RISPARMIO IDRICO

RISPARMIO IDRICO (D.Lgs. 152/06)  (acqua27)

Soggetti interessati:

Chiunque gestisce od utilizza risorse idriche

Iter procedurale:

Ministero Ambiente entro 14/4/2007 adotta regolamento per definizione di criteri in base ai quali valutare perdite di acquedotti e fognature.

Regione deve adottare entro 14/4/2006 norme per ridurre consumi ed eliminare sprechi, tramite:

1)       migliorare manutenzione reti di adduzione e distribuzione acqua a qualsiasi uso destinate per ridurre perdite;

2)       prevedere nella costruzione o sostituzione di nuovi impianti di trasporto e distribuzione acqua, sia interni che esterni, utilizzo sistemi anticorrosivi di protezione delle condotte di materiale metallico;

3)       realizzare nei nuovi insediamenti abitativi, commerciali, produttivi di rilevanti dimensioni reti duali di adduzione al fine di “usare acque meno pregiate per usi compatibili”;

4)       promuovere informazione su metodi e tecniche di risparmio idrico domestico e nei settori agricolo, industriale, terziario;

5)       adottare sistemi di irrigazione ad alta efficienza e loro corretta gestione con sostituzione, “ove opportuno”, delle reti di canali a pelo libero con reti in pressione”;

6)        installare contatori per consumo di acqua in ogni unità abitativa ed attività produttiva o del terziario esercitata nel contesto urbano;

7)       realizzare nei nuovi insediamenti, quando economicamente conveniente e tenendo conto recapiti finali, sistemi collettamento differenziati per acque piovane e di prima pioggia ed acque reflue;

8)       obbligare Comune a rilasciare permesso di costruire solo in presenza di contatori per singole unità abitative e di “collegamento a reti duali, ove già disponibili”;

9)       individuare aree di ricerca  delle falde ed adottare misure di protezione e gestione atte a garantire processo di ricarica, quantitativamente e qualitativamente idonee;

10)    assicurare che strumenti urbanistici, compatibilmente con risorse finanziarie disponibili ed assetto territoriale, prevedano reti duali, al fine di rendere possibile utilizzo anche di acque non potabili

 

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