NORME PER VENDITA ALIMENTI (Legge 283/62; D

NORME PER VENDITA ALIMENTI (Legge 283/62; D.P.R. 327/80)       (ALIMEN1)

Sogetti interessati:

Chiunque intende preparare alimenti o bevande destinati a vendita, esportazione, somministrazione ai propri dipendenti, consumo in loco.

Iter procedurale:

Chiunque intende preparare alimenti o bevande per vendita deve munirsi di specifica autorizzazione sanitaria rilasciata da USL competente.

È vietato vendere alimenti o bevande:

a) prive di elementi nutritivi caratteristici o mescolate con sostanze di qualità inferiore. Ministero Sanità può consentire deroghe, purchè indicazioni metodi di preparazione e componenti riportati su prodotto finito;

b) in cattivo stato di conservazione. Tali sostanze tenute in deposito, in attesa distruzione, in locali separati e con cartelli indicanti destinazione finale;

c) con cariche microbiche superiori a media fissata da Ministero Sanità;

d) insudiciate, invase da parassiti, sottoposte a trattamenti per nascondere alterazioni;

e) con aggiunta additivi chimici non autorizzati o superiori ai limiti autorizzati;

f) contenenti residui di prodotti chimici utilizzati in agricoltura sulle piante o per conservare prodotti, che risultino nocivi per l’uomo. Ministero Sanità stabilisce limiti tolleranza e periodo tempo intercorrente tra tratamento ed immissione in commercio prodotti;

g) trattati con coloranti non autorizzati, escluse sostanze naturali dotate di proprietà aromatiche.       Sulle etichette o, nel caso di sostanze sfuse, sui cartelli riportare sempre “colorato con …..” seguita da nome o sigla colorante;

h) trattati con sostanze aromatizzanti naturali (Estratti da alimenti o bevande di propria        produzione) o artificiali non autorizzate;

i) detenuti a contatto con materiale (Carta, imballaggi) od oggetti non conformi alle disposizioni sanitarie vigenti

 Vietato detenere nei locali di lavorazione alimenti o bevande, sostanze non autorizzate.

Banchi vendita alimenti sempre dotati di adeguati mezzi conservazione. Alimenti deperibli, sia cotti che freschi, conservati a temperatura idonea a mantenere inalterate caratteristiche organolettiche.

Norme concernenti igiene di spacci, bar, trattorie … per vendita e manipolazione sostanze alimentari fissati nei regolamenti comunali di igiene.

Vendita ambulante ammessa purchè attuata con mezzi idonei ad assicurare conservazione igienica sostanze alimentari.

 Ammessa detenzione di additivi chimici, sostanze aromatizzanti, matierie coadiuvanti non autorizzate solo in laboratorio ricerca, purchè:

– autorizzata da USL;

– in quantità conforme a sperimentazione ed annotata su apposito registro;

– prodotti ottenuti non immessi in commercio.

 

 

 

 

 

Sanzioni.

 

 

Chiunque pone in vendita alimenti o bevande non rispondenti ai requisiti sanitari: arresto fino ad 1 anno + multa da 200.000 a 20.000.000 (30.000.000 se contengono residui di prodotti chimici agricoli).

Chiunque detiene nei locali di lavorazione alimenti e bevande, sostanze non autorizzate: multa da 100.000 a 5.000.000

Chiunque fa entrare in contatto alimenti e bevande con materiali od oggetti non consentiti: multa da 100.000 a 3.000.000. Sanzioni non si applicano a commerciante che vende prodotti in confezioni originali.

Chiunque vende alimenti in imballaggi colorati con sostanze non autorizzate: multa da 200.000 a 5.000.000

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