LOTTA A COCCINIGLIA TARTARUGA

LOTTA A COCCINIGLIA TARTARUGA (D.M. 3/6/21)  (floro08)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Servizio Fitosanitario Centrale (SFC), Servizio Fitosanitario Regionale (SFR)

Chiunque detiene piante (escluse sementi, frutti e piante in coltura tissutale) appartenenti alle seguenti specie di Pinus: P. australis; P. banksiana; P. caribacea var. bahamensis; P. contorta; P. chinata; P. elliottii; P. glabra; P. mugo; P. nigra; P. palustris; P. pinaster; P. pinea; P. sylvestris; P. taeda; P. virginiana     

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 3/6/2021 ha definito le misure fitosanitarie di emergenza da adottare nel territorio italiano per contrastare l’organismo nocivo Toumeyella parvicornis o cocciniglia tartaruga (parassita) che prevede:

  • esecuzione da parte di SFR di indagini annuali mediante ispezioni visive sulle piante ospiti, al fine di accertare presenza del parassita, ricorrendo ad eventuali prelievi di campioni per analisi di laboratorio (metodologie di indagini, campionamento, analisi riportate in Allegato I pubblicato su G.U. 173/21). SFR entro 31 Marzo invia a SFC risultati delle indagini eseguite
  • comunicazione da parte di chiunque venga a conoscenza della presenza del parassita a SFR competente per territorio
  • istituzione da parte di SFR, qualora confermata presenza del parassita, di un’area delimitata comprendente “zona infestata” e “zona cuscinetto” (circostante zona infestata avente larghezza di almeno 5 km.). Zone delimitate subito comunicate a SFC con relativa mappa indicante ubicazione di “zona infestata” e “zona cuscinetto” (Analoga comunicazione in caso di eventuali modifiche apportate ad area delimitata). SFR può abolire area delimitata se indagini sulle piante condotte per almeno 3 anni non hanno rilevato presenza del parassita in queste
  • adozione nell’area delimitata da parte di SFR delle seguenti misure volte ad eradicare parassita:
  • rimozione della parte di pianta ospite infestata dal parassita o suo abbattimento e distruzione (mediante combustione in loco o trasporto verso sito individuato da SFR dove attuata distruzione o altro analogo trattamento, purché garantita non diffusione del parassita) se “pianta irrimediabilmente compromessa e non curabile”;
  • trattamenti insetticidi con prodotti fitosanitari autorizzati in funzione delle “diverse fasi fenologiche della pianta e delle fasi vitali del parassita”;
  • operazioni selvicolturali atte a rafforzare resistenza e stato di salute di piante ospiti;
  • divieto di movimentazione del materiale di risulta proveniente da abbattimenti o potature di piante infestate dal parassita dall’area delimitata verso esterno o da “zona infestata” verso “zona cuscinetto”. Movimentazione consentita sotto controllo di SFR solo qualora materiale sottoposto a trattamenti adeguati per eliminare parassita e condizioni di trasporto garantiscono non diffusione del parassita fino ai siti autorizzati alla distruzione;
  • monitoraggio presenza del parassita nell’area delimitata tramite ispezioni visive periodiche e prelievo di campioni per analisi da parte di SFR (particolare attenzione rivolta a piante morte o in cattive condizioni di salute). Esecuzione delle indagini in base al rischio fitosanitario connesso al territorio (più intense nella “zona cuscinetto”).

Se SFR ritiene che abbattimento di determinate piante ospiti ha “impatto sociale ed ambientale inaccettabile” può applicarsi misure fitosanitarie alternative avente stesso livello di protezione contro diffusione di parassita con abbattimento limitato solo a “piante ospiti la cui vitalità è irrimediabilmente compromessa”. SFR notifica a SFC motivi di tale decisione e descrizione delle misure alternative adottate

  • attuazione di misure fitosanitarie ufficiali ai fini del contenimento del parassita se SFR, in base al monitoraggio attuato, ritiene che eradicazione del parassita non sia più possibile nella zona delimitata. Misure di contenimento da applicare nell’area delimitata, di cui subito informato SFC, riguardano:
  • monitoraggio presenza del parassita nella “zona cuscinetto” tramite ripetute indagini nel corso dell’anno consistenti in ispezioni visive e prelievo di campioni per analisi (prestare attenzione a piante ospiti morte o in cattive condizioni di salute);
  • rimozione di parte della pianta ospite infestata dal parassita o suo abbattimento e distruzione se irrimediabilmente compromessa e non curabile nella “zona cuscinetto” a seguito di monitoraggio. Distruzione attuata mediante combustione in loco o trasporto presso siti individuati da SFR per essere distrutta o adeguatamente trattata, purché evitata diffusione del parassita;
  • in alternativa al precedente punto 2), trattamento con prodotti fitosanitari autorizzati, tenendo conto delle diverse fasi fenologiche della pianta e delle fasi vitali del parassita;
  • operazioni selvicolturali nell’area delimitata volte a rafforzare resistenza e stato di salute di piante ospiti;
  • divieto di movimentare materiale di risulta proveniente da abbattimento delle piante infestate dal parassita da area delimitata verso esterno o da “zona infestata” verso “zona cuscinetto”. Movimentazione ammessa solo se: sotto controllo di SFR; materiale sottoposto ad adeguati trattamenti con prodotti insetticidi autorizzati per eliminare parassita; condizioni di trasporto garantiscono non diffusione del parassita fino ai siti autorizzati a distruzione o trattamento

SFR, una volta attuate le misure di eradicazione o contenimento, ne informa operatori interessati e popolazione

SFR, in collaborazione con strutture operanti nel territorio, attua una campagna informativa (in particolare nelle aree delimitate) al fine di sensibilizzare opinione pubblica sul rischio fitosanitario derivante dal parassita e sulla necessità di impedirne la diffusione fuori da area delimitata

Entità aiuto:

Costo delle misure di eradicazione adottate sono a carico dei soggetti pubblici/privati proprietari o detentori dei fondi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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