MENSE SCOLASTICHE E BIOLOGICO

MENSE SCOLASTICHE E BIOLOGICO (Legge 96/17; D.M. 18/12/17, 22/2/18, 30/6/21; D.D.S. 22/7/21)  (agreco26)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Ministero Istruzione, Università, Ricerca (MIUR), Regione, stazioni appaltanti (cioè soggetti pubblici che appaltano servizi di refezione scolastica collettiva), appaltatori (cioè imprese o raggruppamento temporaneo di imprese o consorzio di imprese che si aggiudicano tali servizi), scuole non pubbliche eroganti servizi di refezione scolastica, alunni e studenti delle suddette scuole

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 18/12/2017 ha inteso perseguire seguenti finalità:

a)promuovere il consenso nei confronti dei prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente nell’ambito delle mense di asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado

b)definire i requisiti atti a qualificare il servizio di mensa scolastica biologica (mensa bio) ed in particolare:

  • mensa scolastica si definisce biologica se utilizza almeno seguenti percentuali di materie prime biologiche: 70% per frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (salvo succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine; 100% di uova, yogurth, succhi di frutta; 30% di prodotti lattiero caseari (salvo yogurth), carne, pesce da acquacoltura. Ammesse deroghe motivate a tali percentuali comunque non superiori a 20%. Mensa scolastica acquisisce qualificazione di eccellenza se le percentuali di cui sopra salgono al 90% per frutta ecc. ed al 50% per prodotti lattiero caseari, con deroghe ammesse per non oltre 10%
  • preparazione dei piatti attuata nel rispetto dei seguenti principi: impiego di additivi e coadiuvanti consentiti dal Reg. 889/08; impiego solo di aromi o preparazioni aromatiche naturali; divieto di usare prodotti derivati o ottenuti da OGM; utilizzo di prodotti stagionali; divieto di utilizzare insieme ingredienti biologici e non biologici
  • garantita, durante tutte le fasi di magazzinaggio e lavorazione, la separazione degli ingredienti biologici da quelli convenzionali (anche ai fini dei successivi controlli), da attuarsi mediante a livello uno spazio distinto (cioè aree/linee dedicate al prodotto biologico) o momenti distinti di lavorazione della pietanza biologico. Nelle fasi di trasporto i contenitori usati per i prodotti biologici debbono essere di colore e/o formato diversi da quelli usati per i prodotti convenzionali, o comunque distinguibili mediante segni indelebili

c)definire criteri di premialità da inserire nei bandi per l’affidamento del servizio di mensa bio da parte delle Stazioni appaltanti, al fine di favorire il consumo di prodotti biologici e sostenibili, attribuendo il massimo del punteggio alle offerte formulate da quanti:

  • si impegnano a recuperare i prodotti alimentari non somministrati ed a destinarli alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale che provvedono  poi a distribuirli gratuitamente agli indigenti;
  • utilizzano la maggiore percentuale di alimenti biologici prodotti in un’area vicina al luogo di somministrazione (raggio inferiore a 150 km) in modo da ridurre l’impatto ambientale dei servizi di refezione (v. emissioni di gas ad effetto serra)

A tal fine MIPAAF istituisce:

a)elenco (pubblicato sul sito di MIPAAF e di MIUR) delle Stazioni appaltanti il servizio di mensa biologica e dei soggetti eroganti tale servizio che inviano domanda di iscrizione (utilizzare Modello pubblicato su G.U. 79/18 ed allegare copia del contratto e lista dei punti di somministrazione), a MIPAAF che, verificati i requisiti prescritti, procede all’iscrizione. Iscrizione in Elenco non esonera comunque gli appaltatori dal rispettare le norme vigenti in materia di salute;

b)uno o più marchi collettivi identificativi della mensa scolastica biologica (nel rispetto delle norme nazionali e UE vigenti in materia di etichettatura e controllo sui prodotti della ristorazione collettiva), definendo nel contempo i criteri per verificare il rispetto delle percentuali minime sopra riportate da parte delle mense scolastiche beneficiarie del marchio

Soggetto erogante il servizio di mensa biologica è tenuto a garantire un idoneo sistema di controllo dei requisiti prescritti, compresa l’elaborazione del piano di controllo

Regione beneficiaria dei fondi invia entro 31 Luglio a MIPAAF una relazione illustrativa (pubblicata su sito del Ministero), utilizzando lo schema predisposto da MIPAAF stesso, attestante:

–         iniziative realizzate nell’anno precedente e risultati conseguiti in termini di riduzione (in valori assoluti) dei costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa biologica

–         progetti ed iniziative intraprese nelle scuole, compreso numero di utenti coinvolti nelle iniziative di informazione e promozione nelle scuole

Entità aiuto:

Legge 96/17 ad art. 64 istituisce Fondo per mense scolastiche biologiche, dotato di 5.000.000 € a partire da anno 2020 per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa biologica e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole ed accompagnamento al servizio di refezione. In base al D.M. 22/2/2018, come modificato dal D.M. 17/6/19il Fondo è ripartito dal MIPAAF, con decreto da emanarsi, previa intesa con Regioni in sede di Conferenza Stato – Regioni, entro 30 Giugno (Per anno 2021 con D.M. 30/6/2021), tra le Regioni:

1)       per 86% in base a: numero dei beneficiari del servizio di mensa biologica presenti in ogni Regione, da intendersi come numero totale dei pasti annui erogati nelle suddette mense riportati alla data del 31 Marzo 2021 nell’elenco delle Stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il suddetto servizio, come indicato in Allegato pubblicato su G.U. 210/21 (alla Regione Marche assegnati 306.794,96 €). Regione trasferisce risorse assegnate ai soggetti iscritti nell’elenco delle Stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti suddetto servizio ricadenti nel territorio di competenza per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa biologica, fermo restando che contributo assegnato a tali soggetti non può superare il 16% del Fondo stesso e può essere erogato solo dopo:

  • invio entro 15/9/2021 al Servizio da parte di questi di richiesta di accesso al Fondo;
  • aver verificato, sulla base della documentazione prodotta, che: Stazioni appaltanti risultano iscritte in Elenco approvato con DDS 329 del 22/7/2021 ed hanno osservato le disposizioni del D.Lgs. 50/16 art. 102; soggetti eroganti servizio mensa biologica risultano iscritti in Elenco ed hanno rispettato le disposizioni del D.M. 18/12/17 art. 3

2)       per 14% in base a popolazione scolastica accertata dal MIUR per l’anno scolastico 2020/2021 (alla Regione Marche assegnati 18.990,45 €) da utilizzare direttamente da parte della Regione o trasferire una quota parte ai Comuni per realizzare iniziative di informazione ed educazione alimentare in materia di biologico, finalizzate a:

  • promuovere il consumo di prodotti biologici e sostenibili per ambiente nell’ambito dei servizi di mensa scolastica in asili nido, scuole di infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di 1° e 2° grado;
  • favorire corretta informazione ad alunni in età scolare sui principi della sostenibilità di agricoltura biologica, educazione alimentare, conoscenza del territorio, rispetto del cibo al fine di ridurre gli sprechi nella somministrazione degli alimenti