PSR E INCENDI BOSCHIVI

PSR E INCENDI BOSCHIVI (Reg. 1305/13; D.A. 15/9/15 Mis. 8.3.1; D.G.R. 24/7/19, 3/8/20; D.D.S. 27/9/19, 20/5/20, 27/10/20, 24/11/21) (psr53)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Province, Comuni e loro Associazioni, Enti locali, Unioni Montane, Enti gestori di Parchi e Riserve, Comunanze, Università agrarie ed altre Associazioni agrarie (comunque denominate) che amministrano diritti di uso civico, proprietari, possessori e/o titolari di amministrazione e gestione di terreni agricoli (pubblici e/o privati, o misti) e loro Associazioni (società/consorzi/Aziende di gestione di beni agrosilvopastorali), purché al momento di invio della domanda:

  1. iscritti ad anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aggiornato e validato (Per Enti locali sufficiente inserire in fascicolo solo le particelle catastali interessate da investimento). In caso di beneficiari associati mediante contratto di mandato registrato (sottoscritto da mandatario e dai legali rappresentanti dei mandanti e trasmesso a Regione; se al contratto di mandato partecipa Ente pubblico, questo deve assumere figura di capofila): ciascuno deve riportare nel proprio fascicolo le particelle catastali boschive detenute;
  2. non essere impresa in difficoltà, né soggetta alla clausola ”Deggendorf” che vieta l’erogazione di aiuti di Stato ad imprese che debbono restituire aiuti giudicati dalla Commissione illegali ed incompatibili;
  3. nella disponibilità delle superfici oggetto di investimento per intera durata degli impegni (in particolare vincolo di mantenere destinazione d’uso e non alienabilità per 5 anni da liquidazione aiuto) a titolo di: proprietà, usufrutto, contratto di affitto scritto e registrato, atto di conferimento a cooperativa di conduzione, o a società/consorzio/azienda di gestione, contratto di comodato d’uso (anche gratuito), concessione demaniale, accordi bonari od occupazione temporanea per esecuzione dei Piani di intervento forestale straordinari. In caso di proprietà indivisa occorre contratto di affitto pro quota;
  4. in caso di detenzione di superfici forestali superiori a 80 Ha., presenza di un Piano di gestione forestale vigente (o strumento equivalente) approvato da Enti competenti, conforme alla gestione sostenibile delle foreste;
  5. progetto presentato riguarda un’estensione minima di intervento almeno pari a 25 Ha. (2 km. di sviluppo lineare nel caso di sola viabilità di servizio forestale ad uso antincendio) accorpati o meno (In questo caso, non oltre 3 aree di intervento con superficie minima di almeno una di queste non inferiore a 5 ha., costituente lotto funzionale per caratteristiche ed esigenze selvicolturali);
  6. investimenti non attivati su superfici che hanno goduto di finanziamenti pubblici per medesimi scopi negli ultimi 10 anni;
  7. progetto raggiunge almeno 0,20 punti e risulta esecutivo e cantierabile (cioè in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie alla sua realizzazione), redatto in conformità alle disposizioni di Codice dei contratti pubblici; Piano forestale regionale gestione; Piano regionale per attività di prevenzione e lotta attiva contro incendi boschivi (sempre compreso calcolo del valore del legname oggetto di esbosco);
  8. risulti applicato Codice dei contratti pubblici per servizi, forniture, lavori in caso di Enti pubblici (comprese società pubblico-private, in cui la partecipazione del pubblico è minoritaria), mentre nel caso di beneficiari privati si applica regola del “prezzo più basso” nella scelta del preventivo aggiudicatario;
  9. progetto riguardante superfici ad alto e medio rischio di incendio boschivo

Iter procedurale:

Regione emanato bando ad evidenza pubblica con DDS 392 del 27/9/2019, a seguito del quale i soggetti interessati presentano entro ore 13 del 6 Agosto 2020 (termine così modificato da DDS 250 del 20/5/20)  domanda su SIAR con firma digitale, utilizzando Carta Raffaello o altra Carta dei servizi abilitata (Ammesse più domande di aiuto in caso di “significative differenze” di omogeneità delle superfici ad alto e medio rischio di incendio boschivo e della viabilità di servizio forestale interessati dagli investimenti o laddove singoli complessi forestali e relativi cantieri sono effettivamente distanti o non confinanti e in Comuni/Unioni montane/Province diverse), anche avvalendosi di CAA riconosciuti, allegando:

  1. dichiarazione sostitutiva notorietà con indicazione degli estremi (data, numero protocollo, Autorità emittente) degli atti autorizzativi (autorizzazioni, concessioni, SCIA, permessi, nulla osta) necessari per realizzare intervento (Modello predisposto dalla Regione). Se in tali atti contenute prescrizioni che incidono sugli elaborati tecnici ed economico finanziari del progetto, questi debbono essere adeguati;
  2. in caso di imprese: dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità fiscale iscritto ad Albo professionale di riferimento attestante che impresa è o meno in stato di difficoltà, non si trova in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, né di avere procedure in corso (Modello predisposto dalla Regione). Se responsabile non è iscritto ad Albo, dichiarazione controfirmata da soggetto terzo iscritto ad Albo;
  3. in caso di Ente pubblico o di soggetti giuridici dotati di Giunta/Consiglio di amministrazione: atto interno di approvazione del progetto esecutivo;
  4. in caso di contributo richiesto superiore a 25.000 €: dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante: assenso ai controlli antimafia; assenza di misure di prevenzione personale nei suoi confronti o di non essere condannato (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata;
  5. in caso di esecuzione lavori da parte di soggetti di diritto privato: 3 preventivi dettagliati datati e firmati da ditte specializzate nell’esecuzione di interventi selvicolturali e sistemazioni idraulico forestali in concorrenza tra loro, di cui 1 prescelto (quello a minore prezzo) e 2 di raffronto;
  6. in caso di esecuzione di servizi tecnici da parte di soggetti di diritto privato: 3 preventivi dettagliati (senza distinguere tra azioni di progettazione, direzione lavori, contabilità) datati e firmati da professionisti in concorrenza tra loro di cui 1 prescelto (quello a minor prezzo) e 2 di raffronto;
  7. in caso di superficie forestale detenuta superiore a 80 ha.: copia dello stralcio del Piano di gestione forestale vigente (o strumento equivalente) da cui si evince gestione sostenibile delle foreste;
  8. eventuale accordo di programma o contratto di mandato o altri titoli/documenti attestanti disponibilità di area di intervento (v. concessione demaniale, contratto di comodato d’uso);
  9. contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa;
  10. in caso di soggetti a cui applicato Codice dei contratti pubblici: chieck list di autovalutazione di AGEA attestante correttezza di procedura di appalto. In caso di società partecipate pubblico-private, allegare nota del legale rappresentante attestante rispetto dei requisiti prescritti dal D.Lgs. 175/16;
  11. dichiarazione sostitutiva di notorietà in merito a recupero o meno di IVA, citando la normativa di riferimento (Modello predisposto dalla Regione);
  12. dichiarazione sostituiva di notorietà attestante che documentazione richiesta è già in possesso di Amministrazione regionale, specificando struttura presso cui è depositata ed estremi del provvedimento di riferimento;
  13. progetto esecutivo, con frontespizio timbrato e firmato dal progettista, in cui definire lavori da realizzare (riguardanti almeno 25 ha. di aree a alto e/o medio rischio e 2 km. di viabilità) e costi da sostenere, corredato da:
  • relazione tecnica, indicante categorie forestali regionali classificati in alto e medio rischio di incendio boschivo;
  • elaborato selvicolturale in cui identificare e quantificare:
  • parametri geotopografici e stazionali: altitudine media di ogni area di intervento; giacitura prevalente (distinta in fondovalle, mezzacosta, cacuminale); esposizione prevalente; pendenza media; fascia fitoclimatica; cingolo o associazione vegetale di appartenenza; tipo forestale regionale;
  • parametri bioecologici e selvicolturali ante e post intervento: età media; composizione soprassuolo arboreo; indice di copertura, governo e trattamento del bosco; struttura (distinta in monoplana, biplana,multiplana); sottobosco (sua evoluzione post intervento); rinnovazione (sua evoluzione post intervento);
  • stima del legname calcolata in base a media delle misurazioni della ripresa eseguite in aree di saggio per complesso boschivo oggetto di intervento da relazionare alla superficie di intervento
  • aree di saggio (almeno 1 ogni 2 ha. di superficie boschiva di progetto), di forma quadrata di 20 m. di lato o circolare di 10 m. di raggio, segnate in modo permanente sul terreno o su alberi vertice, riportate in planimetria e numerate, in cui rilevare: numero di alberi suddivisi per specie legnose ante e post intervento (media tra le aree di saggio x ha. = numero alberi complessivo); numero alberi da tagliare (media tra le aree di saggio x ha. = numero alberi complessivo); curva di distribuzione dei diametri ante e post intervento per ha. (0 – 19; 20 -39; 40 – 60; oltre 60 cm.); età (media tra le aree di saggio); diametro medio di area basimetrica (media tra le aree di saggio); ripresa (media tra le aree di saggio x ha. = ripresa complessiva); rapporto altezza media/diametro medio ante e post intervento (media tra le aree di saggio); profondità della chioma distinta in terzo superiore metà, più di metà (media tra le aree di saggio);
  • valore del legname in base al Prezziario regionale, modalità di ripulitura della viabilità di servizio e sistemazione di ramaglia ed arbusti derivanti dall’esecuzione di interventi (Se non si procede a biotriturazione sul letto di caduta o ad asportazione di questo, applicate prescrizioni di massima e polizia forestale);
  • elaborati grafici comprendenti:
  • corografia, in cui evidenziare delimitazione delle aree naturali protette, siti Natura 2000;
  • planimetria in scala 1: 5000, in cui evidenziare aree di intervento, localizzazione ed identificazione delle aree di saggio e dei punti di vista fotografici;
  • planimetria catastale 1:5000, in cui evidenziare delimitazione aree di intervento, confini di foglio, numero di particelle e foglio;
  • planimetria in scala 1:5000, in cui evidenziare: tratti di viabilità di servizio forestale interessati da intervento; loro lunghezza; sezioni allo stato attuale e di progetto;
  • sezioni in numero sufficiente per dettagliare l’intervento;
  • documentazione fotografica numerata contenente vari punti di vista;
  • planimetria in scala 1:10.000 in cui riportata area di progetto e quella di intervento selvicolturale di prevenzione degli incendi boschivi eseguiti negli ultimi 15 anniattestanti contiguità/complementarietà dei presenti;
  • piano colturale redatto secondo Piano forestale regionale;
  • elaborato catastale comprendente ditte proprietarie, Comuni, fogli e particelle catastali, evidenziando, per ogni particella, superficie totale e di intervento;
  1. quadro economico redatto in base al Prezziario regionale dei lavori pubblici (in caso di voci di costo non previste nel Prezziario, analisi dei prezzi), compreso: valore del legname da portare in detrazione; importi IVA per lavori e spese tecniche (distinti tra quelli recuperabili e non recuperabili)
  2. in caso di Enti pubblici: capitolato speciale di appalto e schema di contratto (da conservare agli atti di Ente)

Domanda di aiuto ed eventuali documenti giustificativi possono essere corretti ed adeguati in ogni momento, se rilevati errori palesi riconosciuti dalla Regione, in quanto effettuati in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali o incompleta compilazione di domanda ed allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancata o errata documentazione ritenuta essenziale per requisiti di accesso e punteggio di priorità

Qualunque modifica intervenuta nei dati riportati in domanda o negli allegati subito comunicata a SDA

Se in sede di istruttoria occorre acquisire ulteriori informazioni/documenti, SDA notifica elenco di questi ad interessato, unitamente al termine di invio (20 giorni), pena conclusione di istruttoria con i documenti in possesso di SDA

SDA esegue entro 120 giorni (Possibile sospensione dei termini per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni per acquisire informazioni/certificazioni presso altre Amministrazioni) istruttoria tramite controlli amministrativi su tutte le domande, anche incrociando dati con altre Misure di PSR o con altri regimi di aiuto, al fine di verificare:

  • dati anagrafici e catastali riportati in domanda
  • spesa imputabile ad operazioni finanziate dal bando
  • funzionalità della spesa al raggiungimento degli obiettivi progettuali, sua pertinenza, congruità e necessità ai fini dell’esecuzione di intervento, nonché sua conformità ai principi di sana gestione finanziaria
  • congruità dei prezzi relativi ai singoli investimenti proposti riportati nel computo metrico estimativo valutati in base al Prezziario regionale opere pubbliche, o, per opere non comprese in questo, con analisi dei prezzi redatta dal progettista o con i preventivi di 3 ditte fornitrici concorrenti tra loro (scelto quello con minore prezzo)

SDA, in sede di istruttoria, può eseguire visite aziendali per accertare: rispondenza di quanto dichiarato in domanda da richiedente; fattibilità di intervento proposto; sua conformità agli obiettivi della Misura; situazione preesistente che potrebbe fornire informazioni utili a determinare ammissibilità di investimento

SDA, a conclusione di istruttoria, dichiara inammissibile domanda se: presentata oltre i termini; non sottoscritta o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante; mancante dei documenti prescritti. Nel caso di inammissibilità, totale o parziale, della domanda, SDA comunica ad interessato esito dell’istruttoria, specificando:  punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare riesame (entro 10 giorni) a Comitato Coordinamento Misura (CCM) che decide nel merito entro 20 giorni (comunque prima della pubblicazione della graduatoria). Se giudizio di inammissibilità mantenuto,  soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica di comunicazione al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Servizio redige graduatoria domande ammissibili, tenendo conto dei seguenti criteri di priorità dichiarati in sede di domanda:

  1. estensione delle superfici oggetto di investimento ad alto rischio di incendio (Peso 50%): 1 punto se superficie ad alto rischio incendio coinvolta dal progetto esecutivo superiore a 80 ha.; 0,5 punti se superficie coinvolta compresa tra 40 e 80 ha. Superficie riguarda quella oggetto di intervento diretto ed indiretto, mentre in caso di viabilità forestale ad uso antincendio criterio si applica: tenendo conto della lunghezza del tracciato che attraversa area ad alto rischio di incendio; moltiplicando per 10 la lunghezza in km. del tracciato forestale oggetto di intervento (1 km. = 10 ha.). Da rilevare che stesso ha. di bosco (o km. di viabilità) può essere conteggiato solo 1 volta
  2. presenza nell’area oggetto di investimento di un piano di gestione forestale (o strumento equivalente) adottato e vigente, anche per superfici inferiori a 80 Ha. (Peso 20%): 1 punto per progetti riguardanti superfici forestali dotate di strumenti di pianificazione forestale
  3. contiguità/complementarietà con investimenti di prevenzione incendi boschivi attuati negli ultimi 15 anni, allo scopo di ampliare la superficie boschiva messa in sicurezza, nell’ambito di un complesso forestale accorpato (Peso 30%): 1 punto per progetti riguardanti superfici forestali che presentano contiguità/complementarietà provata da atti in possesso e da elaborati grafici illustrativi degli investimenti di prevenzione incendi boschivi realizzati negli ultimi 15 anni. Per complementarietà si intende l’area confinante per 1 o più tratti di lati lunghi almeno 100 m.; per contiguità si intende area del progetto distante non oltre 500 m. da quella di intervento

Ammesse in graduatoria solo le domande che conseguono almeno 0,20 punti

A parità di punteggio priorità a domande che interessano maggiore superficie ad alto rischio incendio

Graduatoria approvata con decreto Dirigente del Servizio e pubblicata sul sito www.norme.marche.it

Finanziamento o meno della domanda comunicato agli interessati, affinché questi possano presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo di Stato.

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto possono:

  • qualora non intendono interagire personalmente con Uffici regionali, delegare alcune attività ad altro soggetto, previa comunicazione con firma autenticata (allegare documento di identità) a SDA, evidenziando: dati del soggetto che ha accettato delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino a termine della trattazione della pratica)
  • presentare 1 sola variante al progetto approvato (oltre quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardante:
  1. modifiche tecniche sostanziali di operazioni approvate
  2. modifiche alla tipologia di investimenti approvati
  3. modifiche al quadro economico, salvo diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee
  4. cambio sede di investimento fisso su diverse particelle, se non dovuto a cause di forza maggiore
  5. cambio di beneficiario, purché subentrante si impegna a: non modificare condizioni per cui concesso aiuto; realizzare investimenti; rispettare condizioni ed impegni riportati nel nulla osta di concessione dell’aiuto (compreso vincolo 10 anni dopo conclusione dei lavori); sostenere direttamente onere finanziario degli investimenti (cioè fatture intestate a suo nome e da lui pagate, salvo caso di decesso o inabilità duratura del cedente, per cui consentito invio documentazione intestata ad esso); stipulare, in caso di concessione di anticipo, appendice di subentro di polizza fideiussoria

Variante presentata solo tramite SIAR, almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto, allegando:

  • relazione sottoscritta da tecnico progettista o Direttore dei lavori, in cui evidenziata: natura e motivazioni della variante; eventuale necessità di atti autorizzativi da parte delle Autorità competenti
  • quadro di confronto tra situazione iniziale e quella derivata da variante
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà indicante elenco degli atti autorizzativi necessari per la variante (specificare, per ognuno: data, protocollo e numero dell’atto; Autorità di rilascio)

Variante sempre ritirata, salvo che sia stato comunicato a beneficiario esistenza di inadempienze, od intenzione di svolgere controlli in loco

SDA esegue istruttoria, entro 45 giorni, al fine di valutare conformità di variante ed in particolare:

  • nuova articolazione della spesa non altera finalità originaria del progetto;
  • variante non comporta aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico del richiedente, mentre in caso di riduzione degli investimenti si procede a ricalcolare il contributo);
  • non modificate le condizioni di accesso, o le priorità assegnate con uscita della domanda dalla graduatoria finanziata

SDA decide su ammissibilità o inammissibilità, totale o parziale, di variante (in questo caso notificare ad interessato le motivazioni ed i termini per presentare riesame a CCM)

  • apportare “adeguamenti tecnici” al progetto approvato, cioè modifiche che non alterano parametri di finanziamento della domanda, quali:
  • modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative
  • cambio di preventivo scelto a parità di prezzo esecutivo (v. cambio del Direttore dei lavori o della ditta specializzata esecutrice), corredato da relazione tecnico economica

Per adeguamenti tecnici sufficiente comunicazione delle modifiche apportate prima della domanda di pagamento finale

  • “modifiche progettuali non sostanziali” (cioè soluzioni tecniche migliorative, trasformazioni di dettaglio) non richiedono comunicazione preventiva ad Autorità competenti, ma la cui valutazione è attuata direttamente al momento dell’accertamento finale con spese a carico del beneficiario in caso di esito negativo

SDA può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo, pari a 50% del contributo concesso, a seguito invio domanda, tramite SIAR, corredata da:
  • garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo su modulistica AGEA, pari a 100% dell’anticipo richiesto, avente validità fino a liquidazione del saldo ed autorizzazione di svincolo da parte di AGEA
  • dichiarazione di impegno a restituire ad AGEA importi erogati se sostegno non riconosciuto come stabilito da DDS 1095 del 24/11/2021

SDA istruisce domande entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso ( se già concesso anticipo, SAL non oltre 30%), a seguito invio domanda (al massimo 2; 1 se concesso anticipo) tramite SIAR, fino a 3 mesi prima della conclusione del progetto, corredata da:
  • stato di avanzamento analitico dei lavori, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente;
  • computo metrico consuntivo contenente prospetto di confronto con quello preventivo, in cui evidenziati ribassi di gara (Nessun ribasso ammesso per oneri di sicurezza);
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta della contabilità fiscale contenente: estremi delle fatture oggetto di rendiconto (almeno data, numero e soggetto emittente); attestazione che fatture corrispondono a quelle presenti nel Sistema di Interscambio;
  • copia del registro IVA sottoscritta dal beneficiario o dal responsabile della tenuta del registro, evidenziando fatture oggetto di rendiconto;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori attestante che opere sono state realizzate nel rispetto delle norme vigenti in materia di vincoli idrogeologici, urbanistici, edilizi, ambientali, paesaggistici, nonché delle prescrizioni nelle autorizzazioni (Modello predisposto dalla Regione);
  • copia delle contabili di pagamento, quali: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, con riferimento alla fattura pagata (in caso di home banking, allegare stampa dell’operazione, attestante data, numero e causale della transazioni eseguita); assegni di conto corrente “non trasferibili”, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di credito attestante avvenuto pagamento; carta di credito e/o bancomat, corredato da estratto conto rilasciato da Istituto di credito attestante avvenuto pagamento (escluse carte prepagate).

SDA esegue istruttoria entro 45 giorni, verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi a normativa UE; computo metrico consuntivo asseverato, timbrato e sottoscritto dal Direttore dei lavori, da cui si evidenzia conformità dei lavori al progetto approvato. Prima di erogare il SAL eseguiti controlli in loco a campione da parte di P.F. competente in materia di controlli sui fondi comunitari

  • saldo, a seguito di invio domanda su SIAR, entro 24 mesi dalla notifica del finanziamento (per bando approvato con DDS 85 del 16/3/2017 scadenza prorogata con DDS 568 del 27/10/2020 al 18/12/2022) allegando:
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto dalla Regione) del Direttore dei lavori, attestante: completamento delle opere finanziate; lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano realizzazione del progetto finanziato; opere realizzate nel rispetto delle norme e delle prescrizioni impartite dalle Autorità competenti in materia idrogeologica, urbanistica, ambientale, paesaggistica;
  • disegni progettuali se intervenute varianti approvate dagli Enti competenti;
  • computo metrico consuntivo, contenente confronto con quello preventivo e con eventuali SAL presentati;
  • stato finale dei lavori, timbrato e firmato dal Direttore lavori, distinto per categoria di spesa e completo dei codici di riferimento delle voci di spesa del progetto ammesso a contributo;
  • fatture originali, in cui evidenziati lavori svolti, codice ID domanda, Sottomisura di riferimento, pena inammissibilità della spesa;
  • copia registro IVA sottoscritta dal beneficiario o dal responsabile della tenuta del registro, evidenziando fatture rendicontate;
  • documentazione fotografica per lavori non più visibili, a seguito di loro realizzazione (v. sistemazioni idraulico forestali su viabilità di servizio);
  • copia delle contabili dei pagamenti effettuati (v. quanto riportato per SAL);
  • in caso di contratto di mandato: dichiarazione sostituiva di notorietà del mandatario attestante rispetto del mantenimento degli impegni del beneficiario e mandatario (Modello predisposto dalla Regione)

SDA procede alla liquidazione del saldo dopo aver eseguito, entro 75 giorni da invio della domanda, un sopralluogo aziendale, volto ad accertare :

  • effettiva realizzazione degli investimenti previsti e rendicontati;
  • rispetto delle prescrizioni in materia di vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici e raggiungimento degli obiettivi indicati nel progetto esecutivo;
  • compilazione di check list di autovalutazione AGEA circa corretta procedura di affidamento dei servizi e lavori pubblici eseguita da Enti pubblici nel rispetto di normativa su contratti pubblici;
  • mantenimento delle condizioni di accesso e priorità assegnate (domanda non esce dalla graduatoria di finanziamento);
  • fornita adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

Eventuali economie di spesa realizzate a seguito di ribassi in sede di affidamento pubblico di servizi/lavori non richiedono alcuna comunicazione a SDA. In caso di parziale realizzazione del progetto approvato occorre verificare funzionalità delle opere attuate. Se accertato che lavori eseguiti non costituiscono un lotto funzionale, si ha decadenza del lotto in questione. Se invece riconosciuta la funzionalità delle opere, le spese sostenute sono ammesse in proporzione, con eventuale compensazione con anticipi/acconti erogati. Se progetto realizzato nella sua globalità con spese rendicontate inferiori al contributo concesso, somme non impiegate costituiscono economie

Beneficiario deve. pena perdita del contributo e recupero di importi già versati:

  • comunicare con Servizio o SDA solo tramite PEC
  • realizzare e rendicontare gli investimenti entro 24 mesi dalla notifica di concessione dell’aiuto. Non ammessa proroga, salvo per “circostanze del tutto eccezionali ed imprevedibili” valutate da SDA
  • realizzare investimento in modo conforme a finalità della Misura ed al progetto approvato
  • non alienare beni acquistati o ristrutturati con il contributo e mantenerne la destinazione d’uso per almeno 10 anni dall’atto di concessione del saldo per gli investimenti immobili (5 anni per gli investimenti mobili)
  • conservare a disposizione della Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli la documentazione originale di spesa per almeno 5 anni dall’atto di concessione del saldo
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso, o sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico UE tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni da domanda di saldo):
  1. poster (formato A3), con informazioni attestante sostegno finanziario UE, in caso di contributo superiore a 10.000 €
  2. targa informativa, con indicazioni sul progetto e sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche, in caso di contributo superiore a 50.000 €
  3. cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti” in caso di contributo oltre 500.000 € per investimenti riguardanti infrastrutture/costruzioni
  4. targa informativa permanente o cartellone pubblicitario di notevoli dimensioni (o adesivo in caso di beni mobili) da installare entro data di presentazione della domanda di saldo, comunque entro 3 mesi dal completamento dei lavori,in caso di contributo superiore a 500.000 €, in  cui riportare: informazioni sul progetto (nome, obiettivo, descrizione) su non il 25% dello spazio; sostegno finanziario UE; emblema di UE, Stato italiano, Regione Marche
  5. sito web di azienda, dove riportare: descrizione dell’operazione (in particolare finalità e risultati); sostegno finanziario UE

In caso di istruttoria negativa della domanda di variante, SAL, saldo il beneficiario può presentare richiesta di riesame a CCM, che la valuta entro 15 giorni. A seguito della notifica del provvedimento definitivo negativo da parte del Servizio, beneficiario può presentare ricorso a TAR entro 60 giorni successivi o al Capo dello Stato entro 120 giorni successivi

Entità aiuto:

Stanziati 3.600.000 € a cui aggiunti con DGR 1084 del 3/8/2020 1.080.000 €, di cui 10% a fondo riserva ed economie da riservare a PSR)

Contributo in conto capitale, erogato “una tantum” per stessa superficie (cioè 1 sola volta nel periodo 1/1/2014 – 31/12/2023), pari a 100% delle spese sostenute e rendicontate a partire dal giorno successivo ad invio della domanda, comunque dopo la dichiarazione di inizio dei lavori certificata dal Direttore  (salvo quelle propedeutiche per la progettazione degli interventi, comunque entro 12 mesi antecedenti)  per:

  1. investimenti relativi alla realizzazione, miglioramento ed adeguamento delle infrastrutture finalizzate alla prevenzione e protezione di soprassuoli forestali a rischio di incendi boschivi, mediante interventi di: sistemazione idraulico forestale della viabilità di servizio forestale ad uso antincendio; punti di approvvigionamento idrico; reti di distribuzione e bocchette antincendio in bosco; zone di atterraggio per elicotteri. Per la viabilità forestale è ammessa:
  • riapertura della viabilità di servizio forestale esistente ad uso antincendio, in quanto interessata da occlusioni e/o ostacoli che limitano fortemente, rendono insicuro, impediscono il passaggio dei mezzi antincendio;
  • allargamento della viabilità di servizio forestale esistente ad uso antincendio per un uso in maggiore sicurezza dei mezzi antincendio (vedi autobotti);
  • creazione piazzole di scambio;
  • realizzazione di opere trasversali e laterali che garantiscono corretto deflusso idrico, in modo da evitare danneggiamenti, affossamenti e/o smottamenti del fondo e delle scarpate laterali
  1. investimenti relativa alla realizzazione di interventi selvicolturali, realizzabili sulle stesse superfici 1 sola volta nel periodo 2014/20, finalizzati alla prevenzione del rischio di incendio, quali:
  • cure culturali, ripulitura di vegetazione infestante, decespugliamenti, spalcature, sfolli, tagli intercalari di eliminazione di specie alloctone;
  • conversione, diversificazione e disetaneizzazione con creazione di discontinuità verticali ed orizzontali di copertura; diminuzione della densità di piante in soprasuoli artificiali; biotriturazione o asportazione di biomasse;
  1. investimenti relativi alla eliminazione o biotriturazione della vegetazione invadente ed arbustiva suscettibile di propagare l’incendio a boschi limitrofi (cioè arbusteti o “inclusi particellari non boscati ed aree ecotonali contigue a foreste”), purché in aree classificate ad alto e medio rischio di incendio boschivo;
  2. spese generali fino a 10% dell’investimento (compresa IVA) inerenti ad onorari per: progettazione degli interventi; redazione del progetto esecutivo; direzione; contabilità; certificazione di regolare esecuzione dei lavoro e loro collaudo. Se direzione e progettazione dei lavori eseguita con personale interno applicato il Codice dei contratti pubblici

In caso gli interventi selvicolturali prevedono il taglio di alberi, spese ammissibili riguardano le operazioni di taglio, depezzamento, sramatura, allestimento, concentramento, esbosco ed accatastamento del legname

Occorre detrarre dal contributo l’importo del legname ricavato dall’esecuzione degli interventi, indipendentemente dalla sua effettiva vendita, calcolato in base al quantitativo di legname (espresso in q.li) stimato nelle aree di saggio moltiplicato per il prezzo al q.le indicato nel Prezziario regionale lavori pubblici

Non sono ammesse spese per:

  • investimenti diversi da quelli ammissibili di cui sopra (v. manutenzioni ordinarie, quali livellamento, ricarico del fondo, ripulitura delle opere drenanti e/o convoglianti le acque, biotriturazione di erbe e/o arbusti nelle scarpate laterali; asfaltatura)
  • investimenti che non offrono adeguate garanzie di cantierabilità
  • acquisto terreni
  • fatture e pagamenti non transitati sul conto corrente intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda
  • fatture non recanti in dettaglio lavori eseguiti, codice ID domanda, Sottomisura di riferimento
  • imposte, oneri e tasse (salvo contributi previdenziali di liberi professionisti incaricati della progettazione e/o direzione dei lavori), IVA (se recuperabile dal beneficiario), interessi passivi, spese legali, spese bancarie
  • oneri amministrativi per autorizzazioni, concessioni, canoni di allacciamento e forniture di energia elettrica, gas, acqua, telefono
  • interessi passivi, ammende, spese bancarie, oneri finanziari su mutui e capitali di rischio, atti notarili relativi alla trascrizione dei vincoli, altre spese legali
  • stipula di polizze fidejussorie
  • investimenti realizzati in leasing
  • pubblicità di appalto, investimento, cantiere
  • interventi non riconducibili al Prezziario regionale lavori pubblici vigente al momento di invio della domanda (fermo restando analisi dei prezzi)
  • investimenti riguardanti superfici beneficiarie di contributo per stesse finalità negli ultimi 10 anni
  • investimenti avviati prima di invio domanda, compreso versamento di caparre ed anticipi
  • investimenti non più ispezionabili eseguiti per viabilità forestale non corredati da documentazione fotografica
  • investimenti allocati in territori fuori della Regione Marche
  • trasporti, montaggi, vitto ed alloggio del personale addetto a tali lavori
  • lavori e servizi in economia (cioè eseguiti in proprio) o in amministrazione diretta (cioè con proprie maestranze assunte)
  • interventi previsti in altre misure del PSR