SCAMBI PRODOTTI ZOOTECNICI NO FOOD (D

SCAMBI PRODOTTI ZOOTECNICI NO FOOD (D.Lgs. 674/96)  (zoo31)

Soggetti interessati:

Chiunque intende procedere a scambi CE od importazioni di prodotti derivati da animali a fini non alimentari, compresi campioni commerciali (Nuovi prodotti di origine animale destinati a consumo umano autorizzati da Stato membro dopo 1/1/1994 ammessi a scambi “solo se stabilito in sede comunitaria”)

Iter procedurale:

Scambi possono avvenire solo se:

–          prodotti non provenienti da animali originari di aziende situate in zona sottoposta a restrizioni sanitarie ed eventualmente trattati termicamente;

–          prodotti non provenienti da zone da cui scambi presentano “rischi per la situazione sanitaria degli Stati membri, salvo che tali prodotti trattati termicamente”;

–          provenienti da Paesi Terzi e da stabilimenti inclusi in elenchi CE, accompagnati da certificati sanitari sottoscritti da veterinario ufficiale Paese speditore. Se prodotti destinati a laboratorio sperimentale o importati sotto forma di campione commerciale occorre specifica autorizzazione Ministero Salute;

–          presentano i seguenti requisiti specifici:

a)       nel caso di involucri di origine animale:

1)       stabilimenti riconosciuti;

2)       involucri salati od essiccati all’origine e trasportati in modo da evitare contaminazione;

3)       importazioni da Paesi Terzi solo se accompagnate da certificato sanitario, attestante provenienza da stabilimento riconosciuto, involucro pulito e salato;

b)       nel caso di ossa, carne, zoccoli e relativi prodotti (Escluse farine di ossa, carne, zoccoli) destinati a consumo umano debbono rispettare norme CE in materia di scambio prodotti a base di carne fresca;

c)       nel caso di proteine animali trasformate:

1)       presentazione di documento o certificato attestante rispetto norme CE su scambi prodotti a base carne;

2)       se importate: certificato sanitario attestante che prodotto sottoposto a trattamento termico precauzioni per evitare contaminazioni; prelevati campioni al momento spedizione per accertare salmonella (Risultato negativo); analisi negative alla frontiera su campioni prodotti confezionati (Risultati analisi da conservare). Se risultato analisi positivo, partita potrà essere: rispedita da Comunità; utilizzata per scopi diversi da alimentazione animali, trattata in stabilimento riconosciuto;

d)       nel caso di sangue fresco e prodotti sanguigni destinati a consumo umano:

1)       scambi di sangue fresco di ungulati o volatili da cortile soggetti a norme di polizia sanitaria alle carni fresche;

2)       vietate importazioni di sangue fresco di ungulati domestici;

3)       importazioni di sangue fresco di volatili da cortile o di selvaggina di allevamento destinata a consumo umano soggette a norme di polizie veterinaria;

4)       importazioni di prodotti sanguigni soggetti a norme di polizia veterinaria dei prodotti a base carne, salvo le disposizioni relative alle proteine animali;

e)       nel caso di strutto o grassi pressati o fusi:

1)       accompagnato da certificato sanitario attestante che strutto o grassi subito trattamento termico (Almeno 70 °C), in contenitori nuovi o, se trasportato sfuso, in mezzi puliti;

f)        nel caso di carni di coniglio e carni di selvaggina di allevamento importate se:

1)       provengono da Paesi terzi iscritti in elenco CE;

2)       soddisfano norme produzione e commercializzazione CE;

3)       provenienti da stabilimenti che offrono garanzie pari a quelle CE;

4)       accompagnate da certificato sanitario;

g)       nel caso di importazione da Paesi Terzi di prodotti a base di carne ottenuti da carne di pollame e di coniglio, selvaggina, selvaggina di allevamento:

1)       non proveniente da Paese Terzo oggetto di divieti di natura sanitaria;

2)       carni fresche di coniglio, pollame, selvaggina rispondenti a requisiti CE per tali carni;

3)       provenienti da stabilimento riconosciuto ed ottenute secondo metodi di preparazione approvati da CE;

4)       accompagnate da certificato sanitario;

–          prodotti provengono da stabilimenti registrati da competenti autorità Paese Terzo o compresi in elenco CE sottoposti a controllo veterinario che:

1)       rispettano requisiti specifici di cui sopra;

2)       applicano metodi di controllo sui punti critici della lavorazione;

3)       fanno analizzare a proprie spese, presso laboratori riconosciuti, i campioni di prodotto;

4)       conservano per almeno 2 anni documenti inerenti gli scambi;

5)       garantiscono etichettatura e bollatura prodotti;

6)       comunicano ad ASL eventuali rischi sanitari risultanti da analisi di laboratorio;

7)       spediscono prodotti accompagnati da documento commerciale, contenente: natura del prodotto; nome ed eventuale numero di riconoscimento dello stabilimento.

Autorità sanitaria può “disporre tutti i controlli che ritenga opportuno qualora sospetti che non siano osservate le disposizioni di legge”.

Sanzioni:

Chiunque non rispetta norme sanitarie in materia di importazione o scambi previsti da D.Lgs. 674/96: multa da 2.000 a 12.000 EUR

 

 

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