INFORTUNI SULLAVORO

INFORTUNI SUL LAVORO (DPR 1124/65; L.R. 2/05) (lavoro05)

Soggetti interessati:

Datori di lavoro, lavoratori, Istituto di assicurazione.

Iter procedurale:

DPR 1124/65, come modificato da ultimo da D.Lgs 151/15, è il “Testo unico delle disposizioni per assicurazione obbligatoria contro infortuni sul lavoro e malattie professionali”, che comprende tra l’altro:

Art. 28. Premi  o contributi di assicurazione versati da datori di lavoro a Istituto assicuratore anticipatamente per la durata di 1 anno solare (o minore, se durata di lavoro inferiore) in base a:

  1. retribuzioni presunte dichiarate da datore di lavoro nella domanda di esercizio nel caso di 1° pagamento inerente al periodo assicurativo decorrente da inizio attività al 31 Dicembre, nonché per pagamento del 1° anno solare successivo
  2. retribuzioni effettivamente corrisposte da datore lavoro in anno precedente, per pagamento rate di premio degli anni successivi

Entro 31 Dicembre, Istituto assicuratore rende disponibili a datore di lavoro elementi necessari per il suddetto calcolo.

Datore di lavoro comunica ad Istituto assicuratore entro 20 Febbraio (termine previsto per pagamento del premio) ammontare di retribuzioni corrisposte nell’ultimo  periodo. In caso di cessazione di attività assicurata nel corso dell’anno, comunicazione inviata entro giorno 20 del 2° mese successivo a liquidazione del premio, con regolazione del premio a scadenza del periodo assicurativo, calcolata dal datore lavoro  in base a retribuzione corrisposta durante anno.

Datore di lavoro, che prevede di erogare, una retribuzione inferiore  a quella corrisposta nell’anno precedente, può calcolare una rata anticipata del premio sul minore importo presunto, comunicandolo entro 20 Febbraio ad Istituto assicuratore, a fini di eventuali controlli da parte di questo.

Se durante periodo di anticipo del premio, Istituto accerta che ammontare di retribuzione corrisposta supera quello indicato a fini del calcolo di anticipo, può chiedere versamento di ulteriore quota di contributo.

In caso di mancato invio della dichiarazione di retribuzione entro 20 febbraio, Istituto può procedere direttamente ad accertamento della retribuzione (addebitando a datore di lavoro le spese sostenute), o chiedere di effettuare liquidazione del premio dovuto (sia per la regolazione, sia per rata anticipata) in base al doppio della retribuzione presunta di ultimo periodo assicurativo, fermo restando suo diritto a riscuotere per intero il premio  (con relative sanzioni) se da successivi accertamenti risulta dovuto un premio superiore a quello già richiesto/riscosso.

Art. 53. Datore lavoro deve  denunciare ad Istituto assicurativo, entro 2 giorni da quando venuto a conoscenza, gli infortuni che hanno colpito i propri dipendenti aventi prognosi di guarigione superiore a 3 giorni. Se infortunio ha tempi di guarigione di oltre 4 giorni denuncia da 4° giorno mentre, in caso di morte o pericolo di morte del lavoratore denuncia entro 24 ore.

Denuncia di malattia professionale inviata ad Istituto assicurativo direttamente da medico o da struttura sanitaria competente, entro 5 giorni successivi a quello di denuncia del  lavoratore al proprio datore di lavoro del manifestarsi di malattia, evidenziando: ore lavorative; salario percepito da lavoratore nei 15 giorni precedenti infortunio o malattia professionale. Allegare certificato medico contenente: domicilio di ammalato; luogo di suo ricovero; relazione dettagliata sui sintomi accusati da lavoratore e rilevati da medico; ogni altra notizia reputata necessaria ad Istituto.

In caso di lavoratori della pesca marittima, denuncia fatta da capitano di nave (da armatore in caso di suo impedimento) ad Istituto assicuratore o ad Autorità portuale competente. Se infortunio avviene durante navigazione, denuncia eseguita nel giorno di 1° approdo. Certificato medico inviato ad Istituto da medico di bordo (in mancanza, da medico del luogo di 1° approdo).

Ogni medico, che presta la 1° assistenza  a lavoratore infortunato o affetto da malattia professionale, deve rilasciare il certificato medico ed inviarlo ad Istituto assicuratore, avvalendosi dei servizi telematici da questo messi a disposizione.

Art. 54. Datore di lavoro deve, entro 2 giorni, dare notizia ad Autorità di pubblica sicurezza competente (dove avvenuto infortunio) di ogni infortunio sul lavoro mortale o con prognosi superiore a 30 giorni, riportando:

  1. nome e cognome, ditta, ragione sociale di datore di lavoro
  2. luogo, giorno, ora in cui avvenuto infortunio
  3. natura e causa accertata o presunta di infortunio e circostanze in cui si è verificato (evidenziare eventuali carenze in materia di igiene e prevenzione)
  4. nome, cognome, età, residenza, occupazione di infortunato
  5. stato di salute di questo (conseguenza probabile di infortunio) e tempi entro cui si può conoscere esito definitivo di riscontro sanitario
  6. nome, cognome, indirizzo di testimoni presenti ad infortunio

Se infortunio avvenuto in viaggio e in territorio straniero, denuncia inviata ad Autorità in cui  ricade luogo di 1° fermata in territorio italiano.

Ufficio a cui presentata denuncia rilascia ricevuta e tiene elenco di infortuni denunciati.

Adempimenti del presente articolo si intendono assolti con invio ad Istituto assicuratore di denuncia di infortunio.

Art. 56. Istituto assicuratore mette a disposizione dati relativi a denunce di infortuni mortali o con prognosi di oltre 30 giorni.

Entro 4 giorni da disponibilità di tali dati, Direzione territoriale del lavoro procede, su richiesta di lavoratore infortunato, o di superstite, o di Istituto assicurativo  (avanzata se non fatta segnalazione ad Autorità di pubblica sicurezza, o non avviata alcuna inchiesta in mancanza di specifiche conseguenze segnalate in denuncia) ad intraprendere un’indagine sul luogo di infortunio, al fine di accertare:

  1. natura del lavoro a cui era addetto infortunato
  2. circostanze, causa e natura di infortunio (anche in riferimento ad eventuali carenze igieniche e di prevenzione)
  3. identità di infortunato e luogo dove reperibile
  4. natura ed entità delle lesioni
  5. stato di infortunio
  6. retribuzione
  7. in caso di morte: condizioni della famiglia; residenza dei superstiti aventi diritto a rendita

Art. 238. Ogni medico che presta 1° assistenza ad infortunato deve rilasciare un certificato di visita, se “a suo giudizio” lesione può determinare inabilità al lavoro di oltre 3 giorni. tale certificato vale come denuncia di infortunio e va inviato ad Istituto assicuratore (usare sistemi telematici messi a disposizione da questo) dal medico o da struttura sanitaria competente al rilascio.

Datore di lavoro fornisce ad Istituto tutte le notizie necessarie per istruttoria delle denuncie.

Art. 251.  Medico che ha prestato assistenza a lavoratore affetto da malattia professionale deve inviare un certificato di denuncia ad Istituto assicuratore entro 10 giorni  da prima visita se malattia “a suo giudizio” determina un’inabilità al lavoro superiore a 3 giorni.

Dati della certificazione sono resi disponibili da Istituto a soggetti obbligati ad effettuare  denuncia con modalità telematiche.

Analoga procedura  seguita in caso di ricadute da precedenti malattie professionali.

LR 02/05 rivede da parte di Regione:

  • programma adozione del bilancio sociale e certificazione etica quali strumenti per affermare ruolo impresa nel garantire qualità, sicurezza, regolarità delle condizioni di lavoro, nonché “relazione armonica e pienamente sostenibile con ambiente circostante”
  • sostiene iniziative imprenditoriali concordate con Organizzazioni sindacali per migliorare livelli di salute, sicurezza, qualità del lavoro ed ampliamenti forme di partecipazione dei lavoratori ad impresa, attività volte a tutelare condizioni ambientali e comunità di persone “che potrebbero risentire degli effetti dell’attività produttiva”
  • promuove iniziative volte a contrastare ogni attività imprenditoriale direttamente od indirettamente collegata con sfruttamento del lavoro minorile, abuso della forza di lavoro, inquadramento ambientale, messa in pericolo della condizione di salute dei lavoratori direttamente ed indirettamente coinvolti e popolazioni che vivono in aree interessate dagli effetti dell’attività produttiva
  • promuove programmi formativi volti a conoscenza dei principi della responsabilità sociale della impresa, in coerenza con principi e linee guida CE
  • promuove azioni sul territorio per informare su rischi derivanti da attività lavorative in tutte le sue forme e diffondere la cultura della prevenzione e sicurezza. A tal fine finanziati progetti per attività informative riguardanti lavoratori occupati nelle PMI e programmi formativi in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • promuove iniziative volte a rinnovare il lavoro sommerso e promozione dell’occupazione regolare in coerenza con obiettivi della piena occupazione, qualità e produttività del lavoro. Nel piano regionale e programma annuale sul lavoro si provvede a:
  • riconoscere benefici a soggetti che dimostrano di essere in regola con norme di legge in materia previdenziale e che applicano trattamenti non inferiori a quelli previsti da contratti collettivi nazionali, regionali e territoriali. In caso di inadempienza revoca dei benefici;
  • promuovere iniziative utili in materia di accesso al lavoro ed integrazione della forza lavoro immigrata;
  • incentivare forme di emersione con coinvolgimento delle parti sociali e cooperazione tra soggetti istituzionali;
  • promuovere azioni di sistema tramite realizzazione di sportelli di informazione attività di tutoraggio, consulenza, animazione sul territorio;
  • promuovere meccanismi in grado di consolidare attività dei soggetti economici emersi;
  • valorizzare e promuovere interventi formativi ed informativi a favore di soggetti pubblici e privati per diffusione cultura della legalità e far emergere lavoro sommerso

Attività di prevenzione svolte da ASL, comprendono:

  1. individuazione, accertamento, controllo fattori di nocività, pericolosità e deterioramento in ambienti di vita e lavoro, anche mediante controllo macchine, impianti, mezzi di protezione;
  2. comunicazione dati rilevati a livello comunale, regionale, luogo di lavoro;
  3. indicazione misure idonee ad eliminare fattori di rischio e risanamento ambiente;
  4. formulazione mappe rischio con obbligo per aziende di comunicare sostanze nocive presenti nel ciclo produttivo, loro caratteristiche tossicologiche e possibili effetti su uomo ed ambiente;
  5. profilassi effetti morbosi, con relative misure di prevenzione;
  6. verifica compatibilità piani urbanistici e di insediamento industriale con tutela ambiente e difesa salute di popolazione e lavoratori;
  7. attività di prevenzione all’interno degli ambienti di lavoro concordate con rappresentanze sindacali.

Prefetto nomina funzionari ASL con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e possibilità di accesso ai luoghi di lavoro.

Contro provvedimenti adottati da personale ispettivo ammesso ricorso a Presidente Giunta Regionale

Ispettorato del Lavoro dovrà rilevare condizioni tecniche ed igieniche delle singole imprese, numero, cause e conseguenze degli infortuni

Entità aiuto:

Legge 296/06 istituisce Fondo di sostegno per famiglie di vittime di gravi infortuni sul lavoro che interviene anche nei casi in cui le vittime risultano privi di copertura assicurativa obbligatoria contro infortuni sul lavoro e malattie professionali. Dotazione del Fondo fissata in 2.500.000 EUR per ognuno degli anni 2007, 2008, 2009

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