SCAMBI UE POLLAME E UOVA DA COVA

SCAMBI UE POLLAME E UOVA DA COVA (D.Lgs. 199/14)  (avicun25)

Soggetti interessati:

Titolari azienda o stabilimento per allevamento o detenzione di pollame da riproduzione e da reddito (cioè pollame ovaiole prima di produzione uova) o produzione di uova da cova destinate a produzione di pollame da reddito (Pollame è costituito da avicoli, cioè animali della specie Gallus Gallus, tacchini, anatre, oche, quaglie, piccioni, fagiani, pernici, uccelli corridori/ratiti) interessati ad intraprendere scambi in ambito UE od importazioni provenienti da Paesi Terzi “aventi ad oggetto uova da cova o pollame non destinato a mostre, concorsi, competizioni”   

Iter procedurale:

Ammessi a scambi UE solo pollame ed uova da cova provenienti da stabilimenti riconosciuti idonei da Autorità Veterinaria Regionale, competente per territorio, in base a:

–          piano nazionale approvato da Commissione

–          possesso dei requisiti da parte di stabilimenti di selezione e moltiplicazione:

a)       ubicazione impianti idonei al tipo di produzione applicato, in grado di impedire introduzione di malattie o garantire il loro controllo se rilevate. In caso di più specie di volatili occorre tenerle separate

b)       impianti garantiscono buone condizioni di igiene e consentono controlli sanitari

c)       attrezzature idonee al tipo di produzione, con facilità di pulizia/disinfezione di impianti e mezzi di trasporto del pollame e uova

d)       adozione tecnica di allevamento protetto o “tutto dentro, tutto fuori”, procedendo a pulizia e disinfezione tra una partita e l’altra (vuoti sanitari)

e)       ammesso solo pollame proveniente da stabilimenti di allevamento, selezione, moltiplicazione UE riconosciuti o da importazioni da Paesi Terzi effettuate in conformità a Reg. 798/08

f)        personale di allevamento munito di idonei abiti da lavoro e visitatori di vestiti protettivi

g)       fabbricati, recinti, attrezzature in buono stato di manutenzione

h)       uova raccolte almeno 1 volta/giorno e comunque subito dopo deposizione pulite e disinfettate non in incubatoio “con massima sollecitudine”, confezionate in imballaggi nuovi o puliti/disinfettati

i)         gestore dichiara a veterinario abilitato ogni variazione di prestazione o ogni sintomo di malattia contagiosa di pollame, affinché questi possa inviare a laboratorio riconosciuto prelievo per confermare diagnosi

j)         tenere registro di allevamento per ogni gruppo da conservare per almeno 5 anni dopo eliminazione gruppo, in cui riportare: entrate ed uscite di volatili; prestazioni produttive; mortalità evidenziandone cause; esito di esami di laboratorio effettuati; provenienza del pollame; destinazione delle uova

k)       in caso di malattia contagiosa, esami di laboratorio comunicati subito a veterinario

l)         rispettare disposizioni di un programma di controllo sanitario di malattie approvato da ASL

m)      sottoposti a sorveglianza di veterinario ASL comprendente:

1)       almeno 1 visita sanitaria annuale completata da controllo applicazione misure igieniche o di funzionamento di stabilimento

2)       registrazione da parte gestore di informazioni necessarie a veterinario ASL per controllare in modo permanente stato sanitario dello stabilimento

3)       disponibilità gestore stabilimento ad agevolare operazioni di controllo  

n)       contenente solo pollame.

Regione concede ad ogni stabilimento che soddisfa condizioni di cui sopra, numero di riconoscimento                   

–          possesso dei seguenti requisiti da parte di incubatoi:

a)       incubatoio separato da impianto di allevamento, magazzinaggio e classificazione uova, disinfezione, preincubazione, schiusa, preparazione e condizionamento di spedizioni

b)       fabbricati protetti da roditori ed uccelli, pavimenti e muri in materiali resistenti, impermeabili e lavabili, illuminazione naturale ed artificiale adeguata, sistemi di regolazione area e temperatura idonei, eliminazione igienica dei residui (uova e pulcini)

c)       attrezzature e con pareti lisce e stagne

d)       circolazione a senso unico di uova, attrezzature e personale

e)       uova da cova provenienti da stabilimenti di selezione o di moltiplicazione in UE riconosciuti o da importazioni da Paesi Terzi

f)        rispettate norme igieniche (personale con abiti da lavoro e visitatori con vestiti protettivi)

g)       fabbricati ed attrezzature sempre in buono stato di manutenzione

h)       operazioni di disinfezione attuate su: uova con trattamento ad arrivo ad incubatoio e processo di incubazione) o dopo spedizione a fini commerciali in UE o in Paesi Terzi, purché non già disinfettate in allevamento di origine; incubatoi  (regolarmente); reparti di schiusa ed a attrezzature (dopo ogni schiusa)

i)         programma controllo qualità microbiologica per valutare stato sanitario di incubatoio

j)         dichiarazione di gestore a veterinario di ogni variazione di prestazioni o sintomo di malattia contagiosa di pollame, affinché questi possa inviare a laboratorio riconosciuto prelievi per confermare diagnosi ed informare Autorità veterinaria che decide misure da prendere

k)       tenere registro di incubatoio da conservare per almeno 2 anni in cui riportare per gruppo: provenienza di uova; data di arrivo; risultati di schiusa; anomalie constatate; esito esami di laboratorio effettuati; eventuali programmi di vaccinazione; numero e destinazione di uova incubate non schiuse; destinazione pulcini di 1 giorno

l)         in caso di malattia contagiosa di pollame,e sito esami di laboratorio da comunicare subito a veterinario abilitato            

–          esistenza programmi di controllo sanitario di malattie, quali:

a)       Salmonella comprendente:

1)       determinazione infezione mediante esami sierologici e/o batteriologici

2)       prelievo campioni di sangue, embrioni non nati, pulcini di 2° scelta, tessuti post mortem prelevati da fegato/milza/ovaia

3)       arricchimento diretto in brodo selenite cisterna per campioni fecali o intestinali

4)       preleivo campioni di sangue in “numero statisticamente valido” da allevamento per accertare, mediante esami sierologici, presenza di Salmonella, tenendo conto grado di diffusione in Paese e suoi precedenti in stabilimento

5)       controlli su allevamento ad ogni periodo di deposizione per momento più opportuno per individuare malattia

6)       campioni per esami batteriologici non prelevati da pollame o uova trattati con medicinali antimicrobici 2-3 settimane prima di esami

7)       adozione tecniche in grado di distinguere risposte sierologiche ad infezione di Salmonella da quelle causate da impiego di vaccino contro Salmonella. Se effettuata vaccinazione impiegare esami batteriologici, in modo da distinguere tra ceppi vaccinali vivi ceppi di campo      

b)       infezioni da Mycoplasma di galline e tacchini, comprendenti:

1)       individuazione presenza di infezione mediante esami sierologici e/o batteriologici e/o molecolari, o constatazione di lesioni in pulcini e tacchini di 1 giorno

2)       prelievo di campioni da sangue, pulcini e tacchini di 1 giorno, sperma, strisci effettuati in trachea , cloaca o sacco acaro

3)       esami effettuati su campione rappresentativo che consente di controllare infezione durante periodo di allevamento e deposizione o prima che inizi deposizione e poi ogni 3 mesi

4)       controllo ritenuto negativo in mancanza di reattivi, altrimenti considerato sospetto

5)       in caso di stabilimento con più unità di produzione distinte, Autorità veterinaria può ripristinare riconoscimento di unità di produzione sane di stabilimento, purché accertato che operazione dal punto di vista di stabulazione, governo, alimentazione sono nettamente distinte, così da rendere impossibile propagazione delle malattie da unità di produzione all’altra

Esclusi scambi intracomunitari di:

a)       pollame da macellazione che al momento di spedizione:

·         proviene da aziende in cui ha soggiornato dopo la schiusa o per un periodo di oltre 21 giorni;

·         non soggetto ad alcuna misura di pulizia sanitaria relativa a pollame;

·         eseguito per 5 giorni precedenti spedizione esame sanitario da veterinario ufficiale su branco di volatili destinati a macellazione senza rilevare sospetto di malattia contagiosa per pollame;

·         azienda situata fuori da zona soggetta a misure restrittive in seguito a focolaio di malattia di cui pollame è sensibile;      

b)       pollame da macello destinato a Svezia e Finlandia sottoposto a test microbiologici per sierotipi di Salmonella. Campionamento non necessario per pollame da macello proveniente da stabilimento a cui applicato programma riconosciuto UE;

a)       pollame di oltre 72 ore destinato alla fornitura di selvaggina da ripopolamento che al momento di spedizione proviene da azienda:

·         in cui soggiornato dopo la schiusa o per almeno 21 giorni ed in cui nelle 2 settimane precedenti spedizione non venuto in contatto con altro pollame introdotto

·         non soggetto ad alcuna misura di pulizia sanitaria restrittiva applicabile a pollame

·         non presenta alcun segno clinico o sospetto di malattia contagiosa per pollame al momento di esame sanitario eseguito da veterinario ufficiale entro 48 ore precedenti spedizione

·         azienda situata fuori da zona soggetta a divieti in seguito a focolaio o di malattia a cui pollame è sensibile 

b)       piccole partite  

Oggetto di scambi intracomunitari solo uova da cova e pulcini di 1 giorno, pollame riproduttore e da reddito appartenete a branco che al momento spedizione non presenta alcun sintomo clinico o sospetto di malattia contagiosa per pollame e proviene da stabilimenti:

a)       riconosciuti ed identificati da ASL;

b)       al momento di spedizione non oggetto ad alcuna misura di pulizia sanitaria applicabile al pollame;

c)       azienda situata fuori da zona soggetta a misure restrittive adottate per motivi di pulizia sanitaria a seguito di malattia per cui pollame è sensibile

Ammesse a scambio intracomunitario uova da cova che provengono da branchi che:

a)       soggiornato da oltre 6 settimane in stabilimento UE;

b)       se vaccinate utilizzati vaccini autorizzati da Stato membro contro malattia di Newcastle o sierotipi di Salmonella (Esclusi vaccini vivi e programmi di vaccinazione non interferiscono con individuazione sierologica nel contesto indagini di campo);

c)       sottoposti ad esame sanitario con esito favorevole eseguito da veterinario ASL effettuato entro 72 ore precedenti spedizione senza presentare alcun sintomo clinico o sospetto di malattia contagiosa o mensilmente (comunque spedizione almeno entro 30 giorni prima di spedizione) verificando registri relativi a stato sanitario di branchi ed informazioni entro 72 ore precedenti spedizione. Se emerge sospetto di malattia,branchi sottoposti ad esame sanitari effettuati da veterinario ASL o abilitato al fine di escludere presenza di malattie contagiose per pollame;

d)       identificate;

e)       sottoposte sotto controllo veterinario a disinfezione

Se nel branco insorge durante periodo di incubazione uova da cova, malattia contagiosa per pollame trasmissibile tramite uova, vet5einario ASL o abilitato informa incubatoio ed ASL competente per territorio e branco di origine

Laboratorio nazionale di riferimento è quello di Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie con sede in Legnaro, incaricato di: fornire reagenti necessari a test diagnostici a laboratori riconosciuti; controllare qualità di reagenti usati da laboratori autorizzati per eseguire test diagnostici; organizzare periodiche prove comparative; coordinare metodi diagnostici usati da laboratori riconosciuti  

Ogni modifica apportata al piano nazionale comunicata a Commissione per sua approvazione e successiva pubblicazione su sito web di Ministero Salute

Informazioni su stabilimenti riconosciuti (compresi aggiornamenti, modifiche, sospensioni, revoche) registrate da Servizio veterinario ASL, competente per territorio, in Banca Dati Nazionale Anagrafe Zootecnica. Elenchi di stabilimenti resi disponibili a pubblico ed altri Stati membri da parte di Regione, tramite ASL e sito web di Ministero Salute   

Oggetto di scambi intracomunitari solo pulcini di 1 giorno che:

a)       provengono da uova da cova che soddisfano criteri di cui sopra;

b)       se vaccinati, rispettate condizioni di vaccinazione riportate sopra;

c)       al momento della spedizione non presentano sintomi di malattia contagiosa per pollame

 Oggetto di scambi intracomunitari solo pollame riproduttore o da reddito che alla spedizione:

a)       soggiornato dopo schiusa o da oltre 6 settimane in stabilimenti riconosciuti;

b)       se vaccinato, rispettate le condizioni riportate sopra;

c)       sottoposto nelle 48 ore precedenti spedizione ad esame sanitario eseguito da veterinario ASL o abilitato senza rilevare alcun segno clinico o sospetto di malattie contagiose per pollame

Piccole partite di pollame (Non oltre 20 unità di pollame o uova da cova) oggetto di scambi intracomunitari se:

a)       al momento di spedizione provengono da branchi che hanno soggiornato in UE da schiusa o per almeno 3 mesi; esenti al momento spedizione da sintomi clinici di malattie contagiose per pollame; se vaccinate rispettate condizioni di vaccinazione riportate sopra; non soggetti ad alcuna misura di polizia sanitaria per pollame; proveniente da aziende situate fuori da zona soggetta per motivi sanitari a misure restrittive in seguito a focolaio di malattia per cui pollame è sensibile;

b)       pollame destinato a scambio sottoposto nel mese precedente spedizione, a prove sierologiche per ricerca Salmonella;

c)       uova da cova o pulcini di 1 giorno destinati a scambio provenienti da branchi che nei 3 mesi precedenti spedizione sottoposti a prove sierologiche per Salmonella con infezione inferiore a 5%

Tali disposizioni non applicate a ratiti o uova da cova di ratiti

A scambi intracomunitari di pollame e uova da cova verso Stati membri a cui riconosciuto status di “zona di non vaccinazione contro malattia di Newcastle” applicate:

a)       uova da cova provenienti da branchi non vaccinati o vaccinati con vaccino inattivato e vaccinati con vaccino vivo almeno 30 giorni prima di raccolta uova da cova;

b)       pulcini di 1 giorno (compreso pollame per fornitura di selvaggina da ripopolamento) vaccinati contro malattia di Newcastle o provenienti da uova da cova conformi a precedenti condizioni o provenienti da incubatoi in cui metodi di lavorazione garantiscono che uova incubate in tempi e luoghi completamente diversi rispetto a uovo non soddisfacenti precedenti condizioni;

c)       pollame riproduttore e da reddito non vaccinato contro malattia di Newcastle o isolato per 14 giorni prima di spedizione in azienda di origine o in stazione di quarantena controllata da vete4rinario ASL in cui nessun volatile vaccinato contro malattia di Newcastle nei 20 giorni precedenti spedizione e nessun altro volatile introdotto in tale periodo, o sottoposto nei 14 giorni precedenti spedizione a controllo sierologico con esito negativo a fini ricerca malattia di Newcastle;

d)       pollame da macellazione non vaccinato contro malattia di Newcastle se vaccinato sottoposti nei 14 giorni precedenti spedizione a test a fini di isolamento di virus malattia di Newcastle

Ai fini riconoscimento di “zona di non vaccinazione contro malattia di Newcastle”, Ministero Salute presenta a Commissione Europea programma contenente garanzie complementari. Status di zona non vaccinazione contro malattia di Newcastle attribuito a Regione in:

a)       assenza di autorizzazioni a vaccinazione contro malattia Newcastle nei 12 mesi precedenti, salvo vaccinazione obbligatoria di piccioni viaggiatori;

b)       branchi di riproduzione sottoposti, almeno 1 volta/anno, a controlli sierologici per individuare presenza malattia di Newcastle;

c)       in azienda assenza di pollame vaccinato contro malattia di Newcastle nei 12 mesi precedenti, salvo piccioni viaggiatori

Commissione Europea può sospendere riconoscimento di status di “zona non vaccinazione” per malattia di Newcastle o abolizione restrizioni legislative in materia di divieti vaccinazione in massa contro malattia di Newcastle

Ministero Salute invia per approvazione a Commissione Europea programma facoltativo od obbligatorio di lotta contro 1 o più malattie cui pollame è sensibile, comprendente: situazione di malattia nel territorio; entità di malattia e rapporto costi/benefici previsti; zona geografica di applicazione del programma; statuti applicabili a stabilimento e livello normativo imposto per ogni categoria, nonché procedure relative a test; procedure di controllo; misure da assumere in caso di perdita di statuto da parte di stabilimento; misure da assumere in caso di risultati positivi accertati al momento controllo. Ogni eventuale modifica a programma comunicato a Commissione per approvazione

Se Ministero ritiene territorio nazionale o di Regione “totalmente o parzialmente indenne da 1 o più malattia cui sensibile pollame”, invia relazione a Commissione contenente tipologia di malattia e cronistoria comparsa di questa nel territorio; risultati dei test di controllo basati su ricerca sierologica, microbiologica o patologica e su dichiarazione obbligatoria di malattia ad Autorità; durata controllo eseguito; indicazioni periodo di divieto vaccinazione contro malattia con relativa zona geografica di divieto; norme che consentono di controllare assenza di malattia. Commissione concede riconoscimento di territorio indenne “con garanzie generali o limitate richieste negli scambi intracomunitari”

Pulcini di 1 giorni e uova da cova trasportati:

a)       in contenitori nuovi a perdere (utilizzati 1 sola volta e poi distrutti o riutilizzabili solo previa pulizia e disinfezione prima e dopo scarico secondo disposizioni veterinario ASL);

b)       contenenti pulcini o uova di stessa specie, categoria, tipo di volatili, provenienti da stesso stabilimento;

c)       riportanti etichetta contenente: Stato membro e Regione di origine; numero di riconoscimento Stato di origine; numero di pulcini o uova contenuti in imballaggio; specie di volatili a cui appartengono pulcini o uova.

Imballaggi raggruppati per trasporto in appositi contenitori in cui riportato numero di imballaggi contenuti ed indicazioni di cui sopra

Pollame riproduttore e da reddito trasportato in scatole o gabbie:

a)       contenenti solo volatili di stessa specie, categoria, tipo, proveniente da stesso stabilimento;

b)       recante numero di riconoscimento di stabilimento di origine

Scatole, gabbie, mezzi di trasporto concepiti in modo da: evitare perdita di escrementi e di piume durante trasporto; facilitare osservazione di volatili; consentire pulitura e disinfezione

Pollame riproduttore o da reddito e pulcini di 1 giorno spediti nel più breve termine a stabilimento destinazione, o pollame da macellazione avviato entro più breve termine a macello destinazione, o pollame destinato a fornitura di selvaggina da ripopolamento avviato quanto pri8ma a luogo destinazione, senza entrare in contatto con altri volatili di vivi, salvo quelli conformi a D.Lgs. 199/14                      

Trasporto pollame vietato in zone dichiarate infette per influenza aviaria o malattia di Newcastle, salvo non attuato “su grazia assi stradali o ferroviari”

Pollame e uova da cova oggetto di scambi intracomunitari accompagnati durante trasporto verso luogo di destinazione di certificato sanitario (Modello pubblicato su G.U. 12/15) timbrato e firmato da veterinario ASL, redatto giorno di carico in lingua Stato di spedizione o destinazione, valido per 5 giorni, costituito di unico foglio, previsto per unico destinatario. Ministero Salute può concedere a Stato membro di spedizione scambio intracomunitario di pollame e uova da cova in assenza di certificato sanitario

Ammessi ad importazione pollame e uova da cova provenienti da Paesi Terzi riportati in elenco di Commissione Europea e pubblicati su G.U.CE che:

1)       rispetto ad influenza aviaria e malattia di Newcastle sono oggetto di denuncia obbligatoria o indenni da tale malattie o qualora non indenni, applicano misure di lotta equivalente a quelle nazionali;

2)       provengono da branchi che prima della spedizione soggiornato in modo continuativo in Paese Terzo per almeno 30 giorni e soddisfatte condizioni di politica sanitaria;

3)       accompagnati da certificato redatto e firmato da veterinario ufficiale di Paese Terzo, rilasciato giorno di carico, redatto in lingua italiana, attestante che pollame o uova da cova soddisfa condizioni D.Lgs. 199/14 e disposizioni UE, valido per 5 giorni, costituito da unico foglio per unico destinatario (Modello certificato approvato con Reg. 798/08)       

Pollame da macellazione importato al momento di arrivo condotto subito a macello per essere abbattuto entro 72 ore da arrivo

Ad accertamento ed irrogazione di sanzioni provvedono Uffici periferici veterinari per adempimenti comunitari (UVAP), Posti di ispezione frontaliera (PIF), Regione, Aziende sanitarie locali

Proventi di sanzioni amministrative devoluti ad Autorità competenti per irrogazione delle stesse e versate a bilancio dello Stato per essere poi assegnate a Ministero Salute per potenziamento attività di accertamento al riguardo     

Sanzioni:

Chiunque effettua scambio intracomunitario in violazione disposizioni di D.Lgs. 199/14: multa da 15.000 a 90.000 €/violazione

Chiunque introduce in territorio italiano pollame e uova da cova in violazione di D.Lgs. 199/14: multa da 25.000 € a 100.000 €/violazione

Se Autorità competenti nell’ambito dei controlli accertano 1 o più violazioni ritenute di lieve entità tali da non costituire pericolo per salute umana e di animali interessati: diffidato trasgressore a regolarizzare violazione secondo prescrizioni fornite + pagamento di somma pari a 50% sanzione minima prevista + sospensione attività per non oltre 3 mesi. Autorità competente verificano alla scadenza periodo fissato se rimosse irregolarità e versata somma dovuta, con contestuale estinzione di illecito   

Sospensione di riconoscimento di stabilimento in caso di:

–          non più soddisfatte condizioni di riconoscimento di cui sopra

–          sospetto di focolaio di influenza aviaria, o malattia di Newcastle o ricevimento di volatili o uova da cova proveniente da stabilimento con focolaio accertato di tali malattie e fino a conclusione di indagine

–          esito controlli eseguiti relativi a Salmonella e Mycoplasma “faccia sospettare presenza di infezione fino ad esecuzione di nuovi esami

–          constatazione non conformità di stabilimento fino alla applicazione delle misure richieste da veterinario ASL

Revoca di riconoscimento di stabilimento in caso di:

–          conferma focolai di influenza aviaria o malattia di Newcastle in esso

–          conferma a seguito di 2° esame presenza di infezione da Salmonella o Mycoplasma

–          non realizzate misure richieste per rendere stabilimento conforme dopo 2° notifica da parte veterinario ASL

Ripristino di riconoscimento:

–          non prima di 21 giorni da esecuzione pulizia e disinfezione e macellazione di animali colpiti da influenza aviaria o malattia di Newcastle

–          non prima di 21 giorni da esecuzione di 2 controlli con esito negativo di stabilimento colpito Salmonella e di macellazione sanitaria di animali e disinfezione di allevamento (efficacia verificata mediante esami su superfici asciutte)

–          a seguito di 2 esami con esito negativo eseguiti ad intervallo di 60 giorni (o 2 esami con esito negativo eseguiti in stabilimento ad intervallo di almeno 21 giorni dopo disinfezione successiva a macellazione di tutto allevamento) se stabilimento colpito da Mycoplasma                    

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