integrazione  dei suoi componenti con rappresentanti di Enti di ricerca ed inoltre invia una relazione annuale su attività del Comitato alla Camere.

Amministrazioni centrali, regionali, locali, nonché Enti ed Organismi pubblici interessati sono tenuti a fornire dati ed informazioni a soggetti del sistema nazionale di tutela  e valorizzazione della biodiversità.

MIPAAF e Regioni possono:

  1. promuovere attività di agricoltori custodi nonché, insieme ad Università, progetti per la trasmissione delle conoscenze acquisite in materia di biodiversità ad agricoltori, studenti, consumatori, tramite attività di formazione ed iniziative culturali
  2. individuare soggetti pubblici e privati di comprovata esperienza in materia, presso cui attivare conservazione ex situ delle risorse genetiche. Regioni individuano agricoltori custodi, anche su richiesta di questi, per attuare conservazione in situ o nell’ambito di aziende agricole delle risorse genetiche vegetali a rischio, al fine di incentivare e promuovere la loro attività e provvedere alla loro iscrizione alla rete nazionale della biodiversità
  3. realizzare campagne promozionali di tutela e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare tramite:
  • istituzione di appositi itinerari, volti a far conoscere risorse genetiche iscritte in anagrafe nazionale della biodiversità
  • indicazione luoghi di conservazione in situ, on farm, ex situ e luoghi di commercializzazione dei prodotti connessi alle stesse risorse, compresi punti di vendita diretta

MIPAAF istituisce “Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, quali ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, Gruppi di Acquisto Solidale, Istituti scolastici ed Universitari, Centri di ricerca, Associazioni per tutela della qualità della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, PMI artigiane di trasformazione agricola ed alimentare, Enti pubblici. Accordi possono avere per oggetto:

  1. studio, recupero e trasmissione di conoscenze su risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali
  2. realizzazione forme di filiera corta di vendita diretta, scambio ed acquisto di prodotti agricoli ed alimentari nell’ambito di circuiti locali
  3. studio e diffusione di pratiche biologiche ed altri sistemi colturali a basso impatto, volti al risparmio idrico, minore emissione di anidride carbonica, maggiore fertilità dei suoli, minore utilizzo di imballaggi  per distribuzione e vendita dei prodotti
  4. studio, recupero e trasmissione di saperi tradizionali relativi a colture agrarie, naturale selezione di sementi per fare fronte a mutamenti climatici e corretta alimentazione
  5. realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, quali strumenti per valorizzare varietà locali, educazione ad ambiente ed a pratiche agricole, aggregazione sociale, riqualificazione di aree dismesse o degradate e di terreni agricoli inutilizzati

MIPAAF istituisce in data 20 Maggio la “Giornata nazionale della biodiversità di interesse agrario ed alimentare” che non determina riduzione orario di lavoro, o giornata di vacanza/scuole in ufficio pubblico. Nell’ambito di tale giornata organizzate cerimonie, iniziative, incontri, seminari (in particolare nelle scuole), dedicati ai valori della biodiversità agricola e modalità di tutela e conservazione del patrimonio esistente.

Regioni nell’ambito del PSR promuovono progetti volti a realizzare, presso scuole di  ogni ordine e grado, azioni volte alla conoscenza dei prodotti agroalimentari e delle risorse locali.

Piano triennale del Consiglio nazionale di ricerca agricola prevede interventi per ricerca su biodiversità di interesse agricolo ed alimentare e su tecniche volte a favorire, tutelarla , svilupparla, nonché interventi per il recupero di pratiche corrette in materia di alimentazione umana ed animale con prodotti geneticamente non modificati e risparmio idrico. MIPAAF destina parte delle proprie risorse al finanziamento di progetti innovativi sulla biodiversità, “previo espletamento di procedure selettive ad evidenza pubblica”

MIPAAF e Regioni tutelano risorse genetiche di vegetali/animali e provvedono affinché “comunità locali che ne hanno curato la conservazione partecipano ai benefici derivanti dalla loro riproduzione”. Produttori agricoli, residenti nei luoghi dove “varietà da conservazione si sono affermate”, o che “provvedono al loro recupero e mantenimento”, hanno diritto alla vendita diretta in ambito locale di modiche quantità di tali sementi o materiali di propagazione prodotti nella propria azienda. MIPAAF può stabilire, sentite Regioni, limitazioni nei quantitativi, od eventuali deroghe ai fini dell’iscrizione nei registri in caso di “coltivazione e commercializzazione di sementi e varietà prive di valore intrinseco per la produzione vegetale”.

In materia di agro biodiversità, Giunta Regionale ai sensi della LR 12/03 provvede a:

  • tutelare le risorse genetiche animali e vegetali del proprio territorio, “in particolare quelle minacciate da erosione genetica e gli agrosistemi locali, anche per favorire lo sviluppo delle produzioni di qualità”. Si ritengono meritevoli di conservazione tutte le razze, varietà, popolazione, ecotipi, cloni, cultivar di interesse scientifico ed agricolo ai fini della loro “conservazione, coltivazione, allevamento ed utilizzazione in campo agrario e forestale”, con particolare riferimento a quelli:
  1. autoctoni coltivati ed allevati, o spontanei, anche affini a specie coltivate o allevate;
  2. autoctoni spontanei caratterizzanti la vegetazione delle aree naturali, comprese le zone umide (naturali ed artificiali) ed i litorali marchigiani;
  3. non autoctoni, purché introdotti nel territorio regionale da almeno 50 anni, “integratisi negli agrosistemi locali, con caratteristiche specifiche tali da suscitare interesse ai fini della loro tutela”;
  4. non autoctoni ma sviluppati per ricostituire la diversità genetica di specie coltivate, le cui varietà locali sono quasi completamente scomparse;
  5. non più coltivati ed allevati sul territorio regionale, ma conservati presso orti botanici, Istituti sperimentali, banche del germoplasma (pubbliche e private), Università e centri di ricerca anche di altre Regioni o Paesi, “per i quali esiste un interesse economico, scientifico, culturale, paesaggistico a favorirne la reintroduzione”;
  6. specie animali autoctone e di interesse ittico-venatorio, la cui integrità genetica viene messa a rischio dai ripopolamenti.

A tal fine ASSAM ha il compito di eseguire azioni di:

  1. monitoraggio del germoplasma regionale già conservato in centri specializzati;
  2. ricerca e monitoraggio delle risorse genetiche presenti sul territorio regionale non ancora repertoriate;
  3. analisi morfo-fisiologiche ed agronomiche del materiale genetico repertoriato ed eventuali analisi molecolare;
  4. definizione della strategia di conservazione per ogni specie, compresa metodica di moltiplicazione delle sementi;
  5. valorizzazione del materiale genetico repertoriato e valutato idoneo allo sviluppo di produzione di qualità. A tal fine ASSAM fornisce, in base a L.R. 36/08, materiale per la riproduzione a soggetti aderenti alla rete
  • istituire Commissione tecnico-scientifica distinta per settore animale e vegetale, coordinata da un funzionario del Servizio e comprendente, tra l’altro, “un rappresentante del mondo agricolo designato di intesa tra le Organizzazioni sindacali degli agricoltori”. Commissioni (Elenco dei componenti approvato con D.D.S. 6 del 19/3/2018 e pubblicato su BUR 28/1) durano in carica 5 anni ed hanno il compito di:
  1. esprimere parere circa iscrizione e cancellazione di varietà/razza da conservare da Repertorio
  2. stabilire urgenza, priorità e tipologia di intervento per ciascuna delle varietà/razze da conservare
  3. determinare criteri per individuare agricoltori custodi delle varietà da conservare “residenti negli ambiti dove esse hanno sviluppato le loro specifiche e particolari proprietà”.

Servizio, con DDS 401 del 10/8/2020, ha fissato le seguenti modalità di funzionamento delle Commissioni:

  • convocazione, almeno 5 giorni prima della data fissata, da parte del Dirigente del Servizio, tramite PEC, delle Commissioni, che nella prima seduta provvedono all’elezione (a maggioranza assoluta dei componenti) del Presidente e dell’eventuale VicePresidente (in caso di cessazione anticipata dalla carica si provvede a nuova elezione);
  • Presidente ha il compito di:
  1. stabilire ordine del giorno;
  2. convocare almeno 1 volta/anno (possibili convocazioni d’urgenza per argomenti “la cui trattazione non può essere differita”, anche su sollecitazione di un componente della Commissione), tramite PEC o e-mail, almeno 10 giorni prima della riunione (5 giorni nei casi di urgenza) per scritto, specificando giorno, ora, luogo della riunione (in genere presso ASSAM sita in via Industria 1 Osimo, anche se in caso di necessità è possibile convocare Commissione in una sede differente specificata nella convocazione), ordine del giorno;
  • Segreteria delle Commissioni garantita da ASSAM che provvede ad inviare verbali della riunione ad ogni componente della Commissione, affinché esprima le proprie osservazioni entro 10 giorni, altrimenti verbale si intende approvato (Se pervenute osservazioni occorre inviare nuova versione del verbale per sua approvazione);
  • seduta valida se presente maggioranza dei componenti la Commissione. Alle sedute possono partecipare funzionari di ASAM che hanno curato istruttoria delle domande di iscrizione all’ordine del giorno ed eventuali esperti esterni “per competenza specifiche”;
  • provvedimenti, riguardanti temi all’ordine del giorno (eventuali altri temi trattati solo se presenti tutti i componenti della Commissione), sono approvati a maggioranza assoluta dei presenti;
  • componenti assenti per 3 riunioni consecutive “senza motivata giustificazione” decadono da incarico e Presidente Commissione comunica decadenza a Presidente Giunta Regionale per atti del caso
  • istituire con DGR 221 del 9/2/2010, presso Servizio Ambiente, l’Osservatorio Regionale per Biodiversità, composto da: 1 rappresentante per ogni Ente gestore di aree protette; 2 rappresentanti di Provincia; 2 rappresentanti di Unioni Montane; 2 rappresentanti di Università di Urbino; 2 rappresentanti di Università di Camerino; 2 rappresentanti di Università di Ancona. Osservatorio potrà avvalersi di Centro operativo per raccolta ed archiviazione documentazione scientifica istituito presso Parco regionale Gola della Rossa Frasassi ed avrà il compito di:
  1. svolgere compiti consultivi per definizione aspetti tecnico-scientifici relativi a siti Natura 2000 ed aree funzionalmente connesse;
  2. collaborare a definire redazione Linee guida per valutazione di incidenza, monitoraggio, gestione siti Natura 2000 e loro nuova perimetrazione (Lavoro affidato a Università Politecnica delle Marche ed ASSAM);
  3. programmare e coordinare indagini su biodiversità;
  • fornire supporto tecnico-scientifico ad Enti interessati nel rilevamento, sistematizzazione, mappatura del patrimonio naturale, tenendo conto metodologia adottata da Regione ed indicazioni fornite da UE e Ministero Ambiente;
  • elaborare dati raccolti con monitoraggio, in relazione a loro compatibilità con sistema informativo vegetazionale e faunistico, e loro fruibilità per redazione di report europei;
  • verificare stato di conservazione della biodiversità regionale, anche alimentando flusso dati per definizione di indicatori su biodiversità;
  • valutare effetti prodotti su biodiversità da applicazione misure di conservazione, Piani di gestione siti Natura 2000, politiche di settore (POR, PSR, FAS);
  • proporre:
  1. programmi ed interventi per mantenimento del patrimonio naturale nei siti Natura 2000 ed aree di elevata rilevanza ambientale;
  2. progetti di ricerca e tutela su biodiversità e piani di azione per salvaguardia di specie ed habitat;
  3. strategia e piano regionale su biodiversità in linea con corrispondenti strumenti formulati a livello nazionale
  4. indirizzi e Linee guida inerenti buone pratiche per tutela, pianificazione, gestione della biodiversità;
  5. organizzazione e diffusione di conoscenze acquisite anche tramite realizzazione archivi informatici e messa on line di materiali UE
  • istituire, con DGR 1188 del 27/10/2014, un marchio collettivo “Biodiversità agraria Marche” gestito da ASSAM, il cui logo è pubblicato su BUR 105/14, al fine di: promuovere conoscenza delle produzioni iscritte nel Repertorio regionale del patrimonio genetico; garantirne la conservazione; incrementarne il consumo. Marchio utilizzato da agricoltori custodi riconosciuti e convenzionati con ASSAM, nonché agricoltori aderenti a rete di conservazione regionale previa attestazione dei requisiti stabiliti da ASSAM. Soggetti di filiera  che intendono avvalersi del marchio debbono:
  1. accettare formalmente regolamento d’uso del marchio
  2. attenersi alle prescrizioni del Regolamento d’uso del marchio ed a quelle fornite da ASSAM relative alle modalità di rappresentazione di questo su materiali promozionali dei prodotti della biodiversità agraria
  3. ottenere preventiva autorizzazione scritta da parte di ASSAM, in relazione a modalità di utilizzo con allegato fac simile del marchio
  4. utilizzare marchio solo in accordo con quanto scritto nel Regolamento d’uso
  5. non alterare in alcun modo il marchio
  6. cessare subito uso del marchio, in caso di sospensione o revoca della sua licenza d’uso, sui prodotti sottoposti a sistema di controllo di ASSAM, nonché su qualunque tipo di pubblicazione o materiale promozionale che lo contengono, o aventi riferimento ad esso
  7. garantire accesso ai controlli

ASSAM esercita attività di controllo presso soggetti utilizzatori del marchio per verifica dei loro requisiti e corretto utilizzo del marchio. Se rilevate non conformità, ASSAM invia al soggetto interessato un rapporto contenente  le misure da adottare o la revoca dell’utilizzo del marchio. Soggetto interessato può presentare ricorso al Servizio Agricoltura P.F. Competitività  e Sviluppo di Impresa Agricola, le cui decisioni sono insindacabili.

Marchio utilizzato per:

  • identificazione (mediante tabelle) di varietà vegetali ed animali coltivate od allevate iscritte al Repertorio
  • materiale promozionale e pubblicitario che accompagna commercializzazione del prodotto (brochure, volantini, sito internet aziendale), purché informazioni contenute siamo tali da non indurre il consumatore a ritenere che marchio sia riferimento di qualità. Marchio non apposto su etichette, fascette, cartellini facenti parte integrante della confezione.

Marchio depositato, insieme a Regolamento d’uso, presso Camera di Commercio di Ancona.

  • istituire Repertorio regionale del patrimonio genetico, suddiviso in sezione animale e vegetale, presso ASSAM, che provvede ad iscrivere d’ufficio nella Sezione animali tutte le razze e popolazioni autoctone bovine, equine, ovine, caprine e suine per cui Ministero ha istituito Libro Genealogico. Soggetti interessati presentano domanda di iscrizione (Modello riportato su BUR 116/04), allegando relazione contenente: cenni storici ed area di origine; area di diffusione; luogo di conservazione e/o riproduzione; comportamento agronomico; caratteristiche tecnologiche ed organolettiche del prodotto; descrizione morfologica specifica; documentazione fotografica. ASSAM  istruisce le domande, che invia a Commissione tecnico scientifica per acquisizione del parere, dopo di che provvede ad iscrivere varietà o razza nel Repertorio, comunicandolo ad interessato. Analoga procedura seguita in caso di cancellazione dal Repertorio. Dati contenuti nel Repertorio sono resi pubblici
  • istituire reti di conservazione e sicurezza, a cui possono aderire Comuni, Comunità Montane, Istituti Sperimentali, Centri di ricerca, Università, Organizzazioni, agricoltori singoli ed associati, che garantiscono conservazione in situ ed ex situ del materiale genetico di interesse regionale e della sua moltiplicazione, “al fine di renderlo disponibile agli operatori ed agli Istituti di ricerca che ne facciano richiesta, sia per coltivazione, sia per eventuali programmi di miglioramento genetico”. Soggetti pubblici e privati possono chiedere iscrizione ad Elenco degli agricoltori custodi, purché ubicati nella Regione Marche ed in possesso di terreno e di “specifica esperienza o capacità professionale nella produzione di sementi” (possesso laurea in scienze agrarie o equivalente, o diploma di perito agrario od agrotecnico, o qualifica di imprenditore agricolo professionale, o dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che ha svolto da almeno 5 anni attività di riproduzione sementi, o ha provveduto alla riscoperta e conservazione di una o più razze o varietà locali da specificare). ASSAM tiene Elenco aggiornata degli agricoltori custodi individuati dalla Commissione tecnico-scientifica
  • individuare programma di riproduzione del materiale a rischio di erosione genetica presso soggetti iscritti in Elenco degli agricoltori custodi, che inviano ad ASSAM domanda di “affido e conservazione in situ” delle suddette specie, riportando, oltre ai propri dati anagrafici, indicazione delle specie oggetto di domanda. Allegare:
    1. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante possesso titolo di studio o di qualifica professionale o di esperienza nell’attività di riproduzione delle sementi;
    2. titolo di possesso del terreno usato per la moltiplicazione delle suddette specie vegetali;
    3. dichiarazione di impegno a:
  • coltivare in azienda non più di 1 varietà di ciascuna specie, “salvo caso di varietà non soggette ad impollinazione incrociata”, seguendo le indicazioni definite, per singole varietà e specie, dalla Commissione ed avvalendosi del supporto ASSAM
  • riconsegnare una quota di campione riprodotto, nella quantità stabilita dalla Commissione, ad ASSAM, che, accertata la sua sanità fitosanitaria, “rende disponibile il campione per le necessità degli operatori e degli Istituti di ricerca che ne facciano richiesta per coltivazione, o a fini di programmi di miglioramento genetico”. ASSAM, entro 30 giorni, comunica al richiedente esito domanda, assegnando priorità a:
  • coltivatore custode che svolge attività nella zona di coltivazione tradizionale, o nell’area di origine delle specie da proteggere;
  • coltivatore custode che ha contribuito alla conservazione della risorsa o a sua riscoperta e valorizzazione;
  • coltivatore con età inferiore a 40 anni;
  • azienda condotta con tecniche biologiche;
  • fattoria didattica iscritta nell’Elenco regionale.

ASSAM stipula convenzione con aziende prescelte per moltiplicazione, contenente:

  • modalità di svolgimento di incarico conferito;
  • indicazione delle risorse genetiche per cui agricoltore svolge attività di conservazione in situ;
  • obbligo di informare ASSAM in caso di deperimento, anche accidentale, del materiale genetico conservato;
  • impegno a non iscrivere risorse genetiche ricevute per la conservazione nel Registro nazionale delle varietà, né in analoghi Registri nazionali ed internazionali;
  • impegno a non rivendicare diritti di proprietà intellettuale sul materiale genetico ricevuto da ASSAM o su quello derivato da questo;
  • garantire accessibilità ai luoghi dove agricoltore svolge la propria attività, al fine di verifica e controllo da parte di funzionari ASSAM;
  • impegno a rispettare disciplinari di produzione redatti da ASSAM;
  • impegno a riconsegnare quantità stabilite del campione riprodotto;
  • impegno a non affidare a terzi il materiale genetico ricevuto;
  • aspetti economici del rapporto;
  • obbligo di comunicare ad ASSAM ogni mutamento nel titolo di detenzione del terreno dove attuata moltiplicazione delle specie protette;
  • durata della convenzione;
  • casi di risoluzione anticipata del rapporto.

Disciplinari di produzione redatti da ASSAM, contenenti le principali indicazioni per coltivazione, raccolta e conservazione del seme, al fine di assicurare ottimale conservazione della varietà.

Operatori agricoli ed Istituti di ricerca per utilizzo delle sementi delle varietà iscritte nel Repertorio presentano domanda ad ASSAM, specificando: finalità della richiesta; luogo di coltivazione; impegno a non utilizzare quota del campione affidato a fini commerciali; assoggettamento a controllo ASSAM.

  • approvare con DGR 1097 del 20/9/2021 il “Piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano 2022-2024” che prevede l’esecuzione di interventi in campo agricolo e forestale, quali in campo agricolo:
  • raccolta, conservazione, caratterizzazione, catalogazione ed utilizzo delle risorse genetiche, comprendente:
  1. conservazione del patrimonio genetico arboreo ed erbaceo presente nei campi catalogo esistenti o da costituire e nella Banca del germoplasma
  2. prosecuzione della caratterizzazione delle accessioni erbacee ed arboree e razze animali per l’iscrizione al Repertorio regionale delle risorse genetiche segnalate e conservate presso Banca del germoplasma e nei campi catalogo
  3. eventuale redazione di materiale documentale relativo alle risorse iscritte al Repertorio regionale ai fini di iscrizione al Registro nazionale delle varietà da conservazione, istituito presso MIPAAF (in particolare per varietà ritenute valide e per cui manifestato interesse da parte di agricoltori custodi alla diffusione del seme a fini commerciali)
  4. diffusione della rete di conservazione degli agricoltori custodi convenzionati con ASSAM, impegnati sia nella conservazione del seme in purezza, sia nella collaborazione con ASSAM nelle iniziative divulgative e promozionali (al riguardo beneficiano di: contributi erogati da ASSAM ai sensi della Misura 10.1.d del PSR Marche 2014/20; supporto tecnico fornito da ASSAM per migliore conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche)
    • scambio di informazioni in materia di conservazione, raccolta ed utilizzo delle varietà locali e delle razze animali, comprendente:
  5. approfondimento scientifico delle caratteristiche nutrizionali dei “prodotti base e trasformati” derivati dalle specie e varietà iscritte al Repertorio regionale
  6. collaborazione con vari soggetti per approfondimenti scientifici, storici e culturali inerenti alle varietà e razze iscritte od iscrivibili al Repertorio della biodiversità
  7. conoscenza della biodiversità delle razze animali, con coinvolgimento di soggetti collettivi (v. Associazioni specifiche di settore), al fine di avviare un percorso condiviso nella diffusione della conoscenza delle razze iscritte e loro utilizzo da collegare alla valorizzazione del territorio
    • informazione, diffusione e formazione sulla biodiversità agraria nelle Marche, comprendente:
  8. appuntamenti educativi sulla biodiversità, attraverso realizzazione di: “orti scolastici” presso le scuole di ordine primario; “biodiversità in cucina” per gli Istituti alberghieri; azione sperimentale di “selezione partecipata” di alcune varietà del Repertorio presso gli Istituti tecnici agrari
  9. divulgazione delle varietà autoctone iscritte al Repertorio regionale, attraverso: seminari; partecipazione a fiere, mercatini della biodiversità agraria e mostre agroalimentari ed enogastronomiche; realizzazione, stampa e diffusione di pubblicazioni monografiche
  10. utilizzo di marchio registrato “Biodiversità agraria Marche” per individuare aziende di agricoltori custodi. Marchio accompagnerà promozione delle produzioni derivanti dalle risorse genetiche locali repertoriate nel rispetto del regolamento d’uso approvato
  11. organizzazione di eventi specifici in occasione della Giornata Nazionale della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare del 20 Maggio
  12. aggiornamento ed implementazione del portale riguardante gli “agricoltori custodi”, dove riportare: caratteristiche delle accessioni coltivate presenti nel Repertorio; realtà aziendali, con relativi itinerari territoriali della biodiversità; comunità del cibo interessate al progetto Biodiversità agraria. Portale, articolato in sezioni riferite alle colture arboree (frutta, vite, olivo) ed agli animali del repertorio, intende promuovere: attività degli agricoltori custodi; tracciabilità nell’uso delle risorse genetiche; fruibilità stagionale e valorizzazione nutrizionale dei prodotti della biodiversità preparati dalle aziende custodi

Nel settore forestale, interventi quali:

  • raccolta, conservazione, caratterizzazione, catalogazione ed utilizzo delle risorse genetiche forestali, comprendente:
  1. iscrizione al libro da seme di boschi e/o singole formazioni vegetali monumentali (FVM), tramite:
    • ricerca di FVM ai fini di iscrizione, compreso censimento “patriarchi dei castagneti”
    • studio approfondito da parte di Ente di ricerca delle popolazioni di tasso nelle Marche
    • esecuzione analisi in campo per più efficace valutazione delle condizioni vegetative dei castagneti, al fine di valutarne interventi più idonei da punto di vista fitosanitario
  2. raccolta del materiale di propagazione da formazioni iscritte e/o candidate, relativo trattamento, riproduzione ed allevamento in vivaio e coordinamento delle attività da parte di ASSAM. Materiale da mettere a disposizione in primo luogo di Enti pubblici che intendono realizzare aree verdi di elevata qualità biologica, fruibili dalla collettività, nonché per finalità ambientali e didattiche (Obiettivo è quello di produrre numero di piantine commisurate a richiesta potenziale di Enti locali). Implementazione dei campi di conservazione delle discendenze presenti nei vivai di Amandola, Senigallia, Pollenza
  3. conservazione:
    • del seme prelevato presso vivai di ASSAM in ambiente dedicato (scaffalature areate) al fine di suo successivo utilizzo
    • del seme della specie quercina a bassa temperatura presso vivaio ASSAM di Pollenza per essere impiegato nella micorrizzazione
    • in vivaio sotto forma di piantule che vengono classificate ed inventariate per essere poi cedute per creazione di aree verdi
    • delle piantule che vengono reimpiantate in habitat naturali (restituzione in situ)
    • negli arboreti da seme costituiti da campi di conservazione situati presso ogni vivaio di ASSAM al fine di perpetuare germoplasma
  4. esecuzione di cure colturali ad arboreti iscritti al campo catalogo di abete bianco ed ai campi di conservazione delle discendenti presenti nei vivai forestali, con interventi di valorizzazione e conservazione dei siti iscritti e/o candidati tramite:
    • trattamento e selezione del seme presso vivai, al fine di garantirne maggiore germinabilità. Seme poi posto in vasi su substrati composti da miscela di torba e terra, oggetto di cure colturali adeguate (v. ripristino di fallanze, operazioni di scerbatura, interventi di irrigazione, controllo infestanti)
    • interventi da attuare presso campi di conservazione indicati da UNIVPM, quali: costante monitoraggio fitosanitario in modo da garantire funzione riproduttiva idonea della pianta; spollonatura e tutela dei rami costituenti palchi principali della pianta; attenzione alle problematiche sanitarie del fusto
      • scambio di informazioni in materia di conservazione, raccolta ed utilizzo delle risorse genetiche forestali tramite sito ASSAM dove riportate formazioni singole o boschive per cui concluso iter di analisi e valutazione
      • azioni di diffusione e divulgazione delle informazioni raccolte, tramite: messa a dimora di materiale vivaistico da parte di personale ASSAM presso pertinenze scolastiche; convegni in cui illustrare risultati raggiunti

Regione esegue attività di monitoraggio in itinere ed ex post, per valutare l’impatto e la ricaduta delle suddette iniziative, anche al fine di apportare modifiche al piano finanziario, in modo da rendere più efficaci le risorse impiegate

  • approvare con DGR 75 del 1/2/21 programma operativo annuale di intervento di ASSAM che per anno 2021 prevede:
  • per settore agricolo le seguenti attività:
    1. raccolta, conservazione, caratterizzazione, catalogazione ed utilizzo delle risorse genetiche, comprendente:
      • completamento della revisione ed aggiornamento delle schede relative alle accessioni iscritte nel Repertorio regionale (evidenziare lo stato di rischio di ogni accessione) e successivo inserimento delle schede nel portale di Anagrafe nazionale;
      • attività di conservazione e caratterizzazione del patrimonio genetico erbaceo conservato presso Banca del germoplasma di CREA
      • completamento ed aggiornamento di report specifici contenenti descrizione di tutte le accessioni erbacee conservate presso CREA ed accessioni arboree conservate nei campi catalogo dell’azienda agraria sperimentale di ASSAM e di UNIVPM
      • attività di conservazione del patrimonio genetico arboreo presente presso campi catalogo di ASSAM e UNIVPM
      • rinnovo di alcuni campi catalogo a seguito della revisione dei materiali conservati e della vetustà di alcune piante oramai in fase di senescenza
      • attività tecnica istruttoria delle domande per iscrizione al Repertorio regionale
      • supporto a Commissioni tecniche scientifiche e prosecuzione di incontri per iscrizione di nuove accessioni al Repertorio regionale con risoluzione delle principali problematiche accertate
      • eventuale invio di schede per iscrizione al Registro nazionale delle varietà da conservazione di specie agrarie di alcune accessioni presenti nel Repertorio regionale, previo accordo con agricoltori custodi e coltivatori
      • esecuzione di indagini biomorfologiche ed agronomiche del materiale erbaceo presente presso CREA ed arboreo presso campi catalogo di ASSAM e UNIVPM per loro caratterizzazione ed eventuale iscrizione al Repertorio regionale
      • attivazione di nuove convenzioni con agricoltori custodi per coltivazione e conservazione di risorse genetiche erbacee iscritte nel Repertorio regionale e valorizzazione della biodiversità agraria Marche, nonché supporto a lavori di ridefinizione del regolamento per individuazione di agricoltori custodi aperto anche ai coltivatori di piante arboree ed allevatori di razze minori
      • altri eventuali approfondimenti in materia di conservazione e catalogazione delle diverse risorse nella Sezione vegetale ed animale
    2. scambi di informazioni in materia di conservazione, raccolta ed utilizzo delle varietà locali, comprendente:
      • collaborazione con Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente (DiSVA) e Dipartimento di Scienze cliniche specialistiche ed odontostomatologiche (DiSCO) di UNIVPM per ricerca ed approfondimenti su prodotti derivanti da cereali, legumi, ortive e frutta iscritti in Repertorio regionale, al fine di successiva divulgazione e pubblicazione
      • collaborazione con vari soggetti per approfondimenti scientifici, storici e culturali in merito a varietà e razze iscritte in Repertorio della biodiversità
    3. informazione, diffusione e formazione sulla biodiversità agraria nelle Marche, comprendente:
      • divulgazione delle varietà autoctone iscritte al Repertorio regionale mediante: seminari; partecipazione a fiere e mostre agroalimentari ed enogastronomiche; realizzazione, stampa e diffusione di pubblicazioni monografiche
      • attività formative inerenti la biodiversità agraria verso: scuole di ordine primario mediante sia diffusione di video animati che parlano di biodiversità in modo da formare insegnanti ed alunni, sia assegnazione di premi ai migliori orti scolastici e di biodiversità agraria realizzati; Istituti tecnici alberghieri mediante concorso “la biodiversità in cucina” con relativa premiazione; Istituti tecnici agrari mediante realizzazione di approfondimenti e sperimentazioni su alcune varietà del Repertorio regionale
      • organizzazione di eventi specifici in occasione della Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare in programma nel mese di Maggio 2021
      • implementazione del portale degli agricoltori custodi dove riportare: caratteristiche delle accessioni del Repertorio coltivate; realtà aziendali aderenti; itinerari della biodiversità e comunità del cibo incentrate sul progetto “Biodiversità agraria”; iniziative per valorizzare attività di ogni agricoltore custode; tracciabilità nell’uso delle risorse genetiche; fruibilità stagionale dei prodotti della biodiversità e loro valorizzazione nutrizionale
      • diffusione del logo regionale “Picchio arcobaleno – biodiversità agraria Marche” tra agricoltori custodi ed aziende che coltivano piante arboree ed allevano animali iscritti al Repertorio regionale
      • partecipazione ad eventi fieristici, workshop ed eventuali corsi di formazione sul tema della biodiversità agraria animale e vegetale, in collaborazione con Comuni, Enti parco, Associazioni Comuni
      • aggiornamento e ripubblicazione di “La biodiversità agraria nelle Marche”
      • eventuali ulteriori pubblicazioni e/o iniziative di divulgazione
  • per settore forestale previste le seguenti attività:
  1. scambio di informazioni in materia di conservazione, raccolta ed utilizzo delle vanità locali, comprendente:
    • attività di mantenimento di: 4 arboreti da seme iscritti nel Libro dei boschi da seme; campo catalogo di abete bianco; campi di conservazione delle discendenze presenti nei vivai forestali
    • presentazione di proposte di iscrizione al Libro dei boschi da seme per seguenti formazioni monumentali: leccio e sughera presente nel bosco di Abbadia di Piastra; sughera presente in area boschiva presso Misa caratterizzata da aceri e frassini; cedro del Libano presente presso villa Lauri di Pollenza; area litoranea del Parco del Conero; tasso di Internone di Cingoli
    • raccolta di seme e produzione di materiale di propagazione destinato a: mantenere discendenza presso vivai di ASSAM; campi di conservazione; ripristino di ambienti degradati (restituzione in situ); fornitura gratuita ad Enti pubblici di materiale vivaistico per realizzare aree verdi qualificate fruibili dalla collettività
  2. scambio di informazioni in materia di conservazione, raccolta ed utilizzo delle varietà locali comprendente realizzazione di un convegno per illustrare risultarti ottenuti
  3. informazione, diffusione e formazione sulla biodiversità forestale nelle Marche comprendente:
    • implementazione del sito web di ASSAM (assam.marche.it pagina biodiversità forestale) in cui riportare individuazione puntuale dei siti di raccolta ed altre informazioni relative al materiale vivaistico
    • realizzazione di materiale divulgativo relativo a specie reperite presso aree di raccolta individuate, coltivate presso vivai forestali regionali (compresa relazione finale, redatta in collaborazione con Ente di ricerca, concernente aree boschive oggetto di studio, oltre alle Formazioni Vegetali Monumentali)
    • realizzazione, in occasione della Festa annuale dell’albero, di momenti di animazione presso strutture vivaistiche in cui illustrare attività svolta
    • collocazione, presso aree boschive oggetto di interventi di valorizzazione e salvaguardia, di tabelle descrittive degli interventi attuati

Servizio provvede ad eseguire attività di monitoraggio e verifica per accertare impatto delle misure adottate nella Regione, tramite seguenti indicatori: numero di accessioni iscritte al Repertorio; numero di agricoltori custodi iscritti ad Elenco regionale; numero di attività divulgative realizzate (formazione nelle scuole, concorsi, fiere, eventi); numero delle visite nei siti web e social; numero di pubblicazioni divulgative e tecniche; numero di proposte di iscrizione nel Libro regionale dei boschi da seme; numero di siti oggetto di campionamento del settore forestale

  • incaricare con DGR 933 del 26/7/2021 ASSAM a partecipare alla procedura di selezione MIPAAF per la concessione di contributi a sostegno delle attività correlate alla tutela e valorizzazione della biodiversità. A tal fine ASSAM presenta entro 5/8/2021 al Servizio una proposta progettuale (non superiore a 47.600 €) avente durata massima di 18 mesi (da concludersi comunque entro 31/9/2023, salvo proroghe autorizzate dal Servizio), comprendente: “azioni legate alla istituzione e/o animazione di itinerari della biodiversità” ed almeno altra azione riportata nel bando (azione che non beneficiano di altri contributi pubblici); coinvolgimento di almeno 5 agricoltori custodi e/o allevatori per ogni azione proposta e di almeno 1 soggetto scientifico con comprovata esperienza nel campo della caratterizzazione, conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche. Se proposta progettuale approvata da MIPAAF, Servizio provvede al trasferimento ad ASSAM delle risorse necessarie per sua attuazione

Entità aiuto:

Per periodo 2022/24 stanziati 750.000 € per tutelare risorse genetiche animali e vegetali e 290.000 € per interventi nel settore forestali provenienti da PSR Marche 2014/20 a cui si possono aggiungere risorse provenienti da MIPAAF nell’ambito della Legge 194/15

Per programma 2021 stanziati 250.000 € per settore agricolo e 97.000 € per settore forestale (fondi derivanti da PSR 2014/20) a favore di ASSAM con contributo pari a 100% delle spese sostenute per realizzare le attività previste nel programma annuale  riguardanti: personale (tecnico ed ausiliario); viaggi, vitto ed alloggio di questo; acquisto materiale di consumo e mezzi tecnici; beni strumentali fino ad un massimo di 10% del progetto (solo se attrezzature destinate al progetto); studi, ricerche e sperimentazioni; spese generali (fino ad un massimo di 5% “se direttamente collegate ad operazione finanziata e necessarie a preparazione od esecuzione”). Escluse spese connesse ad azioni di ricerca, sviluppo tecnologico, dimostrazione.

Ai partecipanti del Comitato paritetico, o Comitato ristretto, o Osservatorio della biodiversità, o Tavolo di consultazione “non riconosciuto nessun compenso, indennizzo, rimborso spese, o emolumento comunque denominato” .

Iscrizione delle “varietà da conservazione” in Registro è gratuita, esentata dall’obbligo di esame ufficiale (tenere conto dei risultati di valutazioni non ufficiali e di conoscenze acquisite da agricoltori nella coltivazione), beneficiari di “deroga alle condizioni di omogeneità, stabilità, differenziabilità”.

Ad agricoltori che producono sementi iscritte nel registro nazionale delle varietà da conservare in situ è riconosciuto il diritto,  fatto salvo quanto previsto dalla normativa fitosanitaria in materia di:

  • vendere direttamente queste o materiali di propagazione di tali varietà in ambito locale (cioè nei luoghi dove queste hanno sviluppato le loro caratteristiche)
  • esercitare il libero scambio all’interno della rete nazionale della biodiversità