PSR E VIABILITA’ FORESTALE

PSR E VIABILITA’ FORESTALE (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Mis. 4.3 a; D.G.R. 24/6/19; DDS 5/8/19) (psr89)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Comuni ed Unioni dei Comuni (anche in forma associata), Organismi pubblici e privati di gestione associata dei beni agrosilvopastorali, Enti esponenziali delle collettività titolari dei diritti di uso civico e proprietà collettiva, Consorzi forestali che intendono intervenire nell’ambito di Progetti Integrati di Filiera per la produzione di energia da biomassa forestale (PIF legno-energia) per migliorare e/o adeguare la viabilità di servizio forestale (cioè strade non classificate ai sensi del Codice della strada, ubicate nel territorio delle Marche all’interno di aree con destinazione bosco/foresta per almeno 80% dello loro sviluppo lineare) aperte gratuitamente al pubblico, purché al momento di invio della domanda:

a)risultano iscritti all’anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale validato. Nel caso di soggetto associato, ogni partecipante deve detenere nel fascicolo le particelle oggetto di intervento

b)non risultano essere imprese in difficoltà, né ricadenti nella clausola “Deggendorf” che vieta l’erogazione di aiuti di Stato a quanti debbono restituire precedenti aiuti giudicati illegali ed incompatibili dalla Commissione UE

c)hanno la disponibilità (a titolo di: proprietà; usufrutto; contratto di affitto scritto e registrato; concessione demaniale; atto di conferimento a società/azienda di gestione/consorzio; contratto di comodato d’uso anche gratuito; accordi bonari all’occupazione temporanea per l’esecuzione di Piani di intervento forestale straordinari) delle superfici oggetto di intervento fino al compimento degli impegni di inalienabilità e destinazione d’uso

d)in caso di Amministrazioni pubbliche od Enti pubblici od Enti di diritto pubblico: rispettano le norme sugli appalti pubblici per acquisizione di lavori, servizi, forniture che obbligano la scelta del preventivo a minore prezzo

e)hanno stipulano un contratto di mandato, comprendente almeno 1 Ente a cui applicato il Codice degli appalti pubblici con funzione di soggetto capofila

f)progetto presenta seguenti caratteristiche:

  • consegue un punteggio almeno pari a 0,30 punti;
  • interessa un tratto continuo di viabilità forestale funzionale al PIF legno-energia;
  • abbia ottenuto un’eventuale valutazione di impatto ambientale favorevole;
  • contiene gli elaborati prescritti

Iter procedurale:

Regione emanato con DDS 330 del 5/8/2019 un bando ad evidenza pubblica, a seguito del quale i soggetti interessati presentano domanda di sostegno con firma digitale (utilizzo di Carta Raffaello o altra Carta dei servizi abilitata), tramite SIAR, entro le ore 13 del 11/11/2019, avvalendosi di CAA riconosciuti. Domanda riferita ad 1 sola strada (Ammesse invio di più domande da parte di uno stesso soggetto) contenente, oltre ai dati identificativi del richiedente, dichiarazione di:

a)non aver richiesto altri contributi pubblici per realizzare gli investimenti oggetto di domanda;

b)ricuperabilità o meno di IVA (citare normativa di riferimento);

c)non essere soggetto all’applicazione della clausola Deggendorf;

d)assumersi gli impegni prescritti dal bando

Alla domanda allegare:

a)dichiarazione sostitutiva di notorietà del richiedente (Modello predisposto dalla Regione) attestante, a pena di inammissibilità della domanda o dei singoli investimenti: estremi e data degli atti autorizzativi (concessioni, SCIA, permessi, pareri, nulla osta, ecc.) richiesti e/o rilasciati dalle Autorità competenti per realizzare il progetto esecutivo; intervento non riguarda una strada non classificata come comunale ai sensi del Codice della strada

b)progetto esecutivo, sottoscritto digitalmente dal progettista incaricato, in cui evidenziare:

  • identificazione della tipologia della strada forestale oggetto di intervento, attraverso documentazione catastale, amministrativa, carte IGM;
  • necessità dell’intervento (cioè strada oggetto di intervento strettamente connessa all’attuazione del PIF legno-energia) dovuto alle “criticità riscontrate nella gestione della viabilità” (evidenziare interventi “da realizzare ad opera d’arte al servizio della infrastruttura” in base ad indicazioni emerse dalla relazione geologica geotecnica);
  • altre funzioni svolte dalla strada (oltre a quelle del PIF legno-energia), così da evidenziarne il carattere multifunzionale;
  • interventi da attuare in relazione al raggiungimento delle condizioni di sicurezza stradale che l’infrastruttura richiede

c)corografia identificativa del tracciato stradale e dell’area di intervento del PIF legno-energia

d)planimetria con curve di livello dello stato attuale e di progetto, in scala tale da consentire una “sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in ogni loro elemento”

e)sezioni e particolari costruttivi

f)documentazione fotografica (riportare in planimetria i vari punti di visita fotografici)

g)piano di manutenzione

h)piano di sicurezza e di coordinamento, nonché quadro di incidenza della manodopera

i)cronoprogramma dei lavori

j)elenco dei prezzi unitari

k)computo metrico estimativo redatto in base al Prezziario regionale in materia di lavori pubblici (per voci di costo non presenti nel Prezziario, allegare analisi dei prezzi)

l)in caso di nuova viabilità forestale: dimostrazione che questa è dovuta “all’impossibilità di utilizzo della viabilità esistente o del suo recupero”, oltre ad essere in connessione con PIF legno-energia

m)in caso di inserimento dell’intervento in un contesto paesistico ambientale di pregio: valutazione di incidenza (studio di incidenza); nulla osta rilasciato da Ente parco

n)contratto di mandato registrato, sottoscritto dal mandatario e dai legali rappresentanti dei mandanti, in cui evidenziare le particelle catastali messe a disposizione per l’esecuzione dei lavori

o)in caso di Ente pubblico o di soggetto amministrato da organi collegiali: copia dell’atto di approvazione del progetto

p)in caso di richiedenti ricadenti nel Codice dei contratti pubblici: check list di autovalutazione predisposta da AGEA per appalti pubblici

q)in caso di impresa/soggetto di diritto privato: dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile della tenuta della contabilità fiscale attestante che l’impresa non è in stato di difficoltà, né in stato di fallimento, o di liquidazione coatta, o di concordato preventivo, e neppure ha procedure esecutive in corso (Modello predisposto dalla Regione)

r)in caso di soggetto con personalità giuridica di diritto privato: copia dell’atto costitutivo e dello statuto; copia dei bilanci di esercizio degli ultimi 3 anni

s)in caso di acquisizione di servizi: 3 preventivi spesa (distinguere tra oneri di progettazione, direzione lavori e relativa contabilità con certificazione di regolare esecuzione/collaudo dei lavori) datati e firmati da professionisti abilitati diversi ed in concorrenza tra loro, di cui 1 prescelto (quello con minore prezzo) e gli altri 2 di raffronto

t)dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che la documentazione è già in possesso dell’Amministrazione regionale (specificare il Servizio presso cui è depositata e gli estremi del procedimento di riferimento)

Domanda e documenti possono essere corretti o adeguati in qualsiasi momento dopo il loro invio in caso di errore palese, effettuato in buona fede e facilmente rilevabile dall’Autorità competente, quale: errore materiale di compilazione della domanda; compilazione incompleta della domanda o degli allegati; contraddizione tra elementi presenti in domanda e negli allegati. Non si considera errore palese: mancata od errata indicazione degli interventi oggetto di domanda; mancato invio dei documenti essenziali per l’ammissibilità o il calcolo dei punteggi di priorità. Correzione degli errori non può mai determinare un aumento nel punteggio di priorità dichiarato in domanda

Se il richiedente non intende interagire con la Regione può delegare un soggetto terzo, previo invio di una comunicazione a SDA con firma autenticata (Allegare documento di identità del legale rappresentante), contenente: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al completo trattamento della pratica)

Il richiedente deve comunicare a SDA eventuali variazioni dei dati riportati in domanda e/o nei documenti allegati, specie se questi comportano variazioni tali da compromettere l’ammissibilità o il punteggio di graduatoria.

Qualunque comunicazione con la Regione avviene sempre tramite PEC

L’istruttoria viene eseguita da SDA entro 120 giorni (Ammessa sospensione del procedimento, per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni, per acquisire informazioni o certificazioni presso altre Amministrazioni o presso il richiedente, che deve fornirle entro il termine perentorio fissato da SDA). Controlli amministrativi sono eseguiti sulla totalità delle domande (anche tramite incrocio con altre Misure del PSR ed altri regimi di aiuto), al fine di accertare che la spesa dichiarata in domanda risulta: funzionale al raggiungimento degli obiettivi progettuali; imputabile alle operazioni finanziate dal bando; pertinente, congrua e necessaria per attuare l’intervento proposto; ragionevole e conforme ai principi di sana gestione finanziaria. Le verifiche riguardano in particolare la congruità dei costi relativi ai singoli investimenti proposti, valutati in base a:

–         computo metrico estimativo (completo delle misure analitiche) elaborato in base al Prezziario regionale dei lavori pubblici

–         confronto tra almeno 3 preventivi di spesa rilasciati da diversi liberi professionisti dei servizi tecnici in concorrenza tra loro

Istruttoria può prevedere sopralluoghi per accertare: rispondenza di quanto dichiarato dal richiedente; fattibilità degli interventi proposti; conformità degli investimenti agli obiettivi della Misura; situazione preesistente

Sono considerate non ammissibili le domande: presentate oltre i termini di scadenza; prive di sottoscrizione; sottoscritte da soggetti diversi dal legale rappresentante. Inammissibilità (totale o parziale) della domanda è comunicata all’interessato, specificando: punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine (10 giorni) entro cui è possibile presentare il riesame al Comitato di Coordinamento della Misura (CCM) che, nei 20 giorni successivi (comunque prima della pubblicazione della graduatoria regionale) decide nel merito. In caso di ulteriore responso negativo, l’interessato può presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla notifica, o al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla notifica

A conclusione dell’istruttoria, SDA invia l’elenco delle domande ammissibili al Servizio che provvede a redigere la graduatoria unica regionale, in base ai seguenti criteri di priorità dichiarati dal soggetto al momento di invio della domanda:

a)realizzazione degli interventi di viabilità forestale nell’ambito di un PIF legno-energia (Peso 30%): 1 punto

b)ampiezza delle superfici forestali servite dalla infrastruttura (Peso 40%): 1 punto in presenza, dopo l’investimento, di strade forestali con densità minore di 20 m. lineari/ha. di superficie boschiva (è quella determinata dal PIF per la produzione di energia dalle biomasse forestali); 0,5 punti in presenza, dopo l’investimento, di strade forestali con densità compresa tra 20 e 35 m. lineari/ha. di superficie boschiva

c)presenza nell’area soggetta ad investimento di un Piano di gestione forestale (o strumento equivalente) adottato e vigente (Peso 30%): 1 punto

A parità di punteggio è assegnata priorità all’infrastruttura che si sviluppa nelle aree D, C3, C2, C1, A

Graduatoria è approvata con decreto del Servizio in ordine decrescente di punteggio, fino alla concorrenza delle risorse disponibili, e pubblicata sul sito istituzionale della Regione (www.norme.marche.it). Richiedenti ammessi in graduatoria ma non finanziati per mancanza di fondi, ricevono una specifica comunicazione dal Servizio, affinché possano presentare ricorso entro i 60 giorni successivi al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Beneficiario può presentare:

–         non oltre 2 varianti (oltre a quella per il cambio di beneficiario) relative a:

1)                   modifiche tecniche sostanziali delle operazioni approvate

2)                   modifiche della tipologia di investimento approvata

3)                   diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee del computo metrico, ferma restando l’entità complessiva del contributo

4)                   cambio di beneficiario/legale rappresentante in casi eccezionali debitamente motivati (v. gravi dissesti finanziari, trasformazione della ragione sociale, scadenza del mandato pro tempore), purché:

Ø       subentro non modifica le condizioni che hanno determinato la concessione degli aiuti (in primo luogo il punteggio)

Ø       subentrante si impegna a realizzare gli investimenti in luogo del cedente, rispettando tutti i vincoli riportati nel nulla osta di concessione del contributo (compreso vincolo 10 anni di destinazione d’uso)

Ø        subentrante sostiene l’onere finanziario degli investimenti (fatture intestate a questo e da questo pagate), salvo casi di forza maggiore per decesso o per inabilità di lunga durata del beneficiario, per cui è consentito all’erede legittimo o al subentrante di presentare documenti giustificativi delle spese e fatture intestate al “de cujus” o al cedente inabile

Ø       in caso di anticipo versato al cedente: stipula di appendice di subentro della polizza fidejussoria

Domanda di variante è presentata tramite SIAR comunque almeno 60 giorni prima della rendicontazione, allegando:

1)                   relazione sottoscritta dal tecnico progettista/Direttore dei lavori attestante natura e motivi della variante (eventualmente supportata da atti di approvazione);

2)                   quadro di confronto tra la situazione iniziale e quella determinata a seguito della variante;

3)                   prospetto riepilogativo delle voci soggette a variazione;

4)                   dichiarazione sostitutiva di notorietà indicante numero, data e protocollo degli atti autorizzativi (autorizzazioni, concessioni, SCIA, permessi, pareri, nulla osta) rilasciati dalle Autorità competenti necessari per realizzare la variante (Modello predisposto dalla Regione)

SDA esegue l’istruttoria entro 45 giorni, verificando in particolare che: nuova articolazione della spesa non alteri la finalità del progetto; non venga aumentato il contributo concesso (Eventuali maggiori spese previste in variante sono a totale carico del richiedente, mentre in caso di loro riduzione si provvede a ricalcolare il contributo); non siano modificate le condizioni di accesso e le priorità assegnate in modo tale da fare uscire la domanda da quelle finanziabili

SDA può ritenere ammissibile/inammissibile (in tutto od in parte) la variante, comunicandone le motivazioni all’interessato, affinché possa presentare richiesta di riesame al CCM.

Variante eseguita in modo difforme da quella approvata, determina il mancato riconoscimento della spesa in questione. Variante può sempre essere ritirata, fino a quando non vengano comunicate al beneficiario inadempienze o intenzione di eseguire controlli in loco

–         adeguamenti tecnici (cioè: modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative; cambio del preventivo prescelto a parità di prezzo, purché accompagnato da una specifica motivazione) o modifiche progettuali non sostanziali (cioè trasformazioni di dettaglio che non richiedono il parere delle Autorità competenti), prevedono una comunicazione prima della domanda di pagamento finale. Valutazione di tali adeguamenti/modifiche è eseguita in fase di accertamento finale per cui, in caso di esito negativo, le spese rimarranno a totale carico del beneficiario

–         richiesta di anticipo (fino a 50% del contributo concesso) tramite SIAR, allegando:

1)                   garanzia fidejussoria, stipulata con Istituto di credito o società assicurativa (utilizzare la modulistica predisposta da AGEA), pari al 100% dell’importo richiesto, avente validità fino alla liquidazione del saldo finale, comunque fino allo svincolo autorizzato dall’Amministrazione competente;

2)                   atto di aggiudicazione definitiva dei lavori in caso di soggetti sottoposti a norme sui contratti pubblici;

3)                   documentazione attestante l’avvio della realizzazione del progetto (dichiarazione di inizio lavori sottoscritta dal Direttore dei lavori);

4)                   quadro economico rideterminato tenendo conto dei ribassi offerti da esecutore dei lavori;

5)                   dichiarazione di non essere soggetto destinatario di misure di prevenzione personale, né di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata (Modello predisposto dalla Regione)

SDA esegue l’istruttoria entro 30 giorni. Nel caso di rendicontazione inferiore al progetto approvato, il beneficiario è tenuto a restituire le somme percepite in eccesso, maggiorate degli interessi legali (Non dovuti nel caso di Enti pubblici)

–         richiesta per Stato di Avanzamento dei Lavori (SAL), per non oltre 2 volte, pari almeno al 30% del contributo concesso e non oltre 80% (se già concesso l’anticipo, SAL richiesto solo 1 volta e per un massimo del 30%). Domanda inviata tramite SIAR, fino a 3 mesi prima della conclusione del progetto, allegando:

1)                   stato di avanzamento analitico dei lavori, completo del computo metrico redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente (evidenziare ribassi ottenuti);

2)                   dichiarazione sostitutiva di notorietà (corredata da documento di identità in corso di validità) del tecnico progettista/Direttore lavori (Modello predisposto dalla Regione) attestante che tutte le opere sono state realizzate nel rispetto delle norme vigenti e delle prescrizioni impartite dalle Autorità competenti (vincoli idrogeologici, urbanistici, edilizi, ambientali, paesaggistici);

3)                   fatture o documenti contabili equivalenti, in cui riportato, pena inammissibilità della spesa: codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento; dettaglio dei lavori svolti;

4)                   eventuale documentazione di riscontro dell’Agenzia delle entrate attestante che IVA è recuperabile o meno dal beneficiario;

5)                   copia delle contabili di pagamento delle spese rendicontate, tramite: bonifici/RIBA eseguiti in banca o posta recante riferimento alla fattura pagata (in casi di home banking, produrre stampa dell’operazione da cui risulti data, numero e causale della transazione eseguita); assegno recante dicitura “non trasferibile” con relativo estratto conto dell’Istituto di credito attestante l’esecuzione del pagamento; carta di credito/bancomat (fa fede il giorno di utilizzo e non di accredito) con relativo estratto conto dell’Istituto di credito attestante l’esecuzione del pagamento;

6)                   in caso di contributi concessi superiori a 25.000 € (salvo per Enti pubblici): dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il consenso ai controlli antimafia ed alla misure di prevenzione;

7)                   dichiarazione di non essere soggetto destinatario di misure di prevenzione personale, né di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata (Modello predisposto dalla Regione)

SDA esegue istruttoria entro 45 giorni al fine di verificare:

1)                   presenza, adeguatezza, completezza dei documenti richiesti sottoscritti da tecnico progettista/Direttore lavori

2)                   spese sostenute nel rispetto della normativa UE e nazionale

3)                   eventuali difformità del computo metrico, timbrato e sottoscritto dal Direttore lavori rispetto al progetto autorizzato o ai giustificativi di spesa

Pagamento eseguito solo dopo che P.F. Controlli Fondi Comunitari eseguito controlli in loco a campione

–         richiesta per saldo, non oltre 24 mesi dalla notifica di finanziamento del progetto, tramite SIAR, allegando:

1)                   dichiarazione sostitutiva di notorietà del beneficiario attestante che le opere realizzate non hanno usufruito di altri contributi pubblici;

2)                   dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori (Modello predisposto dalla Regione) attestante: completamento delle opere finanziate; documenti giustificativi presentati riguardano la realizzazione del progetto finanziato; opere eseguite nel rispetto delle norme vigenti (vincoli idrogeologici, urbanistici, edilizi, ambientali, paesaggistici) e delle relative prescrizioni impartite dalle Autorità;

3)                   seguente documentazione timbrata e sottoscritta dal Direttore dei lavori: computo metrico consuntivo (contenente il prospetto di confronto con quello preventivo); stato finale dei lavori (redatto in base alle voci di spesa del progetto esecutivo approvato); certificato di regolare esecuzione dei lavori (corredato dagli atti di collaudo); elaborati grafici (utili a verificare i documenti contabili);

4)                   fatture o documenti contabili equiparabili contenenti, pena inammissibilità della spesa: codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento; dettaglio dei lavori eseguiti;

5)                   eventuale documentazione di riscontro dell’Agenzia delle entrate attestante il recupero o meno di IVA;

6)                   copia del registro IVA sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente/ditta beneficiaria o dal soggetto delegato alla sua tenuta (evidenziare le fatture rendicontate);

7)                   documentazione fotografica per lavori non più visibili dopo loro realizzazione (v. drenaggi);

8)                   copia dei documenti relativi ai pagamenti effettuati (analoghi a quelli indicati per SAL);

9)                   in caso di contributi concessi superiori a 25.000 € (salvo per Enti pubblici): dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il consenso ai controlli antimafia ed alle misure di prevenzione;

10)                in caso di soggetti sottoposti a procedure di appalto: apposita check list predisposta da AGEA attestante le modalità di affidamento dei lavori;

11)                dichiarazione di non essere soggetto destinatario di misure di prevenzione personale, né di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata (Modello predisposto dalla Regione)

SDA esegue, entro 75 giorni, l’istruttoria mediante sopralluogo, al fine di accertare:

1)                   effettiva realizzazione degli investimenti rendicontati

2)                   mantenimento delle condizioni di accesso e delle priorità assegnate, in modo da non far uscire la domanda dalla graduatoria finanziabile

3)                   rispetto delle prescrizioni e vincoli (compreso accesso gratuito al pubblico della strada forestale)

4)                   raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma di investimento

5)                   fornita adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

Se accertata una parziale realizzazione del progetto, occorre constatare la funzionalità dell’opera realizzata. Se accertato che i lavori eseguiti non costituiscono un lotto funzionale, si avrà decadenza del lotto in questione. Se invece accertata la funzionalità dei lavori eseguiti, si procede al riconoscimento delle spese sostenute per tale porzione di investimento (eventualmente eseguendo compensazioni con anticipi/acconti erogati). Se l’iniziativa è realizzata nella sua totalità, ma con minore spesa, le somme non utilizzate sono considerate economie (non necessitano di alcuna comunicazione preventiva, né si applicano sanzioni al riguardo). Il costo della progettazione in tali circostanze è riconosciuto per intero, mentre il costo della Direzione dei lavori è calcolato in proporzione agli investimenti realizzati

Beneficiario deve rispettare i seguenti obblighi, pena la decadenza del contributo:

a)realizzare i lavori e presentare il rendiconto finale entro 18 mesi dalla notifica del finanziamento. E’ ammessa una proroga (massimo 6 mesi) a seguito di richiesta inviata tramite SIAR, corredata da:

  • relazione attestante: motivi del ritardo; misure che si intendono adottare per concludere gli investimenti entro il termine della proroga; nuovo cronoprogramma degli interventi
  • appendice di polizza fidejussoria (in caso sia stato erogato l’anticipo) con nuova scadenza di ultimazione dei lavori

b)realizzare gli investimenti in modo conforme alle finalità della Misura ed al progetto approvato

c)garantire la destinazione d’uso degli investimenti realizzati per almeno 10 anni dal decreto di pagamento del saldo

d)non alienare le infrastrutture oggetto di intervento per almeno 5 anni dal decreto di pagamento del saldo

e)consentire al pubblico il transito sulla strada oggetto di intervento per almeno 10 anni dal decreto di pagamento del saldo  

f)conservare, a disposizione della Regione, Commissione UE, tecnici incaricati dei controlli, la documentazione di spesa per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo

g)consentire “in ogni momento e senza restrizioni” l’accesso all’area e sede del beneficiario, nonché alla documentazione inerente il progetto ai soggetti incaricati dei controlli

h)restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, le somme percepite in eccesso o oggetto di sanzione

i)dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico, tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico (Materiale da mantenere per almeno 5 anni successivi alla domanda di pagamento del saldo) di:

  • in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €: poster (formato A3) contenente informazioni sull’investimento e sul sostegno finanziario UE
  • in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €: targa contenente informazioni sul progetto e sul sostegno finanziario di UE, Stato e Regione
  • in caso di contributo superiore a 500.000 € derivante da investimenti in infrastrutture o costruzioni: cartellone e targa di dimensioni rilevanti, in cui riportare: informazioni sul progetto (nome, obiettivo e descrizione dell’operazione) su non oltre il 25% dello spazio; emblema della UE, Stato e Regione
  • in caso di possesso di sito web: breve descrizione dell’operazione (comprese sue finalità e risultati attesi); sostegno finanziario di UE

Avverso l’esito negativo dell’istruttoria relativa alla domanda di variante, o di SAL, o di saldo è ammesso l’invio di una richiesta di riesame al CCM, che entro 20 giorni decide nel merito. Se il giudizio continua a mantenersi negativo, il soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica di questo al TAR od entro 120 giorni al Capo dello Stato

Entità aiuto:

Per bando 2019 stanziati 2.700.000 €, di cui 10% destinati ad un fondo di riserva per far fronte ad eventuali ricorsi di tipo amministrativo o giurisdizionale

E’ concesso un contributo in conto capitale, entro il limite finanziario del bando del PIF legno-energia nel cui ambito domanda viene presentata, pari al 100% delle spese sostenute per:

a)migliorare la percorribilità del piano viario, tramite: adeguata strutturazione del sottofondo e del fondo stradale; rimodellamento e consolidamento delle scarpate (compresa, nei casi necessari, l’eventuale rettifica del tracciato e l’ampliamento della sezione stradale). Nuova viabilità forestale è ammessa solo in: connessione con progetti di esbosco o di miglioramento forestale autorizzati; impossibilità di usare viabilità esistente o di procedere al suo recupero

b)realizzare opere al servizio della infrastruttura viaria, al fine di garantire la sicurezza del transito, utilizzando  prioritariamente tecniche di ingegneria naturalistica (ponticelli, muretti di contenimento)

c)realizzare opere di regimazione delle acque superficiali (tombini, cunette, tubazioni di attraversamento, canalette di sgrondo, guadi)

d)spese generali (quali: onorari per la progettazione degli interventi proposti; studi di fattibilità; onorari per consulenti per redazione del progetto esecutivo; onorari per la direzione, contabilità e collaudo dei lavori) ammesse nel limite del 12% dell’investimento complessivo (al netto di IVA), purché supportate da elaborati progettuali su cui apposta la firma ed il timbro del professionista abilitato. In caso di utilizzo di personale interno all’Ente pubblico sono riconosciuti gli incentivi assegnati a questo. In caso di società di servizi, tali spese sono ammesse se:

  • questa ha tra gli scopi sociali statutari la progettazione e consulenza tecnica;
  • libero professionista incaricato della prestazione risulta iscritto all’ordine professionale e svolge attività come dipendente o collaboratore della società in questione
  • fattura emessa dalla società riporta il nominativo del professionista che ha svolto il lavoro

Spese sono ammissibili a partire dal giorno successivo alla data di invio della domanda, salvo quelle per la progettazione e presentazione della domanda (onorari di liberi professionisti o incentivi a dipendenti in caso di progettazione interna), comunque non oltre 12 mesi antecedenti l’invio della domanda. Eleggibilità della spesa verificata in base a: data riportata nella dichiarazione di inizio lavori certificata dal Direttore dei lavori

Non sono ammissibili:

a)imposte, oneri, tasse, IVA (se recuperabile in base alla normativa vigente), contributi previdenziali per le prestazioni professionali (se versati oltre i termini)

b)spese per l’apertura e tenuta del conto corrente, nonché gli interessi passivi maturati su questo

c)spese legali

d)spese non riconducibili al Prezziario regionale in materia di lavori pubblici vigente al momento di invio della domanda

e)spese relative ad investimenti su strade classificate come provinciali, regionali e statali ai sensi del Lgs. 285/92

f)investimenti riguardanti strade forestali non aperte al pubblico gratuitamente e che non contribuiscono al carattere multifunzionale delle foreste

g)investimenti non funzionali al PIF per la produzione di energia da biomasse forestali

h)spese relative ad investimenti avviati prima dell’invio della domanda (compreso versamento di anticipi o caparre)

i)spese relative ad investimenti ubicati fuori dalla Regione Marche

j)spese relative al capitale circolante

k)spese per acquisizione delle aree di intervento

l)contributi in natura (v. fornitura di opere, beni e servizi)

m)spese per lavori e servizi effettuati in economia (cioè eseguiti in proprio) o in amministrazione diretta (cioè avvalendosi di proprie maestranze assunte)

n)investimenti oggetto di altre domande di aiuti pubblici

o)spesa per stipula di polizza assicurativa

p)spese non transitate nel conto corrente bancario/postale dedicato, intestato al beneficiario ed indicato nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda

q)pagamenti effettuati con carte prepagate

r)spese riportate in fatture non recanti: dettaglio dei lavori; codice ID domanda; Sottomisura di riferimento