INVESTIMENTI SETTORE VITIVINICOLO

INVESTIMENTI SETTORE VITIVINICOLO (Reg.  479/08, 555/08; D.M. 14/2/17; D.G.R.  7/10/21; D.D.S. 14/10/21, 29/4/22, 17/5/22)  (vino70)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), Settore Competitività delle imprese agricole (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA), Organismo di certificazione (OdC)

Imprenditori agricoli, singoli ed associati, ai sensi di art. 2135 del Codice civile, nonché imprese di lavorazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti derivati dalla trasformazione dell’uva, purché al momento di invio della domanda:

  • classificate come microimprese (cioè imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuo inferiore a 2.000.000 €), o piccole imprese (cioè imprese con 11 – 49 dipendenti e fatturato o bilancio inferiore a 10.000.000 €), o medie imprese (cioè imprese con 50 – 249 dipendenti e fatturato o bilancio annuo inferiore a 50.000.000 €), o imprese intermedie (cioè imprese con 250 – 750 dipendenti o fatturato annuo inferiore a 200.000.000 €), o grandi imprese (cioè imprese con oltre 750 dipendenti o fatturato oltre 200.000.000 €);
  • titolari di partita IVA (con codice di attività agricola per imprenditori agricoli), iscritti alla Camera di Commercio con posizione attiva e codici ATECO agricoli o relativi all’attività di trasformazione e commercializzazione;
  • legale rappresentante legittimato a presentare domanda di aiuto e ad assolvere obblighi previsti dal bando;
  • iscritte all’anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale aggiornato e validato non oltre 180 giorni prima dell’invio della domanda;
  • dispongono di impianti di trasformazione nella Regione Marche, come risulta dal fascicolo aziendale;
  • in possesso dei locali/terreni su cui eseguire l’investimento fino ad almeno 5 anni successivi al decreto di pagamento del saldo, a titolo di: proprietà; usufrutto; contratto di affitto scritto e registrato (eventualmente corredato da dichiarazione sostitutiva di notorietà del proprietario attestante assenso a realizzare investimento); atto di conferimento a società agricola o a cooperativa di conduzione; comodato (solo per Enti pubblici) in forma scritta, registrato e con scadenza successiva agli impegni del bando. Nel caso di proprietà indivisa, occorre contratto di affitto pro quota rilasciato dal comproprietario;
  • svolgono almeno 1 delle seguenti attività: produzione di mosto di uve o di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o di mosto di uve di loro produzione o acquistato o conferito da soci; elaborazione, affinamento e/o confezionamento di vino conferito da soci o acquistato; produzione di vino tramite lavorazione delle proprie uve da parte di vinificatori terzi se l’investimento riguarda un nuovo impianto di trattamento o infrastruttura vinicola anche ai fini della commercializzazione;
  • risultano in regola con le dichiarazioni obbligatorie di vendemmia, produzione, giacenza vitivinicola per campagna 2020/21;
  • in possesso delle risorse tecniche e finanziarie necessarie per realizzare l’investimento;
  • progetto: riguardi solo attività di produzione o commercializzazione di prodotti vinicoli (esclusa attività di produzione di uva in quanto di competenza di PSR, compresi punti vendita e sale di degustazione riguardanti solo prodotti vitivinicoli); rispetti criteri di demarcazione fissati per PSR (finanzia investimenti nel settore vitivinicolo per importi superiori a 100.000 €); dimostri che costi di investimento proposti non superiori ai normali prezzi di mercato; risulti immediatamente cantierabile (cioè in possesso di SCIA, CILA, CIL, o delle altre autorizzazioni necessarie); presenti durata annuale o biennale (in tal caso obbligo di inviare richiesta di  anticipo con relativa costituzione di garanzia fidejussoria ed ammissibilità al finanziamento solo se sussistono risorse accertate per campagna 2022/23)

Esclusi:

  • soggetti che effettuano solo attività di commercializzazione del vino;
  • progetti collettivi (cioè presentati da aggregazioni temporanee di imprese o di scopo);
  • progetti con investimenti ammissibili inferiori a 15.000 €;
  • imprese in difficoltà finanziaria (cioè imprese che hanno perduto oltre il 50% del capitale sottoscritto), o che si trovano in stato di fallimento, o liquidazione coatta, o liquidazione volontaria, o concordato preventivo, o in ogni altra procedura concorsuale, o hanno in corso “un procedimento per la dichiarazione di una delle suddette situazioni”;
  • imprese inaffidabili, cioè imprese che nelle ultime 2 campagne sono incorse in un procedimento di revoca degli aiuti per investimenti nel settore vitivinicolo con mancata restituzione degli importi indebitamente percepiti, salvo che la revoca sia dovuta alla rinuncia del soggetto per cause di forza maggiore

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 28/5/2021, Giunta Regionale Marche con DGR 1182 del 7/10/2021 e Servizio con DDS 375 del 14/10/2021, come modificato da ultimo da DDS 227 del 17/5/2022, hanno deciso di attivare per campagna 2021/22 la misura investimenti nell’ambito di OCM vitivinicolo

Soggetti interessati entro il 15/11/2021 inseriscono su SIAN e trasmettono a SDA competente tramite PEC, anche avvalendosi di CAA accreditato o libero professionista, a cui viene conferito specifico mandato, domanda unica di aiuto avente durata annuale o biennale, corredata da:

  • originale della domanda di aiuto rilasciata da SIAN con firma digitale autenticata (Modello predisposto da AGEA), recante: dati identificativi del richiedente (compresa forma giuridica, numero di telefono cellulare, indirizzo PEC); codice IBAN del conto corrente; piano degli investimenti e loro localizzazione;
  • dichiarazioni sostitutiva di notorietà riguardanti:
  • modalità di erogazione dell’aiuto (progetto annuale prevede pagamento a collaudo dei lavori, mentre progetto biennale prevede il pagamento in forma anticipata, previa costituzione di garanzia fidejussoria);
  • attività svolte dall’impresa tra quelle indicate in premessa;
  • priorità possedute;
  • attrezzature oggetto di richiesta di aiuto non sostituiscono analoghe attrezzature presenti in azienda;
  • non ottenuto, né richiesto (anche parzialmente) contributi da altri Enti pubblici (compresi quelli di PSR) per realizzare gli interventi previsti in domanda;
  • essere a conoscenza circa utilizzo dei dati personali ai fini del procedimento, nonché degli obblighi assunti con la sottoscrizione della domanda;
  • essere a conoscenza che se dati riportati in domanda non risultassero veritieri o basati su atti falsi, vengono applicate sanzioni amministrative/penali e decadenza del contributo;
  • possesso di capacità tecnico professionali e di risorse economico finanziarie tali da consentire la realizzazione dell’investimento nei termini previsti;
  • impresa rappresentata non si trova in stato di difficoltà, o in fallimento, o liquidazione coatta, o liquidazione volontaria, o concordato preventivo, né in ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare, né ha in corso procedimenti per la dichiarazione di una tale situazione (situazione da mantenere fino a completamento degli investimenti, pena decadenza contributo);
  • presentazione nei termini previsti delle dichiarazioni obbligatorie di giacenza e produzione, o di essere esonerati da queste, o di non averle potute presentare per cause di forza maggiore (documenti giustificativi da inviare entro 15 giorni lavorativi dall’evento a SDA, pena loro non riconoscimento);
  • essere a conoscenza che il mancato invio della domanda di pagamento a saldo, o il mancato invio della rinuncia all’aiuto entro termini fissati determina l’esclusione per 3 anni dalla misura investimenti di OCM e recupero di anticipo versato maggiorato del 10%;
  • impegno a: riconoscere non avere nulla da rivendicare nei confronti di Regione, AGEA, Stato, Commissione UE in caso di modifica delle condizioni del bando che comportano riduzione di aiuto o impossibilità di erogare contributo richiesto, anche se relativo ad investimenti già effettuati; adeguarsi a nuovi obblighi imposti a livello nazionale o UE dopo invio domanda e/o integrare questa con elementi successivamente richiesti;
  • documentazione utile per il riconoscimento delle priorità (quale: relazione tecnico economica di certificatore terzo specializzato in materia energetica; piano di lavorazione per anno 2021; certificato di conformità aziendale rilasciato da OdC; libro soci di Consorzio tutela);
  • dichiarazione di rientrare tra le micro, piccole, medie imprese secondo la classificazione UE (Modello predisposto dal Servizio);
  • relazione tecnico economica, sottoscritta dal richiedente e da un tecnico abilitato in materia agricola ed agroforestale, contenente:
  • sintetica descrizione degli investimenti contenente:
    1. breve storia dell’impresa (SAU, unità lavorative, quantità di produzione, varietà di vite coltivate, capacità di stoccaggio, produzione di vino in litri e numero di bottiglie prodotte) e sue prospettive di sviluppo;
    2. descrizione dettagliata di ogni operazione, motivi di investimenti proposti, obiettivo economico, miglioramento aziendale atteso, localizzazione di investimento, costo di realizzo, tempi di esecuzione (annuale o biennale);
    3. layout (cioè rappresentazione grafica di collocazione impianti in immobili e locali interessati) per impianti fissi;
    4. atti progettuali dei locali da ristrutturare/allestire (elaborati grafici, disegni, layout, piante, sezioni) timbrati e firmati da tecnico progettista abilitato e da Comune;
    5. in caso di progetti di investimento biennali o triennali relativi alle campagne 2019/20 e 2020/21: breve descrizione del loro stato di attuazione;
  • localizzazione degli investimenti con i relativi riferimenti catastali ed indicazione del titolo di possesso dei locali/terreni oggetto di intervento. In caso di affitto, dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto dal Servizio) del proprietario che consente l’esecuzione degli investimenti con i relativi vincoli di destinazione d’uso, se tale assenso non già compreso nel contratto di affitto;
  • quadro economico generale di progetto, contenente quantificazione degli investimenti, definito:
  1. per opere a misura: in base a computi metrici estimativi, completi dei codici di riferimento e delle voci di spesa, redatti secondo il Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente. Per opere non inserite nel Prezziario, allegare analisi dei prezzi sottoscritta dal tecnico progettista indicante: mezzi e tecniche con cui realizzate opere; quantificazione della manodopera necessaria (calcolata in base ai contratti di lavoro, al lordo delle trattenute previdenziali, vigenti al momento della prestazione); materie prime necessarie per loro realizzazione; eventuali lavori effettuati con macchine operatrici di terzi secondo tariffe applicate da questi;
  2. per attrezzature enologiche in base a Prezziario regionale per fornitura di beni e servizi approvato con DGR 1138 del 27/9/2021 (per investimenti non corrispondenti al Prezziario fare riferimento a prezzi di beni similari), evidenziando nella relazione tecnico economica costo di ogni intervento con relativo “codice caratteristiche”
  3. per beni non compresi nel Prezziario regionale di cui alla DGR 1138 del 27/9/2021 (v. allestimento punti vendita, sala degustazione ed uffici, attrezzature per trattamento di acque reflue di cantina) in base a 3 preventivi “omogenei” (di cui 1 prescelto e 2 di raffronto), datati, firmati, timbrati e redatti su carta intestata (in cui riportata ragione sociale, numero di iscrizione alla Camera di Commercio, partita IVA) di ditte fornitrici o costruttrici diverse in concorrenza tra loro (cioè non aventi in comune soci, amministratori, procuratori con poteri di rappresentanza) riguardanti stesso prodotto e recanti: data di emissione; dichiarazione attestante se trattasi di ditta rivenditrice o costruttrice; descrizione e quantità del bene offerto; prezzo unitario di mercato (e non di catalogo) del bene franco arrivo; modalità e tempi di consegna; timbro e firma del legale rappresentante della ditta e del richiedente per accettazione. Preventivo va corredato da:
    1. ricevuta della PEC di invio della richiesta dettagliata del preventivo alla ditta (o apposizione sulla richiesta di timbro e firma della ditta offerente);
    2. prospetto di raffronto (Modello predisposto dal Servizio) firmato dal legale rappresentante e progettista, con indicazione del preventivo scelto e relativi motivi della scelta;
  • dichiarazione sostitutiva notorietà attestante assenza di collegamenti tra richiedente e ditta offerente (cioè assenza di soci o amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza in comune).

Scelta attuata in base a: attenta analisi di mercato e comparazione dei costi; affidabilità della ditta; condizioni di vendita; tempi di spedizione e consegna.

In caso di beni altamente specializzati, sufficiente allegare una dichiarazione di unicità redatta dalla ditta costruttrice;

  1. per investimenti energetici in base a relazione di certificatore energetico terzo specializzato attestante risultati conseguibili dalla loro realizzazione in termini di risparmio energetico, efficienza energetica globale, processi sostenibili a livello ambientale;
  • titoli abilitativi richiesti dalla normativa vigente, quali: permesso a costruire o sua richiesta di rilascio inviata al Comune competente (estremi del titolo da comunicare, mediante dichiarazione sostituiva notorietà, anche in caso di richiesta di variante, entro il 15/7/2022per i progetti annuali ed entro il 20/5/2022 per i progetti biennali); comunicazione di inizio di lavori asseverata (CILA), o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o altre autorizzazioni o pareri riportanti destinazione dell’opera mediante dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che le opere sono realizzate tramite CILA, SCIA, ecc.; dichiarazione di tecnico abilitato attestante richiesta di rilascio di altre autorizzazioni/pareri (Modello predisposto dal Servizio);
  • copia estratto degli ultimi 2 bilanci depositati attestanti tipologia di impresa (Se impresa non tenuta a presentare bilanci, dichiarazione sostitutiva notorietà indicante importo fatturato degli ultimi 2 esercizi);
  • documentazione attestante “accesso a sufficienti risorse finanziarie per assicurare che operazione oggetto di aiuto sia attuata in modo efficace entro termini fissati dal bando” ed in particolare per:
  • società di capitali: copia ultimo bilancio approvato, con eventuale relazione del collegio sindacale o del revisore dei conti;
  • impresa individuale o società di persone prive di organo di controllo interno od operanti in regime di contabilità ordinaria/semplificata: dichiarazione di affidabilità economico finanziaria redatta da tecnico competente nel settore o rilasciata da Istituto bancario o da compagnia assicurativa o da intermediario finanziario (Modello predisposto dal Servizio) contenente “andamento prospettico di impresa con relative condizioni finanziarie di questa”; copia ultima dichiarazione dei redditi; eventuale copia della situazione contabile sulla cui base redatta dichiarazione dei redditi;
  • eventuale documentazione attestante cause di forza maggiore che hanno impedito la presentazione della dichiarazione di vendemmia, produzione, giacenza per campagna 2020/21;
  • dichiarazione sostitutiva notorietà (Modello predisposto da Servizio) attestante che impresa non è in difficoltà resa da professionista competente in materia o soggetto responsabile della tenuta di contabilità in caso di società di capitali (legale rappresentante della ditta in caso di azienda diversa da società di capitale);
  • dichiarazione del possesso di un’adeguata organizzazione tecnica atta a realizzare l’investimento anche con riferimento all’esperienza maturata al riguardo (Modello predisposto dal Servizio);
  • dichiarazione in merito al numero di persone impiegate (Modello predisposto dal Servizio);
  • eventuale documentazione attestante l’attività svolta con riferimento alle tipologie previste dal D.M. 911/17;
  • eventuale studio di fattibilità sottoscritto dal tecnico progettista;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante iscrizione a Camera di Commercio, familiari conviventi e conduzione di terreni (Modello predisposto dal Servizio), ai fini della richiesta di certificazione antimafia qualora richiesti contributi superiori a 25.000 € (se da fascicolo aziendale non risulta possesso, a qualsiasi titolo, di terreni agricoli, dichiarazione solo per contributi superiori a 150.000 €);
  • eventuale atto di delega a CAA accreditato o libero professionista;
  • eventuale dichiarazione sostitutiva notorietà attestante che documentazione richiesta è già in possesso della Regione (indicare Servizio presso cui è depositata ed estremi del procedimento di riferimento);
  • copia del documento di riconoscimento in corso di validità
  • elenco di dettaglio contenente: data di invio; soggetto che ha provveduto ad invio; numero identificativo della domanda (codice ID); CUAA del richiedente; denominazione del richiedente

E’ sempre possibile rettificare la domanda ed i documenti giustificativi presentati entro 15/11/2021 (salvo che SDA non abbia informato richiedente di irregolarità riscontrate in domanda) o correggerla (senza applicazione di sanzioni) in caso di errori palesi riconosciuti dal Servizio, in quanto effettuati in buona fede e facilmente identificabili in sede di istruttoria, quali: errori materiali di compilazione e/o incompleta compilazione della domanda e degli allegati; incongruità tra dati in domanda e negli allegati (Non si considerano errori palesi: mancata o errata indicazione degli interventi oggetto di domanda; mancata o errata presentazione della documentazione prescritta ai fini dei requisiti dell’ammissibilità o delle priorità). Riconoscimento di un errore palese a seguito di invio di specifica richiesta (specificare: numero della domanda; tipo di errore commesso; motivi per cui si chiede il riconoscimento di errore palese; documenti a supporto) entro 30 giorni da invio domanda/documenti a SDA, che può accogliere o negare riconoscimento di errore palese (decisione comunicata  al richiedente con relativi motivi)

Richiedente può delegare altri soggetti ad interagire con il Servizio, purché venga inviata una comunicazione con firma autenticata (Allegare documento di identità del legale rappresentante), in cui specificare: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine di trattazione della pratica).

SDA:

  1. esaminadomande presentate, verificandone la ricevibilità (domanda respinta se pervenuta oltre i termini, o priva di sottoscrizione, o firmata da persona diversa dal legale rappresentante);
  2. effettua entro 60 giorni (comunque entro 15/2/2022) controllo di ammissibilità sul 100% delle domande presentate, verificando, anche mediante controlli incrociati con altri sistemi di aiuto (PAC, PSR):
  • rispetto dei criteri di demarcazione degli investimenti vitivinicoli con il PSR;
  • possesso dei requisiti di ammissibilità fissati dal bando;
  • soglia minima e massima dell’investimento;
  • corrispondenza e rispetto dei criteri di priorità;
  • eventuali anomalie rilevate da SIAN nella presentazione della domanda;
  • conformità dell’investimento con la normativa UE e nazionale;
  • chiarezza e dettaglio degli investimenti (in particolare per singola azione accertati tempi di attuazione e obiettivi perseguiti);
  • completezza della relazione tecnica (accertare in particolare: strategia proposta; obiettivi fissati; incidenza e riuscita del progetto in termini di miglioramento di impresa vitivinicola e suo adeguamento alla domanda di mercato; quantificazione di investimenti proposti con relativi tempi di attuazione);
  • completezza della relazione redatta dal certificatore energetico terzo (confrontare situazione attuale e futura ad attestazione del risparmio energetico previsto);
  • completezza della dichiarazione delle capacità tecnico professionali del richiedente in relazione al tipo di investimenti;
  • completezza della documentazione relativa alla redditività economico finanziaria ed alla garanzia di disporre di risorse finanziarie sufficienti per esecuzione del progetto;
  • spese ragionevoli, giustificate, imputabili, necessarie, pertinenti, congrue all’investimento da verificare in base a: computo metrico estimativo redatto in base al Prezziario delle opere pubbliche della Regione; Prezziario regionale per fornitura di alcuni beni e servizi di cui alla DGR 1138 del 27/9/2021; 3 distinti preventivi di spesa, per opere non previste nel Prezziario, forniti da ditte costruttrici/fornitrici prive di collegamenti tra loro (esclusi soci conferitori di cooperative agricole), la cui scelta attuata in base ad analisi di mercato ed affidabilità del fornitore; dichiarazione di unicità di ditta costruttrice attestante impossibilità a reperire più offerenti; perizia giurata in caso di investimenti complessi redatta da professionista iscritto ad Ordine;
  • presenza della dichiarazione che: impresa non risulta in difficoltà, o in stato di insolvenza, o sottoposta a procedure concorsuali o soggetta a situazioni tali da poter sfociare nei casi precedenti; impresa svolge “normalmente le attività aziendali in base a criteri di economicità”;
  • presenza dei documenti attestanti il numero di persone impiegate;
  • presenza dei documenti relativi ad ultimi 2 bilanci depositati o, in mancanza, indicazione del fatturato dell’impresa riferito agli anni 2019 e 2020;
  • affidabilità del beneficiario (cioè non avviata nei suoi confronti procedure di revoca totale di aiuto nell’ambito della misura investimenti di OCM vitivinicolo e mancata restituzione di contributi percepiti);
  • regolare invio delle dichiarazioni di vendemmia, produzione, giacenza di ultima campagna o della documentazione attestante le cause di forza maggiore che ne hanno impedito la presentazione;
  • stato di realizzazione di eventuali progetti biennali/triennali presentati dall’impresa nelle campagne 2019/20 e 2020/21 per cui non ancora inviata la domanda di saldo.

Controlli possono prevedere sopralluoghi (obbligatori in caso di progetti biennali/triennali) volti ad accertare: rispondenza di quanto dichiarato dal richiedente; fattibilità degli interventi proposti e loro conformità agli obiettivi del bando; eleggibilità della spesa (accertare esistenza di fatture e documenti di pagamento anteriori alla data di invio della domanda); situazione preesistente all’investimento. Durante l’istruttoria SDA può chiedere informazioni/documenti integrativi da inviare entro 7 giorni, pena il loro non esame. Domanda non è ammissibile in caso di: mancanza dei requisiti di accesso; mancato invio della documentazione prescritta; investimenti non in linea con quanto previsto dal bando;

  1. comunica l’esito dell’istruttoria ad AGEA ed agli interessati, specificando: investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; punteggio assegnato; termine (entro 10 giorni) per presentare memorie scritte al Comitato di Coordinamento della Misura (CCM), che le esamina nei 10 giorni successivi, comunque prima della pubblicazione della graduatoria. Provvedimento definitivo di non ammissibilità comunicato all’interessato, che può fare ricorso entro 60 giorni alTribunale Amministrativo Regionale (TAR) o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Servizio approva entro 15/2/2022 la graduatoria (pubblicata su www.norme.marche.it e comunicata entro 30 giorni ai soggetti che pur ammessi non risultano finanziabili per mancanza di fondi, affinché possano presentare ricorso entro i 60 giorni successivi al TAR o entro i 120 giorni successivi al Capo dello Stato) redatta in base ai seguenti criteri di priorità dichiarati in domanda (Nessuna priorità assegnata in sede di istruttoria):

  1. effetti positivi dell’investimento in termini di risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili sotto il profilo ambientale attestata dalla relazione del certificatore energetico terzo specializzato, attestante realizzazione di un risparmio energetico tramite sviluppo di tecniche, prodotti, servizi a basso consumo di energia, ottimizzazione della gestione energetica, diversificazione approvvigionamento di energia: 20 punti
  2. produzione di vino rivendicata a DOP e/o IGP della Regione Marche superiore al 70% rispetto a quanto risulta da dichiarazione di vendemmia e produzione della campagna 2020/21: 20 punti
  3. produzione di vino biologico certificato, come attestato dal piano di lavorazione per anno 2021 presentato entro 20/7/2021 e dalla documentazione rilasciata dall’Organismo di certificazione: 15 punti
  4. interventi attuati nelle aeree colpite dal sisma 2016: 10 punti se ricadenti in area montana; 5 punti se ricadenti in area non montana
  5. richiedente iscritto in qualità di socio a Consorzio di tutela vini DOP delle Marche, come risulta dal Libro soci o da attestazione rilasciata dal Consorzio stesso: 20 punti
  6. titolare o rappresentante legale con età inferiore a 40 anni al momento di invio della domanda: 10 punti
  7. cooperativa a mutualità prevalente che svolge attività di produzione vino, come attestato da dichiarazione di vendemmia e produzione vino per campagna 2020/21: 5 punti

A parità di punteggio, priorità assegnata al richiedente con minore età (In caso di società di persone o capitale, si considera l’età del legale rappresentante)

In sede di realizzazione del progetto beneficiario può presentare richiesta di:

  1. variante (1 sola variante, salvo quella per subentro) su SIAN sempre dopo comunicazione di finanziamento del progetto, ma prima della sua realizzazione e comunque almeno 60 giorni prima di invio della domanda di saldo, riguardante:
  • cambio della sede di investimento fisso su un’altra particella, se non determinato da cause di forza maggiore, allegando entro 10 giorni da inserimento della domanda in SIAN: localizzazione dettagliata degli investimenti (completa di riferimenti catastali, indicazione del titolo possesso di locali e terreni presente nel fascicolo aziendale oggetto di investimento)
  • modifiche agli obiettivi dell’intervento approvato, o modifiche tecniche sostanziali o di tipologia delle azioni approvate, o modifiche al quadro economico (salvo diversa suddivisione della spesa tra voci omogenee di ogni intervento). Richiesta corredata da:
    • relazione tecnico economica sottoscritta da tecnico abilitato e dal beneficiario, in cui evidenziare natura e motivi che hanno portato alla variante;
    • prospetto riepilogativo delle voci di spesa oggetto di variante, che consenta di valutare lo scostamento tra progetto approvato e quello risultante dalla variante;
    • dichiarazione sostitutiva di notorietà contenente gli estremi (data e protocollo) o la richiesta di rilascio al Comune del permesso a costruire
  • subentro, purché avviene per comprovate cause di forza maggiore e subentrante: possiede i requisiti di accesso e le stesse priorità del beneficiario; possiede un proprio fascicolo aziendale aggiornato; sottoscrive le dichiarazioni di impegno del cedente (compresa responsabilità delle irregolarità, non modifica della durata di esecuzione del progetto, costituzione di cauzione avente medesima durata ed importo pari a 110% di anticipo)
  • recesso da 1 o più azioni per cause di forza maggiore o circostanze eccezionali, mantenendo comunque funzionalità di intervento proposto (recesso non può mai riguardare obiettivi del progetto approvato), fermo restando mancato riscontro in sede di controllo amministrativo od in loco di irregolarità. Alla richiesta allegare entro 15 giorni lavorativi da “data in cui beneficiario è in condizione di farlo” documentazione attestante le cause di forza maggiore per cui necessaria variante;
  • modifica della durata del progetto da annuale a biennale, considerata “variante strategica” (non rientra nel numero delle varianti), ammessa se inviata a SDA entro 30/5/2022 domanda corredata da: relazione tecnico economica in cui evidenziare motivi (compresa pandemia COVID19); dichiarazione del beneficiario contenente impegno a costituire cauzione pari a 110% di contributo

SDA esegue entro 30 giorni (in caso di “variante strategica” entro 20/6/2022) l’istruttoria, accertando: conformità qualitativa e quantitativa della variante al bando; non alterazione delle finalità del progetto; mantenimento delle condizioni di accesso e priorità assegnate; non incremento dell’importo totale della spesa (Maggiori spese richieste sono a totale carico del beneficiario, mentre se variante determina una riduzione della spesa, l’aiuto viene ridotto in proporzione); nel caso di subentro, requisiti di ammissibilità del subentrante. SDA comunica l’accoglimento o meno della variante all’interessato (in caso di subentro anche al subentrante), specificando il motivo della decisione ed il termine (10 giorni) per presentare memorie scritte a CCM. Se decisione si mantiene negativa, interessato può presentare ricorso entro 60 giorni a TAR o entro 120 giorni a Capo dello Stato.

Varianti approvate ma eseguite in maniera difforme, corrispondono a varianti non approvate con spese sostenute a carico del beneficiario

  1. variante relativa a “modifiche minori”, cioè variazioni inferiori al 10% della spesa totale, purché: non riguardanti variazioni dell’intervento, o aumento della spesa complessiva del progetto (questa ammessa solo in caso di aumento della quantità acquistata); corredata da relazione tecnica giustificativa sottoscritta da tecnico abilitato e da beneficiario attestante necessità di apportare la modifica e risultato finale. “Modifiche minori”, che non richiedono alcuna comunicazione preventiva a SDA, ma la cui valutazione avviene al momento dell’accertamento finale (in caso di esito negativo, spesa è a totale carico del beneficiario), comprendono:
  • “adeguamenti tecnici” da comunicare prima dell’invio della domanda di pagamento a saldo, quali: modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui è necessario inviare DIA/SCIA o per interventi di tipo non edilizio; cambio di sede dell’investimento fisso sulla stessa particella; cambio del preventivo che non comporta un aumento di spesa (v. cambio del fornitore, cambio di modello con diverse caratteristiche tecniche determinato da cause di forza maggiore o da miglioramento in termini tecnici ed economici)
  • “modifiche progettuali non sostanziali” (cioè soluzioni tecniche migliorative che non richiedono la presentazione di DIA/SCIA), quali: modifica o aggiornamento del modello di una macchina/impianto aventi caratteristiche analoghe a quelle del modello iniziale
  1. anticipo (pari a 80% del contributo concesso) solo per gli investimenti biennali (per i progetti annuali nessun anticipo può essere erogato, in quanto ammesso solo pagamento a saldo) entro il 20/5/2022 (entro 20/7/2022 in caso di “variante strategica”) inviando, tramite inserimento su SIAN e PEC, a SDA:
  • dichiarazione sostituiva di notorietà attestante gli estremi del permesso a costruire (data e protocollo) riguardante interventi strutturali se non già inviata;
  • polizza fidejussoria (modello predisposto da AGEA) pari a 110% dell’importo richiesto, rilasciata sul modello predisposto da AGEA da un Istituto di credito o assicurativo non inserito nella black list di AGEA e sottoscritta da direzione generale di Ente garante;
  • modello “Impegno Anticipi” (predisposto da AGEA) sottoscritto con firma autenticata;
  • copia della domanda se inviata da CAA o libero professionista;
  • elenco di dettaglio in cui riportare: data di invio; soggetto che effettua invio; codice ID della domanda; CUAA e denominazione del richiedente

SDA effettua entro 20/6/2022 verifica di:

  • ricevibilità, riguardante: sottoscrizione della domanda; data di invio della domanda; presenza della garanzia fidejussoria e del modello “Impegno Anticipi” sottoscritto. Domanda dichiarata irricevibile se: priva di sottoscrizione o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante; inviata su SIAN e a SDA oltre il termine fissato; priva di garanzia fidejussoria o con garanzia rilasciata non sul modello AGEA; priva del modello “Impegno Anticipi”
  • ammissibilità riguardante: presentazione delle dichiarazioni obbligatorie di produzione per campagna vitivinicola 2021/22; termine di invio e validità della garanzia fidejussoria (se questa presentata con oltre 10 giorni di ritardo si procede a revoca del contributo); presenza della dichiarazione sostitutiva di notorietà riguardante permesso a costruire rilasciato dal Comune in caso di interventi strutturali; presenza del modello “Impegno Anticipi”; presenza della certificazione antimafia

SDA comunica esito di istruttoria a beneficiario con relative motivazioni e termine per presentare ricorso a TAR entro 60 giorni o al Capo dello Stato entro 120 giorni. In caso di esito istruttorio positivo SDA trasmette entro 5/7/2022 originale di garanzia fidejussoria (corredata da conferma di Ente garante) e scheda istruttoria a Servizio che entro 20/7/2022 invia ad AGEA elenco di liquidazione

  1. pagamento a saldo da inviare a SDA su SIAN entro il 15/7/2022per il progetto annuale ed entro il 31/5/2023 per il progetto biennale beneficiario di anticipo (analoghi termini per le domande di rettifica e per “varianti strategiche”), a conclusione di tutte le azioni previste nel progetto, corredata da:
  • elenco di dettaglio contenente: data di invio domanda; soggetto che ha effettuato invio; codice ID della domanda; CUAA e denominazione del richiedente;
  • copia della domanda se presentata da CAA o libero professionista;
  • relazione tecnico economica degli investimenti attuati, firmata da tecnico abilitato e dal beneficiario, evidenziando: miglioramento del rendimento globale; adeguamento alle richieste del mercato ed aumento della competitività dell’impresa; in caso di interventi strutturali, stato finale dei lavori, completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, distinto per categoria di opere e redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche vigente;
  • in caso di investimenti inerenti al risparmio energetico, efficienza energetica e processi sostenibili sotto il profilo ambientale: relazione del certificatore energetico specializzato in cui evidenziare risultati conseguiti o che verranno conseguiti (anche in termini di costi) nei 5 anni successivi alla data del decreto di saldo in termini di risparmio di energia;
  • in caso di fabbricati: elaborati grafici (evidenziare lavori oggetto di contributo) con tabella di confronto tra computo metrico preventivo e consuntivo ed attribuzione delle fatture per elenco di voci; dichiarazione sostitutiva di notorietà (modello predisposto dal Servizio) contenente: estremi della agibilità rilasciata dal Comune; mancanza di notifica di un ordine motivato a non eseguire l’intervento; estremi della comunicazione al Comune di inizio e fine dei lavori;
  • copia dei giustificativi di spesa (fatture, ricevute, documenti di trasporto, fatture accompagnatorie con esclusione di fatture in conto visione) attestanti consegna ed installazione del bene presso i locali dell’impresa beneficiaria in data successiva all’invio della domanda di aiuto ma prima di quella di pagamento a saldo (In caso di fatturazione elettronica non ammessa “fattura accompagnatoria”, né consegna del bene “in conto visione” se non effettuata entro il periodo sopra indicato), in cui riportare per ogni spesa sostenuta (vietato indicare spese cumulative): codice ID domanda; dicitura “Regolamento UE 1308/13 Art. 50 – OCM vino investimenti PNS campagna 2021/22” o “Reg. UE 1308/13 Art. 50 camp. 2021/22” o “Investimenti PNS camp. 2021/22”; codice identificativo del bene acquistato (evidenziare matrice, marca, modello, numero di telaio o matricola); importo al netto di IVA; estremi documento di consegna;
  • in caso di fatture elettroniche: dichiarazione sostitutiva di notorietà (Modello predisposto dal Servizio) del responsabile aziendale della tenuta della contabilità fiscale attestante che la stampa delle fatture elettroniche allegate a domanda di saldo corrisponde a fatture presenti nel Sistema di Interscambio (SdI);
  • copia dei giustificativi dei pagamenti (quali bonifici bancari o postali, RIBA, carta di credito o relativo estratto conto da cui risulti: data dell’operazione; data della valuta; numero di transazione eseguita; numero e data della fattura di riferimento; descrizione della fornitura) delle fatture oggetto di rendiconto, effettuati sul conto corrente dedicato intestato al beneficiario ed indicato in domanda, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di credito attestante avvenuto pagamento di queste;
  • elenco riepilogativo dei giustificativi di spesa e di pagamento (Modello predisposto dal Servizio), in cui riportare sede presso cui è disponibile postazione informatica per accesso a SdI;
  • in caso di opere strutturali: dichiarazione sostitutiva di notorietà (modello predisposto dal Servizio) attestante la presentazione degli atti richiesti presso altre Amministrazioni o il possesso dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni necessarie;
  • in caso di impianti ed attrezzature: certificato di conformità o dichiarazione di conformità rilasciata da tecnico abilitato o ditta costruttrice;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore (Modello predisposto dal Servizio) attestante che le macchine sono nuove, prive di pezzi usati e di patti di riservato dominio imposti dalla ditta;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del Direttore dei lavori (Modello predisposto dal Servizio) attestante il completamento delle opere edili finanziate e che i lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano il progetto approvato;
  • dichiarazione del tecnico attestante che tutte le opere sono state realizzate nel rispetto della normativa antincendio e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • copia del registro IVA sottoscritta dal beneficiario o dall’incaricato della tenuta del registro, evidenziando le fatture rendicontate;
  • in caso di fabbricati: dichiarazione sostitutiva di notorietà del beneficiario (Modello predisposto dal Servizio) attestante: data e protocollo di presentazione della Notifica di Inizio Attività; documentazione fotografica per i lavori non più visibili ed ispezionabili dopo la loro realizzazione (v. demolizione degli edifici oggetto di ristrutturazione);
  • eventuale documentazione attestante le cause di forza maggiore che hanno determinato la mancata o tardiva presentazione delle dichiarazioni obbligatorie di vendemmia e giacenza (Richieste di riconoscimento di cause di forza maggiore debbono pervenire a SDA entro 15 giorni lavorativi dalla data in cui si è in condizione di inviare questa)

SDA effettua verifica di:

  • ricevibilità. Domanda dichiarata irricevibile se: priva di sottoscrizione, o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante; inviata su SIAN a SDA oltre 15/7/2022 per domanda di saldo annuale o oltre 31/5/2023 per domanda biennale;
  • ammissibilità, entro 8/9/2022 per domande annuali ed entro 28/7/2023 per domande biennali, su tutte le domande di pagamento a saldo presentate in merito a:
    1. completezza della documentazione richiesta dal bando (Se questa risulta carente, SDA invia una nota al beneficiario con elenco dei documenti da integrare entro 7 giorni, pena inammissibilità della domanda);
    2. presenza delle dichiarazioni obbligatorie di vendemmia per campagne 2020/21 e 2021/22 e di giacenza dei prodotti vitivinicoli per campagne 2021/22 e 2022/23;
    3. data di inizio delle attività progettuali (cioè data di consegna ed installazione degli investimenti), nonché data in cui eseguiti pagamenti (sempre successiva a quella di rilascio della domanda di aiuto, ma entro quella di invio della domanda di pagamento a saldo);
    4. assenza per interventi oggetto di contributo di altri aiuti pubblici a qualunque titolo erogati (in particolare quelli PSR);
    5. conformità della destinazione dell’investimento con quella indicata in domanda;
    6. presenza della documentazione giustificativa relativa alle modifiche minori di cui sopra (accertare in particolare che questa abbia riguardato ripartizione della spesa entro 10% del totale);
    7. connessione delle spese rendicontate con il progetto approvato e con preventivo scelto;
    8. attrezzature e/o macchinari acquistati sono nuovi di fabbrica, identificabili e tracciabili sulla base dei documenti di consegna, non sostitutivi di beni aziendali analoghi e per cui non praticati sconti/abbuoni di qualsiasi tipo;
    9. eleggibilità dei documenti giustificativi di spesa e di pagamento. In caso di fatturazione elettronica verificare “riferimento alla misura investimenti OCM vitivinicolo campagna 2021/22”;
    10. corretta indicazione degli importi dei giustificativi di spesa (al netto di IVA);
    11. spesa complessiva indicata nella domanda di pagamento non superiore all’importo del contributo ammesso dal Servizio;
    12. documenti di consegna indicati nelle fatture elettroniche (accertare che data di consegna sia successiva a quella di invio domanda di aiuto, ma precedente a quella di invio domanda di saldo);
    13. rintracciabilità dell’esecuzione dei pagamenti “nelle scritture contabili del conto bancario/postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda di pagamento”;
    14. possesso dei titoli abilitativi, se alla domanda di aiuto allegata solo richiesta di rilascio del permesso a costruire;
    15. presenza dei certificati di conformità, agibilità, accatastamento (anche parziale in caso di ristrutturazione, al fine di verificare pertinenza della destinazione d’uso dell’investimento);
    16. presenza della comunicazione di inizio e fine dei lavori inviata al Comune competente;
    17. presenza dell’autorizzazione concessa per ogni variante rilevata in sede di controllo;
    18. avvenuta realizzazione di tutte le operazioni ammesse in domanda;
    19. miglioramento della performance aziendale relativa ai consumi energetici, anche a livello dei costi (controllo eseguibile entro 5 anni dalla data del pagamento a saldo);
    20. presenza di idonea certificazione antimafia

Controlli in azienda, da eseguire su tutte le domande di pagamento a saldo una volta completati i controlli amministrativi, al fine di verificare:

  1. presenza degli originali della documentazione tecnico amministrativa e contabile allegata alla domanda di pagamento a saldo. In caso di fatturazione elettronica possibilità di accedere a SdI per verificare fatture in questo inserite;
  2. esecuzione degli interventi in conformità con il progetto approvato (comprese eventuali varianti);
  3. registrazione nella contabilità del beneficiario dei documenti di spesa rendicontati;
  4. registrazione dei pagamenti sull’estratto conto rilasciato dall’Istituto di credito;
  5. identificazione dei beni oggetto di contributo mediante contrassegno indelebile e non asportabile (Marchio a fuoco, vernice indelebile, targa metallica) recante dicitura “Regolamento UE 1308/13 Art. 50 PNS Misura investimenti Campagna 2021/22”;
  6. completa realizzazione e funzionamento del progetto approvato

Per ogni controllo in loco eseguito viene redatto un verbale (Modello predisposto dal Servizio), sottoscritto anche dal beneficiario, in cui riportare: tutte le informazioni relative alle azioni/interventi accertati (v. marca, modello, numero di matricola di macchinari); descrizione del bene (con relativo contrassegno); data di inizio e fine del controllo; nominativo del controllore. Spesa ammessa a finanziamento mai superiore a quella approvata dal Servizio o indicata nella domanda di saldo, o accertata in sede di controllo

Se rilavata realizzazione parziale di investimento approvato, anche a seguito di variante, “a causa di forza maggiore o circostanze eccezionali (compreso COVID19), come attestato da documenti giustificativi prodotti da beneficiario, contributo corrisposto per azioni realizzate (eventualmente decurtato di importo relativo ad azioni non realizzate “se, pur non ricorrendo cause di forza maggiore, obiettivi raggiunti”)

Economie di spesa (cioè minori spese dovute a sconti/abbuoni, ma non a rimodulazione delle spese tra le azioni o a riduzione di acquisti rispetto a quanto preventivato) non richiedono invio di richiesta di variante, ma vanno evidenziate nella domanda di pagamento a saldo.

SDA provvede entro il 16/9/2022 per domande annuali ed entro 4/8/2023 per domande biennali a: inserire esiti di ammissibilità domanda a pagamento in SIAN; inviare verbale al Servizio. In caso di esito, totalmente o parzialmente, negativo del controllo, SDA entro 10 giorni da fine istruttoria (comunque entro 8/9/2022 per domande annuali ed entro 28/7/2023 per domande biennali) invia comunicazione al beneficiario, corredata da copia del verbale (evidenziare investimenti ammessi e non ammessi, con relative motivazioni), affinché possa presentare richiesta di riesame entro 7 giorni a CCM che decide nel merito. Se esito si mantiene negativo SDA avvia procedimento di revoca del contributo, comunicandolo ad AGEA e beneficiario

In caso di riduzione dell’importo a causa di ritardi nella presentazione delle dichiarazioni obbligatorie barrare in SIAN casella “spesa ammessa con riduzione ai sensi dell’art. 18 del Reg. CE 436/09” ed indicare importo determinato. SDA trasmette elenchi di liquidazione al Servizio che li invia ad AGEA entro: 20/7/2022 per erogazione di anticipi relativi a domande biennali; 21/9/2022 per domande a saldo annuali; 21/9/2023 per domande a saldo biennali. Svincolo di garanzia in caso di pagamento a saldo biennale da parte di AGEA solo dopo aver accertato che: importo delle spese sostenute ed ammesse a contributo superiori ad importo anticipato; certificazione antimafia è regolare. Se invece anticipo erogato superiore al contributo ammesso a saldo, avviata procedura di recupero di importo versato in eccedenza senza applicare sanzioni se differenza è dovuta ad economie di spesa.

Liquidazione di anticipo e saldo sempre entro 15 Ottobre di esercizio finanziario in cui inviata domanda

Beneficiario può rinunciare ad aiuto, senza dover indicare le cause di forza maggiore, a partire dal 16/11/2021 ma non oltre 15/5/2022 per domanda di pagamento a saldo o entro 28/2/2023 per progetti biennali, purché:

  • domanda di aiuto è stata rilasciata su SIAN
  • non comunicata finanziabilità della domanda, né effettuati pagamenti a suo favore
  • inserita su SIAN nella sezione “istanza di rinuncia”
  • inviata a SDA copia rinuncia rilasciata da SIAN tramite PEC

Se domanda inviata dopo comunicazione di sua finanziabilità, occorre indicare cause di forza maggiore (Allegare documentazione relativa). Durante istruttoria SDA può chiedere integrazioni di documenti che beneficiario deve inviare entro 10 giorni. Nessuna rinuncia consentita se SDA ha informato richiedente di aver rilevato irregolarità nella domanda di aiuto od intenzione di svolgere controlli in azienda, o se dal controllo eseguito emergono irregolarità, o dopo invio della domanda di pagamento a saldo. Se istruttoria si conclude con esito negativo (cioè non accolte cause di forza maggiore), comunicato esito al richiedente affinché possa presentare ricorso entro 60 giorni da notifica al TAR od entro 120 giorni al Capo dello Stato.

In caso di domanda biennale per cui versato anticipo, rinuncia presentata entro 28/2/2023 su SIAN evidenziando interventi realizzati e spese sostenute. Se anticipo non interamente speso, rinuncia comporta il recupero proporzionale dell’anticipo non speso, salvo che rinuncia dovuta a cause di forza maggiore (opportunamente documentate) o anticipo non speso inferiore a 10%. SDA esegue istruttoria domanda di rinuncia entro 31/5/2023 e comunica esito ad interessato e ad AGEA, affinché in caso negativo possa procedere al recupero di anticipo versato (restituzione di importo dovuto da parte del beneficiario entro 30 giorni, pena incameramento della polizza fidejussoria)

Beneficiari sono tenuti, pena revoca dell’aiuto e restituzione delle somme percepite, a:

  • comunicare con Servizio o SDA solo tramite PEC, riconducibile in modo esclusivo ad essi;
  • comunicare preventivamente a SDA eventuali variazioni intervenute rispetto a quanto dichiarato in domanda o riportato nel fascicolo aziendale;
  • integrare la domanda e fornire ogni eventuale documentazione richiesta da SDA;
  • acquisire, in caso di opere strutturali, i titoli abilitativi prescritti dal Comune competente;
  • completare realizzazione del progetto ed inviare rendiconto delle spese sostenute entro 15/7/2022 per domande annuali ed entro 31/5/2023 per domande biennali (non sono previste proroghe);
  • comunicare subito a SDA la data di ultimazione degli investimenti;
  • realizzare gli investimenti in modo conforme alle finalità del progetto;
  • identificare gli investimenti mediante contrassegno indelebile (marchio a fuoco, targhetta metallica o di plastica) in cui riportare riferimento al Reg. 1308/13 art. 50 ed alla campagna di riferimento;
  • mantenere il valore degli investimenti secondo il valore ammesso;
  • non modificare la destinazione d’uso, né cedere, alienare, trasferire, a qualsiasi titolo, il bene oggetto di contributo per almeno 5 anni dalla data del decreto di saldo, salvo casi di forza maggiore e circostanze eccezionali, da comunicare a SDA entro 15 giorni lavorativi da quando si è nella possibilità di farlo;
  • conservare, a disposizione dell’Autorità di controllo, la documentazione originale di spesa per 5 anni successivi alla liquidazione del saldo;
  • consentire all’Autorità di controllo l’accesso agli impianti e documenti “in ogni momento e senza restrizioni”;
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, le somme percepite in eccesso o le sanzioni amministrative applicate

SDA esegue controlli in merito al mantenimento dei suddetti obblighi a partire da data di liquidazione del saldo e fino al 15 Ottobre del 5° anno successivo a questa, anche ricorrendo alla visura del libro dei cespiti – beni ammortizzabili o, in mancanza, accertando che “numero di beni riscontrati pari o superiore a quelli oggetto di vincolo”

Successivamente al pagamento, P.F. Controlli di 2° livello ed auditing esegue controlli a campione su almeno 1% della spesa ammissibile (selezione delle domande in base a criteri definiti da AGEA) per accertare:

  • esistenza delle cause di forza maggiore invocate dal beneficiario per giustificare mancata realizzazione di investimento approvato e sue varianti;
  • rispetto degli impegni di cui sopra;
  • non modificato oggetto del finanziamento, salvo se preventivamente autorizzato;
  • stato di manutenzione dell’investimento;
  • investimento non beneficiato di altri contributi pubblici

MIPAAF, a seguito COVID19, ha stabilito con D.M. 28/5/2021 che:

  • per campagne 2019/20 e 2020/21 Regioni possono consentire a beneficiari di chiedere di modificare (1 sola volta) la durata del progetto approvato (da annuale a biennale, da biennale a triennale), purché pagamento del contributo possa avvenire entro 15/10/2023
  • per campagne 2018/19, 2019/20 e 2020/21 è consentito ai beneficiari di: apportare varianti ai progetti approvati (se riguardanti “strategia o obiettivo generale del progetto” debbono essere approvate dal Servizio); non subire sanzioni di cui al D.M. 14/2/2017 se impossibilitati a realizzare tutte le azioni previste nel progetto di investimento approvato

Entità aiuto:

Dotazione finanziaria per la campagna 2021/22 è pari a 2.000.000 €, fermo restando che il pagamento per campagna 2022/23 degli aiuti per i progetti biennali è subordinato all’assegnazione delle risorse alla Regione Marche per tale campagna, e che se importi richiesti a pagamento per campagna 2021/22 superiori alle assegnazioni, aiuti ridotti in proporzione a tutte le domande interessate

Concessi contributi pari al 40% delle “spese effettivamente sostenute” da micro, piccole e medie imprese (20% per imprese classificate da UE come intermedie; 19% in caso di grandi imprese) relative a:

  • costruzione e/o miglioramento di beni immobili per la produzione, trasformazione, conservazione, stoccaggio, commercializzazione e degustazione dei vini, aventi dimensione e tipologia costruttiva commisurata all’attività da svolgere, compresa realizzazione o ammodernamento di:
  • punti vendita fissi aziendali ed extraziendali solo per commercializzazione vini e se connessi ad uno stabilimento di trasformazione presente nella Regione;
  • sala per degustazione vini avente superficie inferiore a 70 mq. solo in presenza di punto vendita aziendale od extraziendale fisso;
  • uffici aziendali connessi alla produzione e commercializzazione di vino;
  • acquisto di nuovi impianti fissi, macchinari ed attrezzature mobili ad alto livello tecnologico per la vinificazione, commercializzazione e stoccaggio di vini DOP/IGP, compresi:
  • recipienti e contenitori per l’invecchiamento di vini DOP/IGP, anche di piccola capacità (Barriques), compresi portabotti e porta barriques;
  • macchine e/o attrezzature per movimentare i vini in cantina e nel magazzino;
  • investimenti volti ad introdurre sistemi di controllo della qualità;
  • macchinari ed attrezzature per gestire le acque reflue di cantina (trattamento e depurazione), compresi sistemi di fitodepurazione con riciclo delle acque depurate;
  • software per gestire le fasi della produzione e commercializzazione del vino e per ufficio;
  • personal computer per postazioni fisse o portatili, stampanti, fax, arredi e/o mobili per ufficio connessi all’attività vinicola;
  • acquisto di impianti fissi, macchinari, attrezzature, mobili connessi all’allestimento interno dei punti vendita (aziendali ed extraziendali) e sale degustazioni destinate solo alla commercializzazione, esposizione, degustazione di vini regionali (Questi ultimi ammessi solo in presenza di un punto vendita);
  • opere edili funzionali all’installazione degli impianti fissi/dotazioni mobili connesse alle finalità dell’investimento;
  • creazione e/o implementazione di siti internet per e commerce (compresa: loro progettazione e realizzazione; acquisto di software e hardware dedicato) fino a 10.000 €;
  • investimenti per il risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili, aventi una capacità produttiva massima pari ai consumi energetici aziendali post investimento (vietata la vendita di energia), comunque non oltre 200 kw elettrici nel caso di impianti fotovoltaici con rendimento energetico in termini di Mwh/anno termico superiore a 85% (esclusa “mera dissipazione”);
  • spese generali (quali: onorari per relazione tecnico economica e studi di sostenibilità finanziaria dell’intervento; onorari per la predisposizione di elaborati progettuali e relazione tecnica; onorari per la direzione dei lavori e gestione del cantiere, compresi costi per la certificazione energetica; studi di fattibilità; acquisizione di brevetti e licenze) nel limite massimo (al netto di IVA) di: 14,69% del costo totale dei lavori ed acquisti per edifici rurali connessi ad attività vinicola con corredi tecnici di tipo complesso e per interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, riqualificazione su edifici e manufatti esistenti; 8,06% per edifici rurali e/o strutture per attività vinicola con corredi tecnici di tipo semplice (v. tettoie, depositi, ricoveri); 6,5% per impianti di trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo di prodotti vinicoli ed impianti di produzione di energia; 0,59% per acquisto di macchine ed attrezzature ed altri investimenti immateriali. Spese generali ammesse solo se connesse all’investimento, effettivamente sostenute e rendicontate nel limite di quanto riportato in domanda (vietato un loro aumento in sede di rendiconto, anche se a seguito di varianti). Spese generali rimodulate se spesa sostenuta a seguito di variante è diminuita. Spese tecniche rendicontate da società di servizi ammesse se:
    1. società ha tra i suoi scopi sociali quello della progettazione e consulenza;
    2. libero professionista incaricato di svolgere la prestazione è iscritto all’Ordine professionale e dipendente/collaboratore della società;
    3. fattura emessa riporta il nome del professionista che ha svolto la prestazione

Spese ammesse a contributo a partire dal giorno successivo ad invio domanda di aiuto e fino al 15/7/2022 per investimenti annuali (o fino al 31/5/2023 per investimenti biennali), se documentate, rintracciabili nelle scritture contabili, pagate sul conto corrente bancario/postale intestato al beneficiario presente nel fascicolo aziendale al momento di invio domanda

Ai fini della eleggibilità della spesa si fa riferimento a:

  • documenti di trasporto o fatture di accompagnamento per acquisto di impianti fissi, macchinari, attrezzature;
  • dichiarazione di inizio lavori inviata al Comune o dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista o Direttore dei lavori per investimenti fissi soggetti a rilascio di titoli abilitativi;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà del tecnico progettista o Direttore dei lavori attestante data di inizio lavori per investimenti per cui non è richiesto il rilascio di titoli abilitativi

Ammesso cumulo con altre agevolazioni previste da normativa vigente fino alle percentuali di cui sopra

Esclusi:

  • investimenti per importi inferiori a 15.000 € o superiori a 100.000 € (comprese spese generali);
  • investimenti già beneficiari di altri contributi pubblici a qualsiasi titolo da normativa UE, nazionale, regionale;
  • investimenti non correlati all’attività vitivinicola dell’azienda o non in grado di aumentare competitività dei prodotti vitivinicoli;
  • investimenti “di mera sostituzione” di beni mobili e/o immobili preesistenti, che non comportano un loro miglioramento in termini di: adeguamento alla domanda di mercato; maggiore competitività;
  • operazioni promozionali beneficiarie di sostegno in OCM vitivinicolo;
  • nuova costruzione o ristrutturazione di fabbricati destinati per alcune parti sia all’attività agricola sia ad usi diversi (v. abitazione). Porzioni in adiacenza ammesse solo se è possibile determinarne la spesa;
  • investimenti finalizzati all’adeguamento alle normative vigenti su ambiente, sicurezza sul lavoro, igienico sanitarie;
  • sistemazione delle aree esterne adibite a parcheggio e spazi verdi;
  • lavori di abbellimento, manutenzione ordinaria e riparazioni;
  • investimenti relativi alle abitazioni di servizio;
  • spese per caparre ed acconti versati prima della presentazione della domanda su SIAN;
  • investimenti prima dell’invio della domanda di aiuto su SIAN, dopo invio domanda di pagamento a saldo;
  • acquisto di immobili, terreni, fabbricati;
  • acquisito diritti di produzione;
  • opere edili non strettamente funzionali ad introduzione di impianti fissi e/o dotazioni mobili oggetto di intervento;
  • investimenti riguardanti impianto/reimpianto di superfici vitate;
  • spese per macchine ed attrezzature per la gestione agronomica del vigneto in ogni sua fase (compresa la raccolta e il trasporto dell’uva);
  • opere provvisorie non direttamente connesse all’esecuzione del progetto e test di funzionalità dei materiali;
  • acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature usate;
  • acquisto di attrezzature non strettamente funzionali al processo innovativo aziendale;
  • lavori in economia;
  • investimenti pagati con assegno, vaglia postale, contanti o privi di giustificativi di pagamento;
  • impianti di energia rinnovabile volti a soddisfare le esigenze energetiche dell’abitazione, o di locali destinati ad un uso diverso da quello vitivinicolo; impianti fotovoltaici realizzati a terra e non integrati negli edifici adibiti ad attività vitivinicola; investimenti per cui richiesti contributi a GSE;
  • acquisto di attrezzature ricreative;
  • acquisto motrici di trasporto, furgoni, automezzi, camion e simili;
  • spese di noleggio delle attrezzature ed investimenti attuati con leasing;
  • spese amministrative, per il personale ed oneri sociali a carico del beneficiario;
  • spese di perfezionamento e costituzione di prestiti, spese di conto corrente bancario/postale, spese per garanzie bancarie/assicurative, spese notarili, spese legali;
  • oneri finanziari di qualsiasi natura sostenuti da beneficiari per finanziare l’investimento;
  • indennità corrisposte dal beneficiario a terzi per espropri, frutti pendenti, ecc.;
  • oneri riconducibili a revisione dei prezzi o addizionali per inflazione;
  • IVA, interessi passivi ed altre imposte e tasse;
  • spese per consulenze non connesse all’investimento;
  • acquisto di materiali di consumo di breve durata e/o monouso o spese non iscritte a cespiti;
  • servizi connessi al funzionamento delle attività di trasformazione, degustazione e commercializzazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature ed arredi per la preparazione, esposizione, conservazione di alimenti che accompagnano la degustazione dei vini;
  • spese per viaggi, trasporto e/o spedizioni merci e/o doganali;
  • spese per brochure, opuscoli;
  • spese non correlate alle finalità di intervento ammesse ad aiuto

Sanzioni:

Se in sede di controllo accertata introduzione di varianti al progetto approvato senza alcuna comunicazione od autorizzazione, o variante modifica requisiti di accesso o priorità o validità tecnica del progetto: spese relative a queste a totale carico del richiedente + revoca dell’aiuto + recupero di eventuali somme erogate maggiorate di 10% + esclusione per 3 anni dal contributo per investimenti in OCM vino

Nel caso di progetti biennali se non presentata domanda di anticipo nei termini: decadenza di aiuto

Nel caso di progetti biennali se viene presentata garanzia fidejussoria per anticipo oltre 10 giorni dalla scadenza: revoca della concessione di aiuto entro i 30 giorni successivi  

In caso di mancato invio della domanda di saldo nei termini: revoca di aiuto + in caso di domanda biennale restituzione di anticipo percepito maggiorato del 10% + esclusione dalla misura investimenti di OCM vitivinicolo da 1 a 3 anni

Se l’importo dell’anticipo percepito non viene interamente utilizzato: fideiussione è incamerata + se importo non speso risulta superiore al 50% dell’anticipo o non presentata domanda di pagamento nei termini fissati, esclusione per 3 anni dal contributo per investimenti in OCM vino (per 2 anni se importo dell’anticipo non speso è compreso tra 30% e 50%; per 1 anno se importo dell’anticipo non speso è compreso tra 10% e 30%). Nessuna sanzione viene applicata se: mancata realizzazione degli investimenti dovuta a cause di forza maggiore o circostanze eccezionali opportunamente documentate e riconosciute; inviata domanda di rinuncia nei termini; importo non speso inferiore al 10% di anticipo concesso

Se non presentata la domanda di rinuncia dell’aiuto nei termini, o nel rispetto delle modalità fissate, o se non riconosciuta validità delle cause di forza maggiore ai fini della rinuncia, o se in fase di verifica in loco accertata una realizzazione parziale del progetto senza alcuna comunicazione di recesso da parte del beneficiario: revoca dell’aiuto + recupero di eventuale anticipo versato maggiorato del 10% + esclusione per 3 anni dal contributo per investimenti in OCM vino

In caso di mancato rispetto degli impegni prescritti dal bando: revoca di aiuto + restituzione delle somme percepite in proporzione al periodo per cui venuto meno il vincolo

Se nel corso del sopralluogo si accerta il mancato rispetto di quanto indicato nella domanda di saldo senza preventiva comunicazione al Servizio e/o “dichiarazioni non coerenti alla realtà, formulate per negligenza grave o deliberatamente”: decadenza del contributo + sanzioni di legge in caso di dichiarazioni false

Se contributo versato risulta, a seguito dei controlli eseguiti, superiore ad importo dovuto: recupero del contributo indebitamente percepito maggiorato del 10%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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