RIFIUTI PLASTICA E MARE

RIFIUTI PLASTICA E MARE (LR 33/18)   (rifiut14)

Soggetti interessati:

Regione, Assemblea di Ambito Territoriale (ATA), Enti gestori di aree portuali, Comune, Autorità marittime, Ente di ricerca, Enti del terzo settore operanti nel settore della tutela ambientale, operatori del settore della pesca ed acquacoltura, cittadini.

Iter procedurale:

LR 33/18, come modificata da ultimo da L.R. 5/21, promuove:

a)riduzione delle dispersioni in mare dei rifiuti plastici e loro conseguente spiaggiamento, con particolare riferimento a quelli derivanti dall’attività di pesca ed acquicoltura

b)intercettazione o recupero dei rifiuti plastici trasportati dai principali corsi di acqua regionali

c)adozione di cicli produttivi a basso impatto ambientale

Per conseguire tali obiettivi la Giunta Regionale:

a)intraprende azioni volte a:

1)       sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori del settore ad affrontare il tema dei rifiuti plastici in mare e sulle spiagge, con approccio integrato di tipo ambientale, economico e sociale (particolare attenzione al tema dell’abbandono dei rifiuti)

2)       favorire la raccolta, anche in modo accidentale, nelle aree portuali dei rifiuti plastici derivanti dall’attività della pesca ed acquacoltura, al fine di un loro successivo trattamento

3)       inserire nelle aree portuali sistemi di raccolta differenziata per il successivo recupero dei suddetti rifiuti, anche mediante l’adeguamento dei piani di raccolta e gestione dei rifiuti

4)       quantificare l’impatto ambientale derivante dalla dispersione in mare e dal conseguente spiaggiamento dei rifiuti, mediante la sperimentazione di adeguati sistemi di tracciamento

5)       eliminare la dispersione in mare di materiali usati per svolgere l’attività di pesca ed acquacoltura, tramite l’adozione di tecniche sostenibili

6)       attivare progetti funzionali ad intercettare o recuperare rifiuti plastici presenti lungo principali corsi d’acqua regionali, anche avvalendosi di soggetti titolari di concessioni idrauliche ed aree demaniali ed Enti del terzo settore

b)integra il Tavolo tecnico istituzionale per la gestione integrata dei rifiuti con: 1 rappresentante per ogni ATA; 1 rappresentante per ogni Organismo di categoria degli operatori di settore; 1 rappresentante per ogni Ente di ricerca avente sede operativa nelle Marche; 1 rappresentante per ogni Comune delle Marche avente sede portuale; 1 rappresentante per ogni Autorità marittima dei porti marchigiani; 1 rappresentante  dell’Autorità del sistema portuale del mare Adriatico centrale; 1 rappresentante del Tavolo tecnico regionale permanente di coordinamento dei Contratti di fiume. Il tavolo ha il compito di:

  1. proporre un programma triennale di interventi da far approvare dalla Giunta regionale, sentita la Commissione assembleare competente, finalizzato a:
  • sensibilizzare l’opinione pubblica allo scopo di contrastare la pratica dell’abbandono in mare dei rifiuti plastici
  • favorire la conoscenza e la condivisione delle esperienze riguardanti le migliori pratiche di gestione dei rifiuti plastici raccolti in mare per un loro successivo trattamento
  • promuovere sperimentazione di nuove tecnologie e materiali, in grado di garantire una maggiore tutela dell’ambiente marino
  • attivare il conferimento differenziato dei rifiuti derivanti dall’attività di pesca (raccolti anche in modo accidentale) ed acquacoltura, anche tramite un’adeguata dotazione delle strutture nei punti di raccolta portuale
  • contrastare il fenomeno della dispersione in mare dei rifiuti derivanti dall’attività della pesca ed acquacoltura, mediante la sperimentazione di tecniche inerenti alla loro tracciabilità
  • individuare misure di sostegno a favore degli operatori del settore per migliorare, dal punto di vista tecnologico ed impiantistico, le loro imbarcazioni, in modo da agevolare la raccolta e separazione dei rifiuti plastici
  • valutare iniziative di sostegno a favore degli operatori del settore che intendono svolgere la funzione di “spazzini del mare”
  1. elaborare le linee di indirizzo per la definizione di modalità omogenee di gestione dei punti di raccolta portuali
  2. valutare l’opportunità di introdurre sistemi di tariffe premiali, allo scopo di incentivare il ricorso alla raccolta differenziata dei rifiuti plastici nei porti
  3. promuovere accordi di programma tra soggetti istituzionali ed economico-sociali interessati alla individuazione e condivisione di percorsi e strumenti, idonei ad implementare un sistema in grado di garantire il prelievo dei rifiuti plastici dispersi in mare, nonché il loro recupero o corretto smaltimento presso centri specializzati
  4. valutare l’opportunità di far partecipare la Regione ad eventuali iniziative europee in materia
  5. promuovere realizzazione di interventi, anche estesi a livello di bacino idrografico, volti ad evitare che rifiuti plastici siano immessi nei corsi d’acqua regionali, nonché intercettare tali rifiuti lungo le rotte fluviali. A tal fine Regione favorisce accordi con soggetti titolari di concessioni idrauliche e di aree demaniali, anche modificando relativi disciplinari di concessione

c)invia, a partire dal 2021, una relazione annuale all’Assemblea legislativa sullo stato di attuazione e sugli effetti prodotti dalla LR 33/18, comprendente:

1)      informazioni sugli interventi, iniziative e progetti realizzati, con relativa indicazione dei loro tempi di attuazione, distribuzione territoriale, soggetti coinvolti

2)      entità dei finanziamenti regionali concessi, distinta per singoli interventi e loro distribuzione sul territorio regionale

3)      accordi di programma stipulati tra soggetti istituzionali ed economico sociali interessati volti ad individuare e condividere percorsi e strumenti idonei a garantire prelievo di rifiuti plastici dispersi in mare e lungo principali corsi d’acqua regionali, loro recupero e corretto smaltimento presso centri specializzati

4)      eventuali criticità rilevate nella attuazione della LR 33/18 con indicazione delle proposte per superarle

5)      evoluzione della quantità di rifiuti derivanti dall’attività di pesca o raccolti dagli operatori della pesca in mare correttamente smaltiti

6)      numero dei punti di raccolta differenziata realizzati nei porti

7)      ogni altra attività intrapresa per raggiungere le finalità della L.R. 33/08

Entità aiuto:

Al finanziamento della LR 33/18 concorrono le risorse regionali (fissate in 10.000 € per ognuno degli anni 2019 e 2020) e quelle UE (derivanti da FEAMP 2014/2020).

Partecipazione al tavolo tecnico istituzionale è gratuita.

Posted in: