MALATTIE MOLLUSCHI BIVALVI (D

MALATTIE MOLLUSCHI BIVALVI (D.P.R. 395/98)  (igizoo31)

Soggetti interessati:

Chiunque alleva molluschi bivalvi

Iter procedurale:

Titolare azienda produttrice bivalvi deve:

1) registrare azienda presso ASL e comunicare ogni eventuale variazione;

2) tenere registro in cui annotare: molluschi bivalvi entrati o usciti da azienda, specificando: numero

    peso, dimensione, provenienza o destinazione; mortalità anomala constatata.

Registro conservato per almeno 4 anni a disposizione Organi di controllo.

Servizio veterinario ASL sottopone a monitoraggio aziende per verificare mortalità anomala, tramite verifica zone in cui allevati molluschi. Se durante ispezioni accertata mortalità anomala o sospetto di focolaio di malattia deve:

a) redigere elenco siti in cui manifestata malattia e deve registrare mortalità anomala;

b) sorvegliare evoluzione e diffusione geografica della malattia.

Titolari impianti molluschi debbono subito denunciare “qualsiasi tasso inconsueto di mortalità tra i molluschi bivalvi o solo sospetto di presenza di malattie”. A seguito di ciò, ASL:

a) preleva campioni da sottoporre ad esame presso laboratorio riconosciuto;

b) in attesa risultati esami, vieta trasferimento dei molluschi fuori da azienda “a fini di stabulazione

    o di reimmersione in altra azienda o in ambiente acquatico”. Divieto abolito se da esami non

    emerge presenza agenti patogeni. Deroga ammessa se trasporto avviene presso azienda in cui

    presente analoga malattia;

c) se da esami emerge presenza agente patogeno, esegue indagine epizootologica, anche per

    accertare se molluschi trasferiti fuori zona di allevamento.

Ministero Sanità informa Commissione CE su mortalità anomala, constatata dovuta ad agente patogeno, misure prese per controllare situazione, cause di mortalità.

Concessa assistenza a veterinari della Commissione incaricati dei controlli.