INTERREG

INTERREG  (Reg. 1059/21)   (coopin03)

Soggetti interessati:

Commissione UE, Stati membri e loro Regioni, Paesi Terzi, Paesi partner beneficiari di IPA III, Entità giuridiche transfrontaliere, Organizzazioni di integrazione e cooperazione regionali (OICR), Gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT), Comitato di Sorveglianza (CdS), Autorità di gestione (AdG), Autorità di audit (AdA), Autorità pubbliche e portatori di interessi

Iter procedurale:

Commissione UE istituisce con Reg. 1059/21 uno strumento per la “cooperazione territoriale europea” denominato INTERREG, che prevede ad:

Art. 1 oggetto dell’intervento UE riguardante:

  1. promozione della cooperazione tra Stati membri e loro Regioni, nonché tra questi e Paesi Terzi od OICR
  2. programmazione efficace anche in materia di assistenza tecnica, sorveglianza, valutazione, comunicazione, ammissibilità, gestione e controllo dei programmi sostenuti per periodo 2021-2027 dai fondi INTERREG, comprendenti: FESR (Fondo europeo sviluppo regionale); strumento di assistenza preadesione (IPA III); strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI)

Art. 2 definizioni dei soggetti interessati ad INTERREG

Art. 3 sostegno di INTERREG a:

  1. cooperazione transfrontaliera interna tra Regioni limitrofe (INTERREG A) per promuovere in particolare sviluppo integrato tra Regioni limitrofe di 2 o più Stati membri o tra Regioni frontaliere di Stati membri e di Paesi Terzi; cooperazione transfrontaliera esterna tra Regioni limitrofe di Stati membri e Paesi beneficiari di IPA III o di Paesi partner sostenuti da NDICI o Federazione russa
  2. cooperazione transnazionale (INTERREG B) su territori più ampi o attorno a bacini marittimi coinvolgenti partner di programmi in Stati membri o Paesi Terzi o Paesi partner di livello nazionale, regionale, locale per conseguire più elevato grado di integrazione territoriale
  3. cooperazione interregionale (INTERREG C) volta a promuovere scambio di esperienze, approcci innovativi, sviluppo di capacità al fine di:
  • “migliore governance della cooperazione”, in modo da individuare, diffondere, trasferire buone prassi nelle politiche di sviluppo regionale
  • individuare e trasferire buone prassi in materia di sviluppo integrato e sostenibile, tenendo conto dei collegamenti tra rete urbana e rurale
  • armonizzare e semplificare attuazione programmi INTERREG e possibili azioni di cooperazione, nonché sostenere costituzione, funzionamento ed uso di GECT
  • analisi delle tendenze di sviluppo in relazione a finalità di coesione territoriale (programma ESPON)
  1. cooperazione tra Regioni ultraperiferiche e tra queste e Paesi Terzi (INTERREG D)

Art. 4 ammissibilità al sostegno FESR per cooperazione transfrontaliera delle Regioni UE situate lungo le frontiere interne ed esterne con Paesi Terzi e Paesi partner (compreso San Marino), comprese quelle ubicate lungo confini marittimi separati da una distanza massima di 150 km.

Art. 5 ammissibilità al sostegno FESR per cooperazione transnazionale delle Regioni UE che coprono territori transnazionali più estesi, tenendo conto di strategie macroregionali (compreso San Marino) o strategie per bacini marittimi

Art. 6 ammissibilità a sostegno FESR di intero territorio UE per cooperazione interregionale, nonché intero territorio di Paesi Terzi, Paesi partner anche se non sostenuti da strumenti di finanziamento esterni di UE (“strumenti”)

Art. 7 ammissibilità a sostegno FESR delle Regioni ultraperiferiche (Italia esclusa) per cooperazione ultrafrontaliera

Art. 8 adozione da parte di Commissione UE atti esecutivi che stabiliscono elenco di:

  • aree dei programmi INTERREG transfrontalieri esterni (come IPA III e NDICI) destinate a ricevere sostegno, suddivise per componente e per programma INTERREG
  • Regioni prese in considerazione per dotazione FESR a favore di cooperazione transfrontaliera su confini interni ed esterni

Elenco può riportare anche Regioni di Paesi Terzi o Paesi partner che non ricevono sostegno da FESR o da “strumenti”, ma contribuiscono al bilancio UE mediante entrate con destinazione specifica

Art. 9 v. Entità aiuto

Art. 10 adozione da parte di Commissione UE di strategia pluriennale per programmi di cooperazione transfrontaliera esterna e transnazionale sostenuti da FESR, NDICI, IPA III (in tal caso deve disciplinare partecipazione dei beneficiari di IPA III o Paesi partner ai programmi INTERREG C o D). Contributi di IPA III e NDICI ai programmi di INTERREG B, C, D (come definiti nei documenti di strategia pluriennali) tengono conto della composizione del rispettivo partenariato del programma da parte di Stati membri, beneficiari di IPA III, Paesi partner

Commissione UE stabilisce contributo FESR ai programmi INTERREG transfrontalieri per ogni Stato membro interessato (divieto di ridistribuire tali risorse tra Stati membri)

Sostegno FESR concesso a singoli programmi transfrontalieri esterni, purché importi equivalenti forniti da IPA III e NDICI nel quadro dei documenti di programmazione strategica. Se revisione di tale documento porta a riduzione del contributo per anni rimanenti, Stato membro può chiedere attivazione del meccanismo di cui ad Art. 12 o continuare programma INTERREG con rimanente sostegno di FESR, IPA III, NDICI o combinazione delle suddette opzioni

Se Commissione UE prevista dotazione finanziaria specifica per assistere Paesi partner, anche FESR può contribuire al fine di rafforzare cooperazione transfrontaliera o transnazionale

Art. 11 approvazione da parte della Commissione UE, in base alle informazioni fornite da Stati membri, elenco di tutti i programmi INTERREG con il relativo importo totale del sostegno FESR e di ogni “strumento” suddiviso per Stato membro

Art. 12 assegnazione, qualora per esercizi 2022 e 2023 non inviato alla Commissione UE alcun programma transfrontaliero entro 31 Marzo, del contributo annuale FESR assegnato a Stato membro ad altro programma transfrontaliero presentato o suo trasferimento ai programmi INTERREG transfrontalieri interni a cui partecipa Stato membro

Se entro 31/3/2024 non presentati a Commissione UE programmi INTERREG transfrontalieri esterni, contributo FESR a tali programmi per anni rimanenti fino al 2027 se non assegnati ad altro programma sostenuto da IPA III o NDICI trasferiti ai programmi INTERREG transfrontalieri interni a cui partecipa Stato membro interessato

Programma INTERREG transfrontaliero esterno approvato da Commissione UE viene sospeso o dotazione viene ridotta se:

  1. nessuno dei Paesi partner interessati al programma in questione firma convenzione di finanziamento entro termini previsti;
  2. programma INTERREG non attuabile secondo quanto previsto a causa di problemi nelle relazioni con Paesi partecipanti

In tal caso contributo FESR corrispondente a rate annuali non impegnate o disimpegnate (interamente o parzialmente) non riassegnate ad altro programma INTERREG sostenuto da IPA III o NDICI ma trasferite a programmi INTERREG transfrontalieri interni a cui partecipa Stato membro interessato

Stati membri o Paesi partner partecipanti possono chiedere che:

  1. programma INTERREG sia sospeso qualora impossibile raggiungere risultati positivi “rispetto a sfide principali di sviluppo comune senza la partecipazione di quel Paese partner”;
  2. dotazione di tale programma sia ridotta;
  3. programma INTERREG prosegua senza la partecipazione del Paese partner

con conseguente assegnazione del contributo FESR corrispondente a rate annuali non impegnate ad altri programmi INTERREG B a cui Stato membro partecipa o a programma INTERREG transfrontaliero interno a cui partecipa tale Stato membro

Se Paese Terzo o Paese partner che contribuisce a programma INTERREG con risorse nazionali non costituenti cofinanziamento nazionale del sostegno FESR o di “strumenti” riduce proprio contributo durante attuazione del programma “globalmente o in merito ad operazioni comuni già selezionate”, Stati membri partecipanti chiedono di potersi avvalere di una delle opzioni di cui sopra

Art. 13 v. Entità aiuto

Art. 14 contribuzione da parte di FESR e “strumenti” nel quadro dei programmi INTERREG al raggiungimento di obiettivi strategici specifici, tra cui:

  • “Una migliore governance della cooperazione” mediante seguenti azioni:
  • potenziamento delle capacità istituzionali di Autorità pubbliche e dei portatori di interessi;
  • potenziamento di Amministrazione pubblica efficiente, mediante promozione di cooperazione giuridica ed amministrativa e della cooperazione tra cittadini, attori della società civile ed istituzioni;
  • incremento della fiducia reciproca, mediante incentivazione di azioni “people to people”;
  • incremento delle capacità istituzionali di Autorità pubbliche e portatori di interessi di attuare strategie macroregionali e per bacini marittimi
  • potenziamento della democrazia sostenibile e sostegno ad attori della società civile e loro ruolo nei processi di riforma e nelle transizioni democratiche;
  • altre azioni per meglio sostenere la governance della cooperazione
  • “Una Europa più sicura” mediante azioni nei settori della gestione dei valichi alle frontiere, mobilità e gestione delle migrazioni (compresa integrazione economica e sociale dei cittadini di Paesi Terzi)

Se programma transfrontaliero PEACE PLUS opera a sostegno di pace e riconciliazione, FESR contribuisce a promuovere stabilità locale, economica e regionale del territorio interessato mediante azioni volte a favorire coesione tra comunità

Art. 15 allocazione del contributo FESR e “strumenti” a sostegno di ogni programma INTERREG A, B, D (compreso programma INTERREG A lungo le frontiere terrestri interne) per: almeno 60% ad obiettivi strategici di cui ad Art. 5 del Reg. 1060/21; almeno 20% ad obiettivo specifico “Una migliore governance della cooperazione”; non oltre 5% ad obiettivo specifico “Una Europa più sicura”

Se programma INTERREG B sostiene strategia macroregionale o per bacini marittimi, almeno 80% del contributo FESR e di “strumenti” destinato a priorità diverse da assistenza tecnica, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi di tale strategia

In caso di programma INTERREG INTERACT e ESPON, contributo di FESR e di “strumenti” destinati ad obiettivo specifico “Una migliore governance della cooperazione”

Art. 16 attivazione di INTERREG mediante predisposizione (Modello riportato in Allegato pubblicato su GUCE 231/21) da parte di Stati membri, Paesi Terzi, Paesi partner, OICR (Paesi partecipanti) di specifici programmi in regime di gestione concorrente (salvo per programmi INTERREG D) per periodo 1/1/2021 – 31/12/2027, in cui occorre: tenere conto di priorità tematiche delle pertinenti strategie macroregionali e per bacini marittimi; assicurare consultazione degli attori interessati ad inizio della programmazione

Stato membro ospitante futura Autorità di gestione (AdG) presenta programma INTERREG a Commissione UE entro 2/4/2022 a nome di tutti i Paesi partecipanti (programma se sostenuto da “strumenti” presentato entro 9 mesi da adozione da parte della Commissione UE dei pertinenti documenti di programmazione strategica pluriennale)

Prima di inviare programma (con relativi contenuti, compreso impegno a fornire cofinanziamento necessario per sua realizzazione) alla Commissione UE e Paesi partecipanti confermano loro accordo per iscritto o mediante un verbale approvato a conclusione delle riunioni di consultazione

Commissione UE può adottare atti per modificare Allegato pubblicato su GUCE 231/21 per adeguarlo ai cambiamenti intervenuti nel periodo 2021/27

Art. 17 contenuti di ogni programma INTERREG comprendenti:

  1. area del programma, con relativa mappa (laddove possibile);
  2. sintesi delle principali sfide comuni da perseguire, tenendo conto di: disuguaglianze e disparità economiche, sociali, territoriali; necessità comune di investimenti; complementarietà e sinergie con altri programmi e strumenti di finanziamento; insegnamento di esperienze passate; strategie macroregionali e per bacini marittimi;
  3. motivi della selezione degli obiettivi strategici e specifici, corrispondenti priorità, forme di sostegno, con particolare riferimento al problema dei collegamenti mancanti delle infrastrutture transfrontaliere;
  4. obiettivi specifici o azioni nel quadro di questi e nell’ambito di ogni obiettivo:
    • tipologia di azioni correlate e contributo previsto per tali obiettivi/azioni;
    • indicatori di output ed indicatori di risultato con corrispondenti target intermedi e finali;
    • principali gruppi di destinatari;
    • utilizzo previsto di strumenti finanziari;
    • indicazione dei territori dove dirette azioni, compreso uso degli investimenti territoriali integrati, sviluppo locale di tipo partecipativo o altri strumenti territoriali;
    • ripartizione indicativa delle risorse programmate per tipologia di intervento;
  5. piano finanziario, senza suddivisione per Paese partecipante, contenente tabella indicante per ogni anno e per ogni priorità importo totale della dotazione finanziaria del FESR e “strumento” per intero periodo di programmazione con relativo cofinanziamento nazionale pubblico e privato;
  6. azioni adottate per coinvolgere partner nella preparazione del programma INTERREG e loro ruolo nella sua esecuzione, sorveglianza, valutazione;
  7. approccio previsto in termini di comunicazione e visibilità del programma INTERREG mediante definizione dei suoi obiettivi, destinatari, canali di comunicazione, compresa diffusione su social media, bilancio previsto e pertinenti indicatori di sorveglianza e valutazione;
  8. indicazione del sostegno a progetti su piccola scala nell’ambito di fondi per piccoli progetti

In deroga contenuto del programma INTERREG può essere adattato al suo carattere specifico ed in particolare informazioni di cui alla lettera a) non richieste, mentre quelle di cui alle lettere b) e g) fornite in modo sintetico

Programma corredato da elenco delle operazioni pianificate di importanza strategica e di un calendario

Per risorse provenienti da “strumenti”, queste presentate:

  • per programmi INTERREG A sostenuti da IPA III e NDICI sotto forma di unico importo che combina contributi delle rubrica “Coesione e valori” e rubrica “Vicinato e resto del mondo”
  • per programmi INTERREG B e C sostenuti da IPA III e NDICI sotto forma di unico importo che combina contributi delle suddette rubriche o suddivisi per strumenti di finanziamento FESR, IPA III, NDICI in funzione della scelta operata dal partner del programma
  • per programmi INTERREG D sostenuti da NDICI suddivisi per strumenti di finanziamento FESR, NDICI come opportuno

In merito a programmi INTERREG A, B, D se programma A riguarda “confini estesi con sfide ed esigenze di sviluppo omogeneo, Paesi partecipanti possono definire aree di sottoprogramma”

AdG comunica a Commissione UE qualunque variazione delle informazioni in merito ad utilizzo delle suddette risorse senza necessità di modificare il programma

Programma INTERREG:

  1. individua Autorità del programma od Organismo a cui erogati pagamenti effettuati da Commissione UE;
  2. stabilisce procedura di costituzione del Segretariato congiunto;
  3. stabilisce ripartizione delle responsabilità tra Paesi partecipanti in caso di rettifiche finanziarie imposte da AdG o Commissione UE

Art. 18 impegni di Commissione UE riguardanti:

  • valutazione programma INTERREG e sua conformità al Reg. 1058/21 e 1060/21, nonché in caso di sostegno di ”strumento” sua coerenza con documento di strategia pluriennale
  • formulazione di osservazioni entro 3 mesi da inizio programma, che Paesi partecipanti sono tenuti a considerare ai fini del riesame del programma stesso
  • approvazione programma INTERREG entro 5 mesi da suo invio (previa consultazione del Comitato IPA III in caso di programma INTERREG transfrontaliero esterno)

Art. 19 impegni di AdG, previa approvazione di CdS, riguardanti:

  • presentazione richiesta motivata di modifica al programma INTERREG, evidenziando impatto delle modifiche su conseguimento degli obiettivi. Commissione valuta conformità della richiesta ai Reg. 1058/21 e 1060/21 e formula eventuali osservazioni entro 2 mesi a Paesi partecipanti che sono tenuti a prenderle in considerazione ai fini di riesame del programma. Commissione approva modifica entro 4 mesi da suo invio
  • trasferimento durante periodo 2021 – 2027 fino a 10% della dotazione iniziale di una priorità (comunque non oltre 5% del bilancio del programma) ad altra priorità dello stresso INTERREG

Trasferimenti e modifiche non considerate rilevanti non richiedono decisione di modifica del programma INTERREG da parte della Commissione, mentre non è richiesta approvazione di questa in caso di “correzioni di natura puramente materiale o redazionale che non influiscono sull’attuazione di INTERREG” (sufficiente loro comunicazione da parte di AdG)

Art. 20 costituzione di Autorità od Organismi territoriali responsabili della redazione delle strategie di sviluppo territoriale o locale o coinvolti nella selezione delle operazioni da sostenere per programmi INTERREG con intervento di almeno 2 Paesi (di cui uno Stato membro)

Se entità giuridica transfrontaliero o GECT attua investimento territoriale integrato può anche essere beneficiario unico, purché al suo interno sia vigente separazione delle funzioni

Art. 21 attuazione nei programmi INTERREG di Sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD), purché pertinenti Gruppi di Azione Locali (GAL) siano composti da almeno 2 Paesi partecipanti (di cui uno Stato membro) e da rappresentanti di interessi socioeconomici locali pubblici e privati, nei quali nessun gruppo di interesse controlli il processo decisionale

Art. 22 selezione delle operazioni INTERREG in conformità a strategia ed obiettivi del programma mediante CdS, che a tal fine può istituire Comitato direttivo

Se operazione attuata interamente o parzialmente fuori da area del programma UE, selezione di tale operazione richiede approvazione di AdG nel quadro di CdS. Se operazione coinvolge più partner situati in Paese partecipante non rappresentato in CdS, AdG subordina approvazione alla presentazione da parte di Paese partecipante di accettazione scritta recante impegno a rimborsare eventuali importi indebitamente versati ai partner (in mancanza AdG deve ottenere garanzia da banca o istituzione finanziaria per importi corrispondenti a fondi INTERREG concessi)

Per selezione delle operazioni CdS applica seguenti criteri non discriminatori e trasparenti in modo da garantire che:

  • operazioni selezionate sono conformi al programma INTERREG e forniscono contributo al conseguimento degli obiettivi di questo
  • operazioni selezionate non siano in conflitto con corrispondenti strategie definite per “strumenti”
  • operazioni selezionate presentano migliore rapporto tra importo del sostegno, attività intraprese, obiettivi conseguiti
  • beneficiario disponga di risorse finanziarie necessarie a coprire costi di gestione e manutenzione in caso di investimenti produttivi o infrastrutture
  • operazioni selezionate siano soggette a valutazione di: impatto ambientale o procedure di screening (evidenziare soluzioni alternative); impatti previsti da cambiamenti climatici in caso di investimenti in infrastrutture con durata di oltre 5 anni
  • sia stato osservato diritto applicabile in caso di operazione iniziata prima di invio domanda a AdG
  • operazioni selezionate rientrano nell’ambito di applicazione del fondo INTERREG interessato e sono attribuibili a tipologia di intervento INTERREG
  • nelle operazioni selezionate non rientrano attività oggetto (anche in parte) di delocalizzazione o di trasferimento di attività produttiva
  • operazioni selezionate non sono oggetto di parere della Commissione UE per infrazione, mettendo così “a rischio legittimità e regolarità delle spese o esecuzione delle operazioni”
  • sia rispettata accessibilità per disabili, parità di genere, Carta dei diritti fondamentali UE, principio di sviluppo sostenibile

AdG, su richiesta della Commissione UE, comunica criteri di selezione applicati e, per ogni operazione selezionata, fornisce al partner capofila documento in cui riportate: condizioni del sostegno; prescrizioni specifiche relative a prodotti e servizi da fornire; piano di finanziamento; termine di esecuzione attività; metodo da applicare per determinare costi di operazione; condizioni di erogazione del sostegno; obblighi del partner capofila definiti da CdS da rispettare

Art. 23 coinvolgimento nelle operazioni selezionate nel quadro di programmi INTERREG A, B, D di partner di almeno 2 Paesi (di cui uno Stato membro), mentre per programmi INTERREG EUROPE e URBACT occorre intervento di partner di almeno 3 Paesi (di cui 2 Stati membri). Esclusi da tali vincoli operazioni attuate nell’ambito del programma transfrontaliero PEACE PLUS. Operazione INTERREG può essere attuata in un solo Paese se impatto su area interessata dal programma e relativi benefici sono riportati in domanda. Se coinvolti più partner occorre sempre designare partner capofila, fermo restando che partner debbono cooperare allo sviluppo ed attuazione delle operazioni INTERREG, nonché a livello di organico e di finanziamento

Entità giuridica transfrontaliera o GECT può essere partner unico di operazione nel quadro dei programmi INTERREG A, B, D purché: tra i suoi membri figurano partner di almeno 2 Paesi partecipanti (3 Paesi in caso di INTERREG EUROPE e URBACT); registrato in Stato membro partecipante ad operazione. Entità giuridica che pratica strumento finanziario o fondo di partecipazione o fondo per piccoli progetti può essere partner unico anche se non soddisfa requisiti relativi a sua composizione

Art. 24 sostegno diretto per progetti di volume finanziario modesto attivati nell’ambito di: programma INTERREG A, B, D; fondo per piccoli progetti (Fondo) che riguarda operazione gestita da beneficiario (cioè da entità giuridica transfrontaliera o GECT o soggetto dotato di personalità giuridica), tenendo conto dei suoi compiti e retribuzione. Se programma INTERREG B e D non è in grado di conseguire tali obiettivi occorre illustrarne motivi nel documento di programma

Art. 25 entità del contributo di FESR, “strumento”, Fondo mai superiore a 20% della dotazione totale del programma INTERREG

Destinatari di Fondo ricevono sostegno da parte di FESR e “strumento” tramite beneficiario ed attuano piccoli progetti nel quadro di tale Fondo

Documento di programma specifica le condizioni per erogazione del sostegno del Fondo ed in particolare gli elementi necessari a garantire che beneficiario:

  1. stabilisca procedure di selezione dei piccoli progetti non discriminatorie e trasparenti, applicando criteri obiettivi ed evitando conflitti di interesse
  2. valuti domande di sostegno
  3. selezioni progetti e fissi importo del sostegno per ogni piccolo progetto (senza che ciò costituisca delega ai compiti di AdG)
  4. sia responsabile dell’attuazione dell’operazione, conservando documenti giustificativi ai fini di successivo controllo
  5. mette a disposizione del pubblico elenco dei destinatari finali beneficiari di operazione
  6. si accerta che destinatari finali rispettino prescrizioni stabilite in Art. 36

Art. 26 indicazione compiti affidati al partner capofila (può essere designato qualunque partner di Paese partecipante):

  1. definisce, con altri partner, modalità di accordo, contenente tra l’altro: disposizioni atte a garantire sana gestione finanziaria del fondo stanziato per operazione INTERREG; modalità di recupero di importi indebitamente versati;
  2. assume responsabilità di garantire attuazione di intera operazione INTERREG;
  3. assicura che spese dichiarate dai partner sostenute per attuazione di attività concordate dai partner e riportate nel documento fornito da AdG;
  4. garantisce che altri partner ricevono intero importo del contributo UE entro termine concordato, senza applicare alcuna detrazione o ritenuta senza imporre alcun onere che determini riduzione di importi a favore di altri partner

Art. 27 v. Entità aiuto

Art. 28 costituzione da parte di Paesi partecipanti a programma INTERREG, di intesa con AdG, di un Comitato di Sorveglianza (CdS) entro 3 mesi da notifica di approvazione del programma stesso da parte della Commissione UE

Ogni CdS adotta un regolamento interno contenente modalità per: prevenire ogni situazione di conflitto di interesse durante selezione delle operazioni INTERREG; esercitare diritto di voto; partecipare alle riunioni.

CdS si riunisce almeno 1 volta/anno per esaminare questioni incidenti su conseguimento degli obiettivi del programma

AdG pubblica sul proprio sito web sia regolamento interno, sia dati ed informazioni approvate da CdS

Art. 29 composizione di CdS (AdG pubblica elenco dei suoi membri), approvata da Paesi partecipanti, che deve assicurare rappresentanza equilibrata di Autorità competenti (compresi Organismi intermedi), organismi istituiti congiuntamente nell’area del programma (compresi GECT), rappresentanti di ogni partner partecipante al programma. A riunioni di CdS possono partecipare (a titolo consultivo) rappresentanti della Commissione UE

Art. 30 compiti di CdS sono quelli di esaminare:

  1. progressi compiuti nell’attuazione del programma e conseguimento dei target intermedi e finali;
  2. questioni incidenti su performance del programma INTERREG e misure adottate per farvi fronte;
  3. elementi di valutazione ex ante e documento strategico per strumenti finanziari;
  4. progressi compiuti nell’eseguire valutazione, nonché “seguito dato alle constatazioni”;
  5. attuazione delle azioni di comunicazione e visibilità;
  6. progressi compiuti nell’attuare: operazioni di INTERREG di importanza strategica e grandi progetti di infrastrutture; sviluppo delle capacità amministrative di Amministrazioni pubbliche e beneficiari

CdS approva:

  1. metodi usati per selezionare operazioni, previa comunicazione a Commissione UE;
  2. piano di valutazione ed eventuali modifiche di questi;
  3. eventuali proposte di modifica del programma INTERREG avanzate da AdG;
  4. relazione finale in materia di performance

Art. 31 riesame da parte di Commissione UE della performance dei programmi INTERREG, alla cui conclusione redatto verbale. A tal fine AdG:

  • entro 1 mese, fornisce informazioni basate sui dati più recenti a disposizione di Paesi partecipanti
  • entro 3 mesi dal riesame, informa Commissione UE sulle misure adottate in merito alle questioni sollevate

Art. 32 invio elettronico da parte di AdG a Commissione UE di dati cumulativi del programma INTERREG entro 31 Gennaio, 30 Aprile, 31 Luglio, 31 Ottobre (salvo valori di indicatori di output e di risultati inviati entro 31 Gennaio e 31 Luglio) a partire dal 31/1/2022 e fino al 31/1/2030. Dati, ripartiti per ogni priorità ed obiettivo specifico, riguardano:

  1. numero di operazioni INTERREG selezionate, loro costo totale ammissibile, contributo del fondo INTERREG corrispondente, totale delle spese ammissibili dichiarato da partner capofila (dati ripartiti per tipologia di intervento);
  2. valori degli indicatori di output e di risultato per operazioni selezionate e valori conseguiti da operazioni INTERREG

Per strumenti finanziari forniti anche dati relativi alla fine del mese precedente riguardanti:

  1. spese ammissibili per tipologia di prodotto finanziario;
  2. importo dei costi e delle commissioni di gestione dichiarati;
  3. importo, per tipologia di prodotto finanziario, di risorse pubbliche e private mobilitate in aggiunta ai fondi;
  4. interessi ed altre plusvalenze generate dal sostegno dei fondi INTERREG agli strumenti finanziari e risorse restituite imputabili al sostegno dei fondi INTERREG;
  5. valore totale dei prestiti ed investimenti azionari versati ai destinatari finali garantiti con risorse del programma INTERREG

AdG pubblica tutti i dati inviati alla Commissione UE

Art. 33 invio da parte di AdG entro 15/2/2031 della relazione finale su performance del proprio programma INTERREG (evidenziare conseguimento degli obiettivi del programma) alla Commissione UE, che la esamina e trasmette entro 5 mesi ad AdG eventuali osservazioni in merito. AdG, entro 3 mesi successivi, informa circa misure adottate al riguardo la Commissione, che nei 2 mesi successivi accetta o meno relazione (applicato silenzio assenso). AdG pubblica relazione finale sul proprio sito web

Art. 34 definizione degli indicatori di output e di risultato per ogni programma, nonché per obiettivi specifici di INTERREG riportati in Allegato I del Reg. 1058/21 pubblicato su GUCE 231/21 (valori base fissati pari a 0, mentre target intermedi per 2024 e target finali per 2029 sono da ritenersi cumulativi).

Art. 35 esecuzione da parte di Stato membro o AdG, tramite esperti interni o esterni indipendenti e sulla base di dati appositamente raccolti e di uno specifico piano presentato a CdS entro 1 mese da approvazione del programma INTERREG, di valutazione di ogni programma relativamente a suo impatto (entro 30/6/2029), nonché a criteri (eventualmente validi anche per più programmi) di efficacia, efficienza, rilevanza, coerenza, valore aggiunto per UE, inclusione, non discriminazione, visibilità

AdG pubblica valutazioni sul proprio sito web

Art. 36 seguenti compiti affidati a AdG:

  1. individuazione del responsabile della comunicazione per ogni programma INTERREG (stessa persona può essere responsabile di più programmi);
  2. attivazione entro 6 mesi da approvazione del programma, di un sito web, in cui riportare informazioni su ogni programma (in particolare: obiettivi; attività; opportunità di finanziamento; risultati del programma)

Ogni partner di operazione INTERREG o Organismo attuatore di “strumento” riconosce sostegno fornito dal fondo INTERREG ad operazione (comprese risorse reimpiegate per strumenti finanziari) nei seguenti modi:

  1. fornendo sul sito web o siti social del partner descrizione dell’operazione INTERREG (in particolare finalità, risultati e sostegno finanziario ricevuto dal fondo);
  2. riportando in maniera visibile, su documenti e materiali di comunicazione destinati al pubblico o ai partecipanti, una dichiarazione attestante sostegno del fondo INTERREG;
  3. esponendo, non appena avviati investimenti materiali o installate attrezzature acquistate, targhe e cartelloni permanenti ben visibili al pubblico, in cui riportare emblema di UE con dicitura INTERREG, per operazioni sostenute dal fondo INTERREG aventi costo superiore a 100.000 €. Per altri tipologie di operazioni esporre poster (almeno formato A3) in cui riportare informazioni su operazione e sul sostegno del fondo INTERREG. In caso di operazioni di importanza strategica o aventi un costo superiore a 5.000.000 € occorre organizzare evento di comunicazione che coinvolga anche Commissione UE e AdG

Beneficiario in caso di fondi per piccoli progetti provvede mediante clausole contrattuali, in cui destinatari finali rispettano prescrizioni di comunicazione pubblica di cui sopra

Destinatari finali di strumenti finanziari debbono rendere nota origine dei finanziamenti UE ai media ed al pubblico (specie quando promuovono azioni e risultati)

AdG può sopprimere fino a 2% sostegno dei fondi (applicato principio della proporzionalità) a beneficiario o destinatario finale che non ha rispettato obblighi di cui sopra, senza aver intraprese azioni correttive al riguardo

Art. 37 attuazione di operazione INTERREG (in tutto od in parte) fuori da Stato membro o da UE, purché contribuisca al conseguimento degli obiettivi del programma INTERREG

Paesi partecipanti stabiliscono, mediante decisione presa in sede di CdS, norme aggiuntive su ammissibilità delle spese per programma INTERREG. Tuttavia se tale programma seleziona operazioni in base ad inviti a presentare proposte, regole aggiuntive adottate prima di pubblicazione degli inviti o di selezione delle operazioni

In caso di divergenza tra pareri di AdG ed AdA circa ammissibilità delle operazioni INTERREG selezionate, prevale il parere di AdG, tenendo conto parere di CdS

Art. 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44 v. Entità aiuto

Art. 45 individuazione da parte di Paesi partecipanti a programma INTERREG di AdG (eventualmente un GECT) e di AdA ubicate nello stesso Stato membro

AdG può individuare un organismo intermedio, che svolge proprio compiti in unico o più Paesi partecipanti

Art. 46 riferimento per le funzioni di AdG a quanto previsto da Art. 72, 74, 75 del Reg. 1060/21, salvo operazioni di selezione e “laddove funzione contabile svolta da organismo pagamenti ai beneficiari”

AdG può istituire Segretariato congiunto, la cui composizione tiene conto di Paesi partecipanti al programma INTERREG, con il compito di:

  1. assistere AdG e CdS nello svolgimento delle proprie funzioni;
  2. fornire ai potenziali beneficiari informazioni su possibilità di finanziamento nell’ambito del programma INTERREG;
  3. assistere beneficiari e partner nell’attuazione delle operazioni

AdG può istituire più succursali esterne del Segretariato per programmi INTERREG sostenuti anche da “strumenti” in Paesi partner, in modo da svolgere “propri compiti in maggiore prossimità dei potenziali beneficiari e partner”

Ogni Paese partecipante:

  • è responsabile delle verifiche effettuate nel proprio territorio entro 3 mesi da invio documenti da parte del beneficiario
  • individua quale controllore Autorità nazionale o regionale od Organismo privato o persona fisica in grado di soddisfare seguenti requisiti:
  • membro di Organismo nazionale di contabilità o revisione contabile, a sua volta membro di IFAC (Federazione internazionale di esperti contabili) o, se non membro di IFAC, si impegna a condurre verifiche di gestione in conformità a norme IFAC;
  • registrato come revisore legale nel registro pubblico di Organismo di controllo pubblico in Stato membro o Paese Terzo o Paese partner, purché registro soggetto ai principi in materia di controllo pubblico stabiliti nel Paese interessato;
  • individua controllore (può coincidere con quello individuato per programmi nell’ambito di obiettivo “Investimenti a favore di occupazione e crescita” o di “strumenti”) indipendente da AdA o da qualsiasi membro del gruppo dei revisori

Se individuato controllore, AdG si accerta che “spese dei beneficiari partecipanti ad operazione siano state verificate da questi.

Art. 47 definizione di comune accordo da parte dei Paesi partecipanti delle modalità di svolgimento della funzione contabile concernente anche pagamenti effettuati da Commissione UE e da partner capofila

Art. 48 esecuzione delle funzioni di AdA nel territorio interessato dal programma INTERREG mediante gruppo di revisori, istituito entro 3 mesi dalla approvazione del programma INTERREG, composto da un rappresentante per Paese partecipante e funzionalmente indipendente da organismi o persone incaricate delle verifiche di gestione di cui sopra. Gruppo è responsabile di audit eseguito nel proprio territorio e della “produzione di elementi di fatto relativi alle spese sostenute nel proprio territorio richiesti da AdA ai fini della sua valutazione”

AdA è responsabile di esecuzione di audit dei sistemi di gestione e controllo e delle operazioni in modo da fornire a Commissione UE garanzia di: indipendenza del loro funzionamento (specialmente se programma INTERREG è incluso in un campione selezionato da Commissione UE); legittimità e regolarità delle spese riportate nei rendiconti inviati

AdA invia a Commissione UE:

  • relazione di audit “appena conclusa procedura in contraddittorio con pertinenti soggetti sottoposti ad audit
  • entro 15 Febbraio (ammessa proroga a 1 Marzo) una relazione sulle attività di audit svolte nell’anno precedente, evidenziando:
  • completezza, veridicità, esattezza dei conti presentati; legittimità e regolarità delle spese; validità del sistema di gestione e controllo del programma INTERREG
  • analisi della natura e portata degli errori e carenze rilevate nei sistemi; azioni correttive proposte ed attivate; tasso di errore totale e residuo per spese inserite nei conti presentati alla Commissione UE; rettifiche finanziarie applicate da AdG per ogni irregolarità rilevata

Commissione UE e AdA si riuniscono almeno 1 volta/anno per definire strategia di audit ed esaminare relazione annuale, in modo da coordinare metodi di audit (sempre conformi ai principi di audit riconosciuti a livello internazionale) e scambiarsi opinioni su questioni relative al miglioramento dei sistemi di gestione e controllo

Art. 49 selezione, “relativamente ad ogni periodo contabile”, da parte di Commissione UE di un campione di operazioni rappresentativo di tutti i programmi INTERREG beneficiari del sostegno di FESR o di “strumento”, ai fini di loro audit da parte di AdA.

AdG fornisce a Commissione UE entro 1 Agosto informazioni necessarie per effettuare selezione del campione, attuata“stratificando gruppi di programmi INTERREG sulla base dei loro rischi specifici”

Commissione informa AdA del campione selezionato in tempo sufficiente per consentire a questa di eseguire audit entro 1 Settembre. AdA riporta risultati di audit ed eventuali rettifiche finanziarie effettuate in merito ad irregolarità rilevate nella relazione annuale di controllo inviata a Commissione UE. AdA esegue campionamento separato per proprio programma INTERREG qualora informazioni sono mancanti o incomplete o non presentate entro termine stabilito

A seguito di valutazione dei risultati di audit delle operazioni selezionate, Commissione UE:

  • calcola tasso di errore per programma INTERREG. Se tasso superiore a 2% delle spese dichiarate, Commissione UE calcola “tasso di errore residuo globale, tenendo conto delle rettifiche finanziarie applicate ad AdG per singola irregolarità rilevata da audit nelle operazioni selezionate”;
  • chiede, se necessario, ad AdA di eseguire ulteriore attività di audit, al fine di stimare meglio tasso di errore e valutare le misure correttive da adottare nei programmi INTERREG oggetto di irregolarità
  • chiede che per i programmi INTERREG interessati da irregolarità rilevate siano eseguite ulteriori verifiche finanziarie da parte di AdG

Art. 50 decisioni prese da Commissione UE in base a regolamento finanziario di FESR e di “strumento”

Art. 51 v. Entità aiuto

Art. 52 garanzia fornita da AdG di recuperare “tutti gli importi versati in virtù di irregolarità” presso partner capofila, a cui partner rimborsano importi indebitamente versati. Se partner capofila non ottiene rimborso da altri partner o se AdG non ottiene rimborso da partner capofila, Paese partecipante o GECT:

  • rimborsa direttamente importo indebitamente versato ad AdG, che provvede a versarlo nel bilancio UE
  • destina importi recuperati a cofinanziamento nazionale del programma INTERREG interessato
  • non deve inviare relazioni ad AdG, CdS, Commissione UE in merito a recuperi eseguiti a livello nazionale

Se Paese partecipante non provvede al rimborso, importi in questione soggetti ad ordine di riscossione emesso da Commissione UE ed eseguito anche mediante compensazioni nei confronti del Paese partecipante riguardante annualità successive del programma INTERREG. Tale recupero non costituisce rettifica finanziaria, né riduce il sostegno di FESR o “strumento”, ma costituisce entrata con destinazione specifica

Paesi partecipanti possono decidere che né partner capofila, né AdG sono tenuti a recuperare importi indebitamente versati inferiori a 250 € (interessi esclusi), senza necessità di comunicare tale decisione alla Commissione UE

Art. 53 applicazione delle precedenti disposizioni anche al programma transfrontaliero PEACE PLUS ed alla partecipazione di Paesi Terzi, Paesi partner, OICR sostenuti da “strumenti”

Art. 54 individuazione da parte di Paese Terzo o Paese partner o OICR partecipante al programma INTERREG di una Autorità nazionale/regionale che funge da punto di contatto con AdG e svolge funzioni di responsabile delle comunicazioni per programma INTERREG e di sostegno ad azione di AdG nel proprio Paese

Art. 55 sostegno dei programmi INTERREG sia da FESR, sia da IPA III e NDICI.

Programmi INTERREG B e C che combinano contributi di FESR e di “strumenti” sono attuati in regime di gestione concorrente sia negli Stati membri, sia nei Paesi Terzi o Paesi partner partecipanti, mentre programmi INTERREG D che combinano contributi di FESR e di “strumenti” possono essere attuati:

  1. in regime di gestione concorrente sia negli Stati membri, sia nei Paesi Terzi partecipanti;
  2. in regime di gestione concorrente sia negli Stati membri, sia nei Paesi Terzi partecipanti relativamente alle spese del FESR eseguite fuori da UE per una o più operazioni, mentre contributi di “strumenti” gestiti in regime di gestione indiretta;
  3. in regime di gestione indiretta sia negli Stati membri, sia nei Paesi Terzi partecipanti

Art. 56 v. Entità aiuto

Art. 57 sostegno dei programmi INTERREG ai “grandi progetti di infrastrutture”, cioè ad “investimenti aventi impatti e vantaggi transfrontalieri” in cui quota di bilancio almeno pari a 2.500.000 € destinata ad acquisizione, costruzione, ammodernamento di infrastrutture

Ogni beneficiario di contributi per “grandi progetti di infrastrutture” applica norme in materia di appalti pubblici

Stato membro interessato invia alla Commissione UE:

  • elenco dei “grandi progetti di infrastrutture” previsti, evidenziando: nome; ubicazione; bilancio; partner capofila;
  • copia della convenzione di finanziamento o di attuazione (invio almeno 2 mesi prima della riunione di CdS chiamata a selezionare il primo di tali progetti)

Se selezione di “grandi progetti di infrastrutture” figura ad ordine del giorno di CdS, AdG invia almeno 2 mesi prima a Commissione UE descrizione sintetica di ogni progetto, evidenziando: nome; bilancio; ubicazione; partner capofila ed altri partner; obiettivi e risultati tangibili. Se ciò non avviene, Commissione UE chiede a CdS di escludere tale progetto da ordine del giorno

Art. 58 applicazione, se attuazione di un’operazione richiede che beneficiario proceda alla aggiudicazione di servizi, forniture, lavori mediante appalto, di:

  1. disposizioni legislative nazionali se beneficiario è situato in Stato membro ed è Amministrazione/Ente aggiudicatore
  2. disposizioni legislative nazionali, purché convenzione di finanziamento lo consenta, evitando ogni conflitto di interesse ed appalto assegnato ad offerta più vantaggiosa o a prezzo più basso, se beneficiario è Autorità pubblica di Paese partner nel quadro di IPA III e NDICI il cui cofinanziamento trasferito ad AdG

Art. 59 stipula, ai fini dell’attuazione di programma INTERREG in Paese Terzo o Paese partner, di convenzione di finanziamento tra Commissione UE ed ogni Paese partecipante entro 31 Dicembre anno successivo a quello di esecuzione primo impegno di bilancio e vigente a partire da data della firma o quando Paese Terzo o Paese partner completato procedura di ratifica in conformità del proprio quadro giuridico

Commissione UE fornisce schema di convenzione di finanziamento al momento di approvazione del programma esterno

Se programma INTERREG coinvolge più di UN Paese Terzo o Paese partner almeno 1 convenzione sottoscritta prima della data di avvio del programma (altri Paesi partecipanti possono firmare rispettive convenzioni entro 30 Giugno del 2° anno successivo al primo impegno di bilancio)

Stato membro ospitante AdG del programma INTERREG può firmare convenzione di finanziamento o convenzione di attuazione con ogni Paese Terzo o Paese partner in cui definire: diritti ed obblighi reciproci in merito alla gestione del programma; disposizioni relative a modalità di pagamento; gestione finanziaria; tenuta dei registri; obblighi di rendicontazione, verifiche, controlli ed audit; gestione delle irregolarità e recuperi

Art. 60 applicazione in caso di trasferimento da parte di Paese Terzo o Paese partner ad AdG di contributo finanziario a sostegno del programma INTERREG diverso dal proprio cofinanziamento al sostegno UE a tale programma, di norme contenute in:

  • parte distinta della convenzione di finanziamento o in convenzione di attuazione separata firmata da: Stato membro ospitante AdG e Paese Terzo o Paese partner; AdG e competente Autorità di Paese Terzo
  • convenzione di attuazione supplementare firmata dalle parti di cui sopra riguardante sia il contributo finanziario trasferito, sia il sostegno UE al programma INTERREG

Convenzione di attuazione contiene: elementi relativi al cofinanziamento del Paese Terzo o Paese partner; importo del contributo finanziario supplementare; impiego previsto e condizioni di suo impiego

Convenzione di finanziamento definita prima di inizio di attuazione del programma, in modo da consentire ad Organismo UE per pagamenti di applicare normativa UE ad attuazione del programma

Art. 61 cooperazione delle Regioni ultraperiferiche della UE (Italia non rientra tra queste)

Art. 62 esercizio del potere di delega da parte della Commissione a tempo indeterminato a partire dal 1/7/2021, fermo restando possibilità di revoca in qualsiasi momento da parte del Parlamento europeo e Consiglio, i cui effetti decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione su GUCE, senza comunque che questo pregiudichi validità degli atti delegati già in vigore

Commissione UE, prima di adottare atto delegato, consulta esperti designati da ogni Stato membro e, non appena adottato atto delegato, lo notifica al Parlamento europeo e Consiglio, che entro 2 mesi (possono chiedere proroga di 2 mesi) possono sollevare obiezioni, altrimenti atto viene adottato

Art. 63 Commissione UE assistita da un Comitato

Art. 64 qualsiasi atto adottato ai sensi del Reg. 1299/13 continua ad applicarsi ai programmi ed operazioni sostenute da FESR nel periodo 2014/20 fino alla sua conclusione

Entità aiuto:

Art. 9 stanziamento di risorse FESR a favore di programma INTERREG per periodo 2021-2027 pari a 8.050.000.000 €, di cui: 5.812.790.000 € per cooperazione transfrontaliera terrestre e marittima (INTERREG A); 1.466.000.000 € per cooperazione transnazionale (INTRREG B); 490.000.000 € per cooperazione interregionale (INTERREG C); 281.200.000 € per cooperazione nelle Regioni ultraperiferiche (INTERREG D)

Commissione UE comunica a Stati membri rispettive quote degli importi di INTERREG A, B, C, D per anno, fermo restando possibilità da parte di Stati membri di trasferire fino a 15% delle risorse assegnate tra tali tipologie di cooperazione, purché comunicato a Commissione UE

Art. 13 definizione del tasso di cofinanziamento mai superiore a 80%. Se programmi INTERREG sostenuti da FESR, IPA III, NDICI e dotazione FESR inferiore a 50% di quella totale UE, può essere fissata percentuale più elevata di intervento IPA III e NDICI

Art. 25 costi per personale o altri costi di cui ad Art. 39, 40, 41, 42, 43 per la gestione del Fondo mai superiore a 20% del costo totale ammissibile di tal fondo. Se contributi a piccoli progetti inferiore a 100.000 €:

  • contributi di FESR e di “strumento” assume forma di costi unitari o di somme forfetarie o di finanziamenti a tasso fisso, salvo per progetti il cui sostegno di configura come aiuto di Stato
  • importo del sostegno di Fondo è stabilito in base a progetto di bilancio stabilito caso per caso e concordato ex ante con beneficiario

Art. 27 individuazione dell’importo del fondo destinato all’assistenza tecnica nell’ambito delle dotazioni finanziarie di ogni priorità del programma senza assumere forma di programma specifico

Percentuale di contributo FESR e “strumenti” da rimborsare per assistenza tecnica definita in base a tasso fisso pari a: 7% per programmi di cooperazione transfrontalieri interni; 10% per programmi transfrontalieri esterni sostenuti da IPA III e NDICI, programmi di INTERREG B sostenuti da FESR per meno del 50% e programmi di INTERREG D; 8% per programmi di INTERREG B sostenuti da FESR per oltre 50% e programmi di INTERREG C

Per programmi INTERREG con dotazione FESR:

  • compresa tra 30.000.000 e 50.000.000 €, importo definito in base a percentuale maggiorata di un importo supplementare di 500.000 €
  • inferiore a 30.000.000 € importo per assistenza tecnica e percentuale fissati da Commissione UE al momento dell’approvazione del programma

Art. 38 decisione da parte di Paesi partecipanti, in sede di CdS, di ammissibilità dei costi di avvio o di attuazione di operazione (o di sua parte) o di non ammissibilità, nell’ambito delle priorità di un programma INTERREG, di: spese rientranti nelle categorie di cui ad Art. 39 – 44; ammende, penali, spese per controversie legali e di contenzioso, regali, costi connessi a fluttuazione del tasso di cambio

Tasso fisso non applicato ai costi diretti per personale impiegato nell’operazione

Importo di spese pagate in altre valute convertito in EURO da ogni beneficiario ubicato in Paese fuori da EURO, utilizzando tasso di cambio fissato da Commissione UE per mese in cui spese presentate per verifica

Art. 39 definizione costi per personale impiegato dal partner in programma INTERREG a tempo pieno o parziale (applicare percentuale fissa al tempo di lavoro mensile o numero flessibile di ore lavoro nel mese o su base oraria) riguardano:

  1. retribuzione connessa ad attività svolta definita in base a contratto di lavoro o decisione di nomina con relativa indicazione delle mansioni
  2. ogni altro costo sostenuto e non recuperabile dal datore di lavoro (quali: imposte sul lavoro, contributi pensionistici e di sicurezza sociale), purché tali costi definiti nell’atto di impiego del personale, o in contratto diverso da quello di lavoro, o per legge “conformi alle normali pratiche del Paese o di organizzazione in cui dipendente espleta effettivamente la sua attività”

Costi per personale rimborsati se dimostrati in base a contratti di lavoro, o buste paga, o “nel quadro di opzioni semplificate in materia di costi”, o in base a tasso fisso (fino a 20% dei costi diversi da quelli per personale)

Per persone che lavorano con incarico a tempo parziale nell’ambito di operazione costi calcolati in base a tariffa oraria o percentuale fissa del costo lordo del lavoro o quota flessibile di tale costo (corrispondente a tariffa oraria moltiplicata per numero di ore lavorate nell’operazione come desumibile da “sistema di registrazione dei tempi”) in grado comunque di coprire 100% di orario di lavoro del dipendente

Art. 40 definizione di spese amministrative (calcolate quale percentuale fissa del costo del lavoro), riguardanti: canone di locazione degli uffici; assicurazione ed imposte per edifici ospitanti personale ed attrezzature d’ufficio (assicurazioni incendio e furto); consumi per utenze (elettricità, riscaldamento, acqua); forniture per ufficio; contabilità; archivi; manutenzione, pulizia, riparazioni; sicurezza; sistemi informatici; comunicazioni (telefono, fax, internet, servizi postali, biglietti da visita); spese bancarie di apertura e gestione del conto; oneri per transazioni finanziarie e transnazionali

Art. 41 definizione di spese per viaggi e soggiorni (escluse quelle per esperti e prestatori di servizi esterni rientranti nelle spese di consulenza di cui ad Art. 42) indipendentemente dalla loro attuazione entro o fuori da area del programma, riguardanti esclusivamente (esclusa qualunque altra forma di rimborso aggiuntivo): spese di viaggio (biglietti, assicurazioni, carburante, rimborso kilometrico auto, pedaggi, parcheggi); spese di vitto e soggiorno; spese per visti; indennità giornaliere

Beneficiario deve sempre dimostrare rimborso delle suddette spese a favore del dipendente e comunque mai superiore a 15% dei costi per personale impiegato in un’operazione

Art. 42 definizione di costi per consulenze e servizi esterni forniti da entità pubbliche o private o persone fisiche diverse dal beneficiario, riguardanti: studi od indagini (quali: valutazione, strategia, note sintetiche, schemi di progettazione, manuali); formazione; traduzioni; creazione, modifiche, aggiornamenti di sistemi informatici e siti web; promozione, comunicazione, pubblicità, articoli promozionali, attività di informazione connessa ad operazione; gestione finanziaria; servizi connessi ad organizzazione ed attuazione di eventi o riunioni (compresi canoni di locazione, servizi di catering, interpreti); partecipazione ad eventi (quote di iscrizione); servizi di consulenza legale e notarile; consulenza tecnica e finanziaria; altri servizi di consulenza contabile; diritti di proprietà intellettuale; verifiche; costi per funzione contabile o di audit a livello di programma; garanzie fornite da banca od Istituto finanziario se prescritte da norme nazionali o da documento di programmazione redatto da CdS; spese di viaggio e soggiorno di esperti, creatori, presidenti di riunioni, prestatori di servizi esterni; altre consulenze o servizi necessari per operazioni

Art. 43 definizione di spese relative ad acquisti, locazione o leasing di attrezzature da parte del beneficiario riguardanti: attrezzature per ufficio; hardware e software; mobilio ed accessori; apparecchiature di laboratorio; strumenti e macchinari; attrezzi e dispositivi; veicoli; altre attrezzature necessarie per operazioni. Ammesse spese per acquisto di attrezzature usate, purché:

  1. non abbiano beneficiato di altra assistenza da parte di fondi INTERREG o di altri fondi UE;
  2. loro prezzo mai superiore a costi generalmente accettati sul mercato in questione;
  3. in possesso di caratteristiche tecniche necessarie per operazione e loro conformità a norme stabilite

Art. 44 definizione spese per infrastrutture e lavori riguardanti: acquisto di terreni; licenze edilizie; materiali da costruzione; manodopera; interventi specializzati (v. bonifica dei suoli)

Art. 51 versamento del contributo di FESR e di “strumento” ad ogni programma INTERREG su unico conto, con Commissione UE che versa prefinanziamento (compatibilmente con fondi disponibili) in rate annuali entro 1 Luglio del 2022, 2023, 2024, 2025, 2026 o non oltre 60 giorni da decisione di approvazione del programma INTERREG in misura pari a: 1% per anni 2021 e 2022; 3% per anni 2023, 2024, 2025, 2026. Se programmi INTERREG sostenuti da FESR e IPA III o da NDICI e IPA III con contributo FESR inferiore a 50% della dotazione totale UE, Commissione UE versa prefinanziamento in conformità a disposizioni di IPA III e NDICI, tenendo conto delle esigenze finanziarie effettive

Art. 56 ammissibilità delle spese al contributo di “strumento” se sostenute e pagate nel quadro di preparazione ed attuazione di operazioni INTERREG a partire da 1/1/2021, o da invio del programma, o dopo la sottoscrizione della convenzione di finanziamento con Paese Terzo o Paese partner; salvo spese per assistenza tecnica gestite da Autorità del programma ammissibili anche prima di tale data, o qualora programma INTERREG selezioni operazioni in base ad inviti a presentare proposte, comprendenti domande di contributo da “strumenti” (in tal caso ammesse spese anche prima della conclusione di convenzione di finanziamento, purché inviti pubblicati ed operazioni selezionate)