RACCOLTA TARTUFO

RACCOLTA TARTUFO (Legge 752/85, 311/04; L.R. 16/03, 5/13; D.G.R. 8/2/15; DDS 27/05/16) (fungo01)

 

Soggetti interessati:

Cittadini di oltre 14 anni che intendono cercare e raccogliere tartufi (Minori di 14 anni possono solo assistere a fase di cerca e raccolta) su tartufaie naturali, cioè “qualsiasi formazione vegetale di origine naturale, ivi comprese le piante singole, che produce spontaneamente tartufi”

 

Iter procedurale:

Regione e Unioni Montane definiscono:

  • “cartografia generale e particolareggiata delle zone naturalmente vocate per la produzione delle varie specie di tartufi”
  • tempi e modalità per cerca e raccolta dei tartufi nelle foreste demaniali (nel caso di Parchi nazionali e regionali ed aree protette di intesa con rispettivi Organismi di gestione). In particolare fissato:
  • periodo di ricerca e raccolta di: tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) da ultima domenica di Settembre a 31 Dicembre; tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt.) da 1 Dicembre a 15 Marzo; tartufo moscato (Tuber brumale) da 1 Gennaio a 15 Marzo; tartufo d’estate o scorzone (Tuber aestivum) da 1 Giugno al 31 Agosto e dal 1 Ottobre al 31 Dicembre; tartufo uncinato (Tuber aestivum uncinatum) da ultima domenica di Settembre a 31 Dicembre; tartufo nero di inverno (Tuber brumale) da 1 Gennaio a 15 Marzo; tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber albidum Pico o Tuber Borchi) da 15 Gennaio a 15 Aprile; tartufo nero liscio (Tuber macrosporum) da ultima domenica di Settembre a 31 Dicembre; tartufo nero ordinario (Tuber mesentericum) da ultima domenica di Settembre a 31 Gennaio. In presenza di fattori alteranti la produzione di tartufo, Enti competenti, sentite le categorie interessate e previo parere di Centro sperimentale di tartuficoltura e Servizio Fitosanitario Regionale, possono apportare variazioni a tali periodi (vietato comunque anticipare data di inizio raccolta), o vietare ricerca e raccolta. Decisioni prese pubblicizzate mediante affissione di manifesti nelle zone interessate, nonché comunicate a Giunta Regionale
  • orario di ricerca e raccolta dei tartufi: da ore 6 a ore 18 a Gennaio; da ore 6 a ore 18,30 a Febbraio; da ore 6 a ore 19 a Marzo; da ore 5 a ore 19.30 ad Aprile; da ore 5 a ore 20 a Maggio; da ore 4.30 a ore 21 a Giugno e Luglio; da ore 5 a ore 20.30 ad Agosto; da ore 5.30 a ore 19.30 a Settembre; da ore 5.30 a ore 18.30 a Ottobre; da ore 5.30 a ore 17.30 a Novembre; da ore 6 a ore 17.30 a Dicembre
  • modalità di ricerca e raccolta tartufo nei periodi indicati sopra, solo mediante: ausilio di cane (ogni cercatore può condurre al massimo 2 cani) appostamente addestrato apposito attrezzo da scavo (vanghetto o vanghella, di lunghezza compresa tra 50 e 120 cm. e larghezza massima fino a 7 cm., con lamina amovibile dal manico, di forma rettangolare o a lancia); scavo della buca limitato al punto ove il cane lo ha iniziato”.

Ammesse autorizzazioni in deroga a periodo e modalità per raccolta tartufi e di tutti i funghi ipogei per scopi scientifici e di studio.

Vietata cerca e raccolta di tartufo:

  1. durante le ore notturne e fuori da orari e periodi stabiliti da Giunta Regionale. Tale vincolo vale anche per proprietari e conduttori di tartufaie coltivate o controllate
  2. mediante lavorazione andante del suolo tartufigeno in ogni periodo dell’anno
  3. immaturi od avariati
  4. con altri mezzi tecnici oltre quelli indicati
  5. senza abilitazione, o in mancanza di versamento tassa di concessione, o senza autorizzazione nelle foreste demaniali regionali

Vietata:

  1. detenzione, commercializzazione, somministrazione, sotto ogni forma, come “tartufo” di specie di tartufo diverse da quelle elencate sopra
  2. acquisto, detenzione, utilizzo, vendita e somministrazione di tartufi freschi raccolti in Regione da parte di commercianti ed esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande, oltre 15 giorni successivi a data di chiusura di raccolta

Domanda per sostenere esame di raccolta tartufi inviata a Presidente di Unione Montana o Provincia, per territorio non montano, allegando: 2 marche da bollo da 16 €; copia documento di identità in corso di validità. Esclusi da prova di esame: raccoglitori di tartufi su fondi di loro proprietà/conduzione; soggetti muniti di abilitazione rilasciata da altra Regione/Provincia

Provincia provvede a: definire calendario di esami (in base a richieste pervenute); nominare Commissione di esami (comprendente Presidente nominato da Provincia, nonché 1 esperto nominato da Servizio Decentrato Agricoltura, Provincia, Unione Montana, Corpo Forestale di Stato; Commissione provinciale rinnovata, previa designazione di nuovi componenti da parte di Enti ed Associazioni preposte, se necessario sostituire 1 o più componenti); trasmettere a Commissione domande pervenute.

Commissione sottoporrà richiedente ad esame, al fine di accertarne conoscenze in merito a: specie di tartufi; elementi basilari di biologia ed ecologia dei tartufi; nozioni generali di micologia e selvicoltura; modalità di ricerca, raccolta e commercializzazione dei tartufi previste da normativa. Esame consiste in prova scritta della durata di 30 minuti (test di 30 domande, scelte su 120, con risposte plurime, di cui 2 errate ed 1 corretta; ammessi massimo 3 errori) e colloquio (riconoscimento, senza errori, delle principali specie di tartufo e piante simbionti). Durante tali prove non è consentito, pena immediato allontanamento di candidato e domanda respinta: consultare testi/fogli; comunicare con altri candidati; usare matite o penne ad inchiostro simpatico o cancellabile; usare altri fogli fuori dalle schede fornite; allontanarsi da aula, prima di avere riconsegnato scheda; richiedere indietro la scheda consegnata; usare o mantenere accessi telefoni cellulari ed altre apparecchiature telefoniche e/o di comunicazione; chiedere spiegazioni a Commissione su termini riportati nelle schede

Candidati che non si presentano ad esame o risultano non idonei, convocati nella 1° sessione successiva. Esito di esame reso noto nei giorni successivi a prova, tramite affissione presso Uffici competenti di Provincia e pubblicazione su sito internet di Amministrazione. In caso di superamento della prova, Presidente Unione Montana o Provincia rilascia certificato di abilitazione.

Provincia invia entro 30 Settembre a Giunta Regionale Elenco dei tesserati, specificando: cognome e nome del tesserato; indirizzo (Comune, CAP, via, numero civico, frazione o località); data di esame di accertamento idoneità; numero del tesserino; data del suo rilascio.

Tesserino (Modello predisposto da Regione):

  • contiene: generalità e fotografia; Provincia; numero progressivo di rilascio;
  • valido per 10 anni su tutto il territorio nazionale, con esclusione delle tartufaie controllate/coltivate. Rinnovo alla sua scadenza senza ripetizione di esame, previo invio domanda ad Ente competente, allegando: tesserino scaduto; ricevuta versamento tassa di concessione regionale nell’anno di riferimento; 2 foto recenti del richiedente; copia documento di riconoscimento in corso di validità; 2 marche da bollo da 16 €;
  • rinnovabile annualmente, mediante versamento entro 31 Gennaio della tassa di concessione regionale (ricevuta da versamento conservata insieme a tesserino, e mostrata ad Organo di vigilanza)
  • esibito sempre su richiesta degli Organi di controllo o dei proprietari o conduttori dei fondi;

In caso di deterioramento o smarrimento di tesserino, interessato invia richiesta scritta di rilascio di duplicato a Ente competente, allegando:

  1. denunzia di smarrimento o furto presentata a Organo di polizia, o tesserino deteriorato
  2. 2 foto recenti di richiedente
  3. copia documento di riconoscimento in corso di validità
  4. 2 marche da bollo da 16 €

Ente competente rilascia “duplicato” (stesso numero e durata del precedente), previo accertamento versamento tassa di concessione da parte di richiedente

Nelle tartufaie demaniali, Enti competenti stabiliscono, entro mese antecedente al periodo di raccolta, numero massimo di permessi di raccolta da rilasciare, tenendo conto delle specie presenti nel territorio e della esigenza di non alterare i fattori riproduttivi del tartufo (solo per tartufo bianchetto delle Cesane nessun limite fissato). In tal caso domanda per permesso di ricerca e raccolta tartufi va inviata a Presidente di Unione Montana o Provincia di competenza, allegando:

  • 2 marche da bollo da 16 €
  • copia documento di riconoscimento in corso di validità

Presidente di Unione Montana o Provincia di competenza, esaminata domanda, rilascia permesso di raccolta  (nel caso di tartufaia compresa nel territorio di 2 o più Enti, competenza è di Ente dove ricade in prevalenza la tartufaia), assegnando priorità a cittadini, per cui raccolta dei tartufi costituisce integrazione di reddito familiare e a residenti dediti ad agricoltura. Nessuna domanda di permesso per conduttori di tartufaie controllate/coltivate

Ente competente invia entro 31 Gennaio relazione su attività svolta nel’anno precedente.

Servizio Agricoltura approvato, con DDS 129 del 27/05/16, modello di domanda per: rilascio, rinnovo, emissione duplicato del tesserino per cerca e raccolta di tartufi; autorizzazione alla cerca e raccolta dei tartufi nelle aree del demanio forestale regionale; riconoscimento degli ambiti di riserva. Modulistica reperibile sul sito internet della Regione Marche http//agricoltura.regione.marche.it/tartuficoltura

Raccolta nei boschi e terreni non coltivati è libera (prati pascolo e pascoli sono considerate superfici coltivate limitatamente alla porzione di superficie con presenza di bestiame), purchè su questi non venga esercitato diritto di riserva da parte di proprietari o conduttori di fondi, tramite affissione di tabelle da apporre a distanza di almeno 4 m. da proprietà demaniali (quali alvei, piano e scarpate di argini di fiumi, torrenti, rivi, scolatici pubblici) anche se confinanti con terreni da questi condotti. Tali soggetti non possono però opporsi ad accesso di raccoglitori muniti di autorizzazione e permesso di ricerca e raccolta, sa esibire su richiesta.

Corpo Forestale di Stato, in collaborazione con Guardie venatorie provinciali, Organi di polizia urbana e rurale, guardie giurate volontarie, vigilano su regolare attuazione della Legge.

Acquirente, che acquista tartufi da raccoglitore dilettante od occasionale, deve emettere autofattura (Non necessario riportare generalità del cedente) e versare, “senza diritto di detrazione”, gli importi IVA relativi alle autofatture emesse.

Imprese attive nel settore del commercio e trasformazione del tartufo hanno obbligo di comunicare, entro 28 Febbraio a Regione quantità di prodotto commercializzato, distinto per specie e provenienza territoriale, in base alle risultanze contabili.

Nessun obbligo contabile a carico del raccoglitore occasionale, salvo comunicazione a Regione delle “quantità di prodotto commercializzato della provenienza territoriale” e certificazione, al momento della vendita, la provenienza del prodotto con relativa data di raccolta e commercializzazione.

Entità aiuto:

Per rilascio e convalida annuale del tesserino dovuta tassa di concessione regionale pari a 92,96 € versata prima del rilascio del tesserino e poi entro 31 Gennaio a Regione, tramite bollettino postale (conto corrente 1016955211) o bonifico bancario (codice IBAN IT-14-G07601-02600-001016955211), riportando su questi causale “tassa concessione raccolta tartufi anno ___ LR 5/2013”. Esonerati dal pagamento della tassa:

  1. quanti non esercitano attività di cerca e raccolta nell’anno in corso
  2. raccoglitori tartufi su fondi di loro proprietà o conduzione
  3. raccoglitori consorziati che esercitano raccolta su fiondi del Consorzio
  4. quanti sono autorizzati dal Servizio Regionale Agricoltura alla ricerca e raccolta a fini scientifici e di studio.

Comuni, Università Agrarie, Enti gestori di riserve, altri Enti pubblici non possono imporre contributi aggiuntivi.

Fondi derivati da tassa di concessione assegnati ad Enti competenti, riservando 10% a Regione per finalità di LR 5/2013, versando loro un anticipo (pari a 50% delle risorse assegnate anno precedente) e un saldo in base ad attività svolta  (Ente competente invia entro 31 Gennaio relazione su attività svolta anno precedente).

Nessun compenso è dovuto ai componenti della Commissione esame.

Sanzioni:

Chiunque procede alla raccolta fuori dai periodi fissati, o senza abilitazione, permesso, autorizzazione, o raccoglie tartufi in aree rimboschite da meno di 8 anni: multa da 516 a 2.582 € .

Chiunque cerca e raccoglie tartufi in orari non prescritti: multa da 52 a 516 €.

Chiunque cerca e raccoglie tartufi con modalità difformi da quelle previste da regolamento: multa da 52 a 2.582 €.

Oltre alla sanzione pecuniaria: sospensione della abilitazione, o autorizzazione, o permesso da 1 a 2 anni + impossibilità di riottenerli per medesimo periodo (In caso di recidiva: revoca tesserino).

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