LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA

LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA (Dec. CE 19/4/12; D.M. 2/5/96, 10/10/06; Ord. 11/05/18; D.G.R. 21/12/09)  (igizoo02)

Soggetti interessati:

Detentori (Persona fisica o giuridica responsabile anche temporaneamente degli animali) di bovini e bufalini di età superiore a 12 mesi

Esclusi allevamenti bovini e bufalini da ingrasso, in cui introdotti solo capi provenienti da allevamenti ufficialmente indenni da leucosi, brucellosi, tubercolosi e se di età superiore a 12 mesi risultati negativi a prova sierologica eseguita nei 30 giorni precedenti spostamento.

Iter procedurale:

Ministero Salute con Ordinanza 11/05/18 ha prorogato al 25/06/2019 le “misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di leucosi bovina enzootica”.

Detentori di animali debbono:

  • identificare capi nati in azienda od ivi introdotti da Paesi Terzi;
  • mantenere aggiornato registro di stalla annotando movimenti dei capi in entrata ed uscita;
  • segnalare entro 7 giorni ad ASL introduzione capi in azienda, o morte animali;
  • chiedere a veterinario ASL rilascio certificazione sanitaria di scorta per animali destinati alla riproduzione, o a stalla di sosta, o a mercati, o a centri di raccolta, o alla macellazione, o ai pascoli;
  • rispettare prescrizioni ed ordinanze emanate da servizio veterinario ASL;
  • collaborare con veterinario ASL nell’esecuzione di indagini epidemiologiche e prelievo di campioni per prove di laboratorio;
  • mantenere animali in stalla fino a comunicazione esito della prova, salvo autorizzazione servizio veterinario ASL per invio a macellazione.

Servizio veterinario ASL deve:

  • scegliere aziende in modo che ognuna venga controllata almeno 1 volta ogni 24 mesi. Bovini e bufalini che effettuano transumanza od alpeggio o si spostano per motivi di pascolo controllati almeno 1 volta all’anno;
  • aggiornare banca dati della profilassi ed Anagrafe nazionale bovina;
  • vigilare su corretta identificazione, registrazione e segnalazione movimenti bovini e bufalini, anche nei mattatoi;
  • saggiare bovini e bufalini di età superiore a 12 mesi anche allevati allo stato brado;
  • verificare condizioni per assegnazione e mantenimento qualifica sanitaria delle aziende;
  • eseguire indagini epidemiologiche in caso di riscontro di sospetto od infezione accertata, compilando apposite schede  (Modelli riportati su BUR 123/09) da inviare a Osservatorio Epidemiologico;
  • impartire prescrizioni per operazioni di risanamento aziende infette, nonché per impedire trasmissione agenti patogeni ad altri animali;
  • adottare misure precauzionali nei confronti di altre specie domestiche o selvatiche sospette di infezione per non compromettere esito piani di sorveglianza;
  • organizzare campagne di informazione ad allevatori, anche in collaborazione con Organizzazioni per illustrare misure di prevenzione e normativa su leucosi bovina enzootica.

Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche deve:

  • fornire consulenza ed assistenza a servizi veterinari ASL nel prelievo campioni e lettura prove di laboratorio;
  • eseguire prove di laboratorio su campioni conferiti;
  • segnalare subito a servizi veterinari ASL eventuali riscontri di positività rilevati su campioni conferiti da privati ed inviare risposte entro 7 giorni ad ASL;

Osservatorio Epidemiologico dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Umbria e Marche deve:

  • raccogliere ed elaborare dati da mettere a disposizione di Servizio Veterinario Regionale;
  • produrre rapporti semestrali su attività svolta e sui risultati ottenuti e relazioni su andamento piano sorveglianza da mettere a disposizione di Servizio Veterinario Regionale;
  • collaborare con servizi veterinari ASL nell’esecuzione delle indagini epidemiologiche e riferire a Servizio Veterinario Regionale.

Servizio Veterinario Regionale deve:

  • istituire sistema informatico di raccolta dati (SIVA), al fine di elaborare informazioni utili a verificare, adeguare, modificare piano di controllo. Servizi veterinari ASL usano SIVA per rendicontare controlli sierologici effettuati. A tal fine trasmettono a Regione tramite Osservatorio Epidemiologico dati su allevamento sede di focolaio o sospetto e chiusura del focolaio o sospetto (Modelli riportati su BUR 123/09);
  • definire obiettivi e verificarne raggiungimento;
  • coordinare attività servizi veterinari delle ASL e mantenere contatti con Ministero Salute e con Istituto Zooprofilattico.

Servizi veterinari delle ASL eseguono attività di vigilanza su:

  • movimentazione animali (Stalle destinate a bovini da riproduzione nettamente separate da quelle di animali da macello). Introdotti in azienda solo capi scortati da certificazione veterinario ASL attestante provenienza animali da allevamento ufficialmente indenne da leucosi. Bovini e bufalini da riproduzione introdotti:
  • attraverso stalle di sosta o centri di raccolta o mercati, se di età superiore a 12 mesi sottoposti a controlli sierologici (mediante immunodiffusione od ELISA) a destinazione;
  • se provenienti da Stati o Regioni o Province dichiarate indenni da brucellosi, se di età superiore a 12 mesi sottoposti a prova sierologica nei 30 giorni precedenti spostamento. Se prova fornisce risultati dubbi o positivi animali non introdotti nelle Marche;
  • se provenienti da Stati membri o Regioni o Province dichiarate ufficialmente indenni da brucellosi e passano attraverso stalle di sosta o centri di raccolta o mercati e diretti ad allevamenti da riproduzione, se di età superiore a 12 mesi sottoposti a controllo sierologico a destinazione;
  • verso allevamenti da riproduzione della Regione Marche sottoposti a controlli sierologici a destinazione.

Spese di controllo sempre a carico detentore animali.

Animali da controllare tenuti isolati rispetto ad altri animali presenti in allevamento fino ad esecuzione prove diagnostiche. Se prove negative animali tenuti insieme agli altri animali di azienda.

  • mercati, centri raccolta, stalle di sosta di commercianti ogni anno. Eseguiti controlli ai fini di revisione della autorizzazione e loro inserimento in anagrafi allevamenti relativi a: corretta identificazione dei bovini e bufalini presenti in tali strutture con relativo controllo della documentazione di scorta; verifica separazione animali destinati ad ingrasso da quelli destinati a riproduzione; verifica corretta compilazione del registro di carico e scarico e stato di aggiornamento. In caso di rinnovo certificazioni sanitarie si dovrà procedere ad accertamenti diagnostici per verificare stato sanitario di animali;
  • stato sanitario degli allevamenti, mediante esecuzione prove sierologiche annuali su animali di età superiore a 12 mesi presso strutture di ricovero o luoghi dove “animali stazionano per un tempo sufficiente”. Nella Regione Marche controllo eseguito ogni 2 anni, ma ogni anno controllato almeno 50% aziende presenti (se bovini e bufalini spostati per motivi di pascolo controllo sempre annuale da attuare entro 20-90 giorni dal loro rientro dal pascolo);
  • Tutti i bovini e bufalini macellati sottoposti ad ispezione post mortem da parte veterinario ASL. Se riscontrate neoplasie negli organi e nel sistema linfatico occorre prelevare campioni di sangue per esame sierologico e campioni di materiale patologico per esami istologici da inviare ad Istituto Zooprofilattico Sperimentale Marche ed Umbria. Se analisi laboratorio positive si dovrà segnalare ad ASL dove ricade allevamento, entro 8 giorni, risultati di laboratorio inviando passaporto animale, Mod. 4 di accompagnamento, Mod. 2/33 (scheda di stalla).

Servizio veterinario ASL, competente per azienda di provenienza animale, effettua indagine epidemiologica presso tale allevamento entro 8 giorni da comunicazione, inviando apposita scheda (Modello riportato su BUR 123/09) ad Osservatorio Epidemiologico che assume valore di comunicazione di sospetto focolaio;

  • allevamento o capi infetti da leucosi, quando constatati  “casi clinici, lesioni anatomo-patologiche od istologiche riferibili a Leucosi enzootica bovina”, o qualora 1 o più animali hanno reagito positivamente ad esami sierologici, o quando 1 o più capi hanno reagito positivamente ad altri esami. Ad allevamento revocata qualifica sanitaria ed eseguita accurata indagine epidemiologica (comprensiva movimentazione animali da e verso azienda) “per accertare via di ingresso della infezione e per individuare allevamenti collegati” (Utilizzare scheda riportata su BUR 123/09 da inviare ad Osservatorio Epidemiologico come segnalazione di sospetto focolaio). Bovini infetti subito isolati e macellati sotto controllo ufficiale entro 30 giorni da notifica. Dopo abbattimento bovini e bufalini infetti, eseguite in allevamento prove sierologiche per accertare eliminazione malattia. Ripopolamento può avvenire solo dopo che tutti i capi di età superiore a 12 mesi hanno fornito risultati negativi a 2 prove consecutive eseguite a 4 mesi di distanza, di cui la 1° non prima di 4 mesi da abbattimento ultimo capo infetto). Restituzione qualifica comunicata mediante invio scheda ad Osservatorio Epidemiologico (Modello pubblicato su BUR 123/09);
  • macellazione capi infetti che debbono essere marcati subito dopo conferma positività da laboratorio da parte veterinario ASL mediante asportazione parte mediana orecchio. Bovini e bufalini infetti condotti a macello scortati sotto vincolo sanitario da Mod. 4 e scheda di stalla (Mod. 2/33). Veterinario macello prima di abbattimento:
  • verifica rispondenza dati identificazione capi con quanto riportato su Mod. 4 o scheda di stalla;
  • comunica entro 24 ore a servizio veterinario ASL di provenienza mancato arrivo animali infetti, specificandone dati identificativi ed azienda provenienza;
  • rilascia attestato di avvenuta macellazione da trasmettere entro 7 giorni a servizio veterinario ASL da cui provengono animali infetti;
  • in presenza di irregolarità riscontrate, sospende macellazione e chiede istruzioni ad ASL di provenienza capi;
  • preleva idonei campioni da animali abbattuti da inviare per esami a laboratori di Istituto Zooprofilattico (Modello pubblicato su BUR 123/09).

Mod. 4, scheda di stalla (Mod. 2/33), matrice registro di macellazione (dove riportare estremi contrassegno animale macellato), marche auricolari animali infetti conservate per almeno 5 anni da veterinario macello

Allevamenti riconosciuti ufficialmente indenni quando:

  1. negli ultimi 12 mesi tutti animali bovini e bufalini di età superiore a 1 anno hanno dato esito negativo a 2 controlli sierologici svolti a 4 mesi di distanza
  2. negli ultimi 2 anni non constatato nessun caso di leucosi bovina;
  3. animali entrati in allevamento scortati da certificato veterinario di provenienza da allevamenti ufficialmente indenni e sottoposti, con esito negativo, ad esame sierologico nei 30 giorni precedenti trasferimento.

ASL rilascia:

  • attestato di “Allevamento bovino o bufalino indenne da leucosi bovina enzootica sotto il controllo dello Stato”, valido 1 anno;
  • per singoli capi bovini e bufalini o per gruppi di tali animali, certificato, valido 15 giorni, di provenienza da allevamento indenne.

Ministero Salute rilascia dichiarazione di:

  • Provincia ufficialmente indenne da leucosi bovina enzootica, qualora 99,8% degli allevamenti bovini e bufalini presenti nel territorio provinciale risultano indenni;
  • Regione ufficialmente indenne se tutte le Province risultano tali.

Commissione Europea con Decisione 19/4/2012 ha riconosciuto la Regione Marche ufficialmente indenne da leucosi bovina enzootica

Ammessi scambi di bovini e bufalini tra aziende italiane se:

  1. a)       provengono da allevamento indenne da leucosi bovina enzootica;
  2. b)       animali di età superiore a 12 mesi rispondono negativamente ad esame sierologico eseguito nei 30 giorni precedenti da trasferimento. Prova non eseguita se animali da almeno 2 anni indenni a 99,8% allevamenti indenni.

Allevamento mantiene attestato se tutti i capi bovini e bufalini di età superiore a 12 mesi reagiscono negativamente al controllo annuale

Negli allevamenti ufficialmente indenni è vietato:

  • impiego vaccini contro leucosi;
  • monta naturale, salvo che effettuata con tori ufficialmente indenni ed impiegati solo in allevamenti i cui bovini risultano indenni;
  • introdurre bestiame privo di attestato di provenienza da allevamento ufficialmente indenne e sottoposti ad esame negativo di leucosi da non oltre un anno;
  • portare animali al pascolo, fiere, mercati dove non garantita separazione animali. Spostamento animali a pascolo, alpeggio, monticazione solo se scortati da Mod. 2/33 attestante che solo se sottoposti ad esame sierologico negativo nei 30 giorni precedenti.

Allevatore invia domanda indennità abbattimento ad ASL competente allegando:

  • copia scheda stalla da cui risultino capi infetti avviati a macellazione;
  • entro 60 giorni da abbattimento ultimo capo infetto, certificato macellazione redatto da veterinario, in cui specificata categoria bovino;
  • per ottenere aumento indennità 50%: dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che allevamento al momento controllo aveva meno di 10 capi.

Indennità erogata entro 90 giorni da invio domanda. Dopo tale termine decorrono interessi legali.

Indennità non concessa qualora:

  • morte o abbattimento d’urgenza animali;
  • animale introdotto in allevamento senza prescritto attestato veterinario;
  • mancato rispetto delle norme di profilassi in merito leucosi bovina enzootica;
  • animale macellato oltre termine prefissato.

Per favorire ripopolamento allevamento, da eseguire entro 24 mesi da abbattimento capi infetti, indennità aumentata di: 20% se capi abbattuti rappresentano 20-29% patrimonio stalla; 30% se rappresentano 30-49%; 40% per perdite oltre 49%.

Sanzioni:

Chiunque contravvenga ordine di abbattimento capi infetti: multa di 180 € per capo non ucciso

Chiunque non rispetti norme di polizia veterinaria in materia di profilassi contro le malattie infettive: multa da 250 a 1.250 € (Ridotta ad 1/3 se pagamento entro 60 giorni da notifica)

Chiunque non denuncia malattia infettiva o non rispetta ordinanza autorità sanitaria: multa da 500 a 2.500 € (Ridotta ad 1/3 se pagamento entro 60 giorni da notifica.

Chiunque non sottopone bovini e bufalini ad operazioni di eradicazione della leucosi enzootica: nessun contributo pubblico o prestito agevolato percepito + divieto commercializzazione animali, latte e derivati per alimentazione umana + esecuzione d’ufficio di operazioni risanamento con spese a carico trasgressore.

Se trovati animali privi di certificato o non sottoposti a prove: sospensione qualifica di azienda indenne da leucosi. Qualifica riassegnata se animali sottoposti a 2 controlli sierologici eseguiti con esito favorevole ad almeno 30 giorni di distanza (spese controlli a carico detentore animali)