BEVANDE SPIRITOSE

BEVANDE SPIRITOSE (Reg. 716/13, 787/19, 723/21, 724/21; Legge 238/16; D.M. 13/05/10, 02/08/14, 24/10/14, 28/11/14, 15/12/14, 12/01/15, 11/02/15, 28/1/16, 27/05/16, 08/06/16, 21/07/16, 11/10/19, 29/11/19)  (vinici06)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), Ministero Sviluppo Economico (MISE), Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), Regioni, Associazioni ed Organizzazioni professionali operanti a livello nazionale o regionale “aventi tra gli scopi statutari la valorizzazione delle bevande spiritose”

Chiunque produce o vende bevande spiritose, cioè bevanda alcolica destinata al consumo umano avente caratteristiche organolettiche particolari, con titolo alcolometrico volumico (titolo alcolometrico) minimo di 15% vol., ottenuta:

  • direttamente mediante distillazione (in presenza o meno di aromi) di prodotti fermentati naturalmente, o macerazione di materie vegetali in alcole etilico di origine agricola a 100% vol. (alcole), con eventuale aggiunta di aromi, zuccheri (espressi in zuccheri invertiti) o altri prodotti edulcorati;
  • mediante miscelazione con altre bevande spiritose, alcole etilico di origine agricola, altre bevande (alcoliche o meno)

Bevande spiritose riconosciute dalla UE sono:

  1. Rum ottenuto da distillazione (a meno di 96% vol.) di melassa o sciroppi provenienti da zucchero di canna, avente titolo alcolometrico minimo di 37,5% vol., privo di aggiunta di alcole, sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello). “Rum tradizionale” identifica prodotto ottenuto dalla distillazione (a meno di 90% vol.), previa fermentazione di prodotti alcolici originari del luogo di produzione, con tenore di sostanze volatili superiore a 225 g./hl. di alcole e privo di sostanze edulcorante
  2. Punch al Rum, ottenuto solo da impiego di Rum, con titolo alcolometrico minimo di 15% vol.
  3. Whiskey ottenuto dalla distillazione (a meno di 94% vol.) di mosto di cereali maltati, fermentato per azione di lieviti, saccariferato dalla distasi del malto, con o senza aggiunta di enzimi naturali, invecchiato per almeno 3 anni in botti di legno (aventi capacità inferiore a 700 l.), con titolo alcolometrico minimo di 40% vol., senza aggiunta di alcole o sostanze edulcoranti o aromatizzanti o coloranti (salvo caramello)
  4. Acquavite o Brandy di cereali, ottenuto dalla distillazione (a meno di 95% vol.) di mosto fermentato di cereali, senza aggiunta di alcole, o sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello) e con titolo  alcolometrico minimo di 35% vol.
  5. Brandy Italiano, ottenuto da acquavite di vino proveniente da uve coltivate e vinificate in Italia, avente seguenti caratteristiche: colore limpido ambrato (variabile in relazione alla durata di invecchiamento); odore caratteristico intenso; sapore intenso, etereo, complesso, ricco; tenore di sostanze volatili almeno pari a 140 g/hl di alcole; tenore di alcool metilico inferiore a 150 g/hl di alcole; tenore di sostanze volatili diverse da alcool etilico e metilico almeno pari a 140 g/hl di alcole; titolo alcolometrico minimo di 38 % vol.;  eventuale aggiunta di distillato di vino, sostanze aromatizzanti naturali e preparazioni aromatiche (ottenute da trucioli di quercia o da altre sostanze vegetali, mediante infusione o macerazione, con acqua o acquavite di vino) fino a 3% del volume idrato,  zuccheri fino a 20 g/l, caramello. Ammesso invecchiamento per almeno 12 mesi in botti di quercia non verniciati, né rivestiti (6 mesi se botti hanno capacità inferiore a 1000 l.)
  6. Grappa o Acquavite di vinacce in possesso delle seguenti caratteristiche comuni:
  • ottenuta con uve raccolte, vinificate, distillate ed imbottigliate (a partire dal 1/1/2016) in impianti ubicati in Italia;
  • ottenuta da vinacce fermentate o semifermentate distillate a meno di 86% vol. (ammessa ridistillazione del prodotto con stessa gradazione) in impianto continuo/discontinuo, mediante fuoco diretto od indiretto, o a vapore diretto od indiretto (dopo aggiunta di acqua in alambicco con separazione di testa e coda), a cui eventualmente: aggiunte fecce liquide naturali di vino (prima del passaggio in distillazione o mediante disalcolazione separata delle vinacce e fecce e successivo invio alla distillazione della loro miscela) nella misura massima di 25 kg./100 kg. di vinacce utilizzate (alcole da queste derivato mai superiore al 35% del totale); sottoposta a refrigerazione e/o filtrazione, al fine di estrarre oli di flemma ed altri elementi indesiderati;
  • avente determinato tenore (espresso in g/hl. di alcole) di: sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico, tenore di metanolo, tenore di alcole metilico;
  • avente titolo alcolometrico minimo di 37,5%;
  • non addizionata con alcole etilico (diluito o meno), né sostanze aromatizzanti, mentre ammessa aggiunta di: eventuali piante aromatiche/frutta, o loro parti secondo tradizione (da riportare in etichetta); zuccheri (fino a 20 g./l.); caramello (solo come colorante per Grappa invecchiata per almeno 12 mesi o per Grappa “stravecchia” o “riserva” invecchiata per almeno 18 mesi in recipienti/botti di legno non verniciati o rivestiti);
  • ammesso riportare in etichetta: termini “vecchia od invecchiata” se Grappa sottoposta a processo di invecchiamento per almeno 12 mesi o “riserva” o “stravecchia” se invecchiata per almeno 18 mesi; nome del vitigno (se usate 100% di uve di tale vitigno, con tolleranza di non oltre 15% per presenza di altri vitigni); nome di non più di 2 vitigni (se ognuno di questi rappresenta almeno 15% della materia prima distillata); nome di vino DOC, DOCG, IGT se materie prime provenienti al 100% da tale vino (Vietato comunque usare simboli e diciture DOC, DOCG, IGT); metodo di distillazione (continuo o discontinuo); tipo di alambicco; tipologia di contenitore impiegato (barrique, caratello) se Grappa riposta in questo per almeno 50% del tempo di invecchiamento;
  • materia prima utilizzata risultante dai documenti di accompagnamento e dai registri vidimati tenuti dai distillatori (in cui riportare ogni giorno quantitativi e tenore alcolico delle vinacce e fecce liquide naturali di vino avviate alla distillazione).

Sono state riconosciute le seguenti Grappe ad indicazione geografica:

a)“Grappa dell’Alto Adige/Sudtiroler Grappa”, il cui disciplinare approvato con D.M. 29/11/2019 consente aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: nome del vitigno; nome di non più di 2 vitigni; nome di vino DOC, DOCG, IGT; termine “vecchia” o “riserva” o “stravecchia”; metodo di distillazione (continuo o discontinuo); tipo di alambicco usato. Tale Grappa deve essere ottenuta in Sud Tirol/Alto Adige dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate con aggiunta di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di alcole metilico inferiore a 900 g./hl. di alcole; tenore di 2-butan-1-olo inferiore a 120 g./hl. di alcole; tenore di acetaldeide inferiore a 100 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 175 g./hl. di alcole; tenore di acido acetico inferiore a 50 g./hl. di alcole (150 g./hl. di alcole in caso di Grappa invecchiata o riserva); tenore di alcoli superiori compreso tra 250 e 600 g./hl. di alcole; tenore di rame inferiore a 5 mg./l.; tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; colore trasparente, cristallino; profumo intenso, fortemente tipico (con note floreali) della materia prima usata e note tipiche fruttate del processo fermentativo (assenza di note pungenti e rancide); sapore intenso, perdurante, ricco di note riferite a bucce di uva; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, ma ammessa aggiunta di zucchero (fino a 20 g./l.) e caramello

b)“Grappa del Trentino/Grappa Trentina” (consentita aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: nome del vitigno; nome di non più di 2 vitigni; nome di vino DOC, DOCG, IGT; termine “vecchia” o “riserva” o “stravecchia”; metodo di distillazione continuo o discontinuo; tipo di alambicco usato) deve essere ottenuta nella Provincia di Trento dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; tenore di 2-butan-l-olio inferiore a100 g./hl.  di alcole; tenore di acidi volatili inferiore a 50 g./hl. di alcole (100 g./hl. per Grappa invecchiata per almeno 12 mesi o per Grappa “stravecchia” o “riserva” se invecchiata per almeno 18 mesi); tenore di rame inferiore a 5 mg./l.; titolo alcolometrico compreso tra 40% e 60% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, ma ammessa aggiunta di zucchero, caramello, piante aromatiche/frutta o loro parti secondo normativa generale

c)“Grappa Lombarda/Grappa di Lombardia” (consentita aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: nome del vitigno) deve essere ottenuta nella Regione Lombardia dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; tenore di sostanze diverse da alcole etilico e metilico inferiore a 140 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, ma ammessa aggiunta di zucchero, caramello, piante aromatiche/frutta o loro parti secondo normativa generale

d)Grappa del Piemonte (consentita aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: nome del vitigno; nome di non più di 2 vitigni; nome di vino DOC, DOCG, IGT; termine “vecchia”o “riserva” o “stravecchia”; metodo di distillazione continuo o discontinuo; tipo di alambicco) deve essere ottenuta nella Regione Piemonte dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, ma ammessa aggiunta di zucchero, caramello, piante aromatiche/frutta o loro parti secondo normativa generale

e)”Grappa Veneta/Grappa del Veneto” (consentita aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: nome del vitigno; nome di non più di 2 vitigni; nome di vino DOC, DOCG, IGT; termine “vecchia”; metodo di distillazione continuo o discontinuo; tipo di alambicco) deve essere ottenuta nella Regione Veneto dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, ma ammessa aggiunta di zucchero, caramello, piante aromatiche/frutta o loro parti secondo normativa generale

f)“Grappa Friulana/Grappa del Friuli” (consentita aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: nome del vitigno; nome di non più di 2 vitigni; nome di vino DOC, DOCG, IGT; termine “vecchia”; metodo di distillazione continuo o discontinuo; tipo di alambicco) deve essere ottenuta nella Regione Friuli Venezia Giulia dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno), ma ammessa aggiunta di zucchero, caramello, piante aromatiche/frutta o loro parti secondo normativa generale

g)“Grappa siciliana/Grappa della Sicilia” (consentita aggiunta in etichetta secondo normativa generale di: termine “vecchia”, “riserva”, “stravecchia”; metodo di distillazione continuo o discontinuo; tipo di alambicco) deve essere ottenuta nella Regione Sicilia dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole; tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico superiore a 140 g./hl. di alcole; tenore di 2-butan-1-olo inferiore a 50 g./hl. di alcole; tenore di acetaldeide inferiore a 150 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di acido acetico inferiore a 50 g./hl. di alcole (100 g./hl. di alcole in caso di Grappa invecchiata o riserva); tenore di rame inferiore a 2 mg./l.; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, ma ammessa aggiunta di zucchero, caramello, piante aromatiche/frutta o loro parti secondo normativa generale

h)“Grappa di Barolo” il cui disciplinare approvato con DPR 23/4/1966 consente aggiunta in etichetta, secondo normativa generale, di: termine “vecchia”, “riserva”, “stravecchia”; metodo di distillazione continuo o discontinuo; tipo di alambicco “bagnomaria piemontese”. Grappa deve essere ottenuta nella Regione Piemonte dalla distillazione a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) di vinacce fermentate (provenienti da uve atte a produrre Barolo DOCG) direttamente mediante vapore acqueo o con aggiunta di acqua o di fecce nella quantità prescritta dalla normativa generale, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico superiore a 140 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata (neppure tramite aggiunta di piante aromatiche/frutta o loro parti), ma ammessa aggiunta di zucchero e caramello secondo normativa generale

  1. Acquavite di vino, ottenuta dalla distillazione a meno di 86% vol. di vino o vino alcolizzato, invecchiata oltre 1 anno, avente seguenti caratteristiche: tenore di sostanze volatili superiore a 125 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 200 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; senza aggiunta di alcole, né di sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello)
  2. Acquavite di fecce (seguita da nome materia prima impiegata) ottenuta mediante distillazione a meno di 86% vol. di fecce di vino e fecce di frutti fermentati, senza aggiunta di sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello), avente titolo alcolometrico superiore a 38% vol.
  3. Acquavite di …. seguita dal nome del frutto, bacca o ortaggio di cui è composta (Solo nome del frutto senza “acquavite di” in caso di prugne, corbezzole, mele “Golden Delicious”, pere Williams), o “Acquavite di frutta” (se distillati insieme 2 o più tipi di frutta), ottenuta dalla fermentazione e distillazione a meno 86% vol. di frutta fresca o mosto “di tale frutta, bacche od ortaggi, con o senza nocciolo”, avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl.; tenore di acido cianidrico inferiore a 7 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g./hl. di alcole (1200 g./hl. in caso di prugne, mele, lamponi, more, pere, albicocche, pesche; 1350 g./hl. in caso di pere Williams, ribes rossi e neri, sorbo, bacche di sambuco, mele cotogne, bacche di ginepro); titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; non addizionata con sostanze aromatizzanti. Rientrano in tale categoria:

a)Acquavite di uve secche, ottenuta dalla distillazione a meno di 94% vol. di un prodotto derivato dalla fermentazione alcolica di estratto di uve secche della varietà Corinto o Moscato di Alessandria, senza aggiunta di sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello), avente titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.

b)Acquavite di sidro di mele/pere, ottenuta dalla distillazione a meno di 86% vol. (congiunta o meno) di sidro di mele e pere, avente: tenore in sostanze volatili superiore a 200 g/hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1000 g/hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 37,5%; senza aggiunta di sostanze aromatizzanti, né coloranti (salvo caramello), né alcole etilico (diluito o meno)

c)Acquavite di elianto, ottenuta dalla distillazione a meno 86% vol. del tubero di topinambur, senza aggiunta di sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello), avente titolo alcolometrico superiore a 38% vol.

d)Acquavite di genziana, ottenuta dalla distillazione di radici di genziana, senza aggiunta di sostanze aromatizzanti, avente titolo alcolometrico superiore a 37,5%

e)Acquavite di …. (more, fragole, mirtilli, mirtilli rossi giganti, lamponi, ribes bianchi o neri, prugnole, frutti del sorbo, sorbe coltivato o selvatico, bacche di agrifoglio, bacche di sambuco, rosa canina, uva spina, mortelli di palude, frutti di olivello spinoso, frutti del rovo camemoro, bacche di empetromero, more artiche, mirto, banane, frutti della passione, frutti della spondias dorata o rossa, noci, nocciole, castagne, agrumi, fichi d’India), ottenuta dalla macerazione e parziale fermentazione di tali frutti (con eventuale aggiunta di non oltre 20 l. di alcole di origine agricola o acquavite/100 kg. di frutta) con successiva distillazione a meno di 86% vol., senza aggiunta di sostanze aromatizzanti, avente titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.

f)Acquavite di residui di frutta, ottenuta dalla fermentazione e distillazione a meno 86% vol. dei residui di vari frutti (escluse vinacce), avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1500 g./hl. di alcole; tenore di acido cianidrico inferiore a 7 g./hl. di alcole (in caso di acquavite di frutta con nocciolo); titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; senza aggiunta di sostanze aromatizzanti e coloranti (salvo caramello)

g)Acquavite di mele del Trentino, ottenuta nella Provincia di Trento dalla fermentazione e distillazione a meno di 86% vol. (Ammessa ridistillazione a stessa gradazione alcolica) in impianto discontinuo di purea di mele, avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1.200 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno) né aromatizzata, mentre ammessa aggiunta di frutto intero e zucchero (fino a 20 g./l.), nonché invecchiamento in botti di legno

h)Obster dell’Alto Adige/Sudtiroler Obster, il cui disciplinare (approvato con D.M. 11/10/2019) prevede che sia ottenuta da mele o pere e mele, le cui varie fasi di raccolta a maturazione della frutta, sovramaturazione uniforme di questa dopo la raccolta, macinazione a grana uniforme (con eventuale controllo di acidità), fermentazione a temperatura controllata, eliminazione (completa o quasi) dei piccioli e semi, distillazione della purea (mediante impianti continui o discontinui a fuoco diretto, o vapore indiretto dopo aggiunta di acqua in alambicco, con separazione delle teste e code), riduzione a grado del contenuto di alcole metilico (con acqua potabile seguita da filtrazione del prodotto ottenuto per renderlo limpido e stabile) ed eventuale invecchiamento in recipienti/botti di legno attuate in impianti ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige, avente: presenza di alcole derivato dalla distillazione di pere inferiore a 15% di alcole complessivo; tenore di alcole metilico inferiore a 1.000 g./hl. di alcole; tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 250 g./hl. di alcole; tenore di aldeidi totali inferiore a 250 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; eventuale aggiunta di zuccheri (fino a 20 g./l.), caramello (solo per acquavite destinata ad invecchiamento per almeno 12 mesi), frutto intero (dopo distillazione); colore trasparente e cristallino; aroma fresco e fragrante, con vivaci note fruttate; sapore intensamente fruttato, pulito e persistente, robusto senza essere invadente. Provenienza della materia prima attestata dai documenti di accompagnamento e dai registri vidimati dei distillatori (dove riportato, ogni giorno, quantitativi e tenore alcolico del fermentato avviato alla distillazione)

i)Graveinster dell’Alto Adige/Sudtiroler Graveinster e Golden Delicious dell’Alto Adige/Sudtiroler Golden Delicious il cui disciplinare (approvato con D.M. 11/10/2019) prevede che sia ottenuta da purea di mele della varietà Graveinster o Golden Delicious in impianti ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige seguendo lo stesso procedimento ed avendo le stesse caratteristiche della Obster dell’Alto Adige, salvo per sapore che è dato da: “note del frutto maturo, contrapposte ad aromi fruttati, freschissimi, quasi agrumati per Graveinster dell’Alto Adige; ”intenso, fresco, fruttato, persistente, ricco di note che ricordano la polpa del frutto maturo della mela Golden Delicious per Golden Delicious dell’Alto Adige

j)Williams dell’Alto Adige/Sudtiroler Williams (disciplinare approvato con D.M. 11/10/2019), ottenuta da purea di pere Williams, la cui fase di maturazione post raccolta, macinazione a grana uniforme del frutto, fermentazione a temperatura controllata, eliminazione (completa o parziale) dei piccioli e semi, distillazione della purea a meno di 86% vol. (Ammessa ridistillazione a stessa gradazione alcolica), riduzione a grado del contenuto di alcole metilico (con acqua potabile e successiva filtrazione del prodotto ottenuto per renderlo limpido e stabile) ed eventuale invecchiamento in botti di legno attuate in impianti a lavorazione continua o discontinua a fuoco diretto o vapore indiretto (dopo aggiunta di acqua nell’alambicco, con separazione di teste e code) ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige, avente: tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 250 g./hl. di alcole; tenore di aldeidi totali inferiore a 250 g./hl. di alcole; tenore di esteri tipici inferiore a 250 g./hl. di alcole; tenore di esteri tipici di pera Williams superiore a 25 g./kg. di alcole;  titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; eventuale aggiunta di zuccheri (fino a 20 g./l.), caramello (solo per acquavite destinata ad invecchiamento per almeno 12 mesi), frutto intero (solo dopo distillazione); colore trasparente e cristallino; profumo tipico  ed intenso, ricco di note fragranti di pera matura; sapore pieno, rotondo, persistente, con note intense di pera matura. Provenienza della materia prima attestata dai documenti di accompagnamento e dai registri vidimati dei distillatori (dove riportato, ogni giorno, quantitativi e tenore alcolico del fermentato avviato alla distillazione)

k)Williams del Trentino: ottenuta nella Provincia di Trento secondo lo stesso procedimento della Williams dell’Alto Adige ed avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g/hl di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1.350 g/hl di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; senza aggiunta di alcole etilico (diluito o meno), né sostanze aromatizzanti, ma ammessa aggiunta di frutto intero e zucchero (fino a 20 g./l.), nonché invecchiamento in botti di legno

l)Williams del Friuli ottenuta nella Regione del Friuli Venezia Giulia secondo lo stesso procedimento della Williams dell’Alto Adige ed avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1350 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; senza aggiunta di alcole etilico (diluito o meno), né di sostanze aromatizzanti

m)Marille dell’Alto Adige/Sudtiroler Marille (eventualmente completata dalla varietà di albicocche se questa rappresenta almeno 85% della frutta usata), il cui disciplinare (approvato con D.M. 11/10/2019) prevede che sia ottenuta da albicocche sane e mature, le cui varie fasi di denocciolatura (parziale o totale), macinazione, fermentazione (a temperatura medio-bassa), distillazione della purea (mediante impianti continui o discontinui a fuoco diretto, o vapore indiretto dopo aggiunta di acqua in alambicco, con separazione delle teste e code), riduzione a grado del contenuto di alcole metilico (con acqua potabile seguita da filtrazione del prodotto ottenuto per renderlo limpido e stabile) ed eventuale invecchiamento in recipienti/botti di legno attuate in impianti ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige, avente: tenore di alcole metilico inferiore a 1.000 g./hl. di alcole; tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di acido cianidrico inferiore a 5 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 250 g./hl. di alcole; tenore di aldeidi totali inferiore a 250 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; eventuale aggiunta di zuccheri (fino a 20 g./l.) e di caramello (solo per acquavite destinata ad invecchiamento per almeno 12 mesi); colore trasparente, cristallino, limpido; sapore vellutato, ricco tuttavia delicato, con note intense che ricordano frutto maturo di albicocca ed al retrogusto avvertite delicate note di mandorla amara. Provenienza della materia prima attestata dai documenti di accompagnamento e dai registri vidimati dei distillatori (dove riportato, ogni giorno, quantitativi e tenore alcolico del fermentato avviato alla distillazione)

n)Aprikot del Trentino, ottenuta nella Provincia di Trento dalla fermentazione e distillazione a meno di 86% vol. (Ammessa ridistillazione alla stessa gradazione alcolica) in impianto discontinuo di purea di albicocche, avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1.200 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; non addizionata con alcole etilico (diluito o meno), né aromatizzata, mentre ammessa aggiunta di frutto intero e zucchero (fino a 20 g./l.), nonché invecchiamento in botti di legno

o)Slivovice ottenuta aggiungendo alla purea di prugne prima dell’ultima distillazione fino a 30% vol. di alcole etilico di origine agricola

p)Sliwowitz del Friuli Venezia Giulia ottenuta solo in impianti ubicati nella Regione Friuli Venezia Giulia tramite fermentazione alcolica e distillazione (a meno di 86% vol.) di purea di prugna o mosto di prugna (con o senza nocciolo), avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1200 g./hl. di alcole; tenore di acido cianidrico inferiore a 7 g./hl. di alcole se distillata con nocciolo; titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; non addizionata con alcole etilico, né con  sostanze aromatizzanti

q)Zwetschgeler dell’Alto Adige/Sudtiroler Zwetschgeler (eventualmente completata dalla varietà di prugne se questa rappresenta almeno 85% della frutta usata), il cui disciplinare (approvato con D.M. 11/10/2019) prevede che sia ottenuta da prugne sane e mature, le cui varie fasi di denocciolatura (parziale o totale), macinazione, fermentazione (a temperatura medio-bassa), distillazione della purea (mediante impianti continui o discontinui a fuoco diretto, o vapore indiretto dopo aggiunta di acqua in alambicco, con separazione della testa e coda), riduzione a grado del contenuto di alcole metilico (con acqua potabile seguita da filtrazione del prodotto ottenuto per renderlo limpido e stabile) ed eventuale invecchiamento in recipienti/botti di legno attuate in impianti ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige, avente: tenore di alcole metilico inferiore a 1.000 g./hl. di alcole; tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di acido cianidrico inferiore a 5 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 250 g./hl. di alcole; tenore di aldeidi totali inferiore a 250 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; eventuale aggiunta di zuccheri (fino a 20 g./l.) e di caramello (solo per acquavite destinata ad invecchiamento per almeno 12 mesi); colore trasparente, cristallino, limpido; sapore intensamente fruttato, con note delicate di mandorla ed “eleganti e complesse di polpa matura di prugna”. Provenienza della materia prima attestata dai documenti di accompagnamento e dai registri vidimati dei distillatori (dove riportato, ogni giorno, quantitativi e tenore alcolico del fermentato avviato alla distillazione)

r)Geist ottenuta mediante macerazione di frutti (comprese noci), o ortaggi, o altre materie vegetali (v. erbe, petali di rosa) in alcole etilico, seguita da distillazione (a meno di 86% vol.), senza aggiunta di sostanze aromatizzanti ed avente titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.

s)Guignolet ottenuto dalla macerazione di ciliegie in alcole etilico, avente titolo alcolometrico superiore a 15% vol.

t)Kirsch Friulano ottenuto solo in impianti ubicati nella Regione Friuli Venezia Giulia tramite fermentazione alcolica e distillazione (a meno 86% vol.) della purea frutto di ciliegia o mosto di ciliegie (con o senza nocciolo), avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl.  di alcole; tenore di metanolo inferiore a 1.000 g./hl. di alcole; tenore di acido cianidrico inferiore a 7 g./hl. di alcole nel caso distillato con nocciolo; titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; non addizionato con alcole etilico, né con sostanze aromatizzanti

u)Kirsch dell’Alto Adige/Sudtiroler Kirsch (eventualmente completata dalla varietà di ciliegie o da territorio più limitato della Provincia se almeno 85% della frutta usata appartiene a tale varietà o territorio), il cui disciplinare (approvato con D.M. 11/10/2019) prevede che sia ottenuta da purea di ciliegie, le cui varie fasi di eliminazione completa dei piccioli di ciliegie sane e mature, denocciolatura (parziale o totale), fermentazione (a temperatura medio-bassa), distillazione della purea (mediante impianti continui o discontinui a fuoco diretto, o vapore indiretto dopo aggiunta di acqua in alambicco, con separazione della testa e coda), riduzione a grado del contenuto di alcole metilico (con acqua potabile seguita da filtrazione del prodotto ottenuto per renderlo limpido e stabile) ed eventuale invecchiamento in recipienti/botti di legno sono attuate in impianti ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige, avente: tenore di alcole metilico inferiore a 1.000 g./hl. di alcole; tenore di sostanze volatili diverse da alcole etilico e metilico superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di acido cianidrico inferiore a 5 g./hl. di alcole; tenore di acetato di etile inferiore a 300 g./hl. di alcole; tenore di aldeidi totali inferiore a 250 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; eventuale aggiunta di zuccheri (fino a 20 g./l.) e di caramello (solo per acquavite destinata ad invecchiamento per almeno 12 mesi); colore trasparente, cristallino, limpido; sapore ricco e fruttato, contraddistinto da leggera nota di mandorla, al palato risulta robusto e vigoroso, dalle note quasi erbacee. Provenienza della materia prima attestata dai documenti di accompagnamento e dai registri vidimati dei distillatori (dove riportato, ogni giorno, quantitativi e tenore alcolico del fermentato avviato alla distillazione)

v)Maraschino ottenuto dalla aromatizzazione con distillato di marasche o dalla macerazione di ciliegie in alcole etilico, avente: tenore di zuccheri superiore a 250 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 24% vol.

w)Nocino di Modena ottenuto dalla macerazione e/o distillazione di noci verdi intere, avente: tenore di zucchero compreso tra 154 e 400 g./l; acidità (espressa in acido citrico) pari a 0,4% (0,1 in più o meno); estratto secco netto pari a 200 g./l. (60 in più o in meno); valore delle ceneri pari a 0,12 g./100 mq. (0,03 in più o in meno); titolo alcolometrico compreso tra  38 e 43 % vol.

x)Ratafia/Rattafia Ciociara ottenuta, in base a quanto stabilito da D.M. 29/11/2019, da visciole/amarene poste in infusione con vino rosso Cesanese del Piglio DOCG o Atina DOC Cabernet nel rapporto variabile tra 0,5 e 1 kg./11 per un periodo di fermentazione avente durata minima di 30 giorni se usati contenitori di acciaio a temperatura di 20-35 °C (40 giorni in caso di fermentazione naturale al sole). Infuso, separato per filtrazione (fino ad ottenere prodotto limpido) può essere aggiunto con: zucchero extrafino o semolato o canna (nella proporzione di 0,5-1 kg./11); alcole fino a raggiungere titolo minimo; succhi (percentuale di frutta tra 12 e 15%) o infusi naturali di visciole od amarene (non oltre 25%); spezie (cannella, vaniglia, chiodi di garofano, mandorle amare) fino a 0,5% del prodotto. Ratafià immesso in consumo in bottiglia da 0,2 o 0,375 o 0,5 o 0,75 o 1 o 1,5 litri con titolo alcolometrico compreso tra 17 e 35% vol., colore rosso rubino (più o meno intenso), odore intenso caratteristico di visciole od amarene, frutti di bosco e/o mandorla, sapore aromatico, gradevole e persistente, tipico del frutto di visciola o amarena

y)Sprit Glogg ottenuto dalla macerazione e/o distillazione di alcole etilico aromatizzato con parti di chiodi di garofano e/o cannella, avente: titolo alcolometrico superiore a 15% vol.; contenuto di vino e prodotti vitivinicoli in misura inferiore a 50%

  1. Acquavite di miele, ottenuta dalla distillazione a meno di 86% vol. di una soluzione di miele, senza aggiunta di sostanze aromatizzanti o coloranti (salvo caramello) o edulcoranti (salvo miele), avente titolo alcolometrico superiore a 35% vol.
  2. Nettare di miele o Idromele ottenuto dalla aromatizzazione di alcole etilico con sostanze aromatizzanti naturali miscelate con miele fermentato e distillato di miele, avente: almeno 30% vol. di miele fermentata in soluzione; titolo alcolometrico superiore a 22% vol.
  3. Vodka, ottenuta da alcole etilico ricavato dalla fermentazione (in presenza di lieviti) di patate e/o cereali e/o altre materie prime agricole con successiva distillazione o rettificazione (Ammessa ridistillazione o trattamento con coadiuvanti tecnologici), avente: tenore di metanolo inferiore a 10 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; eventuale aggiunta di sostanze aromatiche naturali che conferiscono a questa gusto predominante diverso da quello delle materie prime (in tal caso riportare denominazione di vendita “vodka distillata da….” seguita dal nome della materia prima impiegata). Vodka può essere edulcorata, assemblata, maturata, colorata.
  4. Bevanda spiritosa al ginepro, ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico e/o acquavite di cereali con bacche di ginepro con eventuale aggiunta di altre sostanze aromatizzanti e/o preparazioni di piante aromatiche o parti di queste (purché “caratteristiche organolettiche del ginepro rimangono percepibili, sebbene talvolta attenuate”), avente titolo alcolometrico superiore a 30% vol. Sono state individuate le seguenti bevande ad indicazione geografica:

a)“Genepì del Piemonte” ottenuto dalle piante della specie Artemisia, raccolte in forma spontanea e/o coltivata nei Comuni della Regione Piemonte pubblicati su GU 182/16 ad  una altitudine superiore a 1400 m., collocate per essiccazione in contenitori chiusi ermeticamente (su apposite griglie sospese in soluzione idroalcolica) per un periodo di circa 90 giorni, e poi si procede mediante infusione per 30-60 giorni delle piante di Artemisia essiccate (almeno 7 g./l. di prodotto finito) in contenitori di acciaio inox con soluzione di alcole etilico (avente grado alcoolico compreso tra 70 e 90 °C). A conclusione del periodo di infusione, prodotto viene torchiato, poi (dopo eventuale periodo di affinamento) addizionato con miscela di acqua e zucchero o altre piante aromatiche (elenco riportato in GU 182/16) nel limite di 10% della quantità  di Artemisia impiegata. A fine lavorazione liquore lasciato riposare per favorire sedimentazione spontanea delle parti insolubili ed immesso in commercio in contenitori di vetro non colorato, con seguenti caratteristiche: sapore dolce attenuato da amaro della pianta di Artemisia; odore intenso e persistente (con note  floreali che ricordano camomilla, ginestra, agrumi, frutta secca, nonché note erbacee speziate e tostate); gusto caldo, morbido, amabile o secco (evidenziate componenti tipiche della pianta), sapido e di buona persistenza in bocca (se prodotto per sospensione, emergono note di geranio ed anice, meno morbido al palato); colore variabile dal giallo ambrato al verde chiaro; titolo alcolometrico superiore a 30% vol.; contenuto in zucchero  superiore a 100 g./l. (ammesso uso di saccarosio e sciroppo di glucosio); assenza di coloranti; presenza di principi attivi estratti da pianta di Artemisia (in proporzione variabile in funzione di specie/varietà usata)

b)“Genepi della Valle d’Aosta/Genepi della Vallè d’Aoste” il cui disciplinare (approvato con D.M. 11/2/2015) prevede che sia ottenuto e confezionato nei Comuni della Regione Valle d’Aosta dall’estrazione dei principi attivi presenti nelle piante (fresche ed essiccate) di Artemisia, coltivate o spontanee, ubicate ad oltre 1400 metri, tramite macerazione o in sospensione idroalcolica (grado alcolico di almeno 55% vol.) per almeno 8 giorni, avente seguenti caratteristiche: contenuto in zucchero superiore a 80 g./l. (ammesso uso di saccarosio e sciroppo di glucosio); titolo alcolometrico superiore a 25% vol.; colore  variabile da verde chiaro a giallo ambrato; odore intenso e persistente con note floreali e sentori fruttati; gusto caldo, morbido, amabile o secco; assenza di coloranti e di aromi naturali identici o artificiali, mentre ammessa aggiunta di altre piante (elenco pubblicato su GU 42/15) per non oltre 10% ed eventuale periodo di affinamento in recipienti/botti di legno

  1. Gin, ottenuto dalla distillazione di alcole etilico (avente titolo alcolometrico superiore a 96% vol.), aromatizzato con bacche di ginepro od altre sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche o parti di queste (purché “caratteristiche organolettiche del ginepro devono essere percepibili, sebbene talvolta, attenuate”), fermo restando esclusione della semplice aggiunta di essenze o aromi, avente titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol. Rientrano in tale categoria:

a)London Gin, ottenuto dalla distillazione di alcole etilico (avente titolo alcolometrico superiore a 70% vol.), avente: tenore di metanolo inferiore a 5 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.; non contenente sostanze edulcoranti in quantità superiore a 0,1 g./l. o altri ingredienti aggiunti (salvo acqua)

b)Sloe Gin, ottenuto dalla macerazione di prugnole nel Gin, con eventuale aggiunta di succo di prugnole e sostanze aromatizzanti naturali, avente titolo alcolometrico superiore a 25% vol.

  1. Bevanda spiritosa al carvi, ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico con carvi o altre sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche (gusto del carvi deve rimanere predominante) con titolo alcolometrico superiore a 30% vol.
  2. Aquavit bevanda spiritosa ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico con carvi e/o semi di aneto o altre erbe o spezie (Sostanze amare non possono dominare gusto), avente: tenore di estratto secco inferiore a 1,5 g/100 ml.;  titolo alcolometrico superiore a 37,5% vol.assenza di oli essenziali aggiunti
  3. Mirto di Sardegna” ottenuto nella Regione Sardegna da infusione idroalcolica di bacche di mirto giunte a piena maturazione, raccolte sulla pianta  spontanea o coltivata in modo naturale, trasportate in contenitori ben aerati nel più breve tempo possibile (in modo da mantenerle integre, evitando fenomeni di marcescenza), lavate con acqua (residui di foglie non oltre 0,1%), poste subito (vietato congelamento) in infusione (usare solo alcool etilico con tenore alcalino almeno pari a 40% vol.) in serbatoi di acciaio inox per almeno 15 giorni e per non oltre 8 mesi, alla cui conclusione si procede alla “spillatura” di acqua (eventualmente aggiunta a bacche), pressatura (così da recuperare parte liquida), miscelazione dell’infuso (di almeno 24 mesi) con sciroppo (ottenuto con acqua, miele e non oltre 15% di zucchero), filtrazione e chiarificazione (in tali processi ammessa aggiunta di coadiuvanti autorizzati). Bevanda immessa in vendita solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a 1,5 litri (vietata loro chiusura con tappi a corona) e con: ph compreso tra 5 e 5,5; presenza di 3- monoglucosio; assenza di antociani acilati; acido  gluconico inferiore a 5000 mq/l; acido citrico compreso tra 80 e 500 mq/l; assenza di acido tartarico; titolo alcolometrico compreso tra 28 e 36% vol.; zuccheri totali inferiori a 270 g/l; quantità minima di bacche pari a 150 g./l. di prodotto finito; assenza di aromi, coloranti, antiossidanti e conservanti aggiunti; colore rosso rubino (inizialmente viola, poi tendente con maturazione verso tonalità più calde); aroma intenso caratteristico della bacca di mirto; sapore complesso, caratterizzato da frutto usato
  4. Anis ottenuto da aromatizzazione, mediante macerazione e/o distillazione in alcole etilico, di estratti naturali di anice stellato, anice verde, finocchio (Ammessa ridistillazione di alcole in presenza di tali semi, senza aggiunta di estratti naturali all’anice), avente titolo alcolometrico superiore a 15% vol. Rientrano in tale categoria:

a)Pastis ottenuto da aromatizzazione con anice ed aggiunta di estratti naturali derivati dalla radice di liquirizia, avente: tenore di acido glicirrizico compreso tra 0,05 e 0,5 g./l.; tenore di zuccheri inferiore a 100 g./l.; tenore di anetolo naturale compreso tra 1,5 e 2 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.

b)Sambuca ottenuto da aromatizzazione con distillato di anice verde, anice stellato, altre erbe aromatiche, avente: tenore di zuccheri superiore a 350 g./l.; tenore di anetolo naturale compreso tra 1 e 2 g./l.;  titolo alcolometrico superiore a 38% vol.

c)Mistrà ottenuto da aromatizzazione con distillato di anice o anetolo naturale, avente: tenore di anetolo compreso tra 1 e 2 g./l.; assenza di zuccheri aggiunti, ma con  eventuale aggiunta di erbe aromatiche; titolo alcolometrico compreso tra 40 e 47% vol.

  1. Bitter ottenuto mediante aromatizzazione di alcole etilico con sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche, avente: gusto di amaro; titolo alcolometrico superiore a 15% vol.
  2. Liquore di limone della Costa di Amalfi” ottenuto nel territorio dei Comuni  della costiera amalfitana (elenco pubblicato su GU 139/16) dalla macerazione a freddo in alcool etilico di scorze di limoni IGP “Costa di Amalfi”, sottoposti a: lavaggio; pelatura; messa in infusione delle bucce in alcool etilico (per almeno 36 ore); preparazione di una miscela di acqua, zucchero ed infuso (filtrato o meno); stoccaggio in serbatoi idonei. Liquore messo in vendita in bottiglie di vetro di capacità inferiore a 2 l., riportando in etichetta valore ponderale minimo dei limoni impiegati (almeno 250 g./l. di prodotto finale, come attestato dai registri) ed avente: composizione della frazione aromatica volatile a base di  limone inferiore a 40%; gamma tempinene superiore a 10%; sabinene superiore a 5%; presenza di flavonoidi di moringina, esperidina, rutina; ph in soluzione liquorosa pari a 7,9 (0,2 in più o meno); concentrazione totale di zucchero compresa tra 200 e 350 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 25% vol.; assenza di coloranti, emulsionanti, stabilizzanti ed aromi aggiunti; colore giallo intenso torbido con sfumature di verde  brillante; aspetto da opalescente a limpido; odore ed aroma caratteristico del limone; sapore dolce
  3. Crema di … seguita dal nome del frutto o della materia prima usata (Esclusi prodotti lattiero-caseari), avente: tenore di zucchero superiore a 250 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 15% vol. Rientrano in tale categoria:

a)Creme de cassis ottenuto da ribes neri, avente: tenore di zucchero superiore a 400 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 15% vol.

b)Liquore all’uovo o ADVOCAT  ottenuto da alcole etilico, distillato e/o acquavite, con aggiunta di sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche autorizzate, avente: tenore di tuorlo di uovo nel prodotto finito superiore a 70 g./l.; tenore di zucchero o miele superiore a150 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 15% vol.

  1. Berenburg ottenuto da alcole etilico di origine agricola, in cui macerati frutti o piante o loro parti, aromatizzato con distillato di radici di genziana o bacche di ginepro o foglie di alloro, avente: eventuale aggiunta di zucchero fino ad un massimo di 20 g./l.; titolo alcolometrico superiore a 30% vol.; colore dal marrone chiaro al marrone scuro
  2. Genziana dell’Alto Adige ottenuta, in base al disciplinare approvato con D.M. 29/11/2019, in impianti di lavorazione discontinua ubicati nella Provincia del Sud Tirol/Alto Adige a seguito del processo di macerazione delle radici di genziana (sane e pulite), loro fermentazione a temperatura controllata, assemblaggio dello spirito ottenuto dalle radici fermentate/macerate (ammessa eventuale aggiunta, dopo la fermentazione, di alcole etilico) e successiva distillazione (a meno 86% vol.) mediante fuoco diretto o vapore acqueo (aggiunta di acqua in alambicco, con separazione di teste e code) con aggiunta di alcole etilico, riduzione a grado in acqua potabile non demineralizzata, invecchiamento in recipienti di legno, avente: tenore di alcole metilico inferiore a 1.000 g./hl. di alcole; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; eventuale aggiunta di zuccheri (fino a 20 g./l.) e caramello (solo per prodotto invecchiato per almeno 12 mesi); colore trasparente, cristallino; aroma erbaceo, molto delicato con richiamo di terra argillosa fresca; sapore leggermente amarognolo, con note di bacche di sambuco nero; gusto persistente, molto gradevole con retrogusto rotondo ed avvolgente. Origine della materia prima utilizzata attestata da documenti di accompagnamento e dai registri che distillatori debbono tenere in cui annotare ogni giorno quantitativi e tenore alcolico del fermentato avviato alla distillazione
  3. Genziana del Trentino ottenuta dalla distillazione eseguita a meno 86% vol. (ammessa ridistillazione a stessa gradazione) del fermentato di radici di genziana da impianti discontinui ubicati nella provincia di Trento, avente: tenore di sostanze volatili superiore a 200 g./hl. di alcole; tenore di alcole etilico inferiore a 100 g./hl.; tenore di sostanze volatili diverse da alcole metilico superiore a 200 g./hl.; titolo alcolometrico superiore a 40% vol.; assenza di sostanze aromatizzanti, mentre ammessa aggiunta di zucchero (fino a 20 g./l.) ed invecchiamento in botti ed altri recipienti di legno; aroma caratteristico della materia prima; gusto leggermente amarognolo

Iter procedurale:

Nella preparazione delle bevande spiritose si può utilizzare:

  • alcole etilico di origine agricola (alcole etilico), avente: titolo alcolometrico volumico minimo di 96% vol.; acidità totale pari a 1,5 acido acetico/hl. di alcole; esteri pari a 1,3 g. di acetato di etile/hl. di alcole; aldeidi pari a 0,5 g. di acetaldeide/hl. di alcole; alcoli superiori pari a 0,5 g. di 2-metil-1-propanolo/hl. di alcole; metanolo pari a 30 g./hl. di alcole; estratto secco pari a 1,5 g./hl. di alcole; basi azotate volatili pari a 0,1 g. di azoto/hl. di alcole; furfurolo non rintracciabile; gusti estranei alla materia prima non rintracciabili. Vietato utilizzare alcole di origine sintetica non agricola
  • distillato di origine agricola, ottenuto mediante distillazione a seguito di fermentazione alcolica di prodotti agricoli che non presenta caratteristiche di alcole etilico o di bevande spiritose, ma conserva gusto ed aroma della materia prima impiegata
  • aggiunta, oltre ad alcole etilico e/o al distillato di origine agricola, di acqua
  • combinazione di 2 o più bevande spiritose appartenenti alla stessa categoria e differenti solo per: metodo di elaborazione; strumenti di distillazione impiegati; periodo di maturazione/invecchiamento; zona geografica di produzione
  • processo di fermentazione alcolica e distillazione solo per materie prime previste per specifica bevanda spiritosa, senza aggiunta di alcole (diluito o meno) o coloranti (salvo caramello) se non espressamente previsto.
  • zucchero bianco (raffinato o meno), destrosio, fruttosio, sciroppo di glucosio, zucchero liquido, sciroppo di zucchero invertito, mosto di uve concentrato (rettificato o meno), mosto di uve fresche, zucchero bruciato, miele, sciroppo di carruba ai fini di edulcorazione (cioè per “arrotondare sapore finale del prodotto”)
  • 1 o più aromi o sostanze aromatizzanti o preparazioni aromatiche autorizzate diluite in alcole etilico
  • processo di maturazione o di invecchiamento in recipienti adatti, in modo da “far ottenere alla bevanda spiritosa qualità organolettiche che non possedeva in precedenza”. Commissione con Reg. 723/21 istituisce ed aggiorna Registro pubblico contenente elenco di Organismi deputati in ogni Stato membro a controllare processi di invecchiamento delle bevande spiritose. Stati membri in base a Reg. 724/21 comunicano entro 25/8/2021 (eventuali variazioni comunicate entro 3 mesi successivi), avvalendosi dei modelli pubblicati su G.U.CE 155/21, seguenti informazioni in merito ai suddetti Organismi ed Autorità competenti responsabili di assicurare il rispetto del Reg. 787/19:

a)nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo PEC di Organismi;

b)responsabilità di ogni Organismi qualora sussiste una pluralità di Organismi incaricati di eseguire tali controlli;

c)nome, indirizzo, numero telefonico, indirizzo PEC di Organismo di collegamento designato se Stato membro individua più Organismi

  • indicazione geografica se prodotte nel territorio di una Regione o località “quando determinata qualità, rinomanza o altra caratteristica della bevanda spiritosa è essenzialmente attribuibile alla sua origine geografica”

Bevanda spiritosa non rientrante nelle categorie di cui sopra può essere ottenuta da qualsiasi materia prima agricola riportata in Allegato I del Trattato e mantiene denominazione di bevanda spiritosa anche se:

a)aggiunto alcole (diluito o meno), sostanze aromatizzanti o coloranti o edulcoranti per meglio caratterizzare il prodotto;

b)miscelata con 1 o più bevanda spiritosa e/o con 1 o più distillati di origine agricola (Elencare ingredienti alcolici con relativo peso proporzionale in ordine decrescente).

Richiesta di registrazione di bevanda spiritosa ad indicazione geografica (Allegato I di Reg. 716/13 pubblicato su G.U.CE 201/13) inviata a MIPAAF e Regione, in carta legale, allegando:

a)scheda tecnica (Allegato II di  716/13 pubblicato su G.U.CE 201/13) contenente:

denominazione e categoria della bevanda spiritosa, compresa indicazione geografica;

descrizione di bevanda spiritosa, comprese sue caratteristiche specifiche, fisiche, chimiche e/o organolettiche;

definizione della zona geografica interessata, in cui elaborazione e condizionamento della bevanda spiritosa deve avvenire;

descrizione del metodo di produzione locale e costante della bevanda spiritosa;

elementi attestanti il legame vigente con l’ambiente o l’origine geografica;

eventuali condizioni da rispettare in relazione alle disposizioni comunitarie, nazionali, regionali;

nome ed indirizzo del richiedente;

eventuali aggiunte all’indicazione geografica e/o alle norme specifiche in materia di etichettatura;

b)parere favorevole alla registrazione rilasciato dalla Regione nel cui territorio ricade indicazione geografica;

c)relazione tecnica attestante che bevanda spiritosa è originaria di quel determinato territorio o località a cui “determinata qualità, rinomanza, o altra caratteristica tecnica è attribuibile”;

d)relazione storica (corredata da riferimenti bibliografici e/o documenti commerciali), da cui risulti uso tradizionale di indicazione geografica nel linguaggio comune associata a bevanda spiritosa;

e)relazione socio-economica da cui risultano quantitativi prodotti e commercializzati e mercati di riferimento;

f)atto costitutivo e statuto di Associazione od Organizzazione professionale richiedente;

g)elenco delle ditte interessate a produrre bevanda spiritosa con indicazione geografica.

MIPAAF valuta le richieste pervenute (Se più soggetti legittimati presentano domanda di registrazione per stessa bevanda spiritosa, verificata la sussistenza dei requisiti per ciascun soggetto richiedente), eventualmente chiedendo entro 30 giorni integrazione della documentazione, ed entro 60 giorni le pubblica sulla Gazzetta Ufficiale, affinché chiunque nei 60 giorni successivi possa “avanzare opposizioni motivate alla registrazione” (Allegato III a Reg. 716/13 pubblicato su G.U.CE 201/13) in merito a: composizione dei prodotti e tecniche produttive; nome geografico; tradizionalità della produzione; esistenza notoria di marchi commerciali omonimi in UE, evidenziando luogo, durata, portata, natura dell’uso del marchio (allegare prova di registrazione/uso di tale marchio o della sua notorietà). Se tali elementi non sono presenti nell’opposizione, MIPAAF invita opponente a porvi rimedio entro 2 mesi, pena sua decadenza. Opposizioni valide sottoposte a Comitato di conciliazione (Istituito presso MIPAAF e composto da: 3 rappresentanti MIPAAF; 1 rappresentante MISE; 2 rappresentanti Organizzazioni di categoria; 3 rappresentanti di Regioni), che esprime parere entro 60 giorni (può chiedere informazioni a soggetti interessati e Regione). MIPAAF pubblica su G.U. parere favorevole del Comitato conciliazione, nonché opposizioni ritenute infondate.

In assenza di opposizioni, MIPAAF pubblica su G.U. decreto di registrazione, inviando entro i 30 giorni successivi, domanda di registrazione alla Commissione UE. In caso di indicazione geografica transfrontaliera, Stato membro presentata domanda, evidenziando autorizzazione degli altri Stati membri interessati, ed assumendo il ruolo di destinatario di ogni notifica da parte della Commissione (se indicazione riguarda anche Paesi Terzi, domanda presentata da Stato membro “a nome degli altri”, corredata da: prova di protezione esistente nei Paesi Terzi interessati; documento di Paese Terzo che autorizza “ad agire per suo conto”)

Commissione UE:

–          rilascia ricevuta, riportando: numero di scheda assegnato; nome da registrare; data di ricezione

–          invita Stato membro, se domanda incompleta, a completarla entro 2 mesi, pena sua decadenza

–          fissa, se indicazione geografica non conforme, termine per sua modifica od invio di osservazioni da parte di Stato membro, pena sua decadenza

–          mette a disposizione schede tecniche trasmesse presso casella di posta elettronica, affinché soggetti interessati possano formulare proprie osservazioni ed opposizioni

Se Commissione ritiene opposizioni ammissibili lo comunica a Stato membro/Autorità di Paese Terzo, invitandoli a presentare osservazioni entro 2 mesi. Queste sono inviate agli opponenti che nei 2 mesi successivi possono contestarle. Se Commissione ritiene fondate le opposizioni, respinge la domanda (In caso di opposizioni molteplici è sufficiente che una di queste venga accolta).

Decisioni adottate dalla Commissione (basate su informazioni e documenti in suo possesso e/o notificati da Stato membro, Autorità di Paese Terzo ed oppositori) sono pubblicate su Gazzetta Ufficiale UE, riportando indicazione geografica tutela nella lingua dello Stato membro proponente. A seguito della decisione della Commissione, MIPAAF pubblica su Gazzetta Ufficiale disciplinare di produzione, contenente gli elementi della scheda tecnica approvata da UE

Eventuale registrazione di indicazione geografica omonima deve tenere conto “degli usi locali e tradizionali e dei rischi effettivi di confusione da parte dei consumatori” (Denominazione omonima registrata se “ben differenziata da quella registrata in precedenza”). Registrazione di un marchio contenente indicazione geografica registrata è respinta se suo impiego può determinare confusione nel consumatore. Marchio depositato od acquisito prima della registrazione di indicazione geografica o prima del 1/1/1996 può essere mantenuto, purché “marchio non incorra in nullità o decadenza”. Indicazione geografica non viene registrata se “alla luce della notorietà del marchio e durata del suo uso nella comunità, la registrazione può indurre in errore il consumatore circa la vera identità del prodotto”

Allusione a qualsiasi bevanda spiritosa ad indicazione geografica non deve figurare nella stessa riga della denominazione di vendita

Domanda di modifica di una scheda tecnica di bevanda spiritosa ad indicazione geografica registrata (Allegato V a Reg. 716/13 pubblicato su G.U.CE 201/13) inviata alla Commissione UE, che adotta le stesse procedure adottate per la registrazione “limitatamente per le parti della scheda tecnica oggetto di modifica”. Se la modifica è richiesta da soggetto diverso dal richiedente l’iscrizione, Commissione comunica la decisione sulla modifica anche a questo.

Bevande spiritose ad indicazioni geografiche registrate non possono divenire generiche e sono protette da:

  • ogni impiego commerciale (diretto ed indiretto) di prodotti non oggetto di registrazione comparabili alla bevanda spiritosa registrata;
  • uso di tale indicazione che consente di sfruttare indebitamente la rinomanza della indicazione geografica registrata;
  • ogni imitazione od evocazione, anche se vera origine del prodotto è indicata;
  • indicazione geografica accompagnata da espressioni quali “genere”, “tipo”, “moda”, “stile”, “marca”, “gusto”;
  • ogni indicazione falsa ed ingannevole (in relazione a provenienza, origine, natura, qualità essenziali del prodotto) riportata nella designazione, etichettatura, presentazione, tale da indurre in errore sulla sua origine
  • ogni altra pratica che possa indurre in errore il consumatore sulla vera origine del prodotto

Richiesta di cancellazione dell’indicazione geografica (Allegato IV a Reg. 716/13 pubblicato su G.U.CE 201/13) inviata, insieme a dichiarazione di Stato membro/Autorità Paese Terzo e “documenti giustificativi pertinenti”, alla Commissione UE, che la ritiene ammissibile se “afferma chiaramente l’interesse legittimo dell’autore della richiesta e spiega i motivi della cancellazione”. In mancanza di documenti giustificativi, Commissione UE invita a presentarli entro 2 mesi, pena decadenza della richiesta. Se la richiesta è ammissibile, Commissione UE lo comunica a Stato membro/Autorità di Paese Terzo, invitandoli a presentare eventuali osservazioni entro 2 mesi, che verranno trasmesse al richiedente la cancellazione. Se ciò non avviene, Commissione UE decide “in merito alla cancellazione in base alle prove di cui dispone”. Decisione di cancellazione è comunicata allo Stato membro/Autorità del Paese Terzo richiedente. Se presentate più richieste di cancellazione della stessa indicazione geografica, Commissione UE può decidere la cancellazione solo dopo un esame preliminare di 1 di queste, sospendendo le altre procedure (Di ciò vengono informati i richiedenti interessati)

Stato membro, prima dell’immissione sul mercato delle bevande spiritose con indicazione geografica, verifica il rispetto dei requisiti della scheda tecnica, avvalendosi di specifici Organismi controllo (Per Italia è ICQRF ed Organismi da questo autorizzati, a seguito di specifica richiesta e verifica del possesso da parte di questi”di personale qualificato sulle produzioni specifiche e di mezzi idonei allo svolgimento dell’attività di controllo”)

Costi di controllo sono a carico delle Associazioni/Organizzazioni richiedenti indicazioni geografiche, sulla base di uno specifico piano di controllo presentato a ICQRF, che provvederà alla sua valutazione (tenere conto della specificità della indicazione geografica da controllare) ed a pubblicare su G.U. il decreto di autorizzazione dell’Organismo ad eseguire i suddetti controlli, riguardanti in particolare: indicazioni specifiche relative all’origine e provenienza delle materie prime come risultante da documenti di accompagnamento; produzione realizzata nell’area geografica delimitata, come risultante dai registri; operazioni successive alla distillazione (Escluso imbottigliamento) eseguite nell’area geografica delimitata. In caso di Paesi Terzi verifica eseguita dalle Autorità dei suddetti Paesi e/o da Organismi di certificazione riconosciuti (Fornite idonee garanzie di “obiettività ed imparzialità e disponibilità di personale qualificato”).

Se bevande non rispondono ai requisiti prescritti dai relativi disciplinari, nella presentazione, designazione, etichettatura riportare, in modo ben visibile e leggibile, la dicitura “bevanda spiritosa”, senza aggiungere espressioni quali “genere”, “tipo”, “modo”, “stile”, “marca”, “gusto” o termini simili, o marchi o nomi di fantasia (Ammesso invece uso dei termini bitter, amaro). Se bevanda spiritosa risponde alla definizione di più categorie può essere venduta con 1 o più delle denominazioni elencate per quella categoria. Vietato nella denominazione di vendita sostituire o completare con indicazioni geografiche registrate, se ciò induce in errore il consumatore.

Denominazioni di cui sopra inserite in elenco ingredienti per prodotti alimentari. Vietato uso di denominazioni di cui sopra, o di indicazione geografica registrata nell’ambito di un termine composto (anche se bevanda spiritosa è diluita in modo tale da ridurre titolo alcolometrico sotto al minimo previsto dal relativo disciplinare), o alludere a tale termine, o indicarle nella presentazione di alimento (salvo caso di alcole proveniente solo da bevande spiritose di riferimento)

Simbolo UE utilizzato per bevande spiritose solo se accompagnato da indicazione geografica corrispondente, ma non con termine composto

Se designazione, presentazione, etichettatura di bevanda spiritosa reca indicazione della materia prima impiegata, ciascun alcole agricolo utilizzato è menzionato secondo ordine decrescente dei quantitativi impiegati.

Se bevanda spiritosa è stata sottoposta a: assemblaggio, nella designazione riportato termine “assemblaggio” o “assemblato”; invecchiamento, nella designazione riportare periodo di invecchiamento od età

Vietata chiusura con “capsula o involucro fabbricati a base di piombo”.

Stato membro non può vietare o limitare la vendita o consumo di bevande spiritose conformi a norme UE.

Sanzioni:

Chiunque non osserva norme nella elaborazione, definizione, designazione, presentazione di bevande spiritose: multa da 500 a 5.000 €.

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