VALUTAZIONI AMBIENTALI

VALUTAZIONI AMBIENTALI (D.Lgs. 152/06, 104/17) (teramb53)

Soggetti interessati:

Ministero Ambiente Tutela Territorio e Mare (MATTM).

Istituzioni pubbliche o soggetti privati che intendono realizzare progetti od interventi localizzati aventi effetti ambientali significativi (diretti od indiretti) su popolazione e salute umana, biodiversità, territorio e quindi sottoposti a valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione impatto ambientale (VIA), autorizzazione integrata ambientale (AIA).

Iter procedurale:

D.Lgs.152/06, come  modificato da ultimo da D.Lgs. 104/17, definisce tra l’altro ad:

  • 4 le modalità di applicazione della valutazione di impatto ambientale di piani, programmi, progetti, al fine di assicurare che attività antropica sia compatibile con le condizioni di uno sviluppo sostenibile e quindi del rispetto della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, la salvaguardia della biodiversità ed un’equa distribuzione dei vantaggi connessi ad attività economica
  • 5 le tipologie delle verifiche ambientali previste, quali:
  1. valutazione ambientale strategica(VAS) comprendente le seguenti fasi: verifica di assoggettabilità; elaborazione del rapporto ambientale; svolgimento delle consultazioni; valutazione del piano o programma, tenendo anche conto dell’esito della consultazione; espressione di parere motivato; informazioni su decisioni prese e monitoraggio (vedi scheda “valutazione ambientale strategica”)
  2. valutazione di impatto ambientale (VIA)comprendente le seguenti fasi: elaborazione e presentazione di uno studio di impatto ambientale da parte del proponente; svolgimento della consultazione; valutazione dello studio di impatto ambientale, tenendo conto delle informazioni supplementari fornite dal proponente e dall’esito delle consultazioni; adozione del provvedimento di VIA; integrazione di VIA nel provvedimento di approvazione e autorizzazione del progetto (v. scheda “valutazione impatto ambientale”)
  3. valutazione di impatto sanitario (VIS) comprendente elaborato predisposto dal proponente in base alle linee guida definite dal Ministero Salute, per stimare gli impatti diretti ed indiretti che la realizzazione ed esercizio del progetto possono determinare sulla salute di popolazione
  4. valutazione di incidenzaè il procedimento preventivo a cui occorre sottoporre ogni progetto che può avere, singolarmente o insieme ad altri progetti,  incidenza significativa su siti della rete Natura 2000, tenendo conto dei loro obiettivi  di conservazione. A tal fine 57 di Legge 221/15, come modificato da Legge 148/17, assegna a Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti, nel cui territorio ricade interamente il sito di interesse comunitario (SIC), il compito  di effettuare la valutazione di incidenza e di rilasciare l’approvazione definitiva entro 60 giorni degli interventi relativi a: manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (anche in caso di aumenti volumetrici di superficie coperta inferiori a 20% di quelli esistenti); opere di sistemazione esterna; realizzazione di pertinenze. Qualora sito ricade nel territorio di più Comuni, la competenza spetta al Comune dove è eseguito l’intervento.

AI fini della valutazione  ambientale occorre predisporre seguenti documenti:

  1. rapporto ambientale
  2. progetto per la realizzazione dei lavori di impianti/opere/interventi, avente un livello di dettaglio almeno pari a quello del progetto di fattibilità, o comunque tale da consente una completa valutazione degli impatti su ambiente naturale e paesaggio (compresi quelli destinati allo sfruttamento delle risorse del suolo)
  3. studio preliminare ambientale, contenente informazioni su caratteristiche del progetto e suoi possibili effetti significativi sull’ambiente
  4. studio di impatto ambientale, da intendersi come documento che integra l’elaborato progettuale ai fini del procedimento di VIA
  5. verifica di assoggettabilità attuata allo scopo di valutare (ove previsto) se piani, programmi, progetti hanno potenziali impatti ambientali negativi significativi per cui occorre sottoporli a VIA
  • 6 individua l’oggetto della disciplina, specificando che la VAS riguarda tutti i piani e programmi aventi impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché:
  1. elaborati relativi a: valutazione e gestione di qualità dell’aria nei settori agricoloforestale, pesca, energetico, industriale, trasporti, gestione di rifiuti e delle acque, telecomunicazioni, turistico; pianificazione territoriale e destinazione dei suoli; definizione di un quadro di riferimento per l’approvazione, autorizzazione, localizzazione o realizzazione di progetti elencati in Allegati II, IIbis, III, IV, pubblicati su GU 156/17
  2. lavori aventi impatto su finalità conservative di aree SIC o ZPS, per cui è necessaria anche valutazione di incidenza
  3. interventi da realizzare nell’ambito di un piano regolatore portuale, già sottoposto a VAS, in cui rientrano categorie di opere per cui prevista VIA.

Per piani e programmi che determinano l’uso di piccole aree a livello locale, o modifiche minori di queste, la valutazione ambientale è necessaria se Autorità competente valuta che questi possano produrre effetti negativi significativi sull’ambiente, tenendo conto della sensibilità di questo.

Sono esclusi da VAS:

  1. piani e programmi destinati allo scopo di difesa nazionale, caratterizzati da estrema urgenza
  2. piani e programmi finanziari o di bilancio
  3. piani di protezione civile, in caso di pericolo per incolumità pubblica
  4. piani di gestione forestale riferiti ad ambito aziendale, interaziendale, di livello locale,  redatti secondo i criteri della gestione forestale sostenibile approvati da Regione

In caso di modifiche alla pianificazione territoriale o alla destinazione dei suoli, dovute all’autorizzazione di singole opere, VAS non necessaria per localizzazione di queste

Verifica di assoggettabilità a VIA è effettuata per:

  1. progetti elencati in Allegato II pubblicato su GU 156/17 che servono solo allo sviluppo e collaudo  di nuovi metodi o prodotti utilizzati per oltre 2 anni
  2. modifiche ed estensioni di progetti elencati in Allegati II, II bis, III, IV pubblicati su GU 156/17, la cui realizzazione può produrre impatti ambientali negativi significativi, salvo quelli rientranti  nei valori limite stabiliti in Allegati  II e III
  3. progetti elencati in Allegati II bis e IV pubblicati su GU 156/17, in applicazione dei criteri e soglie definiti  da MATTM

VIA è effettuata per:

  1. progetti di cui agli Allegati II e III pubblicati su GU 156/17
  2. progetti di cui gli Allegati II bis e IV pubblicati su GU 156/17, inerenti ad opere/interventi di nuova realizzazione ricadenti (anche parzialmente) in aree naturali protette o siti Natura 2000
  3. progetti elencati in Allegato II pubblicato su GU 156/17, riguardanti solo sviluppo e collaudo di nuovi metodi o prodotti utilizzati per non oltre 2 anni, se a seguito della verifica di assoggettabilità a VIA si valuta che possano produrre impatti ambientali negativi significativi
  4. modifiche o estensione di progetti elencati in Allegati II e III pubblicati su GU 156/17  che comportano il superamento dei limiti fissati in questi
  5. modifiche o estensione di progetti elencati in Allegato  II, II bis, III, IV pubblicati  su GU 156/17, se a seguito di verifica di assoggettabilità a VIA si valuta che possano produrre  impatti ambientali negativi significativi
  6. progetti elencati in Allegato II bis  e IV pubblicati su GU 156/18 se a seguito di verifica di assoggettabilità a VIA si  valuta che possano produrre impatti ambientali negativi significativi

Per modifiche, estensioni, adempimenti tecnici volti a migliorare rendimenti e prestazioni ambientali dei progetti elencati in Allegato II, II bis, III, IV pubblicati su GU 156/17, salvo modifiche di cui alla precedente lettera d), il proponente può chiedere ad Autorità competente, inviando adeguati elementi informativi, una valutazione preliminare delle procedure da seguire. Autorità competente comunica nei 30 giorni successivi al proponente l’esito della valutazione intrapresa, indicando se modifiche, estensioni, adeguamenti tecnici devono essere sottoposti o meno a verifica di assoggettabilità a VIA.

Per progetti o loro parti aventi quale obiettivo la difesa nazionale o gli interventi di emergenza della protezione civile, MATTM, dopo valutazione del caso, può disporre loro esenzione da VIA se ritiene che l’applicazione delle norme VIA possa pregiudicare il conseguimento dei suddetti obiettivi.

MATTM,  in casi eccezionali, può esentare (in tutto od in parte) il progetto dall’applicazione delle procedure di impatto ambientale se queste incidono negativamente sulle finalità del progetto stesso, fermo restando il rispetto degli obiettivi previsti dalla normativa nazionale e UE in materia di valutazione di impatto ambientale.  In tali casi  MATTM:

  1. esamina esistenza di altre forme di valutazione
  2. mette a disposizione del pubblico le informazioni raccolte con le altre forme di valutazione, nonché le ragioni per cui concede esenzione da VIA
  3. informa Commissione UE, prima del rilascio dell’autorizzazione, evidenziando motivi della esenzione in base alle informazioni acquisite

Autorizzazione integrata ambientale (AIA) è necessaria per le installazioni e loro modifiche di cui all’Allegato VI  pubblicato su GU 152/06. Per attività di smaltimento o recupero dei rifiuti, AIA costituisce autorizzazione alla realizzazione o alla modifica del progetto.

Autorità competente  nel definire modalità per AIA tiene conto di:

  1. adozione delle opportune misure di prevenzione da inquinamento, applicando le migliori tecniche disponibili
  2. assenza di fenomeni di inquinamento significativi
  3. riutilizzo riciclo, recupero dei rifiuti ottenuti (se ciò tecnicamente impossibile, questi smaltiti riducendo impatto su ambiente)
  4. energia usata in modo efficace ed efficiente
  5. prese adeguate misure per prevenire incendi e limitarne le conseguenze
  6. evitato qualsiasi rischio di inquinamento al momento di cessazione dell’attività, con ripristino del sito
  • 7 competenze in materia di VAS, VIA, AIA. Sono sottoposti a VAS in sede statale i piani ed i programmi la cui approvazione compete agli organi dello Stato (v. progetti di cui ad Allegato II pubblicato su GU 156/17 ed Allegato XII), mentre sono sottoposti a VAS a livello regionale, i piani ed i programmi la cui approvazione compete alle Regioni ed Enti locali (v. progetti di cui ad Allegati III e IV pubblicati su GU 156/17 ed Allegato VIII).
  • Autorità competente ai fini di rilascio VAS e AIA in sede statale è il MATTM (in caso di VAS il parere è espresso di concerto con MIBACT), mentre in sede regionale è l’Amministrazione pubblica avente compiti di tutela, protezione e valorizzazione ambientale.
  • Regioni disciplinano con leggi e regolamenti:
  1. proprie competenze in materia
  2. criteri per individuare gli Enti locali territoriali interessati
  3. criteri per individuare i soggetti competenti in materia ambientale
  4. ulteriori criteri per individuare piani, programmi, progetti, installazioni da sottoporre a VAS e VIA, con relativo svolgimento delle relative consultazioni
  5. criteri di partecipazione delle Regioni confinanti al processo di VAS
  6. regole procedurali per il rilascio dei provvedimenti di AIA e dei pareri motivati in sede di VAS di propria competenza

Regioni informano ogni 12 mesi il MATTM circa i provvedimenti adottati ed i procedimenti di valutazione in corso.

Art. 7 bis esecuzione verifica di assoggettabilità a VAS e VIA a diversi livelli istituzionali, tenendo conto dell’esigenza di razionalizzare i procedimenti ed evitare duplicazioni di valutazione.

Sono sottoposti a verifica di assoggettabilità a VIA: in sede statale, da parte di MATTM, i progetti di cui ad Allegato II bis  pubblicato su GU 156/17;  in sede regionale, da parte di Amministrazione pubblica avente compiti di tutela, protezione e valorizzazione ambientale individuata con legge regionale i progetti di cui ad Allegato  IV pubblicato su GU 156/17.

Se nel procedimento di VIA o di verifica di assoggettabilità a VIA, Autorità competente coincide con il soggetto proponente, questa provvede a separare “le funzioni configgenti in relazione ad assolvimento dei compiti”.

Se il progetto è sottoposto a verifica di assoggettabilità a VIA o a VIA regionale, Regione assicura che le procedure adottate siano conformi a  D.Lgs. 152/06.

Regioni disciplinano, con proprie leggi o regolamenti, le modalità di esercizio delle funzioni amministrative loro attribuite in materia di VIA, nonché il conferimento di tali funzioni agli  Enti territoriali con possibilità di stabilire: regole particolari per semplificare i procedimenti; modalità di consultazione del pubblico e di tutti i soggetti potenzialmente interessati; coordinamento dei provvedimenti e delle autorizzazioni di competenza regionale e locale; destinazione dei proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni pecuniarie (esclusa deroga ai termini massimi fissati per i procedimenti).

A partire dal 31/12/2017 Regioni informano ogni due anni MATTM circa i provvedimenti adottati ed i procedimenti di assoggettabilità a VIA e VIA  effettuati, specificando:

  1. numero di progetti di cui ad Allegati III e IV pubblicati su GU 156/17 sottoposti a VIA
  2. ripartizione di VIA in base a categorie dei progetti di cui sopra
  3. numero di progetti di cui ad Allegato IV pubblicato su GU 156/17 sottoposti a verifica di assoggettabilità a VIA
  4. durata media delle procedure di VIA
  5. stima dei costi medi di procedura di  VIA, inclusa stima degli effetti su PMI

MATTM, a partire da 16/05/2017 informa ogni 6 anni Commissione Europea circa stato di attuazione della Direttiva 2014/52/UE, concernente valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

  • 8 supporto tecnico scientifico alla valutazione ambientale di piani, programmi, progetti oggetto di VIA e VAS di competenza dello Stato è assicurato da una Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, alle dipendenze di MATTM, composta da 40 membri (nei procedimenti dove è riconosciuto l’interesse regionale, ad istruttoria partecipa anche un esperto designato da Regione, individuato tra soggetti aventi adeguata esperienza su VIA). Commissari, nominati da MATTM nel rispetto dell’equilibrio di genere sono scelti tra professori e ricercatori universitari, personale di Enti di ricerca, Sistema nazionale a rete per protezione ambiente, Istituto superiore di sanità, soggetti dotati di laurea specialistica con esperienza di almeno 5 anni in materia ambientale (motivare la scelta evidenziando loro requisiti di professionalità e competenza). Incarico dura 4 anni ed è rinnovabile una sola volta. Ai commissari spetta solo il compenso per i compiti istruttori eseguiti e solo dopo l’adozione del provvedimento finale.

Commissione può avvalersi per lo svolgimento di istruttoria VIA e VAS di:

  1. Sistema nazionale a rete per protezione di ambiente sulla base di specifici protocolli d’intesa
  2. Comitato tecnico istruttorio, alle dipendenze di MATTM, composto da 30 unità, aventi almeno 5 anni di anzianità al servizio della Amministrazione pubblica con altrettanta esperienza in materia, collocato in posizione di comando, distacco, fuori ruolo. Comitato è nominato da MATTM, tra il personale di Amministrazione pubblica, Sistema nazionale a rete per protezione ambiente, ENEA, Enti di ricerca, Ministero Salute (non oltre 6 membri in caso di istruttorie relative ad impatto sanitario) Comitato resta in carica 5 anni ed è rinnovabile solo 1 volta.

MATTM definisce con decreto l’articolazione, organizzazione, modalità di funzionamento e situazioni di incompatibilità e conflitto di interesse (anche potenziale) di Commissione e Comitato. In caso di accertata violazione delle prescrizioni, fermo restando ogni altro profilo di responsabilità, componente decade da incarico a partire da data di accertamento con segnalazione ad ordine professionale a cui eventualmente iscritti.

A decorrere da 2017 MATTM con decreto annuale definisce i costi di funzionamento della Commissione e del Comitato comprensivi dei compensi per i componenti definiti in proporzione alle responsabilità ogni un membro di Commissione/Comitato ed in funzione dei compiti istruttori da questi svolti fermo restando che oneri relativi al trattamento economico del personale sono a carico dell’Amministrazione di appartenenza.

In caso di VIA di competenza regionale, Regione si assicura che Autorità competente disponga di adeguate competenze tecnico-scientifiche avvalendosi di figure di comprovata professionalità, competenza e esperienza per attuazione delle norme in materia ambientale.

D.Lgs 104/17 prevede che nuove disposizioni siano applicate ai procedimenti di VIA a quelli di verifica di assoggettabilità a VIA avviati dal 16/05/2017 con Autorità competente che assegna al proponente un congruo termine per eventuali integrazioni documentali. Ai procedimenti pendenti al 16/05/2017 vengono applicate le disposizioni della normativa vigente, fatto salvo che il proponente:

  1. chieda entro 06/09/2017 ad Autorità competente l’applicazione della nuova disciplina, indicando eventuale integrazione documentale necessaria
  2. ritiri l’istanza per presentarne una nuova ai sensi delle nuove disposizioni

Regione adegua il proprio ordinamento alle nuove disposizioni in materia ambientale entro il 06/11/2017 pena applicazione dei poteri sostitutivi da parte di MATTM.

MATTM nomina entro 06/10/2017 nuova Commissione tecnica di verifica impatto ambientale VIA e VAS, nonché nuovi componenti del Comitato tecnico istruttorio.

  • 24 di D.Lgs. 104/17 stabilisce che se progetto è sottoposto a VIA di competenza regionale tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta, assensi comunque denominati necessari alla realizzazione ed esercizio del progetto dovranno essere acquisiti nell’ambito di apposita Conferenza di servizi.

MATTM  definisce con decreti:

  • in relazione a specifiche tipologie progettuali, contenuti della modulistica necessaria alla presentazione delle liste di controllo
  • modalità di collaborazione con MIBACT per l’esercizio delle rispettive competenze con MIBACT nell’ambito delle verifiche alla ottemperanza delle condizioni ambientali
  • linee guida nazionali delle norme tecniche per l’elaborazione della documentazione volta svolgere VIA anche ad integrazione dei contenuti degli studi di impatto ambientale
  • contenuti minimi ed il formato dei verbali di accertamento, contestazione e notificazione dei procedimenti
  • linee guida per dismissione mineraria delle piattaforme per coltivazione di idrocarburi in mare e delle infrastrutture connesse, al fine di assicurare qualità e completezza di VIA
  • disciplina modalità di svolgimento e gestione delle procedure di inchiesta pubblica