SICUREZZA IN CANTIERI

SICUREZZA IN CANTIERI (D.Lgs. 81/08; L.R. 7/14)  (sanità21)

Soggetti interessati:

Committente, responsabile dei lavori, lavoratore autonomo o dipendente, coordinatore in materia di sicurezza durante progettazione o realizzazione opera, impresa affidataria, titolare contratto di appalto (compreso consorzio tra imprese) impiegati in cantieri, anche temporanei o mobili, cioè in “qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria edile (costruzione, manutenzione, riparazione demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione, trasformazione, rinnovamento o smantellamento di opere fisse permanenti o temporanee in muratura, cemento armato, metallo, legno, altri materiali, comprese parti strutturali di linee elettriche, opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, opere di bonifica, sistemazione forestale e di sterro, scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per realizzare lavori edili) con esclusione di:

  1. lavori di prospezione, ricerca e coltivazione di sostanze minerali;
  2. lavori svolti in impianti connessi ad attività minerarie ed entro perimetro permessi di ricerca;
  3. lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e trasporto di prodotti delle cave e relative operazioni di carico su piazzali;
  4. attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi liquidi o gassosi;
  5. lavori svolti in mare;
  6. attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi, purché questo non implichi allestimento di cantiere temporaneo o mobile;
  7. lavori relativi ad impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportano lavori edili.

Iter procedurale:

Committente o responsabile dei lavori deve:

  1. nominare coordinatore di progettazione e coordinatore di esecuzione lavori prima di affidamento lavori ad imprese esecutrici o lavoratori autonomi, a soggetti in possesso di laurea o laurea breve con attestante di aver svolto attività lavorativa nel settore delle costruzioni per 1-2 anni o diploma di geometra o perito industriale o perito agrario con attestazione di aver svolto attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno 3 anni. Coordinatore deve possedere attestato di frequenza con esame finale positivo a specifico corso in materia di sicurezza organizzato da Regione, INAIL, Istituto medicina sociale, Ordini o collegi professionali i cui contenuti, modalità, durata sono riportati in Allegato XIV a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09. Attestato non richiesto per soggetto non più in servizio che ha svolto attività in materia di sicurezza nelle costruzioni per almeno 5 anni in qualità di pubblico ufficiale, o produce certificato universitario attestante superamento esame di specifico corso di laurea nel cui programma presente contenuti minimi riportati in Allegato XIV, o attestato di partecipazione a corso di perfezionamento. Spese connesse a partecipazione a tali corsi sono a carico dei partecipanti, salvo che Regione decide di non sostenerle in tutto od in parte. Committente o responsabile lavori può svolgere direttamente tali funzioni su dispone dei requisiti di cui sopra;
  2. comunicare ad imprese esecutrici nominativi di coordinatore di progettazione e coordinatore esecuzione lavori, da riportare anche nel cartello di cantiere;
  3. sostituire in ogni momento coordinatore di progettazione e di esecutore lavori;
  4. nella fase di progettazione opere ed organizzazione cantiere attenersi a misure generali su sicurezza nei luoghi di lavoro e prendere in considerazione piano di sicurezza e coordinamento (Modello riportato in Allegato XV a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09) e fascicolo adattato a caratteristiche di opera (Modello riportato in Allegato XVI a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09), contenente informazioni utili a prevenzione e protezione dei rischi predisposto da coordinatore per progettazione (Fascicolo non necessario per lavori di manutenzione ordinaria);
  5. in caso di affidamento lavori ad unica o più imprese o lavoratori autonomi:
  • verificarne affidabilità tecnico professionale in relazione a lavori da affidare (Modalità riportate in Allegato XVII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09). In cantiere con meno di 200 uomini/giorno con lavori senza particolari rischi, sufficiente presentare da parte impresa certificato di iscrizione a Camera di Commercio, DURC, dichiarazione attestante di avere requisiti di cui ad Allegato XVII;
  • chiedere dichiarazione attestante: organico medio annuo distinto per qualifica; estremi denuncia lavoratori effettuate ad INPS, INAIL, casse edili; dichiarazione circa applicazione contratto collettivo nazionale;
  • trasmettere, prima di inizio lavori, ad Amministrazione concedente permesso di costruire o DIA, copia notifica preliminare, DURC di imprese o lavoratori autonomi affidatari, dichiarazione attestante avvenuta verifica della documentazione di cui sopra;
  1. inviare ad ASL e Direzione provinciale del lavoro notifica preliminare (Modello riportato in Allegato XII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 101/08), nonché suoi aggiornamenti in caso di cantieri con più imprese esecutrici (anche se non in contemporanea) o con unica impresa esecutrice ma con più di 200 uomini/giorno. Copia della notifica affissa in modo visibile in cantiere e custodita a disposizione di Organi vigilanza.

Coordinatore di progettazione deve:

  1. redigere piano di sicurezza e coordinamento (PSC) costituito da:
  • relazione tecnica e “prescrizioni correlate a complessità opera da realizzare ed eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre rischi per sicurezza e salute dei lavoratori, nonché stime dei costi”;
  • tavole esplicative di progetto relative ad aspetti su sicurezza, comprendenti planimetria di organizzazione del cantiere e tavola tecnica degli scavi.

Contenuti minimi del PSC sono riportati in Allegato XV a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09.

Committente o responsabile dei lavori invia PSC a tutte le imprese invitate a presentare offerte per esecuzione lavori, mentre prima di inizio lavori impresa affidataria trasmette PSC ad imprese esecutrici/lavoratori autonomi, che:

  • verificano congruità con proprio piano;
  • consultano rappresentante lavoratori per sicurezza (può formulare proposte di modifica a PSC); nei cantieri con meno di 200 giorni lavorativi questo atto “costituisce assolvimento obbligo di riunione periodica (In tali cantieri visita del medico competente può essere sostituita da esame da parte di questo di PSC, con visita ambiente di lavoro almeno 1 volta all’anno);
  • lo inviano al coordinatore per esecuzione lavori (Lavori hanno inizio solo dopo esito positivo delle suddette verifiche, comunque non oltre 15 giorni da ricezione PSC).

PSC costituisce parte integrante del contratto di appalto con impresa esecutrice/lavoratore autonomo, che è tenuto ad attuare quanto previsto nel PSC ed a metterne a disposizione copia per rappresentante lavoratori per sicurezza almeno 10 giorni prima di avvio lavori.

Non necessario PSC in caso di lavori di immediata esecuzione “per prevenire incendi imminenti od organizzare urgenti misure di salvataggio o garantire continuità in condizioni di emergenza nella erogazione di servizi essenziali a popolazione (luce, gas, acqua).

Impresa esecutrice può presentare a coordinatore esecuzione lavori proposte di integrazione al PSC per meglio garantire sicurezza del cantiere in base a propria esperienza, senza però modificare prezzi pattuiti.

  1. predisporre fascicolo contenente informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dei rischi

Coordinatore per sicurezza lavori deve:

  1. verificare applicazione da parte imprese esecutrici delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento e delle relative procedure di lavoro;
  2. verificare: idoneità piano operativo di sicurezza, adeguandolo, insieme a fascicolo, in relazione ad eventuali modifiche intervenute, valutando proposte di imprese esecutrici dirette a migliorare sicurezza del cantiere; rispetto piano di sicurezza da parte imprese esecutrici;
  3. organizzare tra datori di lavoro coordinamento di attività, nonché reciproca informazione;
  4. verificare attuazione di quanto previsto negli accordi tra parti sociali per realizzare coordinamento tra rappresentanti della sicurezza al fine di migliorare sicurezza nel cantiere;
  5. segnalare a committente o responsabile dei lavori, previa contestazione scritta ad impresa, inosservanza alle disposizioni di legge, prescrizioni del piano di sicurezza, proponendo sospensione dei lavori, allontanamento di imprese/lavoratori autonomi dal cantiere, risoluzione del contratto. Se committente non adotta alcun provvedimento “senza fornire idonea motivazione”, coordinatore comunica inadempienza ad ASL e Direzione provinciale del lavoro;
  6. sospendere in caso di pericolo grave ed imminente, singole lavorazioni “fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati”.

Committente esonerato da responsabilità “limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavori”. Designazione del coordinatore per progettazione e coordinatore per esecuzione lavori non esonera committente o responsabile dei lavori della verifica adempimenti di questi soggetti.

Imprese esecutrici durante lavori debbono osservare norme generali di tutela ed inoltre:

  1. mantenere cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
  2. scegliere ubicazione posti di lavoro, tenendo conto modalità di accesso;
  3. indicare condizioni di movimentazione dei vari materiali;
  4. eseguire manutenzione periodica di attrezzature di lavoro, impianti, dispositivi di protezione al fine di eliminarne difetti che possono pregiudicare sicurezza lavoratori;
  5. delimitare ed allestire zone di deposito materiali (specie se sostanze pericolose);
  6. adeguare in funzione evoluzione del cantiere, durata effettiva dei vari tipi di lavori;
  7. favorire coordinamento tra vari datori di lavoro o lavoratori autonomi;
  8. interagire con attività che avvengono sul luogo all’interno o in prossimità del cantiere.

Imprese affidatarie (anche se in cantiere opera unica impresa a conduzione familiare o meno di 10 addetti) deve:

  1. adottare le prescrizioni riportate in Allegato XIII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09;
  2. predisporre accesso e recinzione del cantiere con modalità ben visibili;
  3. curare disposizione di materiali ed attrezzature in modo da evitarne crollo;
  4. curare protezione dei lavoratori contro influenze atmosferiche in grado di comprometterne salute;
  5. curare modalità di rimozione dei materiali pericolosi, previo coordinamento con committente;
  6. curare stoccaggio ed evacuazione di detriti e macerie in modo corretto;
  7. redigere piano operativo di sicurezza (Non necessario in caso di semplice fornitura di materiali ed attrezzature);
  8. verificare condizioni di sicurezza affidati ed applicare prescrizioni piano di sicurezza, nonché idoneità tecnica professionale, anche del personale impiegato;
  9. verificare congruenza di piani operativi sicurezza delle imprese esecutrici rispetto al proprio prima della trasmissione di tali piani al coordinatore per esecuzione;
  10. essere in possesso di idonea formazione per eseguire lavori affidati;
  11. corrispondere ad impresa esecutrice “senza alcun ribasso relativamente oneri di sicurezza”.

Datore di lavoro al fine di prevenire infortuni nelle costruzioni e nei lavori in quota, cioè lavori che espongono lavoratori a rischio di caduta da altezze superiori a 2 m. (Esclusi lavori di prospezione e coltivazione dei minerali, idrocarburi e lavori svolti in mare) deve:

  1. assicurare viabilità di persone e veicoli secondo prescrizioni riportate in Allegato XVIII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09;
  2. provvedere a recinzione cantiere;
  3. proteggere luoghi di lavoro con idonee misure ed in particolare attrezzature (v. scale a pioli, piattaforme, passerelle, impalcature), privilegiando misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali e comunque adottando misure di protezione contro cadute;
  4. eseguire lavori solo quando condizioni meteorologiche sono favorevoli;
  5. vietare uso di bevande alcoliche ai lavoratori;
  6. allestire opere provvisionali con buoni materiali ed a regola d’arte, da conservare poi in efficienza per intera durata del lavoro;
  7. individuare modalità di installazione ed uso di scale fisse a gradini o a pioli di altezza superiore a 5 m. da fissare a pareti o al suolo al fine di garantirne stabilità, scale semplici portatili a mano munite di dispositivi antisdrucciolevoli o di dispositivi di trattenuta alle estremità. Ammessa deroga a disposizioni costruttive di cui ad art. 113 del D.Lgs. 81/08 per scale portatili conformi ad Allegato XX pubblicato in G.U. 180/09;
  8. fissare modalità di protezione dei posti di lavori contro caduta materiali, mediante solida impalcatura sovrastante, e “barriere per impedire permanenza e transito sotto i carichi”;
  9. adottare sistemi di protezione contro cadute dall’alto (v. disposizioni di ancoraggio, cordini, imbracature, sistemi di connessione a parti stabili di opere fisse);
  10. impiegare sistemi di accesso e posizionamento mediante funi avente almeno contenuti riportati in Allegato XXI a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09 (utilizzare almeno 2 funi, ancorate separatamente, una per accesso ed una di sicurezza, con adeguata imbracatura per lavoratori, costante sorveglianza per prestare subito soccorso a lavoratore in difficoltà, fornire adeguata formazione teorico – pratica al lavoratore, esporre programma di lavoro nel cantiere)

In caso di lavori in prossimità di linee elettriche o impianti elettrici con parti attive non protette occorre mettere fuori tensione ed in sicurezza parti attive per tutta la durata dei lavori o tenere sempre persone ed attrezzature a distanza di sicurezza (cioè impossibile contatto diretto o scariche pericolose per persone, e comunque non inferiore a quelle riportate in Allegato IX a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09), o posizionare ostacoli rigidi che impediscono avvicinamento a parti attive.

Nel caso di cantieri mobili o temporanei per scavi e fondazioni occorre rispettare seguenti disposizioni:

  1. nei lavori di sbancamento, se previsto accesso ai lavoratori, pareti debbono avere natura tale da impedire franamenti (Se di altezza superiore a 1,5 m. vietato scavo manuale) ed in caso di infiltrazioni o particolare natura del terreno provveduto di armature e consolidamento terreno. Vietato presenza lavoratori nelle zone di operazioni escavatore e sul ciglio del fronte di sterro con zone di pericolo opportunamente delimitata
  2. scavo di pozzi o trincee di profondità superiore a 1,5 m. applicazione armature di sostegno eventualmente rimosse al progredire del rivestimento in muratura. Nella infissione pali di fondazione adottare misure per cui evitare che scuotimenti terreno provochino lesioni ad opere vicine con pericolo per lavoratori. Prevista altresì adeguata assistenza all’esterno. Sollevamento materiale di scavo eseguito nel rispetto disposizioni di cui ad Allegato XVIII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09. Vietato costituire deposito di materiali presso ciglio di scavo
  3. in caso di presenza di gas nocivi in pozzi, fogne, cunicoli , camini, fosse oggetto di scavo prendere idonee misure, tenendo conto natura geologia del terreno, compresi dispositivi individuali di protezione vie respiratorie e personale di sorveglianza esterno. Se accertata presenza di gas infiammabile occorre procedere ad idonea bonifica ambiente, lavoratori impiegati in coppia

Nei ponteggi in legname ed altre opere provvisionali da adottare in opere in quota (oltre 2 m.) per evitare pericolo di caduta di persone e cose. Montaggio e smontaggio di tali opere eseguito sotto diretta sorveglianza di preposto ai lavori. Vietato ogni deposito materiali ed attrezzature necessari ai lavori nelle impalcature, lasciando comunque spazio per manovre necessarie ad andamento del lavoro. Disposizioni sui montanti collocati in modo verticale o leggermente inclinato e stabilmente assicurato alla base di appoggio, avente altezza superiore di almeno 1,2 m. da ultima impalcatura e con distanza tra 2 montanti inferiore a 3,6 m. Ponteggio ben ancorato a costruzione almeno ogni 2 piani. Impalcature, ponti di servizio, passerelle poste ad oltre 2 m. di altezza munite di parapetto in buono stato di conservazione. Ammessi ponti a sbalzo, purché garantita solidità e stabilità. Impalcature e ponti di servizio muniti di sottoponte di sicurezza a distanza inferiore a 2,5 m. (Non necessario se lavori di manutenzione e riparazione inferiori a 5 giorni). Ponte di sicurezza a sbalzo avente larghezza di almeno 1,2 m. nelle costruzioni in conglomerato cementizio, mentre in corrispondenza dei luoghi di transito sistemato ad altezza dei solai o di copertura del piano terreno, impalcatura di sicurezza o protezione contro caduta di materiali dall’alto. Andatoie con larghezza di almeno 0,6 m. per passeggio di soli lavoratori e 1,2 m. per passaggio di materiali con pendenze inferiori a 50%.

Nei ponteggi fissi realizzati con elementi portanti prefabbricati, metallici o meno, costruiti in modo conforme a quanto stabilito da Ministero Lavoro. Chiunque intende impiegare ponteggi fissi deve farsi rilasciare da fabbricante copia di autorizzazione ministeriale ed istruzioni di allestimento (Documenti da conservare in cantiere ed esibire ad organi di vigilanza insieme a copia di montaggio, uso e smontaggio di cui contenuti riportati in Allegato XXII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09). Ponteggi di altezza superiore a 20 m. eretti in base a progetto comprendente disegno esecutivo e calcolo di resistenza e stabilità.

Elementi di ponteggi muniti di marchio indelebile del fabbricante. Nei lavori in quota redatto da persona competente piano di montaggio, uso e smontaggio, valutando condizioni di sicurezza. Datore di lavoro assicura che: scivolamento elementi di appoggio di ponteggio impedito tramite fissaggio; piani di posa di tali elementi hanno idonee capacità portante; ponteggio è stabile; dimensioni, forma e disposizione di impalcature di ponteggio idonee alla natura dei lavori; evidenziate, specie in fase di montaggio e smontaggio, parti di ponteggio non pronte per uso mediante idonea segnaletica; lavoratori ricevono idonea formazione su piano di montaggio, smontaggio, misure di sicurezza del ponteggio. Manutenzione e revisione di montanti, giunti, ancoraggi ad intervalli periodici, comunque dopo violente perturbazioni atmosferiche (elementi metallici difesi da agenti nocivi esterni). Tavole costituenti impalcature fissate in modo da non scivolare (Ammesso distacco di non oltre 20 cm.). Vietato salire e scendere lungo montanti. Nei ponteggi fissi valgono stesse disposizioni dei ponteggi in legno, salvo altezza dei montanti almeno 1 m. oltre ultima impalcatura, altezza parapetto di almeno 95 cm., altezza del fermapiede di almeno 15 cm.

Ponteggi mobili comprendenti:

  1. ponti su cavalletti conformi ai requisiti specifici riportati in Allegato XVIII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09
  2. ponti su ruote a torre con base ampia per resistere ad oscillazioni provocate dal vento, carico del ponte opportunamente ripartito con tavoloni, ruote bloccate saldamente con cunei in modo da impedire spostamento involontario del ponte, ancorati alle costruzioni almeno ogni 2 piani (Ammessa deroga per ponti conformi ad Allegato XXIII a D.Lgs. 81/08 pubblicato su G.U. 180/09). Vietato spostare ponti quando vi si trovano lavoratori o carichi.

Nelle costruzioni edilizie occorre:

  1. assicurare idonea solidità a costruzione di archi, volte, scale, cornicioni di gronda ed opere sporgenti dai muri, attraverso armatura provvisoria su progetto redatto da ingegnere (Disegni esecutivi esibiti sul posto di lavoro ad organi di vigilanza). A costruzione ultimata si avrà loro progressivo abbassamento e disarmo
  2. assicurarsi della resistenza del terreno prima di posa di armatura e centine di sostegno, in modo da prevenire cedimenti armatura
  3. armature debbono sopportare peso di strutture, persone, eventuale sovraccarichi, sollecitazioni dinamiche dovute a vibrazioni durante esecuzione lavori
  4. disarmo delle armature provvisorie effettuato con cautela dei lavoratori con adeguata formazione, Divieto disarmare armature dove presenti carichi
  5. difesa delle aperture lasciate in piattaforme di lavoro tramite parapetto o coperte con tavolato fissato solidamente e resistenti (lato parapetto mobile per consentire passaggio di materiali o persone)
  6. scale fisse in costruzione tenute, fino a posa ringhiera, parapetti resistenti ed in mancanza dei gradini, listelli di legno a distanza inferiore di 40 cm. Vano scala coperto con impalcatura, posto ad altezza pavimento del 1° piano a difesa di persone transitanti al piano terreno contro caduta materiali
  7. lavori su lucernari, tetti, coperture effettuati solo dopo aver accertato loro resistenza (Sufficiente per sostenere persone e materiali). Nel caso di dubbia resistenza, adottare tavola sotto parchi ed idonee misure per assicurare sicurezza lavoratori
  8. paratoie e cassoni ben costruiti e provvisti di attrezzature adeguate per consentire a lavoratori di ripararsi da irruzione di acqua ed altri materiali. Costruzione o smantellamento di paratoie o cassone solo sotto sorveglianza di preposto con obbligo per datore di lavoro di ispezioni periodiche

Nelle demolizioni occorre:

  1. verificare condizioni delle strutture prima di iniziare demolizioni ed eventualmente eseguite opere di rafforzamento e puntellamento per evitare crolli intempestivi
  2. eseguire lavori di demolizione sotto sorveglianza di preposto e condotti in modo da non pregiudicare stabilità delle strutture portanti ed adiacenti. Successione dei lavori debbono risultare da apposito programma tenuto a disposizione organi di vigilanza
  3. prendere idonee misure di sicurezza. Demolizione muri mediante ponti di servizio indipendenti. Vietato far lavorare operai su muri in demolizione, salvo quelli inferiori a 2 m.
  4. non gettare dall’alto materiale di demolizione, ma trasportarlo o convogliarlo in luogo posto ad altezza inferiore a 2 m. Fare in modo che nei canali di raccolta del materiale non possa cadervi persone. Durante lavori di demolizione ridurre livello di polvere, irrorando con acqua muri e materiali di risulta
  5. provvedere a sbarramento zona di demolizione. Accesso a canali si scarico materiale concesso solo dopo che sospeso scarico dall’alto. Vietata sosta e transito nella zona sottostante demolizione
  6. esercitare demolizioni per rovesciamento per trazione o spinta di strutture aventi altezza inferiore a 5 m. in modo graduale, senza strappi, evitando di determinare crolli in altre parti od in edifici vicini ad una distanza di almeno 0,5 m. di altezza del muro da abbattere
  7. allentare operai da zona di demolizione

Regione Marche, con L.R. 7/14 come modificata da LR 30/18, definisce le misure di prevenzione e protezione da adottare al fine di “prevenire rischi di infortunio a seguito di caduta dall’alto e di garantire le condizioni di sicurezza” relativamente all’accesso, transito ed esecuzione dei lavori in quota, nell’ambito della progettazione e realizzazione:

  • nuove costruzioni;
  • manutenzione ordinaria o straordinaria degli edifici, comprendente il rifacimento (anche parziale) del manto di copertura (da intendersi come “delimitazione superiore dell’involucro edilizio finalizzato alla sua protezione dagli agenti atmosferici”), comprensivo eventualmente della struttura portante, per la cui esecuzione è necessario l’accesso in quota;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che investe la copertura anche mediante interventi strutturali;
  • installazione sulla copertura dell’edificio di nuovi impianti tecnici, telematici e fotovoltaici.

Sono esclusi:

  1. interventi che interessano coperture, pubbliche o private (aventi: tetto a falda inclinata o piana; altezza dalla linea di gronda inferiore a 9 m rispetto al suolo) realizzabili senza necessità di accesso in quota
  2. opere di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, che non prevedono interventi strutturali sulla copertura, salvo  esecuzione contestuale di opere  rientranti nei precedenti punti 2 e 4
  3. interventi su coperture piane o a falda inclinata, dotate di: dispositivi di protezione collettive, aventi caratteristiche rispettose della normativa vigente a difesa dei bordi; eventuali aree non calpestabili
  4. opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee, destinate ad essere subito rimosse al venire meno sulle suddette necessità (comunque entro 90 giorni)

Opere e manufatti, rientranti nel sistema di protezione contro le cadute dall’alto, debbono essere realizzati in modo da garantire l’accesso transitorio e l’esecuzione dei lavori sulle coperture in condizioni di sicurezza (tali opere sono escluse nell’ambito delle verifiche di conformità urbanistico-edilizia, dai parametri del: volume; superficie utile; altezza massima delle costruzioni)

Progetto esecutivo deve:

  • prevedere l’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dirette ad evitare rischi di caduta dall’alto (v. sistemi di ancoraggio permanenti), fermo restando il rispetto delle norme sulla tutela dei beni culturali
  • essere corredato da un elaborato tecnico sulla copertura, non soggetto alle procedure per le costruzioni in zona sismica, in cui riportare: indicazioni progettuali; prescrizioni tecniche; certificazioni di conformità; ogni altra informazione utile ai fini della prevenzione e protezione dei rischi di caduta dall’alto. Tale elaborato integra il fascicolo, di cui ad art. 81 del D.Lgs. 81/08, quando ne è prevista la redazione, (altrimenti costituisce un documento autonomo), da aggiornare a seguito interventi che apportano modifiche strutturali all’edificio, o alle misure di prevenzione e protezione contro le cadute dall’alto. L’elaborato viene messo a disposizione di: quanti, a seguito della realizzazione degli interventi, si trovano a svolgere attività in quota sulle coperture, al nuovo proprietario in caso di passaggio di proprietà.

Assenza od incompletezza dell’elaborato tecnico determina l’inefficacia della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) o della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) presentata, o il rigetto della domanda diretta ad ottenere il titolo abilitativo edilizio.

La Regione promuove la realizzazione da parte di ASUR di attività formative inerenti l’adozione di idonee misure di sicurezza, anche mediante la sottoscrizione di accordi con altri soggetti competenti in materia, a favore di lavoratori e di progettisti. Al riguardo la Giunta Regionale individua: gli standard formativi (compreso l’eventuale riconoscimento dei crediti formativi);  le modalità per la  raccolta da parte dei servizi ASUR dei dati relativi agli infortuni per caduta dall’alto nel settore delle costruzioni, e di attività che comportano l’acceso in questa alle coperture, nonché loro comunicazione alla Giunta stessa.

Giunta Regionale invia ad Assemblea legislativa una relazione annuale sullo stato di attuazione e gli effetti prodotti dalla LR 7/14, contenente informazioni relative a:

  1. distribuzione per Provincia del numero dei controlli nei cantieri eseguiti da ASUR, loro esito e sanzioni applicate
  2. andamento delle denunce di infortunio per caduta dall’alto nel settore delle costruzioni e di altre attività che comportano l’accesso in quota alle coperture, distinto per Provincia e modalità di avvenimento
  3. attività formative realizzate da ASUR, distinte per Provincia e tipologia di soggetti coinvolti
  4. attività formative realizzate dagli Ordini professionali, in base ad accordi sottoscritti, e comunicate alla Regione
  5. campagne di informazione realizzate
  6. numero delle notifiche preliminari effettuate nei cantieri
  7. punti di forza e di criticità rilevati nella attuazione della LR 7/14

Giunta Regionale, sentita la competente Commissione assembleare, definisce le disposizioni necessarie per l’applicazione della LR 7/14 ed in particolare: prescrizioni tecniche da adottare in relazione alle misure di prevenzione e protezione dalla caduta dall’alto; documentazione da produrre e sue modalità di presentazione.

Sanzioni:

Se comunicato dall’Organo di vigilanza all’Amministrazione concedente la mancanza del piano di sicurezza e di coordinamento, o del fascicolo predisposto dal coordinatore della progettazione, o della notifica preliminare: titolo abilitativo è sospeso

Committente o responsabile dei lavori che non designa il coordinatore per la progettazione, o per l’esecuzione dei lavori: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 €.€

Committente o responsabile dei lavori che non verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie, o la redazione del piano di sicurezza e fascicolo, o l’applicazione da parte di questa del piano di sicurezza: arresto da 2 a 4 mesi, o ammenda da 1.000 a 4.800 €.

Committente o responsabile dei lavori che non comunica all’impresa esecutiva il nominativo del coordinatore della progettazione ed esecuzione lavori, o non trasmette al Comune, prima dell’inizio dei lavori, il DURC dell’impresa esecutrice, o non invia il piano di sicurezza e coordinamento all’impresa esecutrice: ammenda da 500 a 1.800 €.€

Coordinatore per la progettazione che non redige il piano di sicurezza e coordinamento e/o il fascicolo: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 €. €

Coordinatore per l’esecuzione dei lavori che non verifica l’applicazione da parte dell’impresa del piano operativo di sicurezza, o non ne verifica l’idoneità, o non coordina l’attività di informazione tra le imprese esecutrici, o non segnala al committente le inadeguatezze rilevate, o non sospende, in caso di pericolo, i lavori: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 €.

Coordinatore per l’esecuzione dei lavori che non attua gli accordi definiti tra le parti sociali inerenti  alla sicurezza nel cantiere: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.000 a 4.800 €.

Datore di lavoro che non fa redigere il piano operativo di sicurezza: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 €. Se tale violazione è commessa in cantieri temporanei o mobili con presenza di rischi particolari: arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 2.000 a 8.000 € (Ammenda da 2.000 a 4.000 € se il piano operativo di sicurezza è mancante di alcuni elementi riportati in Allegato XV a D.Lgs. 81/08).

Datore di lavoro che non verifica l’applicazione del piano di sicurezza da parte dell’impresa affidataria, o non dà priorità alle misure di protezione collettiva nei lavori in quota, o non protegge i posti di lavoro sui ponteggi od in prossimità delle linee impianti elettrici, o negli sbancamenti, o negli scavi di pozzi in presenza di gas nocivi, o nei ponteggi ed opere provvisionali, o nei ponti di servizio e passerelle, o nel disarmo delle armature, o nei lavori su lucernari, tetti e coperture: arresto fino a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 €.€

Datore di lavoro e dirigente che non rispetta le disposizioni relative alla viabilità del cantiere, o la sicurezza nell’allestimento delle opere provvisionali, o nei pozzi, scavi, cunicoli, o nel montaggio e smontaggio delle opere provvisionali, o nelle disposizioni di montanti ed impalcature, o nei ponti a sbalzo, o nelle impalcature di costruzioni in conglomerato cementizio, o nel montaggio, uso e smontaggio di ponteggi in quota, o nei ponti su ruote a terra, o nelle rampe di scale in costruzione, o nei lavori di demolizione con relative misure di sicurezza (v. sbarramento, divieto di lavoro in zone di demolizione): arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.000 a 4.800 €.

Datore di lavoro e dirigente di impresa esecutrice che non adottano le misure di sicurezza prescritte in Allegato XIII a D.Lgs. 81/08, o non recintano il cantiere, o non curano l’accatastamento dei materiali in modo da evitare crolli, o non curano la protezione del lavoratore contro gli agenti atmosferici, o non curano la rimozione dei materiali pericolosi o detriti e macerie, o non coordinano gli interventi, o non verificano la congruità del piano operativo di sicurezza, o praticano ribassi sulle spese di sicurezza: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 €

Datore di lavoro e impresa esecutrice che non mettono a disposizione il piano operativo di sicurezza al rappresentante dei lavoratori, o all’impresa affidataria almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori: ammenda da 500 a 1.800 €. €

Lavoratore autonomo che non attua quanto previsto nel piano operativo di sicurezza: arresto fino a 3 mesi o ammenda da 400 a 1.600 €.€

Lavoratore autonomo che non si adegua alle indicazioni fornite dal coordinatore ai fini della sicurezza esecuzione dei lavori: arresto fino a 1 mese o ammenda da 300 a 800 €.€

Lavoratore autonomo che non rispetta le norme sul deposito dei materiali in impalcature o getta dall’alto gli elementi di ponteggio, o sale e scende lungo montanti, o fa lavorare gli operai sotto muri in demolizione: arresto fino ad 1 mese o ammenda da 200 a 600 €.€

Violazioni di più disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro di cui ad Allegato XIII del D.Lgs. 81/08 considerate come unica violazione: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 500 a 2.000 €.

LR 7/14, come modificata da LR 30/18, stabilisce ad art. 5 ter che in caso di mancata redazione dell’elaborato tecnico della copertura nell’attività di edilizia libera: multa da 258 € a 1200 € versata ad ASUR, che destina tali proventi a finanziare l’attività formativa ed informativa

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