PATATA ROSSA COLFIORITO IGP

Patata rossa Colfiorito IGP (DM 24/04/2015)                                      (patata 03)

Soggetti interessati

Chiunque intende produrre, detenere, vendere “patata rossa Colfiorito IGP”

Iter procedurale

Ministero Agricoltura, con provvedimento del 24/04/2015, ha approvato il disciplinare di produzione della “Patata rossa di Colfiorito IGP”, a cui debbono attenersi tutti i produttori che intendono commercializzare il prodotto con tale denominazione e che comprende:

  • Seguenti caratteristiche morfologiche:
  1. tuberi maturi della specie “Solanum tuberosum”, coltivati a partire da varietà di sementi di base catalogate nei registri varietali degli Stati membri, che presentano seguenti caratteristiche:
  • interi, completamente abbucciati, privi di macchie
  • lunghi, ovali ed irregolari
  1. tuberi sani (esclusi tuberi affetti da marciume e da altre fitopatie, o che presentano alterazioni tali da renderli inadatti al consumo)
  2. esenti da danni provocati dal gelo
  3. privi di odori e/o sapori estranei alle loro normali caratteristiche
  4. buccia di tipico colore rosso
  5. polpa di colore giallo chiaro
  6. occhi superficiali e facilmente asportabili
  • Seguenti caratteristiche tecniche:
  1. calibro minimo di 35 mm
  2. durezza, alla prova di compressione, superiore a 1,2 kgf/cmq
  3. contenuto di composti fenolici totali superiori a 300 mg/kg
  • Zona di produzione ricadente nei Comuni di Foligno, Nocera Umbra, Valtopina, Sellano, Serravalle di Chienti, Muccia, Pieve Torina, Sefro, Visso, Montecavallo ad altitudine superiore a 470 m
  • metodi di coltivazione riguardati:
  1. semina del tubero da attuarli su terreno uniforme, senza zolle nè cavità in tutta la sua profondità, esposto il più possibile ad azione strutturante dei geli. Dopo una prima aratura si procede con estirpature penetranti, ed al momento della semina con erpicatura profonda di pianeggiamento
  2. semina del tubero da attuarsi nel periodo 1 Marzo – 30 Giugno. Tuberi, aventi dimensioni di oltre 20 mm, si possono seminare interi o tagliati in pezzi in senso longitudinale, in modo che ogni porzione di tubero abbia gemme apicali. Taglio deve essere eseguito almeno 2 giorni prima della semina, in modo che la superficie di taglio possa “suberificarsi”, così da evitare rischi di marciume. Semina attuata a mano o con seminatrice meccanica,  con distanza tra le file di 70 – 90 cm. e sulla fila variabile, in funzione del numero di tuberi da seminare. Quantità di patate seminate variabile, in base a grossezza  dei tuberi semi e dalla fitezza di impianto, comunque non oltre 1,2 t/ha
  3. cure colturali: ammessa al momento della semina una leggera pre-incalzatura del terreno, seguita da leggera rincalzatura appena prima della emergenza dei germogli, in concomitanza con rottura della crosta
  4. raccolta, in forma manuale o meccanica, da attuarsi a partire da 1° Agosto fino a tutto il mese di Novembre. Produzione di “Patata rossa Colfiorito” dipende da variabili ambientali e meteorologici, comunque mai superiore a 40 t/Ha
  • Conservazione da attuarsi in magazzini idonei, in modo da: permettere immediata essiccazione della superficie dei tuberi così da favorire la cicatrizzazione delle ferite derivate dalla raccolta ed impedire condensazione di acqua su loro superficie. Patate riposte nei magazzini all’interno di sacconi di nylon areati o cassoni. Ammesso l’uso delle moderne tecnologie di conservazione, fermo restando il divieto di impiegare prodotti anti germoglianti
  • Prodotto confezionato in imballaggi riconoscibili per il loro colore rosso utilizzando materiali conformi alla vigente normativa sugli alimenti e riportando in etichetta o sui contenitori:
  1. dicitura “Patata rossa di Colfiorito” (nella forma, caratteri e dimensione riportata in Allegato al provvedimento 24/04/2015 pubblicato su GU 112/15), corredata da simbolo europeo di IGP
  2. nome o ragione sociale ed indirizzo o sede del produttore singolo o associato e del condizionatore
  3. apposito marchio nazionale per il prodotto destinato al commercio estero
  4. eventuali indicazioni complementari ed accessorie, non aventi comunque carattere laudativo e non atte a trarre in inganno il consumatore sulla natura e caratteristiche del prodotto commercializzato
  • Tracciabilità garantita in ogni fase del processo produttivo, mediante:
  1. iscrizione delle particelle catastali su cui attuata la coltivazione in appositi elenchi, gestiti da Organismo di controllo
  2. denuncia ad Organismo di controllo dei quantitativi prodotti
  3. iscrizione in apposito Elenco di tutti i produttori e condizionatori della “Patata rossa di Colfiorito” che saranno sottoposti a controllo
  • Controlli sulla conformità del prodotto al disciplinare saranno eseguiti da Organismo accreditato, individuato in “3. a Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria Soc. Cons. arl” Fraz. Pantalla di Todi

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