PIANO FLOROVIVAISTICO NAZIONALE (Del

PIANO FLOROVIVAISTICO NAZIONALE (Del. CIPE 11/10/94)  (floro02)

Soggetti interessati:

Chiunque produce fiori recisi, fronde recise, piante fiorite in vaso, piante da fogliame in vaso, piante ornamentali arbustive ed arboree, materiali di propagazione (semi, bulbi, talee, giovani piantine ..)

Iter procedurale:

C.I.P.E. ha approvato il Piano Nazionale Florovivaistico che prevede di incentivare le seguenti azioni:

– controllo genetico fitosanitario dei materiali di propagazione nazionale o di importazione;

– costituzione centri, gestiti da Associazione, per produzione e preparazione dei materiali di

  propagazione. Centri in aree vocate per determinate specie;

– organizzazione struttura più snella per rilascio brevetti novità varietali. Istituzione registri varietali per specie più importanti;

– tutela delle aree floricole più vocate (Differenziazione contributi);

– incentivi ad impianti per produzione nuove specie ornamentali in vaso;

– incentivi a coltivazione fiori recisi alternativi, sulla base programmi predisposti da Associazioni produttori;

– istituzioni collezioni di riferimento di nuove specie indigene gestite da Istituzioni specializzate;

– messa a punto di nuove produzioni di sicuro interesse per mercato interno ed estero;

– identificazione delle aree più vocate a determinate produzioni floristiche;

– programmi per mantenimento qualità durante fasi di lavorazione, conservazione, trasporto,

  commercializzazione;

– realizzazione programmi dimostrativi relativi ad aspetti produttivi gestiti in forma associata;

– servizi di assistenza e formazione professionale;

– diffusione innovazioni tecnologiche (v. Automazione gestione delle serre, nuovi sistemi di

  coltivazione, risparmio energetico anche tramite impiego metano nelle serre);

– concentrazione nell’offerta per eliminare passaggi intermedi, consentendo corretta formazione del prezzo;

– nei comprensori floristici più importanti realizzazione di “centri di commercializzazione alla

  produzione”, in grado di offrire a produttori e commercianti molteplicità di servizi che facilitino la contrattazione diretta del prodotto, il controllo della qualità, reperimento dati circa evoluzione dei consumi. Gestione dei centri affidata ad Associazione produttori;

– facilitare diffusione commercializzazione nei grandi centri di distribuzione (v. Supermarket)

  gestiti da produttori ed Associazioni produttori;

– creazione di punti di raccolta della produzione organizzati in cooperativa;

– azione di promozione continua ed efficace volta a creare una “moda” del fiore e della pianta sul mercato interno, mentre per il mercato estero occorre tipicizzare le produzioni attraverso “marchio di origine”. Partecipazione a momenti di vendita significativi.

Regioni, entro 3 mesi da approvazione Piano Nazionale, elabora Programma regionale attuativo dello stesso in cui determinare obiettivi, azioni, eventuali risorse finanziarie da impiegare.

Programma regionale inviato a Comitato Stato-Regioni che, dopo averlo esaminato, decide “gli strumenti da porre in essere per venire incontro ad eventuali esigenze di sostegno”.

 

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