PSR E MANUALE DELLE PROCEDURE

PSR E MANUALE DELLE PROCEDURE (Reg. 1305/15; D.A. 13/02/18; DDS 13/6/19, 22/5/20, 31/5/21, 13/10/21) (psr88)

Soggetti interessati:

Servizio regionale politiche agroalimentari (Servizio), Servizio decentrato agricoltura (SDA), imprenditori agricoli e forestali che usufruiscono delle Misure ad investimento, Misure a superficie, Misure del pacchetto giovani, Misure attiviate nell’ambito dei progetti integrati di filiera o di accordi agroambientali di area o di progetti integrati locali promossi dai GAL (Gruppi di Azione Locali)

Iter procedurale:

Servizio ha approvato, con DDS 245 del 13/6/2019, come modificato da ultimo da DDS 55 del 8/2/2022, il Manuale delle procedure per le domande di sostegno del PSR 2014/20 che prevede:

  • gestione dei reclami attraverso: fornitura di adeguate informazioni agli utenti circa le modalità della loro presentazione; indicazione di tempi istruttori certi e congrui; predisposizione di un sistema di tracciabilità del reclamo; analisi periodiche sull’andamento dei reclami per l’elaborazione di azioni correttive
  • ripartizione delle responsabilità del procedimento istruttorio tra:
  1. dirigente responsabile della Sottomisura che: esprime parere sotto il profilo della legittimità e regolarità tecnica dei criteri attuativi generali; formula osservazioni sui bandi; adotta provvedimenti relativi allo svolgimento dell’istruttoria;
  2. responsabile regionale della Sottomisura che: è responsabile del procedimento; coordina le attività istruttorie sul territorio, chiarendo eventuali dubbi interpretativi; convoca il Comitato per il riesame; propone provvedimenti; predispone check list di ammissibilità per le Sottomisure di sua competenza, assicurandone la coerenza con i controlli amministrativi;
  3. responsabile provinciale della Sottomisura che: è responsabile presso ogni SDA dell’istruttoria delle pratiche assegnate, rispettando i tempi prescritti;
  4. istruttore delle domande assegnate che propone l’esito istruttorio al responsabile provinciale di cui sopra;
  5. Commissione di valutazione che è competente dello svolgimento dell’istruttoria collegiale
  • predisposizione di uno schema di bando unico per tutte le Sottomisure, al fine di garantire uniformità applicativa per tutto il PSR, contenente: indicazione degli argomenti da trattare in ogni bando; definizioni generali da utilizzare; calendarizzazione delle attività di gestione del bando
  • approvazione dei criteri attuativi generali per ogni bando, comprendenti: condizioni di ammissibilità; tipologia di intervento; spese ammissibili e non ammissibili; criteri per la selezione delle domande di sostegno; importi ed aliquote di sostegno; dotazione finanziaria del bando; riferimento ad aiuti di Stato, cioè se aiuto si configura come:
  1. aiuto notificato alla Commissione, per cui occorre: evidenziare codice attribuito ad aiuto di Stato dalla Commissione; attendere decisione di approvazione della Commissione (riportare estremi della decisione con eventuali modifiche richieste); specificare che “concessione di aiuto è subordinata alla decisione della Commissione ed alle eventuali modifiche disposte rispetto al regime notificato”; evidenziare obbligo del richiedente ad avvalersi del suddetto regime di aiuto
  2. aiuto esente da notifica, per cui occorre evidenziare: regime di aiuto comunicato con relativo codice attribuito dalla Commissione; obbligo da parte del richiedente; obbligo da parte del richiedente di avvalersi del suddetto regime di aiuto
  3. aiuto in regime “de minimis”, per cui occorre evidenziare: regime di aiuto con relativo codice attribuito dalla Commissione; obbligo da parte del richiedente di avvalersi del suddetto regime di aiuto e di presentare una dichiarazione in merito ad aiuti in “de minimis” percepiti (Modello predisposto dal SRA)
  • preparazione e pubblicazione del bando, utilizzando lo schema tipo approvato. Se adottata la procedura “stop and go”, il bando prevede la formazione di tante graduatorie quante sono le scadenze indicate in questo (Periodicità non inferiore al procedimento istruttorio), con SRA che adotta atto per la riapertura dei termini di invio delle domande, fissando le relative risorse disponibili
  • istruttoria delle domande di sostegno presentate, comprendente:
  1. aspetti organizzativi in modo da rispettare i termini previsti per lo svolgimento dell’istruttoria (per le Sottomisure a superficie ciò dipende dall’apertura degli applicativi telematici da parte di AGEA). A tal fine Dirigente di SRA: dispone distribuzione delle domande pervenute tra i diversi SDA; mette a disposizione il personale necessario a svolgere l’attività istruttoria nei tempi prescritti
  2. potere di rappresentanza, consistente nella possibilità da parte del richiedente di farsi rappresentare nella fase istruttoria da un soggetto terzo, a cui concede speciale procura (sottoscritta da legale rappresentante di impresa con relativo documento di identità in corso di validità) contenente: dati del soggetto delegato; attività delegate; durata della delega (fino a compimento di tutti gli adempimenti previsti dal bando)
  3. comunicazioni al richiedente, inviate anche in forma collettiva (tramite loro inserimento nel sito informatico di SRA) qualora numero di domande presentate rende impossibile o molto gravoso l’adozione della comunicazione individuale, garantendo comunque che “informazione possa con ragionevole facilità raggiungere i richiedenti”. Comunicazioni, indirizzate (tramite PEC) al legale rappresentante della ditta o al soggetto delegato (se questo comunicato dal richiedente), sono contestabili solo “adducendo difetto nel funzionamento del sistema di trasmissione o per cause di forza maggiore non imputabili al destinatario”
  4. rispetto della privacy da riportare sempre nei bandi
  5. cambio del soggetto richiedente ammesso in caso di cessione dell’azienda per vendita od affitto (o per altro tipo di transazione delle unità di produzione oggetto di intervento). Se aziende ceduta nella sua totalità ad un altro beneficiario, nessun aiuto viene erogato al cedente se la cessione è “avvenuta prima dell’effettiva acquisizione del diritto giuridico al sostengo”. Aiuto versato al cedente solo se domanda di pagamento è presentata dopo l’acquisizione del diritto giuridico al sostegno, comunque prima della cessione dell’azienda (In tal caso nessun aiuto erogato al cessionario). Aiuto versato invece al cessionario se: questo presenta variante dopo l’approvazione della domanda di pagamento secondo la procedura prevista dal bando; azienda ceduta e cessionario soddisfano le condizioni di accesso e le priorità previste dal bando. Dopo che il cessionario ha presentato la domanda di pagamento a seguito dell’approvazione della variante per cambio di beneficiario: tutti i diritti ed obblighi del cedente sono trasferiti al cessionario; tutte le dichiarazioni ed operazioni necessarie per la concessione dell’aiuto a carico del cedente sono attribuite al cessionario. In caso di impegni pluriennali l’azienda ceduta si intende distinta “per quanto riguarda l’anno di domanda in questione”
  • errori palesi nella domanda di sostegno e/o negli allegati possono essere riconosciuti ed oggetto di correzione da parte del richiedente se riguardanti: errori materiali di compilazione od incompleta compilazione della domanda/allegati; incoerenza tra dati indicati in domanda e quelli presenti negli allegati. Non si considerano errori palesi: mancata indicazione degli interventi oggetto di domanda; mancato invio della documentazione prescritta; mancata/errata indicazione dei punteggi di priorità. Nel caso di Sottomisure a superficie o a capo non si considerano errori palesi: mancata indicazione in domanda delle superfici condotte; indicazione in domanda delle superfici non più condotte dal richiedente; errata dichiarazione dei requisiti di ammissibilità; dichiarazione di superfici escluse in base ad accertamenti riferiti ad annualità precedente. Richiedente può sempre ritirare la domanda fino a quando Regione “non abbia interloquito” con questo
  • modalità di coordinamento dei singoli istruttori e responsabili provinciali da parte del responsabile regionale della Sottomisura da attuarsi tramite:
  1. istruttore in caso di dubbi interpretativi su applicazione del bando chiede chiarimenti via e-mail al responsabile regionale, che risponde entro 3 giorni a tutti gli istruttori
  2. indicazioni fornite ad istruttori formalizzate con nota inserita in SIAR nella Sezione informativa delle singole check list
  • documentazione integrativa richiesta, in unica soluzione, durante l’istruttoria al richiedente da inviare, tramite SIAR, entro termine fissato (da 10 a 30 giorni), pena conclusione di istruttoria in sua assenza
  • procedimento istruttorio ha durata massima di 180 giorni a decorrere da scadenza del bando (salvo per Sottomisure a superficie/capo dove decorrenza a partire da “apertura della funzionalità istruttoria su SIAN”). Bandi possono prevedere tempi inferiori di istruttoria. Termini istruttori sospesi 1 sola volta (per non oltre 30 giorni) per acquisizione di informazioni/certificazioni presso altre Amministrazioni. Comunicazioni circa esito di istruttoria inviate ai richiedenti, affinché possano presentare richiesta di riesame entro 10 giorni
  • variazioni dei dati esposti in domanda/allegati inviate dal richiedente dopo la presentazione della domanda, se rilevanti ai fini della sua ammissibilità od assegnazione del punteggio di priorità
  • domande di sostegno presentate su Sottomisure a superficie/capo possono essere annuali o pluriennali (In tal caso beneficiare deve inviare domande annuali di pagamento per confermare impegni assunti con domanda iniziale e chiedere il pagamento per l’anno in corso)
  • presentazione delle domande, con firma autografa o firma elettronica (mediante codice OTP o carta Raffaello) sui sistemi informativi SIAN o SIAR (anche tramite CAA o libero professionista abilitato), che rilasciano un numero identificativo univoco (codice ID). In caso di domande presentate dai liberi professionisti o richiedenti l’invio di allegati, occorre caricare su SIAR: domanda rilasciata su SIAN; allegati; dichiarazione di avvenuto rilascio della domanda su SIAN (solo dopo il completamento di queste operazioni, che si aprono dopo la scadenza dei termini di domanda di modifica e si concludono entro 10 giorni successivi, la domanda si intende presentata)
  • beneficiario può, dopo la presentazione della domanda di sostegno, inviare:
  1. domanda di modifica di alcuni dati (relativi a: singoli appezzamenti/particelle richieste a premio, anche in aumento; aggiunta di codici di allevamento dichiarati; riferimenti bancari/postali), specificando codice ID domanda iniziale, entro 25 giorni dalla scadenza del bando (applicata riduzione di aiuto di 1% per giorno di ritardo)
  2. domanda di ritiro totale o parziale (relativa a: cancellazione di singoli appezzamenti/particelle dichiarati; riduzione della superficie dichiarata per singoli appezzamenti/particelle; aggiornamento della consistenza zootecnica con riduzione delle quantità a premio), specificando codice ID domanda iniziale, fino alla data di apertura sul portale SIAN di istruttoria e “contestuale pubblicazione delle inadempienze riscontrate”
  3. domanda di modifica relativa alla cessione totale/parziale dell’azienda e dei relativi impegni
  4. domanda di modifica per correzione di errori palesi
  5. domanda per mancato adempimento ai criteri di ammissibilità ed altri obblighi per cause di forza maggiore o circostanze eccezionali
  • documentazione specifica da allegare alla domanda prescritta dai singoli bandi. Da tener presente che tutti i piani e progetti di seguito elencati debbono essere firmati da tecnici professionisti iscritti all’ordine professionale o ad Albi:
  1. piano di turnazione del pascolo e piano di pascolamento, comprendente: periodo di pascolamento; numero dei lotti di pascolamento; carico di bestiame per lotto; modalità di pascolamento. Al piano allegare copia delle mappe catastali con individuazione dei lotti di pascolamento;
  2. progetto di miglioramento del benessere animale, comprendente: piano aziendale attestante la situazione delle pratiche vigenti in azienda; certificazione del livello del benessere animale vigente al momento di invio della domanda
  3. controllo amministrativo delle domande presentate (da attuarsi entro 10 giorni), che vengono dichiarate inammissibili se: inviate oltre il termine; prive di sottoscrizione; sottoscritte da persone non dotate dei poteri di rappresentanza. Domande perfezionate oltre il termine di scadenza “a seguito di assunzione di responsabilità tecnica da parte di AGEA” possono essere ammesse solo se: accertate disponibilità di risorse per il loro finanziamento; possiedono un punteggio “in grado di assicurare loro una posizione utile in graduatoria”; presentate non oltre 120 giorni dal termine fissato da UE per il pagamento delle domande annuali
  • istruttoria delle domande ammissibili attuata su SIAR mediante check list dagli istruttori incaricati, tenendo conto che:
  1. domanda di modifica inammissibile se non indicato codice ID della domanda iniziale
  2. verifica dei requisiti di priorità eseguita solo se occorre formare una graduatoria
  3. adeguatezza della documentazione presentata. Istruttore può compilare “un elenco delle situazioni da chiarire” da inviare al richiedente
  4. ricorso a banche dati istituzionali ai fini dell’istruttoria
  5. esecuzione di controlli “resi necessari da eventi sopravvenuti rilevanti sotto il profilo giuridico” (v. segnalazioni da parte degli organi inquirenti)

Responsabile provinciale completa il “file guida” con dati delle verifiche amministrative eseguite e lo invia al responsabile del procedimento, che lo trasmette (in unico elenco regionale) ad AGEA per controlli amministrativi automatizzati su SIAN

Al termine delle suddette verifiche, se le domande ammissibili richiedono una dotazione finanziaria inferiore a quella del bando, Dirigente responsabile della Sottomisura decide di non elaborare alcuna graduatoria, altrimenti si definisce una graduatoria provvisoria (indicare per ogni domanda: punteggio assegnato; importo dell’aiuto riconosciuto)

  • istruttoria può essere eseguita con verifiche automatizzate di tutti i requisiti di ammissibilità. Se verifiche forniscono:
  1. esito positivo, domande ammesse a graduatoria provvisoria;
  2. esito totalmente o parzialmente negativo, con riduzione del contributo richiesto, istruttoria passa ad una successiva fase manuale riguardante la parte che non ha superato il controllo automatizzato. Se istruttoria manuale conferma inammissibilità totale o parziale della domanda, responsabile regionale della Sottomisura compila check list si SIAN e comunica, tramite SIAR, al richiedente esito motivato di istruttoria (specificando: anomalie rilevate; contributo concedibile; termine perentorio entro cui presentare richiesta di riesame)

DDS 515 del 31/5/2021 ha stabilito che qualora emergesse da istruttoria semplificata che titoli abilitativi per investimenti oggetto di contributo hanno superato termini temporali della loro validità, richiedente può acquisire nuovi titoli abilitativi entro termini previsti dal bando, salvo diverse prescrizioni di Ente competente

  • approvazione da parte del Dirigente responsabile della Sottomisura del decreto con elenco delle domande totalmente inammissibili da comunicare agli interessati, affinché possano presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla notifica od al Capo dello Stato entro 120 giorni
  • in caso di formazione della graduatoria definitiva o parziale delle domande finanziabili, questa viene comunicata ai beneficiari, affinché possano presentare ricorso al TAR o al Capo dello Stato nei termini precedenti, nonché inviata ad AGEA per gli adempimenti successivi relativi al pagamento
  • domande di sostegno presentate per Sottomisure diverse da quelle a superficie tramite caricamento su SIAR dei dati della domanda e degli allegati, nonché sua sottoscrizione con firma digitale con carta Raffaello o altra carta dei servizi abilitata. Data di presentazione della domanda è quella di rilascio su SIAR con relativo codice identificativo univoco (ID), pur se interessato può sempre chiederne annullamento
  • procedura istruttoria semplificata si applica solo alle domande di sostegno che “sulla base dei requisiti di priorità dichiarati presentano i punteggi più elevati”. In tal caso generato un elenco delle domande da istruire “implementato fino a quando valore totale delle domande selezionate raggiunga un valore non superiore a 200% della dotazione finanziaria del bando”
  • domande dichiarate inammissibili (verifica effettuata entro 10 giorni dalla scadenza del bando o 5 giorni nel caso di procedura semplificata) se: presentate oltre il termine; priva di sottoscrizione o sottoscrive da persona priva dei settori di rappresentanza. Restante domande vengono esaminate, con eventuale compilazione dell’elenco dei documenti mancanti/inadeguati da integrare (esito di istruttoria riportato in check list di ammissibilità). Se documenti richiesti dal bando risultano assenti, è compilata una check list, in cui evidenziare se documento mancante incide su intero progetto (inammissibilità totale) o su parte del progetto (inammissibilità parziale) con verifica se restante parte dell’investimento si presenta funzionale o meno al progetto
  • verifica della documentazione da allegare, comprendente:
  1. relazione tecnica economica (richiesta anche per investimenti immateriali) contenente: descrizione degli interventi da eseguire; descrizione della situazione di partenza e post intervento; dimostrazione di congruità dei costi; ulteriori elementi previsti dal bando. Relazione firmata da tecnici professionisti abilitati iscritti ad Albo “per parte di rispettiva competenza”
  2. progetto tecnico per investimenti strutturali firmato da professionista iscritto ad Albo od ordine professionale, redatto in modo conforme ad art. 33 di D.P.R. 207/10, immediatamente cantierabile (cioè dotato di tutti i titoli abilitativi, autorizzazioni, concessioni, permessi, nulla osta, comunicazioni, SCIA richiesti dalla normativa vigente). Al riguardo ammesse deroghe per investimenti: realizzati in zone sottoposte a vincoli o nei Comuni ricadenti nel cratere del sisma 2016; soggetti a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), VAS (Valutazione Ambientale Strategica), valutazione di incidenza, nulla osta dell’Ente gestore di Parco o Riserva o Oasi; realizzati da giovani di primo insediamento
  3. titolo di possesso del bene oggetto di investimento strutturale, quale: proprietà; usufrutto; contratto di affitto o di comodato (solo per Enti pubblici) registrato al momento di invio della domanda e con scadenza successiva agli adempimenti previsti dal bando; concessione demaniale
  4. documenti giustificativi delle spese sostenute ammesse se riportano codice ID domanda, Sottomisura di riferimento e dettaglio dei lavori svolti (in caso di macchine ed attrezzature: numero di telaio o matricola), salvo documento non lo consenta (v. giustificativi di utenze di luce, acqua, gas, telefoniche o contratti di affitto o buste paga o F24 o spese generali), fermo restando garanzia di rintracciabilità dei pagamenti e loro riconducibilità al progetto (rettifiche di fatture elettroniche ammesse secondo modalità fissate da AGEA con circolare 14/E/2018). Spese ammesse a partire dal giorno successivo a quello di invio della domanda, salvo per le spese propedeutiche (progettazione di intervento, studi di fattibilità) ammesse entro 12 mesi precedenti invio della domanda. A tal fine verificare:
  • per acquisto di impianti, macchinari, attrezzature: data riportata su documenti di trasporto o fatture di accompagnamento
  • per investimenti fissi soggetti al rilascio di titoli abilitativi: data della dichiarazione di inizio lavori inviata al Comune o dalla data della dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori
  • per opere per cui non previsti titoli abilitativi (v. realizzazione di frutteti, drenaggi, impianti di irrigazione): data riportata nella dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori

Spese generali (quali: onorari per architetti, ingegneri, agronomi, forestali; compensi per consulenti in materia ambientale; studi di fattibilità) ammesse se:

  • collegate a: costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili; acquisto di macchine ed attrezzature; elaborazione piani di gestione forestale
  • effettivamente sostenute, rendicontate e documentate

Spese tecniche fatturate da società di servizi ammesse se questa:

  • si avvale per le attività di progettazione come dipendenti o collaboratori di professionisti iscritti ad ordine professionale
  • presenta tra gli scopi sociali statutari la progettazione e consulenza
  • riporta in fattura il nome del professionista che ha eseguito la prestazione
  • verifica delle contabili di pagamento che debbono riportare riferimento a fattura quietanzata (in mancanza, dichiarazione liberatoria del fornitore); per Misura 3.1 (aiuto a sistemi di qualità certificata) ammessi anche pagamenti mediante bollettino postale prestampato da Organismo di certificazione intestato al beneficiario
  • verifica dei dati riportati in domanda da parte di istruttore con le informazioni desumibili da: SIAN (fascicolo aziendale); SISTER (visure della proprietà di terreni ed edifici, mappe); TELEMACO (partita IVA; codice aziendale; verifica se ditta è assoggettata a procedure concorsuali; cariche individuali; atti costitutivi ed eventuali bilanci, in termini di fatturato e numero di addetti, della ditta); SIVADDRVET (tipo di allevamenti; numero di capi; avvio di attività di trasformazione dei prodotti); INPS (iscrizione contributiva, DURC); MAD (listino prezzi trattori e attrezzi agricoli); casellario giudiziario (esistenza o meno di sentenze passate in giudicato con relativa tipologia dei delitti commessi); Prefettura (provvedimenti inerenti a norme antimafia e/o a misure di prevenzione); Comuni (autorizzazioni, concessioni edilizie e paesaggistiche); Unioni Montane e P.F. provinciali di tutela del territorio (autorizzazioni forestali, pareri di valutazione di incidenza siti Natura 2000, concessioni del demanio forestale, autorizzazioni paesaggistiche e/o idrauliche); Province (autorizzazioni ambientali fino ad una certa soglia, pareri di valutazione di incidenza nei siti Natura 2000 gestiti); Enti gestori di aree naturali protette (nulla osta, pareri di valutazione di incidenza nei siti gestiti); Università (titoli di studio); Registro nazionale degli aiuti (aiuti notificati non agricoli, aiuti in “de minimis” agricolo, verifica del cumulo di aiuti); soggetti iscritti ad Albo professionale (ditta ricadente o meno nella condizione di impresa in difficoltà). Verifiche eseguite su 100% delle certificazioni e dichiarazioni sostitutive di notorietà attestanti i requisiti di ammissibilità della domanda
  • verifica della congruità dei costi valutati in base a:
  1. costi semplificati, cioè tabelle standard dei costi definite dalla Regione (In tal caso non è necessario controllare le fatture rendicontate, ma verificare “i risultati effettivamente conseguiti dal progetto”)
  2. prezziari regionali in materia di lavori pubblici od opere agricole vigenti al momento di invio della domanda (Prezziari da utilizzare per la redazione dei computi metrici estimativi in caso di opere edili, forestazione, bonifica ed ingegneria naturalistica, miglioramenti fondiari)
  3. confronto tra diversi preventivi (almeno 3, di cui 1 scelto e 2 di raffronto), timbrati e firmati dalle ditte fornitrici in concorrenza tra loro, riportanti data ed oggetto della fornitura/lavoro/servizio avente stesse caratteristiche tecniche e qualitative non comprese nel Prezziario
  4. relazione tecnico economica in cui motivata la scelta del preventivo, in caso di:
  • beni ed attrezzature riguardanti impianti/processi innovativi per cui impossibile reperire 3 diversi preventivi
  • scelta del preventivo non più economico
  • completamento/implementazione di impianti preesistenti per cui scelta ricaduta su ditta fornitrice dell’impianto esistente
  • controllo tecnico della ammissibilità della domanda effettuato in base a:
  1. documentazione fotografica (presa da più punti di osservazione) per lavori non più ispezionabili dopo la loro realizzazione (v. drenaggi, demolizione di edifici)
  2. sopralluogo aziendale per accertare: rispondenza di quanto dichiarato in domanda; fattibilità degli interventi proposti e loro conformità agli obiettivi della Sottomisura di riferimento; situazione precedente all’investimento. A seguito di sopralluogo redatto un verbale, recante anche la firma del richiedente (“per presa visione”), da inserire in SIAR
  3. verifica del rispetto delle procedure di appalto pubblico, tramite check list predisposta da AGEA
  4. verifica del regime di aiuto di Stato ed in particolare: tipologia di aiuto applicato (in esenzione o meno di notifica); entità di aiuto erogato; eventuale cumulo di aiuti percepiti da impresa. Verifica attuata tramite: visura dell’aiuto in regime “de minimis” percepito dal beneficiario nell’anno in corso e nei 2 anni precedenti; visura rispetto della clausola Deggendorf (prevede divieto di erogare aiuti ad imprese che debbono restituire aiuti giudicati illegali od incompatibili dalla Commissione)
  • esito di ammissibilità o non ammissibilità della domanda formulato dopo aver espletato le seguenti fasi procedurali:
  • proposta di esito istruttorio da parte da parte di istruttore (In caso di numero elevato di domande in una Provincia, queste assegnate per istruttoria ad aree diverse) tramite compilazione su SIAR/SIAN della check list, con relativa proposta di esito istruttorio, corredata di “eventuali note esplicative e giustificazioni delle scelte effettuate e di eventuali prescrizioni emanate per la realizzazione degli interventi”. Proposta comprende: punteggi di priorità assegnati in base ai criteri previsti dal bando e documentati dal beneficiario al momento di invio della domanda; risultanze della check list (compreso il parere motivato di ammissibilità/non ammissibilità, voci di investimento ammesse con relativo contributo); esito di eventuale sopralluogo aziendale; estremi della nota in cui richiesta altra documentazione; riferimenti alle integrazioni fornite dal richiedente;
  • chiusura di istruttoria da parte del responsabile provinciale della Sottomisura che può concordare con proposta di ammissibilità/non ammissibilità formulata dall’istruttore, firmandone il rapporto istruttorio. Se invece non concorda, modifica la proposta di esito istruttorio “dandone adeguata motivazione”;
  • chiusura di istruttoria da parte del responsabile regionale della Sottomisura che può confermare l’esito istruttorio provinciale o non concordare con questo, modificandolo in modo motivato. Esito istruttorio viene comunicato al richiedente, affinché possa chiedere il riesame della domanda (in assenza della procedura di riesame, l’istruttoria è definitivamente chiusa)

In caso di istruttoria eseguita a livello regionale da un organo collegiale (v. Sottomisure 1, 2, 3.2, 6.4.a.2, 7, 8.3.a.3, 16.1, 16.9, 19.1, 19.3, 19.4) le precedenti fasi sono attuate dalla Commissione di valutazione (composta dal responsabile della Sottomisura, istruttore della Sottomisura, esperti delle materie trattate, salvo per le Sottomisure 1.2, 3.2, 7.2, 7.4, 7.5, 7.6.a, 16.1 dove, oltre al responsabile della Sottomisura, figurano solo i responsabili provinciali di questa), che procede ad inserire in SIAR l’esito istruttorio della domanda e a far firmare il rapporto istruttorio al responsabile regionale della Sottomisura

  • istruttoria di domande di pagamento di SAL, saldo, variazioni progettuali o richieste di riesame relative a Progetti Integrati di Filiera (PIF) o Accordi Agroambientali di Area (AAA) svolta da Commissione di valutazione (composta da: responsabile regionale di AAA o PIF; responsabile regionale di Misura; istruttore della Misura interessata, diverso da istruttore di domanda), con esclusione di: Misura 1.1 (formazione) e 1.2 (informazione, divulgazione) dove sono previsti controlli in itinere attuati da SDA; Misura 3.2 (promozione da parte di Associazioni produttori sul mercato interno) dove istruttoria compete a 2 istruttori con esperienza nella valutazione di progetti complessi. Procedimento istruttorio seguito per le Sottomisure con investimenti strutturali articolato nelle seguenti fasi:
  • istruttore, a cui responsabile regionale della Sottomisura assegnato la pratica, svolge l’istruttoria e propone a questo l’esito istruttorio
  • responsabile regionale della Sottomisura può confermare l’esito istruttorio espresso dall’istruttore, firmandone il rapporto, o non concordare con questo, modificandolo in modo motivato e comunicandolo all’interessato, affinché possa presentare richiesta di riesame della domanda
  • Commissione di valutazione, in assenza di riesame, formalizza proposta di ammissibilità/non ammissibilità della domanda, inserendola in SIAR o decide di non concordare con l’esito istruttorio, fornendone nel verbale adeguate motivazioni da inserire in SIAR
  • completamento dell’istruttoria con provvedimento di inammissibilità che prevede:
  • comunicazione agli interessati da parte del responsabile del procedimento, prima dell’adozione del provvedimento definitivo, dei motivi del mancato accoglimento (totale o parziale) della domanda o della riduzione del punteggio di priorità dichiarato, specificando: punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine entro cui presentare (10 giorni), tramite SIAR, memorie scritte per il riesame
  • esame delle richieste di riesame, entro i termini previsti per la pubblicazione della graduatoria regionale, da parte di: Comitato di Coordinamento della Misura (CCM composto da: responsabile regionale della Sottomisura; responsabili provinciali di istruttoria di questa) per le Sottomisure relative agli investimenti strutturali e per le Sottomisure a superficie/capo; Commissione di valutazione, integrata dal Dirigente regionale responsabile della Sottomisura per le Sottomisure oggetto di istruttoria da parte di organo collegiale. Alle sedute di riesame (valide con la presenza della maggioranza dei componenti) possono partecipare istruttori. A conclusione del riesame viene redatto un verbale sottoscritto, protocollato con specifico codice ID e riportato nella check list, in cui evidenziare motivazioni della decisione finale
  • provvedimento di non ammissibilità adottato dal Dirigente regionale responsabile della Sottomisura e comunicato (tramite PEC) ai soggetti interessati, affinché possono presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato
  • domande presentate in forma aggregata, quali:
  • domande di sostegno nell’ambito di “pacchetto giovani” che consente la presentazione di una domanda multimisura comprendente, oltre alla Sottomisura 6.1 (premio di primo insediamento giovani agricoltori), anche le Sottomisure 4.1 e 6.4 (procedimento istruttorio analogo a quello delle Sottomisure per investimenti strutturali), nonché le Sottomisure 1.1 e 2.1 (procedimento istruttorio analogo a quello delle Sottomisure esaminate dagli organi collegiali)
  • domande di sostegno presentate nell’ambito delle Sottomisure attivate da un AAA in funzione delle finalità perseguite, quali per:
  • AAA tutela delle acque: 1.1.a (formazione); 1.2.b (informazione ambientale); 10.1.a (produzione integrata); 11.1 e 11.2 (produzione biologica); 16.2 (sperimentazione e progetti pilota); 16.5 (sostegno alla costituzione di accordi di AAA);
  • AAA tutela della biodiversità: 1.2.b (informazione ambientale); 4.4 (investimenti strutturali non produttivi); 12.1 e 12.2 (misure di conservazione nelle aree Natura 2000); 15.1 (pagamenti per impegni ambientali forestali); 16.5 (sostegno alla costituzione di accordi di AAA);
  • AAA tutela del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico: 1.1.a (formazione); 1.2.b (informazione ambientale); 4.3 (viabilità rurale); 4.4 (investimenti strutturali non produttivi); 5.1 (interventi per prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico); 8.2 (sistemi agroforestali); 10.1.b (inerbimento permanente); 16.2 (sperimentazione e progetti pilota); 16.5 (sostegno alla costituzione di accordi di AAA)

Soggetto promotore presenta progetto di AAA, cioè progetto di aggregazione territoriale che, una volta approvato, permette ai sottoscrittori di presentare domande afferenti alle Sottomisure attivate nell’ambito di AAA

Progetti relativi ad AAA sono dichiarati dal responsabile regionale di AAA, entro 10 giorni dalla scadenza del bando, inammissibili se: presentati oltre il termine; privi di sottoscrizione o sottoscritti da persone prive di poteri di rappresentanza

Progetti di AAA ammissibili sono esaminati da una Commissione di valutazione (composta dal responsabile regionale di AAA e dai responsabili regionali delle Sottomisure attivate da AAA), che provvede a verificare rispondenza della documentazione presentata con quanto richiesto dal bando ed a redigere verbale (sottoscritto da tutti i componenti la Commissione) circa esito della verifica svolta (compresa eventuale richiesta di documenti mancanti o incompleti da inviare entro i termini fissati). Responsabile del procedimento di AAA verifica mantenimento dei requisiti di AAA in base ad esito istruttorio delle singole Sottomisure adottando stessa procedura elencata sopra

  • comunicazione di esito istruttorio di inammissibilità del progetto di AAA (con relativa decadenza di tutte le domande di sostegno a questo collegate), tramite PEC, da parte del responsabile regionale di AAA al soggetto promotore, indicando: punteggio assegnato; eventuale mancato mantenimento dei requisiti di AAA in base ad esito istruttorio delle singole Sottomisure; termine (10 giorni) entro cui è possibile presentare richiesta di riesame o di ricorso al TAR (entro 60 giorni dalla notifica) o al Capo dello Stato (entro 120 giorni). In deroga bando di AAA può stabilire che non vi sia decadenza delle singole domande di sostegno se queste riguardano le Sottomisure a superficie, purché il relativo bando sia attivo e preveda la presentazione di domande anche fuori da AAA e senza procedere alla formulazione di una graduatoria in quanto le risorse finanziarie sono sufficienti a coprire tutte le domande presentate
  • domande presentate nell’ambito di Progetti Integrati di Filiera (PIF) per le Sottomisure attivate in questi, quali:
  • PIF agroalimentari: 1.1.a (formazione imprenditori agricoli); 1.2.a (informazione competitività); 3.1 (certificazione dei prodotti agroalimentari); 3.2 (promozione di prodotti agroalimentari); 4.1 (investimenti strutturali di imprese agricole); 4.2 (trasformazione di prodotti ricadenti in uscita in Allegato I del Trattato); 6.4.a.5 (punti vendita non aziendali); 16.2 (sperimentazione e progetti pilota)
  • PIF filiera corta e mercati locali: 1.1.a (formazione imprenditori agricoli); 1.2.a (informazione competitività); 3.1 (certificazione dei prodotti agroalimentari); 4.1 (investimenti strutturali di imprese agricole); 4.2 (trasformazione di prodotti ricadenti in uscita in Allegato I del Trattato); 6.4.a.4 (trasformazione di prodotti non ricadenti in uscita in Allegato I del Trattato); 6.4.a.5 (punti vendita non aziendali); 16.2 (sperimentazione e progetti pilota); 16.4 (cooperazione di filiera agricola)
  • PIF legno energia: 1.1.a (formazione imprenditori forestali); 1.2.a (informazione competitività); 4.3 (viabilità forestale); 6.2 (sostegno ad avviamento imprese non agricole); 6.4.b.1 (investimenti per produzione di energia); 8.6.a (investimenti per trasformazione di prodotti forestali); 16.2 (sperimentazione e progetti pilota); 16.6 (cooperazione di filiera forestale)
  • PIF no food: 1.1.a (formazione imprenditori agricoli); 1.2.a (informazione competitività); 4.1 (investimenti strutturali di imprese agricole); 6.4.a.4 (trasformazione di prodotti non ricadenti in uscita in Allegato I del Trattato); 16.2 (sperimentazione e progetti pilota); 16.4 (cooperazione di filiera agricola)

Soggetto promotore presenta PIF, cioè progetto di aggregazione che permette ai soggetti sottoscrittori del contratto di filiera di presentare domanda individuale sulle Sottomisure attivate da PIF

PIF dichiarato subito (verifica effettuata entro 10 giorni dalla scadenza del bando) inammissibile dal responsabile regionale di filiera se: presentato oltre il termine; privo di sottoscrizione o sottoscritto da persona priva di poteri di rappresentanza.

Se la domanda di PIF risulta totalmente o parzialmente inammissibile si invia al soggetto promotore una comunicazione, indicante: punteggio assegnato; termine (da 10 a 30 giorni) entro cui presentare richiesta di riesame. Se esito riesame negativo, Dirigente responsabile di filiera notifica, tramite PEC, il provvedimento di inammissibilità di PIF e di tutte le domande di sostegno a questo collegate, al soggetto promotore, affinché possa presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello

PIF ammissibile esaminato da una Commissione di valutazione (composta dal responsabile regionale di filiera e dai responsabili regionali delle Sottomisure incluse nel bando) che: accerta rispondenza della documentazione presentata con quanto richiesto nel bando; definisce elenco dei documenti mancanti od inadeguati che richiedono integrazioni/chiarimenti, specificando tempi del loro invio; redige verbale (sottoscritto da tutti i componenti) in cui riportare esiti delle verifiche (compreso mantenimento del business plan di filiera). Se verifica fornisce esito negativo, soggetto promotore può dimostrare mantenimento del business plan di filiera tramite soluzioni alternative (v. sostituzione di alcuni partner di filiera con altri disposti a subentrare negli impegni)

Istruttoria delle domande di sostegno presentate nelle Sottomisure attivate dal PIF eseguita dagli istruttori referenti delle suddette Sottomisure (salvo verifica della coerenza di queste con il PIF che è attuata dal responsabile regionale di filiera e dal responsabile regionale della Sottomisura), che ne riporta l’esito nella check list della Sottomisura

  • redazione della graduatoria dei progetti individuali relativi a Sottomisure diverse da quelle a superficie/capo (nel caso applicazione del regime di aiuto “in de minimis” occorre acquisire relativa dichiarazione redatta in base al modello predisposto dalla Regione). Responsabile provinciale propone al responsabile regionale della Sottomisura per ogni richiedente:
  • costo totale di investimento con relativo contributo concedibile (distinto per tipologia di intervento);
  • lavori da realizzare in economia;
  • punteggi attribuibili ai fini della formazione della graduatoria regionale

Nel caso delle Sottomisure a superficie/capo definita graduatoria provvisoria e poi graduatoria definitiva a conclusione dell’istruttoria, contenente: premio concesso; punteggio ottenuto

In relazione alla dotazione finanziaria prevista dal bando, sono ammessi a finanziamento tutti i progetti collocati in posizione utile nella graduatoria approvata con decreto del Dirigente responsabile della Sottomisura, che provvede a notificare l’atto ai soggetti “che risultano ammessi, ma non finanziabili per carenza di fondi”, affinché possano presentare ricorso (entro 60 giorni da notifica al TAR od entro 120 giorni al Capo dello Stato)

Nel caso di PIF o AAA si dovrà redigere una graduatoria:

  • per ogni progetto individuale o di sistema presentato collegato a PIF/AAA, tenendo conto di:
  • per Sottomisure diverse da quelle a superficie/capo: costo totale dell’investimento e del relativo contributo concedibile, distinto per tipologia di intervento; punteggi attribuiti ai fini della formazione della graduatoria regionale
  • per Sottomisure a superficie/capo: premio concedibile; punteggio attribuito ai fini della formazione della graduatoria regionale

In base a tali elementi ed alle risorse finanziarie stabilite da ogni soggetto promotore per ogni Sottomisura attivata in PIF/AAA si decretano i progetti ammissibili al sostegno

  • per ogni PIF o AAA individuate: risorse necessarie per ogni Sottomisura attivata in base alle domande ammissibili di cui sopra; punteggi attribuiti ad ogni PIF o AAA. Sulla base di tali elementi, responsabile regionale di PIF/AAA predispone graduatoria regionale, ammettendo a finanziamento tutti i PIF/AAA “collocati in posizione utile in graduatoria fino alla copertura delle risorse attribuite per tutte le Sottomisure”. Se la dotazione del bando per le diverse Sottomisure non consente il totale finanziamento di PIF, Commissione di valutazione stabilisce se mancato finanziamento di alcuni progetti compromette o meno il raggiungimento degli obiettivi del business plan di filiera. In caso negativo, PIF viene escluso dal finanziamento o si consente al soggetto promotore di dimostrare il mantenimento degli obiettivi fissati tramite soluzioni alternative (v. sostituzione di alcuni partner del PIF con altri disposti a subentrare negli impegni; mantenimento degli impegni da parte di sottoscrittori non finanziati). Se esito dell’istruttoria risulta parzialmente positivo, PIF è ammesso al sostegno anche se in parte.

Responsabile regionale comunica finanziabilità parziale (come previsto da DDS 955 del 13/10//2021) o non finanziabilità della domanda ai richiedenti che in base alla graduatoria risultano ammessi ma non finanziabili per mancanza di fondi. Soggetto promotore può sempre proporre ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica o al Capo dello Stato entro 120 giorni                      

  • redazione di una graduatoria al netto del fondo riserva, pari al 10% della dotazione finanziaria, per consentire la liquidazione delle domande che, a seguito di contenzioso, dovessero risultare finanziabili. Fondo riserva può rientrare nella disponibilità della Sottomisura;
  • a seguito degli esiti positivi del contenzioso;
  • decorsi 120 giorni dalla notifica dell’esito istruttorio senza invio di ricorsi;
  • in caso la normativa UE consenta il trascinamento delle spese del PSR 2014/20 al periodo successivo di programmazione;
  • se ammontare del contributo richiesto con domande inviate risulta inferiore alla dotazione finanziaria del bando

Risorse liberate a seguito di rinunce o revoche possono essere utilizzate per: scorrimento di posizioni in graduatoria dello stesso bando; dotazione finanziaria nei bandi successivi

Dotazione finanziaria di un bando mai superiore alla dotazione complessiva della Sottomisura prevista dal PSR Marche, decurtata di: somme già impegnate; somme oggetto di contenziosi in corso nell’ambito della Sottomisura

  • fasi successive alla definizione della graduatoria regionale (in particolare per quanto concerne i rapporti con AGEA) sono regolate dal manuale delle procedure approvato da AGEA
  • procedure applicabili in caso di approccio LEADER con Regione che individua all’interno del GAL (Gruppo di Azione Locale) i seguenti ruoli:
  • Presidente del GAL: è responsabile della pubblicazione dei bandi; invia le comunicazioni ai richiedenti (compresa la richiesta di integrazione dei documenti);
  • Consiglio di Amministrazione (CdA) del GAL: adotta i bandi ed i relativi provvedimenti istruttori;
  • istruttore/Commissione di valutazione (composta da: responsabile della Sottomisura; soggetti professionalmente competenti in materia individuati da CdA, evitando situazioni di conflitto di interessi): esegue l’istruttoria delle domande presentate, proponendone l’esito (Commissione decide a maggioranza dei suoi componenti)
  • responsabile del procedimento della Sottomisura: redige i bandi da proporre a CdA per la loro approvazione; predispone la check list di ammissibilità delle domande di sostegno, pagamento e variante; assicura la coerenza dei controlli amministrativi eseguiti.

Nel caso di progetti in cui il richiedente è il GAL (cioè a “regia diretta” del GAL) il responsabile è un funzionario del GAL e l’istruttoria è svolta dalla Commissione di valutazione nominata dalla Regione

Il procedimento di selezione delle domande da finanziare comprende le seguenti fasi:

  • preparazione del bando da parte del GAL sulla base dello schema di bando predisposto dalla Regione, in cui riportare: argomenti da trattare; informazioni necessarie per presentare le domande; regime di aiuto di Stato applicato (verificare se questo rientra tra gli aiuti notificati o esenti da notifica o in regime “de minimis”, indicando nei primi 2 casi gli estremi dell’autorizzazione concessa dalla Commissione)
  • acquisizione preventiva da parte di CdA del parere espresso dalla Regione in merito alla verifica di coerenza e conformità alle politiche UE, nazionali e regionali dei bandi approvati dal GAL, nonché della loro complementarietà con gli altri programmi UE. Regione comunica le osservazioni entro 30 giorni dal ricevimento del bando al CdA del GAL, che provvede a recepire gli eventuali adeguamenti richiesti, prima della pubblicazione del bando definitivo
  • pubblicazione dei bandi da parte del Presidente del GAL tramite il sito del GAL stesso, della Regione e della Rete Rurale Nazionale
  • istruttoria delle domande presentate da concludersi non oltre 180 giorni dalla scadenza del bando, attraverso seguenti operazioni:
  • presa in carico delle domande (caricate su SIAR) sottoscritte con firma digitale (Carta Raffaello o altra carta abilitata) dal richiedente (domanda deve sempre riportare codice ID) e dei relativi allegati
  • annullamento domanda da parte del GAL a seguito di richiesta del richiedente. In caso di progetti a “regia diretta” GAL annullamento avviene da parte del Servizio
  • acquisizione della dichiarazione resa dai soggetti partecipanti all’istruttoria di assenza di conflitto di interesse rispetto alle domande presentate tramite check list
  • dichiarazione di inammissibilità delle domande se: presentate oltre il termine; prive di sottoscrizione o sottoscritte da persone prive dei poteri di rappresentanza (verifica eseguita entro 10 giorni dalla scadenza del bando). Per domande ammissibili, Commissione di valutazione verifica rispondenza della documentazione inviata con quanto richiesto dal bando (Possibile richiesta di integrazione di documenti), riportando in check list l’esito della valutazione
  • verifica, ai fini della ammissibilità, dei requisiti specifici presenti nei documenti inviati (compresi quelli dei progetti a “regia diretta” GAL). In mancanza dei documenti prescritti: domanda dichiarata inammissibile se questi incidono su intero progetto; stralciata parte dell’investimento relativo alla documentazione mancante se accertata funzionalità del restante investimento
  • verifica dell’ammissibilità degli aiuti di Stato concedibili, mediante: visura degli aiuti (tipologia ed entità di aiuti percepiti da imprese; eventuale cumulo di aiuti percepiti per stesso investimento); visura clausola Deggendorf (cioè verifica che impresa non debba restituire aiuti percepiti giudicati illegali od incompatibili dalla Commissione); visura aiuti in regime “de minimis” (cioè verifica entità degli aiuti percepiti da impresa in tale regime nell’anno in corso e nei 2 anni precedenti)
  • sottoscrizione da parte del responsabile del procedimento di atto istruttorio, in cui riportare: risultati della check list di ammissibilità/inammissibilità del finanziamento (voci di investimento ammesso con relativo contributo); esito di eventuale sopralluogo attuato; ulteriore documentazione prodotta dal richiedente o richiesta dall’istruttore; punteggi di priorità assegnati in base ai criteri del bando ed a quanto dichiarato in domanda (salvo per progetti a “regia diretta” GAL)
  • comunicazione da parte del Presidente del GAL ai richiedenti di inammissibilità, totale o parziale, della domanda o di riduzione del punteggio di priorità dichiarato, specificando: punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare richiesta di riesame. Nel caso di progetti a “regia diretta” GAL la comunicazione è inviata dal responsabile regionale
  • comunicazione da parte del responsabile del procedimento dei motivi ostativi all’accoglimento, totale o parziale, della domanda al richiedente, affinché possa, entro 10 giorni dalla notifica, presentare proprie osservazioni e documentazione (tramite SIAR) alla Commissione di riesame (nominata dal CdA del GAL, o dalla Regione in caso di progetti a “regia diretta” GAL), che provvede ad esaminarli entro i 20 giorni successivi (comunque prima della pubblicazione della graduatoria), redigendo al riguardo apposito verbale (sottoscritto da tutti i componenti la Commissione), in cui evidenziati i motivi della decisione finale
  • a conclusione dell’istruttoria il CdA (o il responsabile della Misura per progetti a “regia diretta” GAL) adotta provvedimento di ammissibilità/inammissibilità agli interessati, affinché possano presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato
  • predisposizione da parte del CdA del GAL della graduatoria (evidenziare, per ogni beneficiario, punteggio attribuito, contributo concesso), dopo aver acquisito: in caso di applicazione del regime “de minimis” la dichiarazione degli aiuti percepiti dal richiedente in tale regime in 3 anni (Modello definito dalla Regione); in caso di applicazione del regime agevolato, il codice COR di tale regime. Ammessi a finanziamento tutti i progetti collocati in posizione utile in graduatoria, fino alla copertura delle risorse disponibili. Graduatoria approvata da CdA e comunicata ai richiedenti, affinché possano presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato
  • costituzione del fondo di riserva (a cui destinare 10% delle risorse del bando), al fine di “liquidare domande che a seguito di contenzioso, saranno riconosciute finanziabili”. Dotazione finanziaria del bando mai superiore a quella della Sottomisura di riferimento, decurtata di: somme già impegnate; somme oggetto di contenziosi vigenti nella suddetta Sottomisura; somme destinate al fondo di riserva per cui non trascorsi 120 giorni per l’invio del ricorso al Capo dello Stato. Somme del fondo di riserva rientrano nella disponibilità della Sottomisura: se ricorso viene respinto; nessun ricorso viene presentato nei termini; trascinamento delle spese del PSR 2014/20 al successivo periodo di programmazione consento dalla Commissione UE; rinunce o revoche (Tali risorse utilizzabili per scorrimento delle posizioni in graduatoria o quale dotazione finanziaria per bandi successivi)
  • fasi successive alla formazione della graduatoria attuate dal GAL nel rispetto del Manuale delle procedure predisposto da AGEA
  • procedure per Misura 20 di assistenza tecnica, comprendente:
  • ripartizione delle responsabilità del procedimento:
  • Dirigente responsabile: adotta atti necessari alla gestione della Misura 20; inserisce domande di sostegno in SIAR
  • Responsabile regionale della Misura: responsabile del procedimento
  • istruttore: incaricato dell’istruttoria delle domande di sostegno assegnate dal responsabile regionale, di cui ne propone esito istruttorio
  • presentazione tramite SIAR delle domande di sostegno sottoscritte con firma digitale (Carta Raffaello o altra carta abilitata) e munite di codice identificativo (ID), nonché dei relativi allegati
  • esecuzione dei controlli amministrativi, tramite check list predisposta da AGEA, da parte di P.F. Controlli di secondo livello, auditing e società partecipate che, in caso di inadeguatezza della documentazione inviata, può chiedere integrazioni o chiarimenti (compreso, in caso di acquisizione di beni e servizi mediante gara pubblica, invio della check list di autovalutazione, predisposta da AGEA, in cui attestare il rispetto delle procedure vigenti per gli appalti pubblici)
  • ammissibilità delle spese sostenute a partire dal 1/1/2014
  • definizione della congruità della spesa, tenendo conto di CONSIP, MEPA, “costi di riferimento o standard di mercato”, esiti delle procedure di selezione espletate (in caso di consulenti in base alla circolare Ministero del lavoro del 2/2/2009 o alle tariffe previste dai programmi finanziati da UE per prestazioni similari). Nel caso di assegnazione di servizi in house providing, valutazione congruità eseguita in riferimento a: ragionevolezza dei costi del personale sostenuti direttamente (in base al costo annuo previsto per il personale regionale con analoghe mansioni); congruità delle spese generali; rispetto delle procedure di selezione dei fornitori di beni e servizi
  • verifica della check list di autovalutazione delle procedure di appalto previste con documenti prodotti in allegato alle domande di sostegno
  • istruttore di PF Controlli:
  • inserisce in SIAR proposta di esito istruttorio con relative note giustificative delle scelte effettuate in caso di totale o parziale inammissibilità
  • sottoscrive rapporto istruttorio, contenente: risultanze della check list di ammissibilità (evidenziare voci di investimento ammesso o meno con relativo contributo); esito di eventuali sopralluoghi eseguiti; nota di richiesta di documentazione integrativa; documenti integrativi inviati dal richiedente
  • comunica esito istruttorio all’interessato, evidenziando investimenti ammessi e non ammessi
  • rispetta Manuale delle procedure emanato da AGEA per le fasi successive all’ammissione al sostegno

Servizio, con DDS 257 del 22/5/20, ha definito le seguenti procedure da applicare ai sopralluoghi per le domande PSR Marche 2014/20:

  • unica visita in situ nel caso di domande di pagamento a saldo relative ad investimenti (quali: costruzione, acquisto, miglioramento di beni immobili; acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature; acquisto e sviluppo di programmi informatici; acquisto di brevetti, licenze, diritti di autore, marchi commerciali; elaborazione piani di gestione forestali e loro equivalenti; spese generali relative ai suddetti interventi). Non si effettuano sopralluoghi nel caso delle seguenti Misure del PSR: 1 (formazione, dimostrazione, informazione); 2 (consulenza aziendale); 3 (certificazione e promozione dei prodotti certificati); 9 (associazione dei produttori); 16.4, 16.5, 16.6, 16.7, 16.9 (cooperazione); misure analoghe alle precedenti attivate dai GAL; 19.4 (costi di animazione e gestione dei GAL); 20 (assistenza tecnica). Nel caso delle Misure 16.1 (innovazione) e 16.2 (progetti pilota) sopralluogo attuato per spese rendicontate non connesse a investimenti. Se bando prevede la “verifica diretta sulla documentazione contabile in azienda con apposizione di timbro di annullo”, è sufficiente acquisire dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile tenuta contabilità fiscale attestante che documenti giustificativi di spesa allegati al rendiconto sono conformi agli originali conservati nella contabilità aziendale”. Modalità di esecuzione del sopralluogo sono riportate su SIAR e poi trasferite su SIAN (compreso preavviso inviato al beneficiario a mezzo PEC, indicando data di esecuzione della visita e documenti oggetto di controllo)
  • deroghe ad obbligo di sopralluogo (registrate in SIAR e poi trasferite in SIAN) possono essere applicate qualora:
  • sopralluogo per investimenti strutturali non sia eseguito seppure la domanda era stata selezionata per controllo in loco;
  • PSR non definisce soglia di investimenti di piccola entità;
  • AGEA indica esistenza di “rischi limitati di mancato rispetto delle condizioni di ammissibilità al sostegno o mancata realizzazione di investimento”, relativamente a: acquisto di macchine immatricolate o registrate presso Enti terzi; investimenti immateriali (acquisizione o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, elaborazione di piani di gestione forestale). In tali casi eseguito controllo amministrativo, avvalendosi di prove documentali attestanti esecuzione di investimenti (per acquisto di macchine ed attrezzature fornire riprese video che ne evidenziano marca, modello, targa, matricola);
  • visite in situ nel periodo di emergenza COVID19 sostituite, “salvo casi debitamente motivati dal responsabile regionale della misura”, dalle “smart visit” (Modalità ed esito di “smart visit” registrata in SIAR e poi trasferita in SIAN), che prevede acquisizione di prove documentali (comprese fotogeoreferite) fornite dal beneficiario ed attestanti realizzazione di investimenti quali: acquisto di macchine immatricolate o registrate presso Enti terzi; impianti; fabbricati di ridotta complessità (quali depositi attrezzi, tettoie, fienili, serre). Prima di eseguire “smart visit” inviata a beneficiario, a mezzo PEC, preavviso, specificando data di visita e documenti oggetto di controllo. Se impossibile eseguire “smart visit” e per altri casi non ricadenti nelle tipologie sopra indicate si dovrà eseguire sopralluogo da parte di 2 funzionari istruttori del procedimento “nel rispetto del protocollo di regolamentazione per contrasto e contenimento della diffusione di COVID19” (in particolare pulizia delle auto di servizio o eventuale utilizzo di mezzo privato), fermo restando esenzione di tutti i controlli amministrativi prescritti da norme UE e nazionali. In caso di:
  • necessità istruttore integra valutazione di congruità dei costi ai fini della check list di registrazione degli esiti dei controlli amministrativi di AGEA;
  • apposizione di timbro di annullo in azienda su documentazione originale di spesa, questa sostituita con invio dichiarazione sostitutiva di notorietà da parte di beneficiario attestante che giustificativi di spesa allegati a rendiconto sono conformi ad originali conservati in azienda

Di ogni visita redatto specifico verbale, comprensivo dei documenti, foto, video acquisiti durante il sopralluogo;