SOSTEGNO FIGLI

SOSTEGNO FIGLI (Legge 46/21; D.Lgs. 230/21)  (social26)

Soggetti interessati:

Ministero della Famiglia (MIF), Presidenza Consiglio Ministri Dipartimento politiche della famiglia (PCM), Ministero Lavoro e Politiche Sociali (MILPOS), Ministero Economia e Finanze (MEF), INPS, Patronato

Famiglie con figli a carico (anche maggiorenni)

Iter procedurale:

D.Lgs. 230/21, attuativo di Legge 46/21, istituisce assegno unico ed universale (AUU) per figli a carico e prevede ad:

Art. 1 istituzione a decorrere dal 1/3/2022 di AUU che costituisce un beneficio economico mensile per i nuclei familiari definito su base ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) o, in sua mancanza, calcolato sulla base dei dati riportati in domanda

Art. 2 AUU riconosciuto a “chi esercita responsabilità genitoriale” per:

  1. ogni figlio a carico minorenne (nel caso di nuovi nati a partire dal 7° mese di vita);
  2. ogni figlio maggiorenne a carico (fino a 21 anni) che: frequenta corsi di formazione scolastica o professionale (compreso corso di laurea); svolge tirocinio od attività lavorativa da cui ricava un reddito inferiore a 5.000 € ad anno; risulta disoccupato in cerca di lavoro come attestato da Servizio pubblico per impiego; svolge servizio civile universale;
  3. ogni figlio disabile di qualunque età

Ufficiale di stato civile è tenuto, al momento della nascita del figlio, ad informare genitori di AUU

Art. 3 AUU riconosciuto purché, al momento di invio della domanda e per intera durata del beneficio, richiedente:

  1. è cittadino italiano o di Stato membro UE (o suo familiare) titolare di diritto di soggiorno (permanente o meno), o cittadino di Paese Terzo in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo o di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere attività lavorativa in Italia per almeno 6 mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca per un periodo di oltre 6 mesi;
  2. è soggetto al pagamento di imposta sul reddito in Italia;
  3. è residente o domiciliato in Italia, o è stato residente in Italia per almeno 2 anni (anche non continuativi) o è titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato avente durata di almeno 6 mesi

Art. 6 domanda per ottenere AUU inviata ogni anno (a partire da 1 Gennaio e riferita al periodo Marzo-Febbraio), in modalità telematica, ad INPS o presso Patronato da genitore o da chi esercita responsabilità genitoriale. Figli maggiorenni possono presentare domanda di AUU in sostituzione dei genitori e chiedere corresponsione diretta di AUU

In caso di nuove nascite (AUU riconosciuto a partire da 7° mese di gravidanza) o modifica della composizione del nucleo familiare, questa comunicata ad INPS o Patronato entro 120 giorni successivi

AUU erogato da INPS, a partire da mese successivo (comunque entro 60 giorni) da invio domanda (se domanda inviata entro 30 Giugno, AUU riconosciuto a partire da mese di Marzo), “in pari misura tra coloro che esercitano responsabilità genitoriale” mediante accredito su IBAN o “bonifico domiciliato”, facendo riferimento per i mesi di Gennaio e Febbraio ad ISEE valido nel mese di Dicembre precedente. In caso di affidamento esclusivo, AUU spetta al genitore affidatario in mancanza di accordo tra i genitori. In caso di nomina di un tutore, AUU riconosciuto “nell’interesse esclusivo del minore in affido familiare”

INPS provvede al monitoraggio degli oneri finanziari relativi a domande accolte di AUU, comunicando entro giorno 20 del mese successivo dati mensili rilevati a MILPOS e MEF

Art. 9 istituito presso PCM l’Osservatorio nazionale per assegno unico universale per figli a carico (Osservatorio) con funzioni di supporto scientifico per lo svolgimento di attività di analisi, monitoraggio e valutazione di impatto di AUU.

Osservatorio, presieduto da Presidente di Osservatorio nazionale su famiglia, è composto da: 1 rappresentante di MEF; 1 rappresentante di MILPOS; 1 rappresentante di INPS; 1 rappresentante di Osservatorio nazionale persone disabili; 1 rappresentante designato da Conferenza unificata di cui al D.Lgs. 281/1997 art. 8; 2 rappresentanti di Associazioni dei familiari. Osservatorio ha il compito di:

  1. coordinare propria attività di ricerca con quella di Osservatorio nazionale su famiglia e di Osservatorio nazionale per infanzia ed adolescenza;
  2. predisporre per Autorità politica delegata alla famiglia una relazione semestrale su stato di implementazione di AUU e possibili azioni da realizzare per migliorare efficacia di intervento. A tal fine INPS provvede a: realizzare osservatorio statistico sui beneficiari di AUU aggiornato ogni mese e pubblicato sul proprio sito; inviare ogni 3 mesi relazione su aspetti amministrativi ad Osservatorio

Art. 10 abrogazione a partire da: 1/1/2022 della Legge 232/16 Art. 1 commi 348, 349 e 353; 1/3/2022 della Legge 448/1998 Art. 65; e della Legge 153/1998 Art. 2 (prestazioni relative ai nuclei familiari con figli con conseguente riduzione delle risorse da trasferire ad INPS al riguardo)

Art. 11 proroga al 28/2/2022 delle disposizioni in materia di assegno temporaneo per figli minori e maggiorazione di importo di assegno per nucleo familiare di cui alla Legge 112/21

Art. 12 INPS autorizzato a:

  • bandire apposite procedure concorsuali pubbliche per assumere con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato 300 unità da destinare ad applicazione di D.Lgs. 230/21. A tal fine stanziati 8.015.336 € per anno 2022 e 16.030.671 €/anno a decorrere da anno 2023
  • attivare iniziative per informare utenza in merito ad AUU anche “al fine di introdurre gradualmente strumenti necessari ad eventuale erogazione d’ufficio di AUU”

Entità aiuto:

D.Lgs. 230/21 prevede a:

Art. 4 entità di AUU per ogni figlio minorenne è pari a 175 €/mese (85 €/mese per ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni) per ISEE inferiore a 15.000 €/anno. Importo ridotto secondo quanto riportato in Tabella 1 pubblicata su G.U. 309/21 per ISEE di importo superiore fino a scendere a: 50 €/mese (25 €/mese nel caso di figlio maggiorenne) per ISEE pari a 40.000 €/anno; 0 €/mese per ISEE superiore a 40.000 €/anno

Per ogni figlio successivo al 2° è prevista una maggiorazione di 85 €/mese per ISEE inferiore a 15.000 €/anno (per ISEE di importo superiore AUU ridotto fino a 15 €/mese secondo quanto riportato in Tabella 1 pubblicata su G.U. 309/21; per ISEE superiore a 40.000 €/anno AUU è pari a 0)

Per ogni figlio disabile minorenne è prevista una maggiorazione di: 105 €/mese in caso di non autosufficienza; 95 €/mese in caso di disabilità grave; 85 €/mese in caso di disabilità media; 80 €/mese in caso di figlio disabile maggiorenne fino a 21 anni

Per ogni figlio a carico di età superiore a 21 anni, AUU pari a 85 €/mese per ISEE inferiore a 15.000 €/anno (per ISEE di importo superiore AUU ridotto secondo importi riportati in Tabella 1 pubblicata su G.U. 309/21; per ISEE superiore a 40.000 €/anno AUU è pari a 0)

Per madri di età inferiore a 21 anni è prevista una maggiorazione dei suddetti importi pari a 20 €/mese/figlio

Se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro è prevista una maggiorazione pari a 30 €/mese/figlio minore per livello di ISEE inferiore a 15.000 €/anno (per ISEE di importo superiore AUU ridotto secondo importi riportati in Tabella 1 pubblicata su G.U. 309/21; per ISEE superiore a 40.000 €/anno AUU è pari a 0)

A decorrere dal 2022 è riconosciuta una maggiorazione forfetaria di 100 €/mese per nuclei familiari con più di 4 figli

Importi di AUU e relative soglie di ISEE sono adeguati ogni anno in base a variazione di indice del costo della vita

Art. 5 istituisce una maggiorazione mensile transitoria (per i primi 3 anni di applicazione di D.Lgs. 230/21) di AUU determinata ai sensi di Art. 4 a favore dei beneficiari se ricorrono le seguenti condizioni:

  1. valore di ISEE del nucleo familiare del richiedente inferiore a 25.000 €
  2. effettiva percezione nel 2021 da parte del richiedente o di altro componente nucleo familiare di assegno di cui alla Legge 153/1988 in presenza di figli minori, come dichiarato in domanda (Dichiarazione soggetta a controllo successivo da parte di INPS, con eventuale revoca della maggiorazione ed applicazione di sanzione in caso di dichiarazione risultata mendace)

Tale maggiorazione è pari alla “somma di ammontare mensile della componente familiare e della componente fiscale al netto di ammontare mensile di AUU come determinata in base ad Art. 4”, dove per:

  • componente familiare prevede che:
    • per nuclei familiari comprendenti entrambi i genitori (compresi quelli separati o divorziati o non conviventi), valore di AUU sia determinato in base a Tabella A pubblicata su G.U. 309/21
    • per nuclei familiari comprendenti 1 solo genitore, valore di AUU sia determinato in base a Tabella B pubblicata su G.U. 309/21
  • componente fiscale prevede che:
  • in caso entrambi genitori sono titolari di reddito superiore a 2.840,51 €/anno, somma degli importi dei valori teorici delle detrazioni per figli sia determinata in base a Tabella C pubblicata su G.U. 309/21 per ogni genitore
  • in casi diversi dal precedente, importo del valore teorico della detrazione per figli sia determinata per il solo richiedente in base a Tabella D pubblicata su G.U. 309/21

Ai fini del riconoscimento degli importi indicati in Tabella A, B, C, D sono considerati solo: figli componenti il nucleo familiare del richiedente; ISEE ai fini calcolo di Tabella A e B o reddito di genitore derivante da dichiarazione sostitutiva notorietà ai fini calcolo di Tabella C e D

Maggiorazione transitoria erogata a: 100% per anno 2022 (a partire da Marzo); 2/3 per anno 2023; 1/3 per periodo 1/1/2024 – 28/2/2025; 0 dopo 1/3/2025

Art. 6 stanziati 14.219.500.000 € per anno 2022, 18.222.200.000 € per anno 2023, 18.694.600.000 € per anno 2024, 18.914.800.000 € per anno 2025, 19.201.000.000 € per anno 2026, 19.316.000.000 € per anno 2027, 19.431.000.000 € per anno 2028, 19.547.000.000 € a decorrere da anno 2029.

Art. 7 ammesso cumulo di AUU con altre misure a favore di figli a carico erogate da Regione

Per nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza (RdC), INPS corrisponde d’ufficio AUU insieme a RdC fino a concorrenza di AUU spettante per ogni mese. Beneficio complessivo determinato sottraendo da importo teorico spettante la quota di RdC relativa ai figli facente parte del nucleo familiare. Richiesta di suddivisione di RdC tra componenti maggiorenni di nucleo familiare comporta anche pagamento di AUU in parti uguali tra genitori

Per determinazione del reddito familiare, AUU non computato nei trattamenti assistenziali

Art. 8 AUU non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini di imposte sui redditi

Art. 9 nessun compenso, gettone di presenza, rimborso spese od altro dovuto ai componenti di Osservatorio

 

 

Posted in: