PROTEZIONE PIANTE DA ORGANISMI NOCIVI

PROTEZIONE PIANTE DA ORGANISMI NOCIVI (Reg. 2031/16; D.Lgs. 19/21, D.M. 4/5/21)  (floro15)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, alimentari, Forestali (MIPAAF); Ministero Salute (MISA); Servizio Fitosanitario Nazionale o centrale (SFN/SFC); Servizio Fitosanitario Regionale (SFR); Comitato Fitosanitario Nazionale (CFN); Comando Carabinieri Unità Forestale, Ambientale ed Agroalimentare (CUFAA); Ispettorato Centrale di Tutela Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF); Enti pubblici; Università; società scientifiche; altri Enti di ricerca; Associazioni produttori; operatori professionali; cittadini interessati a prevenire la diffusione di organismi nocivi da quarantena rilevanti per UE (Onq)

Iter procedurale:

D.Lgs. 19 del 2/2/2021 definisce le norme per la protezione delle piante da organismi nocivi che prevede ad:

Art. 1 ambito di applicazione riguardante adeguamento della normativa nazionale al Reg. 2031/16 ed alla Convenzione internazionale per la protezione delle piante (CIPP)

SFN è indicato quale Organismi nazionale per la protezione delle piante, compresa azione di tutela della produzione agricola, patrimonio forestale, territorio ed ambiente dal pericolo di danni derivanti da Onq (intesi come “qualsiasi specie, ceppo o biotipo di agenti patogeni, animali o piante parassite) per piante o prodotti vegetali

Art. 2 definizione di: campo di produzione,; centro aziendale; ordinanza fitosanitaria; diritti obbligatori

Art. 3 attività di protezione delle piante sono quelle volte a:

–          gestione delle emergenze fitosanitarie relative al contrasto a Onq, cioè insieme degli interventi diretti ad “assicurare eradicazione o contenimento di Onq e riduzione del relativo impatto, anche mediante interventi vigenti e ricorso a procedure semplificate “compresa attività di informazione alla popolazione)

–          previsione, cioè ad insieme delle attività svolte, anche in concorso con soggetti dotati di competenze scientifiche e tecniche, per: identificazione e studio del rischio fitosanitario; esigenze di SFN; pianificazione azioni di protezione delle piante

–          prevenzione e mitigazione dei rischi, cioè insieme delle attività di natura strutturale o meno volte ad evitare o ridurre il verificarsi di danni connessi ad Onq (anche in base a conoscenze acquisite dalle attività di previsione) con particolare riferimento a:

1)       acquisizione di informazioni da parte di SFN in base alle conoscenze disponibili, risultati di indagini condotte sul territorio e “conseguente evoluzione degli scenari del rischio”

2)       formazione ed aggiornamento del personale di SFN

3)       applicazione di Reg. 2031/16 compreso: controlli ai punti di entrata; sorveglianza del territorio; controlli alle produzioni

4)       sviluppo di sistemi di certificazione dei materiali di moltiplicazione

5)       diffusione delle conoscenze della protezione delle piante (anche con coinvolgimento di Istituzioni scolastiche)

6)       comunicazione alla popolazione dei rischi connessi a Onq e relative norme di comportamento

7)       promozione ed organizzazione di simulazioni ed altre attività di addestramento e formative

8)       elaborazione di piani di emergenza per la prevenzione dei rischi connessi a Onq

Art. 4 Servizio fitosanitario nazionale, Art. 5 Servizio fitosanitario centrale, Art. 6 Servizi fitosanitari regionali, Art. 7 Comitato fitosanitario nazionale, Art. 8 Istituto nazionale di riferimento per protezione delle piante, Art. 9 Segretariato per le emergenze fitosanitarie, Art. 10 Unità territoriali per emergenze fitosanitarie, Art. 11 Funzioni delle Regioni nell’ambito del Servizio fitosanitario nazionale, Art. 12 audit interni al Servizio fitosanitario nazionale, Art. 13 Laboratori nazionali di riferimento, Art. 14 Laboratori ufficiali, Art. 15 Laboratori per autocontrollo, Art. 16 Rete nazionale dei laboratori, Art. 17 dotazione del Servizio fitosanitario nazionale, Art. 18 Ispettorato fitosanitario, Art. 19 Agente fitosanitario, Art. 20 Assistente fitosanitario, Art. 21 Responsabile fitosanitario ufficiale e certificatore, Art. 22 funzione del personale del Servizio fitosanitario nazionale, Art. 23 formazione ed aggiornamento del personale del Servizio fitosanitario nazionale, Art. 24 registro del personale del Servizio fitosanitario nazionale, Art. 25 segni distintivi del Servizio fitosanitario nazionale, identità funzionale e dotazioni del personale: vedi scheda “Organismi protezione piante”

Art. 26 Piani di emergenza elaborati ed aggiornati da SFN per ogni organismo nocivo prioritario e per quelli indicati da CFN, contenenti informazioni su modalità di indagine, processi decisionali, responsabilità, protocolli da seguire, risorse minime da attivare ed eventuale procedure per rendere disponibili ulteriori risorse qualora presenza di Onq venga confermata

Piano di emergenza, adottato da MIPAAF, su parere di CFN, può interessare più Onq aventi biologia e gamma di specie ospiti simili (In tal caso Piano avrà una parte comune a tutti gli Onq e parti specifiche per ogni Onq)

SFN monitora ed aggiorna Piano di emergenza, nonché definisce modalità di esecuzione degli esercizi di simulazione su attuazione dei Piani di emergenza

Art. 27 SFR nel territorio di competenza:

–          esegue indagini per verificare presenza di Onq delle piante in conformità al Piano nazionale di indagine elaborato da SFN, su parere di CFN, tenendo conto della valutazione del rischio dei vari Onq;

–          elabora ed invia ogni anno proposta in merito alle indagini da effettuare nell’anno successivo a SFN, che predispone il Programma nazionale di indagine annuale degli Onq (per determinati Onq ammessi Programmi di indagine pluriennali)  e ne comunica adozione tramite portale web

SFN invia a Commissione UE e a Stati membri il Programma nazionale di indagine e le relazioni contenenti i risultati delle attività di indagine svolte nell’anno precedente

CUFAA, ICQRF, Centri di ricerca ed altri Enti pubblici inviano dati in loro possesso relativi a Onq al fine di alimentare sezione controlli ufficiali di SIPP (Sistema informativo per protezione delle piante)

Università, società scientifiche, altri Enti di ricerca, Associazioni produttori possono:

–          contribuire, su richiesta di SFN, a raccogliere dati ed informazioni aggiuntive su presenza di Onq nel territorio da inserire nella sezione controlli ufficiali di SIPP

–          accedere ai dati contenuti in SIPP secondo modalità definite da SFC

SFC coordina attività di sorveglianza al riguardo, in collaborazione con Istituto nazionale di riferimento

Art. 28 chiunque ne viene a conoscenza (compresi operatori professionali, altri soggetti privati, Enti pubblici e privati, Istituzioni scientifiche) deve subito comunicare (anche per via telematica) a SFR competente o a CUFAA o a Polizia locale presenza effettiva o sospetta di Onq o di ogni altro organismo nocivo non segnalato in precedenza nel territorio italiano, nonché qualsiasi dato a loro disposizione riguardante un pericolo imminente

Operatore professionale deve subito adottare “misure cautelative volte ad evitare insediamento e diffusione di Onq”

Se SFR, a seguito delle suddette segnalazioni o a seguito di proprie indagini, sospetta o rileva nel territorio di competenza la presenza di Onq “provvede alla conferma ufficiale del ritrovamento sulla base delle diagnosi effettuate da laboratorio ufficiale” (In attesa delle diagnosi ufficiali, SFR adotta misure fitosanitarie atte a prevenire rischio di diffusione di Onq)

Ogni soggetto, pubblico o privato, è tenuto ad adottare le misure fitosanitarie idonee a prevenire la diffusione di Onq (compresa eliminazione di piante, prodotti vegetali ed altri materiali interessati) secondo direttive fornite da SFR

Art. 29 SFR inserisce, entro 5 giorni lavorativi da conferma, nel Sistema europeo di notifica elettronica informazioni circa prime misure fitosanitarie applicate a seguito di:

a)presenza nel territorio di Onq rilevante per UE la cui presenza era nota;

b)presenza di Onq rilevante per UE in una parte del territorio in cui era assente in precedenza;

c)presenza nel territorio di Onq rilevante per UE in una partita di piante, prodotti vegetali o altri materiali introdotti o destinati ad essere introdotti o spostati nella UE;

d)presenza nel territorio di ogni altro Onq la cui presenza non era precedentemente nota

Art. 30 SFR, a seguito di conferma del ritrovamento di Onq, assicura che operatori professionali le cui piante, prodotti vegetali, altri materiali possono essere potenzialmente colpiti siano subito informati circa presenza di questo nel territorio

CFN definisce modalità di informazione del pubblico circa le misure adottate o da adottare da parte degli operatori o di altre persone

Art. 31 SFR, a seguito della conferma del ritrovamento di Onq:

a)indaga subito su origine di Onq in particolare se tale presenza può essere messa in relazione con spostamento di piante, prodotti vegetali o altri materiali e sulla possibilità che Onq venga diffuso ad altre piante, prodotti vegetali o materiali tramite tali spostamenti;

b)adotta misure fitosanitarie urgenti per eliminare rischio di diffusione di Onq nella zona di competenza;

c)istituisce area delimitata in cui applicare misure di eradicazione di Onq;

d)elabora, entro 15 giorni lavorativi successivi ad approvazione da parte di CFN di misure fitosanitarie conformi al Piano di emergenza, una proposta di Piano di azione per eradicazione o contenimento di Onq (comprendente: calendario di esecuzione delle misure; descrizione della organizzazione delle indagini da svolgere; numero degli esami visivi, campionamenti e prove di laboratorio da eseguire; metodologia da applicare per esami, campionamenti e prove) da inviare a CFN per approvazione;

e)istituisce unità territoriali di emergenza fitosanitaria (UTEF), che provvede a realizzare misure contenute nel Piano di azione;

f)esegue periodiche indagini nell’area delimitata per verificare evoluzione della presenza di Onq, modificando eventualmente estensione dell’area stessa (dati comunicati a SFC);

g)segnala comparsa di un nuovo Onq non compreso nell’elenco a SFC, che provvede a notificarlo alla Commissione UE entro 3 giorni lavorativi successivi

SFC, a seguito di approvazione del Piano di azione di SFR: dichiara emergenza fitosanitaria; adotta ufficialmente il Piano di azione, notificandolo alla Commissione UE;  attiva, su richiesta di CFN, Segretariato per emergenza fitosanitaria

INPP, su richiesta di SFC, predispone analisi di rischio per definire misure fitosanitarie da adottare da parte di CFN

Art. 32 SFR attua nel territorio di competenza, su tutte le piante, prodotti vegetali ed altri materiali per cui confermato o sospettato rischio di introduzione o diffusione di Onq, le misure ufficiali ritenute necessarie per la protezione delle piante

Attuazione delle suddette misure avviene a cura di proprietario o detentore (a qualsiasi titolo) del fondo “che ne sostiene onere economico”. Se questi non adempiono a tale obbligo o adempiono in modo parziale o difforme dai termini e modalità prescritte, SFR adotta “misure in via sostitutiva, determinandone costi, con diritto di rivalsa nei confronti del soggetto obbligato in via primaria”

Art. 33 misure fitosanitarie ufficiali di protezione delle piante (compresa distruzione delle piante contaminate) attuate in deroga ad ogni disposizione vigente “nei limiti e secondo criteri indicati nei provvedimenti di emergenza fitosanitaria”. Se prevista rimozione delle piante monumentali o di interesse storico in cui accertata presenza di Onq da area delimitata, questa è disposta “caso per caso“ da SFR, previa autorizzazione paesaggistica da rilasciare entro 45 giorni

Comunicazione dei provvedimenti e delle ordinanze che dispongono misure fitosanitarie eseguita secondo modalità e termini stabiliti da SFC/SFR. A seguito di tali comunicazioni ispettori o agenti fitosanitari “nell’esecuzione delle loro funzioni” accedono ai fondi in cui sono presenti piante infette, al fine di attuare misure fitosanitarie adottate. Se proprietari del fondo si oppongono, SFR può chiedere al Prefetto “ausilio della forza pubblica”

Art. 34 istituito presso SFC il Registro ufficiale degli operatori professionali (RUOP). SFR registrano operatori professionali e ne aggiornano dati

SFC, su indicazione di CFN, può decidere di registrare ulteriori categorie di coltivatori od operatori professionali e di non applicare a questi le esenzioni previste dal Reg. 2031/16 “qualora vi sia un rischio fitosanitario connesso ad una qualsiasi loro attività relativa a piante, prodotti vegetali o altri materiali”

Art. 35 operatore professionale presenta, tenendo conto delle modalità e procedure definite da SFC, sentito CFN, domanda di registrazione in RUOP a SFR nel cui territorio ricade sede legale, specificando vari centri aziendali e campi utilizzati per la produzione di piante e prodotti delle piante. SFR, esamina domanda e verificata presenza dei requisiti prescritti, registra operatore, comunicandogli codice di registrazione assegnato (analoga comunicazione inviata ad altri SFR)

Operatori notificano a SFR ogni eventuale aggiornamento dei dati riportati in domanda

Art. 36 se operatore non comunica aggiornamento dei dati riportati in RUOP o cessazione dell’attività professionale, SFR ne chiede l’aggiornamento entro 10 giorni, pena revoca della registrazione, comunicandolo ad altri SFR

Art. 37 autorizzazione all’uso del passaporto delle piante, Art. 38 piani di gestione dei rischi connessi ad organismi nocivi, Art. 39 ispezioni e revoca dell’autorizzazione all’uso del passaporto delle piante, Art. 40 annullamento o rimozione del passaporto delle piante vedi scheda “Passaporto delle piante”

Art. 41 soggetto gestore del marchio IPPC/FAO delegato dal MIPAAF ad eseguire controlli ufficiali previsti per imballaggi di legno presso siti utilizzati da operatori professionali iscritti in RUOP autorizzati ad applicare tale marchio sul materiale di imballaggio di legno e/o a commercializzare tali imballaggi. MIPAAF revoca delega se soggetto gestore non esegue correttamente i controlli ufficiali o non adotta misure adeguate e tempestive per rimediare ad eventuali carenze individuate, o se accertata perdita di indipendenza od imparzialità

Autorizzazione ad applicare il marchio, riparare materiali di imballaggi di legno, commercializzare imballaggi con tale marchio è concessa dal soggetto gestore ad operatore iscritto in RUOP richiedente in possesso dei requisiti di cui ad Art. 97 e 98 del Reg. 2031/16

Art. 42 SFR esegue periodici controlli (tenere conto delle analisi di rischio) su organismi nocivi, piante, prodotti vegetali, altri materiali in ogni fase della produzione, nonché su tutto gli operatori professionali ed altre persone soggette al D.Lgs. 19/21, seguendo le procedure definite dal manuale adottato da SFC, contenente anche istruzioni per il personale addetto ai controlli ufficiali

Informazioni riguardanti organizzazione e svolgimento dei controlli ufficiali riportati da SFR nella Sezione controlli ufficiali di SIPP (Sistema informativo protezione piante); SFN mette a disposizione del pubblico tali dati almeno 1 volta/anno

Art. 43 SFN, su parere di CFN, può delegare determinati compiti riguardanti controlli ufficiali ad 1 o più Organismi o persone fisiche

Art. 44 SFR assicura ad operatori professionali le cui merci soggette a campionamento, analisi, prove, diagnosi nell’ambito di controlli ufficiali, effettivo esercizio del diritto ad una controperizia

Art. 45 SFR esegue controlli ufficiali, notificati tramite INSOC (Sistema per trattamento delle informazioni per controlli ufficiali), presso posto di controllo frontaliero di 1° ingresso in UE (o presso punti di controllo diversi) su partite di piante, prodotti vegetali ed altri materiali in conformità a quanto previsto da Reg. 625/17 di tipo documentale (anche eseguito a distanza), di identità e fisiche secondo quanto previsto dal Reg. 2023/19. SFC, su parere di CFN, può adottare condizioni diverse per esecuzione dei controlli in conformità di atti adottati da Commissione UE

SFR, in collaborazione con operatori portuali, aeroportuali, ferroviari organizzano controlli ufficiali specifici basati sul rischio

SFR, competente per punto di controllo frontaliero, esegue controlli a campione su bagagli di passeggeri in ingresso, al fine di certificare presenza di piante e prodotti vegetali, tenendo anche conto delle dichiarazioni presentate da passeggeri prima del loro ingresso nel territorio nazionale

Art. 46 posti di controllo frontalieri (PCF) sono quelli individuati in Allegato II a D.Lgs. 19/21 pubblicato su G.U. 48/21 e comprendono centri di ispezione e posti di controllo diversi dai quelli frontalieri (Elenco aggiornato con decreto MIPAAF, previo parere di CFN e sentita Agenzia Dogane)

SFR sospende, con effetto immediato in caso di rischio grave di diffusione nel territorio di organismo nocivo, designazione di PCF ed ordina fermo delle attività per tutte od alcune categorie di merci per cui designato qualora tale attività possa comportare rischi sanitari per piante e prodotti delle piante

SFR revoca sospensione della designazione se accertato venir meno dei rischi sanitari

MIPAAF, anche su richiesta di SFR e sentita Agenzia dogane, revoca designazione di posto di controllo, centro di ispezione, punto di controllo con sua conseguente rimozione da elenco in caso di perdita dei requisiti minimi prescritti (se requisiti ripristinati, posto reinserito in elenco)

Enti gestori dei posti di controllo frontalieri mettono a disposizione di SFR “strutture idonee ad espletamento delle loro attività, comprese quelle per conservazione, deposito in quarantena del materiale sottoposto a controllo ed eventualmente per la distruzione o altro idoneo trattamento di intera (o parte) della spedizione intercettata, nonché adeguati spazi informativi per divulgazione in materia fitosanitaria”

SFC pubblica su sito web elenco aggiornato dei posti di controllo frontalieri

Art. 47 SFC

–          adotta, previo parere di CFN, piano di controllo fitosanitario nazionale pluriennale per controllo ufficiali da inviare a MISA. SFR eseguono controlli fitosanitari sulla base del Piano

–          elabora, previo parere di CFN, piano di monitoraggio annuale sul materiale di imballaggio da legno in base ad analisi del rischio

Art. 48 SFR, su richiesta di operatore professionale o di altri soggetti:

–          rilascia certificato fitosanitario per esportazione di piante, prodotti vegetali ed altri materiali verso Paese Terzo solo se soddisfatte condizioni di Art. 100 e 101 di Reg. 2031/16

–          rilascio certificato di esportazione per piante, prodotti vegetali e altri materiali coltivati, prodotti, immagazzinati e trasformati nel territorio di competenza, mentre tali materiali si trovano nei siti di operatore professionale in questione

Certificati conformi a modello Allegato VIII di Reg. 2031/16

Art. 49 SFC, sentito SFR competente per territorio, può, su richiesta di interessato, autorizzare temporaneamente introduzione e spostamento nel territorio italiano di piante, prodotti vegetali ed altri materiali utilizzati ai fini di prove ufficiali, scientifici, educativi, sperimentali, di selezione varietale o riproduttivi. Autorizzazione comprende limitazioni di cui ad Art. 48 di Reg. 2031/16 e non eccede la capacità della stazione di quarantena e della struttura di confinamento designata

SFR controlla rispetto delle condizioni, limitazioni, prescrizioni riportate in autorizzazione ed adotta provvedimenti necessari se queste non rispettate

SFC, su parere di CFN, può adottare ulteriori provvedimenti, compresa revoca di autorizzazione

Art. 50 responsabile stazione di quarantena o della struttura di confinamento presenta domanda di riconoscimento, corredata dalle informazioni necessarie alla verifica delle prescrizioni di Art. 61 del Reg. 2031/16. SFR competente per territorio verifica possesso dei suddetti requisiti ed invia relazione a SFC

SFC, su parere di CFN, designa nel territorio italiano stazioni di quarantena e strutture di confinamento, nonché siti temporanei di operatori professionali o altri soggetti muniti di strutture di confinamento  per organismi nocivi, piante, prodotti vegetali ed altri materiali

SFR ispeziona periodicamente stazioni di quarantena e strutture di confinamento per verificare rispetto delle prescrizioni di Reg. 2031/16 e condizioni di funzionamento. Se tali prescrizioni e condizioni non rispettate, SFR ordina al responsabile della stazione di mettere subito in atto o entro determinato periodo, azioni correttive per garantire rispetto delle suddette condizioni

SFC, su parere di CFN, può adottare ulteriori provvedimenti, compresa revoca della designazione

Piante, prodotti vegetali e materiali lasciano stazioni di quarantena e struttura di confinamento solo previa autorizzazione di SFR

Art. 51 sistema informativo per protezione delle piante (SIPP), Art. 52 sezione controlli ufficiali, Art. 53 sezione sito web, Art. 54 attività di comunicazione per protezione delle piante: vedi scheda “Organismi protezione piante”

Art. 55 sanzioni amministrative (vedi sotto) irrogate da SFR, i cui proventi sono imputati nel bilancio della Regione nel cui territorio opera SFR per essere destinati ad attività di protezione delle piante da parte dei SFR stessi

Art. 56 oneri necessari ad esecuzione dei controlli ufficiali e delle eventuali analisi di laboratorio, rilascio delle autorizzazioni sono posti a carico di operatori professionali, esportatori od importatori o loro rappresentanti in dogana secondo diritti obbligatori riportati in Allegato III pubblicato su G.U. 48/21. MIPAAF, previo parere di CFN, può: modificare importo dei diritti tenendo conto dei costi effettivi; introdurre ulteriori diritti a copertura di spese supplementari di controllo da parte di SFR

Nel caso di controlli ufficiali eseguiti sulle merci che entrano in UE, tali diritti sono riscossi presso posti di controllo frontalieri o punti di controllo da SFR competente

Diritti, validi dal 1 Gennaio al 31 Dicembre, sono versati entro 31 Gennaio, salvo diritti per rilascio di autorizzazione all’uso del passaporto delle piante da versare al momento della sua richiesta. In caso di mancato o tardivo versamento dei diritti applicate sanzioni previste dal D.Lgs. 471/1997

Importi derivanti dai diritti destinati alle attività di protezione delle piante da parte di SFR esecutori dei controlli

Art. 57 MIPAAF istituisce Fondo per la protezione delle piante con dotazione di 3.500.000 €/anno a partire dal 1/1/2021 destinato a finanziare le attività di protezione delle piante. MIPAAF, previo parere di CFN, con decreto definisce: modalità di utilizzo del Fondo; criteri di riparto; modalità di trasferimento delle risorse a SFR; attività di verifica

Ai costi derivanti da Italia dalla partecipazione alla Organizzazione Europea e Mediterranea per protezione delle piante (ECGO) e relative attività realizzate nel suo ambito stanziati 460.000 € per anno 2021 e 160.000 €/anno a partire dal 2022

Art. 58 MIPAAF, previo parere di CFN, definisce disposizioni di carattere tecnico per applicazione di D.Lgs. 19/21

Art. 59 pubblicazione dei dati ed informazioni acquisite in sede di attuazione di D.Lgs. 19/21 avviene nel rispetto della normativa sulla privacy

Stazioni di quarantena e siti di confinamento già comunicati alla Commissione UE al 26/2/2021 non richiedono nuova domanda di riconoscimento

Ispettori ed agenti fitosanitari in servizio al 26/2/2021 vengono iscritti d’ufficio nel REP di SFN

Art. 60 a partire dal 26/2/2021 è abrogato il D.Lgs. 214 del 19/8/2005

Sanzioni:

Chiunque non rispetta divieti di introduzione, spostamento, detenzione, moltiplicazione o rilascio nel territorio nazionale di organismi nocivi e di piante, prodotti vegetali ed altri materiali: multa da 5.000 a 30.000 €

Chiunque introduce da Paesi Terzi o sposta nel territorio nazionale piante, prodotti vegetali e altri materiali senza rispettare prescrizioni previste, comprese quelle per veicoli, macchinari, materiali da imballaggio utilizzati per tali operazioni, o introduce materiali di imballaggio da legno nel territorio nazionale in violazione alle condizioni di Art. 43 di Reg. 2031/16: multa da 1.000 a 6.000 €

Chiunque introduce nel territorio italiano a fini di transito o trasporto verso Paese Terzo piante,  prodotti vegetali o altri materiali non riportando prescrizioni di Art. 47 del Reg. 2031/16: multa da 3.000 a 18.000 €

Operatore professionale che introduce nel territorio nazionale piante, prodotti vegetali o altri materiali da Paesi Terzi senza certificato fitosanitario: multa da 5.000 a 30.000 €

Chiunque introduce nel territorio nazionale vegetali, prodotti vegetali ed altri materiali soggetti a controllo fitosanitario senza la documentazione prescritta o con documentazione non conforme: multa da 3.000 a 18.000 €

Chiunque modifica la destinazione d’uso di una pianta, prodotto vegetale o altro materiale in modo da non rispettare quanto riportato nella documentazione che accompagna tale merce: multa da 1.500 a 9.000 €

Importatore o suo rappresentante in dogana che omette di attuare la notifica preventiva di arrivo delle piante, prodotti vegetali o altri materiali al posto di frontiera:  multa da 1.000 a 6.000 €

Chiunque non adempie ad obblighi di Art. 28 o non notifica a SFN qualsiasi dato in suo possesso inerente pericolo imminente: multa da 1.000 a 6.000 €

Servizi postali ed operatori professionali che effettuano vendite a distanza senza fornire ai clienti informazioni concernenti piante, prodotti vegetali ed altri materiali: multa da 500 a 3.000 €

Responsabile della partita di piante, prodotti vegetali ed altri materiali in ingresso che non adotta le misure previste: multa da 5.000 a 30.000 €

Chiunque non applica le prescrizioni previste da Art. 14, 15, 30, 31, 49 e 52 del Reg. 2031/16: multa da 3.000 a 18.000 €

Proprietario, conduttore o detentore (a qualsiasi titolo) di terreni su cui insistono piante con presenza di Onq che non provvede alla loro estirpazione: multa da 516 a 5.000 € + SFR dispone esecuzione coattiva della estirpazione con costi a carico del trasgressore + multa da 1.032 a 10.000 € se impedita estirpazione coattiva

Chiunque non rispetta divieto di messa a dimora di piante disposto da SFR, anche se queste asintomatiche: obbligo di procedere alla loro estirpazione e distruzione entro 15 giorni dalla notifica + multa da 200 a 1.200 € in caso di inosservanza di tale obbligo + SFR dispone estirpazione coattiva delle piante con costi a carico del trasgressore + multa da 400 a 2.400 € se impedita la estirpazione coattiva

Chiunque non esegue misure fitosanitarie disposte da SFR o da decreti MIPAAF o da ordinanze MISA: multa da 1.000 a 6.000 €

Operatore professionale che esercita attività senza specifica registrazione in RUOP o con registrazione revocata: multa da 1.000 a 6.000 €

Operatore professionale od operatore autorizzato che viola obbligo della registrazione e conservazione dati e non garantisce tracciabilità del prodotto: multa da 1.000 a 6.000 €

Chiunque commercializza o ripara imballaggi di legno o altri oggetti a marchio ISPM 15 IPPC/FAO, od appone tale marchio senza autorizzazione, o appone marchio o altro attestato contraffatto: multa da 1.500 a 9.000 €

Chiunque introduce, detiene, vende piante, prodotti vegetali o altri materiali per i quali i controlli fitosanitari hanno fornito esito negativo e non applica misure fitosanitarie prescritte: multa da 5.000 a 30.000 €

Chiunque, dopo essere stato sottoposto a controlli ufficiali, sostituisce piante, prodotti vegetali o altri materiali: multa da 3.000 a 18.000 €

Chiunque non consente accesso a sede aziendale o a luoghi oggetto di controllo ai soggetti incaricati delle ispezioni da SFN, o ne ostacola attività: multa da 2.500 a 15.000 €

Chiunque elimina o manomette contrassegno o sigillo apposto da responsabile fitosanitario: multa da 3.000 a 18.000 €

In caso di violazioni reiterate rilevate nei 3 anni successivi alla 1° violazione: sospensione per 3 mesi dell’autorizzazione di cui ad Art. 37 disposta da SFR

Persone in ingresso nel territorio nazionale che omettono la dichiarazione di cui ad Art. 45 o rilasciano dichiarazioni mendaci: multa da 100 a 600 €

Entità aiuto:

MEF con D.M. 4/5/2021 stanziato ai sensi del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/1987 4.613.116,60 € per Programma di eradicazione di focolai di Anaplophora glabripennis, Anaplophora chinensis, Meloidogyne granicola, Ralstonia solanacearum, ToBRFV, Xywella fastidiosa Somma versata a favore di MIPAAF tramite prefinanziamento (pari a 70%) e saldo (a seguito di versamento da parte di Commissione UE del 50% di sua spettanza), che a sua volta trasferisce le risorse alle Regioni competenti, riservandosi di eseguire controlli per accertare utilizzo dei finanziamenti nazionali e UE entro scadenze previste ed in conformità a normativa UE e nazionale vigente. In caso di restituzione a qualsiasi titolo di risorse alla Commissione UE, MIPAAF provvede alla restituzione a Fondo di rotazione della corrispondente quota nazionale erogata. MIPAAF invia a MEF relazione finale su utilizzo delle risorse UE e nazionali, evidenziando importi riconosciuti da Commissione UE ed eventuali somme da disimpegnare sul Fondo di rotazione     

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