MALATTIE INFETTIVE MINORI DI ANIMALI (D

MALATTIE INFETTIVE MINORI DI ANIMALI (D.P.R. 362/96)  (igizoo22)

Soggetti interessati:

Chiunque detiene animali colpiti da peste bovina, peste dei piccoli ruminanti, malattia vescicolare dei suini, febbre catarrale maligna degli ovini, malattia emorragica epizootica dei cervi, vaiolo degli ovi-caprini, stomatite vescicolare, malattia di Teschen, dermatite nodulare contagiosa, febbre della Valle del Rift

Iter procedurale:

Qualunque caso sospetto delle malattie infettive di cui sopra, sia in azienda sia in animali allo stato selvatico, va denunciato ad USL che lo comunica a Ministero Sanità.

Veterinario:

a) esegue indagine epidemiologica presso azienda sospetta, comprendente:

    – periodo di presenza malattia in azienda prima di denuncia o sospetto;

    – possibile origine malattia;

    – identificazione altre aziende in cui si trovano animali sensibili;

    – movimenti persone, animali, materiali, mezzi che possono aver portato malattia;

    – eventuale presenza di agenti vettori della malattia;

b) preleva campioni per esami di laboratorio. Ministero Sanità fissa laboratorio nazionale di

    riferimento per singola malattia;

c) decide eventuale trasferimento animali in locali idonei ad evitare propagazione malattia;

d) esegue censimento animali sensibili, precisando numero animali morti, infetti o potenzialmente contaminati;

e) vieta qualsiasi movimento di animali sensibili da e per azienda. Movimenti di persone, animali non sensibili, materiali (v. mangimi, letame), carne … solo previa autorizzazione;

f) fa eseguire accurata disinfezione locali in cui si sospetta presenza malattia;

g) estende misure di protezione ad altre aziende in cui si sospetta presenza malattia.

Misure in vigore fino a quando sospetto di malattia viene escluso.

In caso di malattia confermata, si procede:

1) immediato abbattimento animali sensibili presenti in azienda, le cui carcasse saranno distrutte per incenerimento o sotterramento, in modo da evitare inquinamento ambiente. In caso di azienda con 2 o più unità di produzione distinte, Ministero sanità può concedere deroghe, se:

    – veterinario comunica che unità effettivamente separate, cioè costituite da fabbricati

fisicamente separati per ricovero animali, o deposito attrezzi, mangimi, foraggi, latte, muniti ciascuno di specifiche attrezzature di disinfezione, personale separato, nessun interscambio di materiali ed attrezzature tra le varie unità;

    – rischio di diffusione virus tra unità aziendale non superiore a quello della zona;

2) distruzione o idonea disinfezione di materiale che potrebbe essere contaminato;

3) disinfezione locali e mezzi di trasporto con prodotti autorizzati e sotto controllo veterinario;

4) indagini epidemiologiche;

5) estensione misure ad aziende limitrofe potenzialmente contaminate. Misure revocate se

    constata assenza malattia e comunque non prima del periodo di incubazione proprio di

    ciascuna malattia;

6) ripopolamento azienda solo dopo disinfezione e dopo 21 giorni da eliminazione malattia;

7) delimitazione zona di protezione (Raggio di 3 Km.) e di sorveglianza (Raggio 10 Km.) di cui Ministero Sanità può proporre modifica ed in cui si procede a:

    – identificazione aziende che detengono animali sensibili;

    – visite periodiche veterinarie ad animali sensibili con prelievo campioni da analizzare. Visite e prelievi annotati su apposito registro;

    – divieto transito animali sensibili su strade pubbliche. Deroga per transito su ferrovie ed

      autostrade, purché non effettuate soste o scarichi;

    – mantenere animali in azienda, almeno per periodo incubazione malattia, salvo autorizzazione veterinaria al trasporto al macello, dopo aver verificato assenza animali sospetti;

    – adeguata informazione su malattia infettiva a popolazione della zona.

    Zona di protezione e sorveglianza revocata non prima periodo incubazione malattia e dopo aver abbattuto animali infetti e disinfettati locali ed attrezzature. Se malattia trasmessa da insetto vettore, Ministero Sanità può decidere introduzione animali sentinella.

    Se tali misure durano oltre 30 giorni “creando problemi alla custodia degli animali” allevatore può chiedere spostamento animali da azienda, purché:

    – animali azienda sottoposti a visita veterinaria ed esame clinico;

    – animali identificati con specifico contrassegno;

    – azienda di destinazione ricada in zona di protezione e sorveglianza;

    – prese idonee precauzioni per evitare rischio di propagazione virus durante trasporto;

    – disinfezione mezzi di trasporto.

In caso di grave epidemia, Ministero Sanità chiede a CE possibilità di vaccinazione, che se accettata determina:

a) divieto vaccinazione degli animali sensibili aziendali e divieto sieroprofilassi;

b) apposizione marchi di identificazione;

c) mantenimento animali in azienda durante periodo vaccinazione.