PSR E SANZIONI MISURE A SUPERFICIE

PSR E SANZIONI MISURE A SUPERFICIE (D.G.R. 10/12/18, 21/12/20)        (PSR86)

Soggetti interessati:

Tutti gli agricoltori che chiedono contributi nell’ambito delle misure a superficie del PSR Marche 2014/2020.

Iter procedurale:

Giunta Regionale Marche ha approvato, con DGR 1668 del 10/12/2018 come integrata da DGR 1616 del 21/12/2020, le sanzioni da applicare in caso di accertamento di violazioni od inadempienze alle disposizioni delle Misure a superficie del PSR 2014/20

Sanzioni:

Misura 8.1 imboschimento di superficie agricola:

–          criteri di ammissibilità della domanda di sostegno e di pagamento

a)mancata presentazione domanda di saldo o sua istruttoria negativa nella realizzazione di impianto boschivo oggetto di collaudo: esclusione della domanda

b)mancato riconoscimento delle superfici collaudate oggetto di contributo tramite verifica, a livello di intervento, della corrispondenza delle superfici collaudate di impianto con quanto riportato in domanda (Superficie collaudata presa a riferimento per calcolare sanzione qualora richiesta a contributo è superiore): esclusione della domanda relativa a premi per perdita di reddito e manutenzione di impianto

c)mancato possesso del titolo di conduzione/detenzione del terreno per durata almeno pari al periodo di impegno di 10 anni a partire dal decreto di pagamento di saldo tramite verifica che richiedente risulti proprietario o titolare di altro diritto reale o diritto personale di godimento delle superfici oggetto di aiuto: esclusione delle particelle non coperte da titolo di possesso valido

d)mancata iscrizione del beneficiario a Camera di Commercio tramite verifica di iscrizione a CCIAA e corrispondenza del CUAA riportato in domanda a quello presente in banca dati di UnionCamere alla data di rilascio della domanda o di chiusura di istruttoria o “alla data di ultimo anno di impegno relativo a campagna di riferimento” (salvo caso di Enti pubblici o beneficiario esonerato dal Registro delle imprese di CCIAA): esclusione della domanda

e)mancata titolarità di partita IVA attiva in campo agricolo tramite verifica, al momento di invio della domanda o del pagamento, presso Agenzia delle Entrate o fascicolo aziendale di possesso di partita IVA agricola attiva per intero periodo di impegno (10 anni), salvo soggetti esclusi dal possesso di partita IVA (v. Enti pubblici): esclusione della domanda

f)beneficiario diverso da Ente pubblico (Amministrazione pubbliche; aziende regionali, provinciali, comunali e loro consorzi; Enti pubblici non economici ed economici): esclusione dal riconoscimento del premio per manutenzione di impianto e perdita di reddito

g)mancata corrispondenza tra anno di impegno ed anno di manutenzione tramite verifica “coerenza dell’anno degli interventi di manutenzione richiesti a premio con anno di impegno”: esclusione di superficie degli interventi di manutenzione se esiste incongruenza tra le annualità o se impegno rispettato oltre il 5 anno

h)mancato rispetto della durata di impegno (10 anni) tramite verifica durata rispetto di impegno: esclusione domanda

i)impresa ricadente nella clausola Deggendorf, cioè destinataria di ordine di recupero pendente a seguito di precedente decisione di Commissione che ha dichiarato aiuti illegittimi ed incompatibili con mercato interno tramite verifica del Registro nazionale aiuti di Stato (visura RNA e visura Deggendorf) ese ricadente nella clausola Deggendorf verificare che impresa abbia restituito aiuto o depositato corrispondenti somme presso conto corrente bloccato: esclusione della domanda

j)impresa ricadente tra quelle in difficoltà ai sensi di Legge 702/14 tramite verifica “presenza della certificazione di soggetto terzo responsabile della tenuta di contabilità fiscale di impresa”: esclusione della domanda

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)garantire destinazione d’uso per la durata di impegno (comunque per almeno 10 anni a decorrere dalla data del decreto di saldo) degli investimenti realizzati per le medesime finalità per cui approvati, tramite verifica in loco che superficie impiantata ed accertata in sede di collaudo non sia stata destinata ad altro uso nel corso del periodo di impegno, altrimenti riduzione di aiuto pari a: 3% se violazione accertata dopo 10° anno di impegno su superficie maggiore del 3% (o 0,3 ha.) ma minore del 10%; 5% se violazione accertata tra 6° e 9° anno di impegno su superficie compresa tra 10% e 15%; 10% se violazione accertata tra 1° e 5° anno di impegno su superficie compresa tra 15% e 20%; 100% se superficie destinata ad altro uso superiore a 20% di quella oggetto di aiuto o impianto irrimediabilmente compromesso per superficie superiore a 20%

b)gestire impianto in conformità al piano colturale inviato con domanda di sostegno ed approvato tramite verifica in loco. In caso di violazione si avrà riduzione del premio di manutenzione pari a: 3% se violazione riguarda una superficie compresa tra 3% e 10% ed è accertata al 5° anno successivo al collaudo di impianto; 5% se violazione riguarda superficie compresa tra 10% e 20% ed è accertata durante 3° o 4° anno successivo al collaudo; 10% se violazione riguarda superficie compresa tra 20% e 30% ed è accertata durante 1° o 2° anno successivo al collaudo; 100% se violazione riguarda superficie superiore a 30%

c)mantenere per tutto il periodo di impegno superfici e particelle oggetto di impegno, tramite fascicolo aziendale o verifica in loco che: superficie e particelle dichiarate nella domanda di pagamento risulti uguale a quella ammessa (In caso di discordanza verificare se particelle in domanda di pagamento derivano da operazioni di frazionamento od accorpamento, per cui occorre individuarne i dati catastali al momento di invio domanda di sostegno); particelle a premio non più presenti nella domanda di pagamento in quanto presenti in domande di altri beneficiari per stessa tipologia di intervento; superficie valida per domanda di pagamento risulti maggiore di quella riportata in domanda di sostegno; impegno sia rispettato e premio liquidato per la superficie indicata in domanda di sostegno; eventuale cessione (totale o parziale) delle particelle presenti in domanda di sostegno: impegno estinto senza obbligo di restituire premi percepiti. In caso di riduzione accertata delle superfici a premio si avrà riduzione di aiuto pari a: 3% se violazione riguarda superficie maggiore di 3% (o 0,3 ha.) ma minore di 10% ed è accertata dopo 4° anno di impegno; 5% se violazione riguarda superficie compresa tra 10% e 15% ed è accertata durante 3° o 4° anno di impegno; 10% se violazione riguarda superficie compresa tra 10% e 15% ed è accertata durante 1° e 2° anno di impegno; 100% se violazione ripetuta per 3 anni durante il periodo di impegno o riguarda oltre 20% della superficie a premio

Misura 10.1.a “produzione integrata per tutela delle acque”

–          criteri di ammissibilità della domanda di sostegno e di pagamento

a)mancato possesso di partita IVA attiva in campo agricolo, verificato in base ad Agenzia delle entrate o fascicolo aziendale (salvo per Enti pubblici): decadenza della domanda

b)non adesione ad un accordo agroambientale di area (AAA) relativo alla tutela delle acque, verificato in base alla mancata indicazione del CUAA del soggetto promotore di AAA in domanda, o alla mancata sottoscrizione del contratto di AAA: esclusione della domanda

c)non ubicazione delle particelle richieste ad aiuto nel territorio regionale ed entro il perimetro di AAA: esclusione dall’aiuto delle particelle non conformi

d)non possesso di una superficie minima di 3 ha. (ridotta a 0,5 ha. in caso di colture a vite, olivo, frutta, ortaggi, coltivazioni in serre o tunnel) con colture assoggettate al regime di controllo della agricoltura integrata: esclusione della domanda

e)mancata adesione al Sistema Nazionale di Qualità della Produzione Integrata (SNQPI) o al marchio QM, verificata tramite mancato invio della domanda di adesione a tali sistemi prima del rilascio della domanda a SIAN e comunque dopo il 1 Gennaio: esclusione della domanda

f)mancata coerenza tra le date di inizio e fine dell’impegno con quelle previste nel bando regionale: esclusione della domanda

g)mancato assoggettamento dell’intera UTE agli impegni del bando, verificata tramite adesione di tutte o meno le particelle della UTE (anche quelle non a premio) a SNQPI/QM prima del rilascio domanda a SIAN: esclusione della domanda

h)non conformità della domanda cartacea (anche presentata da liberi professionisti) ai requisiti prescritti dal bando: esclusione della domanda

i)mancata adesione ad AAA che prevede azioni di produzione integrata avanzata, verificata tramite la presenza o meno dell’adesione del richiedente ad un AAA approvato comprendente misura della produzione integrata avanzata: esclusione della domanda

j)mancata presentazione della domanda annuale di conferma degli impegni assunti, verificata tramite invio o meno in SIAN della domanda di conferma entro termini, salvo casi di forza maggiore e circostanze eccezionali (compreso cambio del beneficiario) adeguatamente documentati ed accettati dalla Regione: decadenza della domanda

k)mancato rispetto della demarcazione con analoghi impegni vigenti in OCM ortofrutta, verificato tramite SIAN (richiedente non associato ad una OP ortofrutticola nel cui Piano di attività sono previste azioni analoghe di produzione integrata): esclusione della domanda

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)scelta varietale e materiale di moltiplicazione, tramite verifica in loco di: conformità delle varietà colturali riportate nel Registro delle operazioni colturali (ROC) con quelle presenti in campo; conformità del materiale di moltiplicazione delle colture arboree o ortive utilizzato in campo coerente con quello riportato nel ROC ed in possesso di certificazione CE/CAR (salvo caso di materiale autoprodotto) e di certificazione fitosanitaria se richiesta (salvo che tali prodotti non sono disponibili in commercio); presenza del consenso della Regione ad usare sementi o materiale di propagazione autoprodotto; uso di tale materiale nel rispetto dei disciplinari di produzione definiti dalla Regione; non utilizzo di sementi e di materiale di propagazione OGM (organismi geneticamente modificati); possesso in azienda di documentazione (verificato ROC, o Registro di magazzino, o documentazione fiscale, o cartelli ENSE, o certificazioni CE/CAR) attestante la provenienza delle sementi o del materiale di propagazione. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se  tale violazione riguarda una superficie superiore a 30%; 100% se sono state impiegate sementi o materiale di propagazione OGM

b)avvicendamento colturale, tramite verifica in loco di: presenza del ROC e del Piano di coltivazione (in cui riportato: dati anagrafici dell’azienda; identificazione degli appezzamenti con le relative particelle catastali; tipo di colture praticate; inizio e fine del ciclo colturale); rappresentazione grafica degli appezzamenti le cui “particelle sono condivise contemporaneamente tra più colture”; corrispondenza di quanto riportato nel Piano di coltivazione per ogni appezzamento con quanto rilevato in campo o in magazzino, o con la documentazione fiscale (fatture di vendita dei prodotti e fatture di contoterzisti), o con foto georeferenziate (in tal caso è possibile valutare lo stato dei terreni e la coltura praticata); adozione nel periodo di impegno quinquennale di una rotazione colturale (comprendente almeno 3 colture con al massimo 1 ristoppio per ogni coltura); assenza su una stessa particella nel periodo 1 Aprile – 9 Giugno di più colture (compresa una coltura di sovescio avente durata superiore a 70 giorni); individuazione determina della coltura principale per ogni particella oggetto di impegno. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore a 30%; 100% se sono state impiegate sementi OGM. Misura prevede applicazione di azioni correttive relative a reperimento o completamento o aggiornamento del Piano di coltivazione

c)fertilizzazioni, tramite verifica in loco di: presenza del Piano di fertilizzazione redatto in conformità ai disciplinari regionali; rispetto dei quantitativi massimi e delle epoche per eseguire le operazioni di fertilizzazione stabilite nel Piano; non superamento dell’apporto massimo di macroelementi nutritivi (quali: azoto; fosforo; potassio) indicato nel Piano (fermo restando  che nei terreni ricadenti in ZVN, i valori di azoto debbono sempre rimanere inferiori a 170 kg./); presenza di Registro di magazzino, in cui riportare, per ogni fertilizzante, le quantità giacenti presenti in magazzino ad inizio impegno; fatture di acquisto dei fertilizzanti; presenza del ROC, in cui riportate le fertilizzazioni eseguite, con relativa quantità impiegata, salvo quelle eseguite da contoterzisti; quantità di fertilizzante presente in magazzino (determinare se lo scostamento rilevato tra le quantità non registrate correttamente e quelle utilizzate risulta superiore a 20%). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30% o gli apporti dei macroelementi risultano superiori del 10-20% rispetto a quanto stabilito; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore al 30% e gli apporti di macroelementi risultano superiori del 20% rispetto a quanto stabilito; 100% se risultano  impiegate sementi o materiali di propagazione OGM

d)irrigazione, tramite verifica in loco di: presenza e completezza delle registrazioni relative agli interventi irrigui eseguiti sulle colture (in assenza di irrigazione, registrare comunque i dati pluviometrici o quelli desunti dagli strumenti di monitoraggio); presenza nel fascicolo di foto georeferenziate attestanti lo stato dei terreni e delle colture; determinazione dei volumi irrigui utilizzati in base ai dati desunti dai contatori collocati nei punti di captazione delle acque e/o all’acquisto di acqua dai Consorzi irrigui (Escluse aziende con impianti di microirrigazione); coerenza dei dati riportati nel Registro degli interventi irrigui con la quantità di acqua acquisita, dati pluviometrici e strumenti di monitoraggio delle condizioni di umidità del terreno; rispetto del divieto di irrigazione per sommersione (salvo riso) o per scorrimento in nuovi impianti frutticoli (tecnica ammessa solo in caso di acqua fornita da Consorzi operanti con turni irrigui che non ne garantiscono la continuità e nel rispetto del disciplinare di produzione). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di apporto idrico superiore al 150% del valore derivante dal bilancio idrico su una superficie di oltre 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% in caso di eccessivo apporto idrico su una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% in caso di eccessivo apporto idrico su una superficie superiore a 30%

e)trattamenti fitosanitari, tramite verifica in loco di: presenza e completezza del Registro di magazzino (giacenza dio prodotto iniziale e quantità presente al controllo); fatture dei prodotti fitosanitari acquistati; Registro dei trattamenti (quantità complessiva dei prodotti utilizzati, con esclusione dei trattamenti eseguiti dai contoterzisti, comunque annotati); quantità di ogni prodotto presente in azienda (accertare se scostamento tra quanto registrato e rilevato superiore a 10%). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 20% e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore al 30% (se è impossibile determinare l’impiego dei prodotti fitosanitari su una specifica coltura, la riduzione si applica su tutte le colture)

f)presenza e correttezza dei documenti e dei registri aziendali, tramite verifica in loco di: presenza e completezza del ROC (in cui riportare: dati anagrafici dell’azienda; denominazione delle colture oggetto delle operazioni e loro estensione in ha.; data e tipo di operazione eseguita; fasi fenologiche e principali lavorazioni del terreno; avversità trattata con relativo tipo di prodotto fitosanitario e quantità impiegata; tipo di fertilizzante impiegato, con relativa quantità; tipo di semente con relativo produttore e quantità impiegata); presenza di una scheda di magazzino per ogni fitofarmaco o fertilizzante utilizzato (in cui riportare: nome commerciale del prodotto; suoi principi attivi o suoi titoli; numero di registrazione della ditta produttrice; data dell’operazione; giacenza iniziale; quantità acquistata ed utilizzata; giacenza finale); presenza delle fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari, ammendanti, fertilizzanti riportate nel Registro (Escluse fatture di contoterzisti attestanti che questi, oltre ad eseguire l’operazione, hanno fornito anche il prodotto, specificandone tipologia e quantità usata) ed intestate all’azienda beneficiaria (fatture da conservare per l’intera durata dell’impegno); presenza di analisi del terreno, contenenti tutti i parametri previsti, eseguite per ogni area omogenea dal punto di vista pedologico ed agronomico; presenza del Piano di fertilizzazione aziendale redatto da un tecnico agronomo contenente quantitativi massimi di macroelementi nutritivi necessari ogni anno per coltura. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di meno di 3 errori (cioè dati non congrui, o correzioni e sovrascritture) o incompletezze (cioè mancata indicazione della superficie trattata, o dell’avversità combattuta, o del cartellino della semente), o mancato aggiornamento delle registrazioni delle operazioni colturali, o delle annotazioni di magazzino rilevate su una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% in caso di 3-5 violazioni rilevate su una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% in caso di oltre 5 violazioni rilevate su una superficie superiore al 30%; 100% in caso di assenza del ROC  o del Registro di magazzino o delle analisi del terreno o del Piano di fertilizzazione. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti: aggiornamento/completamento del Registro di magazzino, o della documentazione fiscale, o del Piano di fertilizzazione, o delle analisi del terreno, o del ROC

g)difesa e controllo delle erbe infestanti, tramite verifica in loco di: trattamenti fitosanitari riportati nel ROC conformi con il disciplinare di produzione approvato dalla Regione per l’agricoltura integrata; compatibilità dei principi attivi contenuti nel prodotto usato con la coltura ed avversità trattata; registrazioni di magazzino e fatture di acquisto (esclusi trattamenti eseguiti da conto terzi); rispettate le dosi, valori di diluizione e modalità di impiego (fasi fenologiche e tempi di carenza) di ogni prodotto e trattamento, secondo quanto riportato nel disciplinare di produzione per quella coltura ed avversità; scelta dei prodotti fitosanitari da impiegare su ogni coltura/avversità, tenendo conto delle frasi di rischio contenute nelle relative schede; esecuzione dei trattamenti in base a quanto riportate in etichetta, al monitoraggio aziendale delle fitopatie, alle soglie di intervento vincolanti, ai criteri di prevenzione riportati nel disciplinare al fine di limitare i trattamenti; divieto di eseguire il trattamento prima del raggiungimento della fase fenologica di soglia; numero complessivo dei trattamenti per singola avversità riportato nel Registro non inferiore al numero minimo né superiore a quello massimo previsto dal disciplinare; esecuzione dell’attività di monitoraggio (mediante uso di trappole od osservazioni) a seguito di insorgenza di fitopatie da annotare nel ROC; quantità di ogni prodotto fitosanitario presente in magazzino alla data iniziale  e del controllo desumibile dal Registro di magazzino; fatture di acquisto e vendita del prodotto nel periodo oggetto di controllo; scostamento tra quantità complessiva di ogni prodotto usata nei trattamenti ed annotata nel ROC (salvo trattamenti eseguiti da contoterzisti) è superiore a 10%. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda 1 solo trattamento per colture erbacee, foraggiere, arboree, ortive, floricole ed una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda 2 trattamenti per colture erbacee e foraggiere (3 trattamenti per colture arboree, ortive e floricole) ed una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda 3 o più trattamenti per colture erbacee e foraggiere (4 o più trattamenti per colture arboree, ortive e floricole) ed una superficie superiore a 30%; 100% in caso di oltre 3 violazioni su 100% della superficie oggetto di impegno; decadenza di aiuto nell’anno in corso ed in quelli precedenti se accertato (mediante analisi) l’utilizzo di prodotti (o loro miscele) non autorizzati per quell’impiego e non annotati nel Registro dei trattamenti

h)acquisizione e gestione di non conformità rilevate dall’Organismo di controllo (OdC), tramite verifica in loco per ogni anno di impegno di: relazione annuale di OdC in cui riportato l’esito dell’ispezione eseguita. Se accertata 1 o più non conformità in merito agli obblighi oggetto di impegno, OdC può emanare: provvedimento di sospensione, con conseguente divieto all’uso del marchio SNQPI ed esclusione dall’aiuto per l’anno in questione; provvedimento di esclusione, con conseguente uscita del soggetto dal marchio SNQPI e decadenza dell’aiuto con restituzione degli importi versati

i)obbligo di lavorazioni minime e realizzazione di solchi acquai in colture erbacee su terreni a media pendenza, tramite verifica in loco di: presenza e completezza del ROC (in cui riportare: dati anagrafici di azienda; denominazione della coltura oggetto dell’operazione e sua estensione; data e tipologia di lavorazione del terreno da scegliere tra aratura, semina su sodo e minima lavorazione; tipo di semente con relativo produttore e quantità usata); registrazioni effettuate nei termini previsti; modalità di conduzione delle particelle catastali aventi pendenza compresa tra 10% e 30%; presenza in tali terreni di solchi acquai temporanei distanziati tra loro di meno di 60 m.; foto georeferenziate conservate nel fascicolo relative allo stato dei terreni; in caso di terreni dove impossibile praticare solchi acquai a causa di particolari situazioni geopedologiche e frammentazione fondiaria adozione di sistemazioni permanenti (quali siepi o fossi realizzati secondo curve di livello),  o di fasce inerbite temporanee (aventi larghezza di almeno 1,5 m. e distanza tra loro di meno di 30 m.); coerenza delle date di esecuzione delle opere temporanee di mitigazione riportata nel ROC con lo stato dei terreni. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore al 30%. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti  completamento/aggiornamento del ROC

j)obbligo di eseguire idonee lavorazioni su terreni a colture arboree di elevata pendenza, tramite verifica in loco di: modalità di inerbimento (naturale o seminato) tra filari; fatture inerenti sementi acquistate o, in caso di semente autoprodotta, tipo di semente e quantità impiegata nell’anno in corso e nei 2 anni precedenti; registrazioni delle operazioni di semina e raccolta della semente autoprodotta (data di semina e raccolta, specie e varietà di semente, quantità raccolta); quantità e specie/varietà di semente usata nell’inerbimento tra filari; presenza di semente in magazzino al momento del controllo; eventuale scostamento (superiore al 10%) tra quantità di semente utilizzata e dichiarata; conduzione delle particelle catastali aventi pendenze superiori a 30% su cui vengono impiantate nuove colture arboree; foto georeferenziate conservate nel fascicolo attestanti lo stato dei terreni; annotazione nel ROC, entro 30 giorni successivi, delle operazioni di espianto, reimpianto, lavorazioni del terreno (quali asportazione dei residui dell’impianto arboreo estirpato e lavorazioni puntuali); porzione di terreno presente tra i filari uniformemente inerbito; annotazione nel ROC, per ogni coltura arborea, delle operazioni di semina tra filari (indicare: data di esecuzione della semina; specie/varietà e quantità di semente usata). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10% o uno scostamento tra quantità di semente acquistata impiegata presente in magazzino compresa tra 10% e 20%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30% o lo scostamento è compreso tra 20% e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore al 30% o lo scostamento è superiore al 30%

k)obbligo di eseguire lavorazioni minime su colture erbacee in terreni di elevata pendenza, tramite verifica in loco di: tipo di conduzione delle particelle catastali coltivati ad erbacee con pendenze superiori al 30%; foto georeferenziate, conservate nel fascicolo aziendale, attestanti lo stato dei terreni (evidenziare assenza dei segni di erosione nei terreni lavorati); presenza e completezza del ROC (in cui riportare: dati anagrafici  dell’azienda; denominazione delle colture oggetto di intervento e loro estensione; descrizione delle principali lavorazioni del terreno, quali aratura, semina su sodo, lavorazioni minime, scarificatura); presenza in azienda di macchine/attrezzature idonee ad eseguire le suddette lavorazioni. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore al 30%. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti completamento/aggiornamento del ROC

l)obbligo di eseguire l’inerbimento tra filari di colture arboree su terreni con pendenza media, tramite verifica in loco di: modalità di esecuzione di inerbimento (naturale o seminato); fatture attestanti quantità di semente acquistata nell’anno di controllo e nei 2 anni precedenti (in alternativa, fattura di contoterzista se questo, oltre ad eseguire la semina, fornisce anche la semente); se usate sementi autoprodotte, annotare nel ROC della quantità prodotta per tipo e specie di sementi, nell’anno di controllo e nei 2 anni precedenti, con relativa data di semina e di raccolta della semente; annotazione della semina tra filari riportate entro 30 giorni successivi nel ROC (specificare: quantità usata per ogni specie/varietà di semente nell’anno di controllo e nei 2 anni precedenti); presenza in magazzino di sementi usate per inerbimento (specificare quantità di ogni specie/varietà); eventuale scostamento superiore al 10% tra quantità di semente utilizzata e dichiarata; conduzione delle particelle catastali aventi pendenza compresa tra 10% e 30% le cui colture arboree risultano correttamente inerbite tra filari; foto georeferenziate conservate nel fascicolo, attestanti lo stato dei terreni; annotazione nel ROC per ogni coltura arborea, della semente impiegata (specie/varietà), fornitore di questa, data di semina (deve consentire la copertura erbosa del terreno almeno nel periodo 1 Ottobre – 30 Agosto), quantità usata; ubicazione di azienda in zona a bassa piovosità (cioè con  precipitazioni medie inferiori a 500 mm./anno) e con tessitura del terreno di tipo argillosa, argillosa-marnosa, argillosa-sabbiosa, franco-limosa-argillosa, franco-argillosa, franco-argillosa-sabbiosa (in tale situazione copertura erbosa può mancare). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se lo scostamento quantità di sementi dichiarata utilizzata e presente in magazzino è compreso tra 10% e 20% o se violazione riguarda una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se lo scostamento è compreso tra 20% e 30% o la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se lo scostamento è superiore al 30% o la violazione riguarda una superficie superiore a 30%. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti semina con leguminose o graminacee o loro miscugli

m)obbligo di inerbimento tra filari in colture arboree su terreni con bassa pendenza, tramite verifica in loco di: conduzione delle particelle catastali aventi pendenza inferiore a 10% e dotate di colture arboree uniformemente inerbite; foto georeferenziate conservate nel fascicolo attestanti lo stato dei terreni; presenza del ROC dove annotate per ogni coltura arborea, entro 30 giorni successivi, le operazioni di semina tra filari (specificare: data di esecuzione; specie/varietà di semente usata; fornitore della semente; quantità usata); esecuzione della semina in modo da mantenere la copertura erbosa del terreno nel periodo 1 Ottobre – 30 Aprile; modalità di inerbimento attuato (naturale o tramite semina); fatture delle sementi acquistate nell’anno di controllo e nei 2 anni precedenti (salvo caso di terzista che nella fattura evidenzia come, oltre alla semina, abbia fornito anche la semente); in caso di semente autoprodotta, riportato nel ROC quantità prodotta per tipo e specie di semente con relativa data di semina e di raccolta nell’anno di controllo e nei 2 anni precedenti, nonché quantità usata (per specie/varietà) nella semina tra filari; presenza in magazzino di sementi utilizzate per l’inerbimento, definendo per ogni specie/varietà un eventuale scostamento superiore al 10% tra la quantità rilevata e dichiarata. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se tale scostamento è compreso tra 10% e 20% o violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale scostamento è compreso tra 20% e 30% o violazione dell’impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale scostamento è superiore al 30% o violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore al 30%. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti semina con leguminose o graminacee o loro miscugli

n)gestione delle non conformità relative al marchio QM rilevate da Organismi di controllo (OdC) tramite verifica in loco di: presenza, per ogni anno di impegno, della relazione inerente alla verifica ispettiva attuata da OdC, in cui evidenziate eventuali non conformità rilevate che se:

Ø       gestite in forma di autocontrollo non comportano sanzioni;

Ø       non gestite, comportano: accertamento della superficie interessata dalla violazione; eventuale provvedimento di sospensione all’uso del marchio QM notificato da OdC con conseguente esclusione dall’aiuto per l’anno in questione; provvedimento definitivo di esclusione dal marchio QM notificato da OdC con conseguente revoca dell’aiuto e restituzione degli importi versati negli anni precedenti

o)presenza dei diffusori per la confusione sessuale, tramite verifica in loco di: presenza dei diffusori per la confusione sessuale nei frutteti (melo, pero, susino, pesco, albicocco) ai fini della produzione integrata avanzata secondo il disciplinare della Regione Marche. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie inferiore a 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

p)mantenimento per l’intero periodo di impegno delle superfici e delle particelle riportate nella domanda iniziale, tramite verifica amministrativa di: identità della superficie e delle particelle riportate nella domanda di conferma con quelle della domanda iniziale (se l’aiuto riguarda l’erosione genetica vegetale, verificare il mantenimento delle stesse varietà); in caso di discordanza di tali dati, accertare se ciò è dovuto al frazionamento od all’accorpamento delle particelle originarie o se queste sono state trasferite nella domanda di altri beneficiari della stessa tipologia; eventuale incremento di superficie rispetto a domanda iniziale. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione accertata dopo il 4° anno di impegno riguarda una superficie inferiore a 10%; 5% se la violazione accertata durante il 3° o 4° anno di impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se la violazione accertata durante il 1° o 2° anno di impegno riguarda una superficie compresa tra 20% e 50%; 100% se la violazione riguarda oltre il 50% della superficie

q)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito alla difesa e controllo delle infestanti, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative all’utilizzo di prodotti (o loro miscele) non autorizzati per l’impiego sulla specifica coltura, o al non rispetto delle dosi e modalità di applicazione, o alla non corretta scelta dei formulati commerciali in base alle frasi di rischio presenti nelle schede tecniche per specifica coltura/avversità, o non al rispetto delle soglie di intervento e gli altri criteri di intervento vincolanti, o al non rispetto del numero complessivo di interventi per singola avversità o gruppi di avversità, o al non rispetto di obbligo di installare trappole ed altri strumenti di monitoraggio, o all’utilizzo di volumi di irrigazione maggiori rispetto a quelli previsti dal disciplinare, o non rispettato il numero complessivo degli interventi previsti per sostanza attiva. Riduzione dell’aiuto pari a 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie maggiore di 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30% o la mancata installazione delle trappole sessuali; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie; 100% se la violazione riguarda almeno 3 dei suddetti impegni sul 100% della superficie

r)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito a scelta varietale e materiale di moltiplicazione, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative ad utilizzo di sementi non autorizzate o di materiale di propagazione proveniente da organismi geneticamente modificati (OGM) nelle colture ortive/arboree, o di materiale di propagazione autoprodotto. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se violato 1 dei suddetti impegni su una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%, 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie; 100% se viene impiegato materiale di propagazione OGM

s)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito all’avvicendamento colturale, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative a scorretto avvicendamento colturale sull’intera azienda o su un’unità di produzione omogenea per tipologia, o su singole colture. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se violato 1 dei suddetti impegni su una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

t)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito a pratiche agronomiche per la gestione delle infestanti, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità inerenti a lavorazione dei terreni con pendenza superiore a 30% a colture erbacee, dove ammessa solo lavorazioni minime, o semina su sodo, o scarificatura. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se tale violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

u)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito a pratiche agronomiche per la gestione delle infestanti nelle colture arboree, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative a lavorazione di terreni con pendenze superiori a 30% a colture arboree dove ammesse solo lavorazioni puntuali o inerbimento tra filari. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se tale violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

v)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito alle pratiche agronomiche per la gestione di infestanti su terreni di media pendenza, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative alla lavorazione di terreni aventi pendenza compresa tra 10% e 30% a profondità non superiore a 30 cm. o alla mancata esecuzione di solchi acquai temporanei a distanza inferiore a 60 m. su colture erbacee, o al mancato aggiornamento del ROC per le operazioni di gestione del suolo. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda 1 dei suddetti obblighi ed una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda 1 dei suddetti obblighi su una superficie compresa tra 10% e 30%, o la mancata esecuzione di solchi acquai su una superficie di oltre 2 ha. o oltre 3%; 10% se la violazione di 1 dei suddetti obblighi riguarda oltre il 30% della superficie

w)presenza di non conformità rilevata da SNQPI in merito alle pratiche agronomiche per la gestione di infestanti su terreni di media pendenza, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative all’obbligo, su terreni aventi pendenza compresa tra 10% e 30%, di eseguire lavorazioni minime e solchi acquai su colture erbacee ed inerbimento tra filari o erpicatura a profondità massima di 10 cm. o scarificatura su colture arboree. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

x)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito alle pratiche agronomiche per la gestione delle infestanti nelle colture arboree in terreni con bassa pendenza, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative all’obbligo nelle colture arboree presenti su terreni con pendenza inferiore a 10% dell’inerbimento tra filari. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

y)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito alla fertilizzazione, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative al rispetto dei quantitativi massimi previsti nel piano di fertilizzazione aziendale redatto secondo il disciplinare di produzione o nella scheda delle ditta produttrice o nella Direttiva 91/676/CE per quanto concerne potassio e fosforo, o mancata esecuzione di almeno 1 analisi del suolo per area omogenea dal punto di vista podologico ed agronomico. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

z)presenza di non conformità rilevate da SNQPI in merito all’irrigazione, tramite verifica amministrativa di: eventuale presenza nel certificato annuale di SNQPI di non conformità relative alla mancata registrazione degli interventi irrigui, o non rispetto dei volumi irrigui, o non rispetto del divieto di non utilizzare il sistema di irrigazione a scorrimento. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

aa) adesione al Sistema Nazionale di Qualità delle Produzioni Integrate (SNQPI) o al marchio QM, tramite verifica amministrativa di: particelle catastali su cui richiesto aiuto assoggettate a SQNPI o a QM nell’anno di controllo. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione accertata dopo il 4° anno di impegno riguarda una superficie superiore a 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione accertata durante il 3° o 4° anno di impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 25%; 10% se la violazione accertata durante  il 1° o 2° anno di impegno riguarda una superficie compresa tra 25% e 50%; 100% se la violazione riguarda oltre il 50% della superficie

bb)presenza di non conformità rilevate da QM in merito alla difesa di infestanti, tramite verifica amministrativa di: eventuali non conformità rilevate da QM in merito all’utilizzo di prodotti (o loro miscele) non autorizzati per il loro impiego nella specifica coltura, o al mancato rispetto delle dosi e modalità di applicazione riportate nel disciplinare di produzione, o alla mancata scelta dei formulati commerciali in base alle frasi di rischio presenti nelle schede tecniche per specifica coltura/avversità, o al non rispetto delle soglie di intervento e di altri criteri di intervento vincolanti, o al non rispetto del numero complessivo degli interventi prescritti per singola avversità o gruppi di avversità o per singola sostanza/gruppi di sostanze attive, o alla mancata installazione di trappole ed altri sistemi di monitoraggio vincolanti, o all’utilizzo di volumi irrigazione maggiori rispetto a quelli previsti nel disciplinare. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30% o la mancata installazione delle trappole; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie; 100% se violazione riguarda almeno 3 dei suddetti impegni sul 100% della superficie

cc)presenza di non conformità rilevate da QM in merito alla scelta varietale e al materiale di moltiplicazione, tramite verifica amministrativa di: eventuali non conformità rilevate in sede di controllo QM in merito all’utilizzo di varietà di semente non autorizzata, o di materiale di propagazione proveniente da OGM, o del materiale di propagazione non idoneo per le colture ortive/arboree, o di materiale di propagazione autoprodotto. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie; 100% in caso di impiego di sementi OGM

dd)presenza di non conformità rilevata da QM in merito all’avvicendamento colturale, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito a correttezza delle successioni colturali nell’intera azienda, o nell’unità di produzione omogenea per tipologia di colture o nelle singole colture. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

ee)presenza di non conformità rilevata da QM in merito alle pratiche agronomiche per la gestione delle infestanti, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla esecuzione nei terreni a colture erbacee con pendenza superiore a 30% di idonee lavorazioni (semina su sodo, minima lavorazione, scarificatura). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

ff) presenza di non conformità rilevata da QM in merito alla gestione del suolo, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla esecuzione nei terreni a colture arboree con pendenza superiore a 30% di lavorazioni puntuali o inerbimento tra filari (anche di tipo spontaneo). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

gg)presenza di non conformità rilevata da QM in merito alla gestione delle infestanti, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla esecuzione in terreni con pendenza compresa tra 10% e 30% di pendenza di lavorazioni del suolo a profondità massima di 30 cm. per prevenire l’erosione del suolo, realizzazione su colture erbacee di solchi acquai temporanei a distanza massima di 60 m., o alla completezza ed aggiornamento del ROC. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

hh)presenza di non conformità rilevata da QM in merito a gestione del suolo, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla esecuzione nei terreni con pendenza compresa tra 10% e 30% di lavorazioni minime e realizzazione di solchi acquai in caso di colture erbacee, o di inerbimento tra filari o erpicatura a profondità massima di 10 cm. o scarificatura in caso di colture arboree. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

ii)presenza di non conformità rilevata da QM in merito alla gestione del suolo, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla esecuzione nei terreni con pendenza inferiore a 10% di inerbimento dell’interfila delle colture arboree nel periodo autunno invernale. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie

jj) presenza di non conformità rilevate da QM in merito alla fertilizzazione, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla presenza del Piano di fertilizzazione aziendale redatto in base al Disciplinare regionale, rispetto dei quantitativi massimi stabiliti nel suddetto Piano o nelle schede dose standard definite dalle ditte (in particolare rispetto nelle Zone vulnerabili da nitrati dei quantitativi massimi annui fissati dalla Direttiva 91/676/CE per potassio e fosforo), o presenza, completezza ed aggiornamento delle analisi del terreno eseguite almeno per ogni area omogenea dal punto di vista pedologico ed agronomico. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

kk)presenza di non conformità rilevate da QM in merito all’irrigazione, tramite verifica amministrativa di: eventuale non conformità rilevata in sede di controllo da QM in merito alla presenza del Registro degli interventi irrigui (adeguatamente compilato), rispetto dei volumi irrigui definiti in questo, non utilizzo del metodo di irrigazione per scorrimento o sommersione. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 2  o compresa tra 3% e 10%; 5% se tale violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 30%; 10% se tale violazione riguarda oltre il 30% della superficie

Misura 10.1 c gestione sostenibile dei pascoli

–          criteri di ammissibilità delle domande di sostegno e pagamento:

a)ammissibilità della superficie a premio tramite verifica al 15 Maggio se superficie non ricade nelle Marche, o non è condotta secondo titoli ammessi nel bando per l’intera durata dell’impegno quinquennale: esclusione delle particelle non conformi

b)rispetto del carico di bestiame al pascolo fissato in 0,3 – 1 UBA/ha. tramite verifica di: numero dei capi di specie bovina, ovina, caprina, equidi presenti in azienda al momento di invio della domanda (desumibili da BDN o accertati in loco); superfici a prati, pascoli, prati-pascoli detenute da azienda (Escluse tare e superficie non pascolata); determinazione del carico di bestiame ad ha. (utilizzando i coefficienti di conversione in UBA dei capi definiti dalla Regione) oggetto della pratica di pascolamento: esclusione della domanda in caso di mancato possesso di tale requisito

c)mancato invio della domanda annuale di conferma degli impegni assunti, tramite verifica su SIAN dell’invio della domanda di conferma entro i termini fissati “salvo casi di forza maggiore e circostanze eccezionali”, o in loco del mantenimento degli impegni assunti: revoca della domanda con recupero degli aiuti versati

d)partita IVA attiva in campo agricolo, tramite verifica presso Agenzia delle entrate o dal fascicolo aziendale del possesso da parte dell’azienda di partita IVA attiva con codice ATECO 01 per l’intero periodo di impegno quinquennale, salvo caso di esenzione dal possesso di partita IVA in base alla normativa vigente (v. Enti pubblici): decadenza della domanda

e)mancanza di coerenza tra le date di inizio e fine dell’impegno con quanto previsto nel bando: esclusione della domanda

f)mancanza del piano di pascolamento firmato da tecnico abilitato, in cui evidenziata turnazione del pascolo: esclusione della domanda

g)non correttezza e completamento del piano di pascolamento tramite verifica del suo contenuto (deve riportare: consistenza zootecnica e superficie pascoliva per definire il carico di bestiame al pascolo; durata del pascolamento; mappa con la suddivisione delle aree di pascolamento; eventuali aree precluse al pascolamento; turnazione degli animali nelle varie aree di pascolo in base ai periodi presumibili di presenza del bestiame al pascolo; aree sottoposte all’eliminazione meccanica delle specie invasive; aree in cui eseguire interventi di dispersione degli effluenti o trasemine): esclusione della domanda

h)non conformità della domanda cartacea rilasciata da liberi professionisti abilitati dalla Regione ai requisiti previsti dal bando, verificata tramite SIAN: esclusione della domanda

i)non conformità della domanda cartacea presentata ai requisiti previsti dal bando in caso di cambio del beneficiario o ampliamento dell’impegno: esclusione della domanda

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)corrispondenza del piano di pascolamento a quanto previsto dal bando, tramite verifica in loco di: gestione migliorativa del pascolo; durata del pascolo di almeno 120 giorni; rispetto del piano di turnazione (evitare eccessivo carico di bestiame ad ha. o per contro sottoutilizzo del pascolo); esclusione dal pascolamento delle aree a rischio di erosione, a causa di un eccessivo calpestio o eccessiva pendenza; dispersione delle deiezioni; eliminazione delle piante infestanti arbustive e spinescenti (quali: ginepro; ginestra; prugnolo). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di mancato rispetto di 1 dei suddetti impegni su una superficie di oltre 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% in caso di mancato rispetto di 2 impegni su una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% in caso di mancato rispetto di 3 impegni su una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% in caso di mancato rispetto di tutti gli impegni su oltre il 30% della superficie

b)mantenimento per tutto il periodo di impegno delle superfici e particelle indicate nella domanda iniziale, tramite verifica in loco di: identità delle superfici/particelle indicate nella domanda iniziale con quelle riportate nelle domande di conferma; in caso di erosione genetica vegetale, mantenimento delle stesse varietà indicate nella domanda iniziale; in caso di discordanza accertare che la mancata corrispondenza delle particelle possa derivare da operazioni di frazionamento od accorpamento, o dal passaggio di queste nella domanda di altri beneficiari (Esclusa dal premio la superficie rilevata in aumento rispetto a quella indicata nella domanda iniziale). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di violazione accertata, dopo il 4° anno di impegno, su una superficie di oltre 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% in caso di violazione, accertata nel  3° o 4° anno di impegno, su una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% in caso di violazione, accertata nel 1° o 2° anno di impegno, su una superficie compresa tra 20% e 50%; 100% in caso di violazione su oltre il 50% della superficie o se accertate 2 riduzioni di superficie nel corso dei 5 anni di impegno

c)mantenimento del carico di bestiame al pascolo entro i limiti fissati, tramite verifica in loco di: numero dei capi di specie bovina, ovina, caprina, equina appartenenti ad allevamenti ricadenti nelle Marche presenti in azienda al momento del controllo; calcolo del valore delle UBA, applicando i coefficienti di conversione definiti dalla Regione; superfici a pascolo, prati pascolo, prati avvicendati indicate in domanda come oggetto di pascolamento (superfici al netto di tare); mantenimento del carico di bestiame tra 0,3 e 1 UBA/ha. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di violazione accertata dopo il 4° anno di impegno, su una superficie compresa tra 3% e 10%; 5% in caso di violazione, accertata nel  3° o 4° anno di impegno, su una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% in caso di violazione, accertata nel 1° o 2° anno di impegno, su una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% in caso di violazione su oltre il 30% della superficie

Misura 10.1 d azione 1 e 2 conservazione del patrimonio genetico regionale di origine animale e vegetale

–          criteri di ammissibilità delle domande di sostegno e pagamento

a)mancanza di partita IVA agricola attiva (codice ATECO 01), salvo caso di soggetti esentati in base alla normativa vigente dalla partita IVA (come Enti pubblici): decadenza della domanda

b)mancato mantenimento della superficie in uno stato idoneo allo svolgimento dell’attività agricola minima: decadenza dell’aiuto

c)mancato mantenimento della SAU indicata in domanda, da verificare tramite: accessibilità senza difficoltà del mezzo agricolo al terreno per le operazioni colturali; assenza sul terreno di erbe infestanti poliennali, o eventuale loro presenza non è sintomo di rinaturalizzazione del terreno, o sono ammesse nelle aree Natura 2000 nel periodo 31 Marzo – 31 Luglio quando vige il divieto di sfalcio; presenza di tracce di lavorazione sul terreno, salvo terreni a riposo; presenza di polloni nel terreno ed assenza della registrazione delle operazioni di spollonatura eseguite nei 3 anni precedenti; assenza a partire dal 6° anno di impegno di interventi di potatura e loro mancata registrazione nei 5 anni precedenti; mancata potatura annuale della vite e degli alberi da frutta ed assenza di registrazioni al riguardo; assenza degli interventi di controllo dei rovi ed infestanti: decadenza dell’aiuto

d)mancata presentazione della domanda annuale di conferma degli impegni assunti, salvo casi di forza maggiore e circostanze eccezionali da verificare tramite SIAN: decadenza dell’aiuto

e)mancato possesso di almeno 1 razza minacciata di abbandono, da verificare tramite presenza in BDN di almeno 1 capo di ovini ed equini allevati nelle Marche appartenenti alle razze a rischio: decadenza dell’aiuto

f)mancato rispetto della data di inizio e fine dell’impegno rispetto a quella fissata nel bando, da verificare tramite SIAN: decadenza dell’aiuto

g)ammissibilità delle superfici a premio, da verificare al 15 Maggio tramite: esame dell’ubicazione delle particelle a premio se ricadenti nella Regione; loro tipologia di conduzione nell’intera annualità conforme ai titoli di possesso ammessi dal bando: esclusione dall’aiuto delle particelle non conformi

h)attestato di ASSAM inerente la coltivazione delle varietà iscritte nel repertorio della biodiversità, da verificare tramite la presenza o meno dell’attestato ASSAM: decadenza dell’aiuto

i)mancato svolgimento dell’attività minima sui prati permanenti, da verificare tramite: esecuzione sui prati permanenti di almeno 1 sfalcio annuale o di altre pratiche di miglioramento del pascolo; registrazione degli animali in BDN per accertarne il numero complessivo ed i giorni del loro invio al pascolo (superiore a 60 giorni/anno); entità della superficie a prato permanente; rispetto del carico di bestiame al pascolo (mai inferiore a 0,2 UBA/ha., salvo pascoli ubicati ad oltre 600 m. di altezza dove è ammesso un carico non inferiore a 0,8 UBA/ha.): decadenza dell’aiuto

j)mancata iscrizione degli animali oggetto di premio al Libro genealogico o al registro anagrafico o loro allevamento in purezza, da verificare tramite presenza di tali capi nei suddetti Libri/registri: esclusione dal premio dei capi non conformi

k)non conformità della domanda presentata rispetto alle modalità prescritte dal bando, verificata tramite CUAA di azienda in SIAN: esclusione della domanda

l)presenza di particelle e/o di allevamenti fuori dalla Regione Marche, da verificare tramite ubicazione delle particelle e del codice di stalla se ricadente nella Regione Marche: esclusione della domanda

m)mancata rispondenza delle varietà erbacee ed arboree richieste a premio nelle aree individuate dalla Regione, da verificare tramite Comune, foglio, particelle delle superfici oggetto di impegno e specie/varietà dichiarate a premio ricadenti nelle aree individuate come eleggibili dalla Regione: esclusione dal premio delle particelle non eleggibili

n)mancato rispetto della linea di demarcazione con OCM ortofrutta, da verificare tramite SIAN dove accertare se richiedente è socio o meno di una OP ortofrutticola e se superficie di adesione a questa coincide con quella richiesta a premio: esclusione dal premio della superficie ricadente in OCM

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)coltivazione per 5 anni della superficie oggetto di impegno con specie vegetali autoctone a rischio di erosione genetica, tramite verifica a livello amministrativo di: superfici richieste a premio coltivate con specie a rischio di erosione in rotazione sulla stessa superficie o su superfici diverse; eventuale scostamento di superficie tra domanda di sostegno e di pagamento (impegno si considera comunque rispettato se superficie mancante è coltivata da un altro produttore); mantenimento, in caso di piante isolate o filari, di una fascia di rispetto di 5 m. per lato. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la differenza di superficie è riscontrata al 5° anno di impegno ed è compresa tra 5% e 10%; 5% se la differenza di superficie è riscontrata al 3° o 4° anno di impegno ed è compresa tra 10% e 20%; 10% se la differenza di superficie è riscontrata al 2° anno di impegno ed è compresa tra 20% e 50%; 100% se la differenza di superficie è riscontrata al 1° anno di impegno ed è superiore al 50%

b)allevamento di specie animali a rischio di estensione per intero periodo di impegno, tramite verifica in loco se: razze oggetto di domanda risultano allevate per intero periodo di impegno; animali oggetto di domanda sono riportati nel registro di stalla ed iscritti nel Libro genealogico/registro anagrafico di razza. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se l’infrazione è bassa; 5% se l’infrazione è media; 10% se l’infrazione è elevata

c)mantenimento dello stesso numero di animali indicati in domanda per l’intero periodo di impegno, tramite verifica in loco di: numero di UBA riportato in domanda presente in stalla al momento del controllo; corretta registrazione dei capi ovini nel registro di stalla. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la differenza tra il numero di UBA riportato in domanda e quello riscontrato al 5° anno di impegno è compresa tra 5% e 10%; 5% se tale differenza riscontrata al 3° o 4° anno di impegno è compresa tra 10% e 20%; 10% se tale differenza riscontrata al 2° anno di impegno è compresa tra 20% e 30%; 100% se tale differenza riscontrata al 1° anno di impegno è compresa tra 30% e 50%; 100% + recupero degli aiuti versati  negli anni precedenti se tale differenza riscontrata al 1° anno di impegno è superiore al 50%

d)mantenimento per 5 anni delle superfici oggetto di impegno coltivate con le specie vegetali a rischio di erosione genetica, tramite verifica in loco di: entità delle superfici oggetto di impegno coltivate con specie autoctone uguali a quelle riportate nella domanda iniziale; coltivazione di specie erbacee ed orticole in rotazione su stessa superficie o su superfici diverse; mantenimento in caso di piante isolate o filari di fasce di rispetto di 5 m. per lato. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la differenza tra superficie riscontrata al 5° anno di impegno e quella richiesta è compresa tra 5% e 10%; 5% se tale differenza riscontrata al 3° o 4° anno di impegno è compresa tra 10% e 20%; 10% se tale differenza riscontrata al 2° anno di impegno è compresa tra 20% e 50%; 100% se tale differenza riscontrata al 1° anno di impegno è superiore al 50%

e)allevamento delle specie animali a rischio per l’intero periodo di impegno, tramite verifica a livello amministrativo che le razze ovine e equine oggetto di domanda sono mantenute in stalla per l’anno in corso. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se l’infrazione è bassa; 5% se l’infrazione è media; 10% se l’infrazione è alta

f)mantenimento del numero di animali indicati in domanda per l’intero periodo dell’impegno tramite verifica a livello amministrativo che il numero di UBA riportato nella domanda coincide con quello accertato a premio da BDN. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se il numero di UBA riscontrato al 5° anno di impegno risulta inferiore del 5% – 10% rispetto a quello indicato in domanda; 5% se tale differenza riscontrata al 3° o 4° anno di impegno risulta compresa tra 10% e 20%; 10% se tale differenza riscontrata al 2° anno di impegno risulta compresa tra 20% e 30%; 100% se tale differenza riscontrata al 1° anno di impegno risulta compresa tra 30% e 50%;  100% + recupero degli aiuti versati negli anni precedenti se tale differenza riscontrata al 1° anno di impegno risulta superiore al 50%

Misura 11 agricoltura biologica, comprendente Sottomisura 11.1 adozione metodi di produzione biologica e Sottomisura 11.2 mantenimento della produzione biologica

–          criteri di ammissibilità delle domande di sostegno e pagamento:

a)non essere agricoltore in attività: decadenza della domanda

b)assoggettamento ad impegno di una superficie posseduta, verificato confrontando la superficie dichiarata in domanda con quella assoggettata ad Organismo di controllo (OdC) nella ultima notifica: esclusione della domanda, salvo se la superficie dichiarata non sia superiore di oltre 1.000 mq. rispetto a quella presente in SIB (sistema informatico biologico)

c)mancata corrispondenza dell’assoggettamento a controllo delle particelle dichiarate in domanda, verificata tramite accertamento su SIB che le particelle dichiarate a premio sono presenti nella notifica: esclusione della domanda, salvo se le particelle dichiarate non sono presenti in quanto frutto di frazionamento od accorpamento

d)ammissibilità delle superfici a premio verificata tramite accertamento che le superfici biologiche dichiarate sono ubicate nelle Marche assoggettate ad OdC, condotte secondo uno dei titoli ammessi dal bando per l’intero periodo di impegno quinquennale, e non rientranti nella casistica “nessuna pratica” del piano di certificazione: esclusione delle particelle irregolari dal piano

e)non assoggettamento ad OdC di una superficie biologica minima (3 ha.) ricadente nelle Marche (salvo superficie coltivata a vite, olivo, frutta, ortaggi, coltivazioni in serre o tunnel per cui è sufficiente 0,5 ha.): esclusione della domanda

f)non rispettato il carico di bestiame per unità di superficie foraggiera (fissato tra 0,8 e 2 UBA/ha.), verificato tramite individuazione in BDN, al momento del controllo, del numero di capi bovini, ovini, caprini allevati nelle Marche secondo il metodo biologico (convertiti in UBA mediante applicazione del coefficiente di conversione stabiliti da UE) confrontati con quelli dichiarati in domanda e con le superfici eleggibili a foraggiere (conteggiate al netto delle tare): esclusione della superficie foraggiera dal premio

g)mancata coerenza della data di inizio e fine dell’impegno con quanto prescritto dal bando regionale, verificata in base alla data di rilascio della domanda su SIAN/SIAR: esclusione della domanda

h)mancato invio della domanda di conferma del premio per le annualità successive, verificata in base alla presenza in SIAN entro termini fissati della domanda di impegno per gli anni successivi, fatto salvo casi di forza maggiore e circostanze eccezionali, nonché verifica in loco del mantenimento dell’impegno: decadenza dell’aiuto con il recupero delle somme versate

i)non conformità con il metodo dell’agricoltura biologica, verificata tramite: presenza della notifica ad OdC (antecedente alla data di rilascio della domanda); presenza del documento giustificativo (particelle) del metodo biologico rilasciato da OdC, in corso di validità fino al termine dell’istruttoria (Ammesso rilascio di tale documento entro 120 giorni da invio domanda per campagna 2015, 150 giorni per campagna 2016, 120 giorni per campagna 2017, 90 giorni per campagna 2018); accertamento che eventuale recesso o esclusione o cancellazione della notifica non sia avvenuta tra la data di inizio impegno e la data di riferimento regionale + 12 mesi: decadenza della domanda

j)non conformità della domanda cartacea presentata (compresa quella presentata dai utenti abilitati, quali CAA e liberi professionisti, o inerente al cambio di beneficiario od all’ampliamento dell’impegno) a Regione ai requisiti del bando: esclusione della domanda

k)non rispettata la demarcazione con analoghi impegni in OCM ortofrutta, verificata tramite SIAN (accertare adesione o meno del richiedente ad OP ortofrutta; in caso positivo accertare OP di appartenenza, con relativa superficie di intervento, che non deve coincidere con quella oggetto di premio a biologico): esclusione della domanda

l)presenza sulla stessa superficie di una richiesta a premio per la produzione integrata ai sensi della Misura 10.1.a verificata tramite SIAN (accertare se su stessa superficie dichiarata a biologico viene richiesto il premio per la produzione integrata): esclusione delle particelle con doppia richiesta di aiuto

m)nel caso di richiesta della Misura 11.1 verificato tramite SIAN, se richiedente ha percepito  aiuti per agricoltura biologica nell’ambito del PSR 2000-06, 2007-13, 2014-20: esclusione della domanda

n)assoggettamento agli impegni del biologico dell’intera UTE, tramite verifica che tutte le particelle catastali di UTE risultino assoggettate ad OdC, salvo richiesta di aiuto biologico per colture perenni specializzate (quali: vite, olivo, frutta): esclusione della domanda

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura

a)uso di sementi e materiali di moltiplicazione di origine biologica, tramite verifica in loco di: presenza di sementi o altro materiale di moltiplicazione privi di certificazione biologica, salvo se consentito dalle disposizioni regionali; materiali di propagazione utilizzati (come risultanti dal registro delle produzioni vegetali, o dal registro di magazzino, o dai documenti fiscali) non provenendo da organismi geneticamente modificati (OGM); presenza per tutte le operazioni di semina/trapianto/innesto riportate nel ROC di documenti attestanti la loro provenienza biologica (cartellini ENSE); corrispondenza tra le colture presenti in campo con quelle riportate nel ROC; se le operazioni di semina/trapianto sono eseguite da conto terzi, queste riportate nel ROC evidenziando la ditta che le ha eseguite (con il relativo timbro), nonché le fatture emesse in cui riportati gli eventuali materiali per la semina/trapianto forniti; in caso di utilizzo di sementi o di materiale di propagazione in deroga (cioè autoprodotto o convenzionale), inserimento di  tale pratica nelle disposizioni regionali, nonché esistenza di documentazione attestante la loro provenienza (v. ROC, registro di magazzino, documenti fiscali, cartellini ENSE, certificati CAC); in caso di materiali autoprodotti, coerenza delle quantità utilizzate per semina o propagazione con le produzioni aziendali ottenute, desumibili dai registri aziendali; esistenza in azienda di fatture attestanti l’acquisto di sementi e materiali di propagazione usati per la semina/trapianto riportate nel ROC (salvo caso di materiale autoprodotto o di operazioni eseguite da conto terzisti che forniscono anche il materiale); coerenza tra quantità di sementi riportate nel ROC e nel registro di magazzino. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 0,3  o compresa tra 3 e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10 e 20%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore a 20%

b)avvicendamento colturale tramite verifica in loco di: completezza del piano annuale delle produzioni PAP (riportare: dati anagrafici dell’azienda; identificazione degli appezzamenti tramite particelle catastali; coltura principale e secondaria; inizio e fine del ciclo colturale); corrispondenza tra quanto riportato in PAP per ogni appezzamento e quanto rilevato in campo o in magazzino o nei documenti fiscali; foto georeferenziate per ogni appezzamento riportato nel PAP (foto debbono consentire di valutare lo stato del terreno e riconoscere la coltura praticata); determinazione per ogni particella e presenza in campo, per ogni anno di impegno, della coltura principale nel periodo 1 Aprile – 9 Giugno e della coltura da sovescio per almeno 70 giorni (se nel suddetto periodo più colture presenti nella stessa particella catastale, coltura principale è quella con durata maggiore); coerenza delle colture indicate nel registro delle produzioni con quanto riportato nel PAP per verificare rispetto della successione colturale; accertamento, per ogni particella catastale, che nell’ambito della rotazione quinquennale si abbia: in caso di colture seminative, orticole non specializzate e specializzate in pieno campo od in ambiente protetto, ripetizione della medesima specie colturale sulla stessa superficie solo dopo almeno 2 cicli colturali con specie differenti, uno dei quali coltivato a leguminose o colture a sovescio, salvo deroghe per frumento tenero e duro, orzo, avena, triticale, farro, pomodoro in ambiente protetto che possono succedere a se stessi per massimo di 2 cicli colturali, purché seguiti da altri 2 cicli con specie differenti di cui 1 a leguminose o colture da sovescio; riso può succedere a se stesso per un massimo di 3 cicli seguiti da almeno 2 cicli colturali con specie differenti di cui 1 destinata a leguminose o colture da sovescio; ortaggi a foglia a ciclo breve possono succedere a loro stessi per un massimo di 3 cicli consecutivi, purché seguiti da almeno 1 ciclo a colture da radice/tubero o da sovescio; colture da taglio, avente durata di almeno 6 mesi, è seguita da almeno 1 coltura da tubero/radice o da sovescio avente durata minima di 70 giorni; rispettata successione colturale prevista nel disciplinare di produzione. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 0,6  o compresa tra 6% e 20%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 20 e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie superiore al 30%. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti reperimento o completamento o aggiornamento del PAP

c)fertilizzazione, tramite verifica in loco di: operazioni di fertilizzazione riportate nel registro delle produzioni ed eseguite con prodotti ammessi nel biologico (se le operazioni sono svolte da conto terzi; riportare nel registro ditta esecutrice con relativo timbro; conservare fattura emessa, recante operazione eseguita ed eventuale fornitura di prodotti usati); esistenza del piano di utilizzo degli effluenti zootecnici nei limiti di 170 kg/ha. di SAU ammissibile; presenza in magazzino (o in altri parti dell’azienda) di fertilizzanti ammissibili in agricoltura biologica (muniti di etichetta non contraffatta recante dicitura “consentito in agricoltura biologica”); coerenza tra quantità di ogni prodotto rilevate in magazzino al momento del controllo con quanto riportato nel registro di magazzino e con le quantità riportate nelle fatture inerenti ai prodotti acquistati nel periodo oggetto di controllo (accertare se scostamento supera il 20%); quantità di ogni prodotto usate riportate nel ROC. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 0,3  o compresa tra 3% e 20% o se effluenti zootecnici impiegati in eccesso per 20-30% rispetto a quanto previsto nel piano o se  scostamento tra quantità riportate in fattura, ROC e magazzino è superiore al 20%; 5% se la violazione di 1 dei precedenti impegni riguarda una superficie compresa tra 10% e 30% o se effluenti zootecnici impiegati in eccesso del 30-50% rispetto a quanto previsto nel piano; 10% se la violazione di 1 dei suddetti impegni riguarda una superficie superiore a 30% o 3 ha. o se effluenti zootecnici impiegati in eccesso di oltre 50% rispetto a quanto previsto nel piano. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti l’aggiornamento delle registrazioni di magazzino

d)difesa e controllo delle infestanti tramite verifica in loco di: eventuale presenza in magazzino (o in altre parti dell’azienda) di prodotti fitosanitari non ammessi nel biologico; annotazione di tutti i trattamenti eseguiti con prodotti ammessi nel biologico nel registro dei trattamenti ( se questi eseguiti da conto terzi, riportati nel registro con timbro e firma del terzista o, in alternativa, riportata nel registro scheda rilasciata dal terzista per ogni trattamento eseguito e fattura di questo in cui specificare tipologia dell’operazione eseguita ed eventuali prodotti usati dallo stesso forniti); presenza di una dichiarazione integrativa inerente l’uso di prodotti per protezione di vegetali contro parassiti e malattie; presenza di fatture inerenti l’acquisto dei prodotti fitosanitari riportati nel registro (non necessarie se prodotti forniti dal terzista); coerenza tra quanto riportato nel registro di magazzino con quanto annotato nel registro dei trattamenti (a livello di prodotto fitosanitario usato, quantità e data); quantità di prodotto fitosanitario presente in magazzino (o in altri parti  dell’azienda) con quella riportata nel registro di magazzino, nel registro dei trattamenti e nelle fatture di acquisto (accertare se scostamento superiore a 20%). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie di oltre 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%, o se lo scostamento tra quantità riportata nelle fatture e nel registro dei trattamenti è superiore al 20%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%, o rilevata presenza in azienda di prodotti fitosanitari non ammessi nel biologico; 10% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 20% e 30%, o rilevato utilizzo di prodotti fitosanitari non ammessi nel biologico; 100% se la violazione riguarda oltre il 30% della superficie. Misura prevede applicazione di azioni correttive inerenti reperimento o completamento o aggiornamento dei documenti attestanti l’acquisto dei prodotti per trattamenti

e)mantenere il carico di bestiame entro limiti fissati, tramite verifica in loco di: presenza del registro di stalla per tutte le specie oggetto di domanda; completezza del registro di stalla (dati anagrafici dell’azienda; denominazione delle specie animali; data e/o quantità dei movimenti); determinazione delle superfici pascolive (al netto delle tare) da rapportare al numero di animali riportati nel registro (calcolo da effettuare convertendo i capi in UBA in base ai coefficienti definiti dalla Regione) al fine di accertare densità animale al pascolamento (da mantenere inferiore a 2 UBA/ha. di superficie foraggiera). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda un carico di bestiame eccedente i 2 UBA/ha. del 30% – 40% o fino a 3 irregolarità nel registro di stalla; 5% se la violazione riguarda un carico di bestiame eccedente i 2 UBA/ha. del 40 – 50% o fino a 3-5 irregolarità nel registro di stalla; 10% se la violazione riguarda un carico di bestiame eccedente i 2 UBA/ha. del 50 – 70% o oltre 5 irregolarità nel registro di stalla; 100% se la violazione riguarda un carico di bestiame eccedente i 2 UBA/ha. di oltre 70% o assenza del registro di stalla. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti: presentazione della notifica di variazione; completamento od aggiornamento del registro di stalla

f)rispetto nelle aziende zootecniche delle prescrizioni relative all’utilizzo di materie prime per mangimi, tramite verifica in loco di: presenza del registro di magazzino e della contabilità aziendale, da cui si evince la provenienza di eventuali mangimi e materie prime non biologiche usate nell’alimentazione del bestiame (almeno 50% di questi, salvo periodo della transumanza, deve provenire dall’azienda o, se ciò è impossibile, da forme di cooperazione con altre aziende biologiche, prioritariamente ubicate nella Regione); eventuale presenza in magazzino di mangimi, materie prime di origine vegetale o minerale per mangimi, additivi per mangimi e materie prime non biologiche usate nell’alimentazione del bestiame aziendale, nonché di ausiliari di fabbricazione non usati autorizzati nell’agricoltura biologica (determinare la percentuale di materie prime non biologiche o di ausiliari non autorizzati impiegati nei mangimi); presenza nel registro di magazzino o nel magazzino stesso di stimolanti della crescita e di amminoacidi sintetici. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione, accertata al 1° anno di impegno, riguarda una percentuale di materia prima non conforme rispetto a quella somministrata inferiore al 10%, o non viene rispettata la percentuale minima di mangimi di provenienza aziendale; 5% se la violazione, accertata al 2° e 3° anno di impegno, riguarda una percentuale di materia prima non conforme compresa tra 10% e 20%, o presenza di materie prime non biologiche non autorizzate nei mangimi; 10% se la violazione accertata al 4° e 5° anno di impegno, riguarda una percentuale di materia prima non conforme compresa tra 20% e 30%, o presenza di materie prime non biologiche non autorizzate nei mangimi ed  il mancato rispetto della percentuale minima di mangime aziendale; 100% se percentuale di materia prima non conforme è superiore al 30% o viene rilevata la presenza di stimolanti della crescita e di amminoacidi sintetici in azienda

g)presenza e correttezza dei documenti e dei registri aziendali, tramite verifica in loco di: presenza e completezza del registro delle produzioni vegetali (riportare: dati anagrafici dell’azienda; denominazione delle colture oggetto di aiuto e loro estensione; data e descrizione delle operazioni colturali; fasi fenologiche e principali lavorazioni del terreno; avversità oggetto di trattamento fitosanitario, con relativo prodotto e quantità impiegata; tipo di semente, produttore e quantità usata); aggiornamento del registro entro termine fissato; presenza e completezza delle schede di magazzino per ogni fitofarmaco e fertilizzante usato (riportare: nome commerciale del prodotto; suoi principi attivi/titoli; numero di registrazione; ditta produttrice; operazioni di carico e scarico eseguite, con relativa data; giacenza iniziale e finale; quantità acquistata ed utilizzata; numero di fattura); presenza delle fatture di acquisto intestate all’azienda richiedente (da conservare per intera durata dell’impegno) inerenti ai prodotti fitosanitari, ammendanti, fertilizzanti riportati nel registro delle produzioni vegetali o presenti in magazzino, salvo caso di terzisti che, oltre all’esecuzione del lavoro, forniscono prodotto utilizzato (in tal caso la loro fattura deve riportare il tipo e la quantità del prodotto impiegato, insieme alle operazioni eseguite in ogni appezzamento). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% qualora errori, incompletezza, mancato aggiornamento delle registrazioni riguardano una superficie superiore a 0,3  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 20% o 3-5 incompletezze nelle schede di magazzino dei prodotti o nelle fatture di acquisto dei prodotti; 10% se la violazione riguarda oltre il 20% della superficie o oltre 5 incompletezze nelle schede di magazzino dei prodotti o nelle fatture di acquisto; 100% in caso di assenza del registro delle produzioni vegetali o del registro di magazzino. Misura prevede applicazione di azioni correttive riguardanti reperimento, completamento, aggiornamento della documentazione fiscale e/o del registro di magazzino e/o del registro delle produzioni vegetali

h)registro di stalla in allevamento biologico, tramite verifica in loco di: presenza e completezza del registro di stalla per tutte le specie oggetto di aiuto (riportare: dati anagrafici dell’azienda; denominazione della specie; data e/o quantità dei movimenti). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se commesse fino a 3 irregolarità; 5% se commesse da 3 a 5 irregolarità; 10% se commesse oltre 5 irregolarità; 100% in caso di assenza del registro di stalla

i)acquisizione e gestione di non conformità rilevate dall’Organismo di controllo (OdC), tramite verifica in loco per ogni anno di impegno di: relazione ispettiva di OdC in cui rilevate eventuali non conformità (evidenziare loro entità, gravità e durata). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se rilevata 1 sola non conformità di tipo documentale nel periodo di 12 mesi con relativa soppressione delle indicazioni biologiche; 5% se rilevate 2-3 non conformità di tipo sostanziale nel periodo di 12 mesi con relativa sospensione del biologico per periodo inferiore a 6 mesi; 10% se rilevate oltre 3 non conformità sostanziali con relativa  sospensione del biologico per periodo di oltre 6 mesi; 100% in caso di provvedimento emesso da OdC di esclusione dell’azienda dal biologico con recupero degli importi erogati negli anni precedenti

j)mantenimento per l’intero periodo di impegno della stessa superficie e particelle indicate nella domanda iniziale, tramite verifica amministrativa di: mantenimento inalterato per l’intero periodo di impegno delle particelle dichiarate a premio nella domanda iniziale, salvo eventuali operazioni di frazionamento od accorpamento; superficie totale a premio uguale o superiore a quella riportata nella domanda iniziale (in caso di mancata corrispondenza delle particelle e/o della superficie, calcolare la differenza e se le particelle mancanti sono eventualmente oggetto della domanda di aiuto biologico di altri beneficiari, con rideterminazione dell’aiuto e recupero delle somme versate in eccesso); presenza nella domanda di conferma di particelle non indicate nella domanda iniziale (particelle da individuare e definirne l’ammissibilità prima di procedere alla liquidazione della superficie in aumento). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione accertata dopo il 4° anno di impegno riguarda una superficie superiore a 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione accertata durante il 3° o 4° anno di impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 25%; 10% se la violazione accertata durante il 1° o 2° anno di impegno riguarda una superficie compresa tra 25% e 50%; 100% se la violazione riguarda una superficie superiore al 50% o sono state accertate 2 violazioni durante il periodo di impegno

k)valutazione di eventuali non conformità rilevate da OdC, tramite verifica amministrativa di: eventuali non conformità rilevate da OdC, con conseguente istruttoria manuale da parte della Regione delle domande in oggetto. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se rilevata 1 sola non conformità di tipo documentale nel periodo controllato, con soppressione delle indicazioni biologiche in tale periodo; 5% se rilevate 2 o 3 non conformità di tipo sostanziale nel periodo controllato con sospensione del biologico per periodo inferiore a 6 mesi; 10% se rilevate oltre 3 non conformità di tipo sostanziale nel periodo di impegno, con sospensione del biologico per periodo di oltre 6 mesi; 100% in caso di provvedimento emesso da OdC di esclusione dell’azienda dal biologico, con recupero degli importi versati negli anni precedenti

l)mantenimento nel periodo di impegno del carico di bestiame entro i limiti fissati da Regione (inferiore a 2 UBA/ha./anno), tramite verifica amministrativa di: superfici agricole foraggiere (al netto delle tare) presenti in azienda; numero complessivo dei capi presenti in BDN (dato medio dei capi presenti in azienda nel corso di 12 mesi di impegno) moltiplicato per i coefficienti di conversione in UBA definiti dalla Regione; corrispondenza dei capi presenti in stalla con quelli registrati in BDN alla data del controllo (calcolare eventuale entità dello scostamento); numero di UBA detenute in azienda ai fini del pascolamento confrontato con la superficie a pascolo posseduta, al fine di definire la densità UBA/ha. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione del rapporto UBA/ha. eccede del 30%-40% quello fissato dalla Regione; 5% se la violazione del rapporto UBA/ha. eccede del 40%-50% quello fissato dalla Regione; 10% se la violazione del rapporto UBA/ha. eccede del 50%-70% quello fissato dalla Regione; 100% se la violazione del rapporto UBA/ha. eccede di oltre 70% quello fissato dalla Regione

Misura 12.1 pagamento compensativo per zone agricole in Natura 2000

–          criteri di ammissibilità per anno 2016 delle domande di sostegno e di pagamento

a)mancato possesso di partita IVA attiva in campo agricolo (codice ATECO 01) per l’intero periodo dell’impegno, tramite verifica amministrativa presso Agenzia delle Entrate o fascicolo aziendale, salvo per Enti pubblici o soggetti esenti dal possesso di partita IVA: decadenza della domanda

b) mancata ammissibilità delle superfici a premio, in quanto non ricadenti nel territorio regionale e nei siti Natura 2000 o condotte con titoli non riconosciuti alla data del 15 Maggio: esclusione delle particelle non ammissibili

c)mancata coerenza della data di inizio e fine impegno con quanto richiesto dal bando: esclusione della domanda

d)mancata completezza, correttezza e coerenza del piano di pascolamento (contenente: dati sulla consistenza zootecnica e sulle superfici a pascolo per definire il carico di bestiame/ha.; durata del pascolamento; mappa con la suddivisione delle aree di pascolamento, in termini di delimitazione e di superficie; eventuali aree precluse al pascolamento; turnazione degli animali nelle aree identificate, con relativi periodi di pascolo del bestiame; aree sottoposte ad eventuali interventi agronomici, quali eliminazione meccanica delle specie invasive; aree dove attuata la dispersione delle deiezioni o eseguite trasemine): esclusione della domanda

e)non conformità della domanda cartacea rilasciata da liberi professionisti o da singoli utenti abilitati a quanto previsto dal bando: esclusione della domanda

f)mancato invio del piano di pascolamento firmato da un tecnico abilitato inerente alle aree ricadenti nei siti Natura 2000 o habitat 6210 o 6510: esclusione della domanda

g)mancato invio della planimetria catastale con l’individuazione delle superfici interessate al mantenimento dell’avifauna ed alle misure di conservazione delle aree Natura 2000 (habitat 91E0, 92A0): esclusione dall’aiuto dell’azione 2

h)non rispettato il carico di bestiame (compreso tra 0,5 e 2 UBA/ha.) vigente al 15 Maggio e all’inizio del pascolamento, determinato, applicando i coefficienti di conversione dei capi in UBA fissati dalla Regione, in base al numero dei capi bovini, ovini, caprini, equidi (come desumibili da BDN) ed alle superfici a pascolo presenti in azienda e ricadenti nelle aree Natura 2000 e habitat 6210 e 6510 (Escluse le superfici non indicate in domanda e le tare): esclusione dall’aiuto dell’azione 3

i)mancata completezza e correttezza della planimetria catastale rispetto alle superfici interessate dall’impegno indicate in domanda: esclusione della domanda

j)presenza contemporanea delle stesse superfici richieste a premio nella Sottomisura 10.1.c (estensivazione dei pascoli), 10.1.b.1 (inerbimento) e 12.1: esclusione di tali superfici

–          criteri di ammissibilità delle domande di sostegno e pagamento per bandi successivi al 2016

a)mancato possesso della partita IVA in campo agricolo (codice ATECO 01) per l’intero periodo dell’impegno verificata tramite Agenzia delle Entrate o fascicolo aziendale (salvo per Enti pubblici o soggetti esenti dal possesso di partita IVA): decadenza della domanda

b)mancato invio della domanda entro i termini fissati o sua non conformità ai requisiti previsti dal bando: esclusione della domanda

c)superfici non ricadenti nel territorio regionale o nei siti Natura 2000, o non condotte alla data del 15 Maggio con titoli riconosciuti: esclusione delle superfici in questione

d)mancato invio del piano di pascolamento firmato da un tecnico abilitato inerente le aree ricadenti negli habitat 6210 e 6510 dei siti Natura 2000: esclusione della domanda

e)mancato invio della planimetria catastale con individuazione delle superfici interessate al mantenimento dell’avifauna e delle fasce inerbite per l’azione 2 e 3: esclusione dall’aiuto delle azioni 2 e 3

f)mancato invio del piano di pascolamento quinquennale per superfici a pascolo superiori a 10 ha. firmato da un tecnico abilitato, tramite verifica che particelle a pascolo inserite nella domanda abbiano un’estensione superiore a 10 ha. e non abbiano beneficiato nei 5 anni precedenti di un premio analogo: esclusione dell’aiuto dell’azione 4

g)mancato invio della planimetria aziendale in cui individuate fasce inerbite non lavorate sul margine superiore dei calanchi almeno pari a 8 m. di larghezza: esclusione dall’aiuto dell’azione 5b

h)mancato invio della planimetria aziendale in cui individuate nelle aree cartografate dall’Ente gestore fasce inerbite di 10 m.: esclusione della domanda

i)presenza nella domanda delle stesse superfici oggetto di aiuto nei 2 anni precedenti: esclusione delle suddette superfici

j)mancanza del progetto con la relativa localizzazione del decespugliamento all’interno delle aree individuate dall’Ente gestore, o con superficie di intervento prevista inferiore a quella prescritta di 1 ha.: esclusione dall’aiuto dell’azione 6

k)mancata indicazione degli estremi del progetto trasmesso all’Ente gestore inerente al recupero delle aree di prateria degradate per la presenza di specie erbacee invasive: esclusione dall’aiuto dell’azione 7

l)non correttezza e completezza del piano di pascolamento, né sua coerenza con dati riportati in domanda (relativi a: consistenza zootecnica e superfici su cui definire il carico del bestiame; durata del pascolamento; mappa indicante la delimitazione delle aree a pascolo; eventuali aree precluse al pascolo; turnazione degli animali nelle aree identificate; periodi presumibili in cui bestiame è presente al pascolo; eventuali aree sottoposte ad interventi agronomici inerenti all’eliminazione meccanica delle specie invasive; aree dove attuata la dispersione delle deiezioni o le trasemine): esclusione dall’aiuto dell’azione

m)mancato rispetto del carico di bestiame al pascolo (compreso tra 0,5 e 2 UBA/ha.), tenendo conto del numero di bovini, ovini, caprini, equidi in proprietà o detenzione presenti in azienda al 15 Maggio come desumibile da BDN (consistenza delle UBA calcolata alla data di inizio del pascolamento, come indicata nel piano di pascolamento e nel registro dei pascoli) e superficie a pascolo indicata in domanda (al netto delle tare), tenendo conto dei giorni di pascolo (almeno 120 giorni) valutati in base alla data di inizio e fine della monticazione (fare la media della presenza degli animali al pascolo in tale periodo). Esclusione dall’aiuto dell’azione 1

n)completezza e conformità del progetto aziendale e della planimetria catastale con i dati riportati in domanda riguardanti la superficie interessata dagli impegni: esclusione della superficie non conforme dall’aiuto dell’azione 2 e 3

o)correttezza e conformità del piano di gestione delle aree aperte con i dati riportati nella domanda, accertando che il piano di pascolamento contenga i dati su: tipologia di conduzione; SAU; UBA; titolo di possesso; superficie a pascolo; periodo di pascolamento; cartografia con individuazione dei lotti di pascolamento; aree a rischio di erosione; schema di utilizzo del pascolo e modalità di utilizzo dei lotti. Esclusione delle particelle non conformi

p)assenza del progetto in cui descritte e localizzate le azioni di decespugliamento all’interno delle aree di intervento individuate dall’Ente gestore e gli interventi da attuare negli anni successivi per evitare la ricrescita delle essenze legnose. Esclusione delle particelle non conformi dall’aiuto dell’azione 6

q)assenza del progetto, avente durata di almeno 4 anni, per il recupero delle aree degradate a causa della presenza di specie erbacee invasive, o sua presenza ma redatto senza tenere conto delle indicazioni riportate nel bando. Esclusione delle particelle non conformi dall’aiuto dell’azione 7

r)presenza delle stesse superfici richieste a premio contemporaneamente su: Misura 10.1.c, 12.1 azione 4, 12.1 azione 5; Misura  1.b2, 12.1 azione 2 e 12.1 azione 3, 12.1 azione 6, 12.1 azione 7. Escluse superfici con doppio riferimento

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura

a)controllo del piano di pascolamento tramite verifica in loco di: esistenza piano di pascolamento negli habitat 6210 e 6510 dei siti Natura 2000; pascolamento da avviare dopo il 31 Maggio nei pascoli ubicati sopra i 900 m. (Ammesse deroghe fino a 20% di superficie), pascolo recintato, oggetto di controllo meccanico delle specie invasive; mantenimento di almeno 250 mq./ di superficie a fiorame; dispersione delle deiezioni; miglioramento del pascolo mediante trasemina. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se mancato rispetto degli impegni riguarda una superficie inferiore a 10%; 5% se mancato rispetto degli impegni riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se mancato rispetto degli impegni riguarda oltre il 30% della superficie

b)mantenimento del carico di bestiame al pascolo entro 0,5 – 2 UBA/ha. per un periodo di pascolamento non inferiore a 120 giorni, salvo in presenza del vincolo idrogeologico, tramite verifica in loco di: numero capi bovini, ovini, caprini, equidi presenti in azienda al momento di invio della domanda (o in caso siano riconosciute pratiche tradizionali, alla data di inizio del pascolamento) come desumibile da BDN e dal registro dei pascoli; superfici dichiarate al pascolo al netto delle tare; carico UBA/ha. di superfici al pascolo, tenendo conto di un pascolamento di almeno 120 giorni (media degli animali vigenti tra la data di inizio e fine della monticazione). Riduzione dell’aiuto pari a 3% in caso di mancato pascolamento su una superficie inferiore a 10%; 5% in caso di mancato pascolamento su una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% in caso di mancato pascolamento su una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% in caso di mancato pascolamento su oltre il 30% della superficie

c)corrispondenza della planimetria catastale con gli impegni inerenti alle misure di conservazione, tramite verifica in loco di: mantenimento di almeno il 50% della SAU a seminativo non lavorata fino al 31 Agosto (Escluse aree montane); esecuzione della trebbiatura dei cereali ad un’altezza di almeno 30 cm. e con mantenimento delle stoppie fino al 31 Agosto; creazione di fasce inerbite durevoli di larghezza pari a 6 m. e di lunghezza superiore a 100 m. ad ha. (nelle aree montane ai sensi della Direttiva 268/75/CE art. 3 parag. 3 si avrà 4 m. di larghezza e 150 m. di lunghezza, mentre intorno alle querce camporili ammesse anche fasce inerbite circolari di 6 m. di raggio); sfalcio delle fasce inerbite 1 sola volta all’anno nel periodo invernale (entro mese di Febbraio); creazione di fasce inerbite durevoli intorno ad aree umide, falesie, calanchi di larghezza pari a 20 m. e per tutta la lunghezza disponibile; creazione di fasce inerbite durevoli a fianco di habitat forestali ZPS di larghezza pari 20 m. e per tutta la lunghezza del confine in questione; suddette fasce debbono essere diverse da quelle inerenti alle fasce tampone previste dalla condizionalità, sia da quelle ricadenti nelle aree EFA della PAC. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di violazione dei suddetti impegni su una superficie superiore a 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se violazione impegno su una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se violazione impegno su una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% se violazione impegno su una superficie superiore al 30%

d)corrispondenza della planimetria catastale con gli impegni inerenti alle misure di conservazione, tramite verifica in loco di: realizzazione di una fascia inerbita non lavorata sul margine superiore dei calanchi almeno pari a 8 m. diverse dalle fasce tampone previste dalla condizionalità e da quelle indicate a fini EFA della PAC. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se violazione impegno riguarda una superficie superiore a 0,3  o compresa tra 3% e 10%; 5% se violazione impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se violazione impegno riguarda una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% se violazione impegno riguarda oltre il 30% della superficie

e)corrispondenza della planimetria catastale con gli impegni inerenti alle misure di conservazione, tramite verifica in loco di: realizzazione di fascia inerbita avente larghezza di 10 m. in aree individuate dall’Ente gestore dove viene seminato il miscuglio previsto nell’azione (diversa sia dalla fascia tampone prescritta dalla condizionalità, sia dalla fascia indicata ai fini EFA della PAC); esecuzione dello sfalcio della superficie 1 sola volta all’anno dopo il 31 Luglio; rispetto del divieto di usare diserbo chimico e fanghi di depurazione. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se violazione degli impegni riguarda una superficie superiore a 0,3  o compresa tra 3% e 10%; 5% se violazione degli impegni riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se violazione degli impegni riguarda una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% se violazione degli impegni riguarda oltre 30% della superficie

f)esecuzione di un progetto di decespugliamento, tramite verifica in loco di: esecuzione dell’intervento di decespugliamento secondo quanto riportato nel progetto, con taglio degli arbusti fino al livello del colletto; completa rimozione del materiale di risulta o, nel caso di sua trinciatura, dispersione sul suolo circostante. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se violazione degli impegni riguarda una superficie di oltre 0,3 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se violazione degli impegni riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se violazione degli impegni riguarda una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% se violazione degli impegni riguarda oltre 30% della superficie

g)progetto di recupero delle aree di prateria degradate dalla presenza di specie arboree invasive, tramite verifica in loco di: esecuzione dell’intervento di decespugliamento secondo quanto previsto nel progetto di gestione delle aree di prateria, attraverso un intervento meccanico nel periodo primaverile estivo del 1° anno con asportazione/trinciatura del materiale sfalciato seguito dal pascolo nella stagione autunnale ed il pascolamento nei 3 anni successivia partire dal mese di Maggio e fino a fine Luglio, purché recintato ed in condizioni di sovraccarico temporaneo, salvo nelle zone con presenza di specie rizomatose (come asfodelo, felce aquilina) dove si procede come nel 1° anno (cioè con sfalcio meccanico e successivo pascolo di erbivori domestici). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione degli impegni riguarda una superficie di oltre 0,3 ha. o è compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione degli impegni riguarda una superficie compresa tra 10% e 20%; 10% se la violazione degli impegni riguarda una superficie compresa tra 20% e 30%; 100% se la violazione degli impegni riguarda una superficie superiore al 30%

Misura 12.2 pagamento compensativo per zone forestali Natura 2000

–          criteri di ammissibilità della domanda di sostegno e pagamento:

a)non conformità della presentazione della domanda cartacea ai requisiti del bando: esclusione della domanda

b)mancanza dei requisiti giuridici del beneficiario, verificata tramite il fascicolo aziendale validato da non oltre 12 mesi (per quanto concerne la posizione attiva dell’agricoltore e la presenza di un certificato rilasciato dal responsabile della contabilità fiscale attestante che l’impresa non in difficoltà) e la banca dati degli aiuti di stato (attestante l’assenza degli aiuti illegittimi ed incompatibili versati a favore di interessato): esclusione della domanda

c)mancanza della dichiarazione relativa al possesso dell’autorizzazione al taglio e dell’eventuale nulla osta rilasciato per l’area protetta, nella cartografia indicante l’area di intervento: esclusione della domanda

d)mancanza dell’autodichiarazione al taglio rilasciata dagli Enti preposti: decadenza delle particelle inerenti agli interventi in oggetto

e)superficie forestale oggetto di domanda inferiore a 1 ha.: esclusione della domanda

f)non ammissibilità delle superfici a premio, in quanto non ricadenti nel territorio regionale o negli ambiti Natura 2000, o non condotte secondo i titoli ammessi dal bando (in caso di contratto di affitto questo deve risultare rinnovabile senza soluzione di continuità): esclusione delle particelle non regolari

g)non coerenza della documentazione inviata con le misure di conservazione previste, cioè autorizzazione relativa al taglio del ceduo di fine turno, o cartografia del progetto riguarda una superficie inferiore a 3 ha. o mancata individuazione nella cartografia di isole della biodiversità (avente superficie di almeno 500 mq.) destinate all’invecchiamento indefinito almeno pari al 3% della superficie di taglio: esclusione della domanda

h)non coerenza della documentazione inviata con le misure di conservazione previste, cioè mancata individuazione nella cartografia allegata sia di almeno 10 matricine/ha. da rilasciare all’invecchiamento indefinito, sia delle aree da lasciare ad invecchiamento (per una superficie almeno pari al 10% dell’area oggetto di autorizzazione), sia della fascia di rispetto lungo i corsi di acqua perenni e temporanei (avente profondità di 10 m. per lato dalla linea di impluvio per un’estensione minima pari a 400 mq./), sia degli alberi da rilasciare ad invecchiamento definitivo: esclusione della domanda

i)incompatibilità delle superfici oggetto della presente domanda con quelle oggetto della domanda delle Misure 8.3.a1 e 8.5.a: esclusione delle particelle sovrapposte

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)corrispondenza tra quanto attuato a seguito del progetto di taglio e gli impegni della Misura di conservazione, tramite verifica in loco (anche mediante foto interpretazione) di: rilascio, a conclusione dell’impegno annuale, di isole della biodiversità per una superficie almeno pari al 3% di quella al taglio, comunque di almeno 500 mq. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore a 0,1  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 10% e 17,5%; 10% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 17,5% e 25%; 100% se la violazione riguarda una superficie di oltre il 25%

b)corrispondenza tra quanto attuato a seguito del progetto di taglio e gli impegni della Misura di conservazione, tramite verifica in loco di: numero di matricine sopranumerarie rilasciate rispetto a quelle previste al termine dell’anno di impegno. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se numero di matricine sopranumerarie non rilasciate sul totale compreso tra 3% e 10%; 5% se tale numero compreso tra 10% e 17,5%; 10% se tale numero compreso tra 17,5% e 25%; 100% se tale numero superiore al 25%

c)corrispondenza tra quanto attuato a seguito del progetto di taglio e gli impegni della Misura di conservazione, tramite verifica in loco (anche mediante foto interpretazione) di: rilascio, al termine dell’anno di impegno, di isole di invecchiamento per una superficie almeno pari al 10% dell’area oggetto di invecchiamento. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore a 0,1  o compresa tra 3% e 10%; 5% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 17,5%; 10% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie compresa tra 17,5% e 25%; 100% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore al 25%

d)corrispondenza tra quanto attuato a seguito del progetto di taglio  e gli impegni delle misure di conservazione, tramite verifica in loco (anche mediante foto interpretazione) di: rilascio nell’area oggetto di autorizzazione al taglio, al termine del 1° anno di impegno, di una superficie minima di 40 mq./ non tagliata lungo gli impluvi. Riduzione dell’aiuto pari a : 3% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore a 0,1 ha. o compresa tra 3% e 10%; 5% se violazione dell’impegno riguarda una superficie compresa tra 10% e 17,5%; 10% se la violazione dell’impegno riguarda oltre il 25% della superficie

e)corrispondenza tra quanto attuato a seguito del progetto di taglio e gli impegni delle misure di conservazione, tramite verifica in loco di: effettiva marcatura (“nel modo più duraturo possibile”), al termine dell’anno di impegno, degli alberi lasciati ad invecchiamento indefinito. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se il numero degli alberi non marcati compreso tra 3% e 10%; 5% se il numero degli alberi non marcati compreso tra 10% e 17,5%; 10% se il numero degli alberi non marcati superiore al 25%

Misura 13 pagamento compensativo per le zone montane

–          criteri di ammissibilità per le domande di sostegno e pagamento:

a)non essere agricoltori in attività, tramite verifica da fascicolo aziendale: decadenza della domanda

b)mancato possesso di almeno 2 ha. di superficie in area montana delle Marche secondo titolo di conduzione ammesso dal bando: esclusione della domanda

c)mancata ubicazione delle particelle riportate in domanda all’interno dei territori montani della Regione detenute, secondo titoli di conduzione ammessi dal bando, per almeno 12 mesi a partire dal 15 Maggio: esclusione dall’aiuto delle particelle non conformi

d)erogazione di un aiuto per beneficiario inferiore a 240 € (400 € a partire dal 2018): decadenza della domanda

e)non conformità della domanda cartacea presentata a quella inserita in SIAN: esclusione della domanda

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)svolgimento di un’attività agricola minima su prati permanenti, tramite verifica in loco di: esecuzione di almeno 1 sfalcio annuale o di altra operazione colturale volta al miglioramento del pascolo; numero complessivo dei giorni durante i quali gli animali sono stati condotti al pascolo (almeno 60 giorni) avvalendosi delle registrazioni in BDN e nel registro di stalla aziendale; carico del bestiame al pascolo, tenendo conto della superficie disponibile a prato permanente (almeno 0,2 UBA/ha., elevato a 0,8 UBA/ha. per pascoli ubicati ad oltre 600 m.). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie a prato permanente compresa tra 0,1  e 2 ha. o inferiore a 3%, o un numero di giorni del bestiame al pascolo inferiori al 10% rispetto a quelli previsti, o rapporto UBA/ha. si presenta inferiore a 0,2 su una superficie compresa tra 10% e 20%; 5% se la violazione riguarda una superficie a prato permanente superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 20%, o un numero di giorni del bestiame al pascolo inferiori del 10%-20% rispetto a quelli previsti, o se rapporto UBA/ha. si presenta inferiore a 0,2 UBA/ha. su una superficie compresa tra 20% e 30%; 10% se la violazione riguarda una superficie a prato permanente superiore al 20% o un numero di giorni di bestiame al pascolo inferiore di oltre il 20% rispetto a quelli previsti, o se rilevato un rapporto inferiore a 0,2 UBA/ha. su oltre il 30% della superficie. Misura prevede l’applicazione di azioni correttive entro 30 giorni dalla data del controllo riguardanti l’esecuzione di sfalci e di pascolamento sui prati permanenti per il periodo residuo necessario a raggiungere il numero minimo previsto nel bando

b)mantenimento della superficie agricola a seminativo e a riposo tramite verifica in loco di: accessibilità ai terreni senza difficoltà da parte dei mezzi agricoli impiegati nell’esecuzione delle operazioni colturali; assenza di infestanti poliennali nei terreni o loro presenza non significa “inizio di rinaturalizzazione dei terreni”; presenza di tracce di lavorazioni sul terreno (situazione pregressa accertata mediante immagini multitemporali ad alta definizione presenti in SIAN); presenza a partire dal 4° anno dell’impegno di polloni in olivi con assenza di registrazione nel ROC di operazioni di spollonatura eseguite nei 3 anni precedenti; pratiche colturali eseguite nel terreno riportate nel ROC; assenza a partire dal 6° anno dell’impegno di potatura di olivi ed assenza di registrazioni di tali operazioni nel ROC nei 5 anni precedenti; esecuzione di potatura annuale nella vite e negli alberi da frutta e di registrazioni di tali operazioni nel ROC nell’anno precedente; attuazione di tutte le operazioni richieste dalla vite ed alberi da frutta per il controllo di rovi ed infestanti. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 0,1 e 2 ha. od inferiore a 3%; 5% se la violazione riguarda una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra  3% e 20%; 10% se la violazione riguarda una superficie compresa tra 20% e 50%; 100% se la violazione riguarda una superficie superiore al 50%. Misura prevede l’applicazione di azioni correttive entro 30 giorni dalla data di controllo riguardanti l’adeguamento degli impegni non rispettati

c)mantenimento della superficie agricola in stato idoneo per svolgere l’attività agricola minima, tramite verifica amministrativa di tale situazione, tenendo presente che il carico di bestiame nella Regione Marche per le superfici ad altitudine superiore a 600 m. è pari a 0,8 UBA/ha. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie compresa tra 0,1 e 2 ha. o inferiore a 3%; 5% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie superiore a 2 ha. o compresa tra 3% e 20%; 10% se la violazione dell’impegno riguarda una superficie compresa tra 20% e 50%; 100% se la violazione dell’impegno riguarda oltre il 50% della superficie

Misura 14 “pagamento benessere degli animali”

–          criteri di ammissibilità delle domande di sostegno e pagamento:

a)non essere agricoltore in attività, tramite verifica del fascicolo aziendale: decadenza della domanda

b)non essere titolare di un allevamento zootecnico o detentore di animali della specie bovina, ovina, caprina (dal 2018) e suina, tramite verifica in BDN: decadenza della domanda

c)consistenza zootecnica minima, tramite verifica in BDN se allevamento aziendale risulta superiore a 10 UBA (5 UBA nelle zone di montagna D e C3): decadenza della domanda

d)non conformità della domanda presentata ai requisiti previsti dal bando, tramite verifica amministrativa: esclusione della domanda

e)mancata presentazione della domanda annuale di confermare inerente al rispetto degli impegni assunti, tramite verifica in SIAN: esclusione dell’aiuto + recupero delle somme erogate negli anni precedenti

f)domanda non rientrata in graduatoria tra quelle finanziabili: decadenza dell’aiuto

g)assenza o non completezza e correttezza del piano aziendale attestante situazione delle pratiche zootecniche adottate al momento di invio della domanda (evidenziare le azioni che si intendono intraprendere per migliorare il benessere degli animali), tramite verifica amministrativa: decadenza della domanda

h)mancata presenza del certificato veterinario attestante lo stato zootecnico dell’azienda al momento di invio della domanda, tramite verifica amministrativa: decadenza della domanda

i)mancato impegno ad allevare le specie animali oggetto di aiuto per almeno 5 anni, tramite verifica in BDN e registro di stalla: decadenza della domanda

j)mancato impegno a sottoporre tutti gli animali delle singole specie ed orientamento produttivo presenti in azienda alle azioni oggetto di aiuto, tramite verifica amministrativa: decadenza della domanda

k)mancato apporto da parte del beneficiario di sostanziali miglioramenti alle condizioni di benessere degli animali nel proprio allevamento tramite verifica in loco: esclusione della domanda

l)mancata coerenza tra le date di inizio e fine impegno riportate in domanda con quanto prescritto dal bando, tramite verifica amministrativa: decadenza della domanda

m)non ammissibilità di UBA di singole specie ed orientamento produttivo tramite verifica amministrativa: esclusione totale/parziale delle UBA in questione

–          criteri inerenti impegni specifici della Misura:

a)mantenimento per tutto il periodo di impegno delle UBA ammesse per singola specie ed orientamento produttivo tramite verifica in BDN della consistenza di allevamento. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se accertata al 5° anno di impegno una diminuzione delle UBA ammesse a premio tra 3% e 10%; 5% se accertato al 3° o 4° anno di impegno una diminuzione delle UBA ammesse a premio compresa tra 10% e 20%; 10% se accertato al 1° o 2° anno di impegno una diminuzione delle UBA ammesse a premio compresa tra 20% e 30%; 100% se accertato al 1° anno di impegno una diminuzione delle UBA ammesse a premio compresa tra 30% e 50%; 100% + recupero degli aiuti versati negli anni precedenti se accertato al 1° anno di impegno una diminuzione delle UBA ammesse a premio superiore al 50% o se rilevate 2 inadempienze gravi nei 5 anni di impegno

b)obbligo per il personale impegnato nella gestione degli animali di partecipare ad 1 corso inerente la gestione aziendale e sanitaria di questi di almeno 20 ore nei primi 2 anni dell’impegno (nel caso di subentro durante il periodo di impegno quinquennale, subentrante deve provvedere a far frequentare tale corso ad almeno 1 persona nel 1° anno di subentro; nessun obbligo al riguardo se il subentro avviene nel 5° anno di impegno), tramite verifica a partire dal 3° anno di impegno dei documenti di partecipazione al corso. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la partecipazione al corso avviene entro 6 mesi dalla scadenza fissata; 5% se la partecipazione al corso avviene entro 6 – 12 mesi dalla scadenza fissata; 10% se la partecipazione al corso avviene entro 12 – 24 mesi dalla scadenza fissata; 100% se la partecipazione al corso avviene dopo 24 mesi dalla scadenza fissata

c)obbligo di stabilire un rapporto formale e continuativo per l’assistenza di tipo sanitario, tramite verifica presenza di: contratto con veterinario, avente durata di almeno 1 anno, stipulato entro 2 mesi dall’approvazione della graduatoria; fatture emesse dal veterinario; registro in cui annotare le visite eseguite dal veterinario almeno ogni 4 mesi. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di mancata esecuzione di 1 controllo degli almeno 3 previsti riscontrata in 1 annualità di impegno; 5% in caso di mancata esecuzione di 1 controllo degli almeno 3 previsti riscontrata in 2 annualità di impegno; 10% in caso di mancata esecuzione di 2 controlli degli almeno 3 previsti accertata in almeno 3 annualità; 100% in caso di mancata esecuzione degli almeno 3 controlli previsti o mancata presenza del contratto o del registro

d)obbligo di disporre di un alimentarista per definire una dieta bilanciata, tramite verifica di: presenza di un contratto stipulato tra azienda e libero professionista (veterinario e/o alimentarista esperto in alimentazione animale non dipendente di mangimificio) entro 2 mesi dalla definizione della graduatoria; registro in cui riportare le visite (almeno 2 per anno) attuate da alimentarista (in cui annotare: data di esecuzione della visita; dieta proposta; timbro e firma di alimentarista); presenza di fattura per servizi resi. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di esecuzione di 1 sola visita di alimentarista accertata in 1 annualità di impegno;  5% in caso di esecuzione di 1 sola visita accertata in 2 annualità di impegno; 10% in caso di esecuzione di 1 sola visita accertata in 3 o più annualità di impegno; 100% in caso di mancata esecuzione di 2 visite annuali

e)adozione di misure di prevenzione e controllo della contaminazione da micotossina degli alimenti zootecnici (con esclusione degli allevamenti bovini ed ovini da carne), tramite verifica di: esecuzione di almeno 2 visite annuali (ogni 6 mesi) da parte di alimentarista o tecnico specializzato (biologo, agronomo) durante le quali prelevati campioni di mangime e redatta una relazione (in cui riportare: data e firma dell’alimentarista; data di esecuzione della visita; modalità di prelievo del campione; valutazione degli accertamenti analitici); presenza dei risultati delle analisi semestrali (attuate con metodo multiscreaning) sul mangime o sul mais da granella inerenti alla ricerca delle aflatossine B1, ocratossina, zeralenone (livelli di queste debbono risultare nella norma). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se la mancata esecuzione di 1 analisi sulle 2 previste è accertata in 1 annualità; 5% se tale violazione è accertata in 2 annualità; 10% se tale violazione è accertata in 3 o più annualità; 100% se viene accertata la mancanza di entrambe le analisi annuali previste

f)controllo analitico annuale di tipo chimico e batteriologico sull’acqua di abbeverata, tramite verifica di: presenza dei risultati dell’analisi chimica e batteriologica effettuata sull’acqua presso un laboratorio accreditato; parametri da analizzare sono quelli forniti da Istituto; annotazione sul registro della valutazione da parte del veterinario degli esiti delle analisi per tutti gli anni di impegno. Riduzione dell’aiuto del 100% in caso di mancanza dell’analisi annuale chimica e batteriologica

g)corretta gestione igienico sanitaria delle gabbiette (solo per bovini da latte), tramite verifica di: presenza in azienda di gabbiette e/o box singoli o multipli per vitelli di bovini da latte; presenza di registro, in cui annotare ogni mese quantità di prodotto igienico sanitario impiegato nella pulizia delle gabbiette; presenza delle fatture di acquisto del prodotto utilizzato; quantità del prodotto giacente in azienda rispetto a quanto riportato nel registro; condizioni igienico sanitarie delle gabbiette (gabbiette vuote non imbrattate di materiale fecale, mentre quelle occupate dal vitello dotate di lettiera rinnovata). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di assenza, rilevata nel 1° anno di impegno, di gabbiette o di presenza di gabbiette non conformi in entità superiore a 1 o compresa tra 2% e 5% rispetto a quelle necessarie; 5% se tale violazione è rilevata nel 2° anno di impegno e riguarda un numero di gabbiette compreso tra 5% e 20% rispetto a quelle necessarie; 10% se tale violazione è rilevata nel 3° e successivi anni di impegno e riguarda un numero di gabbiette compreso tra 20% e 30% rispetto a quelle necessarie; 100% in caso di assenza del registro o delle fatture di acquisto del prodotto igienico sanitario utilizzato o rilevata la presenza di gabbiette non conformi superiori al 30% rispetto a quelle necessarie

h)sistematica cura dei piedi degli animali (esclusi suini) tramite verifica di: tenuta del registro in cui annotare gli interventi di mascalcia prescritti dal veterinario a seguito dell’accertamento dello stato dei piedi degli animali; presenza di fattura inerente agli interventi eseguiti (almeno 1 volta/anno) da un esperto maniscalco o dal veterinario o dall’allevatore o suo dipendente/coadiuvante in possesso di attestato di partecipazione al corso professionale di mascalcia. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di mancato intervento di mascalcia su meno di 3% degli animali (oltre 1) o assenza di 1 fattura rilasciata da maniscalco o altro personale qualificato; 5% in caso di mancato intervento su 3% – 20% degli animali; 10% in caso di mancato intervento su 20% – 50% degli animali; 100% in caso di mancato intervento su oltre il 50% degli animali o assenza del registro

i)lotta regolare ai roditori ed agli altri animali infestanti, tramite verifica di: contratto stipulato con ditta specializzata entro 2 mesi dall’approvazione della graduatoria; esecuzione degli interventi almeno ogni 4 mesi nei confronti di roditori ed animali infestanti; conservazione in azienda di copia delle fatture rilasciate dalla ditta (in cui riportare: data di esecuzione; descrizione dell’intervento eseguito) e loro annotazione in apposito registro. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% in caso di mancata esecuzione di 1 intervento di lotta dei 3 prescritti/anno accertata in 1 annualità; 5% in caso di mancata esecuzione di 1 intervento di lotta accertata in 2 annualità; 10% in caso di mancata esecuzione di 2 interventi di lotta accertata in 3 o più annualità; 100% in caso di mancata esecuzione di tutti e 3 gli interventi di lotta previsti nell’anno o assenza del contratto con una ditta specializzata

j)definizione di aree destinate alla quarantena degli animali e/o ad infermeria, tramite verifica di: creazione di aree di quarantena e/o infermeria (in base a documentazione fotografica prodotta dall’azienda o fatture di acquisto dei materiali/servizi per loro esecuzione aventi date successive all’invio della domanda); presenza in stalla o nelle sue vicinanze di spazi destinati ad infermeria (tanti spazi quante sono le specie detenute) aventi dimensioni commisurate al numero medio degli animali per ogni specie riportati in BDN (calcolo è dato da: numero di bovini x 0,03 x 4 mq.; numero di ovini x 0,03 x 2,5 mq.; numero di suini x 0,03 x 2,25 mq.); corretta identificazione dell’infermeria mediante apposito cartello; eventuale presenza di infermeria all’interno della stalla separata con pareti divisorie (in modo da impedire il contatto tra gli animali) e dotata di sistemi di alimentazione e abbeveraggio facilmente lavabili e disinfettabili; presenza di un’area adibita a quarantena (se applicata la rimonta degli animali provenienti da altri allevamenti) da realizzare nelle vicinanze della stalla, aventi dimensioni commisurate al numero medio degli animali per ogni specie acquistati nel triennio iscritti in BDN (calcolo è dato da: numero di bovini x 4 mq.; numero di ovini x 2,5 mq.; numero di suini x 2,25 mq.); spazio per quarantena dotato di sistemi di alimentazione, abbeveraggio e cattura facilmente lavabili e disinfettabili; annotazione nel registro di stalla che gli animali acquistati vengono messi in quarantena per almeno 21 giorni. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se accertato al 1° anno di impegno che la superficie richiesta per infermeria/quarantena è ridotta del 5% – 10% rispetto a quella prevista; 5% se accertato al 2° o 3° anno di impegno che la superficie richiesta per infermeria/quarantena è ridotta del 10% – 20% rispetto a quella prevista; 10% se accertato al 4° o 5° anno di impegno che la superficie richiesta per infermeria/quarantena è ridotta del 20% – 40% rispetto a quella prevista; 100% se accertato al 5° anno di impegno della superficie richiesta per infermeria/quarantena è ridotta di oltre il 40% rispetto a quella prevista

k)adozione di una tipologia di allevamento (esclusi ovini e suini) a stabulazione libera in box in stalla/paddok, pascolo tramite verifica in loco di: possesso dei titoli autorizzativi (permessi a costruire, SCIA, CILA, CIL); passaggio da stabulazione fissa a quella libera di almeno il 60% dei capi allevati indicati in BDN entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria regionale; presenza registro di stalla al momento del controllo. Riduzione dell’aiuto pari a: 100% in caso di oltre 40% dei capi allevati a stabulazione fissa rilevati al 2° anno di impegno

l)corretta gestione della lettiera, tenendo conto delle condizioni igienico sanitarie e di comfort, tramite verifica in loco di: grado di sporcizia dell’animale (situazione ottimale se animale risulta pulito; accettabile se la sporcizia è limitata a zampe e ventre; scadente se la sporcizia riguarda le natiche); impagliamento 2 volte/settimana e rimozione totale della lettiera almeno 2 volte/anno; presenza e corretta compilazione di un registro (in cui annotare: quantità e provenienza del materiale da lettiera usato; date di impagliamento e rimozione della lettiera); numero annuale medio degli animali presenti in BDN (suddivisi in ovini, bovini da latte, bovini da carne, suini); paglia necessaria (utilizzare parametro 2 kg/UBA/giorno); quantità di granella prodotta dall’azienda (resa media di: 31 le/ha. di avena; 24 q.li/ha. di farro; 39 q.li/ha. di grano duro; 48 q.li/ha. di grano tenero; 30 q.li/ha. di orzo) sulla cui base calcolare la quantità di paglia prodotta da questa (rappresenta il 45% del totale); eventuali fatture di acquisto/vendita della paglia a terzi; quantità complessiva di paglia a disposizione in azienda tra quella propria o acquistata (deve risultare sempre maggiore rispetto alle necessità aziendali). Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se mancanza di paglia accertata al 1° anno di impegno risulta compresa tra 5% e 10% di quella necessaria; 5% se mancanza di paglia accertata al 2° anno di impegno risulta compresa tra 10% e 20% rispetto a quella necessaria; 10% se mancanza di paglia accertata al 3° o successivi anni di impegno risulta compresa tra 20% e 30% rispetto a quella necessaria; 100% se mancanza di paglia risulta superiore a 50% rispetto a quella necessaria e accertato mancato impagliamento almeno 2 volte/settimana o mancata rimozione della lettiera almeno 2 volte/anno

m)tipologia di allevamento semi estensivo (cioè pascolo nel periodo primaverile estivo e in stalla nel periodo autunnale invernale) o estensivo, tramite verifica di: durata del pascolamento estensivo; numero di bovini ed ovini presenti in BDN; superfici a pascolo in BDN dove soggiornano capi del beneficiario nell’anno di riferimento (accertare, per ogni pascolo usato, il numero totale dei capi ed i giorni di presenza al pascolo per bovini ed ovini); superficie foraggiera in possesso del beneficiario associata ad ogni pascolo; permanenza media al pascolo degli animali (almeno 180 giorni); carico di bestiame al pascolo nel periodo considerato (sempre minore di 2 UBA/ha./anno); pascolamento di tipo estensivo o semi estensivo praticato su terreni limitrofi all’azienda; presenza del registro di pascolamento compilato per ogni specie animale (in cui riportato: numero totale dei capi presenti in azienda; numero dei capi portati al pascolo; ora/giorno di uscita dalla stalla e di rientro nella stalla); numero di giorni (come desumibili dal registro) in cui almeno il 60% del totale dei capi aziendali si trovano al pascolo per almeno 8 ore/giorno; numero di UBA presenti in azienda per specie oggetto di aiuto. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se il numero dei giorni al pascolo od il carico di bestiame al pascolo o il numero degli animali al pascolo risulta inferiore a 5% – 10% di quanto prescritto; 5% se la violazione di tali valori è compresa tra 10% e 20%; 10% se la violazione di tali valori è compresa tra 20% e 40%; 100% in assenza del registro di pascolamento o risultano violati tali valori per oltre il 40%

n)integrazione alimentare al pascolo nelle fasi stagionali più critiche, tramite verifica di: compilazione del registro, in cui riportata qualità, provenienza e quantità degli alimenti distribuiti. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se le irregolarità, accertate in 1 annualità di impegno nella compilazione del registro, sono inferiori a 3; 5% se le irregolarità, accertate in 2 annualità di impegno, sono comprese tra 3 e 5; 10% se le irregolarità, accertate in 3 o più annualità di impegno, sono maggiori di 5; 100% in caso di assenza del registro o delle fatture di acquisto del materiale utilizzato

o)esecuzione di almeno 1 controllo parassitologico annuale su un campione significativo di animali al pascolo, tramite verifica di: numero dei capi bovini ed ovini presenti in azienda al momento del prelievo del campione da sottoporre ad analisi (capi verificati in BDN, mentre capi suini nel registro di stalla); campione prelevato su almeno 1% dei suddetti capi (comunque su almeno 3 capi); richiesta del veterinario delle analisi riguardanti il controllo parassitologico; analisi da conservare e riportare su specifico registro. Riduzione dell’aiuto pari a: 100% in caso non venga eseguito almeno 1 controllo parassitologico annuale su un campione significativo di animali

p)uso di anestetici e di farmaci antinfiammatori qualora sia necessario intervenire con mutilazioni e castrazioni, tramite verifica di: stipula  di contratto con veterinario; stipula contratto di assistenza con esperti zootecnici (veterinari, laureati in scienze agrarie e della produzione animale, periti agrari ed agrotecnici); annotazione delle fatture emesse per le almeno 6 visite/anno di assistenza zootecnica in apposito registro, accertando che tra le visite effettuate sussista un intervallo di almeno 45 giorni; conservazione dei documenti oggetto di controllo; rispetto sulla base dei dati riportati nel registro di stalla della percentuale di mutilazioni e castrazioni fissata al 5% degli animali, salvo diverse prescrizioni veterinarie; utilizzo di anestetici, analgesici ed antinfiammatori nelle pratiche di mutilazioni e/o castrazioni come risulta dalle fatture di acquisto dei suddetti prodotti. Riduzione dell’aiuto pari a: 3% se accertate nel 4° o 5° anno di impegno mutilazioni e/o castrazioni sul 5% – 10% degli animali; 5% se accertate nel 3° anno di impegno mutilazioni e/o castrazioni sul 10% – 15% degli animali o eseguite solo 5 visite; 10% se accertate nel 1° o 2° anno di impegno mutilazioni e/o castrazioni sul 15% – 20% degli animali o eseguite solo 4 visite; 100% in assenza del contratto con l’esperto zootecnico o in assenza delle fatture emanate per le visite effettuate o per l’acquisto di analgesici e anestetici, o accertate mutilazioni e/o castrazioni su oltre il 20% degli animali, o eseguite meno di 4 visite/anno