VEICOLI A BASSO IMPATTO

VEICOLI A BASSO IMPATTO (D.P.C.M. 6/4/22; D.Lgs. 187/21)  (meccag05)

Soggetti interessati:

Presidente Consiglio Ministri (PCM), Ministero Sviluppo Economico (MISE), Ministero Transizione Ecologica (MITE), Amministrazioni/Enti che intendono promuovere acquisto di:

  • veicoli puliti, cioè veicoli di categoria M1, M2, N con emissione massima di anidride carbonica allo scarico (espresse in CO2) ed emissioni di inquinanti in condizioni reali di guida inferiori alla percentuale riportata in Tabella 2 pubblicata su G.U. 284/21, che utilizzano combustibili alternativi (esclusi quelli prodotti da biomasse ad elevato rischio di cambiamento della destinazione d’uso dei terreni o prodotti da materie prime per cui rilevata elevata espansione della zona di produzione in terreni con elevate scorte di carbonio in caso di carburanti liquidi, carburanti sintetici e paraffinici non miscelati con combustibili fossili convenzionali);
  • veicoli pesanti ad emissioni 0, cioè veicoli privi di motore a combustione interna o con motore a combustione interna che emette meno di 1 gCO2/kwh o meno di 1 gCO2/km.

Iter procedurale:

D.Lgs. 187/21 stabilisce misure volte a promuovere mercato dei veicoli a basso impatto ambientale ed a basso consumo energetico da applicarsi alle seguenti tipologie di contratti sottoscritti dopo avviso di indizione della gara emesso dopo 29/11/2021:

  1. contratti di acquisto, leasing, vendita a rate di veicoli adibiti al trasporto su strada per i quali Amministrazioni/Enti nella redazione degli appalti pubblici relativi a taluni veicoli adibiti al trasporto su strada tengono conto di impatto energetico ed impatto ambientale (quale consumo energetico, emissioni di biossido di carbonio, talune sostanze inquinanti);
  2. contratti di servizio pubblico aventi per oggetto prestazione di servizi di trasporto passeggeri su strada che superano soglia di Art. 5 del Reg. 1370/17;
  3. contratti di servizio definiti in Tabella 1 pubblicata su G.U. 284/21 per cui Amministrazioni/Enti aggiudicatori debbono applicare norme del Lgs. 50/16

Contratti pubblici di cui sopra debbono rispettare obiettivi minimi di appalto riportati in Tabella 3 pubblicata su G.U. 284/21 per veicoli leggeri/pesanti puliti, espressi in termini di percentuale minima di veicoli puliti rispetto al numero complessivo di veicoli adibiti al trasporto su strada acquistati (o oggetto di leasing o di locazione o di vendita a rate) oggetto di contratti aggiudicati fino al 31/12/2025 e nel periodo 1/1/2026 – 31/12/2030. Se non definiti nuovi obiettivi dopo 1/1/2030 continuano ad applicarsi nei 5 anni successivi gli obiettivi fissati per periodo 2026-2030

A partire dal 2022 Amministrazioni/Enti aggiudicatori debbono inviare entro 31 Gennaio a MITE dati relativi al numero totale di veicoli oggetto di ogni contratto aggiudicato entro 31 Dicembre precedente, specificando: numero di veicoli, rispetto al totale, qualificabili come veicoli leggeri o veicoli pesanti puliti; numero di veicoli, rispetto al totale, qualificabili come veicoli pesanti ad emissioni 0. MITE:

  • entro 2/8/2022 informa Commissione UE circa misure adottate ai fini di attuazione del D.Lgs. 187/21;
  • entro 18/4/2026 (poi ogni 3 anni) invia a Commissione UE una relazione su attuazione del D.Lgs. 187/21 contenente informazioni su: misure adottate per sua applicazione; numero e categorie di veicoli oggetto di contratto

Entità aiuto:

D.P.C.M. 6/4/2022 approvato concessione di contributi per acquisto (anche in leasing) di veicoli non inquinanti immatricolati in Italia nel periodo 16/5/2022 – 31/12/2024 nella misura di:

  1. 000 € (5.000 € se contestualmente rottamato veicolo di classe inferiore a EURO 5) per acquisto di nuovo veicolo di categoria M1 di classe non inferiore a EURO 6 con emissione di CO2 compresa tra 0 e 20 g/km. il cui prezzo a listino di casa automobilistica produttrice inferiore a 35.000 € (IVA esclusa);
  2. 000 € (4.000 € se contestualmente rottamato veicolo di classe inferiore a EURO 5) per acquisto di nuovo veicolo di categoria M1 di classe non inferiore a EURO 6 con emissione di CO2 compresa tra 21 e 60 g/km. il cui prezzo a listino inferiore a 45.000 € (IVA esclusa);
  3. 000 € se contestualmente rottamato veicolo di classe inferiore a EURO 5 per acquisto di nuovo veicolo di categoria M1 di classe non inferiore a EURO 6 con emissione di CO2 compresa tra 61 e 135 g/km. il cui prezzo a listino inferiore a 35.000 € (IVA esclusa);
  4. contributo pari a 40% sul prezzo di acquisto fino a 2.000 € se contestualmente rottamato veicolo di categoria EURO 0 per acquisto di nuovo veicolo elettrico di categoria L1e, L2e, L4e, L5e, L6e, L7e non oggetto di ulteriori incentivi omologato in classe non inferiore a EURO 5, purché venditore pratichi uno sconto sul prezzo di acquisto almeno pari a 5%;
  5. contributo pari a 30% sul prezzo di acquisto fino a 3.000 € (40% fino a 4.000 € se contestualmente rottamato veicolo di categoria EURO 0, 1, 2, 3) per acquisto di nuovo veicolo elettrico di categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e;
  6. 000 € per acquisto di veicolo commerciale di categoria N1 fino a 1,5 t. (6.000 € se compreso tra 1,5 e 3,5 t.) e 12.000 € per veicolo commerciale di categoria N2 da 3,5 a 7 t. (14.000 € se compreso tra 7 e 12 t.) da parte di piccole e medie imprese (comprese persone giuridiche) esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o terzi, purché venga contestualmente rottamato veicolo omologato di classe inferiore a EURO 4

Contributi di cui alle lettere a) e b) concessi anche a persone giuridiche se veicoli acquistati impiegati in car sharing con finalità commerciali e se tale destinazione nonché proprietà siano mantenute dal beneficiario per almeno 24 mesi (12 mesi nel caso di persone fisiche). Veicolo consegnato alla rottamazione da persone fisiche o giuridiche deve essere intestato da almeno 12 mesi al soggetto intestatario del nuovo veicolo o quanto meno ad un familiare convivente

A tal fine per anni 2022, 2023, 2024 stanziati 650.000.000 €/anno così ripartiti:

  • nel 2022 in: 220.000.000 € per contributi di cui alla lettera a); 225.000.000 € per contributi di cui alla lettera b); 170.000.000 € per contributi di cui alla lettera c); 10.000.000 € per contributi di cui alla lettera d); 15.000.000 € per contributi di cui alla lettera e); 10.000.000 € per contributi di cui alla lettera f)
  • nel 2023 in: 230.000.000 € per contributi di cui alla lettera a); 235.000.000 € per contributi di cui alla lettera b); 150.000.000 € per contributi di cui alla lettera c); 5.000.000 € per contributi di cui alla lettera d); 15.000.000 € per contributi di cui alla lettera e); 10.000.000 € per contributi di cui alla lettera f). Almeno 5% delle risorse di cui alle lettere a) e b) riservate ad acquisti effettuati da persone giuridiche
  • nel 2024 in: 245.000.000 € per contributi di cui alla lettera a); 245.000.000 € per contributi di cui alla lettera b); 100.000.000 € per contributi di cui alla lettera c); 5.000.000 € per contributi di cui alla lettera d); 15.000.000 € per contributi di cui alla lettera e); 20.000.000 € per contributi di cui alla lettera f). Almeno 5% delle risorse di cui alle lettere a) e b) riservate ad acquisti effettuati da persone giuridiche