LIBRETTO IDONEITA’ SANITARIA

LIBRETTO DI IDONEITA’ SANITARIA (D.Lgs. 155/97; Legge 388/00; D.G.R.M. 10/12/02) (alimen07)

Soggetti interessati:

ASL; tutti coloro che sono addetti alla produzione, preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari e bevande; personale che viene a contatto con stoviglie, utensili, strutture “a loro volta destinati a venire in contatto diretto con alimenti”.

Esclusi:

1)       “coloro i quali maneggiano imballaggi contenenti le singole unità di vendita confezionate (trasportatori, magazzinieri ecc.) per cui non sussiste la possibilità di contatto neppure indiretto” con materiali per alimenti o con alimenti stessi;

2)       “personale saltuariamente impiegato dagli organizzatori di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico”.

Iter procedurale:

Chiunque viene a contatto con sostanze alimentari deve essere munito di libretto di idoneità sanitaria rilasciato da Ufficiale sanitario e sottoporsi “a periodiche visite mediche di controllo e speciali misure profilattiche nei modi e termini stabiliti ad esclusione della vaccinazione antitifico e paratifica” (Legge 388/00)

“Responsabili industria alimentare devono assicurare che addetti siano controllati ed abbiano ricevuto un addestramento o formazione in materia di igiene alimentare in relazione al tipo di attività”.

Al riguardo impresa direttamente o tramite Associazioni di categoria, Enti pubblici, Associazioni dei consumatori organizza corsi di formazione ed aggiornamento per personale alimentarista a cui ASL deve prestare collaborazione per docenze. Programma didattico deve comprendere:

–          conoscenze principali rischi sanitari connessi con filiera alimentare (Rischi di natura biologica, chimica, fisica);

–          conoscenze della corretta procedura atta a ridurre o minimizzare probabilità di insorgenza intossicazioni/infezioni alimentari;

–          igiene del personale;

–          cenni di igiene edilizia alimentare e corretta modalità di “sanificazione dei locali, impianti ed attrezzature”;

–          cenni su normativa alimentare in generale ed in particolare a D.Lgs. 155/97;

–          documento di autocontrollo con esemplificazione pratiche.

Ogni corso deve:

·         comprendere gruppo omogeneo di allievi in numero di 20-25;

·         avere durata minima di 10 ore suddivise in lezioni di non oltre 4 ore;

·         attestare presenza alle lezioni in apposito registro;

b)       valutazione condizioni obiettive e segni riconducibili a patologie da agenti trasmissibili per via alimentare;

c)       valutazione grado di igiene personale;

d)       informazioni richieste da D.Lgs. 155/07;

3)       acquisire da soggetto richiedente:

a)       dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante generalità e residenza soggetto;

b)       dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante “estremi di eventuali ritiri o mancato rilascio di libretto sanitario”.

Rinnovo libretto sanitario avviene automaticamente, mudiante sua vidimazione da parte ASL, se titolare dimostrato di aver partecipato a corso di aggiornamento.

“Nessuna persona riconosciuta o sospetta di essere affetta da malattia o portatrice di malattie trasmissibili attraverso alimenti, o che presenti ferite infette, infezioni della pelle, piaghe o soffra di diarrea può essere autorizzata a lavorare in qualsiasi area di trattamento degli alimenti, a qualsiasi titolo qualora esista una probabilità, diretta od indiretta, di contaminazione degli alimenti con microrganismi patogeni” (D.Lgs. 155/97)

ASL comunica elenco dei nominativi a cui rilasciato libretto di idoneità sanitario a Comune affinché questo istituisca apposito schedario.

ASL può sottoporre  comunque in qualsiasi momento personale interessato a controlli sanitari ai fini della tutela della pubblica sicurezza.

Imprenditore alimentare dovrà prevedere nel sistema di autocontrollo interno “adeguate misure per verificare stato di salute ed igiene personale dei propri operatori alimentari e delle contromisure previste in siffatte circostanze”

Sanzioni:

Chiunque manipola sostanze alimentari senza avere prescritto libretto sanitario, od assume e mantiene in servizio personale non munito di libretto di idoneità sanitaria, o pur a conoscenza “di essere affetto da manifestazioni di malattia infettiva diffusiva continui alla preparazione, produzione, manipolazione o vendita di sostanze alimentari”: multa non inferiore a 500.000

 

 

 

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