PSR ED AGROENERGIA

PSR ED AGROENERGIA (Reg. 1305/13; D.A. 13/02/18; Mis. 6.4.a.3; D.G.R. 18/4/16; D.D.S. 26/4/16, 28/10/17, 11/04/19)  (psr47)

Soggetti interessati:

Imprenditori agricoli, singoli od associati, ai sensi di art. 2135 del Codice Civile e/o loro coadiuvanti familiari, che intendono sviluppare attività non agricole nel settore della energia rinnovabile ed impianti per bioprodotti, purché al momento invio domanda:

  • impresa configurabile come micro e piccola impresa
  • impresa iscritta in anagrafe aziendale agricola con fascicolo aziendale
  • in possesso di partita IVA con codice attività agricola con codice inerente attività di produzione e vendita di energia
  • iscritta a Camera di Commercio attestante esistenza di almeno 1 unità locale nelle Marche
  • in possesso di conto corrente dedicato intestato a beneficiario
  • in possesso di immobili e/o superfici dove collocati impianti ed eventuali reti di distribuzione per intera durata di impegno della Sottomisura a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto scritto e registrato, atto di conferimento a cooperativa conduzione o società/consorzio/azienda di gestione, concessione demaniale. In caso di proprietà indivisa, collegare contratto di affitto pro quota. In caso di aziende associate (ATI, cooperativa, consorzi, reti di imprese) superfici in possesso di società o ATI (e/o del soggetto capofila) ed inserite in fascicolo aziendale di società/ATI, mentre superfici dove raccolta biomasse rimangono nel fascicolo di singola impresa associata
  • intendono effettuare investimenti ineranti:
  1. realizzazione di piccoli impianti per produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore ed in particolare:
  • impianti a biogas di potenza massima di 250 kwe alimentati con sottoprodotti e biomassa residuale di origine agricola ed agroindustriale
  • impianti a biomassa di potenza inferiore a 200 Kwe alimentati da biomassa di origine forestale, sottoprodotti e biomassa residuale di origine agricola ed agroindutriale

Tali limiti nelle aree C (aree di protezione) e D (aree di promozione economica e sociale) ed nelle aree contigue a Parchi, Rete Natura 2000, Rete Ecologica Regionale consentiti solo se: richiedente è residente;biomassa autoprodotta per almeno 80% (Escliusi impianti alimentati con biomassa forestale di provenienza regionale); adottate misure atte a ridurre impatto visuale su manufatti nelle zone individuate da PPAR come “aree di alta percettività visuale relative alle vie di comunicazione ferroviarie, autostradali, stradali di maggiore intensità di traffico”

  1. costruzione e adeguamento di strutture produttive aziendali ed acquisto di attrezzature per estrazione e produzione di bioprodotti di origine naturale (bioraffineria), tramite processi di “chimica verde”, da applicarsi ad effluenti di allevamento, sottoprodotti di origine agricola, forestale, agroindustriale (almeno 50% da biomasse di produzione di impresa singola o associata)
  • costruzione di microimpianti per produzione di energia eolica (esclusi impianti a terra fissi) di potenza massima di 60 kw
  • costruzione di microimpianti geotermici di potenza massima di 60 kwe
  • produzione di energia solare (fotovoltaica e termica) mediante installazione di pannelli su coperture esistenti, con contestuale eliminazione/risanamento di strutture/coperture con amianto di potenza massima di 200kwe per fotovoltaico e 200 kwt per solare termico
  • piccole reti per distribuzione di energia al servizio delle centrali o dei microimpianti aziendali, nel limite massimo del 20 % dei costi ammissibili, purché rete sia di proprietà dei beneficiari
  • investimenti realizzati su particelle catastali presenti in fascicolo aziendale del richiedente
  • investimenti aventi superficie commisurata ad attività da svolgere e tipologia costruttiva adeguata a specifica destinazione d’uso
  • in caso di ristrutturazione fabbricati esistenti, interventi eseguiti nel rispetto delle caratteristiche tipologiche ed architettoniche di edifici esistenti in zona rurale
  • impianti realizzati rispettano criteri minimi di efficienza energetica e garantiscono elevati standard, in termini di ottimizzazione dei consumie di contenimento degli inquinanti come risulta da relazione tecnica
  • impianto dimensionato per produrre energia elettrica e/o termica superiore a consumi aziendali ed almeno 25% di energia annuale prodotta venduta, tenendo conto di grandezza di impresa agricola/forestale, caratteristiche del territorio, disponibilità di materiale agricolo o forestale da usare, sostenibilità economica ed ambientale di impianto
  • presentato piano di sviluppo aziendale, con relazione tecnica attestante sostenibilità economica e finanziaria di investimento
  • progettocantierabile, cioè in possesso di tutti i titoli abilitativi richiesti da normativa vigente (autorizzazioni, concessioni, nulla osta, pareri, permessi, SCIA). Previste deroghe nelle zone sottoposte a vincolo (SIC, ZPS, vincoli paesaggistici) e nel caso di investimenti sottoposti a VIA, dove titoli presentati entro conclusione di istruttoria
  • impianti prevedono installazione di sistema di contabilizzazione di energia
  • in possesso degli immobili in cui collocati gli impianti e delle superfici dove ubicate le reti di distribuzione, per almeno 10 anni da invio domanda,
  • in caso di interventi in aree Natura 2000, acquisita valutazione di incidenza ambientale ed interventi coerenti con misure di conservazione in queste vigenti
  • progetto raggiunge punteggio minimo di accesso pari a 0,25
  • non essere impresa in difficoltà finanziaria
  • rispettate tutte le disposizioni vigenti nella normativa sulle produzioni di energia da fonti rinnovabili

 

Iter procedurale

Regione emanato con D.D.S. 263 del 22/4/2016, come modificata da DDS 164 del 11/04/2019,  bando ad evidenza pubblica, a seguito dei quali i soggetti interessati presentano su SIAR domanda con firma digitale entro 30/11/2016, avvalendosi di CAA riconosciuto ed allegando

  • dichiarazione sostituiva di notorietà attestante:
  • data e protocollo dei titoli abilitativi (permesso a costruire, SCIA, CILA, VIA) rilasciato e/o presentato da Comune;
  • di volersi avvalere di deroga per la presentazione dei titoli abilitativi in quanto investimento situato in zona sottoposta a vincolo con parere di altre Amministrazioni (vincoli paesaggistici con parere di Soprintendenza per beni architettonici/paesaggistici). Titoli comunque da presentare entro conclusione di istruttoria;
  • in caso di impianti a biogas, impegno a: caratterizzare digestato per verificarne composizione chimico fisica in base a tecniche di spandimento; effettuare analisi periodiche del suolo per verificare accumulo di metalli pesanti o altri contaminanti inquinanti;
    • progetto di intervento da realizzare comprendente:
  • relazione tecnica che specifichi opere progettuali timbrata e firmata da tecnico abilitato;
  • computo metrico estimativo (CME) analitico, completo di codici di riferimento delle voci di spesa redatto in base a Prezziario opere agricole o opere pubbliche di Regione vigente al momento invio domanda. CME distinto per categoria di opere, timbrato e firmato da tecnico abilitato. Nel caso di lavorazioni non previste in Prezziario predisposta specifica analisi del prezzo. Congruità della spesa determinata mediante invio di 3 preventivi o in base a valori standard definiti da Regione. Se interventi riguardano fabbricati finanziabili in parte, CME riguardante solo superfici ammesse a finanziamento, con eventuali costi comuni (v. tetto, fondamenta) suddivisi per quota parte delle superfici per specifica destinazione (Millesimi di volume);
  • disegni progettuali delle opere oggetto di intervento, firmasti e timbrati da tecnico progettista con visto di approvazione di Commissione edilizia. Per ogni edificio elaborato comprensivo di:
  • ubicazione del fabbricato oggetto di intervento;
  • quadro di unione di tutti i fabbricati di azienda;
  • planimetrie in scala 1:500 (o 1:200);
  • piante, sezioni significative e prospetti in scala 1:100 (o 1:50) in cui riportato stato attuale e di progetto (in particolare dimensioni geometriche interne ed esterne);
  • destinazione dei locali così da definire tipologia di intervento e limiti di attività previsti;
  • area dei lavori in caso di intervento parziale, layout dettagliati relativi ad impianti interni e superfici di ingombro;
  • eventuale documentazione fotografica;
  • dimostrazione grafica calcolo dei millesimi in caso di interventi con finanziamento parziale;
  • 3 preventivi di spesa, datati e firmati da ditte specializzate in concorrenza tra loro per acquisto di attrezzature riferiti ad investimenti con medesime caratteristiche tecniche. In caso di completamento/implementazione di attrezzature esistenti, ammesso 1 solo preventivo, Non necessaria presenza di costi standard approvati da Regione
  • elenco riepilogativo dei preventivi presentati;
  • relazione tecnico economica, timbrata e firmata da tecnico competente in materia agroforestale, comprendente:
  • parte obbligatoria in cui riportare: giustificazione scelta del preventivo non più economico; giustificazione impossibilità di individuare pluralità di concorrenti in grado di fornire beni altamente specializzati oggetto di investimento;
  • parte facoltativa in cui descrivere: piano di sviluppo (investimenti da realizzare, obiettivi da conseguire); piano economico di investimenti (costi e tempi di esecuzione, piano di ammortamento, costi e ricavi di esercizio e loro evoluzione nel tempo, spese generali, gestione finanziaria); elenco delle iniziative da realizzare (agevolato o meno) nel periodo del piano di sviluppo; valutazione di sostenibilità economica e finanziaria di investimento tramite VAN (Valore attuale netto) di investimento per ogni anno di sua produttività (Valore deve risultare positivo tra 4° e 10° anno, tenendo conto durata tecnico economica di investimento, flussi di cassa generati da investimento dati da entrate ed uscite), valore dei certificati verdi e/o del conto energia e/o della defiscalizzazione
  • piano di approvvigionamento delle matrici in ingresso firmato da agronomo dimensionato in base ad esigenze produttive di impianto, in cui riportare:
  • tutte le tipologie di biomassa utilizzate per alimentare impianto (resa stimata per ha. tale quale, resa energetica, quantità annuale usata per singola tipologia);
  • area di produzione ed approvvigionamento (indicare superfici dove raccolta biomassa);
  • modalità di condizionamento e trasformazione;
  • modalità di stoccaggio (quantità e tipologia di stoccaggio, volume di struttura) sia di materia prima che di digestato;
  • distanza delle superfici di produzione della biomassa se di provenienza aziendale o extraziendale con relativo mezzo di trasporto;
  • in caso di biomassa forestale: piano di gestione forestale per superfici di oltre 80 ha. (Piano dei tagli per superfici inferiori in cui indicare tagli di utilizzazione di cura culturale, di conversione o trasformazione e quantità presumibile di biomassa ottenibile per anno
  • descrizione, secondo parametri anagrafici giustificati, di biomassa necessaria ad alimentare impianti indicandone: valore in peso; resa energetica in modo da valutare rispetto vincolo diautoapprovvigionamento di 50% o 80% richiesto e della potenzialità produttiva di impianto

In caso di ampliamento di impianti esistenti senza variare tipologia e quantità di biomassa usata, riportare in relazione modalità di alimentazione di impianto, indicando in peso e valore energetico biomassausata

  • piano dei materiali in uscita, comprendente valutazione quantità complessiva di azoto per ogni matrice in ingresso e stima quantità di azoto presente nel digestato in uscita. Descrizione del processo di trattamento del digestato previsto all’interno di impianto. Caratterizzazione chimico fisica biologica del digestato al fine di individuare ideali tecniche agronomiche (Periodiche analisi chimiche di laboratorio) con redazione da parte di tecnico agronomico abilitato di Piano di utilizzazione agronomica (PUA) avente durata di 3 anni, attestante assenza di accumulo nei siti di spandimento di metalli pesanti ed altri potenziali inquinanti del suolo; piano di corretto smaltimento di altri materiali in uscita da caldaia o pirogassificazione (Evidenziare quantità e destinazione per ogni tipologia di prodotti). In caso di ampliamenti e miglioramenti funzionali senza variazioni a tipologia e quantità di biomassa utilizzata (Evidenziare in relazione solo situazione aziendale per utilizzo dei materiali in uscita). Compost prodotto deve essere stabilizzato e di qualità e durante processo non generante odori ed emissioni nocive
  • sostenibilità energetica positiva interazione con ambiente (LCA), in cui riportare calcoli per ottenere risparmio di emissioni di anidride carbonica (In Allegato 5 riportato metodo di calcolo). Valore minimo di risparmio di CO2 equivalente da considerare ammissibile pari a 75%
  • calcoli dei consumi annuali o potenzialità produttiva di energia termica ed elettrica in modo da valutare percentuale di energia per autoconsumo rispetto a quella totale prodotta
  • cronoprogramma degli investimenti e modalità di erogazione di contributo (Anticipo, SAL, saldo) e sua temporizzazione annuale
  • altre informazioni ritenute utili ai fini descrizione di investimento
    • contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa
    • lista di eventuali altri documenti presentati
    • dichiarazione sostitutiva notorietà attestante se beneficiato o meno di aiuti in regime “de minimis” ed eventualmente in quale entità e da quali Enti
    • dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che documenti richiesti sono già in possesso di Amministrazione pubblica (evidenziare servizio presso cui depositato ed estremi procedimento di riferimento)

Domanda di aiuto ed eventuali documenti giustificativi forniti dal beneficiario possono essere corretti ed adeguati in ogni momento, se rilevati errori palesi riconosciuti da Regione, in quanto effettuati in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali nella compilazione o incompleta compilazione di domanda e di allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancata o errata documentazione ritenuta essenziale per requisiti di accesso e priorità di domanda

Se in sede di istruttoria occorre acquisire ulteriori informazioni/documenti, Servizio notifica elenco di questi ad interessato, unitamente a termine perentorio di invio, pena decadenza domanda

Servizio Decentrato esegue entro 90 giorni istruttoria tramite controlli amministrativi su tutte le domande, anche incrociando dati con altre Misure di PSR o con regimi di aiuto PAC, al fine di verificare:

  • funzionalità della spesa al raggiungimento degli obiettivi progettuali, sua pertinenza, congruità e necessità ai fini di esecuzione di intervento, nonché sua conformità ai principi di sana gestione finanziaria (costi commisurati a dimensione di progetto)
  • congruità dei prezzi relativi ai singoli investimenti proposti riportati nel CME valutati in base a Prezziario regionale opere agrarie/pubbliche, o per opere non comprese in questo con i preventivi di 3 ditte fornitrici concorrenti tra loro (Non necessari in caso di valori standard e costi semplificati). Per investimenti complessi ammessa perizia giurata
  • conseguimento punteggio minimo di 0,25 del progetto

Servizio, in sede di istruttoria, può eseguire visite aziendali per accertare: rispondenza di quanto dichiarato in domanda da richiedente; fattibilità di intervento proposto; sua conformità ad obiettivi della Misura; situazione preesistente, anche in termini di altre strutture od attività aziendali

Servizio, a conclusione di istruttoria, dichiara inammissibile domanda se: presentata oltre i termini; non sottoscritta o sottoscritta da persona diversa da legale rappresentante; mancante dei documenti prescritti; investimenti previsti non in linea con bando. Nel caso di inammissibilità, totale o parziale, di domanda, Servizio comunica ad interessato esito motivato di istruttoria, specificando:  punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare ricorso (entro 10 giorni) a Comitato Coordinamento Misura (CCM). Se a seguito di esame del ricorso (entro 20 giorni, comunque prima di pubblicazione graduatoria) CCM mantiene giudizio di inammissibilità,  soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni da notifica comunicazione a TAR o entro 120 giorni a Capo dello Stato

Servizio Regionale Agricoltura redige graduatoria domande ammissibili, tenendo conto dei seguenti criteri di priorità:

  1. localizzazione di intervento per impianti a biomassa in aree dove si dimostri disponibilità locale di materia prima non aziendale utilizzabile (Peso 15%): 1 punto se distanza di approvvigionamento della biomassa non aziendale entro 30 km. da impianto di produzione energia (In caso di biomassa forestale distanza da area di imposto legame dal cantiere forestale)
  2. caratteristiche del richiedente (Peso 5%): 1 punto se richiedente giovane imprenditore/imprenditrice insediato da meno di 5 anni; 0,5 punti in caso di imprenditrice
  3. progetti che prevedono installazioni di impianti su coperture esistenti, con contestuale eliminazione/risanamento delle strutture/coperture in amianto (Peso 25%): 1 punto se progetto prevede realizzazione di impianti la cui produzione di energia deriva per oltre 80% da pannelli fotovoltaici o solari installati su coperture esistenti con contestuale eliminazione/risanamento di strutture/coperture in amianto; 0,6 punti se progetto prevede realizzazione di impianti la cui produzione di energia deriva per oltre 40-80% da pannelli fotovoltaici o solari installati su coperture esistenti con contestuale eliminazione/risanamento di strutture/coperture in amianto; 0,3 punti se progetto prevede realizzazione di impianti la cui produzione di energia deriva per 20-40% da pannelli fotovoltaici o solari installati su coperture esistenti con contestuale eliminazione/risanamento di strutture/coperture in amianto;
  4. progetti per produzione di energia elettrica in cui previsto contestuale recupero/utilizzo di energia termica, in misura superiore al minimo necessario per ammissibilità (Peso 15%): 1 punto per investimenti per produzione di energia elettrica in cui previsto contestuale recupero/utilizzo di energia termica per oltre 40%
  5. progetti che garantiscono efficienza energetica, superiore a standard minimi necessari per ammissibilità (Peso 15%): 1 punto per progetti che garantiscono efficienza energetica superiore a standard minimi di oltre 10%; 0,5 punti per progetti che garantiscono efficienza energetica superiore a standard minimo tra 5% e 10%
  6. progetti che prevedono impianti, abbinati a quello di produzione di energia, per compostaggio del digestato ed utilizzo del compost quale ammendante organico del suolo (Peso 25%): 1 punto per progetti che si trovano in tale situazione

A parità di punteggio, priorità assegnata a richiedenti più giovani (Nel caso di società fare riferimento a rappresentante legale)

Servizio approva graduatoria, che viene pubblicata su BUR e su sito di Regione, nonché invia comunicazione di finanziabilità o meno di domanda ad interessati, affinché questi possano presentare ricorso entro 60 giorni da pubblicazione  a TAR o entro 120 giorni a Capo di Stato.

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto possono:

  • comunicare con Regione solo tramite PEC
  • qualora non intendono interagire personalmente con Uffici regionali, delegare alcune attività ad altro soggetto, previa comunicazione con firma autenticata al Servizio, evidenziando: dati del soggetto delegato; attività delegate; durata della delega (in genere fino a termine della trattazione della pratica). Qualunque modifica intervenuta al riguardo subito comunicata a Regione
  • apportare variazioni a dati riportati in domanda, o nei documenti allegati, purché subito comunicate a Servizio, che verifica loro ammissibilità (in particolare non comportano riduzione punteggio di graduatoria)
  • presentare 1 sola variante al progetto approvato (oltre quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardante:
  • modifiche ad obiettivi di intervento approvato
  • modifiche tecniche sostanziali di operazioni approvate
  • modifiche alla tipologia di operazioni approvate
  • cambio di sede di investimento fisso su particelle diverse, non determinato da cause di forza maggiore
  • cambio di beneficiario, se questo incide negativamente su requisiti di accesso e su punteggio di priorità, o entità di aiuto. Subentro consentito solo in casi eccezionali (v. dissesto finanziario, trasformazione ragione sociale), purché subentrante si impegna a: non modificare condizioni per cui concesso aiuto; realizzare investimenti; rispettare condizioni ed impegni riportati in nulla osta di concessione aiuto (compreso vincolo 5 anni dopo conclusione lavori di alienazione e destinazione d’uso dei beni oggetto di aiuto); sostenere direttamente onere finanziario di investimento (fatture intestate a suo nome e da lui pagate, salvo caso di decesso o inabilità duratura di beneficiario per cui consentito invio documentazione intestata ad esso); stipulare, in caso di concessione di anticipo, appendice di subentro di polizza fideiussoria
  • modifiche al quadro economico, salvo diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee per singola struttura (v. opere edili di recupero di fabbricati aziendali, sistemazione aree esterne) o attrezzature (v. impianto fotovoltaico)

Variante presentata solo tramite SIAR, non necessariamente prima di sua realizzazione, comunque almeno 60 giorni prima di rendiconto, allegando:

  • relazione, in cui evidenziata natura e motivazioni di variante (eventualmente sottoscritta anche da tecnico progettista in caso di opere edili
  • in caso di opere edili: quadro di confronto tra situazione iniziale e quella derivata da variante
  • prospetto riepilogativo delle voci soggette a variante

Variante sempre ritirata, salvo che sia stato comunicato a beneficiario esistenza di inadempienze, od avvio controlli in loco

Servizio esegue istruttoria, entro 45 giorni, anche mediante sopralluoghi, al fine di valutare conformità di variante ed in particolare:

  • nuova articolazione della spesa non altera finalità originaria di progetto;
  • variante non comporta aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico di richiedente), mentre in caso di riduzione investimenti si procede a ricalcolare contributo;
  • non modificate le condizioni di accesso, o le priorità con uscita di domanda da graduatoria finanziabile

Servizio decide su ammissibilità o inammissibilità, totale o parziale, di variante (in questo caso notificare ad interessato le motivazioni ed i termini per presentare ricorso a CCM)

  • apportare “adeguamenti tecnici” al progetto approvato, cioè modifiche che non alterano parametri di finanziabilità di domanda, quali:
  • modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui necessario invio di SCIA/DIA
  • soluzioni tecniche migliorative per interventi non edili, coerenti con finalità di investimento approvato
  • cambio di preventivo (v. cambio di fornitore, cambio di modello con diverse caratteristiche tecniche), corredato da relazione tecnico economica
  • cambio sede di investimento fisso, ma su stessa particella

Per adeguamenti tecnici sufficiente comunicazione delle modifiche apportate prima della domanda di pagamento finale

  • “modifiche progettuali non sostanziali”, che non richiedono invio di DIA/SCIA, quali: modifica dei materiali; aggiornamento dotazione strumentale mantenendo le stesse caratteristiche tecniche originarie; modifica ad impianti tecnologici; altezza di recinzioni; quantità di materiale usato per struttura. Accertamento di tali modifiche avviene al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario.

Regione può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo, pari a 50% del contributo concesso, a seguito invio domanda, tramite SIAR, corredata da:
  • garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo su modulistica AGEA, pari a 100% di anticipo richiesto, avente validità fino a liquidazione del saldo finale e autorizzazione di svincolo da parte di Amministrazione competente
  • dimostrazione di aver dato avvio a realizzazione di Piano di Sviluppo Aziendale

Servizio istruisce domande entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso ( se già concesso anticipo, SAL non oltre 30%), a seguito invio domanda (al massimo 2; 1 se concesso anticipo) tramite SIAR, fino a 3 mesi prima conclusione progetto, corredata da:
  • copia contabilità lavori corrispondente ad importo richiesto, redatta in base a Prezziario opere pubbliche vigente e costituita da: libretto misure, registro di contabilità e computo metrico consuntivo a firma di direttore lavori; documentazione fotografica di raffronto da più punti di osservazione
  • copia progetto esecutivo, timbrato e firmato da tecnico abilitato, con visto di approvazione di Comune per opere realizzate, se non inviato in precedenza, o in caso di varianti edilizie
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà di tecnico progettista relativa ad asseverazione computo dei lavori oggetto di aiuto secondo modello predisposto da Regione
  • dichiarazione sostituiva notorietà di fornitore attestante che dotazioni strumentali sono nuove, non utilizzati pezzi usati ed assenza di patti di riservato dominio od altri gravami imposti da ditta
  • fatture e relativi documenti di trasporto (DDT), recanti dettaglio dei lavori svolti, pena loro inammissibilità
  • se contributo richiesto superiore a 150.000 €, dichiarazione sostitutiva di notorietà che consente controlli per misure antimafia
  • copia delle contabili di pagamento effettuati quali: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento a fattura pagata (in caso di home banking, allegare stampa di operazione, attestante data, numero e causale di transazione eseguita); assegni di conto corrente non trasferibili, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito  attestante avvenuto pagamento; carta di credito e/o bancomat, corredato da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito attestante avvenuto pagamento (escluse carte prepagate)
  • in caso di leasing per acquisto di macchine ed attrezzature occorre presenza di: patto di riacquisto da parte di utilizzatore a fine leasing; fatture relative ai canoni pagati da beneficiario dal momento di invio domanda fino a conclusione del progetto (comunque non oltre valore di mercato del bene), al netto di costi connessi al contratto (garanzie, costi di rifinanziamento, interessi, spese generali, oneri assicurativi); impegno a non alienare  bene per periodo di 5 anni     

Servizio esegue istruttoria entro 45 giorni verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi a normativa UE e registrate in libri contabili; computo metrico  consuntivo asseverato e sottoscritto da Direttore dei lavori, da cui si evidenzia conformità dei lavori a progetto  approvato. Prima di erogazione di SAL eseguiti controlli in loco a campione

  • saldo, a seguito invio domanda su SIAR, entro 24 mesi da notifica finanziamento, allegando:
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà di beneficiario attestante:
  • opere e/o acquisti non beneficiato di altri finanziamenti pubblici
  • estremi certificato di agibilità rilasciato da Comune ed assenza di notifiche contenenti ordine di non effettuare lavori
  • estremi di comunicazione a Comune di inizio e fine lavori, se non inviata in precedenz
    • dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che dotazioni strumentali sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza patti di riservato dominio od altri gravami applicati da ditta su queste
    • dichiarazione sostitutiva di notorietà di Direttore dei lavori per opere edili, attestante: completamento opere finanziate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano realizzazione del progetto finanziato
    • dichiarazione asseverata di tecnico, attestante che tutte le opere del progetto sono state realizzate nel rispetto di norme antincendio e sicurezza luoghi di lavoro
    • stato finale dei lavori, distinto in categorie di opere, timbrato e firmato da Direttore lavori, completa dei codici di riferimento delle voci di spesa, redatta in base al Prezzario regionale delle opere pubbliche vigente al momento invio domanda. Per lavorazioni non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei prezzi. In caso di interventi su  fabbricati finanziabili solo in parte: stato finale relativo solo a superfici ammesse a finanziamento (eventuali costi comuni suddivisi per quota parte, in funzione a ripartizione di superfici per specifica destinazione)
    • disegni progettuali, se non inviati in precedenza, o se intervenute varianti edilizie
    • fatture originali e documenti di trasporto, in cui evidenziati lavori svolti (in caso di dotazioni strumentali  riportare numero telaio o di matricola)
    • copia registro IVA sottoscritta da beneficiario, evidenziando fatture rendicontate
    • documentazione fotografica per lavori non più visibili, a seguito di loro realizzazione (v. demolizione di edificio oggetto di ristrutturazione, drenaggi)
    • copia delle contabili dei pagamenti effettuati (procedura analoga a quella di SAL)
    • in caso di contributo superiore a 150.000 €, dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli antimafia

Servizio procede a liquidazione del saldo entro 75 giorni da invio domanda, dopo aver:

  1. verificato raggiungimento degli obiettivi indicati da Piano di Sviluppo Aziendale
  2. eseguito  un sopralluogo aziendale, volto ad accertare :
  • effettiva realizzazione di investimenti previsti e rendicontati;
  • rispetto delle prescrizioni e vincoli e raggiungimento di obiettivi previsti nel programma di investimento;
  • regolare esecuzione delle opere ed acquisti come da programma;
  • mantenimento delle condizioni di accesso e priorità assegnate;
  • fornita adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

Eventuali economie di spesa realizzate a seguito di acquisto e/o realizzazione di investimento, non richiedono alcuna comunicazione a Regione

Se rilevato che parziale esecuzione dei lavori non costituisce lotto funzionale, avviate procedure per decadenza totale del contributo, con recupero di somme versate. Se invece riconosciuta funzionalità di porzione diinvestimento attuata, si può riconoscere spese sostenute, eseguendo compensazioni con anticipi e SAL

Beneficiario deve. pena perdita del contributo e recupero di importi già versati:

  • iniziare interventi entro 3 mesi da concessione aiuto
  • realizzare e rendicontare investimenti, entro 30 mesi dalla concessione di aiuto. Ammessa proroga di 6 mesi (nel caso di investimenti fissi, concessa solo se effettuati oltre 70% di investimenti previsti, anche se non pagati), a seguito di richiesta del beneficiario, corredata da:
  1. relazione attestante: motivi del ritardo; misure da adottare per concludere investimenti; nuovo crono programma dei lavori
  2. appendice di polizza fideiussoria, nel caso di anticipo erogato, fissando nuova scadenza per ultimazione dei lavori
  • realizzare investimento in modo conforme a finalità della Misura ed al progetto approvato
  • rendere noto a Servizio Decentrato Agricoltura ogni eventuale variazione e/o mancata realizzazione di investimenti autorizzati
  • garantire destinazione d’uso di investimenti realizzati per almeno 10 anni da data pagamento saldo finale per investimenti immobili (5 anni per investimenti mobili)
  • non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni da data pagamento saldo finale
  • conservare a disposizione di Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli documentazione di spesa per almeno 5 anni da data pagamento saldo finale
  • consentire sempre accesso ad azienda ed a documentazione ai soggetti incaricati dei controlli
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso, o sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico UE (Spese per pubblicità ammissibili ad aiuto) tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni da data pagamento saldo finale):
  1. poster (formato A3), con informazioni attestante sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €
  2. targa informativa, in cui evidenziare sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche a progetto in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €
  3. cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti” in caso di contributo oltre 500.000 € per investimenti riguardanti infrastrutture/costruzioni
  4. targa informativa permanente o cartellone pubblicitario di “dimensioni notevoli” (in caso di beni mobili, adesivo ben visibile) da installare entro 3 mesida data conclusione investimenti, in caso di contributo superiore a 500.000 €, in  cui riportare: informazioni su progetto (nome, obiettivo, descrizione); per non oltre 25% dello spazio; emblema di UE, Stato italiano, Regione Marche
  5. sito web di azienda, dove riportare: descrizione di operazione (evidenziare finalità, risultati, sostegno finanziario UE)

In caso di esito negativo di istruttoria di domanda, o variante, o SAL, o saldo, il beneficiario può presentare richiesta di riesame a CCM, che la valuta entro 15 giorni. A seguito del provvedimento definitivo negativo del Servizio, beneficiario può presentare ricorso a TAR entro 60 giorni, o a Capo dello Stato entro 120 giorni da notifica di tale decisione.

Provvedimenti di decadenza, totale o parziale, di aiuto sono impugnabili davanti a Giudice ordinario.

 

Entità aiuto

Per bando 2016 stanziati 2.500.000 € di cui non oltre 10% destinati ad aree A e 10% destinati a riserva per far fronte ad eventuali ricorsi (Eventuali economie derivanti fondo riserva usate per bandi successivi)

Contributo in conto capitale, o in conto interessi erogato in unica soluzione a saldo (o mediante anticipo e stato di avanzamento dei lavori), pari a 40 % (50 % nelle zone montane) delle spese sostenute a partire da giorno successivo a rilascio domanda (salvo spese propedeutiche per presentazione domanda che sono ammesse entro 12 mesi precedenti invio domanda) per:

  1. costruzione, ristrutturazione, miglioramento di beni immobili connessi ad impianto, compreso ampliamento e miglioramento funzionale necessario per ospitare impianto che produce ed utilizza energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili a produzione di bioprodotti, strutture per stoccaggio di biomassa e dei materiali in uscita da impianti. Ammessi costi per smaltimento di Ammesse nuove costruzioni legate ad impianti di produzione di energia o bioraffinerie, purché ubicati su particelle aziendal
  2. opere murarie, edili e di scavo per realizzare reti di distribuzion
  3. acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature, forniture per produzione di energia rinnovabile, nonché per lavorazione e trasformazione di biomassa destinata a produzione di energia o estrazione di bioprodotti
  4. acquisto di hardware e software inerente alle suddette attività
  5. allaccio e potenziamento delle utenze
  6. spese generali (quali: onorari per relazione tecnica economica, studi di sostenibilità finanziaria di intervento; onorari per progettazione di interventi; onorari per direzione lavori e gestione del cantiere; apertura e gestione di conto corrente dedicato) nel limite di 8% per investimenti ed impianti fissi, 2% per dotazioni mobili, studi di fattibilità, ricerche ed analisi di mercato. Spese riconosciute al netto IVA se effettivamente sostenute edocumentate

Spese ammesse se documentate (Fatture recanti in dettaglio lavori svolti e nel caso di attrezzature riportanti numero di matricola o telaio) inerenti ad investimenti funzionali e funzionanti, eleggibili a partire da:

  • in caso di investimenti fissi soggetti a rilascio di titoli abilitativi o che non necessitano titoli abilitativi (sistemazione e messa in sicurezza aree esterne): data di dichiarazione inizio lavori inviata a Comune o dichiarazione sostitutiva notorietà di tecnico progettista/Direttore lavori
  • in caso di acquisto di attrezzature: data di documento di trasporto o fattura di accompagnamento

Escluse spese:

  • non transitate nel conto corrente dedicato
  • interventi su fabbricati ad uso abitativo, compresa costruzione di nuove abitazioni e loro accessori (garage, locali per attività domestiche)
  • opere di manutenzione ordinaria
  • lavori in economia relativi ad opere edili (comprese opere di scavo e preparazioni del cantiere)
  • lavorazioni a corpo
  • fotovoltaico a terra
  • impianti che producono energia finalizzata alla vendita per meno di 25% di energia prodotta
  • investimenti che prevedono utilizzo di biomassa classificabile come rifiuto
  • acquisto di macchinari, impianti, strumenti, attrezzature usati
  • veicoli a trazione integrale (Fuoristrada, pick up e similari)
  • opere per cui effettuati pagamenti prima di invio domanda
  • acquisto di terreni e fabbricati
  • interventi su strade interpoderali
  • fatture, in cui non riportato dettaglio dei lavori svolti
  • investimenti non riconducibili a Prezziario regionale vigente al momento invio domanda, o per cui non presentati 3 preventivi spesa
  • acquisto materiale di consumo (v. piccoli attrezzi, guanti da lavoro, viti, pennelli, nastro adesivo)
  • acquisto di animali, piante annuali e pluriennali e loro messa a dimora
  • compilazione modulistica per presentazione domanda
  • investimenti attuati in territori extraregionali
  • interventi previsti in altre misure di PSR o sovvenzionabili con OGM
  • interessi passivi, spese bancarie e legali, stipula polizze fideiussorie
  • IVA, altre imposte, oneri, tasse,

 Aiuti concessi nell’ambito del regime “de minimis” (cioè 200.000 € di aiuto massimo concesso in 3 anni).

Se impianto a biomassa beneficia del contributo nazionale in conto energia, il contributo è ridotto a 40% (20 % se beneficio percepito da impianto fotovoltaico).

Nessun contributo erogato ad impianti a biomassa che usufruiscono del contributo in conto termico.