LEGISLAZIONE ALIMENTARE

LEGISLAZIONE ALIMENTARE CE (Reg. 178/02; D.D.S. 27/2/12)  (alimen30)

Soggetti interessati:

Chiunque produce, trasforma, distribuisce alimenti e mangimi prodotti per animali destinati alla produzione alimentare o ad essi somministrati

Iter procedurale:

Stati membri approvano entro 1 Gennaio 2007 legislazione alimentare che persegue “un livello elevato di tutela della vita e della salute umana, della tutela degli interessi dei consumatori, comprese pratiche locali nel commercio alimentare” e mira al conseguimento della libertà di circolazione all’interno della CE degli alimenti e mangimi prodotti. Norme internazionali non prese in considerazione se ritenute inefficaci o inadeguate o se “livello di protezione che assicurano non è quello ritenuto adeguato nella Comunità”.

Legislazione alimentare si deve basare su:

1)       analisi del rischio per tutela della vita e della salute umana;

2)       principio della precauzione, prevedendo restrizioni al commercio necessarie per raggiungere livello di tutela. Precauzioni da rivedere entro determinato periodo di tempo in base a tipo di informazioni scientifiche acquisite;

3)       tutela dei consumatori da pratiche fraudolenti ed ingannevoli, adulterazione degli alimenti, ogni altra pratica in grado da indurre in errore il consumatore;

4)       consultazione dei cittadini o loro organizzazioni durante elaborazione, valutazione, revisione della legislazione;

5)       informazione tempestiva ai consumatori su natura del rischio per salute “identificando alimento o mangime e rischio che può comportare e le misure adottate od in procinto di essere adottate per prevenire, contenere o eliminare tale rischio”;

6)       divieto di immettere sul mercato alimenti a rischio, cioè dannosi per la salute od inadatti a consumo umano, tenendo presente: uso dell’alimento da parte consumatore; informazioni disponibili in merito; effetti a breve o lungo termine dell’alimento sulle persone; probabili effetti tossici cumulativi di alimento; particolare sensibilità dato al profilo della salute di specifica categoria di consumatori. Se alimento a rischio fa parte di una partita, si presume che tutta la partita sia a rischio. Autorità possono in determinati casi adottare provvedimenti restrittivi ad immissione sul mercato ad alimento conforme a norme di produzione se considerato a rischio;

7)       divieto di immettere sul mercato o somministrare ad animali mangimi a rischio se questi hanno effetto nocivo per salute umana o animale o se inducono a rischi di salute umana prodotto derivato da animali. Se mangime non conforme fa parte di un lotto si presume che tutti i mangimi del lotto sono non conformi. Autorità può prendere misure restrittive di immissione in commercio di mangime conforme a norme di produzione se mangime sospettato a rischio;

8)       divieto di trarre in inganno il consumatore tramite etichettatura, pubblicità, presentazione di alimenti o mangimi comprese la loro forma, aspetto o confezione;

9)       rintracciabilità degli alimenti di “qualsiasi altra sostanza, destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime”, in tutte le fasi della produzione, trasformazione, distribuzione. Operatori debbono essere in grado di individuare “chi abbia fornito loro un alimento, mangime, animale destinato alla produzione alimentare”. A tal fine operatori debbono disporre di sistemi o procedure in grado di individuare le imprese fornitrici e di trasmettere tali informazioni ad Autorità di controllo. Alimenti o mangimi immessi in commercio etichettati per facilitare rintracciabilità.

Alimenti o mangimi importati nella CE debbono rispettare legislazione alimentare comunitaria. Alimenti o mangimi esportati in Paese Terzo debbono rispettare legislazione alimentare comunitaria o del Paese di destinazione e dopo che questi ne abbiano autorizzato importazione.

CE e Stati membri collaborano con Organizzazioni internazionali per elaborare norme tecniche internazionali per alimenti e mangimi, accordi sul riconoscimento dell’equivalenza delle misure, rimuovere ostacoli per esportazioni verso Paesi Terzi, promuovere coerenza tra legislazione CE ed internazionale, assicurando comunque livello di sicurezza alto

È compito degli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantire che alimenti e mangimi soddisfano disposizioni della legislazione alimentare in tutte le fasi della produzione. Stati membri verificano che operatori rispettano disposizioni di legge, comunicano a cittadini risultati dei controlli eseguiti, determinano sanzioni da applicare in caso di inadempienza.

Se operatori, compresi venditori al dettaglio di alimenti o mangimi, ritengono che alimento prodotto, importato, distribuito non conforme debbono avviare procedure per ritirarlo dal mercato o per ridurre rischi per salute pubblica, ed informarne Autorità competenti, consumatori ed utenti dei mangimi 

Regione Marche, con D.D.S. 24 del 27/2/2012, ha approvato Elenco regionale dei laboratori che effettuano analisi ai fini di autocontrollo per le imprese alimentari pubblicato su BUR 24/12

 

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