POR FESR MARCHE 2014/20

POR FESR MARCHE 2014/20 (Reg. 1303/13; D.G.R. 20/4/1628/12/17(cee25)

Soggetti interessati:

Regione, Comuni, imprese,

Iter procedurale:

Regione Marche con DGR 308 del 20/04/16, come  modificata da DGR 395 del 26/04/2016, ha istituito Comitato di Sorveglianza del POR Marche 2014/2020, composto da: Assessore Politiche Comunitarie; Autorità di gestione del POR FESR; rappresentante Agenzia per Coesione; rappresentante  Ministero Economia e Finanze; rappresentante  Dipartimento per Politiche di Coesione; rappresentante Ministero Ambiente; rappresentante di ogni struttura regionale (P.F.) coinvolta nel POR Marche; Autorità di gestione di FSE, FEASR e FSC (Fondo strategico coesione); rappresentante regionale di FEAMP; Autorità di audit; rappresentante sia di PF “Valutazione ed autorizzazioni ambientali”, sia di PF “Pari opportunità e affidamento familiare”; rappresentante di UPI; rappresentante di ANCI; rappresentante di UNCEM; 4 rappresentanti di sindacati; 2 rappresentanti di Organizzazioni industriali; 2 rappresentanti di Organizzazioni di artigianato; 2 rappresentanti di Associazioni cooperative; 1 rappresentante di Associazioni commercio; 1 rappresentante di Associazioni agricole; rappresentante di ABI; 1 rappresentante di Commissione Europea; rappresentante di BEI; Presidente Commissione consiliare competente in materia di politiche comunitarie; 1 rappresentante per ogni ITI aree urbane, ITI aree interne, ITI aree in crisi; 1 rappresentante Associazioni ambientaliste; rappresentante di Unioncamere; 1 rappresentante di Università. Per ogni componente occorre nominare anche membro supplente. Al Comitato di Sorveglianza possono essere invitati da Presidente anche altri soggetti in base alle materie trattate.

A seguito del sisma 2016, la Regione Marche ha riveduto il POR FESR 2014/20 approvando le nuove misure e risorse con D.G.R. 1597 del 28/12/2017 riguardanti :

ASSE 1 Rafforzare la ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione comprendente:

1)                   incremento attività di innovazione da parte delle imprese (in particolare nell’ambito della domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere) attraverso seguenti azioni:

a)sostegno alle attività di collaborazione nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie sostenibili o nuovi prodotti e servizi (in particolare sistemi integrati di ecoinnovazione volti ad incentivare il demanufacturing inteso come riciclo e riutilizzo delle materie prime);

b)integrazione di conoscenze e risultati dell’attività di ricerca nelle applicazioni industriali anche al fine di favorire: ingegnerizzazione dei risultati della ricerca in termini di sistemi, tecnologie e processi utili a realizzare nuovi prodotti e servizi da immettere sul mercato; azioni di validazione di nuovi prodotti;

c)diffusione della cultura della qualità nelle imprese, finanziando progetti di innovazione riguardanti: organizzazione aziendale (comprese strutture del management); posizionamento sui mercati regionali, nazionali ed esteri; strategie di marketing; difesa della proprietà intellettuale

2)                   rafforzamento del sistema innovativo regionale, mediante creazione e consolidamento di partenariati pubblici e privati nella ricerca tra Università, Centri di trasferimento tecnologico e settore produttivo. Concentrare risorse su pochi progetti innovativi (Al riguardo presenza di Cluster tecnologici favorirà trasferibilità di know how e mobilità dei ricercatori). Verranno sostenute azioni:

a)a supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche (quali: home automation; meccatronica; manifattura sostenibile; salute e benessere) attuati in forma di partenariato pubblico privato, in cui prevista presenza di ricercatori presso imprese coinvolte. Progetti di ricerca collegati ad un  nuovo polo scientifico e tecnologico da realizzare in Regione;

b)di sistema per sostenere la partecipazione di attori del territorio a: piattaforme di concertazione ed a reti nazionali di specializzazione tecnologica (v. Cluster); progetti finanziati con altri programmi europei per la ricerca ed innovazione (Horizon 2020, altri programmi a gestione diretta UE)

3)                   promozione di nuovi mercati per l’innovazione. Sostegno a partenariati di ricerca pubblico privati, al fine di: aumentare capacità di Amministrazione pubblica di fornire beni e servizi di qualità; accrescere l’accessibilità a questi per le diverse fasce di popolazione (comprese quelle più svantaggiate o marginalizzate); creare opportunità di mercato per le PMI legate a nuovi prodotti e servizi per la prevenzione, monitoraggio, riabilitazione, assistenza e cura della persona (Settori coinvolti sono ICT, biotecnologie, robotico, medico, elettronica di sensori, dispositivi medici, farmaceutica, nutraceutica); aumentare la specializzazione regionale nei settori ad alta tecnologia ed intensità delle conoscenze. Azioni riguardano:

a)rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione da parte di Amministrazione pubblica;

b)ideazione e sviluppo di servizi e/o prodotti sperimentali da parte di PMI con possibilità per Amministrazione pubblica di confrontare vantaggi e svantaggi delle diverse soluzioni nell’ambito del contesto sociale

4)                   aumento del numero di start up innovative e di spin off sia provenienti dal mondo della ricerca, sia generati dal mondo produttivo. Azioni riguardano:

a)sostegno alla creazione e consolidamento di start up e di spin off della ricerca, che possono sviluppare nuovi prodotti ad alto contenuto tecnologico e nuovi servizi ad alta intensità di conoscenza;

b)supporto allo sviluppo e consolidamento di relazioni con i diversi attori del sistema della ricerca, compreso lo sviluppo di idee imprenditoriali nel settore culturale e spin off industriali nelle aree di crisi

ASSE 2 Migliorare l’accesso alla tecnologia dell’informazione comprendente:

1)                   estensione della banda larga e delle reti ad alta velocità, nonché sostegno alla adozione di tecnologie future ed  emergenti ed a reti in materia di economia digitale. Erogati contributi per:

  • accelerazione della attuazione nelle aree produttive, rurali ed interne del progetto Agenda digitale per banda ultra larga, al fine di assicurare nei territori una capacità di connessione pari almeno a 30 Mbps;
  • realizzazione di infrastrutture di computing cloud, in grado di supportare la erogazione di servizi digitali a favore di aziende, Istituzioni pubbliche, società civile;
  • realizzazione di infrastrutture cloud, a cui potranno approcciarsi Istituzioni, stakeholder, forze sociali, Organizzazioni civili coinvolti nella MacroRegione Adriatica;
  • realizzazione di infrastruttura applicativa finalizzata ad offrire funzionalità di social networking e di interattività web 2.0;
  • realizzazione di piattaforme per videoconferenza, video formazione e-learning al fine di: offrire servizi di diffusione dei contenuti multimediali, migliorando interazione tra cittadini e Amministrazione pubblica; mettere in rete piattaforme di formazione esistenti;

2)                   connessione in fibra ottica dei nodi di accesso secondari attraverso:

  • realizzazione di una infrastruttura (Priorità all’impiego di tecnologie innovative a basso impatto ambientale) e cessione del suo diritto di uso ad operatori TLC;
  • realizzazione di un sistema regionale per la gestione dei pagamenti e delle fatture elettroniche, al fine di consentire ad Amministrazione pubblica di ridurre i tempi dei pagamenti nei confronti di cittadini ed imprese (visualizzazione in unica interfaccia di tutti i pagamenti da effettuare);
  • realizzazione di una piattaforma comune per far crescere la propensione ad e commerce ed alla commercializzazione dei prodotti nell’economia virtuale da parte di PMI;
  • sviluppo di strumenti e soluzioni per la gestione del fascicolo del cittadino;
  • creazione di un centro di competenza regionale per soluzioni e software libero;
  •  servizi scolastici digitali per centri delle aree interne;

3)                   potenziamento delle applicazioni di TIC per e goverment, e learning, e inclusion, e culture, e health da conseguire tramite digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili, in modo da favorire interazione tra cittadini e Amministrazione pubblica (in particolare Comuni), nonché realizzare servizi per accedere ad informazioni di banche dati catastali

ASSE 3 Promozione della competitività di piccole e medie imprese, comprendente:

1)                   sviluppo occupazionale e produttivo nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa, quali Fabrianese (dove sostenuti interventi nell’ambito di accordo di programma sottoscritto tra Regioni Marche ed Umbria e MISE), Provincia di Ascoli e Provincia di Pesaro. Interventi riguardano: sviluppo e diversificazione del sistema produttivo; sviluppo dell’indotto con misure a sostegno del personale; individuazione di settori industriali compatibili tecnologicamente con produzione esistente (più facile collocazione delle competenze professionali presenti nel bacino), quali domotica, meccanica di precisione, green building, fotovoltaico; sostegno a start up; consolidamento delle imprese esistenti (anche tramite operazioni in equity); riconversione delle aree industriali; sostegno ad ampliamento di produzione di beni e servizi (anche riferiti a beni culturali e turismo); miglioramento accesso al credito con intervento del sistema pubblico di garanzia; rafforzamento del sistema della conoscenza mediante sostengo a spin off della ricerca, valorizzazione dei brevetti; incentivi per lo sviluppo sperimentale di nuovi prodotti e servizi

2)                   consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali, attraverso il ripensamento di una struttura verticale di filiera a favore di modelli più flessibili, in grado di consentire alle PMI ad alta intensità di conoscenza di:

  • “fertilizzare” i settori del made in Italy affinché si posizionano su nicchie di mercato più alte;
  • sfruttare il potenziale di innovazione connesso alla integrazione tra le filiere culturali, turistiche e dello spettacolo;
  • assicurare la massima diffusione delle soluzioni di ICT per modernizzare i processi produttivi, commerciali e gestionali, avvalendosi di voucher accessibili anche da micro e piccole imprese;
  • partecipare ai processi di internazionalizzazione, rimuovendo ostacoli che finora hanno inciso su capacità di aziende marchigiane di proiettarsi sul mercato internazionale;
  • promuovere loro competitività nel settore del turismo con miglioramento delle strutture ricettive, tramite interventi volti a migliorare qualità, sostenibilità ambientale, efficienza energetica, innovazione tecnologica;
  • rivitalizzare centri storici tramite: iniziative promozionali ed attività di marketing; realizzazione di servizi comuni (compresi servizi informativi); opere edili; installazione di impianti e di attrezzature necessarie per migliorare il decoro delle attività; consolidamento di network del benessere

4)                   sostegno al riposizionamento competitivo ed alla capacità di adattamento al mercato da parte di PMI, tramite:

  • voucher per acquisto di servizi da provider selezionati finalizzati alla introduzione di ICT nei loro processi di business;
  • sostegno a reti di imprese per offerta e domanda di servizi avanzati ICT;
  • incentivi a PMI per lo sviluppo ed utilizzo di nuovi servizi digitali in ambito cloud;
  • incentivi a PMI per uso di piattaforme cloud regionali;

Progetti di promozione di export destinati a PMI singole ed aggregate, individuate su base territoriale o settoriale, riguardanti:

  • consolidamento azioni di internazionalizzazione delle PMI mediante sviluppo di sistemi logistico distributivi verso i mercati esteri;
  • promozione della competitività di PMI mediante azioni di interclustering a livello internazionale;
  • contamination labs del territorio marchigiano con sperimentazione di servizi avanzati per la internazionalizzazione;
  • incontri per l’acquisto di servizi di supporto alla internazionalizzazione delle PMI tramite innovation voucher;
  • sviluppo e realizzazione di nuovi modelli di attività per la internazionalizzazione delle PMI

5)                   sostegno alle PMI nella crescita sui mercati regionali, nazionali ed internazionali e nei processi di innovazione, attraverso:

  • incremento delle opportunità di accesso al mercato del credito;
  • patrimonializzazione delle nuove imprese (in particolare quelle ubicate in aree di crisi), valorizzando ruolo del Consorzio Fidi quale facilitatore dei rapporti banca impresa;
  • espansione del credito tramite potenziamento del sistema di garanzie pubbliche a favore di tutto il sistema delle imprese (industriali, artigianali, cooperative, servizi) da conseguire mediante sinergie tra sistema nazionale e sistemi regionali di garanzia (in particolare forme di razionalizzazione che valorizzano il ruolo dei Confidi);
  • contributo allo sviluppo del mercato dei fondi di capitale di rischio per start up di PMI nelle fasi pre seed e early stage tramite:

a)Fondo private equity finalizzato ad acquisire quote significative di minoranza in aziende in modo da facilitare il ricambio generazionale e/o il riassetto della capital structure, nonché l’immissione in azienda di risorse ibride di mezzanino e/o capitale con diritti speciali a supporto della crescita;

b)Fondo di sviluppo per favorire la crescita di nuove imprese, lo sviluppo e crescita dimensionale di micro e piccole imprese, nonché il trasferimento di imprese, con priorità per le aree colpite da crisi;

c)supporto a piattaforme di crowd funding per finanziare progetti imprenditoriali tramite la mobilitazione di potenziali investitori su internet

ASSE 4 Sostenere la transizione verso un’economia a basso emissione di carbonio in tutti i settori, comprendente:

1)                   promozione della produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili. Aumento della produzione di bioenergie tramite realizzazione di impianti pilota per il trattamento, sistemi di stoccaggio, piattaforme logistiche, reti di raccolta da filiera corta delle biomasse. In particolare finanziati impianti sperimentali per lo sfruttamento energetico di biomasse (tramite pirogassificazione), completi di dispositivi per la verifica e validazione in continuo della compatibilità ambientale della tecnologia adottata così da promuovere realizzazione di impianti simili nel territorio. Impianti da localizzare in area idonea a minimizzare l’impatto ambientale e sociale

2)                   promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di energia rinnovabile tramite la erogazione di incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti da parte delle imprese e delle aree produttive (compresa la installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo) con priorità per le tecnologie ad alta efficienza. Ammessi seguenti interventi su strutture e processi produttivi di PMI:

a)isolamento termico di edifici, al cui interno sono svolte attività economiche;

b)razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione di sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati in cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (motori a basso consumo);

c)installazione di impianti e di attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;

d)installazione, ai soli fini di autoconsumo, degli impianti per la produzione e distribuzione di energia termica ed elettrica entro unità produttive

3)                   miglioramento di performance energetica negli edifici pubblici esistenti (ristrutturazione) e nei sistemi di illuminazione pubblica, così da ridurre i consumi finali di energia elettrica integrazione di fonti rinnovabili. Interventi riguardano:

a)promozione di ecoefficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche mediante:

Ø         interventi edili di miglioramento di efficienza energetico ambientale di edifici pubblici esistenti, singoli o complessi, compresi impianti, tetti e muri ecologici, al fine di ridurre al minimo le emissioni di gas

Ø         interventi di ristrutturazione ed adeguamento di edifici pubblici, al fine di far conseguire loro un’elevata efficienza energetica, inclusa la trasformazione di edifici esistenti in edifici ad “energia quasi 0” e ad elevata qualità ambientale e tecnologica

Ø         introduzione di sistemi di contabilità energetica per rilevare, monitorare, documentare l’evoluzione dei consumi negli edifici pubblici, assicurando nel contempo la implementazione di catasto energetico regionale

Ø         ristrutturazione di singoli o complessi di edifici, installazione sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio ed ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti

b)adozione di soluzioni tecnologiche atte a ridurre i consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, promuovendo la installazione di sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, sistemi di telecontrollo, telegestione energetica della rete), anche attraverso:

Ø         ammodernamento della rete di illuminazione pubblica, tramite la sostituzione di fonti luminose con sistemi improntati al risparmio energetico, ma nel contempo a maggiore efficienza, durata e riduzione di inquinamento luminoso

Ø         installazione di sistemi automatici di regolazione, accensione e spegnimento dei punti luce (sensori di luminosità); sistemi di telecontrollo e telegestione energetica della rete di illuminazione pubblica

Finanziati progetti promossi da Enti locali aderenti al Patto dei Sindaci, o al più ampio progetto sovracomunale di sviluppo urbano sostenibile, o a progetti promossi da più Enti locali in partenariato che intendono avvalersi di unica ESCO, o a interventi complementari di messa in sicurezza di edifici a fini sismici

4)                   promozione di strategie a bassa emissione di carbonio in tutto il territorio (in particolare nelle aree urbane), inclusa la mobilità urbana multimodale sostenibile e le misure di adattamento finalizzate alla attenuazione delle emissioni di carbonio, tramite incentivi riguardanti:

  • uso di trasporto pubblico, quali: miglioramento dei sistemi di infomobilità; sviluppo della bigliettazione elettronica e della integrazione tariffaria; miglioramento dei nodi di scambio
  • uso di mezzi a basso impatto (dai mezzi elettrici pubblici e privati, alla bicicletta)
  • sviluppo di processi di razionalizzazione della distribuzione delle merci (in particolare nei centri storici)
  • rinnovo del materiale rotabile ed in particolare del parco autobus con mezzi a basso impatto ambientale (metano, EURO6)
  • sistemi di trasporto intelligenti, comprendenti: introduzione di sistemi dinamici di informazione con monitoraggio, in tempo reale, della localizzazione del mezzo; introduzione sistemi di acquisizione e trasmissione dei dati circa stato di usura delle parti del gruppo motore, cambio, consumi, sicurezza; realizzazione di paline informative ed app riservate ad utenti di TPL per diffondere informazioni utili circa le linee urbane, i tempi di attesa, eventuali criticità; acquisizione di dispositivi di supporto alla bigliettazione elettronica; introduzione di sistemi informatici per gestione e controllo del traffico urbano, indirizzo ai parcheggi, monitoraggio degli accessi
  • sviluppo di infrastrutture necessarie all’uso dei mezzi a basso impatto ambientale, quali: realizzazione/messa in sicurezza e adeguamento di percorsi ciclabili (piste ciclabili in sede propria; corsie riservate; ZTL; percorsi ciclo pedonali); realizzazione di segnaletica orizzontale e verticale dedicata ai ciclisti funzionale al riconoscimento dei percorsi ciclabili
  • realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio volti ad incrementare la mobilità collettiva e la distribuzione ecocompatibile delle merci e dei relativi sistemi di trasporto

ASSE 5 Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico ed alla prevenzione e gestione dei rischi, comprendente:

1)                   riduzione del rischio idrogeologico e della erosione costiera, tramite:

  • interventi di messa in sicurezza ed aumento della resilienza nei territori più esposti al rischio idrogeologico e di erosione costiera, quali: manutenzione delle opere di difesa costiera esistenti; realizzazione di interventi previsti dal Piano di gestione integrata delle aree costiere (particolare attenzione rivolta al recupero e rinaturalizzazione del litorale al fine di adattamento ai cambiamenti climatici); prelievo ed analisi in laboratorio di campioni di sedimenti; esecuzione di studi idraulici e morfologici; dragaggio e movimentazione dei sedimenti; rilievi morfobatimetrici; implementazione, gestione ed aggiornamento dei sistemi informativi territoriali
  • manutenzione straordinaria del reticolo idraulico delle reti di scolo e di sollevamento delle acque; laminazione delle piene; stabilizzazione delle pendici, utilizzando infrastrutture verdi; redazione di progetti generali di gestione dei corsi di acqua; interventi di rinaturalizzazione con demolizione parziale degli sbarramenti artificiali e realizzazione di varchi funzionali al ripristino del flusso naturale dei sedimenti solidi; realizzazione di percorsi di connessione a by pass; eliminazione (totale o parziale) di manufatti artificiali che non svolgono funzioni di difesa idraulica e contestuale rinaturalizzazione delle sponde e degli argini con tecniche di ingegneria naturalistica; opere di sistemazione spondale e di consolidamento dei versanti in frana (in primo luogo in corrispondenza di infrastrutture) con opere di ingegneria naturalistica; interventi di mantenimento delle associazioni vegetali in condizioni giovanili che, avendo massima flessibilità e resistenza alle sollecitazioni della corrente, determinano effetti positivi sulla stabilità delle sponde, rallentando la corrente e riducendo la capacità di scavo e di trasporto dell’acqua

ASSE 6 Tutela dell’ambiente e promozione di un uso efficiente delle risorse, comprendente:

1)                   miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale (materiale ed immateriale) nelle aree di attrazione, tramite:

  • integrazione esterna dell’offerta (visite guidate, bookshop, redazione di prodotti editoriali, progettazione di percorsi tematici, organizzazione di rassegne o cicli di eventi, inserimento del bene restaurato entro processi di valorizzazione turistica esistenti) e di gestione interna (acquisti, logistica, personale) tra diversi beni oggetto di intervento o tra tali beni ed altri luoghi della cultura presenti nel territorio
  • introduzione di processi innovativi di tipo aziendale nella produzione ed organizzazione dei beni culturali, anche tramite il ricorso a sistemi innovativi di ICT

2)                   riposizionamento competitivo delle Marche, come meta turistica di interesse a livello religioso, culturale, storico, architettonico, enogastronomico, tramite:

  • valorizzazione integrata delle risorse e delle competenze territoriali
  • diversificazione dell’offerta turistica a favore di target identificati (anziani, famiglie con o senza figli, individui di 40-50 anni con sufficiente capacità reddituale)

3)                   interventi per la tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale (materiale ed immateriale) nelle aree di attrazione considerate di rilevanza strategica, quali:

  • aree interne (intese come aree geografiche affette da svantaggi naturali o demografici gravi e permanenti);
  • aree urbane, per cui individuata una strategia urbana che integri l’azione sul patrimonio culturale;
  • aree di attrazione di rilevanza strategica individuate nel piano culturale regionale.

Ammessi a finanziamento:

  • interventi diretti di: conservazione, manutenzione, restauro e rifunzionalizzazione del patrimonio culturale con ripristino o mantenimento della funzionalità dei luoghi della cultura; creazione ex novo di strutture (musei, biblioteche, allestimenti, sale polivalenti, centri culturali)
  • interventi indiretti di gestione dei beni oggetto di intervento, in sinergia con interventi del Distretto Culturale Evoluto

4)                   sostegno alla diffusione della conoscenza ed alla fruizione del patrimonio culturale (materiale ed immateriale) marchigiano, tramite:

  • creazione di servizi e/o di sistemi innovativi e utilizzo di tecnologia avanzata
  • realizzazione di servizi ICT avanzati per la fruizione didattica, comunicazione, promozione della cultura
  • adeguamento di un sistema infrastrutturale per favorire l’accesso alla rete nei luoghi della cultura nelle aree interne

5)                   sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali, nonché promozione delle destinazioni turistiche tramite:

  • azioni di consolidamento e rafforzamento del brand Marche, tramite una strategia di comunicazione condivisa, che affianchi le tecniche di promozione tradizionale con le nuove opportunità del web, in modo da dare un’immediata riconoscibilità ai prodotti ed alle attività economiche e turistiche della Regione
  • azioni per incrementare la destagionalizzazione dei flussi turistici, tramite la individuazione di 6 aree tematiche di vacanza: Marche in Blu; dolci colline ed antichi borghi; Parchi e natura attiva; cultura (circuiti museali e teatrali); spiritualità e meditazione; made in Marche (enogastronomia). Prodotti pensati con riferimento a specifiche tipologie di turisti, quali: spirito libero (turista che vuole conoscere tutto, immergendosi nella cultura ed attività); esploratore culturale (turista interessato a conoscere altre culture, musei, festival ed eventi culturali); ricercatore di esperienze autentiche (turista che prepara con dettaglio il proprio viaggio, attratto da eco turismo); turista formale (turista che cerca relax e semplicità per sé e famiglia); amante della cultura (turista che ama storia e cultura ed utilizza servizi di visite guidate); turista slow (turista che ama ritornare su luogo che già conosce)
  • azioni di sostegno alla promocommercializzazione on line del prodotto turistico Marche, rivolte ad alcune fasce di riferimento, quali: turismo maturo, cioè over 67 (riguardanti proposte balneari); turismo rurale e/o gastronomico; baby boomer generation (riguardante prodotto balneare e culturale); “quarantenni” (riguardanti qualità della vita ed ambiente)

ASSE 7 Assistenza tecnica alla preparazione, attuazione, sorveglianza del POR Marche, comprendente:

1)                   attuazione del POR da parte delle strutture regionali, tramite azioni di:

  • gestione e sorveglianza del programma, con particolare attenzione agli adempimenti del Comitato di sorveglianza (assicurare partecipazione delle parti sociali ai processi decisionali su POR) ed alle attività di monitoraggio
  • informazione, comunicazione e animazione riguardanti in particolare: condizioni di accesso ai finanziamenti; risultati ottenuti (cittadini informati su come sono spesi i loro soldi); maggiore fruibilità ed aggiornamento della lista delle operazioni finanziate; rafforzamento della figura del responsabile della comunicazione
  • predispozione di un piano di valutazione e studio in modo da fornire elementi utili a sostenere i processi decisionali
  • coordinamento con altre politiche adottate. Unica Autorità di gestione per FESR e FSE, nonché costituita task force incaricata di verificare nel periodo 2014/20 l’unitarietà di indirizzo strategico, garantendo il coordinamento operativo delle differenti modalità di azione (al riguardo creato: unico punto di raccordo delle informazioni e di orientamento sulle opportunità per beneficiari; supporto alla formazione di cluster ed alla organizzazione di eventi/momenti di scambio delle conoscenze)

2)                   supporto agli attori locali nell’ambito degli interventi cofinanziati, attraverso: coinvolgimento delle Autorità urbane (anche con costituzione di una struttura multifondo di presidio ICT, che possa seguire percorsi di coprogettazione), supporto alla gestione delle azioni urbane e dei progetti pilota nelle aree interne

ASSE 8 Sostegno alla ripresa socio economica delle aree colpite dal sisma 2016, comprendente:

1)                   prevenzione sismica ed idrogeologica, miglioramento di efficienza energetica e sostegno alla ripresa socio economica delle aree colpite dal sisma 2016, tramite:

  • incremento dell’attività di innovazione da parte delle imprese, trasferimento tecnologico in modo da incorporare i risultati della ricerca nei processi produttivi e ridurre così i tempi di immissione di beni e servizi sul mercato
  • incremento della collaborazione tra imprese e strutture della ricerca. Regione intende promuovere creazione e consolidamento di reti fra i diversi attori della innovazione, in particolare nei settori di: materiali e tecnologie di costruzione sostenibili ed antisismiche; food and quality; settori innovativi per popolazione anziana (quali: accessibilità e fruibilità alle funzioni urbane; ambienti assisted living)
  • sostegno alla valorizzazione economica della innovazione tramite: sperimentazione ed adozione di servizi innovativi nei processi, prodotti, formule organizzative; finanziamento della industrializzazione dei risultati della ricerca. Azione intende favorire il trasferimento dei risultati della ricerca a livello di sistemi, tecnologie e processi utili a realizzare nuovi prodotti e servizi. Priorità a soluzioni innovative per: ottimizzare i costi di produzione (compresi quelli energetici) e di trasporto; introdurre servizi aggiuntivi che accrescono la qualità dell’offerta al consumatore finale
  • sostegno alla realizzazione di progetti complessi di ricerca ed applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali su poche aree tematiche di rilievo, quali: piattaforme di ricerca multidisciplinare sulle tecnologie dei materiali e/o nuove tecnologie di costruzione sostenibili ed antisismiche (anche con riferimento al recupero del patrimonio culturale danneggiato); sviluppo di nuovi componenti in grado di ridurre impatto delle lavorazioni su ambiente e consumi di energia; agroalimentare
  • promuovere investimenti delle imprese nello sviluppo di prodotti e servizi, trasferimento di tecnologie, innovazione sociale ed ecoinnovazione, applicazioni nei servizi pubblici, anche attraverso: collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e mondo della Istruzione superiore; stimolo della domanda (reti, Cluster, innovazione aperta); sostegno alla ricerca tecnologica ed applicata, linee pilota, azioni di validazione dei prodotti, diffusione di tecnologie con finalità generali

2)                   consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali e supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di risorse culturali e naturali del territorio, anche attraverso:

  • integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, creative e dello spettacolo e imprese delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici, valorizzare filiere presenti nelle aree sisma, promuovendo introduzione di tecnologie e servizi provenienti da settori ad alta intensità di conoscenza;
  • integrazione tra le filiere culturali, creative e dello spettacolo;
  • interventi attuati in sinergia con azione di recupero e potenziamento del patrimonio culturale

3)                   sostegno alla competitività delle imprese a destinazione turistica, tramite:

  • interventi di qualificazione dell’offerta e di innovazione del prodotto/servizio strategico anche in termini di sostenibilità ambientale, efficienza energetica
  • rafforzamento della capacità di accoglienza e di intrattenimento di turisti
  • azioni specifiche di promozione del territorio nei settori del commercio ed artigianato artistico, con priorità per forme di aggregazione e reti. A tal fine finanziate: iniziative promozionali; attività di marketing; realizzazione di servizi comuni (compresi sistemi informativi)
  • opere edili di installazione di impianti ed attrezzature necessarie a migliorare suddetta attività

4)                   sostenere la creazione ed ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi tramite:

  • rilancio degli investimenti nel sistema produttivo
  • ampliamento e consolidamento di attività imprenditoriali private a contenuto sociale, in grado di completare ed accompagnare intervento delle Istituzioni a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione (Assistenza domiciliare, servizi per infanzia, conciliazione tra vita e lavoro, invecchiamento attivo della popolazione)
  • aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni, ai fini di sostenere processi di rafforzamento, riorganizzazione, ristrutturazione ed internazionalizzazione aziendale, aiuti per la realizzazione di nuovi impianti produttivi
  • aiuti ad avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente validi e beni pubblici non prodotti dal mercato, in modo da consentire alle imprese sociali delle Marche di conseguire un miglior posizionamento sul mercato; maggiore sostenibilità delle attività imprenditoriali; potenziamento delle funzioni logistico organizzative; ampliamento della gamma dei servizi offerti; acquisizione di competenze e know how per migliorare processi e servizi; attivazione di azioni di networking collaborativi tra imprese e soggetti portatori di competenze, nonché tra imprese ed end user

5)                   miglioramento dell’accesso al credito, da parte delle imprese marchigiane e gestione del rischio in agricoltura. Al riguardo si punta a:

  • valorizzare il ruolo dei Consorzi Fidi (quali facilitatori dei rapporti banca – impresa), riservando quota dei loro fondi per aree del cratere, nonché adottare un sistema di garanzie sostenibile e semplificato, caratterizzato da crescenti livelli di servizio ed accesso al credito da parte di PMI
  • potenziare il sistema delle garanzie pubbliche, mediante interventi di sostegno al sistema Confidi, al fine di favorirne aggregazione e fusione, nonché interventi di patrimonializzazione tramite imprese socie
  • sostenere capacità delle PMI nella crescita sui mercati regionali, nazionali ed internazionali e nei processi di innovazione

6)                   riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico (residenziali e non) ed integrazione di fonti rinnovabili. Finanziati interventi di:

  • efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica nell’area sisma con priorità per edilizia scolastica, edifici con funzioni di protezione civile (caserme, municipi, sale operative per gestione delle emergenze), alcune strutture del sociale o della sanità
  • miglioramento della efficienza energetica o ambientale negli edifici esistenti attraverso: interventi edili (compresi impianti, tetti e muri ecologici), al fine di minimizzare emissioni GES; ristrutturazione ed adeguamento di edifici pubblici al fine di far conseguire loro elevata efficienza energetica; trasformazione di edifici esistenti in edifici ad “energia quasi 0” e ad elevata qualità ambientale e tecnologica
  • riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, tramite finanziamento di:
  1. a)ammodernamento rete di illuminazione pubblica (sostituzione di fonti luminose con sistemi improntati al risparmio energetico avente maggiore efficienza, durata e riduzione di inquinamento luminoso);
  2. b)installazione di sistemi automatici di regolazione, accensione e spegnimento dei punti luce (sensori di luminosità) o sistemi di telecontrollo e telegestione energetica della rete di illuminazione pubblica

7)                   promozione di efficienza energetica, gestione intelligente della energia ed uso della energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche, compresi gli edifici pubblici ed il settore della edilizia abitativa. Priorità data a:

  • edifici a maggior consumo e con massimo potenziale di risparmio energetico;
  • progetti promossi da Enti locali aderenti al Patto dei Sindaci o a un progetto sovracomunale di sviluppo urbano sostenibile;
  • progetti promossi da più Enti locali in partenariato che intendono avvalersi di una sola ESCO

8)                   aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e riduzione di emissioni di C02 nei trasporti tramite:

  • realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio, finalizzati all’incremento della mobilità collettiva ed alla distribuzione ecocompatibile delle merci
  • sistemi di trasporto intelligenti
  • sviluppo di infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale (anche tramite iniziative di charging hub) quali infrastrutture dedicate a mobilità elettrica e ciclo pedonale;
  • incentivi per uso di mezzi elettrici pubblici e privati, compresa realizzazione dei necessari punti di ricarica (alimentati anche da fonti alternative), in modo da sostenere mobilità a basso impatto ambientale;
  • realizzazione/adeguamento e messa in sicurezza di percorsi ciclabili (piste ciclabili, corsie riservate, ZTL, percorsi ciclo pedonali);
  • realizzazione di segnaletica orizzontale e verticale dedicata a ciclisti e funzionale al riconoscimento di percorsi ciclabili;
  • realizzazione di posti bici in prossimità di nodi di scambio di TPL;
  • installazione di telecamere o dispositivi tecnologici per il monitoraggio del traffico e/o contatori di passaggio su piste ciclabili ed utilizzo di parcheggi;
  • attivazione sistemi di bike sharing;
  • creazione di rete interconnessa di itinerari ciclabili, cicloturistici e ciclopedonali

9)                   riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera, attraverso interventi di prevenzione mirati lungo le aste fluviali che attraversano i centri abitati e le aree produttive dei territori colpiti dal sisma

10)                riduzione del rischio incendi e del rischio sismico, attraverso interventi su edifici pubblici strategici (v. scuole) sia in fase di studio e progettazione (Non oltre 10% delle risorse previste), sia in quella di realizzazione e completamento di intervento

11)                manutenzione straordinaria del reticolo idraulico, reti di scolo, sollevamento dell’acqua, laminazione delle piene, stabilizzazione delle pendici utilizzando, ove possibile, infrastrutture verdi. Finanziati al riguardo:

  • realizzazione di rampe allo scopo di regolare il trasporto dei sedimenti;
  • rimozione dei sedimenti accumulati a monte di sbarramenti artificiali per reimmetterli a valle;
  • redazione di progetti generali di gestione dei corsi di acqua;
  • interventi di rinaturalizzazione con demolizione parziale degli sbarramenti artificiali e realizzazione di varchi funzionali al ripristino del flusso naturale dei sedimenti solidi;
  • realizzazione di percorsi di connessione a by pass;
  • eliminazione (totale o parziale) di manufatti artificiali e di altri elementi estranei che non svolgono funzioni di difesa idraulica, con rinaturalizzazione di sponde ed argini utilizzando tecniche di ingegneria naturalistica
  • opere di sistemazione spondale e di consolidamento di versanti in frana (specie in corrispondenza di infrastrutture) con tecniche di ingegneria naturalistica;
  • interventi volti al mantenimento di associazioni vegetali in condizioni giovanili, che, avendo massima flessibilità e resistenza alle sollecitazioni della corrente, determina effetti positivi sulla stabilità di sponda, rallentando corrente e riducendo così capacità di scavo e di trasporto dell’acqua

12)                interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici strategici e rilevanti, ubicati in aree maggiormente a rischio, tramite seguenti fasi:

  • analisi preliminare dello stato di fatto, tipologia costruttiva, aspetti critici evidenti
  • esecuzione di indagini documentali e sperimentali per comprendere le componenti strutturali
  • valutazione del comportamento sismico di edifici allo stato attuale
  • pianificazione e definizione delle modalità di intervento
  • progettazione esecutiva
  • valutazione tecnico economica degli interventi da attuare
  • realizzazione di intervento di adeguamento sismico su edificio che consente di ridurre le carenze ed aumentando la resistenza della struttura alle azioni sismiche, fino a raggiungere il valore obiettivo dell’indice di rischio

13)                interventi volti a consolidare e promuovere processi di sviluppo, recupero, conservazione, manutenzione, restauro e rifunzionalizzazione del patrimonio culturale (materiale ed immateriale), compreso quello ecclesiastico, in particolare nelle aree di attrazione strategica, con connessi lavori di adeguamento sismico

14)                sostegno alla diffusione della conoscenza e fruizione del patrimonio culturale (materiale ed immateriale), tramite creazione di servizi e/o di sistemi innovativi ed utilizzo di tecnologie avanzate

15)                sostegno alla fruizione integrata di risorse culturali e naturali e promozione delle destinazioni turistiche nell’area del sisma

Entità Aiuto

Per Asse 1 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato:

  • 8.500.589 € a favore di attività di ricerca ed innovazione nell’ambito di centri di ricerca e centri di competenza pubblici (incluso collegamento in rete)
  • 4.713.042 € a favore di attività di ricerca ed innovazione nell’ambito di centri di ricerca privati (incluso collegamento in rete)
  • 13.506.882 € a favore del trasferimento di tecnologie e della cooperazione tra Università ed imprese
  • 1.441.615 € a favore di Cluster e reti di imprese
  • 20.824.883 € a favore di processi di ricerca ed innovazione da parte di PMI
  • 6.000.000 € a favore dello sviluppo delle PMI, compreso sostegno alla imprenditorialità ed alla incubazione (vedi spin off)
  • 2.106.678 € a favore di processi di produzione rispettosi di ambiente e della efficienza delle risorse delle PMI

 Per Asse 2 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato:

  • 5.962.681 € a favore di TIC e rete a banda larga ad altissima velocità
  • 5.233.560 € a favore di servizi ed applicazioni di e-governament (compresi appalti elettronici, misure TIC nell’ambito della Pubblica Amministrazione, sicurezza informatica, misure relative alla fiducia e riservatezza, giustizia e democrazia elettronica)
  • 972.495 € a favore di un migliore accesso alla tecnologia della informazione

Per Asse 3 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato:

  • 10.359.099 € a favore di investimenti produttivi nelle piccole e medie imprese
  • 15.544.345 € a favore dei servizi avanzati nellee PMI e gruppi di PMI (compresi servizi di gestione, marketing, progettazione)
  • 4.742.933 € a favore dello sviluppo di attività nelle PMI, compreso sostegno all’imprenditorialità e all’incubazione (vedi spin off)
  • 2.650.097 € a favore dello sviluppo e promozione di servizi turistici nelle o per le PMI
  • 3.642.001 € a favore dello sviluppo e promozione di servizi culturali e creativi nelle o per le PMI
  • 0 € a favore di servizi ed applicazioni ICT nelle PMI (compreso commercio elettronico, e-business, processi aziendali in rete); “laboratori viventi”; imprenditori del web e start up nel settore di ICT
  • 0 € a favore del recupero dei siti industriali e dei territori contaminati

Per Asse 4 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato:

  • 250.000 € a favore di energie rinnovabili da biomasse
  • 10.109.072 € a favore di progetti dimostrativi e misure di sostegno per rinnovo delle infrastrutture pubbliche sul piano della efficienza energetica
  • 11.225.677 € a favore di infrastrutture e trasporti urbani puliti (compresi impianti e materiali rotabili)
  • 1.063.066 € a favore di sistemi di trasporto intelligenti (compresa introduzione nella gestione della domanda, sistemi di pedaggio, monitoraggio informatico, sistemi di informazione e controllo)
  • 4.893.745 € a favore di efficienza energetica e progetti dimostrativi nelle PMI
  • 3.000.000 € a favore di piste ciclabili

Per Asse 5 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato 11.418.737 € a favore di:

  • misure di adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi connessi al clima (quali erosioni, incendi, inondazioni, tempeste, siccità)
  • azioni di sensibilizzazione, protezione civile, sistemi di infrastrutture per la gestione delle catastrofi

Per Asse 6 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato:

  • 1.439.972 € a favore della protezione, sviluppo e promozione di beni turistici pubblici
  • 5.004.279 € a favore dello sviluppo e promozione di servizi turistici pubblici
  • 6.517.927 € a favore della protezione, sviluppo e promozione del patrimonio culturale pubblico
  • 501.445 € a favore dello sviluppo e promozione di servizi culturali pubblici

Per Asse 7 POR FESR Marche 2014/2020 ha stanziato:

  • 5.546.777 € a favore della preparazione, attuazione, sorveglianza ed ispezione del POR FESR Marche
  • 506.682 € a favore di valutazione e studi
  • 1.413.365 € a favore di informazione e comunicazione

Per Asse 8 POR FESR Marche 2014/2020 (essenzialmente rivolto ad interventi nelle aree colpite dal sisma 2016) ha stanziato:

  • 12.500.000 € a favore di investimenti produttivi generici da parte delle PMI
  • 24.791.250 € a favore di progetti dimostrativi e misure di sostegno per il rinnovo di infrastrutture pubbliche sul piano della efficienza energetica,
  • 550.000 € a favore di infrastrutture e promozione di trasporti urbani puliti (compresi impianti e materiale rotabile)
  • 250.000 € a favore di sistemi di trasporto intelligenti (compresa introduzione della gestione della domanda, sistemi di pedaggio, monitoraggio informatico e sistemi di informazione e controllo)
  • 3.000.000 € a favore di attività di ricerca ed innovazione nell’ambito dei centri di ricerca e centri di competenza pubblici, incluso collegamento in rete
  • 2.750.000 € a favore di ricerca ed innovazione in centri di ricerca privati, incluso collegamento in rete
  • 4.250.000 € a favore di processi di ricerca ed innovazione nelle PMI (compresi sistemi di buoni, processo, progettazione, servizio ed innovazione sociale)
  • 13.750.000 € a favore di servizi avanzati di sostegno alle PMI e a gruppi di PMI
  • 3.000.000 € a favore di sostegno alle imprese sociali
  • 7.000.000 € a favore dello sviluppo e promozione dei servizi turistici per le PMI
  • 4.000.000 € a favore di sviluppo e promozione dei servizi culturali e creativi per le PMI
  • 4.000.000 € a favore di misure di adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi connessi al clima (quali erosione, incendi, inondazioni, tempeste, siccità), comprese azioni di sensibilizzazione, protezione civile, sistemi ed infrastrutture per la gestione delle catastrofi
  • 25.000.000 € a favore della prevenzione e gestione dei rischi naturali non connessi al clima e quelli collegati ad attività umane, comprese azioni di sensibilizzazione, protezione civile, sistemi ed infrastrutture per la gestione delle catastrofi
  • 5.008.000 € a favore di piste ciclabili e percorsi pedonali
  • 250.000 € a favore della protezione, sviluppo, promozione di beni turistici pubblici
  • 5.617.000 € a favore dello sviluppo e promozione di servizi turistici pubblici
  • 5.633.750 € a favore della protezione, sviluppo e promozione del patrimonio culturale pubblico
  • 150.000 € a favore dello sviluppo e promozione di servizi culturali pubblici

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