SANZIONI RISORSE GENETICHE

SANZIONI RISORSE GENETICHE (Reg. 511/14; D.Lgs. 153/20)  (sement04)

Soggetti interessati:

Ministero Ambiente, Tutela del Territorio e Mare (MATTM), Ministero Sviluppo Economico (MISE), Ministero Salute (MISA), Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), Ministero Università e Ricerca (MIUR), Regioni

Utilizzatori di risorse genetiche, intese come “materiale di origine vegetale, animale, microbica o di altra origine, contenente unità funzionali di eredità, avente valore effettivo o potenziale”

Iter procedurale:

D.Lgs. 153 del 26/10/2020 definisce le sanzioni da applicare in caso di irregolarità relative “all’accesso alle risorse genetiche ed alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro valorizzazione nella UE” come previsto dal Reg. 511/14

Al riguardo attività di vigilanza, accertamento ed irrogazione delle sanzioni è esercitata da:

–          MATTM, MISE, MISA, MIPAAF (in qualità di Autorità competenti) per quanto di competenza, anche avvalendosi del Tavolo tecnico interministeriale

–          Regioni in caso di attività di ricerca in materia finanziate tramite fondi UE o nazionali

Sanzioni:

Qualunque persona fisica o giuridica (anche non riconosciuta) che:

–          utilizza o trasferisce ad utilizzatori successivi risorse genetiche o conoscenze tradizionali a queste associate senza trasferire loro certificato di conformità riconosciuto a livello internazionale (o, in mancanza, le informazioni ed i documenti relativi a: data e luogo di accesso alle risorse genetiche o alle conoscenze tradizionali a queste associate; descrizione delle risorse genetiche o conoscenze tradizionali associate; fonte da cui tali risorse o conoscenze sono state acquisite; presenza/assenza di diritti ed obblighi relativi ad accesso e ripartizione dei benefici, compresi quelli connessi al loro utilizzo e commercializzazione; permessi di accesso; termini reciprocamente concordati, compresa ripartizione dei benefici): multa da 15.000 a 150.000 €

–          non possedendo informazioni sufficienti o “persistendo incertezze circa legalità di accesso e di utilizzo” o privi di un permesso di accesso o documento equivalente non adempie ad obbligo di cessare utilizzo delle risorse genetiche o conoscenze tradizionali a queste connesse: multa da 15.000 a 150.000 €

–          avendo acquisito risorse genetiche per cui accertato che possono essere “causa patogena di emergenza sanitaria attuale o imminente di portata internazionale o di grave minaccia per salute a carattere transfrontaliero” non adempie “al più tardi alla prima delle seguenti date (1 mese dopo la fine della minaccia attuale od imminente per salute o 3 mesi dopo inizio di utilizzo di risorse genetiche) ad obbligo di interromperne utilizzo: multa da 15.000 a 150.000 €

–          utilizza risorse genetiche o conoscenze tradizionali a queste associate senza adempiere ad obblighi di conservare le informazioni e documenti pertinenti ad accesso e ripartizione dei benefici per 20 anni: multa da 5.000 a 50.000 €

–          utilizza risorse genetiche o conoscenze tradizionali a queste associate senza adempiere agli obblighi della dichiarazione e trasmissione delle informazioni relative al certificato di conformità riconosciuto a livello internazionale (o, in mancanza, alle informazioni riportate sopra) alle Autorità competenti: multa da 10.000 a 100.000 €

Nella determinazione delle sanzioni “si ha riguardo all’entità del vantaggio economico perseguito o realizzato dal responsabile”, fermo restando le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato

Entità aiuto:

Proventi delle sanzioni pecuniarie di spettanza dello Stato sono rassegnate ai Ministeri che hanno irrorato le sanzioni per “potenziare le attività di monitoraggio della conformità degli utilizzatori, nonché dei controlli per la verifica del rispetto da parte degli utilizzatori degli obblighi previsti dal Reg. 511/14

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