SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE (Legge 189/12; L.R. 26/96, 13/03, 2/06, 11/11, 19/12, 28/12, 36/13, 8/17, 15/17, 33/21)  (sanita08)

Soggetti interessati:

Regione, Comuni, Servizio Sanitario Regionale (SSR), Agenzia Regionale Sanitaria (ARS), Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR), Aziende Sanitarie Locali (ASL), Aziende ospedaliere, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per anziani (INRCA), Ambiti Territoriali Sociali (ATS), Amministrazione pubblica (PA), cittadini.

Iter procedurale:

Legge 189/12 stabilisce che Regioni definiscono organizzazione territoriale dei servizi di assistenza primaria promuovendo integrazione con il sociale e con servizi ospedalieri, al fine di migliorare livello di efficienza e presa in carico dei cittadini, tramite:

  • forme organizzative monoprofessionali, che condividono, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit;
  • forme organizzative multi professionali, che erogano prestazioni assistenziali tramite coordinamento ed integrazione di medici con altre professionalità convenzionate con SSN (infermieri, ostetriche, tecnici di riabilitazione, prevenzione sociale a rilevanza sanitaria); ammesse forme di finanziamento a budget.

Regioni privilegiano costituzione di reti poliambulatoriali territoriali, dotate di strutture di base aperte al pubblico per intera giornata, nonché nei giorni festivi e prefestivi con idonea turnazione, operanti per via telematica con strutture ospedaliere.

Regioni assicurano adesione obbligatoria dei medici a tale assetto, compresi aspetti relativi a  tessere sanitarie ed invio telematico delle ricette mediche.

Aggregazioni funzionali territoriali di Unità complessa di cure primarie erogano assistenza tramite personale convenzionato con SSN (cioè medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali, guardia medica). Attività e funzioni dei soggetti convenzionati erogati nei limiti della disponibilità finanziaria di SSN, salvo diverse disposizioni di Regione, che si impegna a garantire adeguata copertura delle spese con proprie risorse.

ASL:

  1. individuano obiettivi e concordano programmi di attività delle forme aggregate, compresi livelli di spesa programmata;
  2. definiscono accordi integrativi regionali, indicando percorsi applicativi delle convenzioni nazionali riguardanti standard nella erogazione delle prestazioni assistenziali;
  3. stipulano accordi per erogazione di specifiche attività assistenziali (in particolare a pazienti affetti da patologia cronica);
  4. prevedono accesso al ruolo di medico di medicina generale, pediatra, specialista ambulatoriale tramite graduatoria unica per titoli, riservando comunque una ”percentuale prevalente di posti nelle zone carenti” a medici laureati o diplomati (graduatoria annuale definita da Regione);
  5. definiscono modalità per valorizzare “attività remunerata svolta dai medici in formazione presso ASL e medicina convenzionata”

Regione, al fine di riorganizzare rete assistenziale, può attivare processi di mobilità del personale dipendente di ASL presso altre ASL, purché mantenuto stesso trattamento economico, previo confronto con Organizzazioni sindacali

L.R. 13/03, come modificata da ultimo da L.R. 34/20, prevede, tra l’altro, ad:

Art. 3 bis istituzione del Servizio Sanità e del Servizio Politiche Sociali, con competenze rispettivamente in materia di sanità  e di servizi sociali, curando in particolare il Servizio Sanità ha altresì il compito di curare l’esercizio integrato delle funzioni degli Enti sanitari regionali, compreso il loro “Coordinamento”, tramite un organismo composto da: Dirigenti del Servizio Sanità e del Servizio Politiche Sociali; Direttori generali degli Enti del Servizi sanitario regionale o loro delegati. Giunta Regionale definisce: funzioni del “Coordinamento”; modalità di individuazione del suo Presidente; procedure di adozione dei reattivi atti. Dirigenti del Servizio Sanità e del Servizio Politiche Sociali si avvalgono, per svolgere le attività di competenza, delle strutture della Giunta Regionale e di ARS

Art. 6 Dipartimenti di prevenzione, Dipartimenti ospedalieri, Dipartimenti di salute mentale; Dipartimenti per dipendenze patologiche hanno competenze di Area Vasta con articolazione interna in grado di garantire svolgimento delle funzioni operative a livello di Area Vasta e distrettuale. Dipartimenti per dipendenze patologiche garantiscono integrazione sociosanitaria con: soggetti ausiliari accreditati ai sensi di L.R. 20/00; ATS; Organizzazioni terzo settore

Art. 8 istituzione dei seguenti Dipartimenti:

  1. Dipartimento aziendale all’interno di ASUR, Dipartimento di Area Vasta delle professioni infermieristiche ostetriche
  2. Dipartimento delle professioni sanitarie dell’area tecnica, riabilitazione e prevenzione di ASUR
  3. Dipartimento del servizio sociale professionale di ASUR, in cui confluiscono assistenti sociali dipendenti di ASUR

Dipartimenti di cui alla lettera a) nelle Aziende ospedaliere sono intergrati con quelli di cui alle lettere b) e c), dove confluiscono assistenti sociali dipendenti delle aziende stesse. Per ogni area nominato un Dirigente

Direttori dei Dipartimenti di cui alle lettere a), b) e c) sono individuati tra Dirigenti delle rispettive professioni e nominati dal Direttore generale di ASUR (da Direttori generali di aziende ospedaliere per Dipartimento di Area Vasta delle professioni infermieristiche ostetriche)

Dipartimenti di Area Vasta costituiti da almeno 1 Dirigente infermieristico per ogni Area Vasta, 1 Dirigente del servizio sociale professionale, 1 Dirigente per area tecnica. Direttore generale individua un Dirigente per ogni area professionale, a cui assegnare funzioni di indirizzo e coordinamento

Tali Direttori partecipano alla definizione delle politiche aziendali relative ai processi e programmi di competenza e sono responsabili di:

  1. indirizzi organizzativi e professionali di attività di competenza degli operatori delle singole aree;
  2. qualità ed efficienza tecnica ed operativa delle attività assistenziali, tecniche e riabilitative nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione e del servizio sociale professionale;
  3. sviluppo organizzativo e tecnico professionale dei processi da realizzare anche con il contributo di altre figure professionali di supporto;
  4. governo clinico assistenziale e processi organizzativi di competenza delle singole aree;
  5. individuazione dei fabbisogni formativi degli operatori afferenti a singole aree

Art. 9 assegnazione alla Giunta Regionale dei compiti di:

  1. adottare atti interpretativi ed applicativi della normativa;
  2. individuare gli obiettivi specifici da assegnare agli Enti del Servizio Sanitario Regionale, previo confronto (in particolare per questioni relative al personale) con le Organizzazioni sindacali. Intese definite con i sindacati saranno recepite con delibera di Giunta Regionale;
  3. impartire direttive vincolanti ai Direttori generali, previo confronto con le Organizzazioni sindacali, in particolare per quanto concerne:
    • applicazione uniforme da parte delle aziende dei contratti collettivi nazionali (compresi quelli dell’area medico veterinaria);
    • svolgimento contrattazione decentrata integrativa da parte di delegazioni di parte pubblica;
    • controlli della spesa e dei limiti relativi alla stipula di contratti dirigenziali a tempo determinato e conferimento di incarichi occasionali o a carattere continuativo a livello amministrativo e contabile;
    • esecuzione di opere e lavori ed acquisizione di servizi e forniture;
    • gestione di sistemi informativi;
    • integrazione funzionale di Enti del servizio sanitario regionale
  4. delimitare i Distretti, su proposta del Direttore generale di ASUR, previo parere della competente Commissione assembleare;
  5. assegnare agli Enti del servizio sanitario regionale ed ad ARS le risorse necessarie a finanziare il servizio regionale, stabilendo la quota riservata alla Regione per l’esercizio delle funzioni di competenza e dei progetti regionali (budget generale degli Enti di SSR contenente budget dei singoli progetti regionali allegato al bilancio economico annuale di questi);
  6. approvare gli atti aziendali e le loro modifiche;
  7. controllare la spesa e vigilare (anche mediante ispezioni in loco) su: imparzialità; buon andamento delle attività; qualità dell’assistenza;
  8. promuovere la progettazione ed assicurare il funzionamento del sistema informativo sanitario integrato. A tal fine individua sistema informativo di rilievo regionale, prevedendo nella loro attivazione e gestione del data center;
  9. approvare gli atti relativi al passaggio dei beni immobili dal patrimonio indisponibile a quello disponibile, ed esercitare il potere di indirizzo sulla destinazione del ricavato delle vendite di questi;
  10. approvare programma di attività a diretta realizzazione regionale;
  11. assicurare erogazione da parte di farmacie pubbliche e private, operanti in convenzione con SSR, di nuovi servizi previsti da D.Lgs. 153/69;
  12. determinare criteri per autorizzazione, vigilanza e accreditamento di strutture pubbliche e private;
  13. definire accordi quadro con Organizzazioni di categoria per conclusione dei contratti con lavoratori;
  14. nominare e revocare Direttori generali di Enti del SSR e, su proposta Direttore generale ASUR, Direttori di Area vasta, nonché designa membri del Collegio sindacale di ASUR e delle aziende ospedaliere;
  15. verificare risultati conseguiti da Direttori generali degli Enti del SSR, avvalendosi di Comitato di controllo interno;
  16. designare componenti di competenza regionale nelle Commissioni esaminatrici;
  17. effettuare controllo su attività svolta ed atti generali emanati (bilancio preventivo economico annuale e pluriennale, bilancio di esercizio e relative variazioni, dotazione organica del personale e relative variazioni) da di Enti del SSR, che debbono essere conformi a: disposizioni statali e regionali; indirizzi del piano socio sanitario regionale; direttive della Regione. Gli atti, muniti del parere del Collegio sindacale, andranno inviati entro 15 giorni dall’adozione alla Giunta Regionale, affinché si pronunci nei successivi 40 giorni (Per casi di particolare complessità, termine prorogato di 20 giorni con delibera inviata ad Ente interessato), fermo restando che tali termini sono sospesi nel periodo 1 Agosto – 15 Settembre. Decorso tale termine inutilmente, atti diventano esecutivi. Atti non soggetti a controllo sono efficaci a partire dalla data della loro pubblicazione sull’Albo dell’Ente. Giunta Regionale può sempre annullare gli atti degli Enti se ritenuti illegittimi o per motivate ragioni di interesse pubblico, “senza pregiudizio per diritti acquisiti da terzi”. Direttore generale degli Enti del SSR invia, entro 10 giorni dall’adozione, la proposta di atto aziendale o di sua modifica alla Giunta Regionale, affinché questa si pronunci entro 40 giorni, evidenziando eventuali parti in contrasto con la programmazione regionale (Direttore deve adeguare l’atto a tali rilievi);
  18. esercitare, in caso di inerzia degli Enti di SSR, i poteri sostitutivi, previa diffida;
  19. adottare gli atti necessari ad assicurare l’integrazione socio-sanitaria;
  20. definire i criteri per organizzare e costituire le Case della salute, nel rispetto della normativa vigente;
  21. mettere a disposizione dei soggetti della partecipazione, informazioni e dati sul sistema sanitario regionale;

A questi compiti si aggiungono:

  1. definire gli strumenti di programmazione sanitaria regionale quali:
    • piano socio sanitario regionale;
    • singoli piani di Area vasta, in cui definiti per ogni ambito territoriale individuato: percorso operativo per l’implementazione del piano socio sanitario regionale; rete ospedaliera e quella di emergenza sanitaria con conseguente individuazione dei posti letto; organizzazione della rete territoriale socio sanitaria, nonché della prevenzione collettiva veterinaria e degli alimenti. Piani di area hanno durata di 3 anni e sono adottati, su proposta del Direttore Dipartimento della salute, sentiti Direttori degli Enti di SSR, previo parere obbligatorio della competente Commissione assembleare, da emanare entro 20 giorni dalla richiesta
    • programmi di intervento di Area specifica a tutela della salute e piani socio sociali, in cui definire, per periodi non superiori a 3 anni: contenuti delle azioni da intraprendere per conseguire gli obiettivi del Piano sanitario regionale; condizioni organizzative; risorse necessarie con relative presumibili fonti di finanziamento
    • progetti regionali per l’innovazione ed il miglioramento dei servizi sanitari approvati ogni anno dal Consiglio Regionale su proposta della Giunta Regionale, prima della definizione del budget da assegnare agli Enti di SSR
  2. esercitare funzioni di indirizzo e controllo in materia di sanità ed integrazione socio-sanitaria. Giunta Regionale presenta entro il 30 Settembreall’Assemblea regionale una relazione su: gestione ed efficienza dei servizi sanitari; stato di salute della popolazione; stato di attuazione del Piano sanitario; andamento della spesa sanitaria; attività dei servizi e presidi nella Regione “che evidenzi il grado di raggiungimento degli obiettivi”
  3. assicurare l’erogazione di servizi sanitari e socio-sanitari nel “principio della solidarietà, equità ed universalità”, al fine di: favorire uno sviluppo omogeneo del sistema sanitario, assicurare un progressivo superamento delle disuguaglianze sociali e territoriali, “anche mediante l’organizzazione a rete di prestazioni e servizi; garantire il “rispetto della dignità della persona, l’equità nell’accesso, la continuità nei percorsi assistenziali, la qualità ed appropriatezza delle cure”
  4. istituire il Dipartimento regionale di medicina trasfusionale
  5. determinare i requisiti di idoneità del responsabile dei servizi di integrazione socio-sanitaria
  6. procedere alle nomine di propria competenza, sulla base di un elenco in cui iscritti soggetti in possesso dei requisiti
  7. istituire presso la propria struttura organizzativa: Servizio Sanità, con il compito in particolare di coordinare gli Enti del SSR, al fine di assicurarne un esercizio organico ed integrato (Coordinamento composto da: Dirigente del Servizio Sanità; Dirigente del Servizio Politiche Sociali; Direttori generali degli Enti del SSR o loro delegati); Servizio Politiche Sociali. Dirigenti dei suddetti Servizi si avvalgono, per le attività di propria competenza, delle strutture della Giunta Regionale e di ARS.

L.R. 26/96, come modificata da ultimo da L.R. 1/22, prevede, tra l’altro, ad:

Art. 4 istituzione di Azienda Sanitaria Regionale (ARS) quale strumento operativo per:

  • gestione delle funzioni della struttura di Giunta Regionale competenti in materia di sanità e politiche sociali;
  • raccordo con Enti del Servizio sanitario locale impegnati nell’assistenza sanitaria territoriale, assistenza ospedaliera, assistenza farmaceutica, prevenzione e promozione della salute nei luoghi di vita e lavoro, integrazione socio sanitaria, sanità veterinaria;
  • coordinamento di Centrale unica di risposta (CUR) per gestione del numero di emergenza 112 che si avvale del supporto di Enti del SSR;
  • funzioni di supporto alla programmazione regionale in materia di sanità

ARS è soggetto pubblico dotato di autonomia amministrativa e contabile, articolato in Direzioni e settori, gestito da un Direttore nominato da Giunta Regionale (anche tra soggetti esterni a PA, in possesso di laurea ed esperienza di almeno 5 anni con qualifica dirigenziale in Enti pubblici o aziende pubbliche/private, chiamato a svolgere attività con contratto di diritto privato definito da Giunta Regionale contenente, tra l’altro, cause di una sua risoluzione anticipata, comprese quelle inerenti cessazione dalla carica della Giunta Regionale che ha conferito incarico)

Giunta Regionale definisce obiettivi di ARS, istituisce Direzioni e settori, adotta atti di propria competenza su proposta del Direttore ARS

ARS si avvale di personale proprio e di personale distaccato da ruolo unico regionale, a cui applicato contratto dei dipendenti regionali. Giunta Regionale può:

  • autorizzare, su proposta del Direttore ARS e con il consenso del Dirigente da cui personale dipende (non necessario in caso di “esigenze organizzative inderogabili di SSR”), uso da parte di ARS di personale di strutture regionali competenti in materia di sanità e politiche sociali e di personale a tempo indeterminato di Enti di SSR per espletamento dei compiti istituzionali (tale personale può ottenere “responsabilità dei procedimenti amministrativi, pur conservando trattamento economico vigente” e non venendo sostituito)
  • conferire incarichi dirigenziali all’interno di ARS a dirigenti di ruolo della Regione o di SSR, definendone il trattamento economico in base al CCNL del relativo comparto

ARS in casi eccezionali, “comunque quando sono necessarie per la realizzazione di specifici progetti, conoscenze, esperienze non riscontrabili nell’ambito della dirigenza di ARS e Regione”, può conferire incarichi (non oltre 2 unità) con contratto a termine di diritto privato a soggetti in possesso di idonei requisiti

L.R. 17/12, come modificata da ultimo da L.R. 33/21, ad Art. 2 stabilisce che restano ferme fino al 31/12/2022 le delimitazioni degli ATS già istituiti all’entrata in vigore della L.R. 18/11 e ricadenti entro Area Vasta

L.R. 15/17 affida alla Giunta Regionale il compito di applicare sanzioni amministrative in merito a  violazioni in materia di: registrazione delle sostanze chimiche; classificazione, etichettatura ed imballaggio di tali sostanze e loro miscele. Giunta definirà le modalità di pagamento delle suddette sanzioni, i cui proventi saranno destinati al finanziamento delle attività di prevenzione e controllo del rischio chimico negli ambienti di vita e di lavoro.

Regione, con LR 13/05, istituisce ARS, ASUR, Aziende “Ospedali riuniti Umberto I, Lancisi, Salesi” di Ancona e “Ospedali riuniti Marche Nord” di Pesaro, INRCA (v. scheda “enti39”), aventi personalità giuridica pubblica ed autonomia imprenditoriale.

ASUR è articolata in:

  • Aree vaste e Distretti, dove ogni Area vasta: detiene piena autonomia gestionale e tecnico-professionale nel territorio di competenza (quindi in grado di instaurare rapporti giuridici con soggetti terzi); provvede ad “utilizzare in forma autonoma i fattori produttivi e le risorse assegnate”; è obbligata a presentare apposito rendiconto
  • Direttore generale, quale responsabile della gestione aziendale, che si avvale della collaborazione del Direttore amministrativo, Direttore sanitario, Responsabile dei servizi di integrazione socio-sanitaria, chiamati a “formulare proposte e pareri in ordine alla pianificazione, coordinamento, monitoraggio, verifica dei processi relativi alle materie comprese nelle aree di rispettiva competenza”. In particolare il Direttore generale:
  1. adotta atti riguardanti: piano strategico; bilancio economico annuale e pluriennale; bilancio di esercizio; dotazione di personale (in termini qualitativi e quantitativi) in base al relativo fabbisogno e previo confronto con le Organizzazioni sindacali;
  2. nomina la delegazione incaricata di trattare con la parte pubblica;
  3. approva i regolamenti attuativi, il budget e l’articolazione delle Aree vaste, (anche in termini di dotazione organica e di programmazione del fabbisogno di personale, tenuto conto del confronto con i sindacati);
  4. impartisce le direttive per l’approvazione del piano di Area vasta;
  5. propone, alla Giunta Regionale, la nomina dei Direttori di Area vasta e l’eventuale risoluzione dei loro contratti;
  6. può delegare alla Area vasta funzioni concernenti: esecuzione di opere e lavori; acquisizione di beni e servizi; gestione dei magazzini e logistica;
  7. convoca i Direttori di Area vasta in merito a:
    • individuazione delle innovazioni di prodotto, atte a soddisfare le necessità e le preferenze degli utilizzatori dei servizi nell’ambito del programma di attività ASUR
    • definizione del programma di sviluppo delle risorse umane e delle azioni organizzative necessarie per attuare le strategie aziendali, compresi: processi di mobilità del personale conseguenti alla riorganizzazione; consistenza e variazione della dotazione organica delle strutture operanti nei diversi ambiti
    • promozione della integrazione dei servizi di ASUR con quelli svolti da soggetti esterni, compreso il monitoraggio degli accordi stipulati con altri Enti del SSR e con strutture private, nonché con Enti locali nell’ambito dei programmi intersettoriali di prevenzione e delle attività socio-assistenziali
    • valutazione del raggiungimento degli obiettivi aziendali. Al riguardo verifica entro il 31 Marzoi risultati ottenuti dai Direttori di Area vasta, ai fini della loro conferma o meno (in caso negativo, propone alla Giunta Regionale la risoluzione del contratto)
    • elaborazione di proposte e di istruzioni volte ad assicurare comportamenti uniformi da parte delle strutture decentrate
    • adozione o modifiche di atti aziendali, aventi valore di diritto privato, approvati tenendo conto degli indirizzi definiti dalla Giunta Regionale e sentita la competente Commissione assembleare. Gli atti possono riguardare tra l’altro:
    • assetto organizzativo di ASUR e delle Aziende ospedaliere, in modo da assicurare: esercizio unitario delle funzioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione; coordinamento delle attività dei servizi territoriali presenti nelle Aree vaste con quelli ospedalieri o di altri soggetti (pubblici e privati) erogatori di servizi
    • organizzazione delle funzioni, secondo un modello dipartimentale di gestione valido per tutte le attività di ASUR ed Aziende ospedaliere, distinguendo le funzioni ospedaliere e di emergenza, da quella di prevenzione, integrazione, socio-sanitarie, amministrative
    • delimitazione della competenza territoriale dei Dipartimenti distinti in Dipartimenti aziendali e Dipartimenti di Area vasta (da cui dipendono Dipartimenti di prevenzione, Dipartimenti ospedalieri, Dipartimenti di salute mentale, Dipartimenti per le dipendenze patologiche), in modo da garantire: un’integrazione socio sanitaria con soggetti ausiliari accreditati, Ambiti Territoriali Sociali (ATS), Organizzazioni qualificate del 3° settore, aventi competenza nell’Area vasta; lo svolgimento, tramite la suddetta articolazione, delle funzioni operative assegnate a livello di Area vasta e distrettuale
    • compiti e responsabilità dei Dirigenti
    • composizione e funzioni del Collegio di direzione di Area vasta, al fine di favorire: integrazione delle attività territoriali ospedaliere e di prevenzione; partecipazione dei Direttori di distretto, di Dipartimento e di Presidio, nonché dei coordinatori di ATS

Atti aziendali sono inviati dal Direttore generale entro 10 giorni dalla loro adozione alla Giunta Regionale, che nei 40 giorni successivi decide nel merito, evidenziando eventuali parti in contrasto con gli indirizzi della Regione. In tal caso Direttore generale deve conformare l’atto ai rilievi formulati;

  • Collegio  sindacale composto da 1 membro designato dall’Assemblea regionale (con funzioni di Presidente); 1 membro designato dalla Conferenza permanente regionale socio-sanitaria; 1 membro designato dallo Stato
  • elenco del personale di ruolo delle Aziende del SSR è pubblicato entro 31 Maggio su BUR (specificare per ognuno: cognome e nome; data di nascita; posizione funzionale; azienda ed Area vasta di appartenenza; applicazione del contratto collettivo nazionale).
  • Dipartimento aziendale e Dipartimenti di Area vasta delle professioni infermieristiche, ostetriche, tecniche della prevenzione e della riabilitazione (v. Art. 8 di L.R. 13/03)
  • Direzione tecnica per prevenzione collettiva istituita presso Direzione generale ASUR, al cui vertice nominato Direttore, coadiuvato da Comitato composto da Direttori dei servizi ed unità operative, con il compito di:
  1. creare e rendere efficiente un sistema a rete di Dipartimenti di prevenzione, tramite atti di programmazione generale, indirizzo e coordinamento delle strutture operative;
  2. garantire integrazione e coordinamento tra servizi ed unità operative;
  3. garantire integrazione con distretto e presidio ospedaliero;
  4. gestire budget assegnato, ripartendolo tra servizi interni in base indicazioni Direttori di Area vasta e Direzione generale ASUR;
  5. partecipare a programmazione di Area vasta.

ASUR, nel rispetto degli obiettivi assegnati e delle direttive impartite da Giunta Regionale, esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo su attività di Area vasta, nonché funzioni concernenti: contabilità e bilancio; controllo di gestione; tesoreria unica; sistemi informativi aziendali; contenzioso e consulenza legale; gestione del patrimonio immobiliare (atti di alienazione, permuta e costituzione di diritti reali); esecuzione di opere e lavori ed acquisizione di beni e servizi; gestione di magazzini e logistica; amministrazione del personale della Direzione centrale e delle aree Vaste (comprese procedure di reclutamento e valutazione dei dirigenti); autorizzazione a stipula di contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato, conferimento di incarichi di natura occasionale o coordinata e continuativa a carattere amministrativo e contabile; contrattazione decentrata e sottoscrizione dei relativi contratti; gestione di committenza su programmazione regionale, avvalendosi di ufficio staff. Per acquisizione di beni, prestazione di servizi (salvo quelli di natura intellettuale), realizzazione lavori di manutenzione non programmabili, ASUR valuta, in via prioritaria, possibilità di concludere accordi quadro, anche articolati in lotti, prevedendo nel bando di gara “divieto di aggiudicazione di più lotti a favore di medesimo operatore economico”

ASUR promuove intese con INRCA per riqualificazione di rete ospedaliera, al fine di assicurare integrazione funzionale di prestazione, coordinamento operativo relativo a prevenzione delle patologie cronico degenerative degli anziani.

L.R. 15/17 affida ad ASUR il compito di applicare le sanzioni amministrative per violazioni al DPR 445/00 (testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa), e di acquisire relativi proventi

Aree vaste territoriali sono articolazioni di ASUR, i cui ambiti sono delimitati in Allegato a L.R. 13/03 pubblicati su BUR 68/11, aventi il compito di assicurare alla popolazione residente prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA) ed un equo accesso a servizi e funzioni di tipo sanitario, sociale e di elevata integrazione sanitaria, organizzati nel territorio, provvedendo in particolare a:

  1. definizione obiettivi di salute secondo indirizzi delineati da pianificazione aziendale e loro perseguimento attraverso piani di Area vasta;
  2. gestione sia delle risorse strumentali dei servizi sanitari di Area vasta, sia delle risorse umane nel rispetto di indirizzi ASUR;
  3. integrazione dei servizi sanitari con servizi sociali;
  4. coordinamento di servizi sanitari di Area vasta relativi a differenti livelli assistenziali (ospedale, distretto, prevenzione);
  5. rilevazione, orientamento, valutazione della domanda socio sanitaria; verifica grado di soddisfazione della stessa; valutazione complessiva dei consumi;
  6. corretto uso delle risorse assegnate;
  7. gestione rapporti di informazione e collaborazione con Conferenza di Area vasta;
  8. negoziazione con le Organizzazioni sindacali in base ad indirizzi aziendali

Area Vasta è unità amministrativa autonoma ai fini della contrattazione collettiva con la relativa delegazione trattante di parte sindacale di ogni Area Vasta. Contratti decentrati integrativi sottoscritti a livello di Area vasta sono definitivi. A livello di Area vasta sono esercitate in raccordo con altri Enti del servizio sanitario:

  1. funzioni concernenti assistenza sanitaria e socio-sanitaria individuate in atto aziendale;
  2. funzioni concernenti il  supporto al controllo di gestione e rischio clinico;
  3. funzioni concernenti acquisizione di beni e servizi, esecuzione di opere e lavori, gestione di magazzini e logistica delegate da Direttore generale;
  4. funzioni concernenti gestione del patrimonio immobiliare con riferimento ad atti diversi da quelli concernenti alienazione, permuta e costituzione di diritti reali.

Direttori di Area vasta sono nominati dalla Giunta Regionale, su proposta del Direttore generale di ASUR tra soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  1. diploma di laurea specialistica o magistrale
  2. comprovata esperienza dirigenziale maturata nel settore pubblico o privato di almeno 5 anni nel settore sanitario o di 7 anni in altri settori, con autonomia gestionale e responsabilità diretta delle risorse umane, tecniche, finanziarie. Esperienza non è richiesta per quei soggetti che hanno ricoperto incarichi  negli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, o nella Direzione di Area vasta, o nella Direzione amministrativa/sanitaria
  3. assenza di incompatibilità analoghe a quelle del Direttore

Area Vasta assicura, tramite il proprio sito internet e quello della Regione, un’adeguata pubblicità alle procedure di selezione e di nomina nonché ai curriculum dei Direttori.

Il rapporto  di lavoro dei Direttori di Area vasta è disciplinato da un contratto, avente durata pari a quello del Direttore generale di ASUR, che prevede una valutazione annuale del loro operato.

Direttori, coadiuvati dal Collegio di direzione dell’Area vasta e dal coordinamento di ATS, sono responsabili della gestione di Area vasta, ed in particolare di:

  1. coordinamento delle attività ospedaliere con i servizi distrettuali e le attività di prevenzione;
  2. rapporti di informazione e collaborazione con la Conferenza di Area vasta;
  3. accesso ai servizi locali ed aziendali, attraverso un sistema integrato finalizzato al controllo ed al rispetto dei tempi di attesa definiti a livello aziendale;
  4. gestione del budget di Area vasta e relativa negoziazione con il responsabile dell’articolazione organizzativa di Area vasta per fissare obiettivi, attività, risorse;
  5. valutazione epidemiologica delle domande e relativo grado di soddisfazione tramite l’offerta di servizi;
  6. istituzione di un sistema organizzato per il governo clinico, anche tramite il Collegio di direzione di Area vasta;
  7. nomina dei direttori di Dipartimento dell’Area vasta;
  8. approvazione del piano di Area vasta in conformità alle direttive del Direttore generale di ASUR, in cui definiti gli obiettivi di salute da conseguire;
  9. partecipazione alla delegazione incaricata di trattare  con le Organizzazioni sindacali;
  10. organizzazione del personale assegnato (e quindi dell’attuazione dei contratti decentrati).

Dipartimento di prevenzione:

  • assicura gestione sistemi informativi pertinenti stato di salute della popolazione umana ed animale nell’ambito della rete epidemiologica regionale;
  • assicura, in integrazione con altre macrostrutture, informazione finalizzata a prevenire rischi per la salute dei cittadini, lavoratori, associazioni di rappresentanza, strutture del servizio sanitario regionale ed Enti locali;
  • sviluppa e coordina programmi di promozione della salute e sicurezza della popolazione;
  • garantisce istruttoria tecnica-sanitaria per funzioni amministrative di competenza Regione e di Enti locali;
  • garantisce programmazione ed esecuzione attività di prevenzione, controllo, vigilanza nei settori di competenza.

Elaborato piano annuale di Area vasta che definisce, nel rispetto del piano socio sanitario regionale, obiettivi di attività ed organizzazione dei servizi sanitari e sociosanitari. Piano approvato da Direttore di Area vasta, previo parere di Conferenza di Area vasta.

Distretto è il livello territoriale in cui si realizza in ogni Area vasta gestione integrata tra servizi sanitari, socio sanitari e sociali. Distretto in particolare:

  • assicura in modo unitario soddisfacimento della domanda di salute espressa da Comunità locale;
  • individua livelli appropriati di erogazione offerta di servizi necessari a soddisfare bisogni di utenti;
  • assicura gestione integrata, sanitaria e sociale dei servizi, accedendo a risorse di servizio sanitario regionale e ad altre risorse disponibili;
  • cura svolgimento dei percorsi assistenziali attivati da medici convenzionali e servizi direttamente gestiti;
  • sviluppa iniziative di educazione alla salute ed informazioni ad utenti su attività garantite dal servizio sanitario regionale;
  • garantisce fruizione dei servizi erogati da Presidi distrettuali ed accesso programmato a quelli forniti da altri Presidi, assicurando integrazione tra servizi territoriali ed ospedalieri

Direttore di Distretto nominato da Direttore di Area vasta ed in collaborazione con coordinatore di Ambito sociale:

  • è responsabile di integrazione operativa tra attività sanitarie di Area vasta con quelle a valenza distrettuale;
  • predispone strumenti attuativi dei programmi distrettuali;
  • partecipa alle attività di programmazione di Area vasta;
  • è responsabile del budget assegnato al Distretto, garantendo conformità alle disposizioni del Direttore di Area vasta;
  • propone al Direttore di Area vasta accordi di programma e protocolli di intesa con Comitato dei Sindaci per gestione unitaria dei programmi operativi e delle risorse finanziarie ed umane anche per attivare “modalità unificate di accesso alla rete dei servizi territoriali”;
  • si avvale nella definizione dei servizi e prestazioni necessarie al miglioramento stato di salute della popolazione, attività di monitoraggio delle iniziative del programma di attività distrettuali, negoziazione con Direttore di Area vasta, di ufficio coordinamento delle attività distrettuali.

Presidio ospedaliero è articolazione organizzativa ospedaliera del Distretto, dotato di autonomia gestionale che raggruppa tutti gli stabilimenti ospedalieri ricadenti nello stesso Distretto. Presidio assicura “fornitura di prestazioni specialistiche, di ricovero, ambulatoriali secondo le caratteristiche qualitative previste dalla programmazione regionale ed i volumi di attività specificati dai piani di produzione negoziati con Direzione di Area vasta”. Giunta Regionale, sentito Direttore generale di ASUR e proprio parere obbligatorio di competente Commissione assembleare, individua numero presidi ospedalieri di Area vasta. Funzioni di Presidio attuate tramite Dipartimenti che aggregano unità operative presenti ed assicurano integrazione di gestione tra più stabilimenti.

Direttore di presidio nominato da Direttore di Area vasta, è responsabile del “raggiungimento degli obiettivi igienico-organizzativi e dell’uso razionale delle risorse assegnate a Presidio”.

Presidi di alta specializzazione “Lancisi” e “Salesi” di Ancona sono articolazioni dell’Azienda ospedaliera “Ospedali riuniti Umberto I, Lancisi, Salesi” godono di autonomia gestionale ed operativa, nonché di proprio budget assegnato da Giunta Regionale. Questi vengono controllati da Collegio sindacale composto da: 1 membro designato da Assemblea regionale legislativa; (con funzioni di Presidente); 1 membro designato da Università Politecnica delle Marche; 1 membro designato da Governo. Nel caso di azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord” collegio sindacale composto da: 1 membro designato da Assemblea legislativa regionale (con funzioni di Presidente); 1 membro designato da Conferenza permanente regionale socio-sanitaria; 1 membro designato da Governo.

Conferenza permanente regionale socio-sanitaria costituita da Presidenti delle Conferenze di Area vasta, Presidenti Provincia, rappresentate Comunità Montane al fine di esprimere pareri su:

  • programmi aziendali, bilanci pluriennali di previsione, bilanci economici preventivi, bilanci di esercizio di ASUR e delle aziende ospedaliere;
  • accordi con Università;
  • valorizzazione operato del Direttore generale di ASUR e delle Aziende ospedaliere, anche ai fini verifica dei risultati conseguiti rispetto ad obiettivi assegnati e valutazione relativa a funzionalità dei servizi e loro razionale distribuzione sul territorio.

Conferenza di Area vasta, composta da Sindaci o assessori delegati dei Comuni ricadenti in tali Area (Ammesso intervento, senza diritto di voto, rappresentanti di Associazionismo ed Organizzazioni sindacali) con il compito di:

  1. esercitare funzioni propositive e consultive relative al livello di Area vasta;
  2. esprimere parere obbligatorio su piano di Area vasta.

Conferenza elegge nella prima seduta Presidente e delibera a maggioranza dei presenti

Comitato dei Sindaci di Distretto, composto dai Sindaci dei Comuni ricadenti nel Distretto, esercita “funzioni di indirizzo e verifica sulle attività distrettuali e sui risultati raggiunti rispetto alle esigenze locali riferite alle problematiche sanitarie e sociali della popolazione residente” ed esprime parere sul programma delle attività distrettuali

Comitato di distretto si raccorda con Conferenza di Area vasta.

Conferenza permanente regionale socio-sanitaria, Conferenza di Area vasta, Comitato Sindaci di distretto si avvalgono per loro funzionamento di Uffici e professionalità messe a disposizione da ASUR e sue articolazioni territoriali.

Organismi di partecipazione dei cittadini (Associazioni di volontariato, sindacati Associazioni tutela dei diritti alla salute iscritte in apposito Elenco regionale) istituiti in ASUR ed in ogni Azienda ospedaliera ed Area vasta, con il compito di:

  1. contribuire alla programmazione socio-sanitaria regionale, aziendale, territoriale;
  2. svolgere attività di verifica e controllo sulla gestione dei servizi sanitari;
  3. monitorare condizioni di accesso e fruibilità dei servizi sanitari;
  4. fornire a cittadini informazioni su prestazioni erogate, relative tariffe e modalità di accesso, al fine di attivare “idonei sistemi di indicatori della qualità percepita e di rilevazione ed analisi di eventuali disservizi”.

Comitati dei cittadini hanno diritto di accesso a tutte le informazioni, salvo quelle riservate.

L.R. 11/11, al fine di ottimizzare attività amministrativa e contenimento spesa di Regione, ha deciso di:

  • ridurre componenti dei Collegi sindacali degli Enti di Servizio Sanitario Regionale come riportato sopra;
  • razionalizzare spese relative ad attività di formazione organizzate da Scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione. A tal fine Giunta Regionale definisce indennità e rimborsi spettanti per espletamento diattività di docenza e tutoraggio presso Scuola regionale, che se attuate da dipendenti regionali fuori orario o di lavoro comporta riconoscimento di indennità inferiore a 75% di quella prevista per docenti e tutor esterni;
  • espletare attività necessarie a programmazione di interventi strategici e compiti relativi ad attività statistica di Regione. A tal fine Giunta Regionale:
  • costituisce Comitato tecnico scientifico, composto da non oltre 5 esperti estranei ad Amministrazione regionale. Nel provvedimento di incarico individuata anche entità di corresponsione di gettoni di presenza onnicomprensivi (ammontare annuo comunque inferiore a 10.000 €/componente);
  • conclude accordi con Università per definire attività di interesse comune da svolgere in collaborazione. Nel caso di interventi strategici per Regione, Giunta può affidare mediante selezione pubblica, incarico di natura occasionale o coordinata e continuativa a docenti universitari di riconosciuta competenza

L.R. 8/17 ad art. 7 impegna Regione ad espletare concorsi unici  articolati per categorie, profili, qualifiche per assunzione di personale dirigente e non dirigente da parte di Enti del servizio sanitario regionale. A tal fine Giunta regionale definisce modalità per attuazione concorsi ed individua Enti incaricati di svolgere tali concorsi.

L.R. 8/17 ad art. 8 impone a Giunta regionale di definire linee di indirizzo finalizzate a superare disparità relative al trattamento economico accessorio per personale che svolge medesime attività.

Entità aiuto:

Legge di approvazione del bilancio regionale definisce lo stanziamento per ARS, che è tenuta al pareggio di bilancio

Istituito nell’ambito del Fondo sanitario una quota (fino al 5%) destinata a riequilibrare le risultanze economiche di ASUR, Aziende ospedaliere ed INRCA.

L.R. 33/21 ad Art. 13 stanzia per anno 2021 un contributo straordinario di 4.000.000 € a favore di Enti gestori delle strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie private e convenzionate con Regione per sostenere maggiori costi derivanti da necessità assistenziali ed organizzative connesse ad emergenza COVID19

LR 2/06, così come modificata dalla LR 51/18, prevede che Direttore di ASUR (per le zone territoriali) e delle aziende ospedaliere, al fine di fare fronte a temporanee deficienze di cassa, può essere autorizzato, previo parere vincolante rilasciato dai servizi regionali sanità e finanze ad accendere anticipazioni, fino a 1/12 ammontare dei ricavi intesi come somma del valore della produzione iscritta in bilancio al netto dei costi capitalizzati ma compresi i trasferimenti.

L.R. 35/09, così come modificata dalla L.R. 37/12, consente ad ASUR, INRCA, Ospedali riuniti “Umberto I – GM Lancisi – G. Salesi” di Ancona ed Ospedali riuniti “Marche Nord” di Pesaro di alienare beni immobili, il cui ricavato sarà versato nel bilancio regionale per il finanziamento del SSR. Giunta Regionale può: disporre estinzione integrale  del debito, tramite compensazione delle posizioni creditorie con quelle debitorie; stabilire che l’alienazione dei beni immobili attuata dopo il 01/01/2012 non costituisce debito verso l’Amministrazione regionale; autorizzare gli Enti di SSR ad utilizzare le risorse derivanti da tali vendite

Il finanziamento del Piano sanitario regionale è ripartito tra le diverse Aree vaste, tenendo conto di: popolazione residente; “opportune ponderazioni tra le diverse categorie dei bisogni”; specifiche attività assistenziali aventi valenza su più Aree vaste; indici di dispersione dell’anzianità della popolazione; zone disagiate a causa della particolare distanza dai capoluoghi di Provincia e Regione.

L.R. 13/03 come modificata dalla L.R. 16/15, prevede che la Giunta Regionale definisca ogni anno la quota da destinare alla “produzione incrementale del Dipartimento Regionale di medicina trasfusionale”.

Giunta Regionale, sentita la Commissione assembleare competente, fissa il compenso del Direttore generale ASUR, Direttori generali di Aziende ospedaliere, Direttori di Area Vasta (comunque non oltre il 70% di quello del Direttore generale), articolato per fasce omogenee in base a: numero dei posti letto; popolazione servita; entità del budget dato

Giunta Regionale fissa remunerazione attività assistenziale di Aziende ospedaliere, in base ad un sistema tariffario delle prestazioni e dei programmi assistenziali definito con il Direttore generale ASUR e Direttori di Area Vasta.

Regione utilizza FSE per erogare assegni di studio a favore di giovani laureati frequentanti scuole di specializzazione che si impegnano ad esercitare per almeno 5 anni la professione in strutture o località decentrate di montagna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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