SCIA E SILENZIO ASSENSO

SCIA E SILENZIO ASSENSO (Legge 241/90, 221/12; D.Lgs 126/16, 222/16)  (pmi21)

 

Soggetti interessati:

Amministrazione pubbliche, Enti pubblici nazionali, società con totale prevalenza capitale pubblico, chiunque intende avviare un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale.

Iter procedurale:

Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso, nulla osta (comprese domande di iscrizione ad Albi o ruoli), nonché richieste per esercizio di attività imprenditoriali, commerciali, artigianali, il cui rilascio dipende solo da accertamento dei requisiti di legge o di atti dispositivi, senza alcun limite o contingente complessivo, o specifici strumenti di programmazione settoriale, rilasciata a seguito di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) inviata da interessato, per via telematica, ad Ente competente, allegando:

  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà “per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali, i fatti previsti da D.P.R. 445/00, nonché da attestazioni ed asseverazioni di tecnici abilitati, o dalle dichiarazioni di conformità di Agenzia delle imprese, relative a sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti”;
  2. elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’Amministrazione.

Esclusi da SCIA “casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici, culturali ed atti rilasciati da Amministrazioni preposte alla difesa nazionale, pubblica sicurezza, immigrazione, asilo politico, cittadinanza, amministrazione di giustizia e finanze, nonché atti concernenti acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, normativa per costruzioni in zone sismiche, ed atti imposti da normativa comunitaria, nonché attività economiche a prevalente carattere finanziario

Attività iniziata subito dopo invio di SCIA

Attività iniziata subito dopo invio di SCIA.

Legge 241/90, come modificata da D.Lgs. 126/16, prevede il rilascio (anche per via telematica), di ricevuta attestante avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni, comunicazioni, in cui indicati tempi entro cui Amministrazione è tenuta a rispondere, pena silenzio assenso (istanze producono comunque effetto anche in mancanza di ricevuta, “fermo restando la  responsabilità del soggetto competente”).

Sul sito istituzionale di ogni Amministrazione è indicato Sportello unico a cui presentare SCIA (possono essere istituite più sedi di tale Sportello al fine di garantire pluralità dei punti di accesso sul territorio). Se per attività soggetta a SCIA servono altre SCIA, o comunicazioni, o attestazioni, o asseverazioni, o modifiche, interessato presenta unica SCIA a Sportello indicato. Amministrazione che  riceve SCIA la trasmette alle altre Amministrazioni interessate, in modo da consentire loro controllo sulla sussistenza dei requisiti per lo svolgimento di attività e di presentare, almeno 5 giorni prima di scadenza dei termini, eventuali proposte motivate per adottare i provvedimenti previsti. Se attività oggetto di SCIA è condizionata ad acquisizione di atti di assenso di altri Uffici, od esecuzione di verifiche preventive, il termine per convocare Conferenza dei servizi decorre da invio di richiesta, mentre inizio di attività è subordinata al rilascio degli atti in questione, di cui Sportello unico da comunicazione ad interessato.

Se Amministrazione accerta carenza dei requisiti entro 60 giorni (30 giorni in caso di attività edilizia) da invio di SCIA, od in caso di dichiarazioni false e mendaci (fermo restando applicazioni delle sanzioni penali), vieta prosecuzione di attività ed impone rimozione di eventuali effetti dannosi di questa, con obbligo per  interessato di adeguarsi al provvedimento di Autorità entro termine fissato, comunque superiore a 30 giorniTrascorsi 60 giorni, Amministrazione può intervenire “solo in presenza di pericolo di danno per patrimonio artistico e culturale, ambiente, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale e previo motivato accertamento di impossibilità di tutelare tali interessi mediante conformazione di attività dei privati a normativa vigente”

SCIA, denuncia e Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) “non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili”. Interessati possono sollecitare esercizio delle verifiche spettanti ad Amministrazione ed in caso di inerzia esperire azioni di cui ad art. 104 del D.Lgs. 104/10

Nei provvedimenti in cui è previsto il silenzio assenso da parte di Amministrazione competente, questo significa che dopo un certo periodo di tempo (in genere 30 giorni) da data  di invio domanda da parte del privato, si ha suo accoglimento “senza necessità di ulteriori istanze o diffida, se la medesima Amministrazione non comunica ad interessato entro tale termine, il provvedimento di diniego o non procede ad indire Conferenza di servizi, anche tenendo conto delle situazioni giuridiche soggettive dei controinteressati”

Nel caso di silenzio assenso, Amministrazione assume determinazioni “in via di autotutela”, con esclusione di atti e procedimenti riguardanti patrimonio culturale e paesaggistico, ambiente, tutela dal rischio idrogeologico, difesa nazionale, pubblica sicurezza, immigrazione, asilo, cittadinanza, salute e pubblica incolumità  nonché casi in cui normativa UE impone “adozione di provvedimenti amministrativi formali e casi in cui legge qualifica silenzio di Amministrazione come rigetto di istanza”.

Ogni controversia in materia di silenzio assenso demandata a Giudice amministrativo.

Regioni ed Enti locali  sono tenuti  ad applicare presenti disposizioni nell’ambito di rispettive competenze, in particolare: garantire partecipazione di interessato al procedimento; individuarne un responsabile a livello amministrativo; concludere provvedimento entro termine fissato; assicurare accesso a documentazione  amministrativa (non ammessi livelli di garanzia inferiore a quello prescritto per privacy).

D.Lgs 126/16 disciplina i procedimenti relativi ad attività private non soggette ad autorizzazione espressa, ma a SCIA, compresa modalità di presentazione  di questa  ad Amministrazione pubblica. Con altri decreti legislativi verranno individuate attività oggetto di semplice comunicazione SCIA e quelle oggetto di silenzio assenso nonché quella per cui necessario il titolo espresso. Tutte le attività non espressamente riportate  nei suddetti decreti si debbono intendere libere.

Amministrazioni pubbliche adottano moduli unificati e standardizzati per tipologia di procedimento, in cui definire: contenuti delle segnalazioni e delle comunicazioni (compresa possibilità di indicare  domicilio digitale da parte del privato per comunicare con Amministrazione); documentazione da allegare.

Relativamente alle istanze per edilizia, o all’avvio delle attività  produttive da presentare ad Amministrazioni regionali o locali, moduli saranno adottati in sede di Conferenza Stato Regioni e pubblicati sul sito istituzionale, unitamente a “elenco degli stati, qualità personali, fatti oggetto di dichiarazione sostitutiva, certificazione o atto di notorietà, nonché attestazione e asseverazioni di tracciabilità, o dichiarazioni di conformità di Agenzia  delle imprese”, necessari a corredo di segnalazione. Se Enti locali non provvedono al riguardo, Regione, anche su segnalazione del cittadino, assegna a queste “congruo tempo per provvedere”, pena adozione di misure sostitutive.

Amministrazione può chiedere ad interessato informazioni o documenti solo in caso di mancata corrispondenza del contenuto di istanza, segnalazione o comunicazione ai relativi allegati con divieto di chiedere ulteriori informazioni o documenti rispetto a quelli prescritti, o relativamente ai documenti già in possesso di Amministrazione pubblica.

Lgs. 222/16 individua le attività oggetto del procedimento, anche telematico, di comunicazione o SCIA o silenzio assenso, nonché quelle per cui è invece necessario titolo espresso, quali: materia edilizia, per cui sarà adottato con decreto ministeriale un glossario unico, contenente elenco delle principali opere edilizie oggetto di titolo, con individuazione della categoria di intervento a cui appartengono e regime a cui sottoposte

Al riguardo amministrazione provvede a fornitura gratuita della necessaria “attività di consulenza, funzionale ad istruttoria, ad interessati, fatto salvo pagamento dei diritti di segreteria”

Comune, di intesa con Regione  e sentite Associazioni di categoria, può adottare delibera volta a delimitare zone, aventi particolare valore archeologico, storico, artistico, paesaggistico, in cui è vietato (o subordinato al rilascio di specifica autorizzazione) l’esercizio di determinate attività, in quanto non compatibili con esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.  Comuni inviano copia della delibera a Soprintendenza e MISE, tramite Regione, affinchè possano monitorare gli effetti delle disposizioni adottate.

Nella tabella A allegata a D. Lgs. 222/16, pubblicata su GU 277/16, sono elencate le attività a cui  vengono applicate procedure di:

  • comunicazione: produce effetto dopo suo invio a Sportello Unico di Comune competente, allegando asseverazioni o certificazioni espressamente previste dalle disposizioni di riferimento. Se per avvio, gestione, cessazione di attività sono richieste altre comunicazioni, è possibile presentare unica comunicazione a Sportello Unico di Comune
  • SCIA: attività avviata subito. Amministrazione effettua entro 60 giorni (30 giorni per edilizia) controlli su sussistenza dei requisiti per svolgimento di attività. Se accertata carenza dei requisiti prescritti, Amministrazione vieta prosecuzione di attività, o chiede ad interessato di conformarla alle norme vigenti
  • SCIA unica: richiesta qualora per lo svolgimento di un’attività occorrono altre SCIA, o comunicazioni, o notifiche. Ammesso invio di SCIA unica a Sportello Unico di Comune, che la trasmette subito ad altre Amministrazioni competenti per i controlli di loro competenza. Entro 60 giorni (30 giorni per edilizia) se accertata carenza nei requisiti per svolgere attività, Amministrazione vieta prosecuzione di attività, o chiede ad interessato di conformarla alle norme vigenti
  • SCIA condizionata, cioè attività subordinata ad acquisizione di altre autorizzazioni ed atti di assenso. Interessato presenta, insieme a SCIA, richieste di tali autorizzazioni a Sportello Unico di Comune, che entro 5 giorni convoca Conferenza dei servizi. Avvio di attività è subordinato a comunicazione di Sportello unico di Comune di avvenuto rilascio delle suddette autorizzazioni
  • autorizzazione con provvedimento espresso (salvo caso di silenzio assenso) emanata  a seguito di convocazione, entro 5 giorni, di Conferenza servizi volta ad acquisire le autorizzazioni prescritte. Avvio di attività previa comunicazione da parte di Sportello Unico di Comune ad interessato della concessione di autorizzazioni prescritte
  • autorizzazione + SCIA, dove insieme a domanda per autorizzazione occorre presentare  SCIA, o SCIA Unica, o comunicazione per le attività che le prevedono (v. SCIA prevenzione  incendi allegata a domanda per avvio  attività produttiva soggetta ad autorizzazione)

Amministrazioni, nell’ambito delle rispettive competenze, possono ricondurre attività non elencate in tabella a queste, pubblicandole sul proprio sito istituzionale. Ministero può, con successivo decreto, modificare ed integrare o aggiornare tabella A.

Sanzioni:

Mancata pubblicazione  delle informazioni, o dei documenti prescritti, o richiesta di documenti/informazioni ulteriori rispetto a quelli pubblicati; costituisce illecito disciplinare, punibile con sospensione di funzionario dal servizio e privazione di retribuzione da 3 giorni a 6 mesi.

Chiunque nelle dichiarazioni a corredo di SCIA attesta falsamente il possesso di requisiti o dei presupposti per avviare attività che in realtà non dispone: reclusione da 1 a 3 anni

In caso di false dichiarazioni: applicato articolo 483 del Codice penale

Sanzioni previste in caso di svolgimento di attività in carenza di atto di assenso di Amministrazione o in difformità a questo, applicate anche a coloro che iniziano attività in mancanza dei requisiti richiesti o in contrasto con normativa vigente