PSR E GAL INFRASTRUTTURE RICREATIVE

PSR E GAL INFRASTRUTTURE  RICREATIVE (Reg. 1305/13; D.A. 9/11/21 Misura 7.5.a; D.G.R. 16/7/18, 10/12/18; D.D.S. 13/4/22, 15/4/22) (psr34)

Soggetti interessati:

Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale (Servizio)

Enti locali, Enti di diritto pubblico, Associazioni senza scopo di lucro impegnate nel settore della cultura e tradizioni, che intendono:

  1. organizzare percorsi turistici ed aree di sosta, comprensivi di segnaletica;
  2. realizzare o recuperare infrastrutture ricreative e rifugi;
  3. costruire ed ammodernare gli uffici di informazione turistica ed i centri visita di aree protette

purché al momento di invio della domanda:

  1. in possesso di fascicolo aziendale AGEA aggiornato e validato
  2. in possesso degli immobili oggetto di intervento per tutta la durata degli impegni assunti (in particolare vincolo di destinazione d’uso) a titolo di: proprietà (In caso di proprietà indivisa, allegare contratto di affitto pro quota scritto e registrato di comproprietario); usufrutto; contratto di affitto scritto e registrato; contratto di comodato registrato (anche gratuito) solo tra Enti pubblici; concessione da altro soggetto pubblico
  3. interventi attivati nell’ambito dell’area GAL o degli Accordi di Programma Quadro (APQ) derivati dalla Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne (SNAI) sottoscritti per “area interna Ascoli Piceno” (comprendenti Comuni di: Comunanza; Force; Montedinove; Montemonaco; Rotella; Acquasanta Terme; Arquata del Tronto; Appignano del Tronto; Castignano; Montegallo; Palmiano; Roccafluvione; Carassai; Cossignano; Montalto delle Marche; Offida; Venarotta) e per “area interna Alto maceratese” (comprendente Comuni di: Bolognola; Castelsantangelo sul Nera; Cessapalombo; Fiastra; Gualdo; Monte San Martino; Montecavallo; Muccia; Penna San Giovanni;  Pieve Torina; San Ginesio; S. Angelo in Pontano; Sarnano; Serravalle; Ussita; Valfornace; Visso)
  4. interventi riguardano infrastrutture classificate come di “piccola scala” (cioè aventi un costo inferiore a 300.000 €)
  5. progetto rappresenta uno stralcio funzionale, raggiunge un punteggio almeno pari a 0,20, prevede investimenti non superiori a 300.000 €, ricade nell’ambito di GAL o di APQ, è cantierabile, cioè in possesso (o quanto meno richiesto) autorizzazioni, concessioni, nulla osta, pareri, permessi a costruire, SCIA necessari alla sua realizzazione (documenti da presentare comunque entro 90 giorni da invio domanda o prima di inizio lavori in caso di interventi ricadenti in zone sottoposti a vincoli paesaggistici o della Soprintendenza, Zona SIC e ZPS o Comuni colpiti dal sisma 2016

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 962 del 16/7/2018 ha approvato seguenti criteri di selezione per bandi della Misura 7.5.a approvati da:

  • GAL “Colli Esini San Vicino”:
  1. qualità del progetto in relazione alla coerenza dell’intervento con i fabbisogni individuati (Peso 50%), articolato in:
  1. coerenza dell’intervento con i fabbisogni territoriali (Peso 30%): 1 punto se il progetto è coerente sia con il fabbisogno di sostenere forme di aggregazione tra Comuni, che con quello della attrattività del territorio; 0,5 punti se il progetto è coerente con almeno 1 dei 2 fabbisogni sopracitati
  2. qualità della progettazione (Peso 20%), articolato in:
  • presenza di una dettagliata relazione contenente precisi riferimenti culturali e disciplinari, su cui basare la progettazione (Peso 5%): 1 punto
  • preciso collegamento tra gli elaborati grafici (piante, prospetti, sezioni) ed il computo metrico, contenente sia l’individuazione delle lavorazioni e delle tipologie dei materiali, sia sigle e fotografie in grado di facilitare la comprensione dei lavori (Peso 5%); 1 punto
  • elementi caratterizzanti il progetto (Peso 5%): 0,2 punti in caso di approccio scientifico agli interventi di restauro e presenza di schede di intervento corredate dalle caratteristiche tecniche dei materiali impiegati; 0,2 punti in caso di accostamento di materiali diversi (v. pietra, acciaio, legno, vetro, cemento armato) nell’intervento; 0,2 punti in caso di presenza di asimmetria compositiva, fluidità dei percorsi ed articolazione degli spazi, rapporto tra interno ed esterno; 0,1 punto in caso di definizione nel progetto degli arredi e dei corpi illuminati in coerenza con il relativo studio; 0,1 punto in caso di adozione di soluzioni  strutturali  originali; 0,1 punto in caso di concezione impiantistica volta al risparmio energetico ed alla classificazione degli edifici in classe A o B
  • presenza di illustrazioni grafiche 3D, rander, immagini foto realistiche che consentono la comprensione del progetto (Peso 5%); 1 punto
    1. realizzazione di itinerari che collegano siti di interesse storico, artistico, archeologico (Peso 40%): 1 punto se il progetto mette in connessione oltre 3 siti ricadenti nei Comuni del GAL; 0,5 punti se il progetto mette in connessione fino a 3 siti
    2. capacità di generare nuova occupazione (Peso 10%): 1 punto se al termine dell’investimento si prevede l’occupazione di almeno 1 nuova unità a tempo pieno; 0,5 punti se si prevede l’occupazione di almeno 1 unità a tempo parziale

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono almeno 0,40 punti.

  • Gal “Fermano Leader” Scarl:
  1. progetti che prevedono l’organizzazione in rete di percorsi turistici e/o di centri visite a supporto della fruizione dei beni culturali e del patrimonio artistico legato al territorio (Peso 20%): 1 punto se l’intervento prevede l’ampliamento e lo sviluppo di itinerari e di percorsi esistenti a supporto dei beni culturali e del patrimonio artistico del territorio, 0,5 punti se l’intervento prevede il miglioramento della fruibilità dei percorsi esistenti
  2. accordi con soggetti privati al fine di favorire, in sinergia con l’intervento pubblico, l’integrazione dei percorsi e delle relative infrastrutture con i servizi offerti dagli operatori economici locali (Peso 15%): 1 punto
  3. progetti che prevedono investimenti per il miglioramento della accessibilità fisica, sensoriale e comunicativa delle strutture ed infrastrutture esistenti (Peso 25%): 1 punto
  4. progetti che prevedono il miglioramento della fruibilità delle infrastrutture ed un’offerta innovativa ed integrata di servizi turistici (Peso 25%): 1 punto
  5. progetti che prevedono investimenti per l’uso di tecnologie innovative ai fini della valorizzazione e fruizione delle infrastrutture e dei percorsi (Peso 10%): 1 punto

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono almeno 0,35 punti.

  • GAL “Sibilla” Scarl:
  1. localizzazione degli interventi (Peso 20%): 1 punto se investimento è realizzato in area D o C3; 0,6 punti se è realizzato in area C2
  2. investimenti integrativi di interventi FESR realizzati nei medesimi siti oggetto dei precedenti, ma distinti da questi (Peso 20%): 1 punto
  3. progetti che prevedono investimenti per il miglioramento dell’accessibilità fisica e sensoriale alle infrastrutture (Peso 20%): 1 punto
  4. progetti che prevedono investimenti per l’uso di tecnologie innovative in grado di valorizzare la fruizione delle infrastrutture e dei percorsi (Peso 20%): 1 punto
  5. investimenti realizzati in Comuni con minore numero di abitanti (Peso 20%): 1 punto per investimenti realizzati in Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti; 0,7 punti per investimenti realizzati in Comuni da 3.000 a 5.000 abitanti; 0,4 punti per investimenti realizzati in Comuni da 5.000 a 10.000 abitanti

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono almeno 0,30 punti.

  • GAL “Piceno”:
    1. tipologia di intervento (Peso 30%): 1 punto per interventi volti al miglioramento o ripristino di infrastrutture a supporto della strategia turistica regionale (in particolare dei cluster “Made in Marche” e “Parchi e Natura attiva”)
    2. coinvolgimento attivo del partenariato locale nel progetto (Peso 20%): 1 punto in presenza di accordi/convenzioni/protocolli tra beneficiario ed altri attori locali e portatori di interessi nella gestione e/o uso dell’infrastruttura
    3. progetti che prevedono investimenti per il miglioramento dell’accessibilità fisica e/o sensoriale alle infrastrutture (Peso 20%): 1 punto
    4. progetti che prevedono investimenti per l’uso di tecnologie innovative in grado di valorizzare la fruizione delle infrastrutture e dei percorsi (Peso 20%): 1 punto
    5. localizzazione degli investimenti (Peso 10%): 1 punto per investimenti realizzati nelle aree D e C3

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono almeno  0,20 punti

  • GAL “Montefeltro Sviluppo” Scarl:
    1. investimenti realizzati in aree protette o aree Natura 2000 (Peso 20%): 1 punto per investimenti realizzati in aree protette; 0,5 punti per investimenti realizzati in area Natura 2000
    2. dimostrazione della sostenibilità dell’investimento dopo l’attuazione della infrastruttura (Peso 30%): 1 punto se presentata una relazione tecnico-economica attestante i costi di mantenimento (con le relative fonti), e le modalità che garantiscono funzionalità del servizio per almeno 5 anni
    3. qualità dell’intervento proposto (Peso 40%): 1 punto se la qualità è ritenuta elevata; 0,75 punti se la qualità è ritenuta buona; 0,5 punti se la qualità è ritenuta sufficiente
    4. soggetti non beneficiari di aiuti per la stessa misura nell’ambito dei progetti pilota per l’area “Appennino basso pesarese anconetano” (Peso 10%): 1 punto.

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono almeno 0,50 punti. A parità di punteggio, priorità assegnata a: localizzazione dell’intervento (prima zona D, poi C3, poi C2); intervento con il costo complessivo più elevato

  • GAL “Flaminia Cesano”:
    1. progetti realizzati in Comuni a minore densità abitativa (Peso 7%): 1 punto per raggruppamenti di Comuni con densità abitativa inferiore a 50 abitanti/kmq; 0,5 punti per raggruppamento di Comuni con densità abitativa compresa tra 50 e 100 abitanti/kmq
    2. raggruppamento di Comuni con basso numero di abitanti (Peso 13%): 1 punto per raggruppamento di Comuni con meno di 5.000 abitanti; 0,5 punti per raggruppamento di Comuni da 5.000 a 10.000 abitanti
    3. tipologia di intervento (peso 15%): 1 punto se l’intervento riguarda la creazione o il ripristino delle infrastrutture ricreative, o il recupero, ampliamento, ammodernamento di rifugi ed impianti di sicurezza; 0,3 punti se l’intervento riguarda l’organizzazione dei percorsi turistici e le aree di sosta
    4. investimenti realizzati nelle aree D e C3 (Peso 8%): 1 punto per interventi realizzati nelle aree rurali D; 0,5 punti per interventi realizzati nelle aree rurali C3
    5. interventi che prevedono investimenti atti ad adeguare e/o migliorare l’accessibilità alle strutture (Peso 12%): 1 punto se tali interventi rappresentano oltre il 20% del costo totale del progetto; 0,5 punti se tali interventi rappresentano tra il 10% ed il 20% del costo totale del progetto
    6. progetti proposti nelle aree SIC e ZPS, aree demaniali, riserve e parchi (Peso 9%); 1 punto per progetti da realizzare nelle aree ZPS e SIC; 0,5 punti per progetti da realizzare nelle aree demaniali, parchi, riserve
    7. progetti che prevedono interventi su beni di interesse storico, artistico, culturale (Peso 11%): 1 punto
    8. progetti presentati da soggetti non beneficiari di aiuti per stessa misura nell’ambito dei progetti pilota per l’area “Appennino Basso Pesarese Anconetano” (Peso 10%): 1 punto
    9. interventi correlati agli itinerari tematici territoriali riconosciuti dalla Regione o dal GAL (Peso 15%): 1 punto per interventi correlati agli itinerari tematici riconosciuti dalla Regione; 0,5 punti per interventi correlati agli itinerari tematici riconosciuti dal GAL

Ammessi in graduatoria solo progetti che conseguono almeno 0,25 punti. A parità di punteggio assegnata priorità al progetto che consegue il maggiore punteggio nel criterio I (mantenendosi la parità di punteggio, si procede a sorteggio).

Servizio con DDS 308 del 13/4/2022 e 313 del 15/4/2022 emanato bandi ad evidenza pubblica per progetti da realizzare rispettivamente in “area interna di Ascoli Piceno” ed “area interna Alto Maceratese”, a seguito del quale i rispettivi Enti capofila (Unione Montana del Tronto e Valfluvione per APQ “aree interne Ascoli Piceno” e Unione Montana Marca di Camerino per APQ “aree interne Alto Maceratese), anche avvalendosi di CAA riconosciuti, presentano domanda unica su SIAR, sottoscritta con firma digitale (utilizzare Carta Raffaello o altra carta servizi abilitata) entro le ore 13 del 5/7/2022, allegando:

  • dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante: atto di nomina del responsabile unico del procedimento (RUP); importo IVA per lavori, forniture, spese tecniche non recuperabile (evidenziare base giuridica di riferimento); atti autorizzativi rilasciati e/o richiesti ed Autorità preposte che li ha emessi;
  • dichiarazione attestante che intervento si dovrà realizzare in zona sottoposta a vincolo (zona SIC o ZPS, vincolo paesaggistico o imposto da Soprintendenza beni architettonici, Parco) con conseguente richiesta di parere ad Amministrazioni competenti da intendere “deroga al requisito di cantierabilità del progetto” (parere da acquisire entro 90 giorni da presentazione domanda, pena inammissibilità degli investimenti);
  • documentazione attestante possesso delle priorità dichiarate in domanda, costituita da relazione attestante: coerenza del progetto con fabbisogni individuati e con strategia di area interna di riferimento; integrazione progetto con progettualità finanziate da altri fondi;
  • cronoprogramma dei lavori;
  • nel caso di soggetti di diritto pubblico:
  1. relazione tecnica di investimento strutturale, timbrata e firmata da progettista, in cui descritto stato di fatto ed interventi/opere da realizzare corrispondenti a quelle approvate da Amministrazione competente;
  2. computo metrico estimativo (CME) completo dei codici di riferimento delle voci di spesa redatto in base a Prezziario regionale lavori pubblici o delle opere agricole vigente al momento di invio domanda. In caso di “lavori speciali” non previsti nel Prezziario, allegare analisi dei prezzi. In caso di acquisto di beni (arredi ed attrezzature) non compresi nel Prezziario, fare riferimento al Codice dei contratti pubblici. In caso di fabbricati finanziabili in parte, CME riguarda solo superfici ammesse a finanziamento, mentre eventuali costi comuni (v. tetto, fondamenta) suddivisi per quota parte (millesimi di volume) in ragione della ripartizione delle superfici per specifica destinazione;
  3. disegni progettuali corrispondenti a quelli approvati da Amministrazione, timbrati e firmati dal tecnico progettista, debitamente quotati, attestanti stato attuale e di progetto, redatti in scala tale da consentire identificazione dei lavori da eseguire, recanti riferimento a voci di CME e dimostrazione grafica del calcolo dei millesimi in caso di frazionamento parziale;
  4. quadro economico contenente importo complessivo delle opere da appaltare e relative somme a disposizione di Amministrazione;
  5. atto di approvazione del progetto esecutivo con relativo codice CUP;
  6. check list sottoscritta dal RUP attestante rispetto della normativa su appalti;
  7. documentazione fotografica dello stato dei luoghi (specie per opere edili non più visibili ed ispezionabili dopo loro esecuzione, pena inammissibilità di investimento);
  8. in caso di domanda che prevede accordo tra Enti pubblici: atto di concessione; copia delibera attestante impegno a restituire somme percepite qualora prima della scadenza del vincolo di destinazione avviato procedimento di revoca di aiuto o di mancato rinnovo della concessione per il periodo di vincolo prescritto dal bando;
  9. in caso richiedente non sia proprietario o in caso di proprietà indivisa di immobile: dichiarazione sostitutiva notorietà di proprietario o comproprietario attestante autorizzazione di questo ad investimento ed alla riscossione del relativo contributo
  • nel caso di soggetti di diritto privato, oltre ai documenti di cui alle precedenti lettere a), b), c), g):
  1. dichiarazione contenente riferimenti (data e protocollo) relativi a titoli abilitativi (permesso a costruire, SCIA, CILA, CIL) richiesti, rilasciati o presentati al Comune, fermo restando che permesso a costruire va inviato entro 90 giorni da scadenza bando, pena esclusione di investimento;
  2. relazione tecnico economica, timbrata e firmata da tecnico competente in materia e dal richiedente, contenente motivi della scelta del preventivo non inferiore o, nel caso di beni altamente specializzati, impossibilità di reperire pluralità di preventivi;
  3. 3 preventivi dettagliati di spesa (di cui 1 prescelto e 2 di raffronto) per singolo macchinario od impianto non compreso nel Prezziario regionale, datati e firmati da ditte in concorrenza tra loro, aventi stesse caratteristiche tecniche. In caso di completamento o implementazione di impianti esistenti, ammesso 1 solo preventivo;
  4. copia dello statuto

CME e disegni progettuali in formato di foglio elettronico editabile convertito in PDF, firmati (come le relazioni) da tecnici abilitati ed iscritti ad Ordini e Collegi di specifica competenza

Servizio esegue entro 10 giorni verifica di ricevibilità, escludendo domande presentate oltre termini fissati o non sottoscritte dal legale rappresentante o prive di sottoscrizione, o prive della documentazione prescritta

Domanda di aiuto ed eventuali documenti giustificativi forniti dal richiedente possono essere corretti ed adeguati in ogni momento (senza però mai aumentare punteggio di graduatoria), se rilevati errori palesi riconosciuti dal Servizio, in quanto effettuati in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali o incompleta compilazione di domanda ed allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancata o errata documentazione ritenuta essenziale per requisiti di accesso e priorità

Se richiedente decide di non volere interagire direttamente con Servizio delega altro soggetto, previo invio di specifica comunicazione con firma autenticata (allegare documento di identità in corso di validità), contenente: dati del soggetto che ha accettato delega, attività delegata, durata di delega (in genere fino a conclusione della “trattazione della pratica”)

Se dopo invio domanda intervenute modifiche nei dati riportati in essa o negli allegati queste vanno comunicate a Servizio che le esamina se ritenute importanti ai fini dell’ammissibilità della domanda o definizione della graduatoria

Ogni comunicazione con Servizio attuata tramite PEC

Servizio, tramite Commissione di valutazione, esegue entro 120 giorni (fermo restando possibilità di sospensione dei termini per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni per acquisizione di informazioni o certificazioni non in possesso di Amministrazioni pubbliche presso richiedente che deve fornirle entro termine fissato nella richiesta, “pena mancato esame della medesima”) istruttoria tramite controlli amministrativi su tutte le domande, anche tenendo conto dei risultati di verifiche effettuate da altri Servizi ed incrociando dati con altre Misure di PSR o con altri regimi di aiuto, al fine di verificare:

  • elementi anagrafici e catastali della domanda;
  • spesa imputabile ad operazioni finanziate dal bando;
  • funzionalità, pertinenza, congruità e necessità della spesa, ai fini di esecuzione dell’intervento, nonché sua conformità ai principi di sana gestione finanziaria in termini di efficienza ed economicità;
  • congruità dei prezzi relativi ai singoli investimenti proposti, valutati in base a: CME (redatto secondo il Prezziario regionale dei lavori pubblici); analisi dei prezzi per voci di spesa non comprese nel Prezziario; confronto tra 3 preventivi di spesa rilasciati da soggetti diversi in concorrenza tra loro

Servizio, in sede di istruttoria, può eseguire visite aziendali per accertare: rispondenza di quanto dichiarato in domanda; fattibilità di interventi proposti; loro conformità ad obiettivi della Misura; situazione preesistente; altre situazioni in grado di fornire informazioni utili a determinare l’ammissibilità dell’investimento.

Servizio, a conclusione dell’istruttoria, comunica inammissibilità (totale o parziale) della domanda ad interessato, specificando:  punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare memorie scritte (entro 10 giorni) alla Commissione di valutazione per il riesame, che decide nel merito entro 20 giorni (comunque prima di pubblicazione della graduatoria). Se mantenuto giudizio di inammissibilità,  soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni da notifica della comunicazione al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

A conclusione dell’istruttoria, Servizio redige graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità dichiarate dal richiedente al momento di invio della domanda (Nessuna priorità assegnata in sede di istruttoria):

  1. qualità del progetto in relazione alla sua coerenza con i fabbisogni individuati e la strategia dell’area interna di riferimento (Peso 60%): 1 punto se rilevata una elevata coerenza che integri o attivi progettualità finanziate da tutti gli altri fondi che concorrono allo sviluppo di APQ; 0,5 punti se rilevata una media coerenza che integri o attivi progettualità finanziate da almeno 2 fondi che concorrono allo sviluppo di APQ
  2. investimenti realizzati nelle aree protette o nelle aree Natura 2000 (Peso 20%): 1 punto se investimenti realizzati nelle aree protette; 0,5 punti se investimenti realizzati nelle aree Natura 2000
  3. investimenti realizzati nelle aree D, C3, C2 (Peso 20%): 1 punto per investimenti realizzati nelle aree D; 0,8 punti se investimenti realizzati nelle aree C3; 0,4 punti se investimenti realizzati nelle aree C2

Sono ammesse in graduatoria solo domande che conseguono almeno 0,20 punti. A parità di punteggio si procede mediante sorteggio

Graduatoria approvata con decreto del Dirigente Servizio, pubblicata sul sito www.norme.marche.it e comunicata ai soggetti ammessi ma non finanziati per carenza di risorse, affinché possano presentare ricorso entro 60 giorni da comunicazione al TAR o entro 120 giorni al Capo di Stato.

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto possono presentare tramite SIAR richiesta di:

  • variante (1) al progetto approvato (oltre quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardante:
  1. modifiche tecniche sostanziali degli investimenti approvati e/o modifiche al quadro economico (salvo diversa suddivisione della spesa tra singole voci omogenee);
  2. modifiche alla tipologia di investimenti approvati;
  3. cambio sede di investimento (cambio di particella in cui ricade investimento) se non determinato da cause di forza maggiore;
  4. cambio di beneficiario o del legale rappresentante, consentito in casi eccezionali (v. gravi dissesti finanziari, trasformazione di ragione sociale), purché subentrante si impegna a: non modificare condizioni per cui concesso aiuto (v. punteggio di graduatoria); realizzare investimenti; rispettare condizioni ed impegni riportati in nulla osta di concessione aiuto (compreso vincolo 5 anni dopo conclusione piano aziendale); sostenere direttamente onere finanziario di investimento (fatture intestate a suo nome e da lui pagate, salvo caso di decesso o inabilità duratura di beneficiario per cui consentito invio documentazione intestata al “de cujus” o al cedente inabile); stipulare, in caso di acquisizione anticipo, appendice di subentro di polizza fideiussoria

Variante presentata solo tramite SIAR almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto, allegando:

  1. relazione in cui evidenziare: natura e motivazioni di variante;
  2. prospetto riepilogativo delle voci soggette a variante che consente di effettuare collegamento con situazione del progetto approvato;
  3. quadro di confronto tra situazione iniziale e quella a seguito di variante;
  4. eventuali disegni progettuali relativi ad opere oggetto di variante, redatti in scala tale da consentirne esatta individuazione e recanti riferimenti alle voci di CME;
  5. CME analitico di variante redatto seguendo stesso schema riportato in precedenza;
  6. quadro economico di variante contenente importo complessivo delle opere da realizzare e somma a disposizione di Amministrazione;
  7. dichiarazione sostitutiva di notorietà indicante estremi atto di approvazione di variante ed eventuali atti autorizzativi richiesti o rilasciati da Autorità competente

Elaborati tecnici dovranno essere: timbrati e firmati dal tecnico progettista e corrispondenti a quelli approvati dal Comune; inviati in formato di foglio elettronico editabile convertito in PDF

Variante sempre ritirata, salvo che sia stato comunicato a beneficiario esistenza di inadempienze, od intenzione di svolgere controlli in loco

Servizio esegue istruttoria, entro 45 giorni, anche mediante sopralluoghi, al fine di valutare che:

  1. nuova articolazione della spesa non alteri finalità originaria di progetto;
  2. variante non comporti aumento del contributo concesso (eventuali maggiori spese sempre a carico di richiedente, mentre in caso di riduzione investimenti contributo ridotto in proporzione);
  3. variante non modifichi condizioni di accesso e priorità assegnate con uscita di domanda da graduatoria finanziabile

Servizio decide su ammissibilità o inammissibilità, totale o parziale, di variante (in questo caso notificare ad interessato le motivazioni ed i termini per presentare memorie scritte alla Commissione per il riesame)

Variante realizzata in modo difforme da quanto approvato corrisponde a variante non approvata

  • “modifiche progettuali non sostanziali”, cioè soluzioni tecniche migliorative che “non alterano finalità, natura, funzione e tipologia di operazione”, la cui valutazione è attuata direttamente al momento di accertamento finale con spese a carico di beneficiario in caso di esito negativo
  • anticipo (pari a 50% del contributo concesso; 45% in caso di mancato espletamento gara di appalto), corredata da:
  1. per beneficiari pubblici:
  • atto di impegno di organo giuridico decisionale di Ente;
  • sottoscrizione dichiarazione di impegno (Modello AGEA);
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà contenente estremi atto di affidamento dei lavori/forniture, contratto di appalto, verbale di consegna ed inizio lavori;
  1. per altri beneficiari:
  • garanzia fideiussoria stipulata con Istituto di credito o società assicurativa su modulistica AGEA, pari a 100% di anticipo richiesto, avente validità fino a: liquidazione del saldo finale; autorizzazione di svincolo da parte di Amministrazione competente;
  • dichiarazione di notorietà attestante di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata;
  • in caso di contributo superiore a 25.000 €: dichiarazione sostitutiva notorietà attestante assenso ad eseguire controlli antimafia

Servizio istruisce domanda entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto si procede al recupero di anticipo erogato maggiorato degli interessi maturati

  • saldo, entro 24 mesi da notifica di finanziamento, allegando in formato digitale PDF non modificabile:
  1. per beneficiari pubblici:
  • elaborati tecnico contabili di fine lavori, timbrati e firmati da Direttore lavori, RUP, impresa esecutrice od eventuale collaudatore, corrispondenti a quelli approvati da Amministrazione comunale, comprensivi di:
    • relazione sul conto finale attestante andamento dei lavori fino alla loro conclusione;
    • documentazione fotografica attestante stato finale dei luoghi, nonché opere non più visibili ed ispezionabili dopo loro realizzazione (v. sottofondi, demolizioni, drenaggi);
    • contabilità finale dei lavori (stato finale, registro di contabilità, libretto delle misure) completa dei codici di riferimento delle voci di spesa e redatta in forma analitica sulla base del Prezziario regionale dei lavori pubblici vigente al momento di invio della domanda. In caso di lavori non previsti nel Prezziario, allegare analisi dei prezzi. In caso di fabbricati finanziabili in parte, contabilità riguarda solo superfici ammesse a finanziamento, mentre per costi comuni (v. tetto, fondamenta) suddivisi per quota parte delle superfici per specifica destinazione (millesimi);
    • certificato di ultimazione dei lavori, contenente informazioni su stato delle opere realizzate, attestante che queste sono “perfettamente agibili e finite per ogni parte”;
    • certificato di regolare esecuzione attestante conformità contrattuale delle opere realizzati
  • check list di autovalutazione (Modello AGEA) sottoscritta dal RUP, contenente indicazioni sulle modalità seguite per gestione di gare ed affidamenti;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà sottoscritta dal RUP attestante che: opere e/o acquisti non beneficiato di altri finanziamenti pubblici; opere finanziate sono completate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi rientrano tra quelli ammessi dalla Misura 7.5.a; opere realizzate nel rispetto delle norme vigenti e delle prescrizioni impartite da Autorità competenti in materia di vincoli idrogeologici, urbanistico edilizi, ambientali, paesaggistici;
  • fatture e relativi documenti di trasporto (DDT) intestate al beneficiario recanti, pena loro inammissibilità: dettaglio dei lavori svolti; codice ID domanda; Sottomisura di riferimento;
  • dichiarazione sostituiva di atto notorio del responsabile della tenuta della contabilità fiscale contenente estremi (almeno numero, data e soggetto emittente) delle fatture rendicontate ed attestante loro corrispondenza con quelle presenti nel Sistema di interscambio (SdI);
  • buste paga del personale interno incaricato della progettazione e/o direzione di lavori, con relativo modello di versamento di oneri e contributi;
  • copia dei documenti contabili dei pagamenti effettuati, quali: bonifici/riba, eseguiti tramite banca o posta, con riferimento a fattura pagata (in caso di home banking, allegare stampa di operazione, attestante data, numero e causale di transazione eseguita); deleghe F24 relative ai contributi previdenziali, ritenute fiscali, oneri sociali, corredate da ricevuta di Agenzia delle Entrate attestante il loro pagamento
  1. per altri beneficiari:
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante: che opere e/o acquisti non hanno beneficiato di altri contributi pubblici; data e protocollo dei titoli abilitativi rilasciati e/o presentati al Comune (permesso di costruire, SCIA, CILA, CIL) se non inviati in precedenza; estremi di agibilità rilasciata dal Comune ed assenza di notifiche contenenti ordine motivato di non eseguire intervento; estremi di comunicazione al Comune di inizio e fine dei lavori; data e protocollo di invio di SCIA per esercizio di attività alla Camera di Commercio con codice ATECO prescelto;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore attestante che dotazioni strumentali sono nuove di fabbrica, prive di pezzi usati e di patto di riservato dominio o di altri gravami;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori (solo per opere edili) attestante completamento delle opere finanziate e che le voci riportate nei documenti giustificativi riguardano progetto finanziato;
  • dichiarazione asseverata di tecnico attestante che le opere sono realizzate nel rispetto di tutte le norme antincendio, sicurezza nei luoghi di lavoro, sismico;
  • copia della contabilità dei lavori corrispondente ad importo richiesto, redatta in base al Prezziario regionale opere pubbliche vigente al momento di invio domanda, comprendente: libretto delle misure, registro di contabilità, stato finale dei lavori (distinto per categoria di spesa e firmato anche dal tecnico progettista) e computo metrico consuntivo firmato dal Direttore dei lavori; documentazione fotografica di raffronto da più punti di osservazione. In caso di interventi riguardanti fabbricati finanziabili in parte: stato finale dovrà riguardare solo superfici ammesse a finanziamento, mentre eventuali costi comuni (v. tetto, fondamenta) riportati solo per quota parte “in ragione della ripartizione della superficie per specifica destinazione” (millesimi);
  • disegni progettuali se non inviati in precedenza o se intervenute varianti edilizie;
  • documentazione fotografica prima e dopo intervento in caso di recupero/restauro di infissi o di restauro arredi di antiquariato;
  • fatture e relativi documenti di trasporto (DDT) intestate al beneficiario, recanti pena loro inammissibilità: dettaglio dei lavori svolti; codice ID domanda; Sottomisura di riferimento;
  • dichiarazione sostitutiva notorietà del responsabile della tenuta della contabilità fiscale contenente estremi (almeno numero, data e soggetto emittente) delle fatture rendicontate ed attestante loro corrispondenza con quelle presenti nel Sistema di interscambio (SdI);
  • copia del registro IVA sottoscritta dal beneficiario o delegato alla tenuta dei registri, in cui evidenziate fatture rendicontate;
  • documentazione fotografica dello stato finale e dei lavori non più visibili ed ispezionabili dopo loro realizzazione (v. demolizione di edifici oggetto di ristrutturazione, drenaggi);
  • copia dei documenti contabili dei pagamenti effettuati (vedi quanto riportato sopra);
  • in caso di contributo superiore a 25.000 €: documentazione antimafia

Servizio procede a liquidare il saldo, dopo aver eseguito, entro 75 giorni da invio domanda, un sopralluogo aziendale, volto ad accertare:

  1. raggiungimento degli obiettivi indicati nel progetto;
  2. effettiva realizzazione di investimenti previsti e rendicontati;
  3. mantenimento delle condizioni di accesso e priorità assegnate in modo da non uscire dalle domande finanziate in graduatoria;
  4. rispetto dei vincoli e prescrizioni previsti nel bando, nonché norme su appalti pubblici;
  5. regolare esecuzione delle opere ed acquisti previsti dal progetto approvato;
  6. adeguata pubblicità fornita al finanziamento pubblico

Eventuali economie di spesa realizzate a seguito di esecuzione lavori non richiedono alcuna comunicazione preventiva a Servizio. In caso di parziale realizzazione del progetto approvato, occorre verificare funzionalità delle opere realizzate. Se rilevato che lavori non costituiscono un lotto funzionale, si ha decadenza del lotto in questione. Se invece riconosciuta funzionalità di investimento, si ammettono le spese sostenute, eseguendo eventuali compensazioni con anticipo versato. Se iniziativa realizzata nella sua totalità, ma con spesa rendicontata inferiore, contributo rideterminato e somme non impiegate costituiscono economie.

Prima di procedere al pagamento, eseguiti controlli in loco a campione da parte di P.F. Controlli relativi ai fondi comunitari

Beneficiario deve, pena perdita del contributo e recupero di importi già versati:

  1. realizzare e rendicontare investimenti, entro 24 mesi dalla notifica concessione di aiuto. Ammessa 1 sola proroga di 6 mesi (salvo cause di forza maggiore), a seguito di richiesta del beneficiario, allegando:
  • relazione attestante: motivi del ritardo; misure da adottare per concludere investimento nei tempi previsti da proroga; nuovo crono programma dei lavori;
  • appendice di polizza fideiussoria (nel caso di anticipo erogato), in cui riportata nuova scadenza per ultimazione dei lavori;
  1. realizzare investimenti in modo conforme a finalità della Misura ed al progetto approvato;
  2. rispettare normativa su appalti di cui al D.Lgs. 50/16;
  3. garantire destinazione d’uso di investimenti realizzati per almeno 10 anni dalla data del decreto di saldo per investimenti immobili (5 anni per investimenti mobili);
  4. non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni dalla data del decreto di saldo;
  5. conservare a disposizione di Servizio, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli documenti originali di spesa per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo del contributo;
  6. consentire in ogni momento e senza restrizioni accesso ad azienda ed ai documenti (compresa consultazione di SdI) ai soggetti incaricati dei controlli;
  7. restituire subito somme eventualmente percepite in eccesso, o sanzioni amministrative applicate;
  8. dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico UE tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni da data domanda di pagamento):
    • poster (formato A3) attestante sostegno finanziario UE, se contributo superiore a 10.000 €
    • targa informativa contenente informazioni sul progetto e sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche se contributo superiore a 50.000 €
    • cartellone temporaneo di “dimensioni rilevanti” per investimenti riguardanti infrastrutture/costruzioni con contributo di oltre 500.000 €
    • targa informativa (adesivo in caso di beni mobili) o cartellone pubblicitario permanente di notevoli dimensioni da installare entro data di invio domanda di saldo (comunque entro 3 mesi da completamento delle operazioni), in caso di contributo superiore a 500.000 €, in  cui riportare: informazioni su progetto (nome, obiettivo, descrizione) su non oltre 25% dello spazio; emblema di UE, Stato italiano, Regione Marche
    • sito web di azienda, dove riportare: descrizione di operazione (evidenziare finalità, risultati, sostegno finanziario UE)

In caso di esito negativo di istruttoria di variante o di saldo, beneficiario può presentare entro 10 giorni memorie scritte a Commissione valutazione del riesame, che le valuta entro 15 giorni. Se decisione permane negativa, beneficiario può presentare ricorso a TAR entro 60 giorni da notifica, o a Capo dello Stato entro 120 giorni

Entità aiuto:

Stanziati 6.692.000 € a favore dei GAL, nonché 328.000 € per APQ “area interna Ascoli Piceno” e 669.000 € per APQ “area interna Alto Maceratese” (di cui 10% destinato al fondo riserva  per far fronte ad eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali che dovessero essere riconosciuti ammissibili) per concedere contributi in conto capitale pari a 80% per gli investimenti strutturali e 50% in caso di arredi ed allestimenti (comprensivo di maggiorazione del 10% per  interventi attuati in aree sisma 2016) fino ad un massimo di 300.000 €/progetto delle spese relative a:

  • opere edili (comprese quelle per messa in sicurezza del cantiere) funzionali ad interventi previsti dal bando;
  • fornitura e posa in opera di impianti e reti funzionali ad interventi previsti dal bando;
  • fornitura e posa in opera di elementi di arredo urbano, nonché di cartelli e sistemi segnaletici (Esclusa segnaletica stradale, ma compresi cartelloni informativi obbligatori previsti dal bando)
  • spese generali relative agli onorari di tecnici professionisti per redazione progetto, direzione, contabilità, collaudo, certificazione di regolare esecuzione dei lavori, purché: effettivamente sostenute, documentate e sottoscritte da tecnici abilitati iscritti ad Ordini/Collegi; fino al 10% della spesa ammissibile per gli investimenti strutturali, comunque non oltre limiti previsti da Prezziario regionale. Ammesse spese tecniche rendicontate da società di servizi qualora:
  • società ha tra gli scopi statutari quello di progettazione e consulenza;
  • libero professionista incaricato delle prestazioni iscritto ad ordine professionale;
  • fattura emessa da società riporta nome del professionista che ha svolto la prestazione professionale in qualità di dipendente o collaboratore della società;
  • prodotto prospetto da cui si evince modalità di calcolo di importi della prestazione

Sono ammesse spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di invio della domanda, salvo spese propedeutiche per presentazione della domanda relative ad onorari di professionisti e consulenti, comunque non oltre 12 mesi precedenti invio domanda. Eleggibilità della spesa attestata da:

  • in caso di investimenti fissi soggetti al rilascio di titoli abilitativi: data di dichiarazione di inizio lavori inviata al Comune o dichiarazione sostitutiva notorietà di tecnico progettista/Direttore lavori; per Enti pubblici, data di inizio lavori come risultante dal verbale di consegna lavori;
  • in caso di opere per cui non richiesti titoli abilitativi: data del verbale di avvio dei lavori o data indicata nella dichiarazione sostitutiva notorietà del tecnico progettista/Direttore dei lavori;
  • in caso di acquisto di attrezzature, strumenti, arredi: data riportata in documento di trasporto (DDT) o in fattura di accompagnamento; data di determina a contrarre acquisto per Enti pubblici;
  • in caso di onorari per prestazioni immateriali: data di fattura e relativo pagamento; per Enti pubblici, data di affidamento dell’incarico

Spese non ammissibili riguardano:

  • pagamenti non transitati nel conto corrente bancario/postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio domanda pagamento
  • fatture in cui non riportato: dettaglio dei lavori (per macchine ed attrezzature: numero di telaio o matricola); codice ID domanda; Sottomisura di riferimento
  • acquisto di terreni e fabbricati
  • interventi effettuati su fabbricati ad uso abitativo
  • opere di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • IVA (se recuperabile), altre imposte, oneri e tasse
  • interessi passivi, spese bancarie e legali
  • spese tecniche per la compilazione della domanda
  • spese non riconducibili al Prezziario regionale in materia di lavori pubblici vigente al momento di invio della domanda, fermo restando l’esecuzione di analisi dei prezzi se necessarie
  • investimenti per cui effettuati pagamenti (in forma di caparra o di anticipo) prima dell’invio della domanda
  • investimenti realizzati fuori dal territorio dell’area GAL o di “area interna Ascoli Piceno”/“area interna Alto Maceratese” in caso di APQ
  • investimenti di tipologia diversa da quelli riportati sopra
  • investimenti che beneficiano di altri contributi pubblici erogati a qualunque titolo da UE, Stato, Regione