ASSOCIAZIONI CONSUMATORI

ASSOCIAZIONI CONSUMATORI (D.M. 21/12/12; L.R. 14/09 art. 4-7; D.G.R. 26/10/09, 21/12/20; D.D.S. 27/11/14) (commag14)

Soggetti interessati:

Ministero Sviluppo Economico (MISE); Servizio Regionale Credito, Cooperative, Commercio e Tutela dei Consumatori (Servizio); Camera di Commercio (CCIAA); Associazioni consumatori ed utenti (ACU) iscritte a Registro regionale

Iter procedurale:

MISE istituisce e gestisce:

1)       Consiglio nazionale dei consumatori, composto da rappresentanti di ACU (Invitati rappresentanti di Enti ed organismi che svolgono funzioni di regolamentare mercato, categorie economiche e sociali, Amministrazioni pubbliche competenti), dura in carica 3 anni ed ha il compito di:

–          esprimere pareri su atti normativi riguardanti diritti ed interessi dei consumatori;

–          formulare proposte in materia di tutela consumatori anche in riferimento a politiche UE;

–          promuovere studi, ricerche e conferenze su problemi di consumo e diritti dei consumatori, nonché controllo di qualità e sicurezza dei prodotti e servizi;

–          elaborare programmi di diffusione di informazioni prezzo consumatori;

–          favorire potenziamento accesso dei consumatori a strumenti di giustizia per risolvere le controversie;

–          favorire ogni forma di coordinamento tra politiche nazionali e regionali in materia di tutela dei consumatori, assumendo anche iniziative per promuovere “ampia rappresentanza degli interessi dei consumatori nell’ambito delle autonomie locali”;

–          stabilire rapporti con analoghi organismi pubblici e privati di altri Paesi e della UE;

–          segnalare a Presidenza del Consiglio eventuali difficoltà, impedimenti, ostacoli relativi a semplificazione delle procedure;

2)       elenco di ACU rappresentative a livello nazionale. A tal fine ACU presentano domande di iscrizione a MISE (Modulistica riportata sul suo sito), specificando denominazione di ACU, sede legale e possesso dei seguenti requisiti:

–          loro costituzione con atto pubblico o scrittura privata autenticata da almeno 3 anni;

–          possesso di statuto che stabilisce ordinamento interno democratico e prevede come scopo esclusivo tutela dei consumatori, senza fini di lucro;

–          tenuta elenco degli iscritti aggiornato, specificando quote versate ad Associazione per scopi statutari;

–          numero iscritti pari almeno a 0,05% della popolazione italiana per base ultimo censimento ISTAT e loro presenza sul territorio di almeno 5 Regioni con numero iscritti in ognuna di queste pari almeno a 0,02% (Elemento da attestare mediante dichiarazione sostitutiva di notorietà. In deroga ammesse Associazioni “operanti esclusivamente in territori dove risiedono minoranze linguistiche”, purché rappresentanti almeno di 0,05% degli abitanti della Regione di riferimento;

–          elaborazione di un bilancio annuale di entrate ed uscite, evidenziando quote versate da soci, e tenuta libri contabili secondo norme vigenti;

–          svolgimento di attività continuativa nei 3 anni precedenti;

–          rappresentanti legali privi di condanna, passata in giudizio, in relazione ad attività della stessa Associazione e non rivestire qualifica di imprenditori od amministratori di imprese di produzione di beni e servizi.

Alla domanda allegare:

–          copia autenticata di atto costituivo di ACU attestante avvenuta costituzione da almeno 3 anni;

–          copia autenticata di statuto vigente ed eventuale modifiche statutario intervenute negli ultimi 3 anni attestante “ordinamento a base democratica, scopo esclusivo la tutela dei diritti di consumatori ed utenti, assenza fini di lucro;

–          verbali assemblee degli iscritti (cioè soggetti “che hanno espressamente manifestato volontà di adesione comprovata da pagamento quota associativa tracciabile in bilancio almeno 1 volta negli ultimi 2 ultimi anni”, compresi eventuali iscritti a più ACU) ultimi 3 anni, regolamenti disciplinanti elezioni organismi, atti relativi ad elezioni organi direttivi;

–          dichiarazione sostitutiva di notorietà di legale rappresentante ACU (Modello reperibile su sito MISE) attestante tenuta presso sede legale di unico elenco nazionale di iscritti (aggiornato ogni anno), specificando quote versate, regolare tenuta dei libri contabili, numero totale di iscritti alla data invio domanda ed al 31 Dicembre precedente e loro ripartizione per Regione e per circoscrizione di CCIAA;

–          copia autentica bilancio annuale di entrate ed uscite a rendiconto economico, contenente indicazione quote versate da associati negli ultimi 3 anni;

–          relazione su attività svolta da ACU dei 3 anni precedenti ed ogni documentazione attestante “continuità e rilevanza di attività ed a fornire notizie su articolazione territoriale e principali sedi locali di ACU evidenziando seguenti indicatori:

a)disponibilità di sito internet aggiornato con notizie e su organizzazione e funzionamento di ACU e tematiche di interesse consumatore;

b)tipologia e numero attività di comunicazione, quali pubblicazioni in formato cartaceo e digitale;

c)numero ed articolazione territoriale di sportelli di assistenza e consulenza o tipologia, modalità, numero contatti circa forme di consulenza ed assistenza a distanza;

d)numero pareri e consulenze fornite ai consumatori;

e)numero dei reclami presentati per conto di consumatori o per cui fornita assistenza;

f)tipologia, numero, esiti di attività di assistenza connesse a tutela di atti dei consumatori;

g)tipologia e numero di iniziative pubbliche di interesse dei consumatori (convegni, seminari, manifestazioni organizzati da ACU o a cui queste ha partecipato);

h)tipologia e numero di accordi, protocolli di intesa ed altre forme di partecipazione nell’interesse dei consumatori ad attività di pubbliche amministrazioni o gestori di servizi pubblici;

–          dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante carica rivestita da legale rappresentante, non subito alcuna condanna passata in giudicato in relazione ad attività di ACU e non rivestono qualifica di imprenditori od amministratori di imprese di produzione o servizi per gli stessi settori in cui opera ACU;

–          dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che ACU: non svolge attività di promozione o pubblicità commerciale avente per oggetto beni e servizi prodotti da terzi; non ha connessione di interessi con impresa di produzione o distribuzione; ricevuto eventuali contributi da imprese, singole od associate, o stipulato convenzioni con queste (evidenziare che tali contributi/accordi non determinano connessione di interessi incompatibili e finalizzati esclusivamente ad esigenze di tutela dei consumatori ed a favore di iscritti);

–          impegno a conservare tutta la documentazione connessa a possesso dei requisiti per almeno 5 anni ed a presentarla a MISE in sede di controllo.

MISE verifica entro 30 giorni possesso requisiti ed in particolare controlli a campione per verifica adesione iscritti a diverse ACU (evitare coincidenza di significativa percentuale di iscritti ad ACU complementari tra loro). Nel caso di ACU costituite in forma di Federazione, requisiti posseduti da Federazione che richiede iscrizione e da tutte le ACU federate (Obbligo tenuta elenco nazionale di iscritti, in cui aderente iscritto 1 sola volta e requisito di 3 anni riferito ad ACU federale). Iscrizione di ACU derivante da fusione di Associazioni già iscritte, anche con procedura semplificata su comunicazione dei rispettivi rappresentanti legali, corredata da atto di fusione. Se in fase istruttoria richieste notizie o documenti, questi prodotti da ACU entro 90 giorni, pena domanda respinta. MISE comunica entro 15 giorni esito istruttoria ad ACU e lo pubblica su proprio sito.

Provvedimento di sospensione o cancellazione, previa comunicazione di avvio del procedimento ad ACU adottato con decreto da MISE e pubblicato sul suo sito internet. Elenco aggiornato entro 31 Ottobre a seguito di invio entro 30 Giugno da parte di ACU iscritta di:

–          dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello reperibile sul sito MISE) concernente aggiornamento precedenti dichiarazioni e documenti presentati in fase di iscrizione (evidenziare numero iscritti a 31 Dicembre) ed eventuale copia statuto se modificato;

–          copia autenticata bilancio annuale di entrate ed uscite, specificando quote versate da associati;

–          relazione su attività svolta e documentazione attestante continuità di attività.

Elenco approvato con DM 17/12/2010 comprendente: Associazione consumatori ed utenti (ACU); Associazione difesa consumatori ed ambiente (ADICONSUM); Associazione difesa orientamento consumatori (ADOC); Associazione per difesa di utenti dei servizi bancari, finanziari, postali ed assicurativi (ADUSBEF); Associazione indipendente di consumatori (Altro consumo); Associazione nazionale degli utenti dei servizi pubblici (Assoutenti); Centro tutela consumatori utenti (CTCU); Cittadinanzattiva; Coordinamento di associazioni per tutela ambiente e difesa dei diritti di utenti e consumatori (CODACONS); Centro per diritti del cittadino (CODICI); Confederazione generale dei consumatori (Confconsumatori); Federazione nazionale di consumatori ed utenti (Federconsumatori); La casa del consumatore; Lega consumatori; Movimento consumatori; Movimento difesa del cittadino; Unione nazionale consumatori, Assoconsum onlus.

MISE può eseguire accertamenti presso sede ACU (verifica a campione di iscritti e versamento quote associative). Se accertata mancanza dei requisiti dichiarati, si ha cancellazione di ACU da Elenco. In caso di carenze lievi (carenze temporanee e parziali di 1 requisito, quale perdita temporanea di iscritti in misura inferiore a 5% rispetto al numero stabilito, o inadempienza in materia di tenuta elenco iscritti, o limitati ritardi in sostituzione legale rappresentante con perdita requisiti, o interruzione temporanea di attività), per cui ACU si impegna a “recuperare requisiti perduti”: sospensione di iscrizione. Se requisiti non ripristinati entro 1 anno: cancellazione da iscrizione.

MISE comunica a Commissione UE elenco di ACU riconosciute e relativo aggiornamento ai fini della loro iscrizione in Elenco di Enti legittimati a proporre azioni inibitorie a tutela di interessi collettivi dei consumatori nei confronti della Commissione Europea;

3)       divieto di effettuare azioni di promozione o pubblicità a favore di “beni o servizi prodotti da terzi” od avere “connessione di interessi con imprese di produzione o distribuzione”.

ACU inserite in Elenco nazionale sono legittimate ”ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori”, anche se ipotesi di violazione avviene in altro Paese. Tali ACU possono chiedere a Tribunale di:

a)inibire atti e comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori;

b)adottare misure idonee a correggere o eliminare effetti dannosi di violazioni accertate;

c)ordinare pubblicazione del provvedimento di condanna su 1 o più quotidiano nazionale o locale se questo può aiutare a correggere od eliminare effetti della violazione accertata

ACU, prima del ricorso al Giudice, possono intraprendere procedure di conciliazione davanti a CCIAA da definirsi entro 60 giorni. Nel caso di violazioni nei servizi pubblici, competenza esclusiva è del Giudice amministrativo. Procedura di conciliazione avviata non prima di 15 giorni da invio di lettera raccomandata a produttore o venditore, in cui si intima di “cessare il comportamento lesivo degli interessi dei consumatori”. Produttore o venditore può a sua volta intraprendere procedure di conciliazione “senza alcun pregiudizio per l’azione giudiziale da avviarsi”.

Verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti è depositato per omologazione presso cancelleria del Tribunale, che ne accerta regolarità formale e lo rende esecutivo con apposito decreto.

In caso di inadempimento degli obblighi prescritti da verbale di conciliazione, parti possono ricorrere a Tribunale che, accertato inadempimento, stabilisce sanzione. Tali somme sono assegnate a specifico Fondo utilizzato per finanziare iniziative a vantaggio dei consumatori.

Tale procedura non impedisce al singolo consumatore danneggiato di adire alle vie legali.

Regione Marche, con L.R. 14/09, istituisce presso Servizio il Registro regionale delle Associazioni  dei consumatori ed utenti, a cui possono iscriversi tutte le Associazioni dotate di “effettiva rappresentanza sociale ed organizzazione a livello regionale e decentrato su almeno 3 Province del territorio”. A tal fine ACU presentano a Servizio nel periodo 15 Gennaio – 15 Febbraio richiesta di iscrizione al Registro regionale, allegando:

a)copia conforme di statuto ed atto costitutivo;

b)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante numero soci iscritti nella Regione Marche;

c)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che ACU è in possesso di elenco degli iscritti, aggiornato annualmente, evidenziando dati anagrafici e quote versate direttamente ad ACU per scopi statutari;

d)copia bilancio annuale approvato da competenti organismi, specificando entrate ed uscite, comprese quote versate da associati;

e)dichiarazione di regolare tenuta dei libri contabili;

f)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che ACU svolge con continuità in ambito regionale da almeno 3 anni attività di tutela dei consumatori;

g)relazione attestante “adeguata e continua attività svolta nei 3 anni precedenti nell’ambito di Regione, nonché ogni elemento utile ad inquadrare attività ed area in cui opera ACU nella Regione con particolare riferimento a tematiche trattate, Province e Comuni serviti, sedi operative attive, contatti avviati, campagne di informazione ed educazione effettuate, siti web resi operativi, pratiche di consulenza ed assistenza eseguite”;

h)documentazione attestante attività svolta;

i)relazione redatta su modulistica regionale sottoscritta da legale rappresentante da cui risulti: sede/sportello regionale o provinciale (Indirizzo, telefono, e mail); dati anagrafici del legale rappresentante di ACU e del responsabile ACU provinciale; dati anagrafici dei soggetti operanti nella Regione in ACU; composizione di organi sociali regionali; codice fiscale o partita IVA di ACU;

j)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante: sussistenza di ordinamento a base democratica; non svolgere attività di promozione o pubblicità commerciale avente per oggetto beni o servizi prodotti da terzi; non connessione di interessi con imprese di produzione o distribuzione “e impegno a mantenere tali preclusioni”;

k)dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che propri rappresentanti legali non hanno subito condanne passate in giudicato in relazione ad attività di ACU e non rivestono qualifica di imprenditori in aziende di produzione o servizi per gli stessi settori in cui opera ACU.

Domande incomplete o presentate fuori termini non sono ammissibili. Servizio esegue istruttoria accertando:

1)       presenza di statuto ed atto costitutivo di ACU, avente: data anteriore di almeno 3 anni da invio domanda; scopo esclusivo la tutela di consumatori ed utenti; mancanza di scopo di lucro; ordinamento interno a base democratica; azione continuativa sul territorio regionale da almeno 3 anni da invio domanda;

2)       effettiva “rappresentanza sociale” di ACU in Regione (Numero iscritti pari a 0,5% abitanti Marche);

3)       presenza di elenco regionale di iscritti da parte di ACU, aggiornato ogni anno e con indicazione delle quote versate direttamente ad ACU per scopi statutari;

4)       tenuta libri contabili e redazione bilancio entrate ed uscite, evidenziando quote versate da soci;

5)       possesso di codice fiscale o partita IVA da parte Associazione regionale;

6)       presenza di almeno 3 sportelli/sedi di cui 1 regionale ed altri dislocati in 3 Province diverse. Ogni sportello/sede, coordinato da responsabile nominato da ACU, può avere più sedi operative denominate “punti di assistenza” nell’ambito di stessa Provincia;

7)       apertura al pubblico di sportello sul territorio per almeno 4 giorni/settimana per almeno 3 ore/giorno (sede regionale apertura di almeno 4 giorni/settimana per 4 ore/giorno);

8)       rappresenti legali di ACU non subito condanne passate in giudicato in relazione attività di ACU e non rivestire qualifica di imprenditori in aziende di produzione e/o servizi operanti negli stessi settori di ACU

Dirigente Servizio dispone entro 60 giorni iscrizione a registro.

ACU iscritte a Registro regionale sono tenute a presentare entro 30 Settembre, pena cancellazione dal Registro:

1)       copia bilancio entrate ed uscite approvato da Organismi competenti e sottoscritto da legale rappresentante;

2)       dichiarazione sostituiva notorietà attestante numero iscritti al 31 Dicembre precedente articolato per Provincia;

3)       documentazione attestante eventuali modifiche intervenute rispetto a quanto dichiarato in sede di prima iscrizione.

Servizio entro 60 giorni effettua verifiche di dichiarazioni e bilanci ricevuti ed entro 31 Dicembre aggiorna Registro di ACU pubblicandolo su BUR, specificando estremi identificativi e dati statutari di ACU, breve descrizione delle sue caratteristiche principali, numero di iscritti, area di competenza, ogni altro elemento utile ad identificarne attività

Cancellazione da registro a seguito perdita requisiti adottata con decreto del Servizio e pubblicata su BUR. Approvato con DDS 734 del 27/11/2014 seguente elenco di Associazioni consumatori iscritte per anno 2015 in Registro: ACU Marche con sede in via L Ariosto 12 Moie di Vaiolati Spuntini; ADICONSUM Marche con sede in via di Industria 17 Ancona; ADOC Marche con sede in via Michelangelo 1 Ancona; Cittadinanzattiva  delle Marche con sede in via G. Marconi 217 Ancona;  CODACONS Marche con sede in via Metauro 69 Macerata; Federconsumatori Marche con sede in via I Maggio 142/c Ancona; Movimento Difesa Cittadino delle Marche con sede in via Redipuglia 35 Ancona

ACU invia a Servizio richiesta di partecipazione a Conferenza regionale per la qualificazione ed orientamento dei consumi, allegando: atto costitutivo, statuto, regolamento, documentazione attestante organi sociali, numero dei soci ed ubicazione delle sede

Giunta Regionale con DGR 1606 del 21/12/2020 ha approvato modalità per la concessione di contributi ad ACU iscritte nel Registro regionale che hanno presentato al Servizio seguenti proposte di intervento a vantaggio dei consumatori:

–          Adiconsum Marche: consumatori Adiconsum Marche per un’educazione al consumo informato, consapevole e sostenibile

–          ADOC Marche: progetto C.O.V.I.D. Consumatori orientati verso informazioni dettagliate

–          Federconsumatori Marche: tutela ed assistenza dei consumatori in tempo di COVID

–          Movimento difesa del cittadino Marche: ti assistiamo in tempo di COVID

–          U.DI.COM Marche: sportello amico post COVID19 (centro di ascolto)

–          Associazione dei consumatori: attività di comunicazione

A tali progetti specifici si aggiunge apertura di nuovi sportelli dei consumatori o potenziamento di quelli esistenti con personale qualificato, operante anche da remoto (potenziamento degli strumenti informatici e miglioramento dei siti internet) in modo da poter raggiungere persone impossibilitate a recarsi presso sportelli, a cui fornire informazioni e consulenze in materia di:

–          promozione di comportamenti orientati al contenimento della diffusione di COVID19

–          promozione, consulenza, informazione ed assistenza in favore di consumatori rispetto a propri diritti ed opportunità derivate dalle disposizioni regionali, nazionali e UE nell’ambito delle materie del consumo e finanziarie, oltre alle agevolazioni previste dai vari decreti legislativi legati a COVID19 (bonus, detrazioni fiscali)

–          promozione, informazione ed assistenza ai consumatori – utenti nell’esercizio dei propri diritti od opportunità previste da disposizioni regionali, nazionali, europee nell’ambito dei settori dei servizi pubblici, telecomunicazioni, energia, trasporto, commercio, assicurazioni, credito

–          consulenza individuale o collettiva (anche on line) a favore di consumatori ed utenti

–          promozione di conciliazione paritetica quale soluzione alternativa alla via giudiziaria per la composizione di controversie derivanti da situazioni connesse ad emergenza sanitaria COVID19

–          fornitura alle popolazioni di area sisma 2016 informazioni ed assistenza riguardanti normativa nel campo dei consumi in area sisma 2016 con riferimento in particolare alle disposizioni COVID19

–          diffusione di materiale informativo (cartaceo ed on line), anche tramite social

–          coinvolgimento dei servizi sociali dei Comuni al fine di consentire a soggetti in difficoltà a livello economico a causa della perdita di lavoro o periodi prolungati di cassa integrazione, di essere presi in carico dai suddetti servizi “o comunque di ottenere aiuti per pagamento di utenze in caso di situazioni di difficoltà”

Iniziative da attuarsi entro 12 mesi a partire da 1/1/2020, compresa attività del Servizio relativa al controllo del rendiconto finale e predisposizione degli atti di liquidazione dei contributi dovuti da ACU

Servizio concede ad ACU beneficiarie contributi di cui a DGR 1606 del 21/12/2020 sotto forma di:

–          anticipo pari a 60% di contributo concesso a seguito invio di fidejussione bancaria od assicurativa a favore di Regione

–          saldo (non oltre 40% di contributo concesso) a seguito di: invio di rendiconto finale al termine di attività da parte di ACU beneficiaria attestante spese effettivamente sostenute e documentate; esecuzione di controllo da parte del Servizio stesso

Entità aiuto:

Stanziati da Regione Marche per anno 2020 a favore di ACU 263.377,51 € derivanti da fondi MISE per far fronte ad “emergenza sanitaria COVID19” di cui alla Legge 388/20 art. 148 “iniziative a vantaggio dei consumatori”. Fondi ripartiti tra ACU aderenti ad iniziativa in base a seguente ordine di priorità:

a)numero degli sportelli che si prevede di dedicare alle iniziative di cui alla DGR 1606 del 21/12/2020

b)numero degli sportelli attivi nella Regione Marche

c)numero di nuovi sportelli attivati nella Regione Marche

d)numero del personale assunto che si prevede di impiegare per lo svolgimento delle iniziative di cui alla DGR 1606 del 21/12/2020

e)numero del nuovo personale che si prevede di assumere con contratto di lavoro dipendente (a tempo determinato o indeterminato) per svolgere iniziative di cui alla DGR 1606 del 21/12/2020

f)numero di collaboratori occasionali che si prevede di impiegare per svolgere iniziative di cui alla DGR 1606 del 21/12/2020

g)numero di consulenti che si prevede di impiegare per svolgere iniziative di cui alla DGR 1606 del 21/12/2020

h)numero di volontari che si prevede di coinvolgere per svolgere iniziative di cui alla DGR 1606 del 21/12/2020

Ammesse seguenti spese a contributo:

a)acquisto (anche mediante locazione finanziaria) di nuovi macchinari ed attrezzature (esclusi telefoni cellulari o prodotti portatili equivalenti, ma compresi prodotti specifici per iniziativa) da usare presso sedi di esecuzione di iniziativa

b)acquisizione di servizi per realizzare appositi programmi informatici, nuovi siti internet e/o per adeguare quelli esistenti

c)acquisizione di servizi per attività di comunicazione e divulgative relative alle tematiche oggetto di iniziativa (Escluse spese per pubblicità e per attività conviviali di qualsiasi genere e natura)

d)acquisizione di servizi di consulenza professionale (sulla base di lettera di incarico specifica sottoscritta da ACU beneficiaria) riguardante “unicamente approfondimento e sviluppo di tematiche oggetto di iniziativa”, prestata da imprese/società (anche in forma cooperativa) iscritte al Registro delle imprese o da altri soggetti aventi personalità giuridica o da Enti pubblici o da singoli professionisti iscritti ad Albo professionale (in genere di livello universitario) “dotati di adeguata e non occasionale esperienza” (attestata da curriculum) con esclusione di “professionisti ricoprenti cariche sociali presso soggetto beneficiario o di suoi dipendenti”. Per ammissibilità di tali spese occorre produrre specifica relazione su attività di consulenza svolta nell’ambito del progetto

e)retribuzione di: personale dipendente di ACU con contratto a tempo indeterminato o determinato, purché “utilizzato in via specifica per realizzare iniziativa”; prestazioni professionali occasionali o altre forme di lavoro autonomo impiegate per realizzare iniziativa

f)affitto locali, illuminazione, riscaldamento, assicurazione, uso del telefono, canoni per connessioni internet, servizi postali o di corriere, viaggi e missioni del personale dipendente

g)altre spese, purché “congrue ed attinenti ad iniziativa”

Sanzioni:

In caso di mancato rispetto del termine fissato per adempimento dal Giudice: multa da 516 a 1.032 €/giorno di ritardo in relazione a gravità del fatto,

In caso di mancata attivazione di sede regionale o sportello provinciale, od orario di apertura inferiore a tempi stabiliti, o destinazione dei contributi per attività diverse da quelle stabilite, o mancato invio del rendiconto delle spese sostenute o della relazione in cui descritte le attività svolte dalle sedi regionali o dagli sportelli provinciali entro i termini fissati, o presentazione di un rendiconto delle spese sostenute inferiore a 80% del contributo concesso, o rilevate irregolarità gravi nella gestione delle attività, spese e pagamenti, o permanenza di irregolarità rilevate a seguito di verifiche non sanate nonostante diffida: revoca del contributo + restituzione somme versate maggiorate di interessi legali + sospensione di ACU da Registro regionale per 1 anno. ACU sospese dal Registro per 2 volte in 5 anni (anche in modo non continuativo): escluse dal Registro regionale per 5 anni.