INDENNIZZO DANNI DA FAUNA SELVATICA

INDENNIZZO DANNI DA FAUNA SELVATICA (L.R. 17/95; D.G.R. 15/7/19; D.D.S. 7/10/19, 9/3/22)  (caccia01)

Soggetti interessati:

Settore Politiche faunistico venatorie ed ittiche (Servizio); Servizio Decentrato Agricoltura (SDA); veterinario ASL

Agricoltori (singoli od associati) in attività ai sensi del Reg. 1307/13 che al momento di invio della domanda:

  • risultano iscritti ad anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale validato
  • risultano iscritti nella sezione speciale delle aziende agricole di Camera di Commercio con codice ATECO agricolo
  • risultano in possesso di animali bovini, bufalini, ovini, caprini ed equidi registrati nella Banca Dati Nazionale della anagrafe zootecnica (BDN)
  • risultano in regola con il versamento dei contributi (DURC verificato prima di erogazione di indennizzo)
  • hanno “attuato tutte le misure di prevenzione ragionevoli per la protezione degli animali” (in particolare ricoveri notturni per ovicaprini)
  • hanno subito predazione da parte di lupi o cani randagi e ferali (in casi dubbi fare sempre riferimento a cani randagi) su: siti aziendali riportati in fascicolo (per siti fuori da fascicolo occorre autorizzazione al pascolo vagante); pascoli ubicati ad altezze inferiori a 1.000 m. nel periodo compreso tra 15 Dicembre e 30 Marzo (Ammesse deroghe autorizzate dal Servizio); terreni ubicati fuori da ricoveri zootecnici o recinzioni predisposte per il ricovero notturno degli animali

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 850 del 15/7/2019 e Servizio con DDS 160 del 7/10/2019 hanno definito le modalità per concedere indennizzo dei danni causati al patrimonio zootecnico da lupi e cani randagi

Allevatori danneggiati debbono presentare, entro 6 mesi da predazione, domanda con firma digitale (usare Carta Raffaello o altra carta servizi abilitata), tramite SIAR, anche avvalendosi di CAA riconosciuto, in cui evidenziare:

  • dati identificativi del richiedente
  • numero e specie di animali predati
  • di aver inviato richiesto di sopralluogo al veterinario ASL competente entro 24 successive alla constatazione della predazione
  • di non aver richiesto, né ottenuto altro risarcimento per stesso danno e di non essere coperto da polizza assicurativa al riguardo
  • di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o di condanne (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata
  • smaltimento delle carcasse avvenuto nel rispetto delle normative vigenti con costo a totale carico del richiedente

Alla domanda allegare:

  • certificazione del veterinario ASL attestante entità del danno subito e “nesso di causalità diretta tra danno subito e comportamento di lupo o cane randagio”;
  • copia del documento di avvenuto smaltimento della carcassa;
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà contenente: data del sopralluogo e generalità del veterinario ASL esecutore; estremi delle autorizzazioni al pascolo vagante rilasciate da Comune e/o ASL se predazione avvenuta fuori dai siti aziendali riportati in fascicolo; regime da applicare in merito a ritenuta di acconto del 4% sui contributi corrisposti da Enti pubblici ad imprese; regime IVA vigente (cioè ricuperabilità o meno di IVA da parte del richiedente);
  • dichiarazione relativa al regime “de minimis” agricolo in caso di predazione da parte di cani randagi e ferali (modello predisposto dal Servizio);
  • fatture o documenti contabili contenenti: costi veterinari relativi al trattamento degli animali feriti; numero di identificazione di animale ferito derivante da BDN

SDA esegue istruttoria delle domande pervenute entro 120 giorni (ammessa sospensione dei termini per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni in caso di necessità di acquisire informazioni/documenti non in possesso di Amministrazione pubblica, anche presso richiedente che deve fornirle entro termine fissato), anche attraverso incroci con altre misure del PSR o altri regimi di aiuto, o acquisizione dei risultati di verifiche eseguite da altri Servizi o Enti (evitare ogni pagamento indebito di aiuto) o visite aziendali. SDA dichiara entro 30 giorni inammissibilità della domanda se: presentata oltre termini fissati; priva di sottoscrizione; sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante. A conclusione di istruttoria, SDA:

  • comunica ammissibilità o meno di domanda, evidenziando: numero e specie di animali ammessi (o meno) al risarcimento; importo di indennizzo concesso; termine (10 giorni) entro cui è possibile presentare memorie scritte al Servizio che le esamina e decide in via definitiva nel merito. Se giudizio permane negativo, richiedente può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica della decisione del Servizio o al Capo dello Stato entro 120 giorni
  • invia elenco dei beneficiari a Servizio, che: approva con decreto tale elenco (pubblicato sul sito norme.marche.it); provvede al pagamento degli indennizzi entro 4 anni da evento, comunque previa verifica regolarità del DURC; inserisce in SIAN Sezione Registro aiuti agricoli entità di aiuti versati

Beneficiario deve, pena revoca dell’indennizzo:

  • qualora non intenda interagire direttamente con Servizio/SDA delegare alcune attività procedurali ad altro soggetto, previo invio di comunicazione con firma autenticata (allegare copia documento di identità) a SDA, contenente: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine di trattazione della pratica)
  • comunicare subito a SDA qualunque variazione intervenuta nei dati riportati in domanda o negli allegati
  • comunicare con Servizio o SDA solo tramite PEC
  • smaltire carcasse di animali morti a norma di legge con costi a totale carico di allevatore
  • non chiedere in futuro ulteriori risarcimenti per stesso danno
  • conservare a disposizione di Servizio documenti originali relativi ai costi connessi ad indennizzi per 5 anni successivi a liquidazione di indennizzo
  • restituire subito somme eventualmente percepite in eccesso

Entità aiuto:

Per anno 2020 stanziati 185.000 € a copertura di danni provocati nel territorio della Regione Marche dalla predazione di lupi e cani randagi e ferali al patrimonio zootecnico regionale. Ammesso indennizzo al:

  • 100% per animali uccisi, calcolato in base ai seguenti valori medi per specie, razze ed età fissati per anno 2022 con DDS 118 del 9/3/2022:
    • bovini di razza Marchigiana, Chianina, Romagnola, Charolaise, Limousine e bufalini: 880 €/vitello da 1 a 3 mesi (730 € per femmina); 1.050 €/vitello da 3 a 6 mesi (850 € per femmina); 1.400 €/vitello da 6 a 12 mesi (1.200 € per femmina); 2.000 €/manzo e vitellone da 12 a 24 mesi (1.700 € per manza o giovenca); 1.500 €/toro di oltre 24 mesi (1.200 €/vacca o mucca); 800 €/vacca di oltre 12 anni. Importo ridotto di 200 €/capo per bovini di altre razze. Importo maggiorato di 200 €/capo iscritto a Libro genealogico o Registro anagrafico. Importo maggiorato di 300 €/capo per femmina la cui gravidanza è visibile esteriormente
    • ovini e caprini, nonché mufloni ed altri animali del genere Ovis o Capra, di tutte le razze: 70 €/agnello o capretto fino a 20 kg.; 130 €/agnello o capretto da 20 a 30 kg.; 190 €/pecora o capra da rimonta sopra 30 kg.; 230 €/ariete o becco. Importo ridotto del 30% in caso di capre di razza Tibetana o nana. Importo maggiorato del 50% in caso di capi iscritti a Libro genealogico o Registro anagrafico. Importo maggiorato di 40 €/capo per femmina la cui gravidanza è visibile esteriormente
    • cavalli di razza Avelignese, Agricolo italiano TFR, Cavallo del Catria, Italiano da sella: 700 €/puledro da 1 a 6 mesi; 900 €/puledro da 6 a 12 mesi; 1.100 €/puledro da 12 a 18 mesi; 1.250 €/capo adulto oltre 18 mesi; 710 €/cavalla di oltre 12 anni. Importo ridotto di 200 €/capo per cavalli di altre razze o incroci. Importo ridotto del 30% in caso di asini, muli, bardotti. Importo maggiorato di 120 €/capo in caso di soggetti iscritti a Libro genealogico o Registri anagrafici. Importo maggiorato di 350 €/capo per femmina la cui gravidanza è visibile esteriormente
  • al 80% costi veterinari relativi al trattamento di animali feriti

Contributo ammesso nell’ambito del regime “de minimis” agricolo (cioè 25.000 € di aiuti complessivi percepiti da impresa nei 2 anni precedenti ed anno in corso)

Sono esclusi:

  • danni subiti da predazioni avvenute fuori dal territorio della Regione Marche
  • danni subiti in mancanza di adeguati sistemi di protezione, quali:
    • per ovini e caprini: presenza di recinzione antilupo per ricovero notturno; presenza di cani da guardiania; presenza del pastore di giorno
    • per bovini ed equidi: ricovero in stalla o recinzioni antilupo per fattrici con vitelli almeno fino a 1 mese di vita

Riconosciuti danni in caso di attacchi diurni ad ovicaprini al pascolo privi di efficaci sistemi di difesa tenendo conto di: conformazione del terreno; estensione di appezzamento; tipologia di allevamento; imprevedibilità di attacco

  • danni di importo inferiore a 100 €/evento
  • danni ad allevamenti diversi da bovini, bufalini, ovini, caprini, equidi
  • danni ad allevamenti su siti extraziendali non autorizzati per il pascolo
  • danni causati da eventi naturali o agenti patogeni
  • danni a produzioni per cui sottoscritta polizza assicurativa a copertura danni da fauna selvatica
  • danni non accertati da veterinario ASL
  • rimborsi per animali dispersi a seguito di evento predatorio
  • uccisioni riconducibili a cause diverse dalla predazione di lupo o cane randagio
  • IVA (salvo se non recuperabile dal soggetto in base a normativa nazionale vigente)

Prestazione del veterinario ASL per l’accertamento del danno è gratuita per l’allevatore.

 

 

 

 

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