PSR E CONVERSIONE A BIOLOGICO

PSR E CONVERSIONE A BIOLOGICO (Reg. 1305/13; DM 25/01/18; D.A. 14/02/17 Mis. 11.1; DGR 26/2/2018, 12/11/18; DDS 26/03/18, 31/05/18) (psr59)

Beneficiari:

Regione Marche, Servizio Decentrato Agricoltura (SDA), Organismo di Certificazione (OdC), agricoltori in attività, singoli od associati, purché al momento del rilascio della domanda:

  • adottate tecniche di coltivazione biologica su tutte le superfici di UTE aziendali, o su superfici investite a colture perenni specializzate per almeno 5 anni ( di cui 3 anni riguardanti periodo di conversione) a partire da scadenza domanda
  • investita a biologico una SAU almeno pari a 3 Ha. (ridotta a 0,5 Ha. in caso di serre, tunnel, ortive, frutteto, vite, olivo)
  • in possesso di superfici oggetto di aiuto a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto registrato, comodato d’uso, come risultante da fascicolo aziendale validato
  • iscritti in elenco degli operatori del biologico, o presentata notifica di attività biologica in SIAR
  • in possesso di idoneità rilasciata da OdC accreditato ai cui controlli si è assoggettato
  • non essere beneficiario di un sostegno di agricoltura biologica
  • nel caso di aziende con bovini, ovini e caprini allevati con metodo biologico, per cui si intende chiedere premio per le superfici foraggiere, rispettato carico di animali pari a 0,8-2 UBA/ha di foraggiere
  • in caso di adesione ad Accordo Agroambientale di Area approvato da Regione che prevede attivazione della Misura in oggetto:
  1. superfici oggetto di impegno ricadenti in area delimitata da Accordo;
  2. richiedente sottoscritto contratto di Accordo prima della sua registrazione;
  3. contratto registrato da Soggetto promotore di Accordo nei tempi previsti dal bando

Requisiti posseduti prima del termine di istruttoria domande, pena non riconoscimento maggiorazione di aiuti per Accordo

  • rispettate norme di agricoltura biologica di cui al Reg. 834/07 e 889/08
  • rispettati seguenti requisiti previsti dalla baseline definita da Regione:
  1. obbligo di utilizzo di sementi e materiali di moltiplicazione vegetativa biologici. Piante madri, da cui proviene materiale di moltiplicazione vegetativa, prodotte secondo norme biologiche per almeno 1 generazione (nel caso di colture perenni per almeno 2 cicli). Ammesse deroghe, cioè autorizzazione ad utilizzo di sementi o materiale di moltiplicazione vegetativo non ottenuto con metodo biologico. Divieto di utilizzo OGM
  2. obbligo avvicendamento colturale (riferimento a “greening” PAC diversificazione colturale), che prevede la possibilità di impiegare medesima specie di colture a seminativo/ortive (specializzate o meno) su stessa superficie, in pieno campo o in ambiente protetto, purché poi avvicendate, per almeno 2  cicli colturali, con specie differenti (di cui 1 a base di leguminose o coltura da sovescio avente almeno durata di 70giorni). In deroga:
  • cereali autunno vernini e pomodoro in ambiente protetto possono succedere a loro stessi per massimo di 2 cicli colturali, purché seguiti da almeno 2 cicli colturali di specie differenti (di cui 1 a base di leguminose o coltura da sovescio);
  • riso può succedere a se stesso per massimo di 3 cicli colturali, purché seguito da almeno 2 cicli colturali di specie differenti (di cui 1 a base di leguminose o colture da sovescio);
  • ortive a foglia a ciclo breve possono succedere a loro stesse per massimo di 3 cicli colturali, purché seguite da 3 cicli colturali di specie diverse (di cui 1 coltura da radice/tubero o coltura da sovescio);
  • colture da taglio non possono succedere a se stesse; a fine ciclo colturale, avente durata massima di 6 mesi, coltura da taglio va interrata e seguita da almeno 1 coltura da radice/tubero o coltura da sovescio
    1. fertilizzazione (riferimento a norma di condizionalità CGO 1 Direttiva 91/676/CE, relativa a protezione delle acque da inquinamento provocato da nitrati di fonte agricola). Ammessi solo concimi e ammendanti di origine naturale autorizzati ad uso biologico, compresi preparati biodinamici. Vietato uso di concimi minerali azotati di sintesi
    2. lotta contro i parassiti, malattie ed erbe infestanti (riferimento a norma di condizionalità CGO 10 1107/09 relativo ad immissione sul mercato di prodotti fitosanitari e CGO4  178/02 relativo a sicurezza alimentare) da attuarsi tramite: ricorso a nemici naturali; scelta di specie e varietà resistenti; rotazione delle colture; tecniche colturali idonee; utilizzo di prodotti ammessi in Allegato II del Reg. 889/08. Obblighi per agricoltori riguardano: tenuta registro trattamenti; rispetto delle iscrizioni riportate in etichetta del prodotto impiegato; corretto stoccaggio dei prodotti fitosanitari; possesso di autorizzazioni (“patentino”) ad acquisto ed utilizzo di prodotti fitosanitar
    3. zootecnia biologica (riferimento a norme di condizionalità CGO4 relativa a tracciabilità alimenti e mangimi per animali) i cui impegni riguardano: utilizzo di animali nati ed allevati in azienda biologica; densità di animali non superiore a 170 kg. di azoto/anno/ha. di SAU; garantita ad animali possibilità di accesso a spazi aperti con vincoli specifici per diversi allevamenti; obbligo di eseguire profilassi, trattamenti e cure veterinarie nel rispetto di scelta di razze o linee e ceppi appropriati di animali; applicazione pratiche di allevamento in grado di stimolare difese immunologiche naturali di animali; uso di alimenti di alta qualità; mantenimento adeguata densità di animali; uso di medicinali veterinari allopatici di sintesi chimica (compresi antibiotici) solo in caso di necessità qualora risultano inadeguati i prodotti omeopatici, fitoterapici ed altri prodotti
    4. tenuta registro delle produzioni vegetali in cui annotare: impiego di materie prime; operazioni colturali; impiego di fertilizzanti (data di trattamento, tipo e quantità di prodotto, appezzamenti interessati); impiego di prodotti fitosanitari (motivo e data trattamento, tipo di prodotto, modalità trattamento); acquisto fattori di produzione agricola (data, tipo e quantità di prodotto acquistato); raccolto (data, tipo e quantità di produzione biologica o in conversione). Schede aggiornate tempestivamente e sempre a disposizione di OdC presso sede di azienda
    5. tenuta registro di stalla, contenente: animali in entrata (data di entrata, origine, periodo di conversione, marchio identificativo, cartella veterinaria); animali in uscita (età, numero capi, peso in caso di macellazione, marchio identificativo, destinazione); eventuali perdite di animali e relativo motivo; alimentazione (tipo di alimenti inclusi integratori alimentari, proporzione dei vari ingredienti nella razione, periodo di accesso a spazi liberi, periodi di transumanza in caso di limitazioni); profilassi (trattamenti e cure veterinarie, data di trattamento, particolari della diagnosi, posologia, tipo di prodotto somministrato specificando principi attivi in questo contenuti, modalità di trattamento, prescrizioni del veterinario con relativa giustificazione, periodi di attesa prima di commercializzare prodotti animali etichettati come biologici). Schede aggiornate tempestivamente e sempre a disposizione di OdC presso sede di azienda
    6. obblighi tecnico amministrativi, quali: obbligo notifica di inizio attività o di variazione in Sistema Informativo Biologico regionale e/o nazionale; obbligo di presentare ad OdC entro 31Gennaio (per anno 2019, DM 25/01/2019 ha prorogato tale scadenza al 15 Maggio 2019) il programma annuale di produzione (PAP) o entro 30 giorni la variazione della produzione biologica nell’anno in corso
  • qualora durante periodo di impegno, aumentata superficie a biologico entro 15% di quella oggetto domanda, impegno va mantenuto per restante  periodo su intera superficie interessata
  • in caso di cessione, totale o parziale, di azienda durante periodo di impegno, subentrante può accettare di mantenere impegno per durata residuale, altrimenti beneficiario deve rimborsare aiuti percepiti. Beneficiario e subentrante sono tenuti a comunicare, via PEC, entro 2 mesi a SDA variazione intervenuta, nonché a compilare lo specifico modello AGEA inerente “cambio di beneficiario”
  • accettata clausola di revisione degli impegni, con conseguente loro adeguamento, qualora durante periodo di impegno, Commissione (anche per evitare il doppio finanziamento) modifica requisiti obbligatori da rispettare. Se beneficiario non accetta tali adeguamenti può rinunciare ad impegno assunto, senza obbligo di rimborsare contributo percepito

 

Iter procedurale:

Regione Marche. emanato con DDS 86 del 26/3/18, come modificato da DDS 164 del 31/05/18 bando ad evidenza pubblica, a seguito del quale soggetti interessati presentano, con firma digitale, domanda di sostegno, tramite SIAN, entro 15 Giugno 2018, avvalendosi di CAA riconosciuto o libero professionista accreditato (Mandati e deleghe registrati sul portale SIAN), seguendo seguente procedura. CAA mandatario stampa modello di domanda su SIAN (In caso di adesione ad Accordo Agroambientale di Area approvato da Regione indicare CUAA di soggetto promotore)contrassegnato con numero univoco (Barcode), fa firmare dal beneficiario (sottoscrizione autografa) la  domanda cartacea (da inserire nel fascicolo aziendale detenuto dal CAA, ai fini di successivi controlli) e procede al rilascio telematico di questa tramite SIAN. In alternativa è possibile da parte di utente che ha registrato le proprie informazioni anagrafiche sul portale AGEA sottoscrivere la domanda con firma elettronica mediante codice OTP. In tal caso AGEA, a seguito di verifica della abilitazione di utente, invia a questo codice OTP mediante SMS sul suo cellulare, affinché possa digitarlo ai fini del rilascio della domanda. Domanda, per essere ammissibile, una volta rilasciata su SIAN, va inserita entro 24/7/2018 su SIAR, seguendo seguente procedura:

  • compilazione di apposita pagina predisposta per caricamento contenente: anagrafica della ditta (inclusa PEC); ID della domanda a SIAN; Misura e Sottomisura di riferimento; tipologia di domanda (iniziale o modifica); SDA competente per territorio
  • sottoscrizione, in formato digitale utilizzando carta Raffaello o altra carta servizi abilitata dal sistema, della dichiarazione attestante di: aver presentato domanda su SIAN, specificandone ID; aver sottoscritto domanda con firma OTP o apponendo firma autografa su modello cartaceo depositato presso CAA mandatario; confermare tutte le dichiarazioni ed impegni presi con la domanda rilasciata a SIAN
  • caricamento (in formato pdf) della domanda rilasciata su SIAN senza firma o con firma OTP, nonché dei documenti prescritti
  • rilascio telematico su SIAR di tali documenti con relativo codice attributivo fornito da SIAR

Possibile presentare su SIAN e poi SIAR:

  • “domanda di modifica” (specificare numero domanda iniziale) entro 15/06/2018relativa a: modifica di appezzamenti/particelle richieste a premio (anche in aumento); codici di allevamento; riferimenti bancari/postali per il pagamento. In caso di più domanda di modifica presentate, si considera valida l’ultima pervenuta
  • “domanda  di ritiro parziale” (riguardante: cancellazione di singoli appezzamenti/particelle in domanda; riduzione di superficie dichiarata in domanda per singoli appezzamenti/particelle; aggiornamento di consistenza zootecnia; riduzione quantità richiesta a premio) o “domanda di ritiro totale” fino a 10 giorni successivi a data di apertura sul portale SIAN di istruttoria o da pubblicazione di possibili inadempienze rilevate in domanda.

Domanda può essere corretta o adeguata in qualsiasi momento, in caso di errore palese riconosciuto da Autorità competente, in quanto compiuto in buona fede e facilmente individuabile, quale: errore materiale di compilazione di domanda; compilazione incompleta di domanda; contraddizione tra elementi in domanda e dati in SIAN. Non si considera errore palese: mancata od errata indicazione degli interventi oggetto di domanda; mancato invio documentazione essenziale per ammissibilità

Se richiedente non intende interagire con Regione può delegare alcune attività a soggetti terzi, previo invio di comunicazione a Regione con firma autentica (Allegare documento di identità in corso di validità di legale rappresentante), contenente: dati del soggetto delegato; attività delegate; durata di delega (in genere fino al termine della trattazione della pratica)

Richiedente, dopo invio domanda, deve comunicare a SDA eventuali variazioni dei dati riportati nella stessa rilevanti ai fini di ammissibilità o punteggio di graduatoria

Istruttoria viene eseguita da SDA entro 180 giorni, accertando esattezza dei dati dichiarati in domanda e sussistenza dei requisiti di accesso (in particolare impegni assunti). Se in fase di istruttoria si ritiene necessario acquisire ulteriore documentazione, notificata tale richiesta ad interessato, specificando termine perentorio entro cui questo deve trasmetterla.

Sono considerate non ammissibili domande: presentate oltre termini; presentate da soggetti non aventi requisiti soggettivi/oggettivi richiesti; non firmate con modalità previste; erronee (salvo errori palesi riconosciuti da Amministrazione); mancanti di notifica di attività biologica alla data del 11/07/2018. Inammissibilità della domanda comunicata ad interessato, specificando motivo e termine (10 giorni)  entro cui possibile presentare ricorso a Comitato di Coordinamento Misura (CCM) che, nei 20 giorni successivi, esamina ricorso e decide nel merito. In caso di responso negativo, interessato può rivolgersi a TAR entro 60 giorni da notifica, o al Capo dello Stato entro 120 giorni da notifica.

A conclusione di istruttoria, SDA invia elenchi delle domande ammissibili a Servizio Agricoltura Regionale, che, entro 10 giorni, redige graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità:

  1. superfici ricadenti nelle aree protette o Natura 2000 o in misura minore in aree ZVN (Peso 35%): 1 punto se superfici impegnate totalmente ricadenti in aree protette o Natura 2000; 0,6 punti se superfici impegnate ricadenti in aree protette o Natura 2000 o in ZVN comprese tra 60% e 100%; 0,3 punti se superficie impegnate ricadenti in aree protette o Natura 2000 o in ZVN comprese tra 30% e 60%; 0,1 punti se superfici impegnate ricadenti in aree protette o Natura 2000 o in ZVN comprese tra 15% e 30%
  2. superfici aziendali con prevalenza di colture intensive (Peso 50%): 1 punto se oltre 40% di superficie aziendale impegnata costituita da frutta, ortive, vite, olivo; 0,8 punti se tra 30% e 40% di superficie aziendale impegnata costituita da frutta, ortive, vite, olivo; 0,5 punti se tra 20% e 30% di superficie aziendale impegnata costituita da frutta, ortive, vite, olivo; 0,2 punti se tra 10% e 20% di superficie aziendale impegnata costituita da frutta, ortive, vite, olivo;
  3. coltivazione a biologico della totalità di superficie aziendale (Peso 15%): 1 punto in caso di conduzione con metodo biologico di totalità di superficie ed allevamenti aziendali (bovini ed ovicaprini); 0,5 punti in caso di conduzione secondo metodo biologico di totalità di superficie aziendale;

A parità di punteggio, priorità assegnata a domanda con superficie richiesta maggiore

Pubblicazione di graduatoria su sito istituzionale di Regione (www.regione.marche.it) funge da comunicazione di conclusione del procedimento, al fine di consentire ai richiedenti di presentare eventuale ricorso nei 60 giorni successivi a TAR o nei 120 giorni successivi a Capo dello Stato.

Qualunque comunicazione avviene tramite PEC

Beneficiari per usufruire del premio nei 5 anni di impegno debbono inviare ad AGEA, su SIAN entro 15 Maggio di ogni anno, domanda di conferma, mantenendo stesse superfici e numero capi oggetto di impegno iniziale.

AGEA sottopone a controllo amministrativo tutte le domande ed a controllo in loco un campione di domande, al fine di accertare in particolare:

  • assoggettamento a sistema di controllo da parte di OdC accreditato
  • presenza di notifica e validità di documento giustificativo
  • esistenza e congruità dati anagrafici di dichiarante
  • confronto tra superficie richiesta a premio e quella certificata da OdC, anche mediante confronto di identificativi catastali
  • presenza e validità dei titoli di conduzione di azienda in riferimento a fascicolo aziendale alla data del 11 Novembre 2017
  • esistenza di particelle dichiarate in catasto terreni
  • individuazione grafica di particelle identificate tramite estremi catastali
  • superficie indicata da 1 o più produttori al 15/06/2018 non superiore a superficie grafica di particella identificata
  • superfici richieste ad aiuto compatibili con quelle certificate da OdC e con uso del suolo presente in SIGC
  • consistenza zootecnica di azienda con quanto riportato in BDN
  • compatibilità di quanto dichiarato in domanda con quanto dichiarato in altri regimi di aiuto del PSR
  • mantenimento di impegni pluriennali su stessa superficie iniziale (Vietato modificare particelle o ridurre superficie) e possesso dei requisiti di ammissibilità, durante ed alla fine del periodo di impegno
  • invio delle domande annuali di conferma

AGEA, a conclusione dei controlli, comunica, tramite portale SIAN, ad interessato esito positivo della domanda. Se invece procedimento amministrativo si è chiuso con esito negativo, la comunicazione ad interessato è eseguita da Regione.

Pagamento  di aiuto eseguito da AGEA a seguito invio elenchi di autorizzazione alla liquidazione da parte di Regione e dopo che esito dei controlli sono stati positivi. AGEA può versare,  nel periodo  compreso tra 16 Ottobre e 1 Dicembre di anno di riferimento, un anticipo (fino a 75%), dopo espletamento controlli amministrativi/informatici (compresi quelli previsti in ambito SIGC) su 100% delle domande ammissibili.

Pagamento AGEA avviene mediante accredito su conto corrente bancario/postale, intestato al beneficiario indicato in domanda. In caso di sua modifica, occorre inviare subito comunicazione ad AGEA e Regione, corredata da certificazione di Istituto di credito (documentazione da conservare in fascicolo aziendale).

Contro provvedimenti di decadenza di aiuto ammesso ricorso presso Autorità giudiziaria.

 

Entità aiuto:

Stanziati per bando 2018 6.000.000 €, cioè 2.000.000 €/anno per 3 anni, di cui 10% destinato a riserva per far fronte ad eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali

Contributo annuale concesso per 5 anni per ettaro di superficie effettivamente convertita in biologico, calcolato in base alla perdita di reddito ed ai  maggiori costi sostenuti, pari a:

  • seminativi: 240 €/Ha (260 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • leguminose (cece, lenticchia, cicerchia): 250 €/ha. (270 €/ha. in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • foraggiere avvicendate: 100 €/ha (110 €/Ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • ortaggi: 570 €/Ha (600 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • vite: 800 €/Ha (850 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione). In caso di “vendemmia verde”: 600 €/Ha (660 €/ha in caso di accordo agro ambientale approvato da Regione)
  • olivo: 680 €/Ha (750 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • frutta: 800 €/Ha (850 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • castagno: 300 €/ha. (325 €/ha. in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • foraggiere con “bovini bio”: 330 €/ha (350 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)
  • foraggiere con “ovini e caprini bio”: 210 €/ha (240 €/ha in caso di accordo agroambientale approvato da Regione)

Ad aziende con bovini ed ovini allevati con metodo biologico concesso sostegno a superfici foraggiere con rapporto UBA/foraggiere compreso tra 0,8 e 2 UBA/HA. Alle superfici foraggiere fuori dal suddetto rapporto premio pari a quello per foraggiere avvicendate

Ammesso cumulo con: Misura 10.1.b (inerbimento permanente di colture perenni; margini erbosi multifunzionali con riduzione di aiuto del 10%); Misura 10.1.c (gestione sostenibile del pascolo); Misura 10.1.d (biodiversità animale e vegetale). Cumulo non può mai superare 900 €/ha./anno

Sanzioni:

Domande presentate con ritardo inferiore a 25 giorni rispetto ai termini fissati: aiuto ridotto di 1% per giorno di ritardo.  Domande, comprese quelle di modifica, rilasciate su SIAN dopo 11/07/2018, o caricate su SIAR dopo 24/7/2018, o dopo comunicazione a beneficiario di inadempienze, o intenzione di eseguire controlli in loco, o non contenente estremi domanda iniziale, o sottoscritte da persone diverse da legale rappresentante: inammissibili

In caso di mancato rispetto impegni di condizionalità o quelli specifici di Misura: riduzione o esclusione da beneficio, in funzione di gravità, entità, durata di inadempienza.

Se superficie dichiarata inferiore a quella rilevata per gruppo omogeneo di colture: aiuto calcolato in base a superficie dichiarata. Se superficie dichiarata superiore a quella accertata di oltre 3%: riduzione di aiuto (salvo caso differenza inferiore a 0,1 ha, o non oltre 20% di superficie dichiarata, per cui aiuto erogato per superficie rilevata)