COMMERCIALIZZAZIONE LATTE (Reg

COMMERCIALIZZAZIONE LATTE (D.M. 9/12/16)  (latte18)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF)

Chiunque intende vendere:

–          latte e crema di latte, non concentrati né addizionati con zuccheri od altri edulcoranti;

–          latte e crema di latte, concentrato o con aggiunta di zuccheri od altri edulcoranti;

–          latticello, latte e crema coagulata, yogurt, kefir ed altri tipi di latte e crema fermentate o acidificate, concentrate ed addizionate con zucchero od altri edulcoranti, aromatizzate o con aggiunta di frutta o di cacao;

–          siero di latte, anche concentrato od addizionato con zucchero od altri edulcoranti, prodotti costituiti di componenti naturali di latte, anche addizionati con zucchero od altri edulcoranti;

–          burro ed altre materie grasse provenienti dal latte;

–          formaggi, latticini e cagliate;

–          latte sterilizzato a lunga conservazione;

–          latte UHT a lunga conservazione

Iter procedurale:

MIPAAF, con D.M. 9/12/2016, come prorogato fino al 31/2020 (salvo che Commissione UE non adotti misure specifiche al riguardo) con D.M. 18/3/2019, definisce norme inerenti alle indicazioni da riportare in etichetta per latte e prodotti lattiero caseari riportati sopra, destinati al consumo umano (salvo latte fresco e prodotti a DOP/IGP per i quali continuano ad applicarsi le norme specifiche), quali:

a)Paese di mungitura, cioè nome del Paese in cui è stato munto il latte;

b)Paese di condizionamento o trasformazione, cioè nome del Paese in cui latte viene condizionato o trasformato

Qualora latte venga usato come ingrediente in prodotti lattiero caseari risulti munto, condizionato o trasformato nello stesso Paese, identificazione di origine riportata con nome del Paese di origine del latte

Se operazioni di mungitura, condizionamento, trasformazione avvengono nel territorio di Stato membro UE può essere utilizzata dicitura “latte di Paesi UE” in caso di operazione di mungitura o “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” in caso di operazioni di condizionamento o trasformazione. Se invece tali operazioni attuate in Paesi extraUE possibile utilizzare dicitura “Latte di Paesi non UE” in caso di operazioni di mungitura o “latte condizionato o trasformato in Paesi non UE” in caso di operazioni di condizionamento o trasformazione

Indicazioni di origine debbono essere indelebili, visibili, facilmente leggibili, “non nascoste, oscurate, limitate e separate da altre indicazioni scritte o grafiche o da altri elementi suscettibili di interferire”

Tali disposizioni non si applicano ai prodotti in oggetto legalmente fabbricati o commercializzati in altro Stato membro UE o in Paese Terzo

MIPAAF definisce apposite campagne per promuovere tali sistemi di etichettatura

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