PSR E MIGLIORAMENTO FORESTE

PSR E MIGLIORAMENTO FORESTE (Reg. 1305/13; Del. Consiglio 21/5/15 Misura 8.6.2) (psr40)

Beneficiari:

Comuni e detentori privati di terreni forestali e loro Associazioni (compresi detentori di aree forestali che forniscono con i macchinari acquistati servizi per la  gestione di superfici boscate di altri detentori, nonché fornitori di prestazioni a terzi a seguito di appalto), PMI operanti nel settore forestale, che intendono realizzare  investimenti finalizzati al:

  • miglioramento economico dei boschi a finalità produttiva, in funzione di un uso artigianale e/o energetico dei relativi prodotti legnosi,

purché presentano:

1)       piano di investimenti, in cui definito incremento del valore economico e produttivo delle aree forestali a seguito di intervento (evidenziare valore atteso della produzione legnosa ed il valore aggiunto del prodotto legnoso, ponendo a confronto situazione iniziale con quella post investimento)

2)       piano di gestione forestale, o strumento equivalente, in caso di interventi eseguiti da beneficiari pubblici o privati su superfici boschive di oltre 80 Ha.

Escluse imprese in difficoltà finanziaria.

Iter Procedurale:

Regione emana bando ad evidenza pubblica, a seguito del quale i soggetti interessati presentano le domande, specificando se si intende eventualmente prestare servizi ad altre aziende forestali.

Regione esamina le domanda pervenute e redige la graduatoria, tenendo conto dei seguenti criteri di selezione:

  • estensione della superficie forestale detenuta,
  • investimenti in aree sottoposte a certificazione di buona gestione forestale
  • foreste ricadenti in aree protette

Entità aiuto:

Contributo in conto capitale, erogato in unica soluzione a saldo, o mediante anticipo e stato di avanzamento dei lavori, pari a 40% dei costi sostenuti (calcolati in base al Prezziario regionale in materia di lavori pubblici), compresi tra un minimo di 25.000 € ed un massimo di 200.000 €, riguardanti:

  • realizzazione di conversioni permanenti della struttura del bosco, volta a modificarne la composizione specifica, così da produrre assortimenti legnosi di maggiore pregio e valore tecnologico
  • interventi di ripopolamento artificiale del soprassuolo volti a convertire e modificare la struttura del bosco o la sua composizione di specie, così da incrementarne il valore economico
  • interventiselvicolturali “una tantum” di miglioramento del bosco, quali: spalcature, sfolli, diradamenti; tagli intercalari per eliminazione di specie alloctone; diversificazione dei soprassuoli, mediante tagli di conversione e avviamento; abbattimento piante malate e/o morte e loro sostituzione con specie autoctone pregiate, al fine di migliorarne gli assortimenti legnosi
  • operazioni di taglio, depezzamento, sramatura, allestimento, concentramento, esbosco ed accatastamento del legname
  • spese di progettazione, oneri per consulenti, direzione lavori e spese generali (effettivamente sostenute e rendicontate)nel limite di 10% dei costi materiali

Dalle spese sostenute occorre detrarre l’importo del legname commercializzato ricavato dagli interventi selvicolturali migliorativi (prezzo da applicare è quello del Prezzario regionale in materia di lavori pubblici).

Escluse operazioni selvicolturali di utilizzazione di fine turno e di rinnovazione dopo il taglio di utilizzo.