LACRIMA MORRO D’ALBA

LACRIMA MORRO D’ALBA (D.M. 18/7/05, 19/5/11)  (vino53)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), chiunque produce e commercializza vino Lacrima Morro d’Alba

Iter procedurale:

MIPAAF, con D.M. 18/7/2005, come modificato con proposta pubblicata su G.U. 140/21, ha approvato disciplinare di produzione di “Lacrima di Morro d’Alba” o “Lacrima di Morro”, “Lacrima di Morro d’Alba” o “Lacrima di Morro” passito, “Lacrima di Morro d’Alba” o “Lacrima di Morro” superiore comprendente:

–          vino proveniente da seguenti vitigni: Lacrima per almeno 85%; altri vitigni a buccia nera non aromatizzati idonei alla coltivazione nelle Marche fino a 15%. Vitigni iscritti ad Albo vigneti della Camera di Commercio entro 30 Giugno per campagna commercializzazione successiva

–          zona geografica di produzione, vinificazione ed imbottigliamento relativa ai Comuni di Morro d’Alba, San Marcello, Monte San Vito, Belvedere Ostrense, Ostra, Senigallia. Esclusi terreni a fondo valle e terreni collinari di Senigallia prospicienti il mare. In deroga MI.P.A.F. può consentire imbottigliamento anche in altre località della Provincia di Ancona “ove si tratti di attività consolidata e preesistente”, comunicandolo ad Ufficio Repressione Frodi

–          impianto con densità di ceppi non inferiore a 2.200 ceppi per ha.. Escluso sesto di impianto a tendone, mentre ammessa ogni altra forma di allevamento o potatura tradizionale della zona. Vietata ogni pratica di forzatura, mentre consentita irrigazione di soccorso

–          produzione massima consentita per ha. pari a 13 t. (10 t./ha. in caso di Lacrima di Morro d’Alba superiore). Nelle annate favorevoli ammesso incremento di resa del 20% (Produzione in eccesso non beneficia della DOC)

–          uve impiegate nella vinificazione debbono avere titolo alcolometrico naturale minimo di 10% vol. (11% vol. per uve destinate al Lacrima di Morro d’Alba superiore)

–          nella vinificazione ammesso (salvo per la tipologia passito) arricchimento con mosto concentrato ottenuto da uve iscritte in Albo vigneti Lacrima di Morro. Ammessa dolcificazione secondo norme comunitarie e nazionali vigenti

–          per tipologia passito, periodo di appassimento uve fino a 30 marzo successivo fino ad assicurare un tenore zuccherino finale di almeno 21%, comunque vinificazione deve iniziare dopo 1 Novembre

–          resa massima di uve in vino pari a 70% (45% per Lacrima di Morro passito). Se rese tra 70% e 75% (45% e 50% per passito) l’eccedenza non ha diritto alla DOC. Per rese superiori, tutta la produzione perde il diritto alla DOC

–          commercializzazione può avvenire solo a partire da 1 Dicembre anno successivo (a partire da 1 Settembre successivo per “Lacrima di Morro superiore”) ed in presenza delle seguenti caratteristiche:

a)Lacrima di Morro d’Alba:

  • colore: rosso rubino carico
  • odore: gradevole intenso
  • sapore: gradevole, morbido caratteristico
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% vol.
  • estratto non riduttore minimo: 20 g/l.
  • acidità totale minima: 4,5 g/l.

b)Lacrima di Morro d’Alba superiore:

  • colore: rosso rubino carico
  • odore: gradevole intenso
  • sapore: gradevole, morbido caratteristico
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12% vol.
  • estratto non riduttore minimo: 22 g/l.
  • acidità totale minima: 4,5 g/l.

c)Lacrima di Morro d’Alba passito:

  • colore: rosso più o meno intenso, talvolta tendente al granato
  • odore: caratteristico più o meno intenso
  • sapore: armonico, vellutato
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15% vol. di cui effettivamente 13%
  • estratto non riduttore minimo: 25 g/l.
  • acidità totale minima: 4 g/l.
  • acidità volatile massima: 1,5 g/l

In caso di conservazione in recipienti di legno, sapore del vino può rilevare lieve sentore di legno

d)nella etichetta vietata aggiunta di ogni qualifica diversa dalle precedenti diciture, compresi aggettivi extra, fine, scelta, selezionato, mentre obbligatorio indicazione di annata di produzione delle uve. Ammesso uso di indicazioni che fanno riferimento a nomi, ragione sociale, marchio privato, unità amministrativa (frazioni, aree, zone, località) comprese nella zona delimitata

e)contenitori fino a 5 litri debbono essere di vetro. Per “Lacrima di Morro d’Alba” superiore o passito ammessi solo contenitori in vetro fino a 3 litri, chiusi non con chiusure a strappo ed a corona

MIPAAF con D.M. 19/5/11 assegnato a “Valoritalia” con sede in Roma via XX Settembre 98/G il compito di adottare un piano di controllo dei “processi produttivi e prodotti certificati della predetta denominazione di origine rispondenti ai requisiti del disciplinare di produzione approvato” Struttura di controllo autorizzata non può modificare il piano di controllo ed il prospetto tariffario approvati senza preventivo assenso del Gruppo tecnico di valutazione del MIPAAF e deve comunicare ogni variazione concernente personale ispettivo, composizione del Comitato di certificazione ed Organo decisore dei ricorsi. Struttura di controllo deve rispettare qualunque disposizione complementare Autorità nazionale competente decide di imporre, nonché di svolgere attività secondo piano di controllo e prospetto tariffario approvato. Autorizzazione a Valoritalia sospesa o revocata da MIPAAF qualora vengano meno requisiti che ne hanno determinato concessione od in caso di inadempienza a compiti di controllo affidati

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